Revision 52538419 of "Grazioso Rusca" on itwiki

{{Bio
|Nome = Grazioso 
|Cognome = Rusca
|PostCognome = 
|Sesso = M
|LuogoNascita = Rancate
|GiornoMeseNascita = 
|AnnoNascita = 1757
|LuogoMorte = Milano
|GiornoMeseMorte = 18 giugno
|AnnoMorte = 1829
|Attività = scultore
|Attività2 = 
|Attività3 = 
|Epoca = 1700
|Epoca2= 1800
|Nazionalità = svizzero
|PostNazionalità = -[[Svizzera Italiana|italiano]]
}}
[[File:CappellaColleoni13.JPG|thumb|250px|right| Cappella Colleoni]]
==Biografia==
Originario di [[Rancate]], svolge la sua prima formazione in qualità di scalpellino al seguito di architetti quali [[Simone Cantoni]] ed altri, spesso attivi a [[Milano]] presso la "[[Veneranda Fabbrica del Duomo]]", ove esegue vari ''bassorilievi'' per la facciata, [[Pavia]], [[Bergamo]] e nella sua provincia. Negli anni ottanta del [[Settecento]] collabora con dell'architetto [[Leopoldo Pollack]] nel Collegio Germanico Ungarico di Pavia (oggi Collegio Cairoli) dove realizza le due grandi statue della ''[[Filosofia]]'' e della ''[[Teologia]]'' per lo scalone, e nella Villa Barbiano di Belgioioso nel biennio 1796-1797 esegue i ''sopraporta'' del gran salone da ballo e le ''lunette'' della sala da pranzo<ref>[http://www.rete800lombardo.it/villa-reale-edificio Villa Barbiano di Belgiojoso]</ref> coi bassorilievi raffiguranti ''[[Napoleone I|Napoleone]] come [[Ercole]] che soccorre l'[[Italia]]'',  la ''Vittoria scrivente presso le Piramidi'', ''[[Mercurio (divinità)|Mercurio]] e il Commercio'' e ''[[Marte (divinità)|Marte]] sul carro'', eseguiti negli anni 1806-1810.

Il suo lavoro più noto, in virtù delle frequente citazione nelle guide turistiche, è costituito dalle ''due figure di angeli'' che sostengono la mensa dell'altare della [[Cappella Colleoni]], sistemazione eseguita su progetto del Pollack con cui veniva sancito l'ultimo atto di un insieme liturgico-decorativo in cui le statue rinascimentali di [[Pietro Lombardo (scultore)|Pietro Lombardo]] e dei suo figli [[Antonio Lombardo|Antonio]] e [[Tullio Lombardo|Tullio]] si accostano all'esuberanza dei marmi di [[Bartolomeo Manni]] e all'eleganza e leggerezze delle candide figura alate [[neoclassico|neoclassiche]] su cui poggia la semplice, ma calibrata bianca lastra marmorea della mensa.
[[File:9046 - Milano - Palazzo Saporiti - (Pompeo Marchesi e Grazioso Rusca, Dèi Consenti) - Foto Giovanni Dall'Orto 22-Apr-2007.jpg|thumb|right|250px| MIlano: Palazzo Saporiti]]

Ancora in base al progetto del Pollack, esegue le parti scultoree dell <nowiki>'</nowiki>''[[altare maggiore]] della [[Basilica di Santa Maria Maggiore (Bergamo)|basilica di Santa Maria Maggiore]] in collaborazione con [[Angelo Pizzi|Angelo M. Pizzi]], uno degli scultori con cui aveva operato nell'impegnativo cantiere della facciata del [[Duomo di Milano]]. 

Altro suo lavoro in Bergamo è costituito da due bassorilievi ''[[Apollo]] e le nove [[Muse (mitologia)|Muse]]'' e un ''[[Baccanale]]'' del biennio 1796-1797 che decorano il salone ovale di Palazzo Agosti (oggi Grimelli Pedrocca), progettato pure dal Pollack; si ha notizia del fatto che le nicchie del salone ospitassero un tempo statue di marmo<ref>Ferrante, 1988, 106.</ref>; se così fu, si potrebbe ipotizzare che anche queste siano sue opere.

Altro suo intervento sono le ''quattro statue'' poste nelle nicchie del salone del piano terreno del Palazzo Grataroli Maffesi De Beni, di cui una, quella di ''Apollo citaredo'' reca l'iscrizione <<Grazioso Rusca luganese fece l'anno 1810>>; lo stesso elegante locale è decorato da un fegio in [[stucco]] del ticinese Antonio Soldati.

A [[Parabiago]] nella [[Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio (Parabiago)|chiesa parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio]] la decorazione interna è arricchita nel [[1807]]-[[1808]], e per la cappella di San Giovanni Battista, a sinistra dell'ingresso, viene incaricato di realizzare la scultura in [[scagliola]] con il ''[[Battesimo di Gesù]]''. 

Nella [[Basilica di San Gaudenzio]] a [[Novara]] nella ''cappella del [[Crocifisso]]'' (terza del lato destro), scolpisce gli ''Angeli'' in alto, sull'altare, ed esegue le statue raffiguranti ''[[Sant'Ilario]]'', ''[[San Massimo]]'', ''San [[Gregorio Magno]]'', ''[[San Girolamo]]'', ''[[Sant'Ambrogio]]'' e ''[[Sant'Agostino]]''.

A [[Milano]] nel 1805 subentra a Carlo Maria Giudici nella carica di protostatuario
della Fabbrica del Duomo; un incarico di grande prestigio che lo poneva alla guida del maggiore cantiere di scultura attivo in area cisalpina. Infatti nel 1807 [[Carlo Amati]] riceve l'approvazione del progetto per il completamento architettonico della facciata, successivo all'ordine napoleonico del 1805 per la conclusione dei lavori della cattedrale. L'incarico assunto conferma l'apprezzamento dello scultore ticinese da parte
degli ambienti napoleonici.

In collaborazione con [[Pompeo Marchesi]] scolpisce le ''statue degli dèi consenti'' (ossia le dodici maggiori divinità latine) per il coronamento del Palazzo Rocca Saporiti. Opera attivamente anche all'[[Arco della Pace]], scolpisce l<nowiki>'</nowiki>''Ingresso dei tre sovrani a [[Parigi]]'' (5 luglio 1813); nella chiesa di Santa Maria del Carmine e in quella del Redentore.  
[[File:9040 - Milano - Palazzo Saporiti - (Pompeo Marchesi e Grazioso Rusca, Marte, Giunone, Giove) - Foto G Dall'Orto 22-Apr-2007.jpg|thumb|300px|right| Marte, Giunone e Giove]]

Nel Canton Ticino opera nella [[Chiesa collegiata dei Santi Pietro e Stefano]] a [[Bellinzona]]
sulla tribuna, realizzando i ''bassorilievi'' rappresentanti la ''[[Moltiplicazione dei pani e dei pesci]]'', l<nowiki>'</nowiki>''Adorazione dell'Agnello'' e il ''[[Sacrificio di Isacco]]'', in collaborazione con [[Gerolamo Francesco Rusca]]. A Varenzo [[frazione comunale|frazione]] di [[Quinto (Svizzera)|Quinto]] nell<nowiki>'</nowiki>''Oratorio di [[San Rocco]]'' ai lati dell'[[arco trionfale]] accanto ad una ''[[Maria (madre di Gesù)|Madonna]]'' proveniente alla cappella ad est del villaggio, della prima metà del [[secolo XVII]], esegue la ''statua di San Rocco'' già appartenente a un [[altare]] in [[stucco]] lucido, del biennio 1785-1786, oggi rimosso.

Nel suo villaggio natale, nella [[Chiesa di Santo Stefano (Rancate)|chiesa parrocchiale di Santo Stefano]], a sinistra, la cappella di San [[Carlo Borromeo]] reca la ''statua del Santo titolare'' in stucco dipinto da lui realizzata nel 1794.

==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Luigi Angelini, ''L'Arte Neoclassica in Bergamo. Gli interni del Palazzo Maffeis ora De Beni in via Pignolo 74'', in La Rivista di Bergamo, luglio 1965, 3.
*Giuseppe Martinola, ''Inventario d'arte del Mendrisiotto'', I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 433-440.
*R. Ferrante, ''Palazzi nobili di Bergamo, Bergamo 1988, 106.''

==Voci correlate==
*[[Leopoldo Pollack]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|commons=:Category:Grazioso Rusca}}
==Collegamenti esterni==
*[http://www.gam-milano.com/documenti/villabelgiojosobonaparte_didascalie_di_sala.pdf Villa Barbiano di Belgiojoso. Museo dell'Ottocento]
*[http://sites.google.com/site/comeluceviva/storia/chiesa Parabiago: Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio]

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[[Categoria:Scultori legati a Bergamo]]

[[en:Grazioso Rusca]]