Revision 52478188 of "Tuscia rupestre" on itwiki

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Il coronimo, di recente introduzione, indica un territorio interamente compreso nella provincia di Viterbo, anche se, per somiglianze del paesaggio e culturali, è possibile considerarvi anche una porzione delle province confinanti di Roma e di Grosseto in cui sono presenti siti archeologici e naturalistici rupestri di grande rilevanza.

Si tratta di zone caratterizzate dalla presenza di suoli vulcanici, in cui si rilevano tracce evidenti di strutture di interesse storico, archeologico, architettonico ricavate scavando o costruendo con rocce di natura ignimbritica, cioè formatesi con l'accumulo di materiali emessi dai vulcani.
Gran parte del territorio preso in considerazione giace su suoli vulcanici, soprattutto dei distretti vulcanici cimino/vicano e vulsino: in esso si alternano alture tufacee a profonde gole, le "forre" nel fondo delle quali emergono gli strati rocciosi calcarei più antichi e precedenti le eruzioni. Regno dell'inversione microclimatica, le sommità assolate sono essenzialmente coperte da pascoli o da boschi xerofili, ossia legati ad un forte soleggiamento e alla mancanza d'acqua; al contrario le forre, scarsamente raggiunte dalla luce solare e percorse da corsi d'acqua spesso permanenti, risultano più fresche, umide e colonizzate da vegetazione che a tratti si presenta ripariale, ossia legata strettamente ai corsi d'acqua. In queste ultime sono state rinvenute e censite numerose specie animali a rischio estinzione e pertanto alcune di esse sono state designate a Siti d'Importanza Comunitaria (SIC).

Le aree del territorio della provincia di Viterbo in cui sono presenti tali formazioni rocciose, sono contraddistinte da una diffusa presenza di testimonianze etrusche, romane e medievali strettamente connesse al suolo vulcanico: necropoli, abitati, fortificazioni e borghi ci parlano di una continuità insediativa spesso ininterrotta che ritroviamo, come accennato, anche in territori extra regionali vicini, della Toscana (Sorano, Sovana e Pitigliano) o Umbri (Orvieto, Porano, ecc.), anch'essi legati al distretti vulcanico vulsino (il cui cratere più grande ospita oggi il lago di Bolsena).

L'area in cui si possono osservare siti con emergenze ''rupestri'' è quindi molto vasta, ma purtroppo non tutti i siti sono facilmente fruibili dai flussi turistici per motivi di sicurezza, fruibilità o accessibilità.
== Collegamenti esterni ==
Maggiori informazioni sul sito del Museo della Tuscia Rupestre Francesco Spallone [http://www.tusciarupestre.eu]

[[Categoria:Archeologia]]