Revision 51740020 of "Arzo" on itwiki

{{Divisione amministrativa
|Nome = Arzo
|Nome ufficiale = 
|Panorama = 
|Didascalia = 
|Stemma = Arzo-coat of arms.svg
|Stato = CHE
|Grado amministrativo = 4
|Divisione amm grado 1 = Ticino
|Divisione amm grado 2 = Mendrisio
|Divisione amm grado 3 = Mendrisio
|Voce divisione amm grado 3 = 
|Data istituzione = 
|Latitudine decimale = 
|Latitudine gradi = 45
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|Longitudine EW = E
|Altitudine = 499
|Superficie = 2.79
|Note superficie = 
|Abitanti = 1010 
|Note abitanti = 
|Aggiornamento abitanti = 2000;
|Lingue = [[lingua italiana|Italiano]]
|Codice postale = 6864
|Prefisso = 091
|Fuso orario = +1
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|Mappa = Arzo in Mendrisio.png
|Didascalia mappa = Localizzazione del quartiere di Arzo nel territorio comunale di Mendrisio
|Sito = 
}}
{{Torna a|Mendrisio}}
'''Arzo'''<ref name="DSS|I2221|Arzo">{{DSS|I2221|Arzo}}</ref> è una frazione del [[Comuni della Svizzera|comune]] di [[Mendrisio]]. La località è nota per i [[marmo|marmi]] macchia vecchia, broccatello e rosso d'Arzo.

==Geografia==
Arzo, situato nel [[Mendrisiotto]], si sviluppò lungo la [[strada]] che da [[Meride]] scende verso [[Mendrisio]], nel punto in cui incrocia la via che prosegue verso [[Saltrio]]. 

Il centro abitato risulta così diviso in tre contrade (o ''cantoni''): ''Cantòn Sura'' (dalla piazza del villaggio verso [[Meride]]), ''Cantòn Sota'' (verso [[Mendrisio]]) e ''Cantòn Là'' (verso la [[dogana]]). Fondamentale per il villaggio era il piccolo [[torrente]] Lanza, affluente del [[Gaggiolo (torrente)|Gaggiolo]], che forniva l'[[energia idraulica]] indispensabile, in passato, al funzionamento delle segherie per tagliare il [[marmo]].
Oggi l'abitato si è sviluppato principalmente in due direzioni: verso la dogana e verso la collina di Certara.

==Storia==
[[File:Arzo houses.jpg|230px|thumb|left|Una casa del nucleo (Corte del Torchio antico).]]
Menzionato per la prima volta nel 1335 come ''Arzio'', contava 260 abitanti nel 1591, 610 nel 1769, 418 nel 1850, 743 nel 1900 e 653 nel 1950. A metà Quattrocento inizia la costzruzione della chiesa e nel 1534 Arzo si stacca dalla pieve di [[Riva San Vitale]] e si costituisce come parrocchia autonoma. L'economia del villaggio era incentrata sulle cave di marmo (e su una prima lavorazione) e sull'agricoltura (soprattutto vigneti). 

Gli abitanti - in maggioranza scalpellini - conoscono l'emigrazione verso il [[Vermont]] (dove esistevano importanti cave di granito) a cavallo fra Ottocento e Novecento. Nella seconda metà del Novecento sono state impiantate numerose imprese tessili (camicerie) favorite dalla vicinanza del confine con l'[[Italia]] (da cui proveniva gran parte della manodopera).<ref name="DSS|I2221|Arzo"/> Trasformatosi progressivamente in un quartiere residenziale di [[Mendrisio]] è confluito in quest'ultimo comune il 5 aprile 2008, in seguito a votazione popolare: 73,89% favorevoli all'aggregazione, 26,11% contrari.<ref>[http://www4.ti.ch/di/di-di/sel/riforma-dei-comuni/aggregazioni/ultimate/mendrisio-2009/ Aggregazioni comunali]</ref>

Lo [[stemma]] di Arzo fu creato nel 1953 (a centocinquant'anni dall'[[indipendenza]] ticinese, nel 1803) dallo studioso di [[araldica]] Gastone Cambin. La [[Croce araldica|croce]] bianca in [[Campo dello scudo|campo]] rosso (con i bracci estesi sino ai lati dello [[scudo araldico|scudo]]) richiama gli [[emblema|emblemi]] di [[Como]] e di [[Milano]] (di cui Arzo fece parte sino al 1512, quando venne occupato dai [[Svizzeri|Confederati]]). La chiesa di [[colore]] [[giallo]]-[[oro]] simboleggia il [[Duomo di Milano]] e quello [[Duomo di Como|di Como]], chiese ricche di [[marmo]] arzese e alla cui realizzazione lavorarono parecchi scalpellini di Arzo.

==Monumenti e luoghi d'interesse==
Il centro storico del borgo conserva ancora molta case rurali e borghesi, tipiche dell'edilizia prealpina lombarda, separate da strette viuzze acciottolate.

===Edilizia religiosa===
[[File:Arzo2.jpg|180px|thumb|Campanile della chiesa parrocchiale SS Nazario e Celso.]]
*La [[chiesa dei Santi Nazario e Celso (Arzo)|chiesa parrocchiale dei Santi Nazario e Celso]] è menzionata in un documento per la prima volta nel 1456: "in platea prope ecclesiam Sancti Nazarii". A quell'epoca il villaggio dipendeva ecclesiasticamente dall'importante centro di [[Riva San Vitale]] dal quale si separò nel 1535. Subì restauri negli anni 1947 e 1978 (tetto), 1986 (esterno), 2003-2004 (interno);
*la "Rotonda" accanto alla chiesa parrocchiale venne costruita nel 1844, su progetto dell'architetto [[Luigi Fontana (1824-1894)]] (noto per aver progettato la facciata dell'[[ospedale]] Beata Vergine a [[Mendrisio]]). L'edificio ospitò la [[scuola primaria|scuola elementare]] del villaggio che contava all'epoca circa seicento abitanti. Un nuovo palazzo scolastico (utilizzato attualmente) venne costruito nel 1897.
*L'[[oratorio della Madonna del Ponte (Arzo)|oratorio della Madonna del Ponte]], dedicato all'[[Annunciazione|Annunciata]] e a i [[Santi Quattro Coronati]]<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A6825 Madonna del ponte - Inventario dei beni culturali]</ref>, protettori di scalpellini, scultori, capimastri e delle corporazioni edilizie.
*La [[cappella]] di [[San Grato]] e San [[Francesco da Paola]]<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A6828 Oratorio di San Grato - Inventario dei beni culturali]</ref>, a est del villaggio, sulla strada per [[Meride]], è un'aula quadrangolare con [[volta a botte]]; sulla parete di fondo conserva affreschi con i ''Santi titolari''  entro un'illusionistica ''[[ancona]]'' marmorea; nella volta: la ''[[Colomba dello Spirito Santo]]'' dipinta nel 1902 da [[Silvio Gilardi]] di [[Mendrisio]].
*L'[[oratorio (architettura)|oratorio]] di [[Rocco di Montpellier|San Rocco]]''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A6827 Oratorio di San Rocco - Inventario dei beni culturali]</ref>, sulla collina [[bosco]]sa a nord-est del villaggio, è un edificio [[barocco]] fondato poco dopo il 1631; la [[facciata a capanna]] ha finestre [[neogotico|neogotiche]]; all'interno l'aula è coperta con [[volta a botte lunettata]] e l'altare a parete in marmo policromo del secolo XVII reca la [[pala d'altare]] coeva della ''Madonna con san Rocco e san [[Carlo Borromeo]]''. Le statue in legno del 1765, sulla [[balaustra]] marmorea, raffigurano i ''Santi [[Nazario martire|Nazario]] e [[San Celso|Celso]]'', e provengono dalla chiesa parrocchiale; gli oli su tela rappresentano il ''[[Sacro Cuore di Gesù]] con santa [[Margherita Maria Alacoque]]'' e la ''[[Risurrezione di Lazzaro]]'', entrambi del secolo XVIII.
*La cappella della [[Madonna delle Grazie]], in via Canton là, fu qui trasferita al terreno antistante nel 1958 per esigenze viarie; all'interno ha un altare marmoreo del secolo XIX con affresco della ''Madonna in trono''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA15328 Madonna in trono - Inventario dei beni culturali]</ref>, della [[bottega]] dei [[Giovanni Battista Tarilli|Tarilli]] di [[Cureglia]], della fine del secolo XVI, e ''[[transenna|transenne]]'' lapidee del secolo XVIII.

===Edilizia civile===
Ben conservato è l'antico [[nucleo abitato]] dove molte case presentano una vasta tipologia di portali:
*portale<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA15329 Casa con portale in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref>; portale<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA15332 Casa con portale in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref>; portale<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA15334 Casa con portale in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref>; portale<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA15335 Casa con portale in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref>; portale<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA15336 Casa con portale in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref>; portale<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA15337 Casa con portale in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref>; portale<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA15343 Casa con portale in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref>; portale<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA27348 Casa con portale in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref>; portale<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA23022 Casa con portale in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref>; portale<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA23036 Casa con portale in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref>; portale<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA23038 Casa con portale in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref>; portale<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA27487 Casa con portale in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref>; portale<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA27483 Casa con portale in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref>.
*La casa già Aglio<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A6826 Casa già Allio - Inventario dei beni culturali]</ref>, in Via Aglio, è un edificio [[Settecento|settecentesco]] appartenuto ad Andrea Salvatore Aglio attivo alla corte di [[Dresda]]; il ''portale [[rococò]]'' ad arco mistilineo con ''[[stemma]]'' di famiglia, è sovrastato da una [[loggia (architettura)|loggia]] a due piani; il [[corte (architettura)|cortile]] interno porticato con due piani di logge conserva un piccolo affresco con la ''Madonna addolorata''.
*La casa Imperiali<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=PAe8626.1 Facciata di Casa Imperiali - Inventario dei beni culturali]</ref>, in via di Maestràn, è una bella dimora seicentesca a tre piani con portico e logge superiori con archi a tutto sesto.
*Altra casa Imperiali, in via Rèssigh, con nella parte alta della facciata ovest frammenti di un ''[[fregio]]'' affrescato con ''stemmi accompagnati da motivi vegetali, animali e putti'', del secolo XV.
*La casa Bustelli (ora ristorante), in Piazzetta Bustelli, è un edificio del 1760 circa più volte trasformato; si accede al giardino attraverso un ''[[portale]] [[bugnato]]''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA23004 Portale bugnato di casa Bustelli - Inventario dei beni culturali]</ref>; il corpo centrale presenta tre piani di logge su [[arco (architettura)|archi]] ribassati. Subì restauri nel 1970.
*La casa Roduner, ai Ronchi, una dimora unifamiliare con studio, realizzata da [[Reinhard (Roni) Roduner]] (nato nel 1944) a uso proprio negli anni 1987-1989: esplicita la contrapposizione tra artefatto e natura.
*La casa borghese "al Ponte" reca in facciata un moderno affresco allusivo.
*L'[[altorilievo]] [[bronzo|bronzeo]] di [[Remo Rossi]], in Piazza Maestri lapicidi arzesi, commemora l'[[emigrazione]] artistica dei locali [[scalpellino|scalpellini]], scultori, decoratori, architetti e capomastri.
*La vecchia fornace, in campagna, per la fabbricazione della calce.
Testimonianze del duro lavoro delle donne del passato sono le varie fontane:
*la fontana con vasca<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A11522 Fontana con vasca in pietra con la croce - Inventario dei beni culturali]</ref>,
*la fontanella<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A11523 Fontanella con vasca in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref>
*altra fontana con vasca<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A13024 Fontana con vasca in pietra - Inventario dei beni culturali]</ref> e
*i lavatoi con vasche realizzate in pietra.

==Cultura==
===Personalità legate ad Arzo===
Diversi personaggi presenti nel [[Dizionario storico della Svizzera]]:
*[[Andrea Salvatore Aglio]], scultore e pittore attivo per 22 anni alla corte di [[Dresda]].
*[[Domenico Egidio Rossi]], pittore ed architetto a [[Vienna]] al servizio del [[principe]] di [[Liechtenstein]] e poi in Italia per il duca di [[Parma]] [[Francesco Farnese|Francesco Maria Farnese]]
*[[Remo Rossi]] (Locarno [[1909]]-[[1982]]), originario di Arzo, [[scultore]]. Studiò all'[[Accademia di belle arti di Brera]] e alla Scuola superiore di architettura, entrambe a [[Milano]]. Nel [[1948]] viene nominato nella Commissione federale delle belle arti, che presiede per dieci anni.
*[[Ettore Rossi (medico)|Ettore Rossi]], fratello dello scultore Remo, dottore in medicina a Milano, professore ordinario di [[pediatria]] all'[[università di Berna]] e direttore della clinica pediatrica di fama internazionale.
*[[Raimondo Rossi]], avvocato, uomo politico, deputato al Gran Consiglio ticinese, Consigliere di Stato, direttore del dipartimenti finanze.[[Colonnello]] dell'[[esercito svizzero]].
*[[Guido Bustelli]], nato ad Arzo, deputato al [[Consiglio nazionale (Svizzera)|Consiglio nazionale]], più volte presidente del consiglio legislativo di [[Lugano]], dove dirigeva un'agenzia finanziaria. [[Capitano]] dell'[[esercito svizzero|esercito federale svizzero]], durante la [[Seconda guerra mondiale]], entrò nel [[Servizio delle attività informative della Confederazione|servizio segreto nazionale]].

==Note==
{{references|2}}
==Bibliografia==
*[[Virgilio Gilardoni]], ''Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina'', Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, 188, 206.
*Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, ''Arzo'', in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, 21-32.
*[[Giuseppe Martinola]], ''Inventario d'arte del Mendrisiotto'', I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 19-32.
*Bernhard Anderes, ''Guida d'Arte della Svizzera Italiana'', Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 123, 219, 222, 250, 252, 334, 343, 347-349, 364.
*Giovanni Piffaretti, ''Pagliuzze di storia di Arzo'', Mendrisio, 1991.
*Giovanni Piffaretti, ''Strade e piazze di Arzo hanno un nome'', Mendrisio, 1997.
*Flavio Maggi, ''Patriziati e patrizi ticinesi'', Pramo Edizioni, Viganello 1997.
*Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, ''Terre del Ticino. Diocesi di Lugano'', Editrice La Scuola, Brescia 2003, 208, 209, 421.
*[[Tita Carloni]], Claudio Origoni, ''Arzo. Memoria di pietre. Inventario dei portali del paese'', Mendrisio, 2007.
*AA.VV., ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 430-432.

==Altri progetti==
{{interprogetto|commons=Category:Arzo}}

==Collegamenti esterni==
*[http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I2221.php Arzo sul Dizionario storico della Svizzera]
*[http://www3.ti.ch/DFE/DR/USTAT/index.php?fuseaction=dati.dettaglio&id=292 Ufficio di statistica del Cantone Ticino: Mendrisio]
*[http://www.ti.ch/can/comuni/pagine/presentazione.asp?ID_comune=614&Comune=Mendrisio Sito ufficiale del comune di Mendrisio]
*[http://www.ti.ch/generale/dirittipolitici/elezioni/gdp_2009/risultati/liste_risultato_circolo.asp?modulo=Mendrisio&def= Elezione del giudice di pace 2009]
*[http://www.mendrisio.ch/monumenti/quartiere/Arzo Monumenti di Arzo]
*[https://dav0.bgdi.admin.ch/isos/Arzo%20%283740%29%20rilevamento%20150dpi%202002.pdf Inventario ISOS: Arzo]
*[http://ivs-gis.admin.ch/ivs2b.php# Inventario delle vie di comunicazione storiche].
*[http://map.schweizmobil.ch/?lang=it Mappa geografica].

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