Revision 51680474 of "Cortemaggiore" on itwiki{{Divisione amministrativa
|Nome=Cortemaggiore
|Panorama=Vista_corte.JPG
|Didascalia=
|Bandiera=
|Voce bandiera=
|Stemma=Cortemaggiore-Stemma.png
|Voce stemma=
|Stato=ITA
|Grado amministrativo=3
|Divisione amm grado 1=Emilia-Romagna
|Divisione amm grado 2=Piacenza
|Amministratore locale=Gabriele Girometta
|Partito=[[Il Popolo della Libertà|PdL]] - [[Lega Nord]]
|Data elezione=23/05/2011
|Data istituzione=
|Latitudine gradi=45
|Latitudine minuti=0
|Latitudine secondi=0
|Latitudine NS=N
|Longitudine gradi=9
|Longitudine minuti=56
|Longitudine secondi=0
|Longitudine EW=E
|Altitudine=48
|Superficie=36.82
|Note superficie=
|Abitanti=4552
|Note abitanti=[http://demo.istat.it/bil2010/index.html Dato Istat] - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
|Aggiornamento abitanti=31-12-2010
|Sottodivisioni=[[Chiavenna Landi]], [[San Martino in Olza]]
|Divisioni confinanti=[[Besenzone]], [[Cadeo]], [[Caorso]], [[Fiorenzuola d'Arda]], [[Pontenure]], [[San Pietro in Cerro]], [[Villanova sull'Arda]]
|Codice postale=29016
|Prefisso=[[0523]]
|Fuso orario=+1
|Codice statistico=033018
|Codice catastale=D061
|Targa=PC
|Zona sismica=3
|Gradi giorno=
|Diffusività=
|Nome abitanti=Cortemaggioresi o Magiostrini (aggettivo di uso locale)
|Patrono=[[San Lorenzo martire|san Lorenzo]]
|Festivo=[[10 agosto]]
|PIL=
|PIL procapite=
|Mappa=Map of comune of Cortemaggiore (province of Piacenza, region Emilia-Romagna, Italy).svg
|Didascalia mappa=Posizione del comune di Cortemaggiore nella provincia di Piacenza
|Sito=http://www.comune.cortemaggiore.pc.it/
}}
'''Cortemaggiore''' (''Curtmagiùr'' in [[dialetto piacentino]]) è un [[comune]] [[italia]]no di 4.479 abitanti della [[provincia di Piacenza]].
Il borgo si trova nella zona della [[Pianura Padana]] definita "[[bassa padana|Bassa]] piacentina"; dista infatti circa 20 km sia dal capoluogo [[Piacenza]] che dalla città di [[Cremona]].
== Storia ==
L'attuale centro di Cortemaggiore venne fondato nel [[1479]] per volere del Marchese [[Gian Ludovico Pallavicino]], sul territorio di insediamenti già presenti in [[età romana]], come testimoniato dalle tombe risalenti a quell'epoca ritrovate nei pressi del paese. Il nome originale dato dal fondatore all'abitato era "''Castrum Laurum''", ma questa denominazione ebbe una vita assai breve; infatti tra la popolazione rimase in uso il nome antico di "''Curia Major''" che definiva tutta l'area su cui sorse il borgo; così anche il nome del centro mutò in quello che è ancora oggi, cioè Cortemaggiore. Il paese venne eretto dai Pallavicino con la funzione di essere la [[capitale (città)|capitale]] del loro piccolo [[Stato Pallavicino|stato]], che si estendeva per un territorio comprendente all'incirca il territorio degli attuali comuni di [[Busseto]], [[Besenzone]], [[Villanova sull'Arda]], [[Monticelli d'Ongina]], [[Castelvetro Piacentino]], [[Polesine Parmense]], [[Fidenza]], [[Salsomaggiore Terme]], [[Zibello]], [[Roccabianca]], [[Noceto]], [[Medesano]], [[Varano de' Melegari]] e naturalmente Cortemaggiore. I Pallavicino vollero la loro piccola capitale bella e ricca d'arte come quella delle [[signore (titolo nobiliare)|signorie]] più grandi; la pianta della cittadina fu disegnata dall'architetto [[Maffeo Vegio da Como]], seguendo gli schemi della [[città ideale]] di [[Leon Battista Alberti]], con le strade ortogonali fra di loro e imperniate sul tracciato del [[cardine (storia romana)|cardo]] e del [[decumano]] dell'antico accampamento romano e con le facciate degli edifici non più alte della larghezza delle strade stesse, cosicché i viali fossero sempre illuminati e ben arieggiati. Inoltre la via principale del paese fu dotata di ampi portici sotto cui gli abitanti del paese potevano circolare senza timore delle intemperie.
Nel centro del paese, all'incrocio delle due vie principali, venne posizionata la piazza, oggi Piazza dei Patrioti, ed eretta la maestosa [[Collegiata]], oggi elevata al rango di [[Basilica]], dedicata a ''Santa Maria delle Grazie'', che ancora oggi è una delle chiese più imponenti e storicamente importanti in ambito provinciale, e i cui interni sono decorati con pregiati dipinti. Nel contempo tutto intorno alla cittadina venne innalzata una cinta muraria dotata di quattro porte di accesso lungo le vie principali e fu eretta anche una fortezza, notevole per dimensioni, nella periferia sud del paese; di queste costruzioni non resta più nulla in quanto furono sciaguratamente abbattute dal governo napoleonico del corso dell'Ottocento, per ricavarne [[materiale da costruzione]]. Solo una parte del complesso del castello, quella più "residenziale", si è salvata, ed ora di proprietà privata. Notevole è il salone in cui Rolando II Pallavicino fece attrezzare una tipografia per [[Benedetto Dulcibello da Carpi]] e per la zecca del piccolo stato.
L'indipendenza di Cortemaggiore durò poco più di un secolo, e finì nel [[1586]] con la morte di [[Sforza Pallavicino]], ultimo Marchese dello stato, che non lasciò figli. Il Duca [[Ranuccio I Farnese]] occupò il castello, prese prigioniero Alessandro Pallavicino di [[Zibello]], cugino di Sforza che ne aveva ereditato i beni e lo costrinse a rinunciare a tutti i possedimenti. Cortemaggiore venne annessa così al [[Ducato di Parma e Piacenza]] e da quel momento ne seguì le sorti.
Nei secoli successivi il paese restò grossomodo immutato, rimanendo sempre un centro prevalentemente agricolo, fino al [[1949]] quando l'imprenditore [[Enrico Mattei]] trovò nelle campagne del paese un giacimento di petrolio. Grazie all'abilità di Mattei, la scoperta ebbe un grande impatto mediatico, cosicché Cortemaggiore si ritrovò sotto i riflettori dei giornali nazionali, in compagnia del vicino paese di [[Pontenure]], presso cui era stato contemporaneamente trovato un giacimento di [[metano]].
In realtà il giacimento di Cortemaggiore si rivelò abbastanza modesto; il [[petrolio]] da esso estratto venne utilizzato in particolare per produrre una [[benzina]] (l'unica raffinata a partire da petrolio proveniente dal sottosuolo italiano) che fu chiamata [[Supercortemaggiore]].
Bisogna poi ricordare che a Cortemaggiore vi è stata, fino alla fine dell'Ottocento, una [[Ebraismo|comunità ebraica]] molto forte, che viveva in un [[ghetto]] creato nel [[1545]] dal Marchese Gerolamo Pallavicino ed al centro del quale si trovava la [[Sinagoga di Cortemaggiore|sinagoga]]; nessuno di questi elementi è più riconoscibile nell'attuale conformazione urbana del paese e l'unica testimonianza visibile di questa antica comunità è il piccolo cimitero ebraico che si trova lungo Via Morlenzo, a NO del paese.
Dal [[1997]] Cortemaggiore è stata insignita del titolo di '''''"[[Città d'arte]]"'''''.
== Luoghi d'interesse ==
=== Edifici religiosi ===
=== Basilica di Santa Maria delle Grazie ===
{{vedi anche|Basilica di Santa Maria delle Grazie (Cortemaggiore)}}
[[File:vista collegiata.jpg|300px|thumb|Vista della Basilica di S. Maria delle Grazie.]]
* ''Basilica di Santa Maria delle Grazie'' già ''Collegiata'': iniziata alla fine del [[1480]] su progetto di [[Giberto Manzi]], la basilica ha una pianta a [[croce latina]] a tre [[navate]]. La "Collegiata" è stata elevata al rango di basilica il [[3 maggio]] [[2008]], con una cerimonia officiata dal [[cardinale]] [[Angelo Sodano]].
=== Chiesa dell'Annunziata ===
* ''Chiesa dell'Annunziata'' o "Chiesa dei frati": iniziata nel [[1487]] su progetto di [[Gilberto Manzi]], è annessa al convento dei [[Frati Francescani Minori Osservanti]]. La chiesa è a [[pianta basilicale]] a tre navate; le due cappelle a pianta quadrata e con [[volta a crociera|volte a crociera]] sono adiacenti ad una ottagonale contenente un'''Immacolata Concezione'', affrescata nel [[1530]] dal [[Il Pordenone|Pordenone]], che venne destinata ad ospitare i [[mausoleo|mausolei]] dei Pallavicino, i quali vi furono trasportati nel [[1499]] dalla chiesa di San Lorenzo, salvo poi essere ritrasferite in una cappella laterale della collegiata nel corso dell'Ottocento quando il governo di [[Napoleone]] dichiarò la soppressione del convento e della chiesa annessa; inoltre qui è conservato un altro dipinto del Pordenone, una magnifica ''Deposizione'' su tela, che sovrasta la porta d'ingresso della clausura. I notevoli affreschi che ornano la cappella gentilizia, invece, sono opera del [[Lodovico Carracci|Carracci]]. Contemporaneamente alla chiesa fu eretto l'attiguo convento, composto da una struttura a due piani organizzata intorno ad un cortile interno porticato, con pianta rettangolare di circa 55 m per 65, che ne fanno il chiostro più ampio in ambito provinciale. All'interno del convento si trova anche una biblioteca che conserva manoscritti databili fino al 1500. La biblioteca, che è di proprietà dei frati, è normalmente chiusa al pubblico.
* ''[[Oratorio di San Giuseppe]]'': eretto sul luogo dove esisteva precedentemente un piccolo oratorio medioevale, fu iniziato per iniziativa di un privato nel [[1576]], anno di fondazione della confraternita di San Giuseppe. Terminato nel [[1593]] l'oratorio fu decorato con stucchi nel [[1696]] nelle due cantorie da Giovanni Martello di [[Varallo]], Domenico Boffa di [[Cremona]], da [[Bernardino Barca]] di [[Arosio (Svizzera)|Arosio]]. Quest'ultimi due plasticatori proseguirono il lavoro nella zona del [[presbiterio]] con la messa in opera della grande ancóna che domina l'altare maggiore e poi la [[volta a crociera]] sopra l'abside. Martello propone una decorazione vivace, ma statica, mentre Barca dilata, nasconde, confonde con lo stucco l'intera architettura sottostante, fa sporgere dal fondo braccia, mani, gambe e piedi dei piccoli [[putto|putti]] senza mai cadere in una prolissità decorativa. Negli anni [[1730|'30]] del [[secolo XVIII]] furono coinvolti altri due plasticatori: Pietro Zanoni e Giovanni Antonio Insermini di [[Mugena]] autori degli stucchi a tuttotondo presenti nella navata centrale e nel coro, dove le fasce muscolari e l'[[anatomia]] sono evidenziate con una certa forza espressiva. Il fascino di leggerezza che suggerisce l'interno è dovuto anche alla particolare cromia, dal bianco al panna per gli stucchi, blu intenso per lo sfondo, senza contare il delicato [[affresco]] con lo ''Sposalizio della Vergine'' che stempera con le sue tonalità pastellate la controfacciata e i brani pittorici collocati in ovali lungo la navata. Alle pareti pregevoli dipinti di [[Giovanni Battista Tagliasacchi]]. È stato oggetto di un accurato restauro sia nel [[2005]] che nel corso del [[2007]], durante il quale è stato aggiunto anche un orologio sulla torre campanaria.
* ''Oratorio di [[Santa Maria Maddalena]]'': annesso alla Casa della Misericordia era un edificio a pianta centrale sormontato da un corpo a lanterna a pianta ottagonale. L'edificio, che a inizio ottocento era diroccato ed utilizzato come fienile, fu demolito nel corso del XIX secolo insieme alla struttura che lo collegava alla Casa della Misericordia.
* ''Chiesa di [[San Lorenzo]]'': L'edificio attuale sorge sull'area precedentemente occupata dal cimitero e del'antica chiesa di San Lorenzo, che dipendeva dalla [[pieve]] di [[San Martino in Olza]] e faceva parte del borgo medioevale di Cortemaggiore. Nel [[1666]] venne eretta una piccola cappella e quindi, nel [[1723]], la chiesa attuale, a pianta centrale, su progetto del Dosi, che prevedeva pure un ampio [[pronao]] fino alla strada antistante, però mai realizzato. La chiesa è intitolata al [[Santo patrono|patrono]] di Cortemaggiore.
* ''Oratorio di [[San Giovanni]]'': la costruzione dell'attuale edificio fu iniziata nel [[1625]] e conclusa nel [[1630]] ad opera della Confraternita del Santissimo Sacramento, che fece annettere all'oratorio un edificio riproducente la struttura della [[Santa Casa]] di [[Loreto]]. Davvero pregevole la cupola affrescata da [[Robert De Longe]] detto "Il Fiammingo". Attualmente il tempio è chiuso al culto, e vi si può accedere solo in occasione della fiera; a causa dell'inutilizzo la chiesa ste subendo un inarrestabile degrado.
* ''Oratorio di Santa Maria delle Grazie fuori le mura'' o ''"La Madonnina"'': fu costruito a spese del Sacerdote Antonio Bovarini nel [[1661]] allo scopo di salvare un'immagine della Beata Vergine situata su di un pilastro ed esposta alle intemperie. L'interno appare tutto decorato con affreschi di [[Giuseppe Natali]] e [[Carlo Bonisoli]]. Pregevole anche l'organo marca ''[[Carlo Vegezzi Bossi|Bossi]]'' della seconda metà dell'Ottocento.
Oltre a queste chiese, esisteva un convento delle ''Suore Terziarie Francescane'', iniziato nel [[1719]] e che rimase attivo fino al [[1800]], quando venne confiscato da governo napoleonico. Fu demolito ormai in rovina nel [[1969]] per fare posto all'edificio che ospita le scuole medie e l'Istituto superiore di Agraria.
=== Altri edifici storici ===
* '''Casa della Misericordia''': era la sede dell'"Ospedale dei Pellegrini", fondato nel [[1495]] da Rolando II Pallavicino. È un edificio a tre piani, dotato di un portico anteriore, cui era addossato un corpo più basso, collegato, tramite un arco dotato di un orologio, all'oratorio di Santa Maria Maddalena. Questo Ospedale offriva ricovero, oltre che ai cittadini, anche ai pellegrini che passando da [[Cremona]] si recavano verso la [[Via Francigena]]. Passata nel [[1750]] all'ordine dei [[Ordine Costantiniano di S. Giorgio|Cavalieri Costantiniani]], l'ospedale fu soppresso nel [[1796]]. L'edificio ha mantenuto nei secoli la conformazione originale, non subendo mai restauri particolarmente significativi. Per questo motivo, però, ora si trova in condizioni disastrose.
* '''Teatro "[[Eleonora Duse]]"''': l'edificio che ora ospita il teatro era originariamente un oratorio (l'Oratorio della Beata Vergine Immacolata), che venne costruito nel [[1755]], annesso a quello che era il convento delle suore terziarie francescane; nel [[1827]] fu trasformato in teatro, destinazione d'uso che mantiene tuttora.
* '''Casa del giardino''': è sicuramente l'edificio più antico di Cortemaggiore; si ritiene fatto costruire da Gian Ludovico Pallavicino per risiedervi in attesa della fine dei lavori per la costruzione della sua residenza vera e propria. Oggi è di proprietà privata, e verte in una condizione di degrado abbastanza importante.
Merita una citazione anche la pieve sita nella frazione di [[San Martino in Olza]], non per particolari pregi di tipo artistico, ma per la sua antichità: risulta infatti fondata nel [[416]], sul sito di un precedente tempio pagano. L'edificio è stato abbondantemente rimaneggiato nel corso dei secoli, ma l'impianto romanico è ancora quello originale; inoltre all'interno sono ancora visibili tracce degli affreschi che ornavano la struttura originaria.
== Geografia antropica ==
=== Urbanistica ===
La conformazione e del centro storico è quella originale, inquadrata in una "scacchiera" formata dalle vie del paese, tutte perpendicolari tra loro; il disegno della scacchiera viene attraversato al centro dalle due vie principali, all'incrocio delle quali si trovano la piazza del paese e la Basilica che si affaccia su di essa. L'espansione successiva non si è discostata molto da questo schema, favorita anche dal territorio, ed è costituita essenzialmente dalla prosecuzione dei tracciati delle strade già esistenti. Le zone residenziali sono tutte intorno al centro storico, mentre le zone artigianali-industriali sono state organizzate in tre aree, di cui una si trova a circa 2 km fuori dal centro abitato, lungo la strada che porta a [[Fiorenzuola d'Arda]], una sulla medesima strada appena all'ingresso del paese e la terza sulla strada che porta verso [[Besenzone]], appena oltrepassato il ponte sul fiume [[Arda (fiume Italia)|Arda]].
=== Orografia e clima ===
Il territorio comunale si trova a 48 m [[s.l.m.]] ed è completamente pianeggiante, non presentando nessun rilievo significativo; a 5 km ad O si trova la frazione di [[Chiavenna Landi]] al centro della quale scorre il torrente [[Chiavenna (torrente)|Chiavenna]], mentre a E del centro abitato scorre il fiume [[Arda (fiume Italia)|Arda]] e al di là di questo, a circa 1,5 km, troviamo l'altra frazione del paese, [[San Martino in Olza]].
La zona è interessata da un [[clima temperato]] di tipo [[Clima continentale|continentale]] caratteristico della [[Val padana]], con estati calde ed afose ed inverni freddi e generalmente ricchi di precipitazioni, sia piovose che nevose, caratterizzati dalla presenza di fitte nebbie.
== Economia ==
=== Agricoltura ===
Come in tutta la [[Pianura padana]] è molto sviluppata l'agricoltura di tipo [[agricoltura intensiva|intensivo]] ([[mais]], [[frumento]], [[pomodoro|pomodori]], [[barbabietola|barbabietole]], ecc. ecc.) e l'allevamento di [[bovini]] per la produzione casearia (principalmente [[Grana Padano]]).
=== Industria ===
Da qualche anno è in forte espansione l'industria della [[logistica]]. La presenza dell'[[Ente nazionale idrocarburi|Eni]] ha lasciato un'impronta molto forte nell'economia del paese, ma dalla metà degli [[anni 1990|anni novanta]] l'ente ha abbandonato ogni attività produttiva, della quale restano attivi solo i centri di formazione per il proprio personale. Il sottosuolo di Cortemaggiore viene ora utilizzato per lo stoccaggio del gas naturale proveniente dai vari gasdotti, sfruttando le cavità che precedentemente ospitavano il petrolio e che sono particolarmente indicate per questo uso.
Sono inoltre presenti industrie del campo [[Edilizia|edile]], [[Farmaceutica|farmaceutico]], [[Metalmeccanica|metalmeccanico]] e nella produzione di serramenti blindati.
Bisogna anche citare le numerose imprese artigiane, che da sempre costituiscono il motore dell'economia di queste terre.
=== Infrastrutture ===
Cortemaggiore è collegata a Piacenza dalla ex [[Strada statale 587 di Cortemaggiore|SS 587]], ora passata di competenza provinciale, mentre è attraversata dalla ex [[Strada statale 462 della Val d'Arda|SS 462]] che mette in comunicazione la [[Strada statale 9 Via Emilia|Via Emilia]], distante solo 9 km, con la [[Strada statale 10 Padana Inferiore|SS 10]], nei pressi di Cremona.
Il centro è molto ben servito anche dalle autostrade: infatti l'accesso all'[[Autostrada A1 (Italia)|A1]] di [[Fiorenzuola d'Arda]] dista solo 5 km, mentre a circa 10 km si trova il casello di [[Caorso]] sull'[[Autostrada A21 (Italia)|A21]].
La stazione ferroviaria più vicina e quella di Fiorenzuola d'Arda, mentre l'aeroporto più prossimo è quello di [[Parma]], anche se con 45 minuti di viaggio si possono raggiungere gli aeroporti di [[Milano Linate]] e di [[Brescia Montichiari]].
== Manifestazioni e fiere ==
* A metà marzo si svolge la tradizionale ''Fiera di San Giuseppe'', manifestazione voluta da Gian Lodovico Pallavicino nel [[1480]] e da allora mai interrotta; una longevità di oltre 500 anni che ne fanno una delle fiere delle più antiche d'[[Italia]]. La sagra ha tenuto fede alla sua origine di fiera agricola: vengono infatti esposte nelle vie centrali del paese macchine e attrezzature destinate all'agricoltura. Inoltre nella pregiata cornice del [[chiostro]] adiacente alla "chiesa dei frati", si svolge il MERMEG, una rassegna enogastronomica in cui, oltre ai prodotti della [[cucina piacentina]], non mancano curiosità culinarie da tutta Italia.
* Nella seconda domenica di settembre, nell'ambito di una serie di eventi denominata ''Festeggiamenti settembrini'', si svolge la classica ''Cena sotto le stelle'', durante la quale i "magiostrini" organizzano delle tavolate per mangiare sotto i portici che fanno da corollario alla via centrale del paese e alla piazza della chiesa, insieme con parenti ed amici. In contemporanea un corteo rinascimentale con sbandieratori e giullari, rievoca il banchetto con cui Gian Ludovico Pallavicino festeggiò la fondazione della piccola capitale del suo stato.
* Inoltre alla prima domenica di ogni mese, eccezion fatta per il mese di gennaio, si tiene sotto i portici del centro il ''"Mercatino dell'antiquariato e delle cose d'altri tempi"'', manifestazione che attira sempre numerosi visitatori, tanto da diventare nel corso degli anni un riferimento per gli espositori ed appassionati del settore.
== Personalità legate a Cortemaggiore ==
* [[Ranuccio II Farnese]], qui nato poiché la famiglia [[Farnese (famiglia)|Farnese]] si trasferi nel castello di Cortemaggiore per sfuggire alla peste.
* [[Giuseppe Manfredi]], uomo politico, patriota e presidente del [[Senato del Regno|Senato]] dal [[1908]] al [[1918]], durante gli anni difficili della [[prima guerra mondiale]].
* [[Ellis Rastelli]], ciclista.
* [[Lorenzo Respighi]], astronomo e matematico.
* [[Franco Fabrizi]], attore, che paradossalmente divenne famoso per la sua "romanità", pur essendo figlio di un barbiere del posto.
* [[Virginia Zucchi]], nota ballerina classica, pur essendo nata a [[Parma]], era figlia di magiostrini ed ha vissuto gran parte della sua vita a Cortemaggiore.
Il noto direttore d'orchestra [[Arturo Toscanini]] aveva origini di Cortemaggiore, essendo suo padre, [[Claudio Toscanini]], natìo della borgata.
Al presidente dell'[[Ente nazionale idrocarburi|Eni]] [[Enrico Mattei]] venne invece assegnata la [[Cittadinanza onoraria]].
Il compositore [[Giuseppe Verdi]], nativo della vicina [[Busseto]] ([[Provincia di Parma|PR]]), era molto legato al paese, essendo sua madre Luigia Uttini originaria di Cortemaggiore. Il maestro si recava spesso a pregare presso un altare minore della Collegiata, su cui campeggia un enorme dipinto intitolato "La resurrezione di Maria", di [[Francesco Scaramuzza]] ([[Parma]] [[1805]] - [[1886]]). La tradizione vuole che sia stato proprio questa magnifica tela ad ispirare al compositore l'aria "La Vergine degli angeli" dall'opera "[[La forza del destino]]". A lui si deve la fondazione dell'asilo infantile del paese che ancora porta il suo nome; inoltre fu Verdi a volere la costruzione di quella che è l'attuale [[Strada statale 587 di Cortemaggiore|SS 587]] che collega Cortemaggiore a [[Piacenza]], dovendo prima i magiostrini passare per una strada di campagna (oggi via Morlenzo), e attraversare l'abitato di [[Caorso]] per raggiungere il capoluogo.
== Sport ==
In paese sono presenti diverse associazioni sportive, tra cui l'IVRI-Gardesa Cortemaggiore [[Tennistavolo]], formazione che vanta diversi titoli nazionali giovanili conquistati negli ultimi anni e che quest'anno metterà in campo due formazioni maschili, rispettivamente nei campionati di serie A2 e C1, ed una formazione femminile nel campionato di serie A1, oltre a due squadre impegnate in serie D1 Regionale.
Altra realtà sportiva è l'ASD Corte [[Calcio (sport)|Calcio]], società che schiera una squadra di calcio a 11 che milita in [[prima categoria]]. Nel paese sono presenti anche due società di [[calcio a 5]], la Polisportiva Rolando II Pallavicino che presenta una formazione:nel campionato [[FIGC]] di serie D, , ed infine l'Olympia Futsal con due squadre all'attivo una che partecipa al campionato [[FIGC]] in serie D e una che partecipa al campionato [[UISP]].
== Curiosità ==
Nello stemma comunale si vede un albero di Lauro, in richiamo al nome originale della borgata (dal [[Lingua latina|latino]] ''Castrum Laurum'', cioè Borgo Lauro), sormontato da un bambino e cinto nel tronco da un nastro riportante il motto del Comune:'''''"Nihil sanctius quam recta fides cum sororibus associata"''''', che tradotto significa '''''"Nulla è più santo di una retta fede unita alle altre virtù"'''''.
I cortemaggioresi sono localmente chiamati "''magiostrini''". L'aggettivo deriva da un vocabolo del [[dialetto piacentino]] (e delle parlate correlate), ''"magiùstar"'', che sta a significare "fragola". Questo perché secondo un tradizionale dileggio popolare, i cortemaggioresi usavano raccogliere le fragole con l'ausilio di scale che venivano distese nei campi in modo da poter camminare senza calpestare le delicate piantine. Questa usanza appariva però ridicola agli occhi degli abitanti di [[Fiorenzuola d'Arda]], ai quali sembrava assurdo usare scale per raccogliere frutti cresciuti a pochi centimetri dal suolo. Perciò i cortemaggioresi sono detti magiostrini ("''magiustren''" o "''magiustrëin''" secondo le varianti del piacentino), che tradotto equivarrebbe ad un [[lingua italiana|italiano]] "''fragolini''".
== Amministrazione ==
== Galleria di immagini ==
<gallery>
Immagine:Frati.JPG|La chiesa dell'Assunzione, oppure detta "dei Frati".
Immagine:Deposizione_pordenone.JPG|Il maestoso dipinto del Pordenone, la "Deposizione", conservato nella chiesa dei Frati.
Immagine:Cappella_pallavicino.JPG|La cappella Pallavicino, affrescata da Lodovico Carracci.
Immagine:Particolare_pallavicino.JPG|Un particolare della volta della cappella.
Immagine:Immacolata_concezione_pordenone.JPG|L'altro dipinto del Pordenone, l'"Immacolata Concezione".
Immagine:Chiostro.JPG|Il bel chiostro annesso alla chiesa dei Frati.
Immagine:Madonnina_corte.JPG|La chiesa di Santa Maria delle Grazie fuori le mura, o "Madonnina".
Immagine:San_giovanni_corte.JPG|L'oratorio di San Giovanni.
Immagine:San_giuseppe_corte.JPG|La chiesa di San Giuseppe.
Immagine:San_lorenzo.JPG|L'oratorio di San Lorenzo.
Immagine:Municipio_corte.JPG|L'edificio del pretorio antico, attuale sede del Comune.
Immagine:Casa_della_misericordia.JPG|Il fatiscente edificio un tempo sede della Casa della Misericordia.
Immagine:Teatro.JPG|La facciata del teatro "E. Duse".
File:Vista Corte 1.JPG|Vista della via centrale di Cortemaggiore da Largo Umberto I
File:Vista corte2.JPG|Vista del centro storico dalla Madonnina
</gallery>
== Evoluzione demografica ==
{{Demografia/Cortemaggiore}}
== Note ==
<references/>
2.Cfr.M.Genesi,"L'Archivio Musicale della Basilica di Cortemaggiore"; sta in "Bollettino della C. di Commercio", Piacenza, Tip. Gutenberg, 2011,III (sett.),pp. 59–63.
== Voci correlate ==
* [[Giovanni Antonio Amadeo]]
* [[Stato Pallavicino]]
* [[Lorenzo Respighi]]
* [[Sinagoga di Cortemaggiore]]
==Altri progetti==
{{ip|commons=Category:Cortemaggiore}}
== Collegamenti esterni ==
* [http://www.comune.cortemaggiore.pc.it Sito istituzionale del Comune di Cortemaggiore]
* [http://www.vacanzeitinerari.it/schede/cortemaggiore_cm_2380.htm Comprensorio turistico "Le terre del Magnifico"]
* [http://www.cortemaggiore.com Cortemaggiore Città d'arte]
* [http://maps.google.it/maps?cx=&cof=FORID%3A1&q=cortemaggiore&sa=Cerca Vista di Cortemaggiore dal satellite]
{{Provincia di Piacenza}}
[[Categoria:Cortemaggiore| *]]
[[ar:كورتيمادجوري]]
[[de:Cortemaggiore]]
[[eml:Curt Magiùr]]
[[en:Cortemaggiore]]
[[eo:Cortemaggiore]]
[[es:Cortemaggiore]]
[[fr:Cortemaggiore]]
[[ia:Cortemaggiore]]
[[ja:コルテマッジョーレ]]
[[ki:Cortemaggiore]]
[[kk:Кортемагджоре]]
[[lmo:Curtmagiùr]]
[[ms:Cortemaggiore]]
[[nap:Cortemaggiore]]
[[nl:Cortemaggiore]]
[[pl:Cortemaggiore]]
[[pms:Cortemaggiore]]
[[pt:Cortemaggiore]]
[[ro:Cortemaggiore]]
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[[uk:Кортемаджоре]]
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