Revision 52224141 of "Lugano Centro" on itwiki{{Divisione amministrativa
|Nome = Lugano Centro
|Nome ufficiale =
|Panorama =
|Didascalia =
|Stemma = Lugano-Centro-coat_of_arms.png
|Stato = CHE
|Grado amministrativo = 4
|Divisione amm grado 1 = Ticino
|Divisione amm grado 2 = Lugano
|Divisione amm grado 3 = Lugano
|Voce divisione amm grado 3 =
|Data istituzione =
|Latitudine decimale =
|Latitudine gradi = 46
|Latitudine minuti = 00
|Latitudine secondi = 15
|Latitudine NS = N
|Longitudine decimale =
|Longitudine gradi = 8
|Longitudine minuti = 57
|Longitudine secondi = 35
|Longitudine EW = E
|Altitudine = 238
|Superficie =
|Note superficie =
|Abitanti = 5392
|Note abitanti =
|Aggiornamento abitanti = 31.12.2011
|Divisioni confinanti = [[Besso (quartiere di Lugano)|Besso]], [[Castagnola-Cassarate|Cassarate]], [[Loreto (quartiere di Lugano)|Loreto]], [[Molino Nuovo]] e [[Viganello]]
|Lingue = [[lingua italiana|Italiano]]
|Codice postale = 6900
|Prefisso = 091
|Fuso orario = +1
|Nome abitanti =
|Codice statistico =
|Mappa = Lugano Centro in Lugano.png
|Didascalia mappa = Localizzazione del quartiere di Lugano Centro nel territorio comunale di Lugano
|Sito =
}}
{{Torna a|Lugano}}
'''Lugano Centro''' è un [[Quartieri di Lugano|quartiere]] della città di [[Lugano]], nel [[Canton Ticino]] corrispondente al suo nucleo storico della città stessa, posto ai piedi della collina dove sorge la [[Cattedrale di San Lorenzo (Lugano)|cattedrale di San Lorenzo]]. Nel XX secolo ha subito importanti demolizioni che ne hanno compromesso la tipicità per favorire nuove costruzioni a carattere finanziario e commerciale di carattere razionalista.
==Monumenti e luoghi d'interesse==
===Edilizia religiosa===
[[File:Nessi, Antonio (1834-1907) - n. 215 - Lugano veduta dall'Hotel Washington.jpg|thumb|250px|left|Il lungolago all'inizio del secolo XX]]
[[File:Lugano San Lorenzo esterno.jpg|thumb|250px|right|Cattedrale di San Lorenzo]]
*La [[cattedrale di San Lorenzo (Lugano)|cattedrale di San Lorenzo]] della seconda metà del XI secolo, ricostruita e [[volta (architettura)|voltata]] di 180º all'inizio del [[XVI secolo|Cinquecento]], terminata (con i soli elementi decorativi dei tre portali) nel 1517 in stile [[Rinascimento italiano|rinascimentale]].
*Accanto al lato meridionale, nel cosiddetto "Borghetto", sorgono la Casa dei [[canonico|canonici]] e il Palazzo vescovile che ospita il prezioso Archivio [[diocesi|diocesano]] aperto agli studiosi; nell'annessa [[cappella]] si ammirano le ''vetrate'' di [[Emilio Ferrazzini]] (1895-1975) di Lugano.
*Il [[convento della Santissima Trinità (Lugano-Centro)|convento della Santissima Trinità]] dei frati Minori [[Cappuccini]], circondato dal loro vigneto si situa lungo la via [[San Gottardo]], sulla destra.
*La biblioteca conventuale dei cappuccini, progettata negli anni 1975-1979 dall'architetto [[Mario Botta]] (nato nel 1943), completamente interrata, illuminata da un grande lucernario che sovrasta la sala di lettura, aperta al pubblico, si trova a sud del [[chiostro|chiostrino]] quadrilatero interno.
*La [[chiesa della Santissima Trinità (Lugano)|chiesa conventuale della Santissima Trinità]], sta sul lato meridionale del convento, eretta secondo il modello italiano delle chiese francescane
*La [[chiesa di Santa Maria Immacolata (Lugano)|chiesa di Santa Maria Immacolata]]<ref name="Gilardoni, 1967, 393">Gilardoni, 1967, 393.</ref> dell'ex convento di [[Santa Caterina]] delle suore appartenenti nel medioevo all'ordine degli [[Umiliati]]; il convento fu edificato nel 1334 dal frate umiliato Guglielmo Piccinello da [[Torno]], fu poi soppresso nel 1852<ref>Borrani, 1896, 370-371.</ref> si trova nel cuore della città vecchia in Via Pietro Peri.
*L'antico convento di [[Santa Margherita]] delle monache [[Ordine di Sant'Agostino|agostiniane]], fondato il 5 aprile 1614 e soppresso nel 1848<ref>Borrani, 1896, 323-324.</ref> sorgeva tra via Peri e via Pretorio.
*Il [[monastero delle Cappuccine di san Giuseppe]], fondato nel 1747 dal vescovo di [[Como]] [[Agostino Maria Neuroni]]<ref>[[Diocesi di Como#Cronotassi dei vescovi]]</ref> di Lugano si situa al margine nord del [[centro storico]], ai piedi della collina col convento dei Cappuccini.
*La [[cappella]] della [[Sacra Famiglia]]<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A6345 Cappella della Sacra famiglia - Inventario dei beni culturali]</ref>, un tempo era collocata in fondo al giardino del monastero, ora è isolata ai lati della via Pelli: conserva l'affresco della ''Sacra Famiglia'' attribuito a [[Bartolomeo Rusca]] di [[Arosio (Svizzera)|Arosio]], del 1730 circa; ai lati i dipinti murali con ''[[Santa Chiara]]'' e il ''Martirio di san [[Giuseppe da Leonessa]]'' attribuiti a [[Giuseppe Antonio Maria Torricelli]] del 1770 circa.
*L'annessa [[chiesa di San Giuseppe (Lugano)|chiesa di San Giuseppe]], fu edificata negli anni 1758-1759 su progetto dell'architetto [[Giambattista Casasopra]] (1720-<1773) di [[Gentilino]].
*La [[chiesa di Sant'Antonio abate (Lugano)|chiesa di Sant'Antonio abate]], si situa nel centro storico, in piazza Dante; è un edificio di culto orientato a sud, costruito sul posto di quella dei religiosi Umiliati del secolo XIII, ordine che nel 1571 fu sciolto dal Papa [[san Pio V]]. Accanto alla chiesa venne aperto il Collegio di Sant'Antonio retto dai [[Chierici Regolari di Somasca|Somaschi]] a partire dall'11 settembre 1603. Nel 1852 con la secolarizzazione dei conventi venne chiuso e successivamente ospitò il ginnasio e liceo cantonali con annessa Biblioteca<ref>Borrani, 1896, 497-499.</ref>.
*L'Istituto Sant'Anna, ai piedi della via San Gottardo, creato per iniziativa della signora Antonia Vanoni sito nel palazzo di don Stefano Riva, fu acquistato dalle [[Suore della Santa Croce (Menzingen)|Suore della Santa Croce]] di [[Menzingen]] incaricate dell'insegnamento dalle scuole elementari fino alle normali; nel 1893 venne inaugurato anche un giardino per l'infanzia per bambini dai tre ai sei anni<ref>Borrani, 1896, 501-502.</ref>. Oggi al suo posto sorge l'istituto bancario della Banca della Svizzera Italiana ([[BSI SA]]).
*La [[chiesa di San Carlo Borromeo (Lugano)|chiesa di San Carlo Borromeo]], [[architettura barocca|barocca]], agli inizi della via Nassa, vicina al centro cittadino, per decisione dell'omonima [[Confraternita (Chiesa cattolica)|Confraternita]] venne fondata nel 1619 e fu eretta negli anni 1640-1642, progettata da [[Giovanni Angelo Galassini]] (noto dal 1616 al 1644)<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4032136 Sikart: Giovanni Angelo Galassini]</ref> cui subentrò nel 1641 [[Benedetto Castelli|Antonio Castelli]] di [[Melide (Svizzera)|Melide]].
*La notissima [[chiesa di Santa Maria degli Angeli (Lugano)|chiesa di Santa Maria degli Angeli]] con meravigliosi affreschi cinquecenteschi di [[Bernardino Luini]], (della famiglia Scapi di [[Dumenza]]) si trova al termine sud della via Nassa, celebre per i suoi negozi di articoli di lusso.
*Sul suo lato meridionale sono rimaste le costruzioni originali del convento<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=PAe6333.1 Costruzioni originali del convento degli Angeli - Inventario dei beni culturali]</ref>.
*La [[chiesa di San Rocco (Lugano)|chiesa di San Rocco]] eretta al posto della precedente dedicata a [[San Biagio]], è situata invece ad oriente del centro storico, sulla Via Cànova che porta verso il Parco Ciani<ref name="DSS|I6949|Filippo Ciani">{{DSS|I6949|Filippo Ciani}}</ref>.
[[File:Lugano - Chiesa Luterana.jpg|thumb|250px|right|La Chiesa Evangelica]]
*Le antiche chiese contigue di [[chiesa di Santa Maria Incoronata (Lugano)|Santa Maria Incoronata]] detta "Santa Maria dell'ospedale" e di "Santa Marta", fondate erette dagli Umiliati, furono demolite per realizzare il Palazzo amministrativo delle Dogane in via Vegezzi; nel 1845 l'antico ospedale annesso venne affidato alle cure delle [[Suore Vincenzine di Maria Immacolata]].<ref>Borrani, 1896, 265, 371-372.</ref>.
*L'antico monastero di San [[Francesco d'Assisi]]<ref name="Borrani, 1896, 351-352">Borrani, 1896, 351-352.</ref>, in via Cànova, venne demolito assieme al suo tempietto rinascimentale dedicato a Sant'[[Antonio da Padova]]<ref>Agliati, 1994.</ref> e sulla sua area sorse la palazzina di [[Giocondo Albertolli]]<ref name="Borrani, 1896, 351-352"/>, oggi sede della Banca privata Wegelin.
*La [[chiesa (architettura)|chiesa]] [[Evangelico]]-[[Lutero|luterana]], ai lati del viale [[Carlo Cattaneo (patriota)|Carlo Cattaneo]], è una costruzione [[storicismo|storicistica]] del primo quarto del secolo XX, edificata dagli architetti [[Otto Pfleghard]] e [[Max Haefeli]] per i fedeli seguaci della [[Riforma protestante]]. Le vetrate sono di [[Emilio Rissone]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4001371 Sikart: Emilio Rissone]</ref> di [[Viganello]].
===Edilizia civile===
====Nei pressi della cattedrale====
*Il Palazzo vescovile, in via Borghetto, è un severo edificio realizzato dall'architetto [[Giuseppe Antonini]] ([[Lugaggia]], 1896 - [[Santa Margherita Ligure]], 1962) per il vescovo [[Angelo Giuseppe Jelmini|Angelo Jelmini]] nel biennio 1937-1938, (il proprietario è lo Stato del Canton Ticino).
[[File:Funicular main station lugano switzerland.jpg|thumb|250px|La funicolare Lugano-stazione FFS]]
*Un palazzo seicentesco con piccola corte interna conserva un camino con lo ''stemma degli Odescalchi''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA6437 Camino con stemma Odescalchi - Inventario dei beni culturali]</ref>, famiglia di Como che diede alla Chiesa un papa, [[Innocenzo XI]] (Benedetto Odescalchi), si trova sulla sinistra di via Cattedrale.
*La funicolare Lugano-stazione FFS, sul lato ovest di piazza Cioccaro, fu inaugurata nel 1886, elettrificata nel 1954; dal 1940 la stazione di partenza è collocata all'interno di un edificio, preceduto da uno slargo con la scultura bronzea di ''due cigni''.
*La pavimentazione del centro storico è opera degli anni 1986-1993 degli architetti [[Mauro Buletti]] (nato il 19 aprile 1940) di [[Sant'Antonio (Svizzera)|Sant'Antonio]], [[Paolo Fumagalli]] (nato nel 1941) e [[Gianfranco Rossi]] (nato nel 1927) di [[Brisono Arsizio]]; il progetto interpreta le diverse strutture urbane presenti secondo un disegno complessivo coerente e reso unitario attraverso l'uso delle stesse pietre ([[porfiriti]] e [[gneiss]]) e l'adozione di segni tipologici volti a marcare finali, raccordi e alterazioni.
*L'ex Palazzo Riva<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A774 Palazzo Riva (Primavesi) - Inventario dei beni culturali]</ref> (ora Primavesi) (sede del [[consolato (diplomazia)|consolato]] germanico), in via Soave, risale al 1671 quando Antonio Riva (1618-1678) acquistò alcuni edifici dal dottor Francesco Fontana che fece poi strutturare ed ampliare; l'edificio nel suo aspetto attuale è databile al 1730, subì trasformazioni nel corso dei primi decenni del [[secolo XX|Novecento]] per inserire negozi al pianterreno. Altri restauri e ristrutturazioni diretti dall'architetto [[Americo Marazzi junior]] (Lugano, 12 aprile 1879 – Lugano, 11 dicembre 1963) nel 1948 e altri all'esterno nel 1994. L'edificio è di forma leggermente trapezoidale con portici a pianterreno sui lati est e nord; i balconi hanno graziose ringhiere, lo cornici alle finestre sono dipinti a motivi neobarocchi degli anni 1880-1890. Il portale a nord ad arco inflesso reca decorazioni a stucco in [[stile reggenza]] che terminano sulla volta del portico ove spicca un'[[erma]] entro una conchiglia. Lo stretto cortile interno porticato su due lati è coperto a lucernario; l'imponente scalone è decorato da un'elegante ''balaustra'' e da una ringhiera; sulla volta del pianerottolo un affresco raffigura la ''[[Nobiltà]] e l'[[Aristocrazia]]''. Il primo piano è ornato con un ciclo di affreschi a soggetto allegorico del 1730 circa, attribuito a [[Bartolomeo Rusca]] (1680-1745) di [[Arosio]]: sulla [[volta a schifo]] del salone a nord-est, il ''Buon Consiglio che guida la Gioventù nell'orbita della Virtù''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA48692 Il trionfo della Virtù - Inventario dei beni culturali]</ref>, e il ''Trionfo della Giustizia''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA6443 Il trionfo della Giustizia - Inventario dei beni culturali]</ref>, tra stucchi coevi; in altre due sale: l<nowiki>'</nowiki>''[[Aurora (mitologia)|Aurora]] che sparge fiori'' e la ''[[Notte]]'' (con il Sonno e la Morte raffigurati da due bambini addormentati).
La via Pessina è la strada della città vecchia su cui si affacciano palazzi in parte con portici a pianterreno e decorazioni pittoriche in facciata;
*nell'ex ristorante Biaggi, poi da Bianchi, ora Ristorante Grand Café Al Porto, degno di nota in particolare è il "cenacolo fiorentino" forse tardomedioevale, con archi neogotici, soffitti in legno e ''decorazioni pittoriche'', sistemato dall'architetto [[Americo Marazzi]] nel 1928.
====Via Nassa e dintorni====
La via Nassa (anticamente denominata anche contrada di Carona) è, con via Pessina, la più antica strada di Lugano; dopo l'apertura di riva Vela numerose case furono riattate o ricostruite con le facciate rivolte al lago;
*La facciata nord dell'antico palazzo Bianchi presenta un portale bugnato<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA6429 Palazzo Bianchi: portale bugnato - Inventario dei beni culturali]</ref>;
*il Palazzo delle assicurazioni Pax nella contrada di Sassello, e in piazzetta San Carlo, l'ex ''Banco di Roma'' ora Banca Julius Bär sono severe costruzioni improntate ad un classicismo modernizzato di stampo [[fascista]], sorte rispettivamente nel 1938 e nel 1947, fanno parte del progetto di ricostruzione del quartiere popolare ed artigianale di "Sassello"<ref>[http://www.vitruvio.ch/arc/contemporary/1946_oggi_svizzera/sassello.php Il quartiere di Sassello]</ref> sventrato e solo in parte ricostruito dal 1939 al 1942 in seguito ad un concorso indetto nel biennio 1934-1935, vinto dall'architetto [[Bruno Bossi]] (1901-1993)<ref>[http://fondazioneaat.ch/upload/images/pubblicazioni/Note_in_merito_alla_catalogazione_Bruno_Bossi.pdf Bruno Bossi architetto]</ref>;
*L'ex Hotel Walter ora palazzo commerciale, nella Piazza [[Riziero Rezzonico]], costruito negli anni 1904-1906 dall'architetto [[Otto Maraini]] per Walter Forni con elementi decorativi neobarocchi, vecchia dogana del primo [[XIX secolo|Ottocento]], fu trasformato in casa d'appartamenti dall'architetto [[Antonio De Filippis]]<ref>{{DSS|I45098|Antonio De Filippis}}</ref> nel 1876, adibita a dépendance, poi a sede principale dell'hotel, infine sopraelevata da [[Alberto Camenzind]] negli anni 1941-1942;
*la Casa doppia con la facciata a nord decorata dal pittore bergamasco Chiodo per Alfredo Veronesi nel 1925, nella parte sud ospita la pasticceria Vanini; il rifacimento delle facciate vide l'impiego di decorazioni a graffito di [[Mario Chiattone]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4024482 Sikart: Mario Chiattone]</ref> nel 1925; la casa recentemente è stata sopraelevata;
*il Palazzo Primavesi è una costruzione caratterizzata dall'uso decorativo di elementi architettonici eclettici realizzata dall'architetto Augusto Guidini senior per Antonio Primavesi negli anni 1911-1913; il prospetto rivolto al lago è un'inconsueta combinazione di villa turrita e palazzo cittadino;
*il Palazzo residenziale e commerciale progettato da Mario Chiattone nel 1927, in riva Vincenzo Vela, è improntato ad un linguaggio classico semplificato; al piano superiore della facciata verso riva Vela si apre un loggiato con colonne [[ordine ionico|ioniche]] binate;
*il Palazzo residenziale e commerciale progettato da [[Paolito Somazzi]]<ref>{{DSS|I44550|Paolito Somazzi}}</ref> per Adolfo Enderlin nel 1903, in Piazza [[Carlo Battaglini]], presenta cadenze compositive liberty;
[[File:Bundesarchiv Bild 102-07007A, Lugano, Grand Hotel Palace.jpg|thumb|200px|L'entrata del Gran Hotel Palace nel 1928]]
*il Palazzo amministrativo e commerciale realizzato al posto dell'[[oratorio (architettura)|oratorio]] della Madonna Annunciata dall'architetto [[Ernesto Quadri]] (1868-1922) per Giovanni Battista De Micheli nel 1896 (successivamente rialzato) è uno dei primi esempi di architettura neorinascimentale a Lugano. Le facciate in mattoni ornate da ''raffinate decorazioni pittoriche'', tra cui un fregio con gli ''stemmi dei cantoni svizzeri'' e ''ritratti di artisti del Rinascimento'' (poi ritoccate); la [[marquise]] di metallo e vetro progettata da Paolito Somazzi è del 1903;
*l'originaria Casa Vanoni degli anni 1881-1882 fu trasformata in palazzo vescovile nel 1904 dall'architetto [[Emilio Zanini]]; sopra il portale stanno le ''insegne papali ed episcopali''; nella cappella: affresco di [[Guido Gonzato]] del 1940;
*l'Hotel Internazionale ex antica casa Mainoni trasformata in albergo nel 1905 dall'architetto [[Giuseppe Pagani]] (1861-1940) di [[Morbio Superiore]] su incarico di Alberto Riedweg e Antonio Disler; l'edificio è contraddistinto a sud da un angolo arrotondato coronato da torretta.
*L'ex Grand Hotel Palace, in piazza Bernardino Luini, sorto negli anni 1852-1855 come Hotel du Parc su progetto di [[Luigi Clericetti]]<ref>Bergossi, 2008, 55-66; Idem 2010, 130-137.</ref> per incarico di [[Giacomo Ciani]]<ref>{{DSS|I3503|Giacomo Ciani}}</ref> ha un portale principale con figure di [[atlante (mitologia)|atlanti]] scolpite da [[Luigi Marchesi (scultore)|Luigi Marchesi]]. Diventato proprietà della ditta Bucher-Dürrer, nel 1903-1904 l'albergo-palazzo neoclassico fu rialzato di due piani e rinnovato da [[Emil Vogt]] in collaborazione con [[Alfred Bucher]] con il nome di Grand Hotel Palace; devastato da un incendio nel 1994, all'interno cadde in rovina; acquistato dal comune di Lugano, è oggetto di un grande progetto di Centro culturale polifunzionale in costruzione dal 2006 e le sue facciate saranno conservate.
[[File:Piazza della riforma lugano switzerland.jpg|thumb|250px|Piazza della Riforma]]
*Il monumento allo statista [[Carlo Battaglini]]<ref name="Carlo Battaglini">{{DSS|I3483|Carlo Battaglini}}</ref>, in piazza Carlo Battaglini, reca il ''busto in bronzo'' con il [[Genio (divinità)|Genio]] della libertà eseguito da Luigi Vassalli nel 1921.
*La fontana neobarocca in piazza Riziero Rezzonico fu realizzata daall'architetto [[Otto Maraini]] nel biennio 1894-1895.
====Piazza Riforma e dintorni====
La Piazza della Riforma è il centro della vita cittadina, vi si affacciano diversi rappresentativi palazzi ottocenteschi;
[[File:Lugano01.JPG|thumb|250px|left|Il palazzo civico]]
*il Palazzo civico<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A764 Palazzo del Municipio - Inventario dei beni culturali]</ref> edificato al posto del Palazzo vescovile<ref name="Gilardoni, 1967, 393"/> e della chiesa dell'Immacolata al Sole<ref>[http://www.lugano.ch/lacitta/archivio.cfm?ID=E977FB9ADE5D89D9C1256C3A0025D07A&art=68F93CBDB82A4235C1256C3A0029051D Palazzo Civico]</ref> in Piazza della [[Riforma protestante|Riforma]] fu eretto con fondi pubblici (aere civium) tra il 1842 e il 1844 dall'architetto [[neoclassico]] milanese [[Giacomo Moraglia]] su incarico del municipio. Fu sede del governo cantonale nel 1845-1851 e 1863-1869 a turno con Bellinzona e Locarno; dal 1851 al 1863 ospitò l'Albergo del Lago; dal 1890 è sede del municipio<ref>Bergossi, 2010, 132.</ref>. Il monumentale edificio neoclassico a pianta rettangolare con corte interna, percorsa da un portico su colonne [[ordine tuscanico|toscane]]; il [[piano nobile]] e il mezzanino sono scanditi da pilastri, ad eccezione del lato sud dove si trova una loggia cieca. L'intento celebrativo dei valori repubblicani si esprime soprattutto nell'apparto scultoreo della facciata concepito dal punto di vista iconografico dallo stesso Moraglia: sul frontone stanno statue raffiguranti la ''Religione'', la ''Concordia'', la ''Forza'', l<nowiki>'</nowiki>''Unione'' e la ''Libertà'', opere di [[Francesco Somaini]] (1795-1855), autore anche delle statue del ''[[Potere legislativo]]'' e del ''[[Potere esecutivo]]'' situate nelle nicchie sovrastate da bassorilievi con le ''Allegorie delle Arti e del Commercio'' di [[Lorenzo Vela]] (1812-1897)<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4029833 Sikart: Lorenzo Vela]</ref>. Il ciclo scultoreo è completato nel vestibolo da quattro monumenti in pietra di [[Viggiù]], del 1845, raffiguranti il ''vescovo [[Giuseppe Maria Luvini]]''<ref>{{DSS|I26051|Giuseppe Maria Luvini}}</ref>, ''[[Francesco Soave]]'', ''[[Domenico Fontana]]'' e ''[[Giocondo Albertolli]]'', eseguite rispettivamente da [[Vincenzo Vela]], [[Giovanni Pandiani]], [[Antonio Galli (scultore)|Antonio Galli]] e [[Giovanni Labus]]. Nel vestibolo si trova inoltre il celebre '''[[Spartaco]]''' di [[Vincenzo Vela]], degli anni [[1847]]-[[1850]], fra le icone rivoluzionarie dell'arte del XIX secolo<ref>[http://www.lugano.ch/lacitta/archivio.cfm?ID=0E83786C7095AF4EC1256C3A004E7891&art=3D5642D92452D982C1256C3A004F1AD4 Nadir Suter, ''La storia dello Spartaco di Vincenzo Vela]</ref>. Tra gli interventi artistici all'interno si segnalano nello scalone gli ''affreschi'' di [[Pietro Chiesa]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4023389 Sikart: Pietro Chiesa]</ref> sul tema dei ''[[Maestri comacini]]'', del 1937, il vasto affresco allegorico che ricopre le pareti della sala dei matrimoni eseguito da [[Rosetta Leins]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4025761 Sikart: Rosetta Leins]</ref> nel biennio 1942-1943 e il ''ritratto del colonnello [[Giacomo Luvini-Persegnini]]''<ref>{{DSS|I3518|Giacomo Luvini-Persegnini}}</ref> nella sala del municipio;
[[File:Courtyard town hall lugano switzerland.jpg|thumb|250px|Palazzo civico: cortile interno]]
*l'antico Pretorio (ora Banca dello Stato del Canton Ticino); come recita la ''lapide medievale con figura araldica''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA5803 Banca dello Stato: lapide medievale - Inventario dei beni culturali]</ref> murata nel prospetto sud-ovest, l'edificio eretto nel [[XV secolo|Quattrocento]] dal magistro Domenico di [[Bedigliora]] fu acquistato nel 1870 da [[Antonio De Filippis]]<ref>{{DSS|I45098|Antonio De Filippios}}</ref> che lo trasformò in casa d'appartamenti; dal 1890 fu sede della banca della Svizzera italiana<ref>Rahn, 1894, 181-182.</ref>; l'edificio è stato recentemente ristrutturato e rinnovato;
*il Caffè Federale al suo interno conserva l'arredo originale con lavori in legno intarsiato e un ''dipinto murale'' di [[Alberto Salvioni]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4001448 Sikart: Alberto Salvioni]</ref> del 1944.
*In piazza Manzoni v'è la fontana con bacino circolare a zampilli sgorganti da rocce in [[tufo]] recuperate alla fontana originaria ideata da [[Augusto Moccetti]] (Bioggio, 1850-Liestal, 1900)<ref>[http://fondazioneaat.ch/front_content.php?idcatart=131 Augusto Moccetti]</ref> negli anni 1899-1900 circa;
*l'ex Casa Agnelli (ora Banca [[UBS]]), un edificio sorto negli anni 1895-1900 circa sul luogo della casa Agnelli, trasformata da Otto Maraini per la Banca Popolare di Lugano nel 1909], è un palazzo tardostoricistico in posizione rilevante dal punto di vista urbanistico; rinnovato e ristrutturato dall'architetto Gianfranco Rossi negli anni [[1980|'80]]<ref>Gili, Rossi, Ferraresi, Vicari, 1988.</ref>;
*gli ex Grandi Magazzini Milliet&Werner (ora banca HSBC), primo emporio di Lugano edificato da Giuseppe Bordonzotti e [[Henri Pelet]] nel 1907, con struttura portante in ferro e facciata con decorazioni liberty in pietra artificiale; ristrutturata poi da [[Mario Botta]];
*il Palazzo Airoldi (ora Banca Arner) è un sobrio palazzo neoclassico con cortile interno, edificato nel 1833 per [[Gottardo Airoldi]], direttore delle poste.
*Il Palazzo della [[BSI SA|Banca della Svizzera Italiana]], in via Magatti, già dei [[conte|Conti]] Riva<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A780 Palazzo Riva (BSI) - Inventario dei beni culturali]</ref>: uno dei maggiori esempi di architettura civile tardo[[barocco|barocca]] del [[Canton Ticino]]. La residenza nobiliare a [[pianta (architettura)|pianta]] quadrata fu edificata nel 1747 per volere di [[Giovan Battista Riva]] (1695-1777). Nel 1876 la Banca della Svizzera Italiana (BSI) l'acquistò per farne la propria sede. Subì restauri negli anni 1970-1972, 1991-1993 e 2005-2007. La facciata in mattoni a vista mescolati con altri materiali ha un [[prospetto]] rivolto alla piazza con portico ad archi e finestre tardobarocche definite con sontuosi [[frontone|frontoni]]; al [[piano nobile]] tre balconi hanno ringhiere in [[ferro battuto]]. All'interno lo scalone d'onore è sovrastato da un ciclo di affreschi di soggetto [[mitologia|mitologico]] dipinto da [[Giuseppe Antonio Felice Orelli]] e [[bottega]] nel 1752 circa: pregevole esempio di [[barocchetto]] lombardo. Le sale recano ''decorazioni a [[stucco]]'' dei fratelli stuccatori [[Bottega di Antonio Camuzio|Francesco Domenico ed Eugenio Camuzio]] figli dello stuccatore [[Antonio Camuzio]] di [[Montagnola (Svizzera)|Montagnola]]. Il corpo d'ampliamento con struttura in metallo e pannelli in [[granito]] fu realizzato dall'architetto [[Giancarlo Dürisch]] (nato nel 1935) negli anni 1965-1970, con sportelli al pianterreno e uffici a pianta flessibile collegati all'edificio barocco.
In via Della Posta fino al 1930 sorsero palazzi eclettici rappresentativi a destinazione commerciale, amministrativa e residenziale che conferiscono alla strada un carattere omogeneo;
*nella Piazzetta San Rocco e in via Carducci sono posti i palazzi della Galleria: edifici dallo spiccato urbano con portici e galleria, realizzati rispettivamente da [[Augusto Guidini junior]] (1895-1970) e [[Adolfo Brunel]] (1874-1960) nel 1930 circa;
*la Posta centrale è un palazzo neorinascimentale con un'alta torre d'angolo coronata da una cupola, costruito negli anni 1908-1912 da [[Theodor Gohl]]<ref>{{DSS|I19854|Theodor Gohl}}</ref>. Sulla facciata a nord-ovest: ''rilievo'' con ''Il [[mito]] di [[Iris (mitologia)|Iris]]'', dello scultore [[Titta Ratti]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4003538 Sikart: Battista Ratti]</ref> di [[Malvaglia]]<ref>{{DSS|I44622|Titta Ratti}}</ref>, del 1953, collocato in occasione dell'ampliamento dell'edificio ad opera dell'architetto Alberto Camenzind; il portale è sovrastato da una lunetta con un bassorilievo di [[Giuseppe Chiattone]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4023492 Sikart: Giuseppe Chiattone]</ref> del 1911. All'interno: due lunette con affreschi del 1937, di [[Ugo Cleis]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4024508 Sikart: Ugo Cleis]</ref> dedicati al tema della ''emigrazione''.
*L'ex Palazzo delle Dogane, ora edificio commerciale, tra via Vegezzi e via Carducci, eretto da Paolito Somazzi su progetto di Silvio Soldati vincitore del concorso del 1912; in seguito al suo decesso fu terminato dall'architetto Otto Maraini negli anni 1914-1916 sul luogo del vecchio ospedale di Santa Maria<ref name="Gilardoni, 1967, 393"/>. Il grande complesso architettonico di ispirazione seicentesca ha un pianterreno rialzato preceduto da portici.
*Il Palazzo residenziale e commerciale in via Luvini è un edificio eclettico realizzato da Paolito Somazzi per la famiglia Grecchi-Luvini-Perseghini nel 1911.
*La Casa d'Italia, ora Consolato d'Italia, in via Pelli, fu costruita dall'architetto [[Clemente Busiri-Vici]] (1887-1965) nel 1934 in pretto stile caratteristico delle costruzioni pubbliche dell'epoca fascista.
*La "Villa Alma", in via Salita dei Frati, fu realizzata dall'architetto Giuseppe Bordonzotti nel 1912 come casa d'abitazione e studio d'architettura ad uso proprio; sopraelevata dî due piani nel 1926: è una costruzione eclettica con ingresso rappresentativo e ''decorazioni pittoriche'' tra cui un ''fregio di [[putto|putti]] musicanti'', dipinte da Walter Realini nel 1926.
*Il Palazzo residenziale e commerciale, in via Pretorio, fu realizzato nel 1909 dall'architetto [[Paolo Zanini]] (1871-1914), l'edificio in posizione angolare denominato per oltre cinquanta anni "Palazzo Sonvico" presenta un'originale commistione di elementi architettonici liberty baroccheggianti. Fu sventrato, dopo la vendita degli eredi Sonvico, Pessina e Marzorati, nel 2004.
*la Sede della Banca UBS è un edificio con struttura in calcestruzzo armato e rivestimento in granito rosso, realizzato dall'architetto [[Rino Tami]] negli anni 1957-1959.
*il Palazzo Riva<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A769 Palazzo Riva - Inventario dei beni culturali]</ref>, eretto negli anni 1742-1752 per il conte abate [[Francesco Saverio Riva]] (1702-1783), è un edificio tardo[[barocco]] su pianta a ferro di cavallo, con nove assi di finestre prospicienti la strada e portale centrale ad arco inflesso coronato da un balcone, con graziosi frontoni sulle finestre. Il piccolo cortile interno a portici; l'affresco sull'edicola in giardino raffigura ''[[Diana (divinità)|Diana]]''. In due locali a pianterreno ora adibiti a negozi: ''decorazioni a stucco'' che incorniciano dipinti murali attribuiti a Bartolomeo Rusca, raffiguranti ''[[Callisto]] e [[Giove (divinità)|Giove]]'', ''[[Marco Curzio]] a cavallo'', ''[[Mercurio (divinità)|Mercurio]] che consegna a [[Paride]] il [[pomo della discordia]]'' e il ''Sacrificio di [[Gaio Muzio Scevola|Muzio Scevola]]'', degli anni 1730-1732. Al primo piano: sala con ''stucchi'' in [[stile Reggenza]] e affresco del 1740 circa con l<nowiki>'</nowiki>''[[Allegoria]] della Venustà'' attribuito a [[Giuseppe Antonio Petrini]]; le stanze hanno [[soffitto a cassettoni|soffitti a cassettoni]] dipinti; il salone è decorato con una fascia affrescata con ''paesaggi''. Nell'ala nord v'è lo scalone con balaustrata marmorea e ringhiera in ferro battuto;
*il Palazzo Ransila sorto negli anni 1981-1985 su progetto di Mario Botta, è un edificio a destinazione commerciale e amministrativa rivestito in mattoni, caratterizzato dalla "torre d'angolo" ricavata scavando il manufatto con una intelligente trovata formale che costituisce la caratteristica dell'edificio, verso cui si alzano progressivamente le grandi aperture scalari; sul tetto campeggia un albero;
[[File:Lugano - Pensilina TPL.jpg|thumb|250px|left|Pensilina della fermata degli autobus]]
*il Centro Macconi, edificio commerciale ed amministrativo caratterizzato dal rigore geometrico della struttura portante in [[acciaio]] con tamponamenti in granito, realizzato dagli architetti [[Livio Vacchini]] (1933-2007) e [[Alberto Tibiletti]] negli anni 1973-2000; l'ampliamento verso nord fu attuato da Vacchini e [[Stefano Tibiletti]] (nato nel 1966) di Lugano nel 2000.
*La pensilina delle fermate degli autobus cittadini sul corso [[Johann Heinrich Pestalozzi|Enrico Pestalozzi]] fu realizzata su progetto di [[Mario Botta]].
*Il monumento a [[Guglielmo Tell]], già davanti all'Hotel du Parc, è situato dal 1914 sulla Riva Albertolli in un piccolo giardino belvedere (la rivetta Tell), la scultura fu realizzata da [[Vincenzo Vela]] per i fratelli [[Giacomo Ciani|e Filippo Ciani]] nel 1856.
====La piccionaia e dintorni====
*La "Piccionaia"<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A767 La Piccionaia - Inventario dei beni culturali]</ref>, in Corso Pestalozzi, è una rara testimonianza di costruzione civile rinascimentale, databile alla fine del secolo XV, forse costruita utilizzando la parte inferiore di una torre;l'edificio è caratterizzato a una ''cornice in cotto a denti di lupo'' e mensolette, e con una ''banda decorativa dipinta'' al secondo piano<ref name="Gilardoni, 1967, 393"/>. Fu sopraelevato di un piano nel secolo XVI e ornato sotto la gronda di un ''fregio rinascimentale'' a ''festoni, nastri e piccioni''. Furono aggiunti più tardi corpi ad est e ad ovest. Subì restauri e rifacimenti negli anni 1962 e 1989;
*la Palazzina Alhambra progettata dall'architetto Americo Marazzi per Riccardo Lucchini nel 1926 è un edificio curvilineo costituito da un esteso portico neorinascimentale per negozi, con studi al piano superiore;
*il palazzo Ransila II, edificato da Mario Botta negli anni 1985-1991, è un 'edificio amministrativo con mantenimento della facciata pubblica, ma all'interno presenta la massima flessibilità ricca di elementi formali giocata sull'alternanza di fasce orizzontali bianco-nere.
*I "Palazzi Gargantini", in via Cànova, sono un complesso di cinque palazzi urbani, di cui tre si affacciano sul lago, progettato con l'architetto italiano [[Orsino Bongi]] (Firenze, 6 novembre 1875 - Milano, 12 gennaio 1921) per [[Gerolamo Battista Gargantini]]<ref>{{DSS|I48307|Gerolamo Battista Gargantini}}</ref>, imprenditore rimpatriato dall'[[Argentina]]. La loro realizzazione a destinazione residenziale, amministrativa e commerciale, si svolse a tappe tra il 1912 e il 1933: edifici con angoli smussati e portici sul fronte a lago, contraddistinti da un linguaggio architettonico eclettico, con prevalenza di elementi neo[[barocco|barocchi]], che si semplifica gradatamente in chiave [[Art déco]].
*Il monumento all'Indipendenza ticinese, in Piazza Indipendenza, eretto da Otto Maraini nel 1898 in occasione del primo centenario, costituito da un basamento ornato di bassorilievi in bronzo raffiguranti ''L'albero della libertà'' e ''I moti del febbraio 1798'', eseguiti rispettivamente da [[Ampelio Regazzoni]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4031022 Sikart: Ampelio Regazzoni]</ref> e [[Luigi Vassalli]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4025171 Sikart: Luigi Vassalli]</ref>, su cui poggia un [[obelisco]] [[secolo XVIII|settecentesco]].
*Il "Quartiere Maghetti" situato tra Corso Pestalozzi, via al Forte, via Carducci, piazzetta San Rocco, è un complesso di alloggi operai e negozi in tardo stile neoclassico, sorto sul luogo dell'orfanotrofio della Fondazione Maghetti negli anni 1904-1909 su progetto di [[Giacomo Solari]] e [[Tommaso Quadri]] (1880-1955) (ala nord); la successiva trsformazione in centro commerciale fu ultimata nel 1985 su progetto del 1975 degli architetti [[Alberto Camenzind]] e [[Bruno Brocchi]] (nato nel 1927), vincitori di un concorso indetto nel 1955.
*L'ex "Palazzo Reali" (ora Museo cantonale d'Arte), in via Cànova, negli anni 1545-1561 era un palazzo a corte su pianta a '''L''' a tre livelli, scanditi da loggiati, inglobando un edificio preesistente degli anni 1460-1480; subì un ampliamento negli anni 1560-1600 con l'aggiunta di un'ala verso il lago, contenente gli alloggi della servitù, e della cosiddetta «sosta» con stalle e depositi a pianterreno, in seguito collegata al palazzo da un corpo terrazzato. Nel corso del XIX secolo l'edificio assunse l'aspetto attuale. Indagini [[archeologia|archeologiche]] e [[dendrocronologia|dendrocronologiche]] vennero eseguite nel 1981 e nel 1986; la ristrutturazione e il restauro volti alla trasformazione in museo (inaugurato nel 1987) furono diretti dall'architetto Gianfranco Rossi. L'interno presenta bei soffitti lignei, decorazioni pittoriche ottocentesche e una bella ''caminiera in [[stucco]]'';
<gallery>
File:Giuseppe Antonio Petrini 001.jpg|Museo cantonale d'arte: Giuseppe Antonio Petrini, ''La Sacra Famiglia''
File:G Serodine Retrato del padre del artista 1628 Museo Civico Lugano.jpg|Museo cantonale d'arte: Giovanni Serodine, ''Ritratto del padre''
File:Antonio Ciseri - Bozzetto per l'Ecce Homo.jpg|Museo Cantonale d'arte: Antonio Ciseri, ''bozzetto per l'Ecce Homo''
File:L'Esule by Antonio Ciseri (1821-1891).jpg|Museo cantonale d'arte|Antonio Ciseri, ''L'esule''
</gallery>
*la "Palazzina Albertolli"<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A909 Palazzina Albertolli - Inventario dei beni culturali]</ref>, costruita tra il 1815 e il 1818, è il primo esempio di rilievo di architettura [[stile neoclassico|neoclassica]] nel Canton Ticino; sul luogo anticamente sorgeva il convento di San Francesco<ref>Gilardoni, 1967. 393.</ref>, soppresso nel 1812 e successivamente demolito, di cui faceva parte anche
*la cappella [[secolo XVI|cinquecentesca]] di Sant'[[Antonio da Padova]], attribuita dubitativamente a [[Tommaso Rodari]] di [[Maroggia (Svizzera)|Maroggia]]; smontata e ricostruita sotto la guida di [[Giocondo Albertolli]] nel parco della villa del conte Gian Mario Andriani a Moncucco di [[Brugherio]] presso [[Monza]] dedicata a [[Papa Lucio I]] papa<ref>Calderari, 2006, 152-153.</ref>. L'affresco su uno dei tre altari del tempietto, quello dedicato al Crocifisso, raffigurante la ''[[Crocifissione]]'', opera attribuita a [[Bernardino Luini]], fu strappato a massello dagli Albertolli tra il 1815 e il 1818 e dal 1954 si trova nella [[Chiesa di San Nazario (Sonvico)|chiesa di San Nazario]] a [[Sonvico|Dino]]<ref>Calderari, 2010, 88-90.</ref>. Tutta la proprietà, messa all'asta nel 1815, fu acquistata da Natale Albertolli; la palazzina fu eretta su progetto di Giocondo Albertolli quale residenza famigliare, è un semplice [[parallelepipedo]] con pianterreno a [[bugnato]]. All'interno a pianterreno pitture ornamentali neoclassiche di Fedele Albertolli; caminiere e stucchi decorativi al primo piano di Natale e Grato Albertolli del 1818. Ora l'edificio è della banca Wegelin (assorbita dalla Banca Raiffeisen).
[[File:Villa Ciani, Lugano, Switzerland - 20100210.jpg|thumb|250px|La villa Ciani]]
====La villa Ciani e dintorni====
[[File:Lugano - Palazzo dei Congressi.jpg|thumb|left|200px|Il Palazzo dei congressi]]
*La "Villa Ciani"<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A766 Villa Ciani - Inventario dei beni culturali]</ref>, all'inizio del viale Carlo Cattaneo ai margini del parco Ciani, una delle più belle residenze ticinesi ottocentesche, sorge sul luogo dove anticamente stavano un castello dei duchi di Milano, demolito dalle truppe dei [[Confederazione elvetica|confederati]] nel 1517, e successivamente, nel secolo XVII, il palazzo della famiglia von Beroldingen. L'edificio acquistato dai fratelli Giacomo e Filippo Ciani nel 1840, fu trasformato dall'architetto milanese [[Lugi Clericetti]] (Milano, 1798-1876), demolendo gran parte della struttura preesistente, l'attuale costruzione cubica di sobrie forme neoclassiche reca un belvedere sul colmo del tetto. All'interno: scalone d'onore e sale con soffitti affrescati degli anni 1845-1860 circa. Dal 1912 è proprietà della città di Lugano. Le ali disposte a formare un cortile adibito a [[maneggio]] furono demolite per far posto al ''Palazzo dei congressi'' negli anni 1968-1975. Il restauro e ristrutturazione furono diretti da Gianfranco Rossi. negli anni [[1989]]-[[1998]]; in questa occasione il Museo civico è stato riaperto al pubblico.
[[File:Triade Lugano.jpg|thumb|200px|La Triade di Arnaldo Pomodoro]]
*sul percorso a lago del parco è di notevole effetto scenografico l'elegante accesso pilastrato con al centro un'artistica cancellata in ferro battuto<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA15529 Cancello con due pilastri - Inventario dei beni culturali]</ref> e la ''Triade'' di [[Arnaldo Pomodoro]];
*il palazzo residenziale e commerciale progettato a Otto Maraini per sé e per il fratello Emilio nel 1906 presenta elementi neorinascimentali;
[[File:Lugano - Biblioteca cantonale.jpg|thumb|left|200px|La biblioteca cantonale]]
*l'"Asilo Ciani" è un edificio a pianta rettangolare con corte interna, realizzato in forme classicheggianti da [[Giuseppe Fumagalli]] (1830-1903) e [[Giuseppe Stabile]] (1808-1895) per la Fondazione Ciani nel 1892, e ampliato nel 1944;
*il Palazzo degli Studi, opera del 1904 degli architetti Augusto Guidini junior<ref>{{DSS|I19856|Augusto Guidini}}</ref> e Otto Maraini e la palestra con soprastante mensa dell'architetto [[Cino Chiesa]] (1905-1971) sorgono in fondo al viale Carlo Cattaneo ai margini del parco Ciani;
*la [[Biblioteca cantonale di Lugano|Biblioteca cantonale]]<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A781 La Biblioteca cantonale - Inventario dei beni culturali]</ref>, caposaldo per l'affermazione dell'architettura moderna nel Canton Ticino, a seguito del concorso del 1936, fu eretta nel biennio 1940-1941 dagli architetti [[Rino Tami|Carlo Tami]] e Rino Tami. Si compone di due corpi disposti a '''L''', uno destinato ai magazzini, con rigorosa ed elegante facciata in vetrocemento rivolta a nord; l'altro corpo comprende cataloghi, distribuzione ed altri servizi per gli utenti e la luminosa sala di lettura con fronte vetrata e terrazza ad ovest. La razionalità della composizione si unisce all'espressionismo di singole soluzioni formali come la sinuosa scala a chiocciola interna. Sulla facciata sud: rilievo di ''[[Minerva]]'' di [[Remo Rossi]], nell'atrio mosaico con la ''Candidezza'' di [[Pietro Salati]], opere vincitrici del concorso indetto nel 1941. L'ala deposito venne rialzata da Rino Tami nel 1973. Restauro e ampliamento nel biennio 2004-2005 furono diretti da Francesco e [[Michele Bardelli]]; all'interno: installazione Tabula/Ottaedro di [[Davide Cascio]] del 2005, e
[[File:Lugano - Parco Ciani - Statua lignea.jpg|thumb|200px|Il palazzetto delle scienze]]
*il palazzetto della scienze, dell'architetto [[Sergio Pagnamenta]] (nato nel 1923), che ospita le aule del liceo, il [[Museo Cantonale di storia naturale di Lugano]] e una piscina coperta.
*L'ex Studio Radio Monteceneri<ref>{{DSS|I10481|Radio}}</ref>, in via Foce, edificio razionalista, ottenuto dalla trasformazione di uno stabile preesistente ad opera dell'architetto [[Bruno Bossi]] (1901-1993)<ref>[http://fondazioneaat.ch/front_content.php?idart=116 Bruno Bossi]</ref> con l'Ufficio tecnico comunale nel 1938. Dopo la recente riattazione condotta da Ursula Bolli, l'edificio ospita la Scuola della civica filarmonica, la scuola di musica moderna e una sala di teatro.
Nel secondo [[dopoguerra]] la città vide un intenso fervore edilizio che si materializzò in un forte incremento delle costruzioni soprattutto verso le aree a nord del tradizionale centro cittadino.
[[File:Labor2.jpg|thumb|200px|left|Ex laboratorio d'architettura Chiattone]]
*L'ex studio d'architettura Chiattone, in via Frasca, progettato da Mario Chiattone ad uso proprio nel 1925 è il primo edificio che sintetizza il linguaggio tipico dell'architetto per il decennio successivo: citazioni rinascimentali con predilezione per riminiscenze palladiane e comprendente la riconsiderazione dello stile neoclassico.
*La "Villa Angioletta", in via Bossi, edificata nel 1916 da Adolfo Brunel per la propria famiglia, presenta belle facciate in "stile lombardo";
*la Palazzina eretta da Americo Marazzi per Ettore Ambrosetti e Giuseppe Poretti nel 1926 presenta elementi neorinascimentali.
In via Canonica si allineano diversi palazzi residenziali del primo Novecento:
*la Casa Bettosini (Casa dei sindacati) è un severo edificio progettato nel 1931 da Mario Chiattone;
*il Palazzo residenziale e commerciale è una vasta costruzione eclettica con torre angolare, progettata da Adolfo Brunel nel 1904, ampliata nel 1907 dal Brunel e nel 1911 dall'architetto [[Giuseppe Ferla]] (1859-1916);
*il ''Palazzo residenziale'' è un edificio eclettico progettato da Paolito Somazzi nel 1904 per Federico Wyss.
*L'ex macello pubblico, sul viale Cassarate, realizzato dall'architetto [[Maurizio Conti (architetto)|Maurizio Conti]] (1857-1942) negli anni 1889-1891 e successivamente ampliato, cessò l'attività nel 1993: raro esempio di macello pubblico conservatosi e occupato da un gruppo di alternativi<ref>[http://www.lugano.ch/lacitta/archivio.cfm?ID=6E407628AF9F7660C1256C3A002B8934&art=599A9C898B6FCFBCC1256C3A00426241 Claudio Gianinazzi, ''Chiusura del macello'']</ref>.
La via Lucchini, strada dal carattere urbano aperta nel 1904 è costeggiata da eleganti palazzi d'appartamneti, orain parte adibiti ad uffici:
*il Palazzo d'appartamenti con ristorante e negozi, costruzione su pianta a ferro di cavallo con ricche decorazioni scultoree,eretto per Enrico Nobile dall'architetto Ernesto Quadri nel 1904;
*il Palazzo residenziale e commerciale edificato da Paolito Somazzi per E. e P. Lucchini nel 1905, elegante costruzione che presenta elementi architettonici neobarocchi;
*il doppio palazzo d'appartamenti realizzato da Giuseppe Bordonzotti con Henri Pelet per i capomastri Vittorio Brocchi e Domenico Fraschina nel 1905; l'edificio, dotato di giardinetto antistante, presenta una facciata di rappresentanza con rivestimento in mattoni rossi ed arancione e decorazioni [[liberty]] in pietra artificiale.
*In via Lambertenghi la casa d'appartamenti è un interessante edificio razionalista caratterizzato da profondi balconi arrotondati che sottolineano la situazione d'angolo, edificato dall'architetto [[Giuseppe Franconi]] (1901-1969) nel biennio 1932-1933;
*la Palazzina d'appartamenti è una costruzione in stile lombardo realizzata a Americo Marazzi nel 1925 circa.
*La casa d'appartamenti Amadò, tra via Curti e via Fusoni, esempio di edilizia abitativa improntata ad un moderno razionalismo derivato dai corsi al [[Bauhaus]], realizzata dall'architetto [[Orfeo Amadò]] (1908-1979) nel 1933, si affaccia su piazzale [[Paride Pelli]]<ref>{{DSS|I13149|Paride Pelli}}</ref> con un fronte simmetrico contraddistinto dalle fasce orizzontali dei balconi arrotondati.
In Corso Elvezia all'inizio del Novecento sorsero rappresentativi palazzi d'appartamenti:
*il palazzo commerciale e residenziale edificato da Adolfo Brunel per i suoi fratelli Athos ed Edoardo nel 1912: presenta l'angolo smussato ed elementi decorativi neobarocchi;
*il Palazzo residenziale e commerciale è un edificio con angolo smussato e decorazioni liberty, realizzato da Americo Marazzi per i fratelli Badaracco, commercianti di liquori, negli anni 1910-1915.
*Il Palazzo e cinema Corso, in via Pioda, l'edificio a destinazione commerciale e residenziale, con murature in mattone di cotto e struttura in [[calcestruzzo armato]] a vista, costituisce una chiara proposta urbana dell'architetto Rino Tami nel 1956; all'interno si trova la sala cinematografica, uno dei più importanti esempi di architettura cinematografica del periodo in Svizzera; di forma trapezoidale, è giocata sull'alternanza di superfici triangolari bianche e nere, che partono dalla cabina di proiezione e si svolgono dinamicamente per poi concludersi nel fondo nero che avvolge lo schermo;
*la sede amministrativa delle Dogane edificata da Rino Tami nel 1957, riprendendo la struttura e i materiali utilizzati per il vicino palazzo Corso e rendendo esplicito il suo intento di conferire qualità urbana a via pioda mediante l'adozione di materiali unitari; la costruzione è arretrata di parecchi metri da Via Pioda, tale collocazione ha generato una piccola piazza tra la strada e l'edificio, in tal modo intensificando la prospettiva della costruzione.
*L'edificio OCST "Casa del Popolo", in via Balestra, realizzato dall'architetto [[Tita Carloni]] (nato nel 1931) negli anni 1969-1971, articola a vari livelli funzioni differenziate: uffici del sindacato, ristorante e albergo, ed è contraddistinto dal rigoroso incastro dei volumi originariamente intonacati di rosso e rimaneggiato internamente.
====L'espansione del centro verso nord====
[[File:BancadelGottardo(Botta).JPG|thumb|220px|Banca del Gottardo d'inverno]]
Nel viale Stefano Franscini iniziò l'espansione della città a nord del centro storico con un quartiere di palazzine plurifamiliari e ville di fine XIX-inizio XX secolo, assorbito negli ultimi decenni dallo sviluppo della zona commerciale di via Pretorio:
*L'edificio amministrativo eretto dall'architetto [[Guido Tallone]] (nato nel 1939) negli anni 1976-1979 , esempio di architettura contemporanea, è un volume completamente in cemento armato in cui le aperture presentano angoli arrotondati. I serramenti sono ridotti al minimo.
*la Banca del Gottardo, costruita negli anni 1983-1988 da Mario Botta è costituita da quattro volumi con ingressi separati per il ristorante, i clienti, gli impiegati e la galleria d'arte Gottardo; le singole unità collegate in modo da formare una serie di corti semiaperte, racchiudono un vuoto centrale triangolare attorno a cui si organizzano gli uffici; l'arredo interno è pure di Botta;
*la "Villa Enderlin" (ora "Villa Saroli") costruita negli anni 1904-1905 da Giuseppe Pagani per Adolfo Enderlin all'interno di un parco, fu residenza temporanea della famiglia Saroli; è una singolare dimora eclettica con torre d'angolo e ornati liberty; l'interno è riccamente ornato con stucchi, vetrate, decorazioni pittoriche; dal 1962 è di proprietà della città di Lugano (utilizzato per mostre temporanee). Il giardino è oggi sede di un parco pubblico, negli [[anni 1970|anni settanta]] ha visto alcune migliorie ad opera dell'architetto [[Willy Neukom]] con l'area di giochi per bambini e con la creazione di un'[[orangerie]]. Oggi è sede del '''Museo storico della città'''.
==Note==
{{references|2}}
==Bibliografia==
*Walter Schönenberger, ''La facciata della cattedrale di san Lorenzo a Lugano'', Mazzuconi, Lugano 1971.
*Giuseppe Gallizia, ''La cattedrale di San Lorenzo, secondo i documenti delle Visite pastorali (1578-1891)'', dattiloscritto, Lugano 1970.
*Sergio Gatti, ''Una sconosciuta opera di Gian Pietro e Ambrogio Donati: l'ancona lignea già in San Lorenzo a Lugano'', in «Archivio Storico Ticinese», XVIII, 71, Casagrande, Bellinzona 1977.
*Bernhard Anderes, ''Guida d'Arte della Svizzera Italiana'', Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 254-257.
*Pierluigi Borella, ''Lugano'', in «Helvetia Sacra. II.I. Le chiese collegiate della Svizzera italiana», a cura di Antonietta Moretti, Berna 1984, 121-134.
*AA.VV., ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 295-310.
*Riccardo Bergossi, ''Da Convento a Grand Hotel. Vicende edilizie del Palace di Lugano'', «Archivio Storico Ticinese», numero 143, Casagrande, Bellinzona 2008; Idem, ''Carlo Cattaneo, Giacomo Ciani e la nascita dell'Hotel du Parc a Lugano'', «Il Cantonetto», Anno LVI, numeri 5-6, dicembre 2009, Lugano 2010.
==Voci correlate==
*[[Emilio Ferrazzini]]
*[[Giuseppe Bordonzotti]]
*[[Rino Tami]]
*[[Alberto Camenzind]]
==Collegamenti esterni==
*[http://web02.lugano.ch/quartieri/welcome.cfm?quartiereID=9 Quartiere di Lugano Centro]
*{{DSS|I22000|Pietro Chiesa}}
*{{DSS|I48937|Alberto Salvioni}}
*{{DSS|I15412|Giovanni Battista Riva}}
*{{DSS|I23275|Francesco Saverio Riva}}
*{{DSS|I6949|Filippo Ciani}}
*{{DSS|I3503|Giacomo Ciani}}
*[http://www3.ti.ch/DFE/DR/USTAT/index.php?fuseaction=dati.dettaglio&id=142 Ufficio di statistica del Canton Ticino: Lugano]
*[http://www.ti.ch/CAN/comuni/frame/Lugano.htm Comune di Lugano]
*[http://ivs-gis.admin.ch/ivs2b.php# Inventario delle vie di comunicazione storiche]
*[http://map.schweizmobil.ch/?lang=it Mappa geografica].
{{Quartieri di Lugano}}
{{portale|geografia|ticino}}
[[Categoria:Quartieri di Lugano]]
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