Revision 50583792 of "89º Reggimento fanteria "Salerno"" on itwiki

{{Infobox unità militare
|Nome=89º  Reggimento "Salerno"
|Immagine= [[File:CoA mil ITA rgt fanteria 089.png|200px]]
|Didascalia= Armoriale del 89º Reggimento "Salerno"
|Attiva= [[1884]] - [[1926]] <br /> [[1926]] - [[1943]] <br />   [[1958]] - [[1991]]
|Nazione= {{ITA 1861-1946}}  <br /> {{Bandiera|Italia}} [[Italia]]
|Alleanza= 
|Servizio= [[File:Flag of Italy (1860).svg|25 px]] [[Regio esercito]] <br /> [[File:CoA Esercito Italiano.svg|30px]] [[Esercito Italiano]]
|Tipo= [[Fanteria]]
|Ruolo=
|Descrizione_ruolo=
|Dimensione= [[Reggimento]]
|Struttura_di_comando=
|Reparti_dipendenti= 
|Descrizione_reparti_dipendenti= 
|Guarnigione= [[Bologna]]
|Descrizione_guarnigione= Sede del reggimento nel 1884
|Guarnigione= [[Genova]]
|Descrizione_guarnigione= Sede del reggimento nel 1926
|Guarnigione= [[Ventimiglia]]
|Descrizione_guarnigione= Sede del reggimento nel 1930
|Guarnigione= [[Imperia]]
|Descrizione_guarnigione= Sede del reggimento nel 1958
|Guarnigione= [[Salerno]]
|Descrizione_guarnigione= Ultima sede del reggimento nel 1991
|Equipaggiamento=
|Descrizione_equipaggiamento=
|Soprannome= 
|Patrono=
|Motto= '''"Non chiedo dove"'''
|Colori_Storici= '''Bianco e cremisi'''  
|Descrizione_colori=
|Marcia= 
|Mascotte=
|Battaglie= [[Guerra d'Eritrea]] <br /> [[prima guerra mondiale]] <br />[[Guerra di Etiopia]] <br /> [[Seconda guerra mondiale]], [[ARMIR]], [[Fronte orientale (1941-1945)]], [[Seconda battaglia difensiva del Don]], [[Operazione Piccolo Saturno]]
|Anniversari= 17 dicembre 1942 [[Battaglia di Nikitovka]]<ref>[http://www.esercito.difesa.it/root/news/fe_dicembre.asp] Sito Esercito Italiano - visto 12 Maggio 2011</ref>.
|Decorazioni= [[File:Cavaliere BAR.svg|42px|Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia]] 
[[File:Valor militare gold medal - old style BAR.svg|42px|Medaglia d'oro al valor militare]] 
[[File:Valor militare silver medal BAR.svg|42px|Medaglia d'Argento al Valor Militare]] 
[[File:Valor militare silver medal BAR.svg|42px|Medaglia d'Argento al Valor Militare]]   
[[File:Valor militare silver medal BAR.svg|42px|Medaglia d'Argento al Valor Militare]]    
[[File:Valor militare bronze medal BAR.svg|42px|Medaglia di bronzo al Valor Militare]] 
[[File:Valor militare bronze medal BAR.svg|42px|Medaglia di bronzo al Valor Militare]]
[[File:Croce di guerra al valor militare BAR.svg|42px|Croce di guerra al valor militare]]
[[File:Croce di guerra al valor militare BAR.svg|42px|Croce di guerra al valor militare]]
[[File:BenemerenzaSiculo1908.png|42px|Medaglia commemorativa terremoto siculo 1908]] [[File:Croix de Guerre 1914-1918 ribbon.svg|42px|Croce di guerra francese 1914/1918]]
|Onori_di_battaglia=
<!-- Comandanti -->
|Comandante_corrente=
|Descrizione_comandante_corrente=
|Capo_cerimoniale=
|Descrizione_capo_cerimoniale=
|Colonel_in_Chief=
|Descrizione_Colonel_in_Chief=
|Comandanti_degni_di_nota=
<!-- Simboli -->
|Simbolo=[[File:Mostrina rgt fanteria 089 Salerno.png|50px|]] 
|Descrizione_simbolo= Mostrina del 89º Reggimento fanteria "Salerno"
|Simbolo2=
|Descrizione_simbolo2= 
}}

L<nowiki>'</nowiki>'''89º Reggimento "Salerno"''' è stata un'unità dell'[[esercito italiano]], erede delle tradizioni e della storia dell<nowiki>'</nowiki>'''89º Reggimento fanteria "Salerno"''', avente sede a [[Genova]] in tempo di pace prima della seconda guerra mondiale e nella Caserma '''"Generale [[Antonino Cascino]]"''' di [[Salerno]] come sua ultima sede prima dello scioglimento con il nome di 89º Battaglione Fanteria Salerno.

== Storia ==
Il [[1º novembre]] [[1884]] venne formata la Brigata "Salerno", composta dall'89º Reggimento, costituitosi con decreto 4 settembre 1884, con compagnie cedute dai 9°, 11°, 39°, 49° e 71° reggimenti e l'unione con il [[90º Reggimento fanteria "Salerno"|90º Reggimento fanteria]]. A seguito della legge 11 marzo 1926 sul nuovo ordinamento dell'esercito, la brigata venne divisa, separando nuovamente i due reggimenti. Contemporaneamente prende il nome di 89º Reggimento Fanteria "Salerno" con la contestuale formazione delle Brigate da tre reggimenti viene assegnato alla Vª Brigata di Fanteria unitamente al [[41º Reggimento fanteria "Modena"]] e al [[42º Reggimento fanteria ''Modena'']]. In tale situazione, il reggimento è articolato su tre battaglioni, compreso uno  proveniente  dal disciolto 158º reggimento. Dal 25 marzo 1939 i due reggimenti, l'89° e il 90° furono nuovamente affiancati per costituire, unitamente al [[37º Reggimento artiglieria divisionale]] (sostituito nel 1942 dal [[108º Reggimento artiglieria divisionale]] di nuova formazione) la [[5ª Divisione fanteria "Cosseria"]].<ref>[http://www.regioesercito.it/reparti/fanteria/rgt/rgt89.htm] Sito Regio Esercito - visitato 12 Maggio 2011</ref>.

=== Nella [[guerra di Abissinia]] ([[1895]]-[[1896]]) ===
Nel 1896 partecipa alla "[[battaglia di Adua]]” con 275 uomini e 8 ufficiali suddivisi nel III° - VI° - XV° Battaglione Cacciatori.

=== Nella [[guerra italo-turca]] o [[Guerra italo-turca]] ([[1911]]-[[1912]]) ===
L'11 febbraio 1912, a bordo del [[piroscafo Verona]]<ref>[http://www.thepostalgazette.com/issues/16/MMCivile2.pdf] Sito The postal gazette - visitato il 12 Maggio 2011</ref> salparono da Napoli l'89° fucilieri, comandato dal colonnello De Albertis. L'89° fucilieri faceva parte della decima brigata, comandata dal maggior generale  Buonino e destinata ad operare a [[Zuara]]. La brigata “Salerno”, con l'89° fu inviata a rinforzare le truppe di [[Homs]] ed a formar un grosso contingente con le altre truppe di fanteria, che già si trovavano dislocate in [[Cirenaica]].
Durante la campagna libica guadagna la prima medaglia d'argento al Valor Militare per l'eroismo del I° Battaglione che, il 27 febbraio 1912, conquista, con irresistibile slancio, l'altura del [[monte Mergheb]]. Nella battaglia di Homs presero parte ai combattimenti anche l'[[8º Reggimento bersaglieri]], un Battaglione del [[6º Reggimento fanteria "Aosta"]], un Battaglione del [[37º Reggimento fanteria "Ravenna"]] e il [[Battaglione Alpini "Mondovì"]].

=== Nella [[prima guerra mondiale]] ([[1915]]-[[1918]]) ===
La Brigata il 22 maggio 1915 è stanziata a [[Cividale del Friuli]], dipendente della 8ª divisione. Il 29 appoggia l'azione dei reggimenti che attaccano il [[monte Merzli]] [[(Mrzli vrh)]] e il [[monte Sleme]]. La Salerno partecipa alle operazioni di guerra sino al 5 giugno 1915, poi venne avvicendata per un periodo di riposo. Da luglio è di nuovo in trincea. Le difese nemiche del Mrzli sono su punti strategici talmente efficienti da non consentire operazioni degne di nota, che portano solo modesti successi, pagati con enormi perdite umane. nel periodo da agosto ad ottobre vengono più volte tentate delle sortite con ripetuti gli assalti alla prima linea avversaria; il 24 ottobre l'89° porta avanti l'azione contro la quota 1360, l'ultima trincea nemica prima della vetta. I soldati compiono sforzi disumani per oltrepassare il reticolato sotto il pressante fuoco di cannoni e dalle mitragliatrici, ma sono costretti a entrare nuovamente nelle trincee di partenza. L'azione prosegue fino al giorno 26, data in cui i fanti riescono ad espugnare alcuni avamposti, ciò nonostante, la reazione austriaca non permette di resistere nelle posizioni conquistate, obbligando il ripiego. Tornata nelle retrovie, la brigata Salerno presidierà la seconda linea sino a fine anno.
All'inizio del marzo del 1916, la Brigata Salerno viene posizionata sull'[[Altopiano di Asiago]].
Da qui, l'11 aprile si schiererà nel settore [[Osteria del Termine]] ([[Passo Vezzena]]). 
Il 15 maggio i fanti della “Salerno” si trovarono in prima linea quando il nemico lancia la sua offensiva ([[Strafexpedition]]). Dopo un intenso bombardamento seguì un violento attacco di fanteria, che fu contenuto in un primo momento. Le seguenti ripetute battute d'artiglieria sfibrano la resistenza della Salerno che è costretta a ripiegare; il 21 maggio, dopo aver perso importanti posizioni laterali, la Salerno è costretta ad ritirarsi ancora sino a giungere sul margine estremo dell'altipiano, fortunatamente già presidiato dalle divisioni provenienti dall'Isonzo. 
Terminata la battaglia, la Salerno è praticamente annientata, ha perso 4213 soldati tra morti, feriti, dispersi, prigionieri. In attesa dei nuovi complementi viene nuovamente trasferita nelle retrovie per un periodo di riposo. In giugno la brigata è di nuovo in prima linea e collabora alle azioni sul fronte del [[monte Interrotto]], [[Busa del Termine]], [[Col del Rosso]]. Stabilizzatosi il fronte degli altipiani, in agosto, la Brigata viene inviata sulla linea del Carso nel settore di [[Doberdò]].
Il 14 settembre è alla testa delle truppe che attaccano le posizioni nemiche di [[Merna-Castagnevizza]] (Nova Vas) riuscendo a conquistarle. La successiva avanzata verso quota 208 è implacabilmente fermato. L'attacco a quota 208 verrà ripetuto il 10 ottobre, dove lo slancio porterà i fanti ad conquistare parte delle difese austriache e l'intero paese di Nova Vas. La brigata è talmente decimata che viene ancora una volta fatta rientrare nelle retrovie per un periodo di riposo.
Fino a maggio 1917 la Brigata conduce normali turni di trincea e riposo fino al giorno 23 dove è chiamata a prendere parte all'attacco contro la linea [[Fornaža]] (Fornace) – [[Stari Lovka]] – quota 289; 
la dura battaglia prosegue per tre giorni, fra attacchi e contrattacchi, sono occupate controllate alcune posizioni verso [[Boscomalo]] e [[Sella delle Trincee]] (Hudi Log), in questa battaglia la brigata perde altri 2319 soldati. Il 19 agosto il comando d'armata assegna alla brigata il compito di sorpassare le difese di [[Flondar]], verso l'[[Hermada]]; gli assalti, portati con vigore e senza risparmio di energie, fanno cadere il tunnel ferroviario di quota 43, mentre ulteriori avanzamenti sono impediti dai furiosi bombardamenti dell' artiglieria avversaria. Il 28 agosto i superstiti della [[Undicesima battaglia dell'Isonzo]] ricevono il cambio e possono scendere a riposo. 
In settembre la Salerno viene trasferita nelle vicinanze di Feltre; In settembre la Salerno viene trasferita nelle vicinanze di Feltre; il 23 ottobre viene sorpresa nell'alto Isonzo quando il nemico irrompe sul nostro fronte a Caporetto e il Comando Supremo Italiano invia la Brigata di Fanteria “Salerno” agli ordini del generale Zoppi a presidiare il [[monte Matajur]].La Brigata era partita da Bassano il 22 ottobre ed era giunta a [[Savogna]] trasportata su autocarri La sera del 23, a causa della totale disorganizzazione negli spostamenti di truppe e i conseguenti ingorghi stradali, il reparto dovette proseguire a piedi, per raggiungere marciando per un'intera giornata, il paese di [[Luico]] (Livek). Dopo l'assembramento a Luico, senza poter riposare, l'unità incominciò la salita del Matajur, la cui cresta venne raggiunta dai primi reparti all'alba del giorno 24. Gli ultimi reparti giunsero in vetta soltanto a sera.
Il monte Matajur era però sprovvisto di qualsiasi tipo di opera difensiva, erano del tutto assenti trincee e reticolati. Solamente la strada che da Luico saliva verso la vetta, tra l'altro non del tutto terminata, era l'unica opera militare che potesse agevolare le operazioni belliche. Le condizioni in cui la Brigata “Salerno” avrebbe dovuto difendere il monte sembrò subito non all'altezza del compito a cui i militari erano chiamati a compiere. Ad aumentare lo svantaggio tattico contribuì anche la provenienza della brigata da altri settori del fronte operativo. I comandi non conoscevano la zona in cui i soldati dovevano combattere. Lo schieramento dei reparti si completò nella mattinata del 25. I reparti dell'89º Reggimento furono posizionati a quota 700 circa, completamente isolati dagli altri reparti e privi di qualsiasi collegamento con altri settori. Quando la Brigata Bersaglieri che difendeva il passo di Luico, capitolò sotto le predominanti forze della 12ª Divisione Slesiana e dell'Alpenkorps Bavarese e un'avanguardia del Wurttemberg, agli ordini di un giovane  Tenente [[Erwin Rommel]], anche il destino della Brigata “Salerno” sembrava segnato. L'attacco tedesco alla conquista del Matajur vide l'azione frontale da parte dell'Alpenkorps che si incuneò fra le due linee difensive in cui la brigata era disposta, mentre, reparti della 12ª Divisione Slesiana con una rapida manovra, aggiravano da nord, risalendo le valli del [[Natisone]], raggiungendo alle spalle la linea di difesa sulla cima, annientando anche il dal 90º Reggimento. 
A seguito gli avvenimenti del 25, 26 e 27 ottobre, i fanti della Brigata, dopo aver combattuto contro forze notevolmente superiori, ripiegarono in disordine. 
All'accerchiamento della [[12ª divisione di Slesia]] sopravvissero solo 387 uomini. 
Praticamente annientata, la Brigata viene inviata a riordinarsi in attesa di ordini superiori a San Secondo Parmense. Nella primavera del 1918, la Germania,  in seguito al ritiro dal conflitto da parte della Russia, sconvolta dalla [[Rivoluzione d'ottobre]], decise di avvalersi della sua temporanea superiorità numerica lanciando un attacco massiccio e decisivo contro la Francia. L'offensiva venne preparata concentrando sul fronte franco-tedesco tutti i mezzi disponibili. Prevedendo tale mossa, la Francia avvio un rafforzamento delle linee, rafforzamento a cui anche l'Italia partecipò. Il governo italiano inviò sessantamila soldati che furono impiegati soprattutto in lavori di manovalanza. Questo contingente era chiamato truppe ausiliare italiane in Francia ([[T.A.I.F]]). L'Italia inviò anche truppe militari, per sdebitarsi dell'aiuto ricevuto dagli Alleati nel novembre del 1917, dopo la disfatta di [[Caporetto]].
Quindi, nel marzo 1918 la brigata, con l'organico di nuovo al completo degli effettivi venne inviata, inserita nella 3ª divisione agli ordini del II° corpo d'armata del generale [[Alberico Albricci]], sul fronte francese. Componevano la 3ª Divisione, due squadroni del 15°[[Cavalleggeri|Cavalleggeri di Lodi]] e il II° Corpo degli [[Arditi]], la [[Brigata fanteria "Napoli"]] (75º e 76º reggimento Fanteria), la Brigata “Salerno” (89º e 90º reggimento Fanteria) e il 10º reggimento Artiglieria.
Il 12 giugno la “Salerno” è schierata nelle [[Argonne]], sulla riva destra del fiume [[Aire]]. La grande offensiva tedesca sarà sferrata il 15 luglio, prima contro l'8ª divisione italiana (ala sinistra) poi contro la 3° (ala destra), dopo aver resistito alle varie ondate, i battaglioni della Brigata ripiegano con ordine sino ad occupare la linea del [[vallone]] di [[Courmas]]. 
Nei giorni seguenti, nonostante aver più volte vacillato sotto il formidabile impatto nemico, non si registrarono altri ripiegamenti; il 23 luglio i reparti passarono alla controffensiva e rioccupando l'importante sperone del [[Bois Naveau]]. 
Alla fine di settembre, dislocata nel settore dell'[[Aisne]], nella notte del 29 attacca con decisione il fronte nemico, sorpassando le truppe coloniali francesi ed entrando per prima nel villaggio di [[Chavonne]].  Avvicendando i reggimenti per sostenere sempre l'attacco, prosegue sino a [[Croix en Tête]] e [[Cour Soupir]]. 
Bloccata dalla reazione tedesca, il 10 ottobre la brigata riprende l'avanzata sino ad occupare la cresta dello [[Chemin des Dames]]. Il 21 ottobre riceve il cambio e può portarsi nelle retrovie a riposo per ritornare in prima linea il successivo 5 novembre, dove trova il nemico in grave crisi e può rioccupare posizioni ed avanzare conquistando diversi villaggi; Nelle prime ore dell'11 novembre reparti di cavalleria della Brigata unitamente a truppe della 121ª divisione francese entrano a [[Rocroi]], alle ore 11 dello stesso giorno cessarono le ostilità.<ref>[http://www.frontedelpiave.info/public/modules/Fronte_del_Piave_article/Fronte_del_Piave_view_article.php?id_a=452&app_l2=397&app_l3=452&sito=Fronte-del-Piave&titolo=Brigata-Salerno] Sito Fronte del Piave- visitato 12 Maggio 2011</ref><ref>[http://certosa.cineca.it/montesole/formazioni.php?ID=98&PERIODO=] Sito - visitato 12 Maggio 2011</ref><ref>[http://www.gmrto.com/pr900/storia%20reparti/01.htm] Sito - visitato 12 Maggio 2011</ref><ref>[http://www.caicividale.it/sottosezione/valnatisone/2011/2011-09-04-Monte-Matajur-Descrizione-Storica.pdf Sito - visitato 12 Maggio 2011]</ref>

=== Nella [[guerra di Etiopia]] ([[1935]]-[[1936]]) ===
Nell'Agosto 1935 venne predisposto per la campagna africana e a settembre 1936 fu trasferito in a [[Bengasi]] in Cirenaica, dove rimarrà fino a dicembre, inquadrato nella Divisione di Fanteria "Cosseria II" (105a). Prende parte alla guerra fornendo alcuni reggimenti e reparti vari mobilitati, con un organico di 38 ufficiali e 185 soldati.
Nei primi giorni di gennaio del 1936 venne trasferita in Eritrea e dislocata ad [[Adi Gualà]] nell'alto Mareb. In questa zona svolge principalmente attività di controllo e protezione delle retrovie del fronte di combattimento. In marzo avanza lungo l'itinerario [[Adi Onfitò]]-[[Axum]] e in aprile si disloca nella zona di [[Adua]]. In settembre fece rientro in patria.

=== Nella [[seconda guerra mondiale]] ([[1940]]-[[1945]]) ===
[[File:5a Divisione Fanteria Cosseria.png|thumb|left|100px|Scudetto della [[5ª Divisione fanteria "Cosseria"]]]]

Allo scoppio delle ostilità, il 10 giugno 1940, il reggimento è composto da un comando, una compagnia comando, tre battaglioni di fucilieri, una compagnia mortai da 81, quattro batterie di armi di accompagnamento da 65/17. Essendo l'89º reggimento dislocato a [[Ventimiglia]], prende subito parte agli aspri combattimenti sul [[monte Grammondo]] e nell'entroterra. Unitamente al 90º reggimento fanteria "Salerno" e al 41ºe 42º reggimento fanteria "Modena" entra a [[Mentone]]. I reparti della 5ª divisione rimasero in territorio di occupazione fino all'agosto del 1941, quando rientrarono in Italia per essere adoperati a difesa delle coste della Liguria occidentale. Nel 1942 il reggimento, (unitamente a tutta la divisione Cosseria di cui faceva parte) fu trasferito da Ventimiglia, tra 15 giugno e il 10 luglio, in Russia, per partecipare alla campagna del [[CSIR]] prima e poi dell'[[ARMIR]]. Dopo un viaggio di 15 giorni in [[tradotta militare]] e altri 5 di marcia, il reggimento arrivò a [[Gorlowka]]. Il primo compito ricoperto assunto fu dietro al XXXV° Corpo d'Armata come grande unità di riserva. Successivamente seguì nell'avanzata le unità attaccanti e il 15 luglio giunge nella zona di [[Stalino]] (Doneck), per poi arrivare il 25 a [[Voroshilovgrad]], da dove prosegue verso il fiume Don dopo aver superato il [[Donez]] a [[Luganskaja]]. Nella prima quindicina di agosto i reparti della Divisione Cosseria, inquadrati nel II° Corpo d'Armata, assumono la responsabilità di un tratto di fronte sul Don, a nord della Divisione Ravenna, nel settore compreso fra [[Nowo Kalitwa]] e l'ansa di [[Werkmamon]]. La linea difensiva era così disposta; il II° battaglione dell'89° a sinistra (Nowo Kalitwa-Korciani) il I°/89° a destra in prima linea, il III/89° di rincalzo. A destra il 90º reggimento fanteria, un reggimento tedesco e la divisione Ravenna. 
Durante la prima offensiva sovietica sul Don, portata dal 20 al 26 agosto, i reparti della divisione sostengono nuovi combattimenti per sostenere il fronte e resistono senza cedere terreno sulle posizioni attaccate di [[Krassno Orechowoje]]. L'11 settembre durante un ulteriore tentativo di attacco nemico a Krassno Orechowoje e a [[Deresowko]], alcune posizioni vengono perdute ma, a seguito di un immediato contrattacco portato il giorno successivo, ritornano nelle mani della divisione. Subito dopo, la Divisione viene sostituita al fronte e impiegata parte di rinforzo alla Divisione Ravenna e parte in riordinamento nelle retrovie. Fino a dicembre, sul Don la situazione era sopportabile. Tranne qualche scaramuccia con piccole sparatorie di armi portatili, qualche tiro di artiglieria e colpi di mano notturni da una parte e dall'altra. A metà dicembre le azioni offensive dei russi si facevano più frequenti ed accanite fino a rendersi conto che stavano preparando un'offensiva vera e propria. Un attacco condotto dai russi con notevoli forze contro il I/90° costò la vita al comandante del battaglione e ai quattro comandanti di compagnia, morirono molti ufficiali subalterni e militari di truppa. Per ristabilire la situazione fu impiegato il III/89° fanteria che respinse il nemico. Il 12 dicembre 1942 alle 5,30 iniziò la grande offensiva russa, nel quale ci fu un massiccio impiego di uomini, armi carri armati e aerei. I sovietici, dopo aver quasi sguarnito tutto il resto della linea del Don, riuscirono a realizzare una azione di sorpresa in un periodo invernale ed attaccando il punto più favorevole. Periodo invernale nel quale i tedeschi avevano scartato nelle loro previsioni ogni possibile azione nemica. L'ampiezza del settore da difendere, lunga oltre 270&nbsp;km, da [[Kamilschova]] a [[Vescenskaja]], era eccessiva. L'8ª armata poteva schierare una Divisione ogni 30&nbsp;km di fronte, mentre il settore coperto dal II° Corpo d'Armata, prescelto dai sovietici per l'attacco, aveva un'ampiezza persino superiore ai 60&nbsp;km. Basta questo per capire in quali condizioni il II° Corpo d'Armata abbia affrontato la battaglia. L'attacco violentissimo, preceduto da azioni di bombardamento intense e micidiali, travolse alcune postazioni del II/89° fanteria. Sopraggiunsero gruppi di rinforzo che ristabilirono la situazione della linea del fronte. Verso le ore 21, un contrattacco condotto dalle forze russe contro l'11ª compagnia, fu respinto e disperso. Da quel momento ci furono attacchi e contrattacchi condotti dai superstiti del II/89° e III/89°. Durante la notte del 13 e 14 dicembre ci furono aspri combattimenti durante i quali, il comandante del reggimento, colonnello Paolo Maggio, riunì tutti i soldati, cucinieri e gli autisti compresi, e più volte andò all'assalto delle forze russe cadendo ferito a morte. Con lui il suo aiutante in seconda, e molti ufficiali e militari di truppa. La pressione russa produce una flessione in direzione di [[Orobinskij]] per cui viene minacciato di aggiramento tutto lo schieramento divisionale. Nel corso del giorno 15 e nella notte del 16 crollò la resistenza del I° battaglione. I resti del reggimento si raggrupparono alla periferia di Nowo Kalitwa e formarono un caposaldo con l'ordine di resistere ad oltranza e di non arretrare a prezzo della vita. Mentre gli ultimi capisaldi combattevano sul Don era già caduta [[Zapcovo]] sede di comando del Corpo d'Armata, situato  più arretrato di 20&nbsp;km dalla linea del fronte. I giorni di 17, 18 e 19 furono giorni di lotta continua, assediati da continue ondate di un nemico inarrestabile. 
Nel pomeriggio del giorno 19 dicembre il caposaldo di Nowo Kalitwa si spostò a quota 196 dove giunse il battaglione Cividale ([[4ª Divisione alpina "Cuneense"]]) per dare il cambio ai resti dell'89º reggimento. In conseguenza delle gravi perdite subite la divisione viene sostituita in linea da unità tedesche e impiegata in rinforzo della Divisione Ravenna nella zona di [[Rowenko]], nelle retrovie, per riordinarsi e assumere successivamente il controllo e la difesa delle linee di rifornimento. Gli avvenimenti sfavorevoli, determinati da ulteriore pressione nemica nelle zone di rottura del fronte, costringono i resti della divisione a continuare il ripiegamento. Il movimento verso sud-ovest viene effettuato dapprima mantenendo un largo fronte, successivamente in colonne moventi su uno o più itinerari in relazione alle vicende dei combattimenti e agli attacchi delle unità corazzate nemiche che agivano sulle retrovie della divisione in ritirata. Il 2 gennaio 1943 le residue forze vengono inviate a difendere l'abitato di [[Rovenki]], alle dipendenze del Corpo d'Armata Alpino. Successivamente, i resti stremati della divisione, continuano l'estenuante marcia che li porta sul Donez a [[Forschadt]] e quindi a raggiunge [[Izjum]]. Da qui inizia la lunga marcia della ritirata. A piedi, i fanti della Cosseria percorrono oltre 1.300&nbsp;km, attraversando [[Karkov]], [[Ahtyrka]], [[Romny]], [[Priluki]], Neshin, fino a [[Novo Beliza]], nella zona di [[Gomel]], che viene raggiunta il 7 marzo. Nelle battaglie del Don la Divisione Cosseria, che si ritirò un mese prima del corpo alpino, ebbe 1273 morti, tutti caduti sulla linea di combattimento. Il “Salerno” riuscirà a tornare in patria solamente verso la fine di aprile del 1943. Una volta rimpatriata l'intera Divisione, venne trasferita in Toscana per potersi riorganizzare. Dopo la permanenza nei pressi di Firenze, venne trasferita a Milano e dislocata a Sesto San Giovanni con compiti di ordine pubblico. In tale località, seguendo le sorti della 5ª Divisione, cessò definitivamente ogni attività militare il 12 settembre 1943 e venne sciolta, in conseguenza dei fatti che determinarono l'armistizio.<ref>[http://www.rossocremisi.com/89-fanteria-caserma-bligny/89-fanteria-Cenni-storici.html] Sito - visitato il 12 Maggio 2011</ref><ref>[http://www.rossocremisi.com/89-fanteria-caserma-bligny/89-fanteria-la-battaglia-del-don.html] Sito - visitato il 12 Maggio 2011</ref>

=== Tempi recenti ===
Il 1º luglio 1958 il Reggimento fu ricostituito ad Imperia con la denominazione di 89º Reggimento fanteria "Salerno” C.A.R. ([[Centro addestramento reclute]]).
Compongono l'89º Rgt. fant. CAR ”Salerno” il comando di reggimento, presso la caserma “Crespi” di Imperia,  quattro battaglioni: [[Arma di Taggia]] caserma “G.B.Revelli”, [[Pieve di Teco]] caserma “Manfredi”, [[Albenga]] ,caserme "Piave" e "A. Turinetto", [[Diano Castello]] caserma "B. Camandone" e a [[Savona]] [[Legino|la caserma Bligny]]. A metà degli anni settanta il reggimento fu trasferito a Salerno, presso la Caserma Generale Antonino Cascino, ora Caserma D'Avossa. Il 23 novembre 1980, in conseguenza del [[terremoto dell'Irpinia]] fu tra i primi reparti dell'esercito ad intervenire in aiuto delle popolazioni funestate. Nel 1982, un giovane soldato del Battaglione, di scorta ad un convoglio, fu vittima di un attacco terroristico da parte delle [[Brigate Rosse]]. In seguito a quei fatti perse la vita il caporale [[Antonio Palumbo]] (vedi [[Strage di Salerno del 26 agosto 1982]]). Nell'ultima sede di Salerno, l'89º Battaglione Fanteria Salerno venne definitivamente sciolto il 31 gennaio 1991 cedendo il posto presso la Caserma Cascino al 19º Reggimento Cavalleggeri Guide.<ref>[http://rossocremisi.com/Caserma-G.B.REVELLI/Caserma-g.b.REVELLI-ARMA-di-TAGGIA.html] Sito - visitato il 12 Maggio 2011</ref>.L'archivio documentale è sito presso la Caserma Angelucci di Salerno.

== Stemma ==
'''Scudo''' : scudo sannita fasciato d'oro e di rosso. Banda d'azzurro ai tre gigli d'oro (Borbone).  Il tutto al capo d'oro con il quartier franco d'azzurro caricato del tridente d'Ucraina d'oro.

'''Corona turrita'''

'''Ornamenti esteriori:'''
lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "NON CHIEDO DOVE". Nella versione del regno d'Italia la lista bifida è orizzontale sotto la punta dello scudo e colorata come le mostrine del reggimento. 

'''onorificenza''': accollata alla punta dello scudo con l'insegna dell'Ordine Militare d'Italia pendente al centro del nastro con i colori della stessa. 

'''nastri rappresentativi delle ricompense al Valore''': una medaglia d'oro, tre medaglie d'argento e due medaglie di bronzo al Valor Militare, una medaglia di bronzo al valore dell'esercito. Sono annodate nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.

== Insegne e Simboli dell'89º Reggimento "Salerno" ==

Il Reggimento indossava il fregio della Fanteria (composto da due fucili incrociati sormontati da un elmo volto a sinistra).

Le mostrine del reggimento erano rettangolari di colore cremisi con due bande laterali bianche. Alla base della mostrina si trova la [[Stella d'Italia|stella argentata a 5 punte bordata di nero]], simbolo delle forze armate italiane.

== Onorificenze ==
=== Decorazioni alla bandiera di guerra ===

L'89º Reggimento "Salerno" è decorato con le seguenti onorificenze:
{{Onorificenze
|immagine = Cavaliere BAR.svg
|nome_onorificenza = Croce di cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia
|collegamento_onorificenza = Ordine militare d'Italia#Cavaliere
|motivazione = ''"Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell'aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace , domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia.'' Conferita con R.D. il 5 giugno 1920
|luogo = Guerra 1915-18<ref>L'ordine militare venne assegnato a quasi tutte le unità di fanteria che parteciparono alla [[prima guerra mondiale]]</ref><ref>[http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=165092 Scheda dal sito del Quirinale] - visto 18 ottobre 2010</ref>
}}
{{Onorificenze
|immagine = Valor militare gold medal - old style BAR.svg
|nome_onorificenza = Medaglia d'oro al valor militare
|collegamento_onorificenza = Valor militare 
|motivazione = '' "Da quattro mesi in posizione di resistenza, già distintosi in precedenti azioni di guerra, durante sette giorni di aspra lotta contro forze cinque volte superiori, resisteva in posto passando reiteratamente al contrattacco per rigettare oltre Don forze nemiche sempre incalzanti sostenute da potente appoggio di artiglieria e mortai, da violente azioni aeree, causando all’avversario perdite ingentissime in uomini e materiali. Superato in questa lotta accanita ogni limite di umana resistenza e ricevuto ordine di ripiegare su posizioni retrostanti, contrastava passo per passo le posizioni al nemico, inchiodandolo successivamente al terreno e infliggendogli continue gravi perdite, con sublime mirabile estremo sacrificio di pochi prodi stretti attorno al colonnello comandante di reggimento, caduto eroicamente sul campo alla testa di essi in epica leggendaria affermazione di valore militare, spirito di sacrificio, fedeltà al dovere fino all’estremo" '' 
|luogo = Fronte russo, Don, 12-17 dicembre 1942<ref>[http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=18340] Sito Quirinale - visitato il 1º Maggio 2011</ref>.
}}
{{Onorificenze
|immagine = Valor militare silver medal BAR.svg
|nome_onorificenza = Medaglia d'argento al valor militare
|collegamento_onorificenza = Valor militare
|motivazione = '' "Per la splendida condotta tenuta dal I° battaglione nel combattimento del Mergheb" ''
|luogo = Mergheb, 28 febbraio 1912 (conferita con Regio Decreto 19 gennaio 1913)
}}
{{Onorificenze
|immagine = Valor militare silver medal BAR.svg
|nome_onorificenza = Medaglia d'argento al valor militare
|collegamento_onorificenza = Valor militare
|motivazione = '' "Con irresistibile slancio ed indomabile energia, travolte le accanite resistenze nemiche lottò eroicamente per quattro giorni, conquistando e mantenendo formidabili posizioni a prezzo di largo e generoso olocausto di sangue" ''
|luogo = [[Hermada]], agosto 1917 (conferita R.D. 5 giugno 1920)<ref name=autogenerato1>http://www.cimeetrincee.it/salerno.pdf</ref>. 
}}
{{Onorificenze
|immagine = Valor militare silver medal BAR.svg
|nome_onorificenza = Medaglia d'argento al valor militare
|collegamento_onorificenza = Valor militare
|motivazione = '' "Sui campi di Francia diede brillanti prove di valore e salda disciplina, resistendo tenacemente alle posizioni affidategli, ed infrangendo possenti attacchi avversari. Iniziata, poi la controffensiva alleata, superando ostinate resistenze e conquistando, con bell'impeto e gravi sacrifici di sangue importanti e ben difese posizioni, confermò le alte virtù guerriere di inarrivabili fanti" ''
|luogo = [[Courmas]], [[Saint-Euphraise-et-Clairizet]], [[Bligny]], [[Chemin des Dames]], [[Soissons]] 15 luglio-11 novembre 1918 (conferita con R.D. 5 giugno 1920)<ref name=autogenerato1 />.  
}}
{{Onorificenze
|immagine = Croce_di_guerra_al_valor_militare_BAR.svg
|nome_onorificenza = [[Croce di guerra al valor militare]]
|collegamento_onorificenza = 
|motivazione = '' "In tre giorni di aspra e sanguinosa lotta, sotto violento fuoco di artiglieria e di armi automatiche in opere protette, espugnava un munitissimo sistema, suscitando l'ammirazione dello stesso avversario" '' 
|luogo = I Colletti Mentone (fronte italo-francese), 22-24 giugno 1940<ref>[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0003/articleid,1124_01_1941_0228_0003_16141839/] Sito archivio storico La Stampa- visitato il 12 Maggio 2011</ref>.
}}
{{Onorificenze
|immagine = Croce_di_guerra_al_valor_militare_BAR.svg
|nome_onorificenza = [[Croce di guerra al valor militare]]
|collegamento_onorificenza = 
|motivazione = '' "Durante due giorni di duri combattimenti, il III° battaglione, con pronto trasferimento in un settore di un altro reggimento della Divisione, svolgeva ripeturi contrattacchi che conducevano alla riconquista di importanti posizioni, ricacciando il nemico oltre il fiume Don” ''
|luogo = Quota 158 Don (fronte russo), 11-12 settembre 1942.
}}
{{Onorificenze
|immagine = BenemerenzaSiculo1908.png
|nome_onorificenza = Medaglia d'oro commemorativa del terremoto Calabro-Siculo al Reggimento
|collegamento_onorificenza = 
|motivazione = '' "Si segnalò per operosità, coraggio, filantropia, abnegazione nel portare soccorso alle popolazioni funestate dal terremoto Calabro-Siculo” ''
|luogo = Calabria-Sicilia 1908 (conferita con Regio Decreto 5 giugno 1910)
}}
{{Onorificenze
|immagine = Croix_de_Guerre_1914-1918_ribbon.svg
|nome_onorificenza = Croce di guerra francese 1914-1918
|collegamento_onorificenza = 
|motivazione = '' "Diede prova di notevole tenacia nella difesa di una posizione importantissima, dopo aver resistito per più giorni sotto violento bombardamento e avere respinto gli attacchi nemici, nonostante l'estrema fatica, ritrovò tutto il suo ardore per passare allo attacco e ricacciare i tedeschi" '' 
|luogo = Bois de Bligny, 22 luglio 1918<ref name=autogenerato1 />. 
}}

==Decorazioni ai Militari==
===Medaglie d'oro al valor militare===

[[File:Valor militare gold medal BAR.svg|60px]] '''10'''

Colonnello TROSSARELLI GIOVANNI nato a [[Savigliano]] (CN)
comandante dell'89º reggimento fanteria della brigata "Salerno". M.O.V.M alla memoria.
 
''"Dopo avere, per più giorni, guidato con slancio il proprio reggimento all’attacco di una forte posizione nemica, colpito a morte mentre, dimentico di sé, non pensava che alla direzione del combattimento, spirava sul campo senza voler essere trasportato al posto di medicazione, e vietando, anzi, agli astanti di parlare dell’accaduto, per il timore che la sua morte impressionasse il reggimento e ne diminuisse lo slancio nel difficile attacco."'' Mrzli, 29 agosto 1915. Data del conferimento: 25/06/1916<ref>[http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=12262] Sito Quirinale - visitato il 12 Maggio 2011</ref>.

[[File:Valor militare gold medal BAR.svg|60px]]

Capitano MARIANI GIUSEPPE AUGUSTO nato a Seregno(MI)
comandante 619ª compagnia mitraglieri "Fiat" dell'89º reggimento fanteria "Salerno"
  
''"Mentre sulla linea era impegnato un furioso corpo a corpo, rimasto solo alla propria mitragliatrice, ferito alla spalla, continuava un fuoco violento per trattenere la foga irrompente del nemico. Sopraffatto, non si arrendeva, quantunque ferito una seconda volta alla gamba. Sopraggiunti i nostri con un contrattacco, mentre si apprestava nuovamente a falciare l’avversario, cadeva riverso sulla propria arma, colpito in pieno petto. Soccorso e trasportato al vicino posto di medicazione, trovava ancora la forza di incitare e rincorare i compagni."'' Carso, 21 agosto 1917. Data del conferimento: 10/02/1918<ref>[http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=12523] Sito Quirinale - visitato 12 Maggio 2011</ref>.

[[File:Valor militare gold medal BAR.svg|60px]]

Tenente GALLARDI CARLO nato a Vercelli (VC)
Comandante della 3ª compagnia brigata "Salerno"  

''"Durante un contrattacco nemico, in un momento di grave pericolo, strappava al capo arma una mitragliatrice, la portava arditamente in campo aperto, maneggiandola egli stesso. Mentre il nemico, specialmente per l’ardito intervento di lui, ripiegava, cadeva ucciso sull’arma. La sera precedente, avendo riportata una frattura all’avambraccio destro in seguito a scoppio di proietto avversario, tenne contegno veramente stoico. Non abbandonò la linea, si fece fasciare il braccio da un sergente e stette tutta la notte vigilando, dando mirabile esempio di sentimento del dovere e di abnegazione."'' Carso, quota alberata, 21 - 22 agosto 1917. Data del conferimento: 19/08/1921<ref>[http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=12526] Sito Quirinale - visitato il 12 Maggio 2011</ref>.

[[File:Valor militare gold medal BAR.svg|60px]]

Sottotenente SIFFREDI ANGELO nato a Porto Maurizio (IM)                                                     Comandante reparto speciale bombardieri dell'89º reggimento fanteria "Salerno"

''"Fulgido esempio di attività, fermezza e coraggio, con slancio e sangue freddo ammirabili, impugnando la pistola, alla testa del proprio plotone, lo trascinò all’attacco di una forte posizione. Ferito una prima volta al braccio destro, impugnò l’arma con la mano sinistra, continuando ad avanzare. Colpito successivamente al braccio sinistro, perdendo così l’uso di ambedue le braccia, continuò a procedere risolutamente e ad incoraggiare i suoi uomini. Giunto primo fra tutti nella trincea avversaria, mentre attendeva a riordinare il reparto, colpito nuovamente alla tempia, incontrava morte gloriosa sul campo."'' Boscomalo, 23 maggio 1917. Data del conferimento: 16/8/1918<ref>[http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=12492] Sito Quirinale - visitato il 12 Maggio 2011</ref>.

[[File:Valor militare gold medal BAR.svg|60px]]

Tenente BLUM GIULIO nato a Vienna (Austria) 
Comandante 1ª compagnia della brigata "Salerno" M.O.V.M. alla memoria.

''"Soldato volontario di guerra a 62 anni, in breve raggiunse per la costante devozione al dovere, per l’inestinguibile entusiasmo, per la prova di valore offerta e per il sangue due volte eroicamente versato, il grado di tenente. Fremente per patriottismo, del più alto spirito guerriero, chiese ed ottenne di partecipare all’assalto con i fanti di una brigata. Postosi alla testa di un forte gruppo di valorosissimi da lui nobilmente arringati e che lo avevano con entusiasmo acclamato degno di guidarli alla contrastata vittoria, egli li precedette con la bandiera in pugno, incitatore magnifico ed eroico. 
Cadde colpito a morte, al grido di: Savoia !."'' Quota 145 sud, pendici settentrionali dell'Hermada, 23 agosto 1917. Data del conferimento: 22/11/1917<ref>[http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=12527] Sito Quirinale - visitato il 12 Maggio 2011</ref>.

[[File:Valor militare gold medal BAR.svg|60px]]

Soldato BIANCHI EMILIO da Ancona (AN) 
84ª compagnia zappatori 89º reggimento reggimento "Salerno" M.O.V.M. alla memoria.

''"Sempre primo ove più grave era il pericolo, raggiungeva sotto violento fuoco, la trincea nemica. Colpito da una granata avversaria che gli asportava la gamba sinistra, con mirabile sangue freddo estraeva dalla tasca un coltello e, tagliando i lembi della carne sanguinante, alzava nella mano destra la gamba mozzata, gridando parole magnifiche di incoraggiamento ai propri compagni. Rivoltosi poi al proprio ufficiale, esclamava: Viva l’Italia !. Il giorno seguente perdeva la vita"''. Hudi Log, 24 maggio 1917. Data del conferimento: 22/12/1917<ref>[http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=12495] Sito Quirinale - visitato il 12 Maggio 2011</ref>.

[[File:Valor militare gold medal BAR.svg|60px]]

Capitano MATTEOCCI SESTILIO, nato a Lugnano di Villa Troiano (RI), 
comandante di compagnia dell'89º reggimento fanteria "Salerno". M.O.V.M alla memoria.
 
''"Comandante di una compagnia ai arditi, dava in più azioni fulgide prove di animo intrepido. Sempre primo nel cimento, nella offerta, nel sacrificio, si lanciava alla testa del reparto all'attacco. Colpito da mitragliatrice, non piegava, ma con stoica fierezza perseverava nella lotta. Colpito una seconda volta da scheggia di granata, aveva troncata una gamba. Non piegato l'eroico spirito, ai soldati ordinava di proseguire verso gli obiettivi. Colpito una terza volta, e mortalmente, rivolgeva il pensiero in estremo atto di devozione al colonnello ed alla famiglia reggimentale. Luminoso esempio di elette virtù militari già. segnalate con altre prove di valore sui campì di battaglia d'Etiopia."'' Castel del Lupo, passo San Paolo di Ventimiglia, 22 giugno 1940<ref>[http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=12744] Sito Quirinale - visitato il 12 Maggio 2011</ref>.

[[File:Valor militare gold medal BAR.svg|60px]]

Sottotenente di cpl. ORLANDO ADALBERTO, nato a Manduria (TA)
89º reggimento fanteria "Salerno" M.O.V.M alla memoria.

''"Ufficiale reduce dal fronte occidentale, rinunciava al congedo spettantegli quale laureando in medicina, per seguire il suo reparto in A.S. Comandante di reparto isolato sottoposto ad intenso fuoco di artiglieria e mitragliatrici dell’avversario che cagionava perdite rilevanti, fronteggiava con calma la difficile situazione, efficacemente prodigandosi, nella tregua del combattimento, nel soccorso dei feriti ed operando l’amputazione di un braccio ad uno di essi colpito più gravemente. Attaccato dal nemico con mezzi meccanizzati e nuclei di mitraglieri, reagiva all’offesa rimovendo dalla postazione un pezzo anticarro ed effettuando il tiro allo scoperto contro carri armati nemici avanzanti. Ferito persisteva valorosamente nell’azione di fuoco, fino a quando fulminato da raffica di mitragliatrice dell’avversario si abbatteva esanime sul pezzo. Esempio di alto spirito di sacrificio, assoluta dedizione al dovere ed eroismo."'' Zona di Tobruk (A.S.), 22 aprile 1941<ref>[http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=13131] Sito Quirinale - visitato il 12 Maggio 2011</ref>.

[[File:Valor militare gold medal BAR.svg|60px]]

Sottotenente DE MICHIEL VINCENZO di Giuseppe, nato a Fanna il 30 maggio 1920,
Comandante di plotone fucilieri della 11ª Compagnia 89º Reggimento fanteria 

'' "In un contrattacco della sua compagnia contro forze soverchianti per numero e mezzi, si slanciava più volte e con impeto irresistibile all'assalto alla testa del suo reparto sotto l'infuriare delle mitragliatrici e dei mortai avversari. Dopo più ore di tenace e cruenta lotta, respinto il nemico, lo incalzava con rinnovato impegno oltre la linea delle primitive posizioni e, con movimento aggirante, tentava di tagliargli la ritirata. Rimasto con pochi uomini ed assalito violentemente da nuovi folti gruppi di avversari, li affrontava impavido a colpi di bombe a mano finché, sopraffatto dal numero e colpito a morte, cadeva da prode. Esempio di fulgido eroismo, di valore personale e di amor di Patria." '' Quota 158 di Deresowka (Fronte russo) 11 settembre 1942.<ref>[http://digilander.libero.it/nilopes/decorati/dec01.pdf] Pag. 61 di 81 Sito visitato il 12 Maggio 2011</ref>.

[[File:Valor militare gold medal BAR.svg|60px]]

Sottotenente PIERO BORROTZU di Giuseppe, nato a Orani (NU) il 25 aprile 1921,
Ufficiale del 89º Reggimento fanteria, M.O.V.M. alla memoria

'' "Volontario nella Brigata d'assalto “Lunigiana”. Catturato da reparti tedeschi e della Xª MAS, si assunse la responsabilità di comandante per salvare questi e la popolazione residente da rappresaglie. Offertosi volontariamente al nemico per salvare da strage un paese innocente”. Dopo aver subito sevizie tanto efferate da restarne sfigurato."'' Fucilato a Chiusola (SP) il 05.04.1944<ref>[http://www.anpitigullio.it/matteotti_storia.php#2] A.N.P.I. Tigullio, Sito visitato il 15 Maggio 2011</ref>.

[[File:Valor militare gold medal BAR.svg|60px]]

Tenente GAZZANI CESARE nato a Campobasso (CB)
Comandante del 2º plotone dell'11ª compagnia fucilieri dell' 89º reggimento M.O.V.M alla memoria

''"Comandante di una ridotta, attaccata improvvisamente e violentemente di notte e messa a fuoco, con serena e tranquilla energia fece fronte al nemico soverchiante ed irrompente e con l'eroico sacrificio suo e di buona parte del plotone cagionò al nemico perdite rilevanti, ne ritardò efficacemente l'avanzata dando tempo ad una colonna di soccorso di accorrere e di ricacciarlo"''. Monticelli di Lebda, 12 giugno 1912.<ref>[http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=12794] Sito Quirinale - visitato il 12 Maggio 2011</ref>.

===Medaglie d'argento al valor militare===
[[File:Valor militare silver medal BAR.svg|60px]]
'''142''' ''(86 a ufficiali; 56 a militari di truppa)''<ref name="ReferenceA">[Ministero della guerra Albo d’oro dei caduti nella guerra 1915/1918 ]Volume IX° Liguria</ref>

*Tenente med. Longoni Elia nato a Seregno (Mi) il 2.11.1879, Uff. medico 89º reggimento fanteria "Salerno"
''“Ammalato, attese ugualmente al proprio compito. Benché il suo Battaglione fosse in una posizione arretrata, sistemò il posto di medicazione in una località avanzata, noncurante dell'intenso fuoco nemico pur di trovarsi nel luogo più acconcio per rendersi utile anche ai feriti di altri reparti. Calmo e sereno, prestò con grande attività la sua opera di soccorso, finché venne mortalmente colpito da una granata avversaria"''. Doberdò 10-10-1916”<ref>[http://www.cimeetrincee.it/nonnisch.htm] Sito visitato il 24 Maggio 2011</ref>

*S.Tenente Durelli Giuseppe di Alfredo, nato a Bologna, morto nella 5ª ambulanza chirurgica il 24/5/1917, comandante sezione mitraglieri 89º reggimento fanteria
''"Comandante una sezione di mitragliatrici, sotto l'intenso bombarda­mento nemico, si slanciava con ammirevole coraggio contro le prime e le se­conde linee avversarie e, con opportune posizioni fatte prendere alle sue ar­mi, era di valido appoggio alla truppa della sua ondata, battendo con effi­cacia camminamenti e trincee e fronteggiò contrattacchi avversari sempre alla testa del proprio reparto, mentre, noncurante del pericolo, si disponeva per dirigerne il fuoco. Colpito all'addome, cadeva eroicamente fra i suoi uo­mini, incitandoli fino all'ultimo alla resistenza"''. Bosco Malo, 23 maggio 1917.<ref>[http://www.museogalvani.eu/durelli-giuseppe] Sito visitato il 17 Maggio 2011</ref>

*Caporale Fabris Isidoro di Antonio nato il 12-5-1896 a Costabissara (VI) 89º reggimento fanteria

''"Procedendo all'assalto su terreno fortissimamente battuto da mitragliatrici e artiglieria nemica, in testa a tutti, sorreggeva col braccio un ufficiale sessantenne, volontario di guerra, sventolando con lui il tricolore. Caduto ucciso l'ufficiale, egli sempre in testa continuò a combattere"''. Hermada, quota 145 Sud. 23-8-1917.<ref>[http://www.albodoroitalia.it/decoratiargento/f/page3.html] Sito visitato il 17 Maggio 2011</ref>

*Maggiore Di Giorgio Antonino da San Fratello (ME), Comandante di Battaglione 89º reggimento fanteria<ref name="digilander.libero.it">[http://digilander.libero.it/fiammecremisi/carneade/digiorgio.htm] Sito visitato il 17 Maggio 2011</ref>

*Maggiore Gaitier cav. Achille da Rivoli Veronese (VR) comandante II° battaglione 89º reggimento fanteria

*Capitano Delboch Carlo da Pontedassio (IM) Comandante compagnia 89º reggimento fanteria

*Tenente Aiutante Maggiore Nessano Virgilio da Venezia, comandante compagnia 89º reggimento fanteria

*Tenente complemento Della Cella Giacomo da Genova, 9/10/1890 Altopiano d'Asiago 26/5/1916 89º reggimento fanteria

*S.Tenente complemento Parodi Umberto da Genova  26/09/1892 Altopiano d'Asiago 17/8/1915 89º reggimento fanteria

*S.Tenente complemento Perroni Davide da San Pier d'Arena (GE) 27/11/1892 Tolmino 2/6/1915 89º reggimento fanteria

*S.Tenenete Pedenovi Guido da Tortona (AL) 29/09/1889 Tolmino 24-10-1915 Tolmino 89º reggimento fanteria<ref>[http://www.albodoroitalia.it/decoratiargento/p/page3.html] Sito visitato il 17 Maggio 2011</ref>

*S.Tenente Carlo Lanzani da San Colombano (MI) 24/10/1885 Osp. Mil. Reggio Emilia 26/10/1917 89º reggimento fanteria<ref>[http://w3.uniroma1.it/dprs/sites/default/files/444.html] Sito visitato il 17 Maggio 2011</ref>

*S.Tenete Pasquale Amedeo Sebastiano di Ferdinando, nato a Catanzaro il 21/7/1891 caduto il 10/10/1916 a Doberdò Ufficiale Medico 89º reggimento<ref>[http://www.lagrandeguerra.net/ggquelsoldatodevevivere.html] Sito visitato il 23 Giugno 2011</ref>

*Sergente Storace Dante Gaetano da San Piero d'Arena (GE) 26/10/1885 Tolmino 24/10/1915 89º reggimento fanteria

*Mar. Aiutante di battaglia Arata Giovanni Battista da Silvano d'Orba (AL) 23-06-1890 Bligny (F) 23-06-1918 89º reggimento fanteria (3 M.A. e 1 M.B.)<ref>[http://www.albodoroitalia.it/decoratiargento/a/page3.html] Sito visitato il 17 Maggio 2011</ref>

*Sergente De Paoli Paolo da Dorno capo pezzo mitraglieri caduto sul Monte nero 89º reggimento fanteria<ref>[http://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:jCBo5B5MeDwJ:www.comune.dorno.pv.it/modules.php%3Fname%3DDownloads%26d_op%3Dgetit%26lid%3D103+Medaglia+di+bronzo+valor+militare+89%C2%B0+fanteria&hl=it&pid=bl&srcid=ADGEESjtgSziuDQGb7nMdbZLNBasvXNsRJVAlMfI7j3JIdoTGgAgT_i1gN9Zcs2sL8be8-g1PQEzi4wwA3ljh0VP5YNdv2-eaU91015UrNVn0AEv2Qg4DlUD1l0kUJQJ09avN38SiIlm&sig=AHIEtbS6iMwdGhsdHQrPKYEJRAvPxWpf-Q] Sito visitato il 21 Maggio 2011</ref>

*Fante Pasti Crispino da Baricella 12ª compagnia 89º reggimento fanteria<ref>[http://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:qv9HrQnxd_cJ:www.pianurareno.org/files/Narrazione%25201915-1918%2520Baricella.pdf+Medaglia+di+bronzo+valor+militare+89%C2%B0+fanteria&hl=it&pid=bl&srcid=ADGEESgHspAchLXkRqBs1JDPypKM9dNFg_M5NY3GXF0jerKe3EWwTDBOYGx0UpdDldSPFS3I1MPOEkY9G9d1h83_SGoY_tnSpzG3DMomYFtWTDvYLzkNP2BpjL4MikvHTf7Xnf0xKggS&sig=AHIEtbR4NyKdk-WLvkP7qQONfyzDujzNNg] Sito visitato il 21 Maggio 2011</ref>

*Fante Salvatori Luigi di Giovanni, nato nel 1898 a Castel del Rio, morto il 19 agosto 1917 per ferite a quota 130 (Viadotto Monfalcone) 89º reggimento fanteria<ref>[http://badigit.comune.bologna.it/mpb/ricerca.aspx?Su=*&MD=&MA=&De=&Sp=&Fi=&start=868&num=10#DGAncor] Sito visitato il 17 Maggio 2011</ref>

* Colonnello MAGGIO Paolo, Comandante 89º Reggimento fanteria, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it">[http://ekolab.iia.cnr.it/GISRussia.htm] Sito visitato il 4 Settembre 2011</ref>

* Maggiore GUERRIERO Enrico, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Capitano CASSANELLO Giuseppe, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Capitano EMANUEL Alfredo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Capitano FIORENZI Cherubino, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Tenente BONETTO Paolo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Tenente LISTUZZI Ferruccio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Tenente MELIS SEMINO Tullio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Tenente RAIMONDO Agostino, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Sottotenente CONTI Franco, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Sottotenente GALLETTI Carlo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Sottotenente GERMANO Pietro,  Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Sottotenente STEFANILE Edoardo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Caporale CAREDDU Antonio,  Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Caporale LUCARELLA Giovanni, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Caporale ROSSI Olinto, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Soldato CANTERUCCIO Giuseppe,Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Soldato PIROMALLO Giuseppe, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

* Soldato PRECE Antonio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

===Medaglie di bronzo al valor militare===
[[File:Valor militare bronze medal BAR.svg|60px]]
'''202'''<ref name="ReferenceA"/>

*Capitano De Cia Amedeo Comandante di compagnia 89º reggimento fanteria "Salerno"

''"Rioccupava, con la sua Compagnia una Posizione, che le altre truppe avevano dovuto abbandonare a causa del violento fuoco nemico, dando così prova di grande fermezza e di ascendente sul proprio Reparto"'' Monte Mrzli- Monte Sleme 4 giugno 1915 

*Calzona Carmelo da Parghelia, Aspirante Ufficiale 89º Reggimento Fanteria "Salerno"
                                      
''" Comandante di un pattuglione d'assalto, lo guidava con risoluta fermezza alla conquista di un bosco, noncurante dell'intenso fuoco di fucileria e mitragliatrici. Ferito da una scheggia di granata avversaria, continuava ad incitare i propri dipendenti fino a che, dall'aggravarsi della ferita, non fu costretto a recarsi al posto di medicazione. "'' Bois d'Onrezj 18 luglio 1918<ref>[http://www.tropeamagazine.it/eroi/decorati.htm] Sito visitato il 16 Maggio 2011</ref>

*Rabitti Luigi da Guastalla, tenente 89º Reggimento Fanteria "Salerno", morto all'ospedale di Modena il 24 giugno 1917.
''"Già distintosi per fermezza ed ardire in precedenti azioni in giornata di aspro combattimento, decimata la compagnia e rimasta priva di comandante, per le gravissime perdite subite, assumeva il comando dei superstiti, e riusciva col suo energico contegno a respingere vari contrattacchi conservando la posizione."'' Monte Interrotto 3 luglio; quota 208 (sud Carso) agosto; Hudi–Log 12-14 settembre 1916”.<ref>[http://www.pietrigrandeguerra.it/ai-caduti-guastallesi/ CADUTI e storie di soldati GUASTALLESI | Pietri Amedeo, classe 1890<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>  

*Fante Antonio Albero da Sarno, di anni 26, XIIª comp. fucilieri dell'89º reggimento fanteria “Salerno”

''“Nel corso di un contrattacco, gravemente colpito da bomba da mortaio, dopo aver tentato con sforzi sovrumani
di partecipare all'azione, chiedeva ai compagni di essere aiutato per inseguire il nemico in ritirata.
Con forza d'animo ammirevole sopportava le dolorose medicazioni e, conscio dell'imminente fine, rivolgeva
un estremo saluto alla Patria e al suo colonnello."'' Quota 158 - Don (fronte russo), 11 settembre 1942.

*Maggiore Vernetta Pietro di Paolo, nato a Genova il 19/3/1873 caduto sul Carso 21/12/1916 89° regg. fanteria

*Maggiore Rubini Luigi, di Ludovico, nato a Ceriana (IM),89° regg. fanteria

*Maggiore Strada Giovanni, di Filippo, nato a Savignone (GE), 89° regg. fanteria

*S. Tenente Sciarano Aniello, di Aniello, nato a Salerno (SA), 89° regg. fanteria

*Fante Di Prospero Bruno, di Sisto, nato ad Alatri (FR), 89° regg. fanteria

*Fante Sier Guerrino, di Giuseppe, nato a Bassano del Grappa (VI) 89° regg. fanteria

*Maggiore SANTILLI Silvio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Capitano CARIONI Ugo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Capitano CORSI Cleto, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Capitano EMANUEL Alfredo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Tenente BIANCO Luigi, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Tenente BOLA Dante, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Tenente medico CASTELLANO Romualdo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Tenente CASTELLETTI NICORA Luigi, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Tenente LONGO Giuseppe, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Tenente MELIS SEMINO Tullio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Tenente VECCHI Franco, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Tenente VIRANDO Alfredo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Sottotenente CURATOLA Michele, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Sottotenente FACCHIN Massimo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Sottotenente PIAZZA Angelo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Sottotenente VEGLIO Renato, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Sergente DAL BIANCO, ArmandoFronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Sergente PALMERO Andrea, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Sergente SALUSTRI Quinto, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Sergente UCCELLI Otello, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Caporal maggiore SERBORARIA Rinaldo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Caporale ALLEGRETTI Gracco, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Caporale GALBUSERA Beniamino, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Caporale TAGLIAFERRI Ernesto, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Soldato BANCHERO Orazio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Soldato BELLIA Angelo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Soldato BENICA' Aldo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Soldato BOSCHETTO Gino, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Soldato CASSETTA Battista, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Soldato CINI Nello, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Soldato DATTERI Francesco, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Soldato LOTTERO Aldo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Soldato POIRÈ Amedeo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Soldato RAFFO Cesare, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Soldato RUBINO Carmine, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

*Soldato VIRGILIO Stefano, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

===Croce di guerra al valor militare===

{{Onorificenze
|immagine = Croce_di_guerra_al_valor_militare_BAR.svg
|nome_onorificenza = [[Croce di guerra al valor militare]]
}}
*Tenente Colonnello ELIO BETTINI nato a Samolaco (SO) il 24 febbraio 1895 caduto a Corfù il 30 settembre 1943
Comandante I° Battaglione 89º Reggimento fanteria 

'' "Ufficiale a disposizione del reparto del Reggimento, coadiuvava il Comantante dello stesso prodigandosi durante quattro giorni di duri combattimenti per mantenerlo collegato con i battaglioni dipendenti. In momenti difficili ed in mancanza di comunicazioni telefoniche percorreva lunghi tratti battuti dal fuoco avversario per raccogliere notizie ed assicurarsi dell'esecuzione degli ordini" '' I Colletti di Mentone (fronte italo-francese), 22-24 giugno 1940<ref>[http://memoria.provincia.ar.it/biografie/elio_bettini.asp] Sito - visitato il 16 Maggio 2011</ref>.

*Tenente FUSCO GERARDINO nato a Fisciano (SA) Aiutante Maggiore di battaglione dell'89º Reggimento fanteria

'' "Si distingueva in più giorni di aspri combattimenti per recapitare ordini ai reparti avanzati, far affluire rifornimenti di munizioni, mantenere i collegamenti. Nel corso di un violento attacco condotto con forze preponderanti dal nemico che, superate le linee avanzate stava per giungere al posto comando, assumeva il comando di pochi uomini del nucleo comando e con essi opponeva strenua resistenza finché non era costretto a ripiegare dalla sempre maggiore pressione nemica." '' 

Pressi di Koscharni (fronte russo del Don) 12-17 dicembre 1942 Bollettino Ufficiale n. 11/1949

* Maggiore BALOCCO Giuseppe, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* Capitano AICARDI Stefano, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* Capitano FEBRARO Chiarino, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* Tenente CATANZARO Catello, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
*Tenente FUSCO Gerardino Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* Tenente MELE Argiro, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* Tenente MOTTI Lucio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* Tenente MURGO Michele, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* Tenente PASTORINO Giorgio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* Tenente SALVALAI Francesco, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* Tenente TEOT Attilio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* Sottotenente CAMBIAGGIO PierinoFronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* Sottotenente CARUSI Nicola, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* Sottotenente DAL LAGO Mario, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* Sottotenente SENTINELLI Ovidio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* Sottotenente SPINA Giulio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* maresciallo DI CERBO Michele, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* maresciallo ROMAGNANO Remigio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* sergente BRENNA Santo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* sergente CACCIABUE Giuseppe, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* sergente COCCOLO Angelo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* sergente CORETTI Salvatore, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* sergente PEZZOTTA Mario, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* sergente RAVAZZI Pasquale, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* sergente SIMEONI Agostino, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* caporal maggiore MARIANI Bruno, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* caporale GALLETTI Giuseppe, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* caporale GUGLIRLMI Ernesto, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* caporale PACCHINI Guglielmo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* caporale SAITTA Cosimo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato AIELLO Gaetano, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato ALIOTTA Carlo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato ARTIGLIA Luigi, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato AULICINO Pasquale, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato BRIGNONE Salvatore, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato CANTU' Giovanni, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato CASSISSA Giovanni Battista, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato MAINENTE Gaetano, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato MAMMOLITI Pasquale, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato MINEO Salvatore, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato MONTERASTELLI Antonio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato OTTONE Marcello, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato PAMPANINI Aldo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato PEREZ Zopito, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato PERLI Angelo, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato PESENTI Virginio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato REBORA Emanuele, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato REPETTO Giuseppe, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato STASSI Antonino, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato TOFFAOLO Giovanni, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato TOGNINI Antonio, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>
* soldato UCCELLATORE Calogero, Fronte russo 1942<ref name="ekolab.iia.cnr.it"/>

====Altre onorificenze====

*Maggiore Generale [[Luigi Basso]] Comandante della brigata Salerno

[[File:Commendatore OMS BAR.svg|60px]] Commendatore dell'Ordine Militare di Savoia<ref name=autogenerato1 />. 

Data del conferimento: 19/09/1918

[[File:Cavaliere BAR.svg|60px]] Cavaliere Ordine Militare di Savoia

Data del conferimento: 05/08/1917

*Colonnello [[Donato Antonicelli]] Comandante dell'89º reggimento “Salerno”

[[File:Cavaliere BAR.svg|60px]] Cavaliere Ordine Militare di Savoia

Data del conferimento: 04/03/1921<ref>[http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=1929] Sito del Quirinale –visitato il 12 Maggio 2011</ref>

*Maggiore [[Antonino Di Giorgio]] Comandante di Battaglione dell'89º reggimento “Salerno”

[[File:Cavaliere BAR.svg|60px]] Cavaliere Ordine Militare di Savoia

Data del conferimento: Marzo 1912<ref name="digilander.libero.it"/>

*Colonnello [[Luigi Amantea]] Comandante dell'89º reggimento “Salerno”

[[File:Cavaliere BAR.svg|60px]] Cavaliere Ordine Militare di Savoia

Data del conferimento: 19/09/1918<ref>[http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=1045] Sito del Quirinale visitato il 17 Maggio 2011</ref>

==Comandanti "Brigata Salerno" e 89º Reggimento fanteria "Salerno"==

{{vedi anche|Comandanti "Brigata Salerno" e "89º Reggimento Salerno"}}

Nel 1884, al momento della creazione della BRIGATA SALERNO:

Colonnello Marchetti, comandante BRIGATA SALERNO

Colonnello Taraffi, comandante 89º reggimento fanteria "Salerno"

Tenente Colonnello Galli, comandante I° battaglione 89º reggimento fanteria "Salerno"
 
Maggiore Vismara, comandante II° battaglione 89º reggimento fanteria "Salerno"

Maggiore Peverelli, comandante III° battaglione 89º reggimento fanteria "Salerno"

Maggiore Calderini, comandante IV° battaglione 89º reggimento fanteria "Salerno"

Tenente Colonnello Ferrentino, comandante dell'89º Battaglione Fanteria "Salerno" fino al 1988

Tenente Colonnello Vincenzo Gaglione, comandante dell'89º Battaglione Fanteria "Salerno" dal 1989.

==Caduti, feriti, dispersi 1ª Guerra Mondiale==
===Ufficiali===
{| {{prettytable|font-size=90%}}
!width=50| Anno
!width=180| Caduti
!width=180| Feriti
!width=180| Dispersi
|-
| ''1915'' 
| ''32''
| ''64''
| ''8''
|-
| ''1916'' 
| ''30''
| ''86''
| ''61''
|-
| ''1917'' 
| ''24''
| ''90''
| ''75''
|-
| ''1918'' 
| ''7''
| ''31''
| ''3''
|-
|}

===Sottoufficiali e Truppa===
{| {{prettytable|font-size=90%}}
!width=50| Anno
!width=180| Caduti
!width=180| Feriti
!width=180| Dispersi
|-
| ''1915'' 
| ''357''
| ''1961''
| ''370''
|-
| ''1916'' 
| ''562''
| ''1728''
| ''2468''
|-
| ''1917'' 
| ''910''
| ''2191''
| ''2002''
|-
| ''1918'' 
| ''122''
| ''638''
| ''143''
|-
|}

===Totali Ufficiali===
{| {{prettytable|font-size=90%}}
!width=180| Caduti
!width=180| Feriti
!width=180| Dispersi
|-
| ''93'' 
| ''271''
| ''147''
|-
|}

===Totali Sottoufficiali e Truppa===
{| {{prettytable|font-size=90%}}
!width=180| Caduti
!width=180| Feriti
!width=180| Dispersi
|-
| ''1951'' 
| ''6518''
| ''4983''
|-
|}

==Motto del Reggimento==

'''"NON CHIEDO DOVE"'''

==Inno del Reggimento==

Il ritornello dell'Inno del Battaglione recita: "Ottantanove sei tu, reggimento di virtù, che gloriosa tradizione, che infiamma i nostri cuori. Non chiediamo dove andremo, sempre e ovunque noi saremo: porteremo la bandiera sulla vetta a sventolare! Ottantanove, non chiedo dove, dobbiamo andare altrove! Ottantanove sei tu, reggimento di virtù, di gloriosa tradizione che infiamma i nostri cuori, non chiediam dove andremo, perche' ovunque noi saremo, porteremo la bandiera, la bandiera del nostro amor"

Un'altra e più completa versione dell'Inno (tuttora in uso in occasione delle Rimpatriate) recita:
"Con l’amore che noi Ti portiamo, Patria bella, noi qui siam raccolti
per adempiere al Sacro Dovere di difender la Tua libertà.
Sotto l'ombra del nostro vessillo noi siam sempre uniti e concordi
e barriera al nemico faremo per respingerlo ai nostri confin.
Battaglione, sei tu Reggimento di Virtù:
che gloriosa tradizion che infiamma i nostri Cuor…
Non chiediamo dove andrem perché, ovunque noi sarem,
porteremo la Bandiera sulla vetta a sventolar!
Siam più Fanti ma unico è il Cuore che ci rende capaci all'ardire;
siamo fieri del nostro passato di eroico Spirito guerrier!
Vogliamo essere degni dei Padri che la vita ci voller donare;
Colonnello, comanda e siam pronti per respingere il nemico invasor!
Battaglione, sei tu Reggimento di Virtù:
che gloriosa tradizion che infiamma i nostri Cuor…
Non chiediamo dove andrem perché, ovunque noi sarem,
porteremo la Bandiera sulla vetta a sventolar!
Porteremo la Bandiera sulla vetta a sventolar!"

==Festa del Reggimento==

17 dicembre, anniversario della battaglia del Don.

==Dediche==

Al Tenente Carlo Gallardi, M.O.V.M., venne intitolata la caserma, sede dell'89º reggimento, costruita a pertire dai primi anni trenta ed inaugurata il 16 luglio 1935 a Ventimiglia.<ref>[http://www.cumpagniadiventemigliusi.it/Voce_storia/Biografie-dediche.htm] Sito - visitato il 27 luglio 2011</ref>. Anche la via sul quale si affaccia la struttura è intitolata al militare. 
Questa caserma fu la struttura dove erano accasermati i militari prima della [[battaglia delle Alpi]] e l'ultima sede del reggimento prima della partenza per il fronte russo. L'89° fanteria "Salerno" non rientrerà più a Ventimiglia.

Sempre in Ventimiglia la caserma della [[Guardia di finanza]] è intitolata al Colonnello Trossarelli Giovanni, M.O.V.M.. Anche in questo caso la via sul quale si affaccia la caserma è intitolata al militare.

Al Tenente Giovan Battista Revelli, venne intitolata la caserma, sede del I° battaglione dell'89º reggimento ad Arma di Taggia. Revelli fu il primo ufficiale dell'89° fanteria "Salerno" caduto durante la conquista di Mentone.<ref>[http://www.rossocremisi.com/89-fanteria-caserma-bligny/Caserma-BLIGNY-savona-89-fanteria.html] Sito - visitato il 12 Maggio 2011</ref>.

==Personalità legate al Reggimento==
* Il cantante [[Gianni Morandi]] ha effettuato il C.A.R. nell'89º reggimento fanteria presso la caserma "Revelli" ad Arma di Taggia.

==Sedi del reggimento==

[[Bologna]] Sede del reggimento alla costituzione nel 1884 fino al 1909

[[Genova]] Sede del reggimento dal 1909 al 1926

[[Ventimiglia]] Sede del reggimento dal 1926 al 1943

[[Imperia]] Sede del reggimento dal 1958 al 1975

[[Salerno]] Ultima sede del reggimento (in seguito "Battaglione") dal 1975 allo scioglimento nel 1991

==Voci correlate==
* [[Esercito Italiano]]
* [[90º Reggimento fanteria "Salerno"]]
* [[Arma di fanteria]]
* [[fanteria]]
* [[Elenco dei reggimenti di fanteria dell'Esercito Italiano]]
* [[Armoriale della fanteria dell'Esercito italiano]]
* [[Medaglie, decorazioni ed ordini cavallereschi italiani]]

==Galleria fotografica==
<gallery>
File:Caserma Carlo Gallardi Ventimiglia.JPG|Caserma Carlo Gallardi a Ventimiglia (con motto 89° fanteria)
File:Lapide bronzea 89° fanteria Divisione Cosseria.JPG| Lapide commemorativa dell'89° fanteria 
File:Grossa lapide commeorativa 89° rgt.fant. 1.JPG|Lapide commemorativa decorazioni 89° fanteria
File:Grossa lapide commeorativa 89° rgt.fant. 2.JPG|Lapide commemorativa militari decorati 89° 
File:Armoriale 89° Salerno old Italy infantery.jpg|Armoriale dell'89º reggimento fanteria Salerno
</gallery>

==Note==
<references/>

==Bibliografia==
* ''La guerra della fanteria 1915-1918'' Basilio di Martino
* ''La guerra italo-austriaca 1915-1918'' Amedeo Tosti
* ''Riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918'' Corpo di stato maggiore, Ufficio storico
* ''L'Esercito italiano nella grande guerra 1915-1918'' Vol. 2 e 4 Corpo di stato maggiore. Ufficio storico
* ''La guerra italo-austriaca 1915-1918'' Aldo Valori
* ''Politica e strategia in cento anni di guerre italiane'' Vol. 2, tomo 2, Mario Montanari, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, 2000 - 860 pagine
* ''Da Caporetto al Grappa: Erwin Rommel e il battaglione da montagna del Württemberg sul fronte italiano nella grande guerra'' Marco Rech, G. Rossato, 1998
* ''Il tragico Don: cronache della campagna italiana in Russia (1941-1943)'' Piero Fortuna, Raffaello Uboldi A. Mondadori, 1980 - 495 pagine
* ''Tutti i vivi all'assalto'' Alfio Caruso, Longanesi, 2003 - 386 pagine
* ''Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza'' Enzo Nizza, La Pietra, 1968
* ''L'Italia in guerra'' Vol. 1, 2, 3, 4, anni 1940, 1941, 1942, 1943, Romain Rainero, Antonello Biagini, Commissione italiana di storia militare 1993

==Altri progetti==
{{interprogetto|commons=Category:Military of Italy}}

==Collegamenti esterni==
* {{Dmoz|}}
* Sito [[Esercito Italiano]] [http://www.esercito.difesa.it/root/news/fe_dicembre.asp]

{{Portale|Grande Guerra|Guerra|italia|Liguria|Seconda guerra mondiale|storia}}

[[Categoria:Reggimenti di fanteria dell'Esercito italiano|Fanteria 089]]
[[Categoria:Arma di fanteria]]
[[Categoria:Cavalieri dell'Ordine Militare d'Italia|89]]
[[Categoria:Medaglie d'oro al valor militare|89]]
[[Categoria:Medaglie d'argento al valor militare|89]]
[[Categoria:Croci di guerra al valor militare|89]]

[[sl:89. pehotni polk (Italija)]]