Revision 50585161 of "Francesco I di Francia" on itwiki

{{Monarca
| nome            = Francesco I di Francia
| immagine        = Jean Clouet 001.jpg
| legenda         = Ritratto di Francesco I, [[1525]] circa.
| titolo          = [[Elenco di monarchi francesi|Re di Francia]]
| regno           = [[1º gennaio]] [[1515]] – [[31 marzo]], [[1547]]
| incoronazione   = [[25 gennaio]] [[1515]], [[Reims]]
| predecessore    = [[Luigi XII di Francia|Luigi XII]]
| successore      = [[Enrico II di Francia|Enrico II]]
| nome completo   = Francesco d’Angoulême
| data di nascita   = [[12 settembre]] [[1494]]
| luogo di nascita  = [[Cognac (Charente)|Cognac]]
| data di morte   = [[31 marzo]] [[1547]]
| luogo di morte  = [[Rambouillet]]
| luogo di sepoltura = [[Abbazia di Saint-Denis]], [[Saint-Denis (Senna-Saint-Denis)|Saint-Denis]]
| casa reale       = [[Dinastia Valois-Angoulême|Valois-Angoulême]]
| dinastia         = [[Capetingi]]
| padre           = [[Carlo di Valois-Angoulême]]
| madre           = [[Luisa di Savoia]]
| coniuge 1        = [[Claudia di Francia]]
| coniuge 2        = [[Eleonora d'Asburgo]]
| figli           = [[Francesco di Valois|Francesco]]<br />[[Enrico II di Francia|Enrico]] (futuro Enrico II)<br />[[Maddalena di Valois (1520-1537)|Maddalena]]<br />[[Carlo II d'Orléans|Carlo]]<br />[[Margherita di Valois (1523-1574)|Margherita]]
| firma           = King Francis I Signature.svg
|}}
{{Bio
|Nome = Francesco I di
|Cognome = Valois
|Sesso = M
|LuogoNascita = Cognac
|LuogoNascitaLink = Cognac (Charente)
|GiornoMeseNascita = 12 settembre
|AnnoNascita = 1494
|LuogoMorte = Rambouillet
|GiornoMeseMorte = 31 marzo
|AnnoMorte = 1547
|ForzaOrdinamento = Francesco 01 di Francia
|Categorie = no
|FineIncipit = fu re di [[Francia]] dal [[1515]] alla sua morte
}}
Era il figlio di [[Carlo di Valois-Angoulême]] ([[1459]] - [[1 gennaio]] [[1496]]) e di [[Luisa di Savoia]] ([[11 settembre]] [[1476]] - [[22 settembre]] [[1531]]) e fu il primo della dinastia regale dei Valois-Angoulême, che si estinguerà con la morte di [[Enrico III di Francia|Enrico III]], avvenuta nel [[1589]].

== Biografia ==
La madre, rimasta vedova, dovette provvedere all'educazione dei figli e si avvalse dell'aiuto del suo [[confessore]], [[Cristoforo Numai]] da [[Forlì]]. Ciò, forse, spiega l'interesse che Francesco dimostrò, anche da re, per le questioni religiose.
L'[[8 maggio]] [[1514]] Francesco sposò [[Claudia di Francia]] ([[1499]] – [[1524]]), figlia del re [[Luigi XII di Francia|Luigi XII]], della [[Elenco di conti e duchi d'Orléans|Casa di Orléans]], e [[duchessa di Bretagna]]. Dato che Luigi non lasciò eredi maschi e che la [[legge salica|lex salica]] rimaneva l'unico documento giuridico che regolasse le questioni di discendenza, negando alle donne la possibilità di salire al trono, alla morte di Luigi, avvenuta nel [[1515]], Francesco, [[Duca d'Angoulême]], gli succedette nella reggenza di Francia.

Nella corsa al potere del [[Sacro Romano Impero]] perse l'elezione alla carica imperiale ([[1519]]) in favore di [[Carlo V d'Asburgo]], che riuscì a comprare i voti degli elettori grazie al sostegno finanziario del banchiere tedesco [[Jakob Fugger]].

=== Le mire sull'Italia ===
Francesco, la cui consorte Claudia era pronipote di [[Valentina Visconti]], credeva suo pieno diritto riavere [[Milano]] come sua eredità familiare. Nel [[1515]] discese in [[Italia]]: la spedizione fu lunga e sanguinosa.

=== La battaglia dei giganti ===
{{vedi anche|Battaglia di Marignano}}
Il [[13 settembre]] [[1515]], nelle vicinanze di Marignano a sud di [[Milano]], in seguito chiamata [[Melegnano]], Francesco I a capo di un esercito francese e veneziano, si scontrò con l'esercito svizzero, corso a dar manforte a [[Massimiliano Sforza]] [[duca di Milano]]. La vittoria del monarca francese arrestò la politica espansionistica dei [[Campagne transalpine dei Confederati|Confederati]] e garantì alla Francia il controllo del [[ducato di Milano]].<ref>La battaglia di Marignano venne definita dal maresciallo [[Gian Giacomo Trivulzio|Trivulzio]] la "battaglia dei giganti".</ref>

Grazie a questa vittoria inoltre, Francesco I costrinse [[papa Leone X]] alla trattativa per il possesso dei territori di [[Parma]] e [[Piacenza]]. La trattativa si svolse a [[Bologna]], fu condotta dal cancelliere di Francia [[Antoine Duprat]] e si concluse con il [[Concordato di Bologna]] che sanciva la rinuncia da parte del papa ai territori in questione, l'abolizione, da parte del re di Francia, della [[Prammatica Sanzione di Bourges]] del [[1438]], il diritto del re di Francia alla nomina di [[vescovo cattolico|vescovi]] e [[abate|abati]], ai quali il papa si sarebbe limitato al conferimento dell'autorità spirituale, il che confermò il [[gallicanesimo]].

=== La fallita alleanza con l'Inghilterra ===
Nel giugno del [[1520]] Francesco I incontrò nelle [[Fiandre]], tra le città di [[Calais]], allora ultimo possedimento inglese sul continente europeo, e di [[Guînes]], il [[re d'Inghilterra|re inglese]] [[Enrico VIII d'Inghilterra|Enrico VIII]]. L'incontro, organizzato dal cardinale [[Thomas Wolsey]], [[arcivescovo di York]] e [[Lord Cancelliere]] di Enrico VIII, avvenne nella cornice sfarzosa del cosiddetto [[Campo del Drappo d'Oro]], un accampamento riccamente allestito per l'occasione. Francesco I mirava ad avere l'Inghilterra alleata nello scacchiere della lotta contro Carlo V e tentò di combinare il matrimonio fra la figlia di Enrico, [[Maria I d'Inghilterra|Maria Tudor]] e il proprio figlio [[Francesco di Valois]], [[Delfino di Francia]]. Nonostante il grande sfarzo e gli sforzi di Francesco, l'incontro non sortì l'effetto sperato: il matrimonio fra Maria e Francesco non avvenne mai e di lì a poco Enrico VIII strinse un'alleanza con Carlo V.

=== La battaglia di Pavia ===
{{vedi anche|battaglia di Pavia (1525)}}
[[File:Francesco i e margherita.jpg|thumb|left|250px|Francesco I con la sorella Margherita.]]
Nel [[1521]] le mire espansionistiche di Francesco I, concretizzatesi nel tentativo di impadronirsi dell'[[Italia settentrionale]], e il fatto che egli vedesse l'autonomia della Francia in grave pericolo, accerchiata com'era dai possedimenti concentratisi nelle mani di un unico sovrano, lo portarono più volte allo scontro con l'Imperatore [[Carlo V del Sacro Romano Impero|Carlo V]]: fu l'inizio di una lunga guerra che, alternata a tregue precarie, durò per tutta la sua vita.

La campagna del [[1524]]-[[1525|25]] si risolse in un disastro per i francesi con la [[battaglia di Pavia (1525)|battaglia di Pavia]]: la [[cavalleria]] francese, con il re in testa, fu spazzata via dagli [[archibugio|archibugieri]] spagnoli e l'esercito fu messo in rotta; Francesco I fu imprigionato per tre mesi a [[Pizzighettone]], poi rimase per una settimana prigioniero in una torre dell'[[Abbazia della Cervara]], prima di essere tradotto in [[Spagna]]. Tra i molti che pretesero di aver fatto prigioniero Francesco I ci fu anche il [[Condottiero|capitano di ventura]] [[Cesare Hercolani]] che meritò per questo il soprannome di "vincitore di Pavia". In realtà, la cattura del re di Francia è da attribuirsi a tre cavalieri spagnoli, [[Diego D'Avila]], [[Juan de Urbieta]] e [[Alonso Pita da Veiga]], citati peraltro da [[Paolo Giovio]] nella sua "Vita del Marchese di Pescara" ([[Fernando Francesco D'Avalos]]), i cui discendenti conservano i documenti comprovanti la veridicità del fatto.<ref>Scrivendo alla madre dopo la sconfitta, Francesco I espresse la famosa frase:
{{quote|Tutto è perduto, fuorché l'onore!|Francesco I}}</ref>
{{Casa dei Valois3}}
Francesco I rimase detenuto a [[Madrid]] per un anno. Fu liberato dietro versamento di un riscatto e obbligato a firmare il [[Trattato di Madrid (1526)|Trattato di Madrid]] che prevedeva condizioni umilianti: sottoscrivendolo, egli si impegnava a cessare ogni rivendicazione sulle regioni dell'[[Artois]], delle [[Fiandre]], e del [[Regno di Napoli]], oltre a rinunciare alla [[Borgogna]] e al [[Ducato di Milano]] e a lasciare i due figli in Spagna come ostaggi.
Tornato in Francia e per nulla deciso a cedere la [[Borgogna]], oggetto del desiderio di Carlo V come, in precedenza, del nonno [[Massimiliano I del Sacro Romano Impero|Massimiliano]], contestò le clausole del trattato, che rifiutò di ratificare, e aderì ([[22 maggio]] [[1526]]) alla [[Lega di Cognac]] promossa da papa [[Clemente VII]].

=== La seconda guerra contro l'Impero ===
[[File:Studio of Joos van Cleve Francis I of France.jpg|thumb|left|Francesco dipinto da [[Joos van Cleve]]]]
Nei piani della Lega, di cui facevano parte anche [[Venezia]], [[Genova]], [[Firenze]] e Francesco II Sforza, vi era quello di strappare il [[Regno di Napoli]] agli spagnoli, insediandovi un principe italiano che avrebbe pagato un canone a Francesco I. I patti prevedevano che il re di Francia costituisse due eserciti, uno dei quali sarebbe sceso in [[Lombardia]] e l'altro direttamente in Spagna. Ma per tutto il [[1526]] Francesco I, impegnato a trattare la liberazione dei figli, non partecipò agli eventi bellici, disattendendo i patti stretti con gli alleati. Questi furono facilmente superati dalle truppe imperiali che marciavano verso [[Roma]]. Il brutale [[sacco di Roma (1527)|sacco di Roma]], compiuto dai [[lanzichenecchi]] e propiziato dal tradimento del cardinale [[Pompeo Colonna]], segnò la disfatta e la dissoluzione della Lega di Cognac ma fu anche il motivo che spinse Francesco ad intervenire.

Dopo aver riconsegnato Milano agli [[Sforza]], egli tentò la presa di [[Napoli]] ([[1528]]), ma la [[peste]] che decimò il suo esercito e la defezione dei genovesi lo condussero alla sconfitta di [[Aversa]]. Nell'estate del [[1529]], a [[Pace di Cambrai|Cambrai]], fu stipulata una nuova pace tra Francesco e Carlo V che, pur sancendo il dominio asburgico in Italia, rettificava in modo favorevole alla Francia le condizioni dell'accordo di Madrid: Francesco, impegnandosi ad abbandonare ogni pretesa sul Regno di Napoli e sul [[Ducato di Milano]], otteneva la liberazione dei figli tenuti in ostaggio e legava saldamente la Borgogna alla propria corona. Fu in questo periodo che contrasse il suo secondo matrimonio, in ottemperanza al Trattato di Madrid, con la sorella dell'Imperatore, [[Eleonora d'Asburgo|Eleonora]], già vedova del re del [[Portogallo]] [[Manuele I del Portogallo|Manuele I]].

=== L'invasione degli stati della Savoia ===
[[File:Franz I und Karl V.JPG|350px|thumb|right|Francesco I e Carlo V entrano a [[Parigi]] nel [[1540]] ([[Taddeo Zuccari]])]]
La politica di Francesco I intanto si era fatta sempre più spregiudicata. Cercando di far volgere a proprio favore quelli che rappresentavano i crucci maggiori per l'eterno avversario, vale a dire la pressione dei Turchi alle soglie dell'Impero, in Ungheria soprattutto, e le rivendicazioni dei [[Principi tedeschi]] luterani, egli aveva stretto alleanze con il sultano [[Solimano il Magnifico]] e con la [[Lega di Smalcalda]]. L'occasione per un nuovo conflitto, il terzo, fu l'estinzione della famiglia [[Sforza]]. Nel [[1535]], alla morte del duca di [[Milano]] [[Francesco II Sforza]], che aveva sposato [[Cristina di Danimarca]], nipote di Carlo V, troppo giovane per dargli eredi, il ducato rischiava di essere ereditato dal figlio dell'Imperatore, [[Filippo II di Spagna]] (come in effetti avvenne nel [[1540]]), cosa inaccettabile per il re di Francia. 

All'inizio del [[1536]], 40.000 soldati francesi invasero il [[Ducato di Savoia]], conquistarono [[Torino]], e si fermarono alla frontiera lombarda, nell'attesa di un'eventuale soluzione negoziata. Per tutta risposta Carlo V invase la [[Provenza]], rinunciando però all'assedio di [[Avignone]], notevolmente fortificata, e riparando anzi in Spagna. La tregua di Nizza, del [[1538]], con papa [[Paolo III]] impegnato a fare la spola da una camera all'altra nel tentativo di mediare tra i due contendenti che tanto si odiavano da rifiutare di sedere nella stessa stanza, conservò ai francesi la città di Torino, senza che gli equilibri nella scacchiera italiana mutassero troppo. Nella [[Contea di Aosta]], non invasa da Francesco I nel timore di un'eventuale invasione, venne modernizzato l'apparato difensivo del [[Castello di Verrès]] e venne istituito il [[Conseil des Commis]] che diventerà una storica istituzione valdostana.

=== Quarto conflitto con l'Impero e morte ===
[[File:Map of France under Francis I (1515-1547)-fr.svg|thumb|left|300px|La Francia sotto Francesco I: le sue acquisizioni e le dimore regali]]

Il fallimento da parte della flotta Imperiale nella conquista di [[Algeri]], che aveva l'obiettivo di annientare le forze del colonnello [[Khayr al-Din Barbarossa]], artefice delle scorrerie corsare nel [[Mediterraneo]] in nome del Sultano, si presentò agli occhi di Francesco I come una nuova possibilità di innescare una guerra contro un Imperatore apparentemente indebolito e frustrato. 
Cominciati nel luglio del [[1542]], gli scontri ebbero come teatro i [[Paesi Bassi]], il [[Piemonte]], dove i francesi ottennero l'importante vittoria di [[Battaglia di Ceresole|Ceresole Alba]], e il [[Rossiglione (regione)|Rossiglione]]. Dopo due anni di battaglie convulse e sanguinose, intervallate da brevi tregue per la disastrosa situazione finanziaria dei contendenti, Carlo V, forte dell'alleanza con il re d'[[Inghilterra]] [[Enrico VIII d'Inghilterra|Enrico VIII]] poté conquistare il Lussemburgo e spingersi verso Parigi, mentre il sovrano inglese [[Assedio di Boulogne (1544)|assediava Boulogne]]: ciò indusse Francesco a chiedere la cessazione delle ostilità, che terminarono ufficialmente con la firma della [[Pace di Crepy]] nel settembre [[1544]].
Le mire di espansione in Italia del sovrano francese così come quelle sulla Borgogna dell'Imperatore poterono dirsi definitivamente concluse. 
[[File:Basilica di saint Denis urna di francesco I.JPG|thumb|right|150px|L'urna con il cuore di Francesco I, basilica di Saint Denis]]
Francesco morì di [[setticemia]] nel [[castello di Rambouillet]]<ref>Poco prima di spirare Francesco I avrebbe formulato al figlio solenni raccomandazioni, fra cui quella di non dipendere dalla volontà delle donne. Non nascose la preoccupazione data dall'eccessiva influenza di Diana di Poitiers (amante del Delfino) e per suo tramite dai suoi cari amici i Guisa: «Diffidate dei Guisa. Spoglieranno i vostri figli e i vostri sudditi fino all'osso.» Avrebbe detto ad Enrico. La Delfina Caterina ascoltò con attenzione le raccomandazioni fatte dal suocero a suo marito e le tenne sempre a mente. (Orieux, ''Caterina de' Medici. Un'italiana sul trono di Francia'', pp. 141-142)</ref> e fu sepolto con la prima moglie nella [[basilica di Saint-Denis]]. La sua tomba venne profanata durante la [[rivoluzione francese]], nell'ottobre del [[1793]].

== La Politica interna ==
=== Accentramento statale e politica religiosa ===
Il regno di Francesco, che segnò un momento di gravi difficoltà finanziarie per la Francia, favorì la centralizzazione amministrativa dello Stato, attraverso ufficiali regi e commissari inviati in provincia e la sospensione del diritto di rimostranza dei parlamenti locali. La vita di corte fu la nuova dimensione offerta dal sovrano ad una nobiltà con sempre meno peso politico. Nelle questioni religiose, a un'iniziale tolleranza verso i dissidenti [[Ugonotto|ugonotti]] e [[Valdese|valdesi]], suggeritagli dall'amatissima sorella [[Margherita d'Angoulême|Margherita di Navarra]], vera ispiratrice tra le altre cose del mecenatismo di Francesco ed ella stessa [[Scrittore|scrittrice]] e [[Poeta|poetessa]], dal [[1534]] Francesco fece seguire una tenace intransigenza che si concretizzò in misure repressive.

=== Mecenate delle arti ===
[[File:François 1515.jpg|thumb|left|Un giovane Francesco I ([[1515]])]]
Francesco, sovrano dotato di bell'aspetto, di intelligenza pronta e versatile e di un senso di attaccamento ai princìpi cavallereschi che ne esaltavano la regalità, fu un cultore delle belle lettere e dell'arte e promosse lo sviluppo di un clima culturale assai vivace, volendosi circondare di alti esponenti del [[Rinascimento]] Italiano che promuovessero un "Rinascimento Francese" e invitando a corte personalità del calibro di [[Leonardo da Vinci]] (che morì nel regio [[castello di Amboise]]), [[Leucadio Solombrini]], famoso maiolicaro, che avviò ad Amboise un'officina di produzione di ceramiche nell'allora celebre stile [[Forlì|forlivese]], [[Primaticcio]], i cui stucchi e affreschi nel [[Castello di Fontainebleau]] sono purtroppo irrimediabilmente compromessi, [[Rosso Fiorentino]], [[Benvenuto Cellini]].

Nonostante le difficoltà economiche in cui era costantemente impelagato, non lesinò sulle spese e fece edificare sontuose dimore che abbellì di preziose opere d'arte.

[[File:TizianoFrancescoI.jpg|thumb|left|[[Tiziano]], Ritratto di Francesco I ([[1539]])]]

Il [[Vasari]], in merito Giambattista della Palla (uno dei mercanti impiegati per portare in Francia parte del patrimonio italiano di quei secoli) scrisse che "aveva spogliata Fiorenza d'una infinità di cose elette, senza alcun rispetto, per ordinare al re di Francia un appartamento di stanze, che fusse il più ricco di così fatti ornamenti che ritrovar si potesse"<ref>Vasari, ''Le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architettori: Vita di Andrea del Sarto'', pag. 116.</ref>. 
Questo perché Francesco I pensò, a quanto pare, di far rimuovere l'affresco di Leonardo da Vinci dell'Ultima Cena da ''Santa Maria delle Grazie'' a Milano per portarlo in Francia. Sebbene non gli fosse riuscito, sia lui sia il suo predecessore al trono Luigi XII, riuscirono a impossessarsi di due dipinti fra i massimi di Leonardo - ''La Gioconda'' e ''La Vergine delle Rocce'' - attualmente al Louvre.

=== Il francese come lingua ufficiale ===
Nel suo castello di caccia di [[Villers-Cotterêts]], nel [[1539]], Francesco firmò un'ordinanza che rese la [[langue d'oïl]] la lingua ufficiale dell'amministrazione e del diritto, che divenne così la [[lingua francese]], al posto del [[Lingua latina|latino]]. Con lo stesso documento impose al [[clero]] di registrare le nascite e i [[Battesimo|battesimi]]. Fu l'inizio dello stato civile in Francia.
Particolare interessante che molti non conoscono: nella sala detta dei Giganti di [[Palazzo d'Accursio]] a [[Bologna]] può ammirarsi un grande affresco in cui re Francesco I è raffigurato mentre esercita il rito del "tocco delle [[scrofola|scrofole]]"

== Matrimoni e figli ==
[[File:Claude de France (1499-1524).jpg|thumb|right|Claudia di Francia e le sue figlie]]

Francesco dalla consorte [[Claudia di Francia]] ebbe:

* Luisa ([[1515]] - [[1517]]);
* Carlotta ([[1516]] - [[1524]]);
* [[Francesco di Valois]] ([[28 febbraio]] [[1518]] - [[10 agosto]] [[1536]]) 1° [[Delfino (titolo)|delfino]];
* [[Enrico II di Francia|Enrico]] ([[31 marzo]] [[1519]] - [[10 luglio]] [[1559]]), futuro re con il nome di Enrico II;
* [[Maddalena di Valois (1520-1537)|Maddalena di Valois]] ([[10 agosto]] [[1520]] - [[2 luglio]] [[1537]]). Sposò [[Giacomo V di Scozia]] (1[[512]] - [[1542]]);
* [[Carlo II d'Orléans]], ([[22 gennaio]] [[1522]] - [[9 settembre]] [[1545]]);
* [[Margherita di Valois (1523-1574)|Margherita di Francia]] ([[5 giugno]] [[1523]] - [[14 settembre]] [[1574]]), duchessa di Berry. Sposò nel [[1559]] [[Emanuele Filiberto I di Savoia|Emanuele Filiberto]] ([[1528]] - [[1580]]) duca di Savoia.

Sposò poi nel [[1530]], in seconde nozze: 

* [[Eleonora d'Asburgo]], sorella dell'imperatore [[Carlo V del Sacro Romano Impero|Carlo V]] dalla quale non ebbe figli. Eleonora morì nel [[1558]].

Francesco I ebbe inoltre un figlio illegittimo:

* Nicolas d'Estouteville, signore di Villecouvin.

== Ascendenza ==
<center>
{| class="wikitable"
|-
|-
| rowspan="16" align="center"| '''Francesco I di Francia''' 
| rowspan="8" align="center"| '''Padre:'''<br />[[Carlo di Valois-Angoulême]]
| rowspan="4" align="center"| '''Nonno paterno:'''<br />[[Giovanni di Valois-Angoulême]]
| rowspan="2" align="center"| '''Bisnonno paterno:'''<br />[[Luigi di Valois]]
| align="center"| '''Trisnonno paterno:'''<br />[[Carlo V di Francia]]
|-
| align="center"| '''Trisnonna paterna:'''<br /> [[Giovanna di Borbone (1338-1378)|Giovanna di Borbone]]
|-
| rowspan="2" align="center"| '''Bisnonna paterna:'''<br />[[Valentina Visconti]]
| align="center"| '''Trisnonno paterno:'''<br />[[Gian Galeazzo Visconti]]
|-
| align="center"| '''Trisnonna paterna:'''<br />[[Isabella di Valois]]
|-
| rowspan="4" align="center"| '''Nonna paterna:'''<br />Margherita di Rohan, signora di Guillac 
| rowspan="2" align="center"| '''Bisnonno paterno:'''<br />Alain IX di Rohan 
| align="center"| '''Trisnonno paterno:'''<br />[[Alain VIII di Rohan]]
|-
| align="center"| '''Trisnonna paterna:'''<br /> [[?]] 
|-
| rowspan="2" align="center"| '''Bisnonna paterna:'''<br />Margherita di Bretagna 
| align="center"| '''Trisnonno paterno:'''<br />[[Giovanni IV di Bretagna]]
|-
| align="center"| '''Trisnonna paterna:'''<br />[[Giovanna di Navarra (1370-1437)|Giovanna di Navarra]]
|-
| rowspan="8" align="center"| '''Madre:'''<br />[[Luisa di Savoia]]
| rowspan="4" align="center"| '''Nonno materno:'''<br />[[Filippo II di Savoia]]
| rowspan="2" align="center"| '''Bisnonno materno:'''<br />[[Ludovico di Savoia]]
| align="center"| '''Trisnonno materno:'''<br />[[Amedeo VIII di Savoia]] 
|-
| align="center"| '''Trisnonna materna:'''<br />[[Maria di Borgogna (1380-1428)|Maria di Borgogna]]
|-
| rowspan="2" align="center"| '''Bisnonna materna:'''<br />[[Anna di Lusignano]]
| align="center"| '''Trisnonno materno:'''<br />[[Giano di Cipro]]
|-
| align="center"| '''Trisnonna materna:'''<br />[[Carlotta di Borbone (1388-1422)|Carlotta di Borbone]]
|-
| rowspan="4" align="center"| '''Nonna materna:'''<br /> [[Margherita di Borbone-Clermont (1438-1483)|Margherita di Borbone-Clermont]]
| rowspan="2" align="center"| '''Bisnonno materno:'''<br />[[Carlo I di Borbone]]
| align="center"| '''Trisnonno materno:'''<br />[[Giovanni I di Borbone]]
|-
| align="center"| '''Trisnonna materna:'''<br />[[Maria di Berry]]
|-
| rowspan="2" align="center"| '''Bisnonna materna:'''<br />[[Agnese di Borgogna (1407-1476)|Agnese di Borgogna]]
| align="center"| '''Trisnonno materno:'''<br />[[Giovanni di Borgogna]]
|-
| align="center"| '''Trisnonna materna:'''<br />[[Margherita di Baviera]]
|}
</center>

== Onorificenze ==
{{Onorificenze
|immagine=Ord.ElisabettaTeresa.PNG
|nome_onorificenza=Gran Maestro dell'Ordine di San Michele
|collegamento_onorificenza=Ordine di San Michele
|motivazione=
|luogo=
}}
{{Onorificenze
|immagine=Ordine della giarrettiera nastrino.png
|nome_onorificenza=Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera
|collegamento_onorificenza=Ordine della Giarrettiera
|motivazione=
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}}
{{Onorificenze
|immagine=Order of the Golden Fleece Rib.gif
|nome_onorificenza=Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro 
|collegamento_onorificenza=Toson d'Oro
|motivazione=
|luogo=<ref>[http://www.antiquesatoz.com/sgfleece/knights2.htm Chevaliers de la Toison D'Or]</ref>
}}

== Note ==
<references/>

== Voci correlate ==
* [[Rapporti tra Carlo V e Francesco I]]

== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=François Ier de France}}

{{Box successione
|tipologia = regnante
|carica = [[Re di Francia]]<br />[[File:Royal Coat of Arms of Valois France.svg|120px]]
|periodo = [[1 gennaio]] [[1515]] – [[31 marzo]] [[1547]]
|precedente = [[Luigi XII di Francia|Luigi XII]]
|successivo = [[Enrico II di Francia|Enrico II]]
}}

{{Re di Francia|Elenco di monarchi francesi}}

{{Portale|biografie|rinascimento|Storia}}

[[Categoria:Cavalieri del Toson d'oro]]
[[Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Giarrettiera|Francesco 01]]
[[Categoria:Delfini di Francia|Francesco 01]]
[[Categoria:Duchi di Milano|Francesco]]
[[Categoria:Re di Francia]]
[[Categoria:Valois-Angoulême]]
[[Categoria:Personalità legate a Cognac]]

{{Link VdQ|fr}}
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[[az:I Fransisk]]
[[be:Францыск I]]
[[bg:Франсоа I (Франция)]]
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