Revision 50709689 of "Museo delle Arti e Tradizioni di Puglia" on itwiki{{F|musei|febbraio 2011}}
{{Museo
|NomeMuseo = Museo delle Arti e Tradizioni di Puglia
|Tipologia = [[etnografia]]
|Indirizzo = via Verdi 10 - Latiano (BR) <br/>
|Telefono Info =
|Telefono Direzione =
|Sito =
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Il '''Museo delle Arti e Tradizioni di Puglia''' ha sede nel centro storico di [[Latiano]]. Inaugurato nel 1974 a cura della Pro Loco di Latiano, questo museo è nato dalla volontà di alcuni appassionati di cultura popolare, tra cui il Prof. Rosario Iurlaro e il Prof. Enzo Murra, che hanno ricercato i più svariati oggetti del nostro recente passato coniugando gli stessi con gli ambienti a cui si riferiscono.
Visitando questo museo affiora la genuinità e la povertà del mondo contadino, che raffigura la vita di tutti i giorni, nei campi, nelle botteghe, nella famiglia. Tutti gli ambienti, i manufatti, gli utensili sono illustrati da didascalie in lingua italiana ed in dialetto latianese. Il museo rappresenta uno dei pochi momenti di collegamento tra la cultura popolare moderna, la civiltà artigianale e contadina, quasi del tutto scomparsa.
L'utilità didattica di questo museo è nella disponibilità a recepire ogni comportamento di vita che fu degli abitanti dei paesi e delle campagne di Puglia.
==Sezioni ==
Il museo ricostruisce gli ambienti essenziali della casa-tipo pugliese: l'ambiente casalingo, quello artigianale e quello agricolo.
=== Ambiente casalingo ===
La ricostruzione comprende il vano cucina e l'ambiente del riposo. Il primo è incentrato sul focolare, punto convergente della vita familiare, e inlude gli utensili, la panca, i tegami, i piatti. L'ortale ricostruito fedelmente con tutti gli attrezzi utilizzati dalla casalinga per le sue faccende, come il pozzo, i grandi recipienti di argilla per la raccolta dell'acqua piovana, il tralcio della vite a pergola ed i vasi con le erbe aromatiche, la vasca di pietra per lavare i panni.
La camera da letto è composta dal letto, da una cassapanca, toiletta, un lavabo e comodini.
=== Ambiente artigianale ===
L'artigianato femminile dell'epoca è rappresentato dal telaio (''tularu'') per la tessitura delle stoffe. Il ciclo lavorativo parte dal cotone grezzo e attraverso le varie fasi di lavorazione arri va al tessuto.
È stata ricostruita anche la fucina del fabbro - maniscalco - con forgia in pietra e un antico soffione a mantice. Il mestiere del maniscalco consisteva nel costruire e riparare gli attrezzi agricoli e quanto necessario per i cavalli e i carretti.
=== Ambiente agricolo ===
È rappresentato da una vasta raccolta di attrezzi agricoli: aratri, zappe, rastrelli e quant'altro e utile ai lavori dei campi. Vi si trova la ricostruzione di un antico palmento per la vinificazione delle uve con torchi di legno montati su pilastri in muratura, tini e tinozze. Infine sono esposti vari oggetti in ceramica, vetro e ferro utilizzati nella vita quotidiana del passato.
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