Revision 51412491 of "Guglielmo Della Torre" on itwiki

{{tmp|Vescovo}}
{{Bio
|Nome = Guglielmo
|Cognome = Della Torre
|Sesso = M
|LuogoNascita = Mendrisio
|GiornoMeseNascita = 
|AnnoNascita = ca. [[1140]]
|LuogoMorte = Carona
|LuogoMorteLink = Carona (Svizzera)
|GiornoMeseMorte = 21 ottobre
|AnnoMorte = 1226
|Attività = vescovo cattolico
|Epoca = 1100
|Epoca2 = 1200
|Nazionalità = svizzero
|NazionalitàNaturalizzato = italiano
|FineIncipit = è stato un [[vescovo|vescovo cattolico]] [[svizzero]]-[[italia]]no
|Immagine = 
|DimImmagine = 
|Didascalia = 
}}<ref>{{DSS|I26395|Giovanni Basso}}</ref>

==Biografia==
Figlio del nobile di Mendrisio Ruggero e di Adilia, avviato alla carriera ecclesiastica, verso il [[1197]] risulta documentato come vescovo di Como<ref>[[Diocesi di Como#Cronotassi dei vescovi]]</ref>.

Dotato di spiccate doti d'intelletto e di saggezza, ottenne la benevolenza dell'imperatore [[Ottone IV del Sacro Romano Impero]] da cui otteneva nel [[1210]] la conferma di tutti i diritti spettanti alla Chiesa di Como. Quando nel [[1216]] il papa [[Onorio III]] bandì la [[crociata]] per la liberazione della Terra Santa accompagnò a [[Venezia]] i crociati della sua diocesi.

Tornato a Como fondò l'ospedale di San Silvestro, detto poi di Sant'Antonio, diventato poi convento di [[Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo|Carmelitani]] e destinato alla fine ad abitazione dei popolani. Favorì la venuta dei [[Domenicani]] e nel [[1219]] accolse in città lo stesso loro fondatore [[San Domenico]].
Cercò in tutti modi di sedare le contese tra cittadini quando le lotte tra [[Guelfi e ghibellini]] cominciarono a farsi più virulente<ref>Borrani, 1896, 93-96.</ref>.

Da molto tempo la sua famiglia possedeva delle masserie nel territorio di [[Carona (Svizzera)|Carona]], nella località di Torello, dove nel [[1169]] Sebastiano Della Torre aveva fatto erigere un piccolo convento in cui pose Giuseppe, figlio di Domenico della Carrà, con diversi suoi confratelli appartenenti all'[[ordine religioso]] degli [[Umiliati]]. Perciò nel [[1218]] fece ripare e restaurare il complesso utilizzandolo come suo ritiro spirituale lontano dalle beghe cittadine, inoltre vi fece edificare una chiesa da lui consacrata nel [[1226]], dedicandola a [[Santa Maria Assunta]]. Con le rendite della Mensa vescovile dotò la chiesa e il convento, affidandolo alla direzione del preposito Martino secondo le regole di una costituzione da lui creata prendendo a modello la regola di [[Sant'Agostino d'Ippona]].

Almeno due o tre volte l'anno si recava in tal romitorio adattandosi alla vita semplice di quei religiosi e in uno di questi periodi cessò di vivere il 21 ottobre 1226, lasciando in eredità a Torello tutti beni che possedeva a [[Carabbia]], [[Grancia]] e dispose che il suo corpo fosse sepolto in mezzo alla chiesa. Nel [[1670]] monsignor Giovanni Ambrogio Torriani nella visita pastorale stabilì di esumare il corpo per deporlo in un sepolcro di pietra più confacente.

Nella diocesi comasca è considerato beato<ref>Vaccaro, Chiesi, Panzera, 2003, 12, 232, 233, 249, 287, 413, 414.</ref>.

==Note==
{{references|2}}
==Bibliografia==
*Siro Borrani, ''Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone'', Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
*Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, ''Terre del Ticino. Diocesi di Lugano'', Editrice La Scuola, Brescia 2003.
==Voci correlate==
*[[Diocesi di Como]]
*[[Ottone IV del Sacro Romano Impero]]
*[[San Domenico]]

{{Portale|biografie|cattolicesimo}}

[[Categoria:Vescovi di Como]]