Revision 50554922 of "Breganzona" on itwiki

{{Divisione amministrativa
|Nome = Breganzona
|Nome ufficiale = 
|Panorama = 
|Didascalia = 
|Stemma = Breganzona-coat_of_arms.png
|Stato = CHE
|Grado amministrativo = 4
|Divisione amm grado 1 = Ticino
|Divisione amm grado 2 = Lugano
|Divisione amm grado 3 = Lugano
|Voce divisione amm grado 3 = 
|Data istituzione = 
|Latitudine decimale = 
|Latitudine gradi = 46
|Latitudine minuti = 00
|Latitudine secondi = 15
|Latitudine NS = N
|Longitudine decimale = 
|Longitudine gradi = 8
|Longitudine minuti = 55
|Longitudine secondi = 35
|Longitudine EW = E
|Altitudine = 433
|Superficie = 2.24
|Note superficie = 
|Abitanti = 5373
|Note abitanti = 
|Aggiornamento abitanti = 31.12.2011
|Divisioni confinanti = [[Besso (quartiere di Lugano)|Besso]]
|Lingue = [[lingua italiana|Italiano]]
|Codice postale = 6932
|Prefisso = 091
|Fuso orario = +1
|Nome abitanti = 
|Codice statistico = 
|Mappa = Karte Gemeinde Breganzona 2012.jpg|280px
|Sito = 
}}
{{Torna a|Lugano}}
'''Breganzona'''<ref>{{DSS|I2145|Breganzona}}</ref> è un ex [[Comuni della Svizzera|comune]] del [[Canton Ticino]]. Il 4 aprile 2004 si è realizzata la [[fusione (enti locali)|fusione]] con i comuni di [[Cureggia]], [[Davesco-Soragno]], [[Gandria]], [[Pambio Noranco]], [[Pazzallo]], [[Pregassona]] e [[Viganello]] nel nuovo comune di [[Lugano]].

==Le antiche frazioni comunali==
Nel 1925 il comune di '''Biogno''' (1920: 200 abitanti) è stato soppresso e il suo territorio aggiudicato ai comuni di [[Bioggio]] e Breganzona. Biogno villaggio (1910: 131 abitanti) e il paesino di '''Lucino''' (1910: 21 abitanti) sono stati attribuiti a Breganzona, mentre il [[nucleo abitato]] di '''Molino''' (1910: 57 abitanti) è stato attribuito al comune di [[Bioggio]].

==Monumenti e luoghi d'interesse==
Inventario dei beni culturali locali<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Elenco.asp?sceltaComune=59904 Inventario dei beni culturali]</ref>
===Edilizia religiosa===
*La [[chiesa dei Santi Quirico e Giulitta (Breganzona)|chiesa parrocchiale dei Santi Quirico e Giulitta]] sorge nella frazione di Biogno, sulla collina, preceduta da un viale d'accesso affiancato dalle 
*cappelle della ''[[Via Crucis]]'' creata nel 1713.
*L'[[chiesa-Oratorio di San Sebastiano (Breganzona)|oratorio di San Sebastiano]], nel [[nucleo abitato]] di Breganzona, fu consacrato nel 1595. La costruzione rettangolare ha un [[coro (architettura)|coro]] allineato e due piccole [[cappella|cappelle]] laterali; ampliata a trasformata in stile [[barocco]] nel 1643 e rimaneggiata nel 1719 (data sul muro esterno nord-ovest). Subì restauro e ristrutturazione nel biennio 1960-1961.
*La nuova chiesa della [[Trasfigurazione]] del Signore<ref>[http://www.catt.ch/home/index.php?lang=it&pagId=48&opz=art:120 Chiesa della Trasfigurazione del Signore]</ref> progettata dall'architetto [[Giampiero Camponovo]] di [[Chiasso]], preceduta da un maestoso sagrato vagamente [[bernini]]ano venne terminata nel 2010. 
*Il cimitero è dominato dall'imponente [[edicola (architettura)|edicola]] funeraria della famiglia Polar, con notevoli ''busti'' attribuiti ad [[Alessandro Rossi]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4031276 Sikart: Alessandro Rossi]</ref> (1820-1891). Pure notevole la tomba di Carlo Frasca con il ''busto marmoreo''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA15590 Busto marmoreo di Carlo Frasca - Inventario dei beni culturali]</ref> di Carlo Frasca (1803-1868), già sindaco di Lugano, opera del 1869 di [[Vincenzo Vela]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4023476 Sikart: Vincento Vela]</ref> di [[Ligornetto]].
*La graziosa [[cappella]] votiva, sulla scalinata Cappelletta, così come 
*la cappella della Madonna del Sasso, in via Dei Panora, o 
*la cappella della [[Nostra Signora di Lourdes|Madonna di Lourdes]], in via Gagliardi - Inventario dei beni culturali]</ref> in via Don Giuseppe Gagliardi e l'altra ''Cappella della Madonna di Lourdes'', in via Dei Somazzi.

===Edilizia civile===
*L'edificio del Municipo, in via Polar, prima opera di un giovane [[Rino Tami]];
*La Villa Censi, in via Polar, è una residenza signorile neoclassica circondata a un parco, edificata dall'architetto Carlo Frasca nel 1850 circa. All'interno: locali con arredi e decorazioni pittoriche coeve. Sul [[soffitto]] del salone: affresco raffigurante il ''[[Tempo]] che scopre la [[Verità]]'' e ''vedute luganesi'' di [[Giuseppe Piattini]]. 
*La scuola elementare (Centro civico), in via Camara, progettata da [[Mario Chiattone]] (1891-1957]) nel 1952, è affiancata ad un edificio scolastico del primo [[secolo XX|Novecento]] e mescola elementi architettonici razionalisti ad altri desunti dalla tradizione locale. 
*La scuola media è un sobrio edificio costruito negli anni 1991-1999 da [[Claudio Negrini]] e [[Alvaro Bühring]]. 
*La scuola dell'infanzia, realizzata da [[Dolf Schnebli]] (nato nel 1928) e associati nel 1972 è costituita da corpi volumetricamente diversi disposti attorno al cortile. 
*La casa unifamiliare, in via Lucino, realizzata da [[Mario Campi]] (1936-15 dicembre 2011) e [[Franco Pessina]] (nato nel 1933) negli anni 1984-1986 presenta un impianto a corte. 
*La casa unifamiliare, in via Visano, è una reinterpretazione della casa rurale realizzata da [[Cino Chiesa]] (1905-1971) nel 1941 circa. Sul prospetto ovest: pannello centrale dell'affresco ''Vita ticinese'', eseguito da [[Pietro Chiesa]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4023389 Sikart: Pietro Chiesa]</ref> (1876-1959) per l'[[Esposizione nazionale svizzera]]<ref>{{DSS|I13796|Esposizioni nazionali}}</ref> di [[Zurigo]] nel 1939. 
*La casa unifamiliare "Al Platano", in via dei Panora, fu costruita negli anni 1986-1988 da [[Mario Botta]] (nato nel 1943); l'abitazione è caratterizzata dall'intersecarsi dei volumi e dell'enfatizzazione della situazione d'angolo segnata dal corpo concluso dal [[Belvedere (architettura)|belvedere]] con copertura vetrata.
*La casa, in via don Giuseppe Gagliardi, sul mappale 390.
*La fattoria al Pradello, vicino al campo di calcio, in via Pradello, rimane testimone di una secolare attività agricola così come 
*la fattoria Cresperino, in via Crespera, e 
*la masseria di Gemmo, in via Dei Bonoli .
*L'antico grotto Tamè è pure attivo in via Crespera, ormai circondato da uno stuolo di costruzioni moderne.
*Il vasto complesso del Liceo diocesano, in via Lucino, situato in un bel parco, frutto della donazione di una ricca signora germanica alla Curia vescovile. Qui sono conservate le due tele veneziana con la ''Consegna del bastone di comando a un Generale da Mar'' e lo ''Sposalizio del mare'', attribuibili a [[Joseph Heintz il Giovane]] e a sua figlia Regina, ottima pittrice copista<ref>Zuffi, 2012, 24-25.</ref>.
*Una casa borghese reca in facciata una meridiana con iscrizione.
*Un'altra casa borghese reca in facciata una meridiana con motto in italiano.
*Una casa borghese reca in facciata una semplice meridiana.

==Personalità==
*[[Giuseppe Leoni (architetto)|Giuseppe Leoni]], architetto neoclassico a Torino.
*[[Pietro Polar]], commerciante di cereali, deputato al [[Gran Consiglio (Ticino)|Gran Consiglio]] ticinese, [[Consiglio di Stato (Ticino)|Consigliere di Stato]]<ref>{{DSS|I6931|Pietro Polar}}</ref>.
*[[Giovanni Polar]], figlio di Pietro, avvocato e commerciante, deputato al Gran Consiglio ticinese e al [[Consiglio nazionale (Svizzera)|Consiglio nazionale]]<ref>{{DSS|I32662|Giovanni Polar}}</ref>.
*[[Ignazio Polar]], membro del partito conservatore, deputato al Gran Consiglio ticinese e al Consiglio nazionale<ref>{{DSS|I32663|Ignazio Polar}}</ref>.
*[[Giovanni Polar]], figlio di Ignazio, dottore in diritto, membro del partito popolare democratico, deputato al Gran Consiglio ticinese e al Consiglio nazionale, fondatore della Società elettrica sopracenerina<ref>{{DSS|I33567|Giovanni Polar}}</ref>.
*[[Ignazio Bonoli]], laureato in economia all'[[Università di Friburgo]], membro del [[Partito Popolare Democratico (Svizzera)|partito popolare democratico]], eletto deputato al Gran Consiglio ticinese,
*[[Francis Bott]] (Ernst Bott), ([[Francoforte sul Meno]], 8 marzo 1904 - [[Lugano]] 7 novembre 1998, affermato pittore germanico.
[[File:Francis Bott 09-1978.jpg|thumb|150px|Francis Bott]]

==Note==
{{references|2}}
==Bibliografia==
*[[Virgilio Gilardoni]], ''Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino'', La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 229, 233.
*Bernhard Anderes, ''Guida d'Arte della Svizzera Italiana'', Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 297.
*Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, ''Terre del Ticino. Diocesi di Lugano'', Editrice La Scuola, Brescia 2003, 328.
*AA.VV., ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 295, 331, 332, 333.
*Stefano Zuffi, ''Ipotesi e misteri da svelare per due feste veneziane'', in «Giornale del Popolo» del 18 febbraio 2012, Lugano 2012.

==Voci correlate==
*[[Joseph Heintz il Giovane]]

==Collegamenti esterni==
*[http://web02.lugano.ch/quartieri/welcome.cfm?quartiereID=3 Quartiere di Breganzona]
*[http://www3.ti.ch/DFE/DR/USTAT/index.php?fuseaction=dati.dettaglio&id=142 Ufficio di statistica del Cantone Ticino]
*[http://www3.ti.ch/elezioni/Comunali2008/RisultatiMUComune.php?File=599_00_4 Elezioni comunali 2008]
*[http://www.ti.ch/CAN/comuni/frame/Lugano.htm Comune di Lugano]
*[http://ivs-gis.admin.ch/ivs2b.php# Inventario delle vie di comunicazione]
*[https://dav0.bgdi.admin.ch/isos/Biogno%20%283768%29%20rilevamento%20150dpi%202005.pdf Inventario ISOS: Biogno]
*[http://map.schweizmobil.ch/?lang=it Mappa geografica].
*{{DSS|I43067|Franco Pessina}}
*{{DSS|I22000|Pietro Chiesa}}

{{Quartieri di Lugano}}
{{portale|geografia|Ticino}}
{{Inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere (Ticino)}}
[[Categoria:Comuni svizzeri soppressi]]
[[Categoria:Località del Canton Ticino]]
[[Categoria:Lugano]]

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