Revision 52862040 of "Torino" on itwiki

{{nota disambigua}}
{{Avvisounicode}}
{{Divisione amministrativa
|Nome=Torino
|Panorama=Torino-panoramadaicappuccini.jpg
|Didascalia=Veduta notturna della città.
|Bandiera=Flag of Turin.svg
|Voce bandiera=Stemma di Torino#Bandiera
|Stemma=Torino-Stemma-trasparente.png
|Voce stemma=Stemma di Torino
|Stato=ITA
|Grado amministrativo=3
|Divisione amm grado 1=Piemonte
|Divisione amm grado 2=Torino
|Amministratore locale=[[Piero Fassino]]
|Partito=[[Partito Democratico|PD]]
|Data elezione=16/05/2011
|Data istituzione=
|Latitudine gradi=45
|Latitudine minuti=4
|Latitudine secondi=0
|Latitudine NS=N
|Longitudine gradi=7
|Longitudine minuti=42
|Longitudine secondi=0
|Longitudine EW=E
|Altitudine=239
|Superficie=130.34
|Note superficie=
|Abitanti=905780
|Note abitanti=[http://demo.istat.it/bilmens2011gen/index.html Dato Istat al 31/12/2011]
|Aggiornamento abitanti=31-12-2011
|Sottodivisioni=
|Divisioni confinanti=[[Baldissero Torinese]], [[Beinasco]], [[Borgaro Torinese]], [[Collegno]], [[Grugliasco]], [[Moncalieri]], [[Nichelino]], [[Orbassano]], [[Pecetto Torinese]], [[Pino Torinese]], [[Rivoli]], [[San Mauro Torinese]], [[Settimo Torinese]], [[Venaria Reale]]
|Codice postale=10121-10156
|Prefisso=[[011 (prefisso)|011]]
|Fuso orario=+1
|Codice statistico=001272
|Codice catastale=L219
|Targa=TO
|Zona sismica=4
|Gradi giorno=2617
|Diffusività=
|Nome abitanti=torinesi
|Patrono=[[san Giovanni Battista]]
|Festivo=[[24 giugno]]
|PIL=
|PIL procapite=
|Mappa=Map - IT - Torino - Municipality code 1272.svg
|Didascalia mappa=Posizione del comune di Torino all'interno della provincia omonima
|Sito=http://www.comune.torino.it/
}}
[[File:Turin piazza costello.JPG|thumb|right|200 px|[[Palazzo Reale (Torino)|Palazzo Reale]] visto da [[Piazza Castello (Torino)|Piazza Castello]]]]
[[File:Turin piazza san carlo 2009.JPG|right|200px|thumb|Il famoso [[Caval ëd Brons]] in [[Piazza San Carlo (Torino)|Piazza San Carlo]]]]
'''Torino''' ([[Alfabeto fonetico internazionale|IPA]]: {{IPA|[toˈriːno]}}, ''Turin'' in [[lingua piemontese|piemontese]]) è un [[Comuni d'Italia|comune italiano]] di 905.780 abitanti<ref name="template divisione amministrativa-abitanti"/>, [[capoluogo]] dell'[[Provincia di Torino|omonima provincia]] e della regione [[Piemonte]].

È il [[Comuni italiani per popolazione|quarto comune italiano per popolazione]] dopo [[Roma]], [[Milano]] e [[Napoli]] e costituisce il terzo polo economico del paese. L'[[agglomerato urbano]] che comprende i comuni vicino alla [[Città d'Italia#Piemonte|città]] torinese, si estende su una superficie di circa 1.100&nbsp;km², creando così un'area urbana che secondo le stime dell'[[Eurostat]] conta 1.700.000 abitanti ed un'area metropolitana che l'[[Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico|OCSE]] stima attorno ai 2.200.000 abitanti.
Capitale del [[Ducato di Savoia]] dal [[1563]], del [[Regno di Sardegna]] dal [[1720]], e quindi prima [[capitale d'Italia]] dal [[1861]] al [[1865]],<ref>[http://www.comune.torino.it/brochure/ita/pag18.htm Comune di Torino]</ref> è uno dei maggiori centri [[università|universitari]], [[cultura]]li, [[turismo|turistici]] e [[scienza|scientifici]] del Paese. Sede nel [[2006]] dei [[XX Giochi olimpici invernali]], è la capitale italiana dell'industria dell'[[automobile]], nonché importante centro dell'[[editoria]], delle [[telecomunicazioni]], del [[cinema]], della [[pubblicità]], dell'[[enogastronomia]], del [[design]] e dello [[sport]].

== Geografia fisica ==
=== Territorio ===
{{immagine grande|Turin.jpg|770px|Torino vista dalla [[Mole Antonelliana]]}}

[[File:Mg-k Torino Alpi.jpg|200px|right|thumb|La città di Torino; sullo sfondo, le [[Alpi]]]]
Torino sorge nella pianura delimitata dai fiumi [[Stura di Lanzo]], [[Sangone]] e [[Po]] (quest'ultimo attraversa la città da sud verso nord). La città è anche bagnata dalla [[Dora Riparia]], che scorre vicinissima al suo [[Centro storico di Torino|centro storico]]. Il fiume Po accentua la divisione tra la parte collinare della città e la parte di Torino collocata in pianura compresa tra i 220 e i 280 metri [[s.l.m.]] che scende andando da ovest verso est. Il punto più elevato del comune si trova al [[Colle della Maddalena (Torino)|Colle della Maddalena]] a 715&nbsp;m nei pressi del [[Faro della Vittoria (Torino)|Faro della Vittoria]]. Nelle giornate invernali particolarmente limpide, suggestiva è la cinta creata dalle vicine [[Alpi]] che contornano tutta la parte nord-ovest della città con le loro cime innevate.

Dista 57&nbsp;km da [[Asti]], 79&nbsp;km da [[Vercelli]], 84&nbsp;km da [[Biella]], 93&nbsp;km da [[Alessandria]], 96&nbsp;km da [[Novara]], 98&nbsp;km da [[Cuneo]], 155&nbsp;km da [[Verbania]],

=== Clima ===
[[File:Piazza Castello - Torino - 01-02-2012 05.jpg|thumb|right|200 px|[[Piazza Castello (Torino)|Piazza Castello]] in [[inverno]].]]
{{vedi anche|Stazione meteorologica di Torino Centro|Stazione meteorologica di Torino Caselle|Stazione meteorologica di Torino Bric della Croce}}
Secondo la [[classificazione dei climi di Köppen]], Torino appartiene alla fascia Cfa: clima temperato delle medie latitudini con estate calda (temperatura media assoluta del mese più caldo non inferiore ai 22º), inverni freddi e senza stagione asciutta. Più precisamente, Torino ha un clima temperato sub-continentale, con inverni freddi e relativamente asciutti ed estati calde.

Il record assoluto del caldo spetta di diritto alla interminabile estate 2003, allorquando la continua ed incessante presenza di masse d'aria di origine sub-tropicale, convogliate verso l'Europa centro-occidentale da un anticiclone di matrice nord-africana, sospinse in alto la colonnina, con un valore estremo, mai rilevato prima di allora, pari a 39,7 °C il giorno 11 agosto 2003.
La tendenza verso estati marcatamente più calde, al di là del caso "fuori scala" rappresentato dal 2003, si va affermando in modo progressivo negli ultimi decenni e gli anni 2000 hanno registrato molte estati decisamente più calde rispetto alla media climatologica storica.

Durante la stagione invernale la zona di Torino, così come tutto il Piemonte occidentale e meridionale è interessata dalla formazione del cosiddetto ''cuscinetto freddo'', a seguito di afflussi di masse d'aria continentali, e che, grazie alla particolare conformazione orografica del catino padano occidentale, può resistere tenacemente ai venti miti che scorrono a quote medio-alte come lo scirocco, favorendo così, occasionalmente, ingenti nevicate denominate ''da addolcimento'', per via della progressiva risalita termica in corso di evento precipitativo (episodi degni di nota nel gennaio 1985, 1986 e 1987, con accumuli nell'ordine di 40–60&nbsp;cm).

Vanno inoltre considerate le varie ondate di freddo che hanno colpito la città nel corso degli anni. Nello storico febbraio 1956 si toccarono i valori più bassi assoluti nella serie climatologica: -22 °C a Torino-Caselle, -25 °C a Torino-Mirafiori, -26 °C a Lombriasco, nella pianura a Sud di Torino.

La recente ondata di gelo del febbraio 2012 ha portato valori di temperature particolarmente rigidi per molti giorni consecutivi, nell'ordine di grandezza simile al sopracitato evento del 1956: in particolar modo il 7 febbraio 2012 si è rilevato il valore di -23,9 °C presso la stazione di Candiolo (rete RAM) e diffusi valori tra i -20 °C ed i -22 °C sono stati toccati da molte stazioni della pianura torinese, soprattutto a Sud del capoluogo. In centro città, nei medesimi giorni, si sono raggiunti i -13 °C/-14 °C.

Un altro episodio invernale di particolare rilevanza occorse nel gennaio 1985. Il termometro scese in quell'occasione fino a -14 °C.

In tempi recenti si ricorda anche il 20-12-2009 con estremi termici(T.min, T.max) di -13 °C e -7°, ma con punte di -18 °C nella campagna circostante.

In definitiva però, per quanto riguarda strettamente il centro cittadino, in mancanza di altri dati attendibili, la temperatura più bassa mai raggiunta a Torino si attesta al valore di -19.1&nbsp;°C, registrata il [[3 febbraio]] [[1754]] da Ignazio Somis in via Po.

I periodi più piovosi sono il trimestre da aprile a giugno ed il mese di ottobre; il minimo più accentuato e duraturo delle precipitazioni è situato in inverno, ed è seguito dal minimo secondario di luglio. Le precipitazioni della tarda estate, che sulla carta sembrano rappresentare un ulteriore minimo secondario, sono molto variabili a seconda degli anni. I temporali, in media circa 20 per anno di cui 2 con grandine, si verificano quasi esclusivamente nei mesi da aprile ad ottobre e causano piogge meno durevoli ma ancora più intense: il 1º luglio 1987 caddero 60&nbsp;mm in un'ora. Il [[13 settembre]] [[2008]] l'osservatorio meteorologico di Caselle, 14&nbsp;km a nord di Torino, ha registrato una pioggia temporalesca di 220&nbsp;mm in 6 ore, intensità senza precedenti noti nella pianura Torinese. La quantità di precipitazione annua (833&nbsp;mm) si è conservata sostanzialmente immutata da metà Ottocento ad oggi.

* [[Classificazione climatica]]: zona E
* Classificazione secondo il sistema climatico di W. Köppen: clima Cfa.

{{ClimaAnnuale
| nome = Torino Centro (Uff. Idrografico)
<!-- Temperature massime mensili (numero anche con cifre decimali, misurato in °C), da gennaio (01) a dicembre (12) -->
| tempmax01 = 5
| tempmax02 = 7
| tempmax03 = 13
| tempmax04 = 17
| tempmax05 = 21
| tempmax06 = 25
| tempmax07 = 30
| tempmax08 = 27
| tempmax09 = 23
| tempmax10 = 17
| tempmax11 = 11
| tempmax12 = 7
<!-- Temperature minime mensili (numero anche con cifre decimali, misurato in °C), da gennaio (01) a dicembre (12) -->
| tempmin01 = -3
| tempmin02 = -2
| tempmin03 = 2
| tempmin04 = 6
| tempmin05 = 10
| tempmin06 = 14
| tempmin07 = 16
| tempmin08 = 16
| tempmin09 = 13
| tempmin10 = 7
| tempmin11 = 2
| tempmin12 = -2
<!-- Piovosità totali mensili (numero anche con cifre decimali, misurato in mm), da gennaio (01) a dicembre (12) -->
| pioggia01 = 41
| pioggia02 = 53
| pioggia03 = 77
| pioggia04 = 104
| pioggia05 = 120
| pioggia06 = 98
| pioggia07 = 67
| pioggia08 = 80
| pioggia09 = 70
| pioggia10 = 89
| pioggia11 = 76
| pioggia12 = 42
<!-- I giorni di pioggia (numero anche con cifre decimali, senza unità di misura), da gennaio (01) a dicembre (12) -->
| giornipioggia01 = 4
| giornipioggia02 = 5
| giornipioggia03 = 6
| giornipioggia04 = 8
| giornipioggia05 = 10
| giornipioggia06 = 9
| giornipioggia07 = 5
| giornipioggia08 = 7
| giornipioggia09 = 5
| giornipioggia10 = 6
| giornipioggia11 = 6
| giornipioggia12 = 4
<!-- Eliofania (numero anche con minuti, misurato in ore), da gennaio (01) a dicembre (12) -->
| sole01 = 4
| sole02 = 4
| sole03 = 5
| sole04 = 6
| sole05 = 6
| sole06 = 7
| sole07 = 8
| sole08 = 7
| sole09 = 6
| sole10 = 5
| sole11 = 4
| sole12 = 4
}}

== Storia ==
{{Vedi anche|Storia di Torino}}
[[File:Torino-portapalatina01.jpg|right|200 px|thumb|[[Porta Palatina]] e resti romani]]
=== Età antica ===
Si ha notizia di insediamenti nell'area dell'attuale Torino a partire dal [[III secolo a.C.]], riferita a uno o più villaggi di un popolo [[Celti|Celto]]-[[Liguri|Ligure]] conosciuto con il nome di [[Taurini]] che occupava anche le valli di Susa e di Lanzo. Secondo alcune fonti, uno di questi insediamenti (Taurasia) avrebbe ostacolato la marcia di [[Annibale]] nel suo attacco a Roma attraverso le [[Alpi]], resistendogli per ben tre giorni.

L'origine storica della città può essere comunque fatta risalire al ''castrum'' costruito durante le guerre galliche di [[Gaio Giulio Cesare|Giulio Cesare]]. Nel [[28 a.C.]] fu eretta a colonia con il nome di ''[[Nomi latini delle città italiane|Julia Augusta Taurinorum]]'', da cui deriverà poi il nome moderno: Torino. Nel [[312]], per la successione al potere imperiale, si svolse poco distante la [[Battaglia di Torino (312)|Battaglia di Torino]] tra le truppe di [[Massenzio]] e quelle di [[Costantino]] che poi ne uscì vincitore.

[[File:Palazzo madama retro.jpg|200 px|right|thumb|[[Palazzo Madama (Torino)|Casaforte degli Acaja]]]]

=== Età medievale ===
Dopo la caduta dell'[[Impero Romano]] Torino passò sotto il controllo degli [[Ostrogoti]], dei [[Longobardi]] e dei [[Franchi]] di [[Carlo Magno]] ([[773]]).

Nel [[940]] fu fondata la [[Marca di Torino]], controllata dalla cosiddetta ''dinastia arduinica'' che, attraverso il matrimonio tra [[Adelaide di Susa]] e Oddone, figlio di [[Umberto Biancamano]] (fondatore della casa [[Savoia]]), portò la città sotto l'influenza della dinastia sabauda.

Dopo alterne vicende che videro nei secoli seguenti anche l'elezione della città a ''libero comune'', Torino venne inglobata definitivamente nei possedimenti dei Savoia.

[[File:BattleofTurin prince Anhalt.JPG|200 px|right|thumb|[[Assedio di Torino del 1706]]. ''Carica del [[Leopoldo I di Anhalt-Dessau|Principe d'Anhalt]]'' di<br />E. Knackfuss]]

=== Età moderna ===
Nel 1559, dopo la [[Pace di Cateau-Cambrésis]], la città divenne capitale del [[ducato di Savoia]], che precedentemente aveva gravitato su [[Chambéry]], e venne dotata di mura moderne e di una cittadella pentagonale.

Il [[XVII secolo]] vide la città ed il ducato ingrandirsi con l'acquisizione, da parte di quest'ultimo di [[Asti]], del [[Monferrato]] e di uno sbocco sul mare, mentre la città usciva dal perimetro delle mura romane.

Nel [[1706]] avvenne l'[[Assedio di Torino]] da parte delle truppe [[francia|franco]]-[[spagna|spagnole]]. La città e l'esercito [[piemonte]]se resistettero per centodiciassette giorni e respinsero così l'assedio.

Nel [[1713]] i duchi di Savoia ottennero il titolo di re, prima di [[Regno di Sicilia|Sicilia]] e poi di [[Regno di Sardegna (1720-1861)|Sardegna]]. Torino divenne la capitale del regno.

[[File:Palazzo Carignano (Turin) facade.jpg|200 px|thumb|[[Palazzo Carignano]], sede della [[Camera dei deputati]] italiana dal 1861 al 1865]] e prima, dal 1848 al 1860, della Camera dei deputati del Regno di Sardegna.
[[File:Bundesarchiv Bild 101III-Pachnike-018-23, Italien, Sturmgeschütz der Waffen-SS.jpg|200 px|thumb|[[Artiglieria semovente]] tedesca a Torino dopo l'[[Proclama Badoglio dell'8 settembre 1943|annuncio dell'armistizio]], nel settembre del 1943]]
[[File:2006 Olympics Opening Ceremony.jpg|200 px|right|thumb|Cerimonia di apertura delle [[XX Giochi Olimpici Invernali|Olimpiadi di Torino 2006]]]]

=== Età contemporanea ===
Il [[Congresso di Vienna]] e la [[Restaurazione]] diedero al [[Regno di Sardegna (1720-1861)|Piemonte]] [[Genova]] e tutta la [[Liguria]] (allora Repubblica di Genova) gettando così, anche se involontariamente, le basi del processo che porterà in poco più di cinquant'anni all'[[Risorgimento|Unità d'Italia]].
Torino fu la prima capitale del nuovo Stato unitario dal [[1861]] al [[1865]], dopodiché la capitale divenne [[Firenze]] e, dal [[1870]], [[Roma]].

L'entrata in guerra dell'[[Italia]] nella [[prima guerra mondiale]] ([[1915]]-[[1918|18]]) segnò pesantemente la popolazione. Nel [[1919]]-[[1920|20]] si acuirono i conflitti sociali (il cosiddetto [[Biennio rosso]]), sulla spinta di un forte aumento dei prezzi. Molte fabbriche, in primis la [[FIAT]], vennero occupate dagli [[operai]] che continuarono in alcuni casi la produzione autonomamente.

Nel [[1922]], con la [[marcia su Roma]], il [[fascismo]] conquistò il potere. Questo periodo venne segnato da numerose aggressioni squadriste nei confronti degli oppositori. In città la più nota è conosciuta come la [[strage di Torino]]: ebbe inizio il [[18 dicembre]] [[1922]] (da cui l'[[Piazza XVIII Dicembre (Torino)|omonima piazza]]) e causò la morte di 11 antifascisti e l'incendio della [[Camera del lavoro]] della città, ad opera dei fascisti guidati da [[Piero Brandimarte]].

Dopo l'entrata in guerra dell'Italia il [[10 giugno]] [[1940]], Torino, fondamentale polo industriale, venne ripetutamente bombardata dagli [[Alleati della seconda guerra mondiale|Alleati]]: il primo attacco ebbe luogo l'11 giugno 1940, gli ultimi nel 1945 (la massima intensità fu raggiunta nel 1943).
Nel [[1943]] ebbe inizio a Torino l'ondata di scioperi nella grande industria che coinvolse quasi tutto il nord Italia e segnò la ripresa del movimento [[antifascismo|antifascista]].
Dopo l'[[8 settembre]] Torino venne occupata dalle truppe [[nazismo|naziste]] e [[Repubblica di Salò|repubblichine]] che si macchiarono di numerosi eccidi, come quello del [[Eccidio del Pian del Lot|Pian del Lot]], esecuzioni e deportazioni. Furono altresì attive in città le formazioni partigiane dei [[Gruppi di azione patriottica|Gruppi]] (GAP) e delle [[Squadre di azione patriottica]] (SAP).

Il [[25 aprile]] [[1945]] il [[Comitato di Liberazione Nazionale]] proclamò l'ordine di insurrezione generale e con esso i [[Resistenza italiana|Partigiani]] presero il controllo della città ponendo fine all'occupazione [[Nazifascismo|nazifascista]]. Alcuni giorni dopo, il [[3 maggio]], giunsero anche le prime truppe alleate.

Dopo il secondo dopoguerra Torino fu il simbolo della crescita economica dell'Italia, tanto che riuscì ad attirare centinaia di migliaia di emigranti dal Sud dell'Italia per via delle richieste di manodopera negli stabilimenti automobilistici (circa mezzo milione nel ventennio 1951-1971). Nel 1974 la città raggiunse gli 1,2 milioni di abitanti. Il numero di immigrati fu tanto consistente che l'allora sindaco [[Diego Novelli]] definì Torino "la terza città [[Mezzogiorno|meridionale]] d'Italia per popolazione dopo Napoli e Palermo".

Nel febbraio del [[2006]] la città ha ospitato i [[XX Giochi olimpici invernali|XX Giochi Olimpici Invernali]] ed il mese successivo i [[IX Giochi Paralimpici invernali|IX Giochi Paralimpici Invernali]]. In quell'occasione è stata inaugurata la prima linea della [[metropolitana di Torino]].

=== Simboli ===
{{Vedi anche|Stemma di Torino}}
[[File:Torino-Stemma-trasparente.png|left|80px|Stemma del Comune]]
[[File:Torino-Gonfalone.png|right|100px|Gonfalone del Comune]]
Lo [[stemma]] della Città di Torino, approvato dallo Stato con decreto del [[11 agosto]] [[1931]], è costituito da uno [[scudo svizzero]] azzurro a cui è sovrapposto un toro rampante d'oro, con le corna d'argento e con la corona comitale a nove perle.

=== Onorificenze ===
La città di Torino è la quinta tra le ventisette [[città decorate con medaglia d'oro come "benemerite del Risorgimento nazionale"]] per le azioni patriottiche che ebbero luogo nella città nel periodo del [[Risorgimento]].
{{Onorificenze
|immagine=Benemerito del Risorgimento BAR.svg
|nome_onorificenza=Città benemerita del Risorgimento nazionale
|collegamento_onorificenza=città decorate con medaglia d'oro come "benemerite del Risorgimento nazionale"
|motivazione=Per commemorare le benemerenze civili e politiche della cittadinanza torinese nei mirabili fatti che iniziarono e compirono l'opera gloriosa della libertà e dell'unità della Nazione.<ref>[http://www.quirinale.it/onorificenze/DettaglioDecorato.asp?idprogressivo=18385&iddecorato=17971 Onorificenze della Presidenza della Repubblica]</ref>
|luogo=
}}

Tra le [[Città decorate al valor militare per la guerra di liberazione]] essendo stata insignita della [[medaglia d'oro al valor militare]] il [[29 maggio]] [[1959]] per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la [[seconda guerra mondiale]].
{{Onorificenze
|immagine=Valor militare gold medal BAR.svg
|nome_onorificenza=Medaglia d'oro al valor militare
|collegamento_onorificenza=valor militare
|motivazione=Capitale e cuore di una regione guerriera non piegò sotto l'urto ferrigno e per diciannove mesi oppose invitta resistenza all'oppressore sdegnando le lusinghe e ribellandosi alle minacce. Rifiutò compromessi, tregue e accordi indegni che avrebbero offuscato la limpidezza delle sue nobili tradizioni e si eresse, con la stessa fierezza dei padri, nuovo baluardo alla continuità e all'intangibilità della Patria. Centro pulsante di vitale linfa, alimentò le sue formazioni partigiane che, senza distinzione di parte, nel piano, sui monti e per le valli opposero i petti dei giovani figli alle dilaganti orde che non riuscirono a portare il ludibrio nelle contrade, nelle case, nelle officine, ove lavoro e onore erano atavico vessillo d'onesta fede e di sacro amore di Patria. Tutto il suo popolo in armi, dopo aver fieramente rifiutato, nonostante minaccia di nuovi massacri e distruzioni, il libero passo al nemico in ritirata, unito in un supremo sforzo che fece di tutti i cuori, un solo cuore pulsante del più nobile ardore, travolgeva ed abbatteva per sempre la tracotanza nazifascista. 11 impiccati, 271 fucilati, 12.000 arrestati, 20.000 deportati, 132 caduti e 611 feriti in fatti d'arme, sono il sublime contributo di sangue e di martirio sacro patrimonio alle generazioni future che ha infiorato la dura e radiosa via della redenzione e della libertà.<ref>[http://www.quirinale.it/onorificenze/DettaglioDecorato.asp?idprogressivo=18875&iddecorato=17971 Onorificenze della Presidenza della Repubblica]</ref>
|luogo=[[8 settembre]] [[1943]] - [[25 aprile]] [[1945]]
}}

== Monumenti e luoghi d'interesse ==
{{vedi anche|:Categoria:Architetture di Torino{{!}}Monumenti di Torino}}
[[File:Mole Torino.jpg|thumb|150 px|right|La [[Mole Antonelliana]].]]
Tra i monumenti di Torino più noti anche all'estero sono da citare l'ottocentesca [[Mole Antonelliana]], simbolo incontrastato della città, che ospita il [[Museo Nazionale del Cinema]] (il principale d'Europa), il [[Palazzo Reale di Torino|Palazzo Reale]] (antica dimora dei duchi ed in seguito dei re di Casa Savoia), la rinascimentale [[Duomo di Torino|Cattedrale di San Giovanni Battista]] del [[XV secolo]] (celebre in quanto custode della [[Sacra Sindone]]), il [[Museo delle antichità egizie di Torino|Museo Egizio]] (il secondo più importante al mondo dopo quello del [[Cairo]]<ref name="209.85.129.132">[http://209.85.129.132/search?q=cache:Xk5vmPao9tkJ:www.museoegizio.it/fileViewAction.do%3Fxclass%3DMultimediafile%26field%3Dfile%26width%3D0%26height%3D0%26mime%3Dapplication/msword%26id%3D503+museo+egizio+torino+mondo&cd=2&hl=it&ct=clnk&gl=it Museo Egizio Torino - Cartella stampa]</ref>), la [[Galleria Sabauda]] (significativa raccolta di dipinti), [[Palazzo Carignano]] (progettato da [[Guarino Guarini|Guarini]] e sede della Camera dei deputati del [[Parlamento del Regno d'Italia|Parlamento italiano]]) e l'imponente [[Palazzo Madama (Torino)|Palazzo Madama]].
Quest'ultimo in particolare merita attenzione in quanto situato nel vero centro sociale e geografico della città; le sue porzioni più antiche risalgono addirittura all'epoca romana (si tratta di due delle quattro torri, ora inglobate nella facciata).

[[File:Casa Fenoglio-La Fleur.JPG|thumb|150px|right|La [[Casa Fenoglio-Lafleur]], considerata uno dei maggiori esempi architettonici del [[Liberty]] [[Italia|italiano]] nonché vero emblema della stagione del [[Liberty a Torino|Liberty torinese]].<ref>{{Cita|Mila Leva Pistoi, 1969|pp. 176-180}}</ref>]]
[[File:Torino - Caval ëd Brons latoB.jpg|thumb|150px|right|Il ''[[Caval ëd Brons]]'', altro monumento simbolo della città. Sullo sfondo, gli eleganti portici di [[Piazza San Carlo (Torino)|piazza San Carlo]].]]

Originariamente si trattava della porta sud, trasformata in castello nel [[Medioevo]] con l'aggiunta di due torri; fu rimaneggiato più volte, in particolare all'inizio del [[XVIII secolo|Settecento]], quando venne dotato di una facciata ad opera di [[Filippo Juvarra]].

La città di Torino e i suoi dintorni sono abbelliti dalle numerose [[Residenze sabaude in Piemonte|residenze sabaude]], [[Patrimonio dell'umanità]] dell'[[UNESCO]], come la [[Palazzina di caccia di Stupinigi]], i [[castello|castelli]] del [[Castello del Valentino|Valentino]], di [[Castello di Aglié|Aglié]], di [[Castello di Racconigi|Racconigi]], di [[Castello di Rivoli|Rivoli]] e di [[Castello di Moncalieri|Moncalieri]], la [[Villa della Regina]] e la [[Reggia di Venaria]].

Torino vanta anche cospicua presenza di edifici [[Liberty]] realizzati tra la fine del XVII e l'inizio del XIX secolo. Le importanti testimonianze architettoniche di quest'epoca sono ancora percepibili in alcune zone centrali del capoluogo come i quartieri del [[Torino Centro|centro storico]], la [[Crocetta (Torino)|''Crocetta'']], ''[[San Salvario]]'', la [[Borgo Po|collina]]) ma con un'assoluta predominanza nell'area circostante il primo tratto di [[Corso Francia (Torino)|corso Francia]], comprendente i quartieri ''[[Cit Turin]]'' e [[San Donato (Torino)|''San Donato'']]. Sull'onda del crescente successo delle edizioni dell'[[Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Moderna]] (culminato con quella del [[1902]]), Torino venne infatti considerata la capitale italiana del [[Liberty a Torino|Liberty]] e vide il proliferare di questo nuovo stile in ambito prevalentemente architettonico, con contributi dei maggiori autori dell'epoca.

{{vedi anche|Liberty a Torino|Casa Fenoglio-Lafleur}}

=== I portici monumentali ===
Una caratteristica di Torino è costituita dai portici che si sviluppano per oltre 18&nbsp;km dei quali circa 12 sono interconnessi. I primi portici risalivano al Medioevo ma è a partire dal [[XVII secolo]] che si cominciò a costruire i portici monumentali tuttora presenti. La prima testimonianza è l'ordinanza di [[Carlo Emanuele I]] del [[16 giugno]] [[1606]] in merito alla costruzione di piazza Castello secondo il progetto di [[Ascanio Vitozzi]] che comprendeva portici attorno a tutta la piazza. Anche nel progetto di [[Piazza San Carlo (Torino)|piazza San Carlo]] di [[Amedeo di Castellamonte]] di qualche anno successivo erano previsti portici tutt'attorno. Negli stessi anni [[Filippo Juvarra]] costruì i portici di porta Palazzo.
Nel [[1765]] [[Benedetto Alfieri]] ebbe l'incarico di rifare i portici di [[piazza Palazzo di Città]] mentre nel corso del [[XIX secolo]] si aggiunsero quelli dell'attuale [[piazza Vittorio Veneto (Torino)|piazza Vittorio Veneto]], [[piazza Carlo Felice]] e [[Piazza Statuto (Torino)|piazza Statuto]]. Le due stazioni ferroviarie di [[Stazione di Torino Porta Nuova|Porta Nuova]] e Porta Susa vennero congiunte con un percorso porticato attraverso [[corso Vittorio Emanuele II (Torino)|Corso Vittorio Emanuele II]], corso Vinzaglio, via Sacchi, [[via Nizza]], via Pietro Micca e via Cernaia.

Il portico che unisce [[Piazza Castello (Torino)|piazza Castello]] con piazza Vittorio Veneto attraverso [[via Po (Torino)|via Po]] sul lato sinistro fu progettato in modo tale da proseguire anche nell'attraversamento delle vie per permettere al re di giungere fino al [[Po]] senza bagnarsi anche in caso di pioggia.

=== Musei e architetture di rilievo ===
[[File:PalazzoRealeNotteTorino.jpg|230 px|right|thumb|[[Palazzo Reale (Torino)|Palazzo Reale]]]]
[[File:PalazzoMadamaNotte.jpg|230 px|right|thumb|[[Palazzo Madama (Torino)|Palazzo Madama]]]]
[[File:Torino-PalazzoCarignanoRetro.jpg|230 px|right|thumb|[[Palazzo Carignano]]]]
[[File:Valentino castle.jpg|right|230px|thumb|[[Castello del Valentino]], sede della facoltà di Architettura del [[Politecnico di Torino]]]]
[[File:Torino, Villa della regina - retro.jpg|230 px|right|thumb|[[Villa della Regina]]]]
[[File:Duomo Torino.jpg|230 px|right|thumb|Il [[Duomo di Torino]], d'epoca [[Rinascimento|rinascimentale]], sede delle varie [[Ostensione|Ostensioni]] della [[Sindone di Torino|Sindone]]]]
[[File:Mg-k Basilica Superga2.jpg|right|230 px|thumb|[[Basilica di Superga]]]]
[[File:13TorinoGranMadreDio.JPG|230 px|right|thumb|[[Chiesa della Gran Madre di Dio]]]]
[[File:Gran madre torino.jpg|230 px|right|thumb|[[Chiesa della Gran Madre di Dio|Gran Madre di Dio]] e [[Monte dei Cappuccini]]]]
[[File:Chiesa di san Filippo Neri Torino.JPG|230 px|right|thumb|[[Chiesa di San Filippo Neri (Torino)|Chiesa di San Filippo Neri]]]]
[[File:SantuarioConsolata.JPG|230 px|right|thumb|[[Santuario della Consolata]]]]
[[File:Santuario di Maria Ausiliatrice Torino.jpg|230 px|right|thumb|[[Santuario di Maria Ausiliatrice]]]]
*[[Mole Antonelliana]] e [[Museo Nazionale del Cinema]]
*[[Museo delle antichità egizie di Torino|Museo Egizio]] presso [[Palazzo dell'Accademia delle Scienze]]
*[[Museo Nazionale del Risorgimento Italiano]]
*[[Museo di antichità|Museo di Antichità]]
*[[Museo civico d'arte antica]] e [[Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja|Palazzo Madama]]
*[[Museo d'arte orientale (Torino)|MAO - Museo d'Arte Orientale]]
*[[Museo d'Arte Urbana (Torino)|MAU - Museo d'Arte Urbana]]
*[[Museo dell'automobile Carlo Biscaretti|MAUTO - Museo dell'Automobile]]
*[[MIAAO|MIAAO - Museo Internazionale Arti Applicate Oggi]]
*[[Museo Storico Nazionale dell'Artiglieria]]
*[[Museo Pietro Micca]] e [[Cittadella di Torino|Cittadella]]
*[[Museo della Sindone]]
*[[Museo di Arti Decorative - Fondazione Pietro Accorsi]]
*[[Museo Regionale di Scienze Naturali]]
*[[Museo di storia naturale (Torino)|Museo di storia naturale Don Bosco]]
*[[Museo storico nazionale dell'artiglieria]]
*[[Museo di antropologia criminale|Museo di Antropologia Criminale "Cesare Lombroso"]]
*[[Museo di antropologia ed etnografia]]
*[[Museo del carcere Le Nuove]]
*[[Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà]]
*[[Museo Virtuale del Politecnico di Torino]]
*[[Francesco Faà di Bruno#Il museo|Museo Francesco Faà di Bruno]]
*[[Armeria Reale]]
*[[Galleria Sabauda]], detta anche ''Pinacoteca Reale''
*[[Galleria Subalpina]]
*[[Galleria civica d'arte moderna e contemporanea|Galleria d'Arte Moderna (GAM)]]
*[[Grattacielo Lancia]]
*[[Pinacoteca dell'Accademia Albertina]]
*[[Borgo Medievale di Torino|Borgo Medievale]] del [[Parco del Valentino]]
*[[Orto botanico di Torino|Orto botanico]] del Valentino
*[[Italgas#Il_Museo|Archivio storico museo Italgas]]
*[[Biblioteca Reale di Torino|Biblioteca Reale]]
*[[Biblioteca Nazionale di Torino|Biblioteca Nazionale]]
*[[Cisternone]]
*[[Cavallerizza Reale]]
*[[Le Nuove|Carceri "Le Nuove"]]
*[[Lingotto]]
*[[Opera per Torino]]
*[[Palazzo Adami di Bergolo]]
*[[Palazzo Agliaudi Baroni di Tavigliano]]
*[[Palazzo Albertengo di Monasterolo]]
*[[Palazzo Amico di Castellalfero]]
*[[Palazzo Amoretti di Osasio, poi Provana e Rignon]]
*[[Palazzo Argentero di Bersezio]]
*[[Palazzo Argentero di Bersezio]]
*[[Palazzo Armano di Grosso]]
*[[Palazzo Asinari di San Marzano]]
*[[Palazzo Audifredi di Mortigliengo]]
*[[Palazzo Barbaroux, già Turinetti di Priero]]
*[[Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio, poi Coardi di Carpenetto]]
*[[Palazzo Birago di Borgaro]]
*[[Palazzo Birago di Vische]]
*[[Palazzo Bricherasio]]
*[[Palazzo Benso di Cavour]]
*[[Palazzo Chiablese]]
*[[Palazzo Cisterna]]
*[[Palazzo Barolo|Palazzo Falletti di Barolo]]
*[[Palazzo Lascaris]]
*[[Palazzo Mazzonis]]
*[[Palazzo Romagnano]]
*[[Palazzo Saluzzo di Paesana]]
*[[Palazzo San Martino di Brosso e Parella, poi Caissotti di Chiusano, poi del Carretto di Bagnasco]]
*[[Palazzo San Martino di San Germano]]
*[[Palazzo Scaglia di Verrua]]
*[[Palazzo del Senato Sabaudo]]
*[[Palazzo Solaro del Borgo]]
*[[Palazzo Valperga, poi Galleani di Canelli]]
*[[Palazzo dell'Università (Torino)|Palazzo dell'Università]]
*[[Palazzo di Città (Torino)|Palazzo di Città]]
*[[Torre Littoria (Torino)|Torre Littoria]]
*[[Collegio delle Province]]
*[[Casa Fenoglio-Lafleur]] uno dei maggiori esempi architettonici del [[Liberty]] [[Italia|italiano]] e vero emblema del [[Liberty a Torino|Liberty torinese]].
*[[Casa Scaccabarozzi]]
*[[Villa La Tesoriera|Villa della Tesoriera]]
*[[Villa Abegg]], già Vigna di Madama Reale
*[[Villa Paradiso (Torino)|Villa Paradiso]], già Boas.
*[[Villa Scott]], altro notevole esempio di architettura Liberty, nota per essere stata l'ambientazione del film [[Profondo rosso (film 1975)|Profondo Rosso]].
*Le statue allegoriche del [[Po]] e della [[Dora Riparia]] in [[Piazza C.L.N.]]

=== Aree archeologiche ===
* [[Porta Palatina]]
* [[Teatro Romano di Torino|Teatro romano]]

=== Residenze sabaude ===
{{vedi anche|Residenze sabaude in Piemonte}}

* [[Palazzo Reale di Torino]]
* [[Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja]]
* [[Palazzo Carignano]]
* [[Castello del Valentino]]
* [[Villa della Regina]]
* [[Reggia di Venaria Reale]]
* [[Palazzina di caccia di Stupinigi]]

=== Chiese e luoghi di culto ===
*[[Duomo di Torino|Duomo di San Giovanni]] e la [[Cappella del Guarini di Torino|Cappella della Sacra Sindone]]
*[[Chiesa di San Filippo Neri (Torino)|Chiesa di San Filippo Neri]]
*[[Santuario della Consolata]]
*[[Chiesa del Santo Volto (Torino)|Chiesa del Santo Volto]]
*[[Basilica di Superga]]
*[[Basilica del Corpus Domini]]
*[[Basilica Mauriziana]], chiesa magistrale dell'ordine equestre dei Santi Maurizio e Lazzaro, nella sagrestia custodisce la ''Risurrezione'', macchina processionale di [[Carlo Giuseppe Plura]] su disegno di [[Francesco Ladatte]]
*[[Santuario di Maria Ausiliatrice]]
*[[Chiesa di San Carlo (Torino)|Chiesa di San Carlo Borromeo]]
*[[Chiesa di Santa Cristina (Torino)|Chiesa di Santa Cristina]], adiacente e "gemella" della Chiesa di San Carlo
*[[Chiesa dello Spirito Santo (Torino)|Chiesa dello Spirito Santo]], la facciata e l'altare di San Silvestro sono opere dello scultore [[Pietro Somazzi]]<ref>Bolandrini, 2011, 400.</ref>
*[[Chiesa di San Lorenzo (Torino)|Chiesa di San Lorenzo]]
*[[Chiesa della Santissima Annunziata (Torino)|Chiesa della Santissima Annunziata]]
*[[Chiesa dei Santi Martiri (Torino)|Chiesa dei Santi Martiri]]
*[[Chiesa della Gran Madre (Torino)|Chiesa della Gran Madre di Dio]]
*[[Chiesa di San Salvario (Torino)|Chiesa di San Salvario]]
*[[Chiesa di Santa Maria di Piazza]]
*[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Torino)|Chiesa di San Francesco d'Assisi]]
*[[Chiesa di San Francesco da Paola]]
*[[Chiesa di san Domenico (Torino)|Chiesa di San Domenico]]
*[[Chiesa della Madonna del Carmine (Torino)|Chiesa della Madonna del Carmine]]
*[[Chiesa della Madonna del Pilone]]
*[[Chiesa di Santa Croce (Torino)|Chiesa di Santa Croce]]
*[[Chiesa della Santissima Trinità (Torino)|Chiesa della Santissima Trinità]]
*[[Chiesa di Santa Rita (Torino)|Chiesa di Santa Rita]]
*[[Chiesa della Madonna degli Angeli (Torino)|Chiesa della Madonna degli Angeli]]
*[[Chiesa di Santa Teresa (Torino)|Chiesa di Santa Teresa]]
*[[Chiesa di San Dalmazzo]]
*[[Chiesa di San Giuseppe ()Torino)|Chiesa di San Giuseppe]]
*[[Chiesa di San Tommaso (Torino)|Chiesa di San Tommaso]]
*[[Chiesa di Sant'Agostino (Torino)|Chiesa di Sant'Agostino]]
*[[Chiesa di San Massimo]]
*[[Chiesa di San Rocco (Torino)|Chiesa di San Rocco]] con le decorazioni a stucco di [[Pietro Somazzi]]<ref>Bolandrini, 2011, 399.</ref> e Michele Cantalino<ref>[http://www.arteintorino.com/it/cosa-vedere/venueevents/31-Chiesa-di-San-Rocco.html Chiesa di San Rocco]</ref>
*[[Chiesa di Santa Giulia (Torino)|Chiesa di Santa Giulia]]
*[[Chiesa di Santa Chiara (Torino)|Chiesa di Santa Chiara]]
*[[Chiesa della Visitazione (Torino)|Chiesa della Visitazione]] di Via XX settembre
*[[Chiesa di San Gioacchino (Torino)|Chiesa di San Gioacchino]]
*[[Chiesa di Gesù Nazareno (Torino)|Chiesa di Gesù Nazareno]]
*[[Chiesa di Nostra Signora del Suffragio]]
*[[Chiesa di Santa Barbara (Torino)|Chiesa di Santa Barbara]]
*[[Chiesa della Salute (Torino)|Chiesa di Nostra Signora della Salute]]
*[[Convento dei Cappuccini (Torino)|Convento dei Cappuccini]], ospitante il [[Museo nazionale della montagna]]
*[[Cimitero Monumentale (Torino)|Cimitero Monumentale]]
*[[Tempio Valdese (Torino)|Tempio Valdese]]
*[[Sinagoga di Torino|Tempio Israelitico]]

=== Teatri ===
[[File:IB teatro regio.jpg|right|230px|thumb|Ingresso del [[Teatro Regio (Torino)|Teatro Regio]]]]
*[[Teatro Regio (Torino)|Teatro Regio]]
*[[Teatro Carignano]]
*[[Teatro di Torino]]
*[[Teatro Vittorio Alfieri (Torino)|Teatro Alfieri]]
*[[Auditorium Rai di Torino|Auditorium Rai "Arturo Toscanini"]]
*[[Auditorium Gianni Agnelli|Auditorium "Gianni Agnelli"]] del Lingotto
*[[Alfa Teatro]]
*[[Teatro Colosseo]]
*[[Teatro Erba]]
*[[Teatro Gioiello]]
*[[Teatro Adua]] (non più in attività)
*[[Teatro Agnelli]]
*[[Teatro Araldo]]
*[[Teatro Cardinal Massaia]]
*[[Teatro Juvarra]]
*[[Teatro della Caduta]]
*[[Teatro Nuovo di Torino|Teatro Nuovo]]
*[[Teatro Gobetti]] progettato nel 1840 dall'architetto [[Giuseppe Leoni (architetto)|Giuseppe Leoni]]
*[[Teatro Gianduja]], rimaneggiato nel 1845 dal Leoni
*[[Teatro Gerbino]], progettato dal Leoni nel 1857; ora negozio di mobili e tappezzerie.
*[[Cavallerizza Reale]]
*[[Teatro Stabile di Torino]] ''(che in realtà è una Fondazione che produce od ospita spettacoli in vari teatri cittadini)''

=== Mercati ===
[[File:Balon mercato pulci 2007.jpg|right|200px|thumb|Il [[Balon]]]]
A Torino sono presenti 49 mercati rionali.<ref>[http://www.turismotorino.org/index.php?id=95&navCmd=reset Turismo Turino|]</ref> Sebbene non sia la città che ne ospita il maggior numero, il record è tuttavia costituito dal fatto che sono fissi, aperti tutti i giorni e dislocati in tutti i quartieri. I più importanti per ampiezza e giro d'affari si svolgono in piazza Bengasi, in piazza Benefica, in corso Svizzera, in Corso Racconigi e in piazza Barcellona.

Il mercato più famoso è [[Porta Palazzo]], (''Pòrta Pila'' in [[Lingua piemontese|piemontese]]), che è il mercato all'aperto più grande d'Europa.

Ogni sabato nei pressi si tiene il [[Balon]], un grande mercato all'aperto dell'usato, che la seconda domenica di ogni mese diventa ''Gran Balon'', in cui si vendono anche oggetti di antiquariato.

Nel [[2011]] il regista torinese [[Daniele Gaglianone]] ha realizzato il film documentario ''Uomini e mercati'' centrato sui mercati di Porta Palazzo, piazza Benefica e corso Spezia.<ref>[http://www.youtube.com/watch?v=qd2JpbY3UVU#''Uomini e mercati'' di Daniele Gaglianone|]</ref>

=== Strade ===
{{vedi anche|Stradario di Torino}}
[[File:View of the Po from Turin.jpg|thumb|200px|Il Po]]
=== Aree naturali ===
In contrasto ad una prima impressione della zona centrale ed ai molti pregiudizi sulla città grigia e industriale, Torino è la città italiana con più verde pubblico per abitante. Su una superficie cittadina di 130&nbsp;km², vi sono infatti ben 18,2&nbsp;km² di aree verdi: il che vuol dire che ogni abitante dispone di circa 18,5&nbsp;m<sup>2</sup> di verde. In città sono presenti 60.000 alberi lungo le strade e 100.000 alberi nei parchi.<ref>[http://www.comune.torino.it/verdepubblico/patriverde/numeri.shtml Dati del Comune di Torino sul verde pubblico|]</ref>

È inoltre la prima città italiana con più di 500.000 abitanti per quanto riguarda la quota di [[raccolta differenziata]] dei rifiuti, giunta nel [[2007]] al 40,7%.<ref>[http://www.amiat.it/images/File/webnovembre07.pdf Risultati di Raccolta Differenziata a Torino al 30 NOVEMBRE 2007 - AMIAT]</ref>

==== I parchi ====
[[File:Torino-Parco del Valentino-Borgo medioevale.jpg|thumb|200px|Parco del Valentino]]
[[File:Parco del Valentino.jpg|200 px|thumb|[[Borgo medioevale di Torino]] e Rocca Medioevale nei pressi del parco del Valentino]]

Torino dispone di 51 parchi nell'area urbana. Ricordiamo di seguito i più significativi:
* [[Parco della Pellerina]] - 837.220&nbsp;m² (è il più grande parco pubblico urbano d'Italia<ref>[http://www.comune.torino.it/verdepubblico/patrimonioverde/parchi-giardini/pellerina/pellerina.shtml#cenni Città di Torino - Verde Pubblico|]</ref>)
* [[Parco della Panoramica]] - 820.000&nbsp;m²
* [[Parco del Meisino]] - 450.000&nbsp;m²
* [[Parco delle Repubbliche Partigiane Piemontesi]] - 450.000&nbsp;m²
* [[Parco Colletta]] - 448.000&nbsp;m²
* [[Parco della Rimembranza]] - 442.000&nbsp;m²
* [[Parco Colonnetti]] - 385.800&nbsp;m²
* [[Parco del Valentino]] - 421.000&nbsp;m², il principale, centrale e più frequentato dei parchi della città
* [[Giardini Reali di Torino|Giardini Reali]]- 103.000&nbsp;m²
* [[Parco naturale della Collina di Superga]] - 7.458.500&nbsp;m²
* [[Parco Cavour]] - 186.990&nbsp;m²
* [[Parco Europa]] - 99.300&nbsp;m², parco panoramico collinare
* [[Parco Ruffini]] o del ''Valentino Nuovo'' - 127.860&nbsp;m²
* [[Parco Rignon]] - 46.200&nbsp;m²
* [[Parco della Tesoriera]] -
I parchi più grandi e frequentati della città sono:
il Parco del Valentino, il Parco della Pellerina, il Parco Colletta, il Parco Rignon e il più recente Parco Colonnetti.
Attorno alla città, ad anello, vi sono il Parco della Mandria ed il Parco della Reggia di Stupinigi, antiche riserve di caccia dei Savoia, e quelli situati sulla collina torinese. Nei vari quartieri della città sono presenti molti piccoli parchi, in cui sono presenti 240 aree gioco per bimbi. Il sindaco [[Amedeo Peyron (sindaco)|Amedeo Peyron]] realizzò, agli inizi degli anni sessanta, il primo giardino in Italia dotato di giochi per bambini. Secondo un rapporto di Legambiente del 2007, Torino è la prima città italiana per strutture e politiche dedicate all'infanzia.<ref>[http://www.legambientepiemonte.it/doc/05-01-07%20com%20st%20ecosistema%20bambino%202007.pdf Ecosistema bambino. Rapporto di Legambiente|]</ref>

==== Alberi monumentali e secolari ====
Torino ospita diversi grandi alberi. Dal grande platano del Parco della Tesoriera (660&nbsp;cm di circonferenza del tronco, oltre due secoli di vita) ai platani del Parco del Valentino, dalle metasequoie del Giardino Roccioso inaugurato nel 1961 agli alberi più annosi dell'Orto Botanico fondato nel 1729, adiacente alle mura del Castello del Valentino. Torino ospita anche alberi esotici secolari come le sequoie costali (Sequoia sempervirens) dei parchi collinari di Villa Genero e Giacomo Leopardi, i numerosi esemplari di Noce del Caucaso (Pterocarya fraxinifolia) che costeggiano il Po e compaiono in parchi pubblici come i Giardini Cavour, il giardino Sambuy, i Giardini Reali Bassi (lungo corso San Maurizio), il parco Millefonti. Due spettacolari esemplari di carpino bianco (Carpinus betullus) arricchiscono il grande Parco della Rimembranza che si dispiega lungo il Colle della Maddalena.<ref>[http://www.homoradix.com Si consultino i libri di Tiziano Fratus, ''Le bocche di legno. Guida arborea del Piemonte'', Edizioni Marco Valerio, 2011 e ''Terre di Grandi Alberi. Alberografie a Nord-Ovest'', Nerosubianco Edizioni, 2012|]</ref>

==== Viali e corsi ====
[[File:Corso Francia Torino.JPG|right|200px|thumb|[[Corso Francia (Torino)|Corso Francia]]]]
I viali sono una caratteristica di Torino: essi rappresentano un prototipo che precede persino i grandi ''boulevard'' parigini. Se questi ultimi risalgono alla sistemazione urbanistica degli anni sessanta del XIX secolo, ad opera di [[Barone Haussmann|Haussmann]], l'ideazione di quelli torinesi risale al 1808, secondo un piano generale che riprende i viali seicenteschi che collegavano tra loro le residenze sabaude.<ref>[http://www.comune.torino.it/canaleturismo/it/curiosare/portici.htm Servizio telematico pubblico della Città di Torino|]</ref> I viali torinesi hanno una lunghezza complessiva di 320&nbsp;km.

== Società ==
=== Evoluzione demografica ===
A partire dal secondo dopoguerra, in particolare nel decennio 1951-1961, la popolazione della città conobbe un'improvvisa e repentina espansione (306.000 abitanti in più nel 1961 rispetto al 1951), dovuta alla [[migrazione]] interna dal [[Mezzogiorno]], dal [[Veneto]] e, seppur in misura minore, dalle vallate e dalle campagne di tutto il [[Piemonte]], da dove la gente si spostava in cerca di [[lavoro]] nelle fabbriche cittadine (segnatamente la [[FIAT]]). Questa improvvisa e smisurata crescita, arrivata peraltro in un momento di precario equilibrio sociale in un Paese appena uscito da un disastroso conflitto, portò naturalmente a notevoli problemi di natura sociale ed urbanistica, che solo durante l'ultimo ventennio hanno iniziato a trovare una seppur lenta e graduale risoluzione.

Dal 1973, quando la città ha raggiunto il suo apice, la popolazione del Comune di Torino è diminuita, secondo una tendenza simile a quella di tutte le principali [[metropoli]] italiane. Ciò non dipende soltanto dal ritorno di molti immigrati del [[Mezzogiorno]] nelle loro regioni di origine, in città ne restano infatti ancora più di 200.000, ma dagli spostamenti avvenuti da Torino verso l'[[area metropolitana di Torino|area metropolitana]], determinando così l'espansione dei comuni della seconda e della prima cintura: questi ultimi, infatti, sono ormai uniti al capoluogo in un unico agglomerato di 1,7 milioni di abitanti.

Considerando i recenti dati [[Istituto nazionale di statistica|ISTAT]], la popolazione della città è di oltre 909.000 abitanti, evidenziando un sensibile aumento rispetto al censimento del 2001. Il saldo positivo è dovuto in maniera rilevante alle migrazioni da altre parti d'Italia e, soprattutto, da Paesi dell'[[Europa orientale|Est]], del [[Maghreb]] e dell'[[Africa subsahariana|Africa sub-sahariana]].

{{Demografia/Torino}}

=== Etnie e minoranze straniere ===
Il [[31 dicembre]] [[2010]] risedevano a Torino 127.717 stranieri, con un incremento di 4.771 rispetto all'anno precedente<ref name= stranieri>{{cita web|url=http://demo.istat.it/str2010/index.html|editore=ISTAT|titolo=Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza |accesso=22 ottobre 2011}}</ref>. In termini percentuali, gli immigrati costituiscono il 14,1% della popolazione totale, valore molto più elevato rispetto alle medie regionale (8,5%) e nazionale (7,5%)<ref name= stranieri/>.

Di seguito sono riportati i dieci gruppi di cittadini stranieri regolari più consistenti<ref name= stranieri/>:

{| class="wikitable sortable" style="text-align:right; font-size:95%;"
! Pos. !! Cittadinanza !! Popolazione
|-
| 1 || align=left| {{ROU}} || 51.918
|-
| 2 || align=left| {{MAR}} || 19.185
|-
| 3 || align=left| {{PER}} || 8.715
|-
| 4 || align=left| {{ALB}} || 5.649
|-
| 5 || align=left| {{CHN}} || 5.437
|-
| 6 || align=left| {{MOL}} || 4.147
|-
| 7 || align=left| {{EGY}} || 3.983
|-
| 8 || align=left| {{NGA}} || 3.180
|-
| 9 || align=left| {{PHL}} || 3.159
|-
|10 || align=left| {{BRA}} || 2.056
|-
| || align=left| Resto del Mondo || 20.288
|}

=== Istituzioni, enti e associazioni ===
La città è sede di importanti centri dell'[[Organizzazione delle Nazioni Unite|ONU]]<ref>[http://www.onuitalia.it/torino.php Dal sito di ONU ITALIA|]</ref>, ospitati in un unico campus nella zona sud di Torino.
Essi sono:
* l'[[UNICRI]] (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute): fondato nel 1968 a Roma, ma trasferito a Torino nel 2000, si occupa di prevenzione del crimine e giustizia criminale
* l'[[ITCILO]] per la formazione dei funzionari dell'[[Organizzazione Internazionale del Lavoro]], l'organizzazione che si occupa della giustizia sociale e dei diritti del lavoro
* lo [[United Nations System Staff College]] o [[UNSSC]], organizzazione che si occupa della formazione dei funzionari dell'ONU.

== Cultura ==
=== Istruzione ===
==== Biblioteche ====
[[File:BibliotecaNazionaleTorino.JPG|350 px|right|thumb|[[Biblioteca Nazionale di Torino]]]]
[[File:Leonardo self.jpg|left|150px|thumb|''[[Autoritratto (Leonardo)|Autoritratto]]'' di [[Leonardo da Vinci]], [[Biblioteca Reale di Torino]]]]
La città ospita alcune importanti [[biblioteca|biblioteche]]: la [[Biblioteca nazionale universitaria]] e la [[Biblioteca Reale]] di proprietà dello Stato, la [[Biblioteca Civica Centrale]] e molte collezioni specializzate come la [[Biblioteca Internazionale di Cinema e Fotografia "Mario Gromo"]], la [[Biblioteca Nazionale del Club Alpino Italiano]], la Biblioteca della Fondazione [[Luigi Einaudi]], le biblioteche d'arte della [[Galleria civica d'arte moderna e contemporanea]] e dell'[[Accademia Albertina di Belle Arti]].

La rete delle biblioteche civiche comprende, oltre alla Civica centrale, altre 23 istituzioni analoghe (17 biblioteche civiche diffuse sul territorio, 2 biblioteche situate presso le carceri e 4 punti di lettura).

A queste si aggiungono le biblioteche centrali e dipartimentali delle università: l'Università degli Studi ne dispone di 50, tra cui spicca la Biblioteca Interdipartimentale di Scienze Religiose [[Erik Peterson]]. Il Politecnico dispone di 17 biblioteche. La consultazione dei volumi è libera per tutti, ma il prestito è riservato ai soli iscritti alle varie facoltà.

==== Ricerca ====
[[File:Palazzo dell'Academia delle scienze Torino.jpg|200 px|right|thumb|Immagine storica del Palazzo dell'[[Accademia delle Scienze di Torino|Accademia delle Scienze]]]]

A Torino hanno sede importanti cenacoli e istituti di ricerca scientifica e tecnologica, che sono la testimonianza di una tradizione culturale improntata sulla sperimentazione e sull'innovazione, tanto che la città viene anche definita la ''città-laboratorio'' .
In essa, infatti si trovano:
* l'[[Accademia delle Scienze di Torino|Accademia delle Scienze]]
* l'[[Istituto nazionale di ricerca metrologica]] (INRiM), di cui fa parte l'[[Istituto elettrotecnico nazionale "Galileo Ferraris"]]
* il [[Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica RAI]] di corso Giambone
* l'[[Accademia di Medicina di Torino]]

==== Scuole ====
[[File:Politecnico Torino.JPG|200px|thumb|[[Politecnico di Torino]]]]
* [[Liceo scientifico Piero Gobetti]]
* [[Liceo scientifico Alessandro Volta]]
* [[Liceo scientifico Carlo Cattaneo]]
* [[Liceo scientifico E. Maiorana]]
* [[Liceo scientifico A. Einstein]]
* [[Liceo scientifico N. Copernico]]
* [[Liceo scientiifico G. Segré]]
* [[Liceo scientifico Galileo Ferraris]]
* [[Liceo scientifico Giordano Bruno]]
* [[Liceo classico Cavour]]
* [[Liceo classico Massimo D'Azeglio (Torino)|Liceo classico Massimo D'Azeglio]]
* [[Liceo classico Vincenzo Gioberti]]
* [[Liceo classico Vittorio Alfieri]]

[[File:Loggiato.jpg|200px|thumb|Porticato del Rettorato dell'[[Università degli Studi di Torino]]]]

==== Università ====
Il polo universitario torinese è uno dei principali in Italia. Nei due principali atenei, l'[[Università degli Studi di Torino]] e il [[Politecnico di Torino|Politecnico]], risultavano iscritti, nel [[2006]], quasi 100.000 studenti. Nel luglio [[2011]] l'[[Università degli Studi di Torino]] conta 67000 iscritti mentre il [[Politecnico di Torino|Politecnico]] quasi 27000<ref>{{cita web|url=http://www.ossreg.piemonte.it/doc_01_02_01.asp|titolo=Osservatorio regionale per l'Università e per il diritto allo studio universitario|accesso=07-01-2011}}</ref> a cui sono da aggiungere gli iscritti alle facoltà degli atenei minori.

I principali istituti di studi superiori, oltre all'Università e al Politecnico, sono:
* [[Accademia Albertina di Belle Arti]]
* [[Scuola di Applicazione e Istituto di Studi militari dell'Esercito]]
* [[Istituto europeo di design]]
* [[IAAD]]
* [[International University College of Turin]]
* [[St. John International University]].

A Torino ha inoltre sede uno dei cinque campus europei della prestigiosa business school [[ESCP Europe]], famosa per il suo Master in Management (classificato nel 2010 dal Financial Times come il migliore al mondo<ref>[http://rankings.ft.com/businessschoolrankings/masters-in-management-2010 Business school rankings from the Financial Times - Masters in management 2010<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>). Gli altri campus europei di questa Grande École sono: [[Parigi]], [[Londra]], [[Berlino]] e [[Madrid]].

==== Musei ====
{{Vedi anche|Musei di Torino}}
[[File:Museo Egizio di Torino-631 o.jpg|200 px|thumb|left|Una [[sfinge]] nel [[Museo Egizio di Torino]], il più importante al mondo dopo quello del [[Museo Egizio (Il Cairo)|Cairo]]]]
[[File:Torino-PalazzoCarignanoFronte.jpg|200 px|left|thumb|[[Palazzo Carignano]], sede della Camera dei deputati del Regno di Sardegna dal 1848 al 1860 e poi del Regno d'Italia dal 1861 al 1865, oggi sede del [[Museo nazionale del Risorgimento italiano]]]]
[[File:Maggi, Giovanni Battista (183..-18...) - n. 38 - Torino - Armeria Reale.jpg|Foto d'epoca dell'[[Armeria Reale di Torino]]|left|thumb|200 px]]

Torino, dal [[2009]] inclusa nella prestigiosa [[Michelin Guide Main Cities of Europe]], è sicuramente la città italiana con il maggior numero di musei artistici, storici e scientifici. Vi sono quattro musei nazionali ([[Museo Nazionale del Cinema|Museo del cinema]], [[Museo dell'automobile Carlo Biscaretti di Ruffia|Museo dell'Automobile]], [[Museo Nazionale della Montagna|Museo della Montagna]], il [[Museo Nazionale del Risorgimento Italiano|Museo del Risorgimento]]) e numerosi altri musei di rilevanza nazionale ed internazionale come il [[Museo Egizio di Torino|Museo Egizio]], il [[Museo d'arte orientale (Torino)|Museo d'Arte Orientale]], l'[[Armeria Reale]], il [[Infini.to|Museo dell'Astronomia e Planetario]].

Alcuni musei sono stati ampliati e rinnovati negli ultimi anni (ad esempio il Museo del Cinema, il Museo Egizio ed il Museo dell'Automobile) o sono in corso di rinnovamento: tra questi, il [[Museo di anatomia]], il [[Museo di antropologia ed etnografia]], ed il [[Museo di antropologia criminale]] [[Cesare Lombroso]], che verranno unificati in un unico [[Museo dell'Uomo]], all'interno del "[[Palazzo degli Istituti Anatomici]]" di [[corso Massimo d'Azeglio]].

[[File:Antonello da Messina 060.jpg|thumb|200px|Il ''[[Ritratto Trivulzio|Ritratto d'uomo]]'' (o ''[[Ritratto Trivulzio]]'') di [[Antonello da Messina]], [[Museo civico d'arte antica|Museo Civico d'Arte Antica]]]]

[[File:ScalonePalazzoMadamaTorino.JPG|200 px|thumb|L'imponente scalinata progettata da [[Filippo Juvarra|Juvarra]], [[Palazzo Madama di Torino|Palazzo Madama]]]]

Molto importanti sono le collezioni artistiche della città: vi si trovano infatti opere di [[Leonardo da Vinci]], [[Antonello da Messina]], [[Beato Angelico]], [[Andrea Mantegna]], ma anche di [[Jan van Eyck|Van Eyck]], [[Rembrandt]], [[Antoon van Dyck|Van Dyck]].
Per l'arte figurativa è da citare la [[Galleria Sabauda (Torino)|Galleria Sabauda]] (una delle più importanti pinacoteche d'Italia), che ospita dipinti per il periodo che va dal XII al XVIII secolo. Per l'arte moderna e contemporanea vi sono la [[GAM - Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea]], (il secondo museo di arte moderna in Italia, con 5.000 dipinti e 400 sculture), il [[Museo Civico d'Arte Antica di Torino|Museo Civico d'Arte Antica]] di [[Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja|Palazzo Madama]], la [[Fondazione Sandretto Rebaudengo]] contenente esposizioni degli artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo e la [[Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli]] e la [[Fondazione Merz]]. Considerando che la vicina [[Rivoli]] ospita nell'omonimo castello il [[Museo di Arte Contemporanea]], Torino può essere considerata come il più importante polo museale italiano per l'[[arte contemporanea]].

Le collezioni di arte antica, la cui raccolta fu iniziata dal duca [[Emanuele Filiberto I di Savoia|Emanuele Filiberto I]] nella seconda metà del Cinquecento, sono conservate nel [[Museo di antichità]], che raccoglie anche le principali testimonianze archeologiche piemontesi dal Paleolitico al Tardo Medioevo. Dal Museo di Antichità furono separate, negli anni quaranta del Novecento, le collezioni egizie che costituirono il [[Museo Egizio di Torino|Museo Egizio]], il più importante d'Europa, in quanto custode della seconda collezione di arte egizia del mondo per vastità e importanza dopo quella del museo del [[Cairo]].<ref name="209.85.129.132"/>

Inoltre, l'apertura del [[Museo d'arte orientale (Torino)|MAO - Museo d'Arte Orientale]] nel dicembre 2008 ha permesso di ospitare ricche collezioni provenienti dal [[Vicino Oriente]], dall'[[India]], dalla [[Cina]] e dal [[Giappone]], oltre che dall'[[Asia Centrale]].

La [[Fondazione Accorsi]] è una ricca collezione privata, ora aperta al pubblico, di opere collezionistiche. Mostre temporanee di rilievo si tengono a [[Palazzo Bricherasio]] e a [[Palazzo Madama (Torino)|Palazzo Madama]].

Importanti sono poi dal punto di vista storico il [[Museo Nazionale del Risorgimento Italiano]], presso [[Palazzo Carignano]], e il Museo Nazionale della Montagna, presso il Monte dei Cappuccini, sulla riva destra del Po. Testimonianze della storia di Torino sono a disposizione presso l'[[Istituto Storico della Resistenza di Torino|Istituto Storico della Resistenza]] che gestisce inoltre il [[Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà]].

Per quanto riguarda le scienze, è sicuramente da ricordare il [[Museo Regionale di Scienze Naturali]], tra i maggiori in Italia dello specifico settore, e il [[Museo della Sindone]], che illustra al visitatore le scoperte scientifiche sul telo sindonico.

Da ricordare, il [[Museo dell'Astronomia e Planetario di Torino]], che sorge accanto dell'[[Osservatorio astronomico di Torino]] di [[Pino Torinese]], ridente cittadina collinare nei pressi immediati del capoluogo piemontese.

Tra le curiosità, infine, è la preparazione di un [[Museo del cioccolato]] che sarà allestito nel quartiere storico di [[Porta Palazzo]].

Nel 2009 ha aperto i battenti il Museo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, ospitato nei locali del [[Museo Regionale di Scienze Naturali]].

In città ha sede lo Share Festival, un festival dedicato all'arte e alla cultura digitale.

=== Media ===
==== Radio ====
Le principali emittenti radiofoniche cittadine sono: [[Radio GRP]], [[Radio 2000 Blackout]], [[Radio Centro 95]], [[Radio Veronica One]], [[Radio Torino International]].

==== Stampa ====
Torino ha una storica tradizione in campo editoriale. Nel capoluogo piemontese sono nate importanti case editrici come:

* [[Utet]]
* [[Società Editrice Internazionale]]
* [[Giulio Einaudi Editore|Einaudi]]
* [[Bollati Boringhieri]]
* [[Finanze & Lavoro]]
* [[Rosenberg & Sellier]]
* [[Claudiana]]
* [[Clut]]
* [[EDT (editore)]]
* [[Lattes Editori]]
* [[Edizioni Lindau|Lindau]]
* [[Loescher]]
* [[Paravia]]
* [[Giappichelli]]
* [[Marco Valerio Edizioni]]
* [[Il Capitello]]
* [[Centro Scientifico Torinese]]
* [[Umberto Allemandi & C.]]
* [[Elledici]]
* [[Comunicando]]
* [[Codice Edizioni]]
* [[Pavesio]]

La concentrazione di case editrici in città è superiore alla media nazionale e tutt'oggi il 50% delle case editrici scolastiche e universitarie italiane ha sede a Torino, con un'incidenza del 30% del mercato librario scolastico nazionale.
A Torino è concentrato oltre il 90% della produzione editoriale nazionale a [[edizioni a grandi lettere]] per [[ipovisione|ipovedenti]]. Torino è anche luogo di sperimentazione tipografica.

Dal 1988 a Torino si organizza la [[Fiera Internazionale del Libro di Torino|Fiera internazionale del libro]].

; Periodici
Sede in passato di importanti quotidiani nazionali come la [[Gazzetta del Popolo]] e [[Stampa Sera]], adesso hanno sede nel capoluogo piemontese:
* [[La Stampa]]
* [[Tuttosport]]
*
In città hanno anche sede le redazioni locali de [[La Repubblica]] e [[Il Giornale]].
Vi si pubblicano anche le edizioni locali di alcuni free press quotidiani quali Epolis, Metro, City e Leggo, il settimanale Però, il mensile [[Torino Magazine]] ed il bimestrale Extratorino.
Il Comune di Torino, dal 2004, pubblica il periodico CittAgorà.<ref>[http://www.cittagora.it CittAgorà]</ref>

; Romanzi ambientati a Torino
[[File:Cuore - front matter.jpg|right|200px|thumb|Copertina del romanzo [[Cuore (romanzo)|Cuore]] di [[Edmondo de Amicis]]]]
* ''[[Professione di fede del Vicario savoiardo]]'', IV parte de ''[[Emilio o dell'educazione|L'Émile]]'', [[Jean-Jacques Rousseau]], 1762
* ''[[Confessioni]]'', [[Jean-Jacques Rousseau]]
* ''[[Il Romitorio di Sant'Ida]]'', [[Ludovico di Breme]], 1815
* ''[[Cuore (romanzo)|Cuore]]'', [[Edmondo De Amicis]], 1888
* ''[[La carrozza di tutti]]'', [[Edmondo De Amicis]], 1899
* ''[[Il compagno]]'', [[Cesare Pavese]], 1947
* ''[[La bella estate]]'', [[Cesare Pavese]], 1949
* ''[[La suora giovane]]'', [[Giovanni Arpino]], 1959
* ''[[Lessico famigliare]]'', [[Natalia Ginzburg]], 1963
* ''[[La giornata di uno scrutatore]]'', [[Italo Calvino]], 1963
* ''[[Le due città (romanzo)|Le due città]]'', [[Mario Soldati]], 1964
* ''[[La nuvola di smog]]'', [[Italo Calvino]], 1965
* ''[[Vogliamo tutto]]'', [[Nanni Balestrini]], 1971
* ''[[La donna della domenica]]'', [[Fruttero & Lucentini]], 1972
* ''[[La chiave a stella]]'', [[Primo Levi]], 1978
* ''[[A che punto è la notte (romanzo)|A che punto è la notte]]'', [[Fruttero & Lucentini]], 1979
* ''[[Concerto rosso]]'', [[Pier Luigi Berbotto]], 1985
* ''[[Tutti giù per terra]]'', [[Giuseppe Culicchia]], 1994
* ''[[Torino lungo Dora Napoli]]'', [[Bruno Gambarotta]], 1995
* ''[[Vestivamo alla marinara]]'', [[Susanna Agnelli]], 1975
* ''[[La fratellanza della Sacra Sindone]]'', [[Julia Navarro]] 2004
* ''[[Torino è casa mia]]'', [[Giuseppe Culicchia]], 2005
* ''[[Ecce Toro]], [[Giuseppe Culicchia]], 2006
* ''[[Donne informate sui fatti]]'', [[Carlo Fruttero]], 2006
* ''[[Ritorno a Torino dei Signori Tornio]], [[Giuseppe Culicchia]], 2007
* ''[[La solitudine dei numeri primi]]'', [[Paolo Giordano]], 2007/08
* ''[[Delitto al Regio]]'', Robert S. Mannon ([[Mario T. Barbero]] e [[Cesare Verlucca]]), 2008
* ''[[Dando il blu]]'', [[Anna Albertano]], 2009
* ''[[Brucia la città]]'', [[Giuseppe Culicchia]], 2009
* ''[[Il mondo in una piazza]]'', [[Fiorenzo Oliva]], 2009
* ''[[Doppio intrigo alla Reggia]]'', [[Mario T. Barbero]], 2010
* ''[[Sushi sotto la mole]]'', [[Fabio Beccacini]], 2010
* ''[[Via Santa Chiara 15]]'', [[Filippo Chiello]], 2010
* ''[[Il cimitero di Praga]]'', [[Umberto Eco]], 2010

==== Cinema ====
[[File:Torino12.jpg|thumb|250 px|left|La [[Mole Antonelliana|Mole]] ospita il [[Museo Nazionale del Cinema]]]]
Torino è la città italiana in cui fu per prima stabilita l'industria [[cinema]]tografica, in ragione della storica vicinanza geografica e culturale con la [[Francia]] dei [[fratelli Lumière]]. Proprio nel capoluogo piemontese, nel [[marzo]] [[1896]], gli inventori del cinematografo esibirono la prima proiezione di un film in Italia ed in [[via Po]], a [[novembre]], la prima davanti ad un pubblico pagante.<ref>[http://www.cinemaniaci.it/modules.php?name=News&file=article&sid=38 "Le proiezioni cinematografiche a Torino" - di Pierluigi Capra]</ref>

I primi studi cinematografici italiani aprirono a Torino nel [[1907]]. [[Giovanni Pastrone]] vi girò uno dei primi [[kolossal]] della storia del cinema: ''[[Cabiria]]'' del [[1914]].

Le produzioni delle principali case, come l'[[Ambrosio Film]], l'[[Itala Film]], l'[[Aquila (casa di produzione)|Aquila]] e gli studi [[Fert]],<ref>[http://www.comune.torino.it/torinoplus/italiano/portrait/novecento.html Servizio TorinoPlus del Comune di Torino|]</ref> proseguirono fino al 1937, anno di inaugurazione di [[Cinecittà]] a Roma.

La vocazione cinematografica di Torino non cessò. Nel [[1956]] venne aperto il [[Museo Nazionale del Cinema]], dapprima ospitato a [[Palazzo Chiablese]] e poi, dal [[2000]], nell'imponente sede della [[Mole Antonelliana]]. Negli [[Anni 1980|anni ottanta]] un gruppo di professori universitari e critici cinematografici torinesi diede luogo, con il sostegno degli enti locali, alla rassegna cinematografica [[Festival Cinema Giovani]] che dal [[1997]] assunse la denominazione di [[Torino Film Festival]], conquistandosi un punto di riferimento a livello internazionale specialmente per il cinema sperimentale e giovanile, secondo in Italia soltanto allo storico [[Festival di Venezia]].

A Torino si svolgono il [[Torino GLBT Film Festival - Da Sodoma a Hollywood]], il [[Festival Internazionale Cinema delle Donne]], il [[Sottodiciotto Film Festival]] legato ai temi dell'adolescenza, [[CinemAmbiente]], la [[VIEW Conference]] (in precedenza ''Virtuality'', manifestazione interamente dedicata alla realtà virtuale) ed il Piemonte Movie-gLocal Film Festival, dedicato alla cinematografia regionale.

Oggi Torino è tra le principali sedi di realizzazioni cinematografiche e televisive in Italia, grazie al ruolo della [[Torino Film Commission]] che vi riporta la produzione di molti lungometraggi, sceneggiati e spot.

Nel [[2002]] vennero riaperti gli studi [[Fert]] con la nuova denominazione di [[Virtual Reality & Multi Media Spa]] e la [[Lumiq Studios]] iniziò la sua attività.

Sono nati a Torino il primo ''[[cinema d'essai]]'' italiano (il Romano nella [[Galleria Subalpina]], nel [[1971]]), la principale associazione cinematografica nazionale (l'[[Aiace (associazione)|Aiace]]) e la prima [[multisala]] del Paese (l'Eliseo, nel [[1983]]).

A [[San Giusto Canavese]] è presente un importante centro di produzione cine-televisiva i [[Telecittà Studios]], mentre a Torino c'è il [[Cineporto]] una struttura riservata alle società di produzioni cinematografiche che vengono in città a girare film.

{{vedi anche|Film girati a Torino}}

{{cassetto
|larghezza=100%
|colore=000000
|coloresfondo=white
|allineamento=destra
|titolo=Film girati a Torino
|testo=
Elenco dei principali film girati in toto o in parte a Torino:
* ''[[Cabiria]]'', [[Giovanni Pastrone]], 1914
* ''[[Maciste all'inferno (film 1925)|Maciste all'inferno]]'', [[Guido Brignone]], 1925
* ''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'', [[Duilio Coletti]], 1947
* ''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'', [[King Vidor]], 1956
* ''[[I compagni]]'', [[Mario Monicelli]], 1963
* ''[[Un colpo all'italiana]]'', [[Peter Collison]], 1969
* ''[[Il gatto a nove code]]'', [[Dario Argento]], 1971
* ''[[Quattro mosche di velluto grigio]]'', Dario Argento, 1971
* ''[[Torino nera]]'', [[Carlo Lizzani]], 1972
* ''[[Mimì metallurgico ferito nell'onore]]'', [[Lina Wertmuller]], 1972
* ''[[Trevico-Torino: viaggio nel Fiat-nam]]'', [[Ettore Scola]], 1973
* ''[[Profumo di donna]]'', [[Dino Risi]], 1974
* ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'', Dario Argento, 1975
* ''[[La donna della domenica]]'', [[Luigi Comencini]], 1975
* ''[[Torino violenta]]'', [[Carlo Ausino]], 1977
* ''[[Tony: l'altra faccia della Torino violenta]]'', Carlo Ausino, 1980
* ''[[La ragazza di via Millelire]]'', Gianni Serra, 1980
* ''[[Razza selvaggia]]'', [[Pasquale Squitieri]], 1980
* ''[[Al bar dello sport]]'', [[Francesco Massaro]], 1983
* ''[[I ragazzi di Torino sognano Tokyo e vanno a Berlino]]'', [[Vincenzo Badolisani]] 1985
* ''[[Senza scrupoli]]'', [[Tonino Valerii]], 1986
* ''[[Hannah e le sue sorelle]]'', [[Woody Allen]] 1986 (sequenze dell'opera "[[Manon Lescaut]]" di [[Giacomo Puccini]] filmate al [[Teatro Regio di Torino]])
* ''[[Poliziotti]]'', [[Giulio Base]], 1995
* ''[[La seconda volta]]'', [[Mimmo Calopresti]], 1995
* ''[[Tutti giù per terra (film)|Tutti giù per terra]]'', [[Davide Ferrario (regista)|Davide Ferrario]], 1996
* ''[[Così ridevano]]'', [[Gianni Amelio]], 1998
* ''[[Preferisco il rumore del mare]]'', Mimmo Calopresti, 1999
* ''[[Una lunga, lunga, lunga notte d'amore]]'', [[Luciano Emmer]], 2000
* ''[[Tandem (film 2000)|Tandem]]'', [[Lucio Pellegrini]], 2000
* ''[[Torino boys]]'', [[Manetti Bros]], 2000
* ''[[Non ho sonno]]'', Dario Argento, 2001
* ''[[I giorni di Nietzsche a Torino]]'', [[Julio Bressane]], 2001
* ''[[I vestiti nuovi dell'imperatore]]'', [[Alan Taylor (regista)|Alan Taylor]], 2001
* ''[[Santa Maradona]]'', [[Marco Ponti]], 2001
* ''[[Heaven (film 2002)|Heaven]]'', [[Tom Tykwer]], 2002
* ''[[Dopo mezzanotte]]'', [[Davide Ferrario (regista)|Davide Ferrario]], 2003
* ''[[La meglio gioventù]]'', [[Marco Tullio Giordana]], 2003
* ''[[A/R Andata + Ritorno]]'', Marco Ponti, 2004
* ''[[Se devo essere sincera]]'', Davide Ferrario, 2004
* ''[[I giorni dell'abbandono]]'', Giuliano Montaldo, 2005
* ''[[Il mercante di pietre]]'', [[Renzo Martinelli]], 2006
* ''[[Torino è la mia città]]'', Mimmo Calopresti, 2007
* ''[[7 km da Gerusalemme]]'', Claudio Malaponti, 2007
* ''[[Seta (film)|Seta]]'', François Girard, 2007
* ''[[The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo]]'', Paul Greengrass, 2007
* ''[[Mio fratello è figlio unico (film)|Mio fratello è figlio unico]]'', Daniele Luchetti, 2007
* ''[[La terza madre]]'', Dario Argento, 2007
* ''[[Signorina Effe]]'', Wilma Labate, 2007
* ''[[Sanguepazzo]]'', Marco Tullio Giordana, 2008
* ''[[Tutta colpa di Giuda]]'', Davide Ferraio, 2008
* ''[[L'uomo che ama]]'', Davide Ferraio, 2008
* ''[[Solo un padre]]'', Luca Luccini, 2008
* ''[[Colpo d'occhio]]'', Sergio Rubini, 2008
* ''[[I demoni di San Pietroburgo]]'', Giuliano Montaldo,2008
* ''[[Il Divo]]'', Paolo Sorrentino, 2008
* ''[[Il resto della notte]]'', Francesco Munzi, 2008
* ''[[Giallo]]'', Dario Argento, 2009
* ''[[Imago Mortis]]'', Stefano Bessoni, 2009
* ''[[Vincere]]'', Marco Bellocchio, 2009
* ''[[L'ultimo crodino]]'', Umberto Spinazzola, 2009
* ''[[Il resto della notte]]'', Francesco Munzi, 2009
* ''[[Femmine contro maschi]]'', Fausto Brizzi 2010
* ''[[La solitudine dei numeri primi]]'', Saverio costanzo 2010
* ''[[Maschi contro femmine]]'', Fausto Brizzi 2010
* ''[[Noi credevamo]]'', Mario Martone 2010
* ''[[Anche se è amore non si vede]]'', Ficarra e Picone 2011
* ''[[Il giorno in più (film)|Il giorno in più]]'', Massimo Venier 2011
* ''[[L'industriale]]'', Giuliano Montaldo 2011
* ''[[Romanzo di una strage]]'', Marco Tullio Giordana 2012
}}

; ''Citazioni cinematografiche''
La città viene citata nel film ''[[American Gigolo]]''. Il protagonista, Julian Kay, interpretato da [[Richard Gere]], dopo un breve dialogo in francese con una bella sconosciuta ([[Lauren Hutton]]) dice di essere nato a Torino e di aver studiato a [[Nantes]]<ref>{{Cita web|url= http://www.youtube.com/watch?v=lY0FgUaIoCA&feature=related|accesso= 30-12-2011|titolo=Scena del film "American Gigolo" su YouTube}}</ref>.<br />Nel film ''[[Io sono leggenda (film)|Io sono leggenda]]'', quando il protagonista sta guardando le registrazioni di vecchi telegiornali, viene mostrata [[Piazza San Carlo (Torino)|Piazza San Carlo]]. Quella utilizzata nel film è infatti una reale registrazione di un collegamento avvenuto durante i [[XX Giochi olimpici invernali]] del [[2006]].
Nella parte iniziale del film [[La Pantera Rosa 2]] viene mostrato un panorama di Torino e l'interno del duomo in cui viene rubata la Sindone. In realtà il panorama non è quello reale e neanche la chiesa. Nel film fanno vedere che la sindone è tenuta in una teca di vetro, anche se nella realtà non è così.
; ''Soap opera''
* [[Cuori rubati (soap opera)|Cuori rubati]]
* [[Centovetrine]] (dal 2007 in numerosi cambi di scene si possono osservare i principali monumenti della città)
* [[Vivere (soap opera)|Vivere]]
* [[Il Bene e il male]]
* [[Elisa di Rivombrosa]]
* [[Amore e ginnastica (film)]]

==== Televisione ====
Torino è tra le sedi principali del Centro di Produzione Televisiva [[RAI Radiotelevisione Italiana|RAI]], come quelli di [[Roma]], [[Milano]] e [[Napoli]]. Assieme a queste tre sedi, da quando ha iniziato i suoi programmi nel 1954, il centro di Torino è stato anche il primo dell'azienda televisiva.<ref>[[Carlo Boccazzi Varotto]]. Costruire la Rai. Tecnologia e televisione in Italia dai pionieri al boom economico'', in Nuova Civiltà delle Macchine, Roma, ERI, 2004 [http://www.crit.rai.it/eletel/2004-3/43-2.pdf]</ref>
Torino, inoltre, prima che si trasformasse in RAI, già ospitava il centro di direzione dell'[[EIAR]] dal 1927.

Altre emittenti, a diffusione regionale, sono [[Quartarete TV]], [[GRP Televisione]], [[Telestudio]], [[Videogruppo]], [[Rete7 Piemonte]] e la rete della Diocesi [[Telesubalpina-Telesu]].
Una delle più importanti produzioni ambientate a Torino è la soap opera [[Centovetrine]] che utilizza la gran parte delle location esterne per le case dei protagonisti, il commissariato Franco Balbis, il carcere, l'ospedale e le principali piazze.

=== Musica ===
{{vedi anche|Musica a Torino}}
A Torino vi è una ricca offerta musicale. Viene eseguita dal vivo ogni tipo di musica e, oltre ai principali teatri e sale da concerto per la musica classica, dopo le recenti olimpiadi sono aumentati i Palazzetti dove avvengono concerti ed esibizioni di musica leggera. Tra questi, i più frequentati sono:
* il [[PalaRuffini]], conosciuto anche come ''Palazzetto dello Sport''
* il PalaTorino, già [[Mazda Palace]]
* il [[Palasport Olimpico]], detto anche ''PalaIsozaki'' dal nome del suo ideatore, l'architetto [[Arata Isozaki]]

=== Cucina ===
{{vedi anche|Cucina torinese}}
La cucina tipica torinese è una cucina ricca ed elaborata. Nonostante questo, è profondamente radicata nel territorio. Essa infatti nasce da un connubio fra la sua origine contadina e le esigenze raffinate della corte sabauda, entrambe aperte, oltretutto, alle influenze della cucina francese.

=== Personalità legate a Torino ===
{{vedi anche|Personalità legate a Torino}}
[[File:Mg-k Torino Cappuccini.jpg|200 px|right|thumb|[[Luci d'artista]]: Monte dei Cappuccini]]
[[File:Regno dei fiori.jpg|200 px|right|thumb|[[Luci d'artista]] a Torino: "Regno dei fiori" di Nicola De Maria]]
[[File:Luì e l'arte di andare nel bosco.jpg|200 px|thumb|[[Luci d'artista]] a Torino: "Luì e l'arte di andare nel bosco" di [[Luigi Mainolfi]]]]
[[File:Torino-Fiera libro 2006-DSCF6966.JPG|200px|thumb|Uno stand della [[Fiera Internazionale del Libro]]]][[File:Torino-Fiera libro 2006-DSCF6977.JPG|right|200px|thumb|[[Salone Internazionale del Libro|Fiera Internazionale del Libro]]]]

=== Eventi ===
* "Luci d'Artista": diverse installazioni luminose di artisti contemporanei nei principali luoghi di Torino, per addobbare la città durante il periodo di Natale e anche oltre. Si svolge in collaborazione con il comune di [[Salerno]].
* "ARTissima": fiera dedicata all'arte contemporanea che si tiene al Lingotto verso novembre.
* "[[Salone Internazionale del Libro]]": fiera dell'editoria in Italia, che si tiene ogni maggio al Lingotto
* "Share Festival": evento internazionale di arti e culture digitali che si tiene a novembre al Museo di Scienze Naturali.
* "Festival internazionale Terra Madre": festival biennale fondato nel [[2004]] da [[Slow Food]] presso l'Oval [[Lingotto]] sui temi dei modelli di produzione agro-alimentare sostenibili e della salvaguardia della biodiversità, della qualità organolettica ma anche del rispetto dell'ambiente e delle persone. Sempre al Lingotto, in contemporanea, si svolgono il "Salone del gusto" ed il "Salone del vino".
* "[[Settembre Musica]]": rassegna musicale che si tiene ogni anno a settembre in vari luoghi, unendo concerti di musica classica, jazz, etnica e pop. Fondata nel [[1978]], dal [[2007]] si svolge in gemellaggio con [[Milano]]
* "Club to Club": festival internazionale di musica e arti elettroniche che dal [[2006]] coinvolge, con la sezione "Club Europa", un'importante città europea, con scambio di pubblico, artisti, iniziative.
* "Biennale Democrazia", manifestazione prevista ogni due anni nel mese di aprile a partire dal [[2009]], dedicata alla riflessione e al confronto sui temi della democrazia, della cultura politica, dello sviluppo e dell'ambiente.
* "[[Festival delle colline torinesi]]": festival di teatro contemporaneo che si svolge a Torino dal [[1996]] impegnando fra luglio e agosto diversi spazi della città.
* "[[Torino Comics]]": salone e mostra mercato del fumetto, nata nel 1994, che si svolge in primavera al Lingotto Fiere di Torino.

==== Eventi recenti ====
* Dal 10 al 26 febbraio 2006 a Torino si sono svolti i [[XX Giochi olimpici invernali]]
* Biennale dei Leoni 2006 (15 luglio - 30 settembre): mostra itinerante che celebra il legame con la città di [[Lione]]. Disseminate per le vie e le piazze cittadine, le opere di 69 artisti di diversi paesi che raffigurano il toro ed il leone, simboli delle due città.
* Torino Capitale Mondiale del Libro: dopo [[Alessandria d'Egitto]], [[Madrid]], [[Nuova Delhi]], [[Anversa]] e [[Montreal]], l'[[Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura|UNESCO]] ha conferito a Torino, con l'appoggio di Roma, il titolo di [[Torino Capitale Mondiale del Libro|capitale mondiale del libro]] per il periodo che andava dal [[23 aprile]] [[2006]] al [[22 aprile]] [[2007]]. Il riconoscimento ha premiato l'attività di promozione della lettura svolta dalla città attraverso la [[Salone Internazionale del Libro]].
* Torino 2008 World Design Capital: la città nel [[2008]] è stata la prima "capitale mondiale del [[design]]". Il titolo, conferito a [[Copenaghen]] dall'[[ICSID]] (International Council of Societies of Industrial Design), è stato creato appositamente per la città di Torino per riconosciuti meriti e competenze presenti sul territorio. Contemporaneamente a tale occasione, da 30 giugno al 2 luglio, al [[Lingotto]] Fiere si è svolto il "XXIII congresso mondiale degli architetti", accompagnato dalla mostra "Architetture sensibili, inaugurata il 26 luglio nel [[Castello di Rivara]].
* European Athletics Indoor Championships 2009: dal 6 all'8 marzo 2009 ha ospitato i [[Campionati europei di atletica leggera indoor]].<ref>[http://www.torino2009.org/ITA/home.aspx Pagina sull'evento]</ref>
*100ª edizione dei campionati mondiali di pattinaggio di figura (22-28 marzo 2010).
*Torino 2010 European Youth Capital: Torino Capitale Europea dei Giovani 2010.
*Torino 2010 ISU World Figure Skating Championships.<ref>[http://www.torino2010.org/index.aspx]</ref>
*Ostensione della Sindone.

==== Eventi legati a ''Italia 150'' ====
*''Italia 150'': il ''Comitato Italia 150'' prepara il programma ''Esperienza Italia'' per la realizzazione di un grande evento internazionale volto a celebrare il 150º anniversario dell'[[Risorgimento|Unità d'Italia]] con mostre, esposizioni, spettacoli e dibattiti tra il [[17 marzo]] e il [[20 novembre]] [[2011]].<ref>[http://www.italia150.it Pagina del comitato "Italia 150"]</ref> L'evento è un'occasione per riflettere sul passato, dibattere sul presente ma soprattutto guardare al futuro dell'[[Italia]]. Il [[comitato]] è presieduto a rotazione dal Sindaco di Torino, dal Presidente della Provincia e dal Presidente della Regione.

== Suddivisioni amministrative ==
[[File:Torino.jpg|thumb|right|200px|Vista della città dal [[Monte dei Cappuccini]].]]
[[File:TurinPanorama.JPG|200 px|thumb|right|Vista aerea del centro cittadino]]
La Città di Torino è suddivisa in 10 [[Circoscrizione comunale|circoscrizioni]] con i rispettivi centri civici a loro volta comprendenti più quartieri storici: borghi, borgate e zone. Qui di seguito sono riportati alcuni dei principali:
* Circoscrizione 1 (80.316 ab. e 7&nbsp;km²): [[Centro storico di Torino|Centro]] - [[Crocetta (Torino)|Crocetta]] - Borgo San Secondo - Santa Teresina - Borgo Nuovo
* Circoscrizione 2 (104.485 ab. e 7&nbsp;km²): [[Santa Rita (Torino)|Santa Rita]] - [[Mirafiori Nord]] - [[Città Giardino (Torino)|Città Giardino]]
* Circoscrizione 3 (130.788 ab. e 9&nbsp;km²): [[Borgo San Paolo]] - [[Cenisia]] - [[Pozzo Strada]] - [[Cit Turin]] - [[Borgata Lesna]] - Gerbido
* Circoscrizione 4 (96.271 ab. e 9&nbsp;km²): [[San Donato (Torino)|San Donato]] - [[Campidoglio (Torino)|Campidoglio]] - [[Parella (Torino)|Parella]] - Aeronautica
* Circoscrizione 5 (123.624 ab. e 16&nbsp;km²): [[Borgata Vittoria|Borgo Vittoria]] - [[Madonna di Campagna (Torino)|Madonna di Campagna]] - [[Lucento]] - [[Vallette]] - [[Borgata Lanzo]] - Parco Dora - Borgata Tesso - Borgata Ceronda - Spina Reale
* Circoscrizione 6 (105.421 ab. e 25&nbsp;km²): [[Barriera di Milano]] - [[Regio Parco]] - [[Barca (Torino)|Barca]] - [[Bertolla]] - [[Falchera|Falchera Vecchia]] - [[Falchera|Falchera Nuova]] - [[Rebaudengo]] - Villaretto - Villaggio Olimpia
* Circoscrizione 7 (87.853 ab. e 23&nbsp;km²): [[Aurora (Torino)|Aurora]] - [[Borgo Dora]] - [[Vanchiglia]] - Vanchiglietta - Borgata Sassi - Madonna del Pilone - Borgata Rosa - Superga
* Circoscrizione 8 (58.289 ab. e 16&nbsp;km²): [[San Salvario]] - [[Cavoretto]] - [[Borgo Po]] - [[San Vito]] - [[Monte dei Cappuccini]] - Pilonetto - Gran Madre - Lomellina
* Circoscrizione 9 (76.268 ab. e 7&nbsp;km²): [[Nizza Millefonti (Torino)|Nizza Millefonti]] - [[Lingotto (Torino)|Lingotto]] - [[Filadelfia (Torino)|Filadelfia]] - Molinette - Villaggio Olimpico - Barriera Nizza - Rione Italia '61
* Circoscrizione 10 (39.279 ab. e 11&nbsp;km²): [[Mirafiori Sud]] - Cime Bianche

== Economia ==
Torino è il terzo polo economico del paese e fa parte del [[triangolo industriale]] insieme a [[Genova]] e [[Milano]].
[[File:Fiat-new-500-front.jpg|right|200px|thumb|Nuova [[Fiat 500 (2007)]]]]

Con la sua provincia è ai vertici dell'[[export]] italiano, piazzandosi al secondo posto tra le province italiane per valore delle esportazioni.<ref>[http://www.mincomes.it/opuscolo/aggiornamento_parteI/ultimoagg/province_export.pdf Ministero del Commercio internazionale - Direzione generale per le Politiche di internazionalizzazione (Osservatorio economico), dati 2006]</ref>

Nota per la produzione industriale e dolciaria, a Torino e provincia hanno sede importanti aziende, tra le quali [[Fiat SpA]], [[Fiat Industrial]], [[Alpitour]], [[Olivetti]], [[Luigi Lavazza (azienda)|Lavazza]], [[Fondiaria Sai]], [[Reale Mutua Assicurazioni]], [[Alleanza Toro]], [[Italdesign Giugiaro]], [[Bertone]], [[Pininfarina]], [[Seat Pagine Gialle]], [[Martini & Rossi]], [[Avio (azienda)|Avio]], [[Basic Net]], [[Carlo Pignatelli]]. Anche a livello bancario la città ha forti tradizioni, nel capoluogo subalpino c'è la sede legale di [[Intesa Sanpaolo]], la prima banca del paese di cui la [[Compagnia di San Paolo]] è la prima azionista, mentre la [[Fondazione CRT]] è la principale azionista italiana in [[Unicredit]].

[[File:Fiat Mirafiori.jpg|left|200px|thumb|Foto aerea d'epoca dello stabilimento [[Fiat Mirafiori]], la fabbrica più grande d'[[Italia]] nonché la più antica in [[Europa]] ancora in funzione.<ref>A. Statera, ''[http://www.repubblica.it/economia/2011/01/13/news/grido_torino-11162048/ Torino e la guerra tra i poveri "Ma non saremo mai schiavi"]'', repubblica.it</ref>]]

Negli anni la città ha attraversato una lunga fase di riconversione industriale, sia per la crisi dell'industria metalmeccanica, sia per la tendenza delle manifatture dei paesi avanzati a trasferire le loro produzioni nei paesi in via di sviluppo. Dagli anni ottanta Torino ha visto il peso dell'industria ridursi a favore del terziario, pur rimanendo uno dei principali centri industriali italiani ed europei. Parecchie aziende sono state attratte in città tra cui [[General Motors]] che ha deciso di tenere nel capoluogo piemontese un'importante base di ricerca per la sperimentazione dei motori diesel; in un settore come quello della componentistica per auto in forte crescita. Con una rete di oltre 350 aziende, la Camera di Commercio di Torino ne ha selezionate 145. Grazie al progetto ''From Concept to Car'', dal 2002 mira a promuovere le eccellenze del settore in tutto il mondo.<ref>Dal Centro Estro della Camera di Commercio di Torino, sezione dedicata al progetto ''From Concept to Car''|[http://www.centroestero.org/Page/t07/view_html?idp=949]</ref>
[[File:ScalaLingotto.jpg|right|200px|thumb|Rampa per le automobili al [[Lingotto]], oggi importante centro del settore terziario]]

Negli ultimi anni vi è stato un boom del settore informatico ed elettronico. Alla già preesistente attività di ricerca del [[Politecnico di Torino]], dell'Istituto Mario Boella, dell'Istituto Galileo Ferraris e del Centro di Ricerche FIAT, si è affiancata l'attività del distretto informatico Torino Wireless che appartiene alla rete dei distretti italiani riconosciuti dal Ministero dell'Università e della Ricerca. Nato per coordinare tutte le attività di ricerca e di produzione del settore ICT dell'area torinese, attualmente sono impegnate circa 6000 imprese. Tra le aziende della comunicazione che hanno scelto Torino come base di ricerca ci sono [[Reply]], [[Telecom Italia]], e [[Microsoft]]. Un'altra operazione importante è stata la riconversione di una parte della superficie occupata dalla fabbrica di [[Fiat Mirafiori|Mirafiori]], sostenuta dal progetto Torino Nuova Economia<ref>[http://www.tne.to.it/ Sito di Torino Nuova Economia|]</ref> che grazie alla collaborazione con il Politecnico, ospitano il Centro del design, e nel futuro anche un polo delle tecnologie per la mobilità dell'auto.

L'evento olimpico del 2006 ha contribuito a diminuire il ristagno economico. Grandi opere pubbliche come quelle per il Passante Ferroviario, la Metropolitana e le Spine hanno ridisegnato e stanno ridisegnando il volto della città.

Patria del [[cinema italiano]] al quale è anche dedicato un museo all'interno della [[Mole Antonelliana]], grazie all'associazione [[Torino Film Commission]] è diventata da circa un decennio un'apprezzata quinta per l'ambientazione e la produzione di film, pubblicità e video musicali. Dov'è nato il cinema in Italia, presso gli ex stabilimenti cinematografici [[Fert]], (adesso Virtual Reality & Multi Media Spa) si trovano i [[Lumiq Studios]], in cui si realizzano produzioni per cinema, televisione e pubblicità ad alto contenuto tecnologico; inoltre a Torino è attivo il ''Cineporto'', una struttura polifunzionale dedicata alle produzioni cinematografiche.

== Infrastrutture e trasporti ==
=== Aeroporti ===
==== Aeroporti di Torino ====
Attualmente la città di Torino dispone di due scali aerei internazionali: l'[[Aeroporto di Torino-Caselle]] e l'[[Aeroporto di Torino-Cuneo Levaldigi]].
[[File:Torino-Caselle.jpg|right|thumb|240px|[[Aeroporto di Torino-Caselle|Aeroporto Internazionale "Sandro Pertini" di Torino-Caselle]]]]
* [[Aeroporto di Torino-Caselle|Torino-Caselle]] - Torino è servita dall'Aeroporto internazionale Sandro Pertini ([[Codice aeroportuale IATA|Codice IATA]]: TRN - [[Codice aeroportuale ICAO|Codice ICAO]]: LIMF) situato a [[Caselle Torinese]] e collegato direttamente alla città tramite la [[ferrovia Torino-Ceres]], e dal [[Raccordo autostradale 10]] che si connette alla Tangenziale Nord ed a Corso Grosseto, uno dei maggiori assi di scorrimento interno. L'aeroporto è stato aperto nel [[1953]] per sostituire come scalo aereo cittadino l'aeroporto Aeritalia ed ha subito nel tempo due radicali ricostruzioni dei terminal, tra le quali dei lavori di ampliamento per i [[XX Giochi olimpici invernali|Giochi olimpici invernali]] del [[2006]]. L'aeroporto di Torino-Caselle si è aggiudicato per due anni consecutivi, nel [[2007]] e [[2008]], il premio ''ACI Europe Best Airport Awards'' nella categoria da 1 a 5 milioni di passeggeri.<ref>{{cita web|url=http://www.aeroportoditorino.it/it/aeroporto_it/azienda_it/premi_it.html|titolo=Aeroporto di Torino - ACI Europe Best Airport Awards|accesso=20 marzo 2011}}</ref> Nel [[2011]] l'aeroporto ha registrato un movimento di oltre 3,7 milioni di passeggeri.<ref>{{cita web|url=http://www.assaeroporti.it/ViewTotaliProg.asp?mese=12&anno=2011&lingua=it|titolo=Assaeroporti - Dati di traffico 2011|accesso=1 febbraio 2012}}</ref>

* [[Aeroporto di Torino-Cuneo Levaldigi|Torino-Cuneo Levaldigi]] - Situato vicino a [[Cuneo]], è il secondo aeroporto cittadino servito principalmente da compagnie low-cost. È collegato con Torino grazie ad autobus navetta, alla [[ferrovia Torino-Fossano-Savona]] e all'[[Autostrada A6 (Italia)|autostrada A6 Torino-Savona]].

* [[Torino Aeritalia]] - Inaugurato nel [[1916]] ([[Codice aeroportuale ICAO|Codice ICAO]]: LIMA). Situato in corso Marche è tuttora attivo ma, dopo la costruzione dell'aeroporto di Caselle, è rimasto in uso come struttura di aviazione generale e da turismo, affiancata ad una scuola di volo per aerei ed elicotteri, e più recentemente, alla sede dei velivoli di elisoccorso e [[Protezione Civile]].

==== Aeroporti dismessi ====
* [[Torino Mirafiori]] - Il primo scalo aereo della città fu quello di [[Mirafiori Sud|Mirafiori]], costruito per scopi militari nel [[1910]] e divenuto negli anni successivi il più importante d'Italia. Dopo la dismissione, l'area è stata convertita a [[Parco Colonnetti|parco pubblico]] intitolato a [[Gustavo Colonnetti]].
* [[Torino Piossasco]] - Aeroporto Cerrina (Codice [[ICAO]]: LILT).

=== Autostrade ===
==== Collegamenti autostradali ====
Su Torino convergono sei autostrade (tra cui è particolarmente importante quella in direzione della Francia) ed un raccordo autostradale:
* [[Autostrada A4 (Italia)|A4]] Torino - [[Milano]] - [[Brescia]] - [[Verona]] - [[Venezia]] - [[Trieste]]
* [[A5]] Torino - [[Ivrea]] - [[Aosta]]
* [[A6]] Torino - [[Fossano]] - [[Savona]]
* [[A21]] Torino - [[Alessandria]] - [[Piacenza]] - [[Brescia]]
* [[A32]] Torino - [[Susa (Italia)|Susa]] - [[Bardonecchia]] - [[Traforo stradale del Frejus]]
* [[A55]] Torino - [[Pinerolo]]
* [[Raccordo autostradale 10|RA10]] Torino - [[Caselle Torinese]] - Aeroporto di [[Torino Caselle]]

==== Tangenziali ====
{{vedi anche|Tangenziale Est di Torino}}
Le periferie nord, ovest e sud sono costeggiate da un sistema tangenziale di complessivi 57,5&nbsp;km chiamato [[A55]] costituito da:
* [[Tangenziale Nord]] per 20,24&nbsp;km, che parte dal raccordo con la [[A4]] in territorio di [[Settimo Torinese]], continua costeggiando il quartiere di [[Falchera (Torino)|Falchera]], tagliando l'area urbana di [[Venaria Reale]] e [[Collegno]], costeggiando il comune di [[Rivoli]] e finendo con l'immettersi nell'[[A32]]. La Tangenziale Nord comprende il raccordo di penetrazione di [[Corso Regina Margherita]] pari a 0,83&nbsp;km;
* [[Tangenziale Sud]] per 25,86&nbsp;km, che taglia l'area urbana di Rivoli all'altezza di [[Corso Francia (Torino)|corso Francia]] nella frazione di [[Cascine Vica]] per poi scendere a Sud di Torino passando per i comuni di [[Grugliasco]], [[Nichelino]] e [[Moncalieri]], terminando il suo percorso nel comune di [[Santena]] e connettendosi all'[[A21]]. La Tangenziale Sud comprende i raccordi di penetrazione urbana di [[Corso Trieste]] a [[Moncalieri]] per 6,18&nbsp;km e quello di [[Corso Orbassano]] a Torino per 1,33&nbsp;km.

Il sistema autostradale urbano di Torino comprende inoltre il raccordo all'[[Autostrada A4 (Italia)|A4 Torino-Milano]] ed alla [[SS 11|S.S.11]] di 3,13&nbsp;km.

=== Collegamenti ferroviari ===
{{vedi anche|Stazioni ferroviarie di Torino|Servizio ferroviario metropolitano di Torino}}
[[File:Maggi, Giovanni Battista (183..-18...) - n. 56 - Torino - Stazione Porta Nuova.jpg|250px|thumb|left|[[Stazione di Torino Porta Nuova]]]]

Torino è il terzo nodo ferroviario italiano. La rete ferroviaria all'interno dei suoi confini è costituita principalmente da linee ferroviarie [[Rete Ferroviaria Italiana|RFI]] ma anche da linee locali [[GTT (Torino)|GTT]].

La tratta urbana di competenza della GTT è quella che parte da [[Torino Dora]] e che va sino alla periferia Nord al confine con il comune di [[Venaria Reale]] (direzione [[Caselle Torinese]] - Aeroporto [[Sandro Pertini]] - [[Ceres (Italia)|Ceres]]).

Le linee ferroviarie principali che si dipartono da Torino sono quelle che vanno verso [[Genova]] (via [[Asti]] e [[Alessandria]]), verso [[Milano]] (via [[Novara]] e [[Vercelli]]) e verso la [[Francia]] (via [[Bardonecchia]] e il [[Traforo ferroviario del Frejus]]) e (via [[Cuneo]] e il [[Traforo ferroviario del Tenda]]). Ci sono poi linee minori verso [[Ivrea]]-[[Aosta]], [[Mondovì]]-[[Savona]], [[Pinerolo]]-[[Torre Pellice]], [[Trofarello]]-[[Chieri]], [[Cirié]]-[[Lanzo Torinese]]-Ceres e [[Rivarolo Canavese]]-[[Cuorgnè]]-[[Pont Canavese]].
{{clear}}

==== Passante ferroviario ====
{{Vedi anche|Passante ferroviario di Torino}}
Al momento Torino è fornita di una linea di metropolitana automatica [[VAL]] ed una seconda linea metropolitana dello stesso tipo da affiancare ad essa è in studio ([[Metropolitana di Torino]]). Inoltre sono in via di completamento ed ammodernamento le cinque linee ferroviarie metropolitane della città ([[Trasporti a Torino#Servizio ferroviario metropolitano|Servizio ferroviario metropolitano]]).

[[File:Torino tram 2885.jpg|250px|thumb|right|Tram cittadino in [[Piazza Castello (Torino)|piazza Castello]]]]

=== Trasporti urbani ===
{{Vedi anche|Trasporti a Torino|GTT (Torino)|Rete tranviaria di Torino|Associazione Torinese Tram Storici}}
La rete di trasporti di Torino è gestita dal GTT, acronimo di [[GTT (Torino)|Gruppo Torinese Trasporti]], nato nel 2003 dalla fusione di [[ATM (Torino)|ATM]] e [[SATTI]].

==== Parcheggi ====
I parcheggi a Torino sono gestiti dalla società di trasporto pubblico [[GTT (Torino)|GTT]]. Nella zona centrale della città (ed anche in parte del pre-centro ed in prossimità di alcune zone di particolare rilevanza) i parcheggi in superificie sono a pagamento, per un totale di circa 50.000 posti auto.
Sono inoltre presenti 25 parcheggi a barriera o in struttura interrata o in superficie, sempre a pagamento, situati in centro città, nelle vicinanze degli ospedali e lungo le principali arterie di accesso, per consentire l'interscambio con il trasporto pubblico urbano. Le principali aree di parcheggio sono:
* '''Bacigalupo''': parcheggio non custodito in vicinanza degli ospedali Sant'Anna, CTO e Molinette. Dispone di 305 posti auto, di cui 6 riservati alle persone disabili
* '''Bixio''': parcheggio non custodito con 508 posti auto, di cui 10 riservati alle persone disabili
* '''Caio Mario''': parcheggio non custodito all'ingresso Sud della città. Dispone di 694 posti auto, di cui 16 per le persone disabili e 6 per i camper; ha una tariffa agevolata per l'interscambio con i mezzi pubblici. E' servito dalle linee: 2, 4, 10, 18, 38, 39, 40, 41, 43, 62, 63b
* '''D'Azeglio/Galilei''': parcheggio non custodito,  dispone di 229 posti auto, 6 dei quali riservati alle persone disabili. E' servito dalle linee: 42, 45, 45b, 66, 67
* '''Fermi''': parcheggio non custodito all'ingresso Ovest della città. Dispone di 390 posti auto più 8 riservati alle persone disabili; per chi ha un abbonamento del trasporto pubblico mensile o annuale il parcheggio è gratuito. E' servito dalle linee: Metropolitana, 33, 33b, 37, 76
* '''Fontanesi''': parcheggio non custodito nelle immediate vicinanze dell'ospedale "Gradenigo". Il parcheggio dispone di 366 posti auto, 8 dei quali riservati alle persone disabili. Lasciando l'auto nel parcheggio è possibile utilizzare gratuitamente le linee Star 1 e Star 2 che viaggiano in ZTL. E' servito dalle linee: Star 1, 3, 15, 30, 55, 75, 77.
* '''Cittadella''': parcheggio non custodito all'interno della ZTL, dispone di 134 posti auto. E' servito dalle linee: 5, 5b, 13, 29, 51, 51b, 52, 55, 56, 59, 67, 72, 72b, Star 2.
* Molinette
* Nizza/Carducci
* Palagiustizia
* Racconigi
* Re Umberto
* Roma/S. Carlo/Castello
* Santo Stefano
* Sofia
* Stura
* V Padiglione
* Valdo Fusi
* Venchi Unica

==== Metropolitana ====
{{Vedi anche|Metropolitana di Torino}}
[[File:Metro Turin Italy XVIII Dicembre station.JPG|250 px|left|thumb|La [[Metropolitana di Torino]]]]

A Torino è in funzione la prima metropolitana automatica d'Italia veicoli leggeri, frequenti e senza conducente per ridurre al minimo i tempi d'attesa e adattare il servizio alle esigenze delle diverse fasce orarie. Si rivelano anche particolarmente sicuri, dato che l'accesso ai vagoni è consentito solo in fase di effettiva presenza del treno, mentre per il resto del tempo le rotaie sono del tutto inaccessibili.
23 treni VAL208-Torino viaggiano sotto corso Francia e corso [[Vittorio Emanuele II]]; 9,6&nbsp;km da percorrere in 15 minuti, collegando il parcheggio di interscambio di Fermi (Collegno) al “cuore” di Torino e alle stazioni ferroviarie di Porta Susa e di Porta Nuova.

Il [[4 febbraio]] [[2006]], in concomitanza con l'inizio dei [[XX Giochi olimpici invernali]], è stata inaugurata la linea 1 della metropolitana sul percorso Fermi ([[Collegno]])-XVIII dicembre ([[Stazione di Torino Porta Susa (1854)|Porta Susa]]), per un totale di 11 stazioni e 7,5&nbsp;km di percorso. Il tempo medio di percorrenza tra le stazioni XVIII Dicembre e Collegno è di circa 11 minuti e la frequenza massima di passaggio è di circa 2 minuti nelle ore di punta, con una media di circa 40&nbsp;km/h.

Dal [[5 ottobre]] [[2007]] la linea è arrivata fino a [[Stazione di Torino Porta Nuova|Porta Nuova]], portando le stazioni a 14 e il percorso complessivo a 9,6&nbsp;km.

Nel [[2006]] sono iniziati i lavori di prolungamento della metropolitana fino al [[Lingotto (Torino)|Lingotto]], con l'aggiunta di sei nuove stazioni. La nuova tratta è stata inaugurata il [[6 marzo]] [[2011]].<ref>{{cita web|url=http://www.ilquotidianoitaliano.it/gallerie/2011/03/news/torino-il-6-marzo-apre-la-terza-tratta-della-linea-1-64044.html|titolo=Torino, il 6 marzo apre la terza tratta della Linea 1|accesso=03-03-2011}}</ref>
Venerdì 9 settembre 2011 è stata inaugurata la nuova fermata [[Porta Susa (metropolitana di Torino)|Porta Susa]] che si collega direttamente alla [[stazione ferroviaria]] omonima.

=== Servizio idrico ===
[[File:Toret - Monte dei capuccini.jpg|right|150px|thumb|Il [[Toret|Torèt]], la tipica fontanella di Torino]]
L'approvvigionamento di [[acqua potabile]], nonché la [[fognatura|raccolta]] [[trattamento delle acque reflue]], sono gestite dalla [[SMAT|Società Metropolitana Acque Torino (SMAT)]] che ha in carico questi servizi anche per vari altri comuni dell'[[Area metropolitana di Torino|area metropolitana]]. Le fontane pubbliche sono molto numerose: sono i tipici ''[[Toret|Torèt]]'' (piemontese per "toretti" o "torelli"), fontanelle a forma di toro collocate in parchi, giardini e nelle principali vie e piazze.

[[File:Torino-CampanileChiesaDiNostraSignoradelSuffragio.png|150 px|right|thumb|L'originale campanile della [[Chiesa di Nostra Signora del Suffragio]] realizzato da [[Francesco Faà di Bruno]]]]

=== Altre infrastrutture di rilievo ===
{{Vedi anche|Costruzioni più alte della città di Torino}}
La tendenza nella città di Torino, così come nella maggior parte delle città italiane ed europee, è quella di non disporre di edifici o costruzioni particolarmente alti.

Esistono tuttavia progetti già approvati che daranno a Torino una sorta di ''skyline'' più significativo.
Ad oggi, tuttavia, i dieci edifici più alti della città sono i seguenti:

* [[Mole Antonelliana]] - [[Torino Centro]] - 168 m<ref>Escludendo da una classifica delle costruzioni più alte le ciminiere industriali, è attualmente l'edificio più alto d'Italia</ref>
* [[Torre Littoria (Torino)|Torre Littoria]] - [[Torino Centro|via Viotti 1 (piazza Castello)]] - 109 m
* [[Chiesa di Santa Zita|Chiesa di Nostra Signora del Suffragio e di Santa Zita]] - [[San Donato (Torino)|San Donato]] - 83 m
* [[Basilica di Superga]] - [[Madonna del Pilone]] - 75 m
* [[Grattacielo del CTO]] - [[Nizza Millefonti (Torino)|Nizza Millefonti]] - 75 m
* [[Grattacielo RAI]] - [[Torino Centro]] - 72 m
* [[Grattacielo Lancia]] - [[Borgo San Paolo]] - 70 m
* [[Torri Corso Mortara]] (3) - [[Borgata Vittoria]] - [[Spina 3]] - 70&nbsp;m (ciascuna)
* [[Torri Di Vittorio]] (2) - [[Falchera (Torino)|Falchera]] - 70&nbsp;m (ciascuna)
* [[Arco olimpico di Torino|Arco Olimpico]] - [[Lingotto (Torino)|Lingotto]] - 69 m
* [[La Torre (Torino)|Residenza ''La Torre'']] - [[San Donato (Torino)|San Donato]] - 68 m
* [[Torre BBPR]] - [[piazza Statuto]] - 60 m

== Amministrazione ==
{{Vedi anche|Amministrazione di Torino}}
[[File:Torino - Bandiera ufficiale04.jpg|right|200px|thumb|Bandiera ufficiale di Torino, risalente all'[[Assedio di Torino del 1706|assedio del 1706]]]]

=== Gemellaggi ===
Torino è gemellata<ref>[http://www.comune.torino.it/relint/index.shtml Città gemellate]</ref> con:
{| border="0"
|-
|valign="top"|

* {{gemellaggio|Francia|Chambéry}}
* {{gemellaggio|Francia|Lille}}
* {{gemellaggio|Germania|Colonia (Germania){{!}}Colonia}}
* {{gemellaggio|Lussemburgo|Esch-sur-Alzette}}
* {{gemellaggio|Regno Unito|Glasgow}}
* {{gemellaggio|Belgio|Liegi}}
|valign="top"|
* {{gemellaggio|Brasile|Campo Grande (Mato Grosso do Sul){{!}}Campo Grande}}
* {{gemellaggio|Argentina|Córdoba (Argentina){{!}}Córdoba}}
* {{gemellaggio|Stati Uniti d'America|Detroit}}
* {{gemellaggio|Stati Uniti d'America|Salt Lake City}}
* {{gemellaggio|Guatemala|Quetzaltenango}}
* {{gemellaggio|Colombia|Bogotá}}
|valign="top"|
* {{gemellaggio|Palestina|Gaza}}
* {{gemellaggio|Israele|Haifa}}
* {{gemellaggio|Giappone|Nagoya}}
* {{gemellaggio|Cina|Shenyang}}
* {{gemellaggio|Paesi Bassi|Rotterdam}}
* {{gemellaggio|Russia|Volgograd}}
|}

Torino ha accordi di collaborazione con:

{| border="0"
|-
|valign="top"|
* {{Bandiera|ITA}} [[Milano]], [[Italia]]
* {{Bandiera|ROU}} [[Bacău]], [[Romania]]
* {{Bandiera|ESP}} [[Barcellona]], [[Spagna]]
* {{Bandiera|FRA}} [[Lione]], [[Francia]]
* {{Bandiera|FRA}} [[Cannes]], [[Francia]]
* {{Bandiera|CZE}} [[Zlin]], [[Repubblica Ceca]]
* {{Bandiera|BIH}} [[Breza]], [[Bosnia ed Erzegovina]]
|valign="top"|
* {{Bandiera|SRB}} [[Kragujevac]], [[Serbia]]
* {{Bandiera|SEN}} [[Louga]], [[Senegal]]
* {{Bandiera|CAN}} [[Vancouver]], [[Canada]]
* {{Bandiera|CHN}} [[Harbin]], [[Cina]]
* {{Bandiera|CHN}} [[Shenzhen]], [[Cina]]
* {{Bandiera|KOR}} [[Gwangju]], [[Corea del Sud]]
* {{Bandiera|ITA}} [[Bologna]], [[Italia]]<ref>[http://www.comune.bologna.it/comunichiamo/newsletter/webarchive.php?dataID=62#torinobologna COMUNIchiamo - Rete Civica Iperbole<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
|}

== Sport ==
{{F|sport|giugno 2011|Intere sottosezioni sono del tutto prive di fonti}}
=== Arti marziali ===
Nella città è presente la Federazione italiana judo lotta karate arti marziali (FIJLKAM). Il Comitato regionale piemontese del settore judo si trova in via Giordano Bruno 191. Torino vanta 21 società di judo.

=== Baseball ===
Nella città sono presenti due società: la [[Grizzlies Torino 48]] militanti il campionato di [[campionato italiano di baseball|serie C1]] e la [[Juve 98 BC]] militante il campionato di [[campionato italiano di baseball|serie B]].
La prima gioca le sue partite casalinghe allo Stadio Passo Buole, situato nell'omonima via, avente capienza di 200 posti.<ref>{{Cita news|lingua=it|url=http://www.comune.torino.it/sportetempolibero/grandi-impianti/pdf/stadio_passo_buole.pdf|titolo=Stadio Passo Buole|pubblicazione=Città Torino|giorno=|mese=|anno=|accesso=11-03-2012}}</ref>

=== Calcio ===

{{Doppia immagine verticale|right|Juventus Stadium (ingresso C).jpg|AC Torino stadium 2006.jpg|200|Lo [[Juventus Stadium]], sede degli incontri casalinghi della [[Juventus Football Club|Juventus]]|Lo [[Stadio Olimpico (Torino)|Stadio Olimpico]], sede degli incontri casalinghi del [[Torino Football Club|Torino]]}}

Torino è la città in cui fu fondata, il [[15 marzo]] [[1898]]<ref>Fabrizio Melegari (a cura di), ''Almanacco illustrato del calcio italiano 2011'', Modena, Panini, 2010, p. 15</ref>, la [[Federazione Italiana Gioco Calcio]] (allora denominata Federazione Italiana Football) e in cui si disputò il [[Campionato italiano di calcio 1898|primo campionato ufficiale]], l'[[8 maggio]] [[1898]] al [[Velodromo Umberto I]].<ref>Patrizia Ferrara, ''Ginnastica, sport e tempo libero'', in ''Storia di Torino - vol. 7 Da capitale politica a capitale industriale 1864-1915'',Torino, Einaudi, 2001, p. 1083</ref> Su quattro squadre partecipanti, tre erano di Torino: [[Internazionale Torino|Internazionale]], [[Reale Società Ginnastica Torino|Reale Ginnastica]] e [[Football Club Torinese|F.C. Torinese]], oltre al [[Genoa]]. Complessivamente, le squadre torinesi hanno conquistato 35 scudetti, uno in meno delle società di [[Milano]], 14 Coppe Italia e 4 Supercoppe Italiane, il che ne fa la seconda città più vittoriosa d'Italia, dopo [[Milano]].

In città hanno sede due società professionistiche: la [[Juventus Football Club|Juventus]] e il [[Torino Football Club|Torino]], entrambe militanti in [[Serie A]].

La [[Juventus Football Club|Juventus]], fondata nel [[1897]], è la società calcistica più vittoriosa e celebre d'[[Italia]] ed una delle più titolate e prestigiose al mondo.<ref name=UEFA>{{Cita news|lingua=en|url=http://www.uefa.com/uefachampionsleague/news/newsid=77633.html|titolo=Old Lady sits pretty|pubblicazione=Union des Associations Européennes de Football|giorno=26|mese=6|anno=2003|accesso=11-8-2009}}</ref><ref name=FIFA>{{Cita news|lingua=en|url=http://www.fifa.com/worldfootball/clubfootball/news/newsid=107733.html#juventus+building+bridges+serie+b|titolo=Juventus building bridges in Serie B|pubblicazione=Fédération Internationale de Football Association|giorno=20|mese=11|anno=2006|accesso=26-9-2008}}</ref>
Famosa in tutto il mondo col soprannome di ''Vecchia Signora'', la Juventus è il club con il più alto numero di sostenitori nella penisola e fra i maggiori a livello internazionale.<ref name="tifosi juventini">[http://www.juventus.com/site/ita/CLUB_obiettiviestrategie.asp Juventus Football Club S.p.A: Obiettivi e Strategie] - ''www.juventus.com''.</ref> Attualmente la settima squadra più titolata al [[mondo]] e la quarta in [[Europa]] a livello di [[Lista dei club vincitori delle competizioni confederali e interconfederali di calcio#Classifica per club|trofei internazionali vinti e riconosciuti dalla FIFA]]<ref name="livello internazionale">Con 11 trofei in bacheca la Juventus è – insieme al [[Liverpool Football Club|Liverpool]] – la quarta squadra europea per numero di [[Lista dei club vincitori delle competizioni confederali e interconfederali di calcio#Classifica per club|titoli ufficiali vinti a livello internazionale]] (alle spalle di [[Associazione Calcio Milan|Milan]] con 18 trofei vinti, [[Real Madrid Club de Fútbol|Real Madrid]] con 15 trofei e [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]] con 14). Nel mondo è la settima squadra col maggior numero di trofei internazionali ufficiali vinti e riconosciuti da ciascuna delle sei [[FIFA#Confederazioni|confederazioni]] affiliate alla [[FIFA]] ''ex æquo'' con il [[São Paulo Futebol Clube|São Paulo]] e le compagine inglese prima citata (alle spalle solo del [[Club Atlético Boca Juniors|Boca Juniors]], con 18 trofei vinti, dell'[[Club Atlético Independiente|Independiente]], con 16 trofei vinti, del Real Madrid, del Milan e del Barcellona, e dell'[[Al-Ahly Sporting Club|Al-Ahly SC]], squadra che vanta 14 trofei internazionali).</ref>, è stata la prima società calcistica a livello planetario ad avere vinto tutti i tornei e coppe ufficiali a livello internazionale.<ref>{{pdf}}&nbsp;{{cita news|lingua=es|url=http://hemeroteca.lavanguardia.es/preview/2003/05/15/pagina-55/34004153/pdf.html|titolo=La primera final italiana|pubblicazione=[[La Vanguardia]]|pagina=55|data=15-5-2003|accesso=15/11/2009}}</ref>

Il [[Torino Football Club 1906|Torino]] nacque dalla fusione del [[Football Club Torinese|Foot-Ball Club Torinese]] con alcuni soci dissidenti della Juventus. Dopo anni travagliati da seri problemi economici e tre anni consecutivi in [[Serie B]], è stato nuovamente promosso in [[Serie A]]. Disputa insieme alla ''Vecchia Signora'' il derby più antico del Paese: il ''[[Derby della Mole]]''.

La storia calcistica cittadina è segnata da due tragici episodi, tuttora particolarmente sentiti dalle tifoserie locali.

Il [[4 maggio]] [[1949]] l'intera squadra di calcio del [[Grande Torino]], allora la più forte d'Italia, perì tragicamente in un incidente aereo schiantandosi sul retro della [[Basilica di Superga]] di ritorno da un'amichevole giocata a [[Lisbona]]. Simbolo indiscusso di quella squadra era [[Valentino Mazzola]], padre di [[Ferruccio Mazzola|Ferruccio]] e [[Sandro Mazzola]], entrambi affermati calciatori.

Il [[29 maggio]] [[1985]], prima dello svolgimento della finale di [[Coppa dei Campioni (calcio)|Coppa dei Campioni]] allo stadio [[Stadio Re Baldovino di Bruxelles|Heysel]] di [[Bruxelles]], nella quale dovevano sfidarsi la [[Juventus Football Club|Juventus FC]] ed il [[Liverpool Football Club|Liverpool]], in seguito alle cariche dei tifosi inglesi e al cedimento di parte delle tribune, morirono 39 tifosi, di cui 32 italiani.

Le altre squadre di calcio della città sono: l' ''A.S.D. Cenisia'', terza squadra della città che ha conosciuto il momento di maggior successo disputando il campionato di [[Lega Pro Seconda Divisione|Serie C2]] ed attualmente milita nel girone B di [[Promozione (calcio)|Promozione]], l' ''A.S.D. Atletico Torino'' che milita nel girone B di [[Promozione (calcio)|Promozione]] ed il ''Rapid Torino'' che milita nel girone I di [[Seconda Categoria]].

==== Calcio a 5 ====

*[[Torino Calcio a Cinque]]

==== Calcio femminile ====

*[[Torino Calcio Femminile]]
*[[Juventus femminile]]

=== Ciclismo ===
[[File:Ivan Basso 2005 TdF Stage 20 St Etienne ITT.jpg|thumb|[[Ivan Basso]]. vincitore della [[Cronometro (ciclismo)|cronometro]] di Torino nel [[Giro d'Italia 2005]]]]

A marzo a Torino si svolge la [[Milano-Torino]], ''classica'' del ciclismo di circa 200&nbsp;km. Fino al 2004 la corsa, insieme al [[Giro del Piemonte]], chiudeva la stagione agonistica da tradizione. A seguito di una modifica dei calendari ora l'apre. Si tratta della competizione più antica d'Italia, la cui prima edizione risale al [[1876]]. Attualmente la corsa è organizzata dal quotidiano [[La Gazzetta dello Sport]].

Il [[27 maggio]] [[2005]] la 18ª tappa del [[Giro d'Italia 2005]], una cronometro individuale, si è conclusa a Torino con la vittoria di [[Ivan Basso]].

Il [[20 maggio]] [[2009]] la 20ª tappa del [[Giro d'Italia 2009]] è partita dal centro di Torino. L'arrivo era posto ad [[Arenzano]] ed il primo a tagliare il traguardo è stato [[Mark Cavendish]].

Il [[7 maggio]] [[2011]] ha invece ospitato l'arrivo della tappa inaugurale del [[Giro d'Italia 2011]], una [[cronometro a squadre]] di 19,3&nbsp;km., partita da Venaria Reale e vinta dalla squadra statunitense [[HTC-Highroad]]

A Torino ha sede inoltre il [[Motovelodromo Fausto Coppi|Motovelodromo "Fausto Coppi"]], inaugurato nel [[1920]] ma attualmente adibito ad altre attività per motivi di agibilità nonché per l'apertura del più moderno impianto di [[San Francesco al Campo]].<ref>''[http://www.ciclistica.org/index.php?option=com_content&view=section&layout=blog&id=2&Itemid=12 Motovelodromo San Francesco al Campo]''</ref> Nelle immediate vicinanze della struttura di corso Casale, per volontà dell'ex corridore torinese [[Nino Defilippis]], nel [[2002]] è stato inaugurato un monumento bronzeo in onore di [[Fausto Coppi]], corredato da diversi ''massi'' provenienti direttamente dai luoghi che hanno contribuito a consacrare la leggenda del ''Campionissimo''.<ref>Gianfranco Josti, ''[http://archiviostorico.corriere.it/2002/giugno/09/Inaugurato_Torino_monumento_Coppi_co_0_0206096078.shtml Inaugurato a Torino il monumento a Coppi]'', corriere.it, 9 giugno 2002</ref>

=== Canottaggio e pallanuoto ===
Nel 1888 venne fondata la [[Federazione Italiana Canottaggio]] con il nome di Rowing Club Italiano, seguita il [[25 giugno]] [[1892]] dalla [[Fédération Internationale des Sociétés d'Aviron]] (FISA), la federazione internazionale di canottaggio.<ref>Maurizio Crosetti, La città che inventò lo sport, in Torino e lo sport. Storia luoghi immagini, Torino, Archivio Storico della città di Torino,  2005, pp. 168-169</ref>
Numerose sono le società di canottieri, tra cui si possono ricordare la più antica: la [[Reale Società Canottieri Cerea]]. Oltre a questa a Torino sono anche presenti la [[Società Canottieri Esperia-Torino]], la [[Società Canottieri Armida]] e la [[Canottieri Caprera]].

Negli anni ottanta, Torino ebbe una forte squadra di pallanuoto che poi ha subì la stessa sorte della pallavolo e del basket.

La pallanuoto torinese è ritornata ad alti livelli nel 2007 quando la squadra [[Torino 81]], allenata da Bruno Bodrone, è stata promossa in serie A2. In questa categoria la società torinese ha disputato un ottimo campionato nella stagione 2007-2008.

=== Football americano ===
* [[Giaguari Torino]]
* [[Blacks Rivoli]]

=== Hockey ===
[[File:Sergei Zhukov.jpg|thumb|Una partita di [[hockey su ghiaccio]] durante le [[XX Giochi olimpici invernali|Olimpiadi di Torino 2006]]]]

'''Hockey su prato:'''
* [[CUS Torino Hockey]]

'''Hockey su ghiaccio:'''
* [[Real Torino Hockey Club]] (milita in ''Serie A2'' nella [[Lega Italiana Hockey Ghiaccio]])
* [[Hockey Club Torino]] (società nata nel [[1949]] e sciolta nel [[2006]])
* [[Hockey Club All Stars Piemonte]] (la squadra maschile ha smesso l'attività nel [[2008]], quella femminile nel [[2009]])
* [[Ice Hockey Club Draghi Torino]] (solo settore giovanile)

'''Hockey in-linea:'''
* [[H.C. Draghi Torino]]
* [[Real Torino Hockey Club]]

=== Lacrosse ===
* [[Torino lacrosse]]

=== Hit Ball ===
Torino è la città natale dell'[[Hit ball]], sport ideato nel 1986 e attualmente in espansione sul territorio nazionale.

=== Korfball ===
* [[G.S. Mondo Sport]]

=== Pallamano ===
* [[Città Giardino Pallamano Torino]] serie B
* [[G.P.B. Regio Parco Torino]] storica rivale del città giardino, negli anni passati si è sempre distinta nel settore giovanile, raggiungendo il torneo nazionale (nel quale partecipano le squadre vincitrici nel campionato della propria regione).

=== Pallavolo e pallacanestro ===
Nel passato grande importanza hanno avuto le squadre di pallavolo del [[CUS Torino]] (vincitrice di 4 campionati italiani e della Coppa dei Campioni nel 1980) e dell'[[Auxilium Pallacanestro Torino]].
La squadra di volley dopo un glorioso passato adesso milita in serie B2, mentre nel basket la società che si sta mettendo in luce è la [[PMS Torino]].

=== Rugby ===
La prima partita di [[rugby]] sul territorio italiano venne disputata a Torino nel [[1910]] tra il Racing Club de Paris e il Servette di Ginevra. La [[Reale Società Ginnastica Torino|Ginnastica Torino]] vinse il titolo italiano nel [[1947]] e il [[Cus Torino Rugby]] fu vice-campione italiano nel [[1957]]. Attualmente i club torinesi di rugby sono principalmente due: il C.U.S. Torino (che ha stretto un accordo di collaborazione con il [[Volvera R.F.C.]] che milita in serie A2 e ha il proprio impianto al Centro Sportivo "Albonico" di [[Grugliasco]]) ed il Settimo Rugby Torino (VII Rugby Torino) che ha cambiato molti nomi: Ambrosetti Rugby Club, Going Rugby Torino, Ginnastica Torino. L'attuale campo è situato nel comune di Settimo Torinese.
La [[Reale Società Ginnastica Torino|Ginnastica Torino]] abbandonò la [[Federazione Italiana Rugby]] nel corso del campionato 1949-50 per dare origine ad una federazione di [[rugby a 13]] che sopravvisse per alcuni anni.

Negli anni settanta il [[Rugby Torino]], sponsorizzato dalla [[Ambrosetti]], disputò alcuni campionati in serie A.

[[File:Chess Olympiad Torino 2006.jpg|right|175px|thumb|[[Olimpiadi degli scacchi del 2006|Olimpiadi degli Scacchi del 2006]]]]

=== Tennis tavolo ===
Sono attive numerose società di [[tennis tavolo]] a Torino. Tra queste spicca il [[CUS Torino]] (sezione tennis tavolo), che ha conquistato il 31 maggio 2011 il titolo di squadra campione d'Italia, vincendo la finale dei playoff nel campionato italiano di serie A1.
Nel campionato di serie A1 2009/2010 si era classificato terza dopo essere stato sconfitto in semifinale.
Il CUS Torino tennistavolo è inoltre impegnato nella promozione di questo sport nell'[[università]] e nelle [[scuole]].
Altra società di rilievo nel panorama cittadino è il TT Torino, sede di molti tornei cittadini e regionali.

=== Altri sport ===
Nel [[2006]] si sono svolte a Torino le [[Olimpiadi degli scacchi]], i [[Campionati mondiali universitari di golf]] arrivati all'undicesima edizione, i [[Campionati mondiali di scherma]] e i [[Mondiali assoluti di nuoto pinnato]].
Sono stati inoltre assegnati alla città piemontese i Campionati Europei "[[Torino 2008]]" di [[tiro con l'arco]], i Campionati Europei di [[ginnastica ritmica]] del [[2008]], i [[Campionati europei di atletica leggera indoor]] del [[2009]] ed i [[Campionati mondiali di pattinaggio di figura]] del [[2010]].

A Torino esistono forti tradizioni in sport minori quali [[tiro con l'arco]], bocce e pallone elastico. Ci sono anche diversi club di scherma.

=== XX Giochi olimpici invernali ===
{{vedi anche|XX Giochi olimpici invernali}}
[[File:Torino2006.svg|175 px|right|thumb|Logo [[XX Giochi olimpici invernali|Torino 2006]]]]
Torino è stata la sede dei XX Giochi olimpici invernali, svoltisi il [[10 febbraio|10]]-[[26 febbraio]] del [[2006]], seguiti a marzo dalle [[IX Giochi Paralimpici invernali|Paralimpiadi]]. Nel [[gennaio]] [[2007]] è stata la volta delle [[Universiadi]] invernali.

=== Altre manifestazioni sportive ===
[[File:Braciere Olimpico.jpg|175 px|left|thumb|Il braciere olimpico di [[XX Giochi olimpici invernali|Torino 2006]]]]
Negli anni successivi alle olimpiadi invernali del 2006, a Torino si sono svolte le seguenti manifestazioni sportive:

* [[Centenario del Toro 1906-2006]]
* ''Torino Ice 2005'': i cosiddetti ''test events'' per verificare l'adeguatezza degli impianti e dell'organizzazione in vista dei [[XX Giochi olimpici invernali|Giochi olimpici]] e [[IX Giochi paralimpici invernali|paralimpici invernali]] del [[2006]]
* [[Torino 2007|Universiadi invernali 2007]]
* ''Torino 2008'': Campionati Europei e del Mediterraneo di [[Tiro con l'arco]]
* ''Euritmica Torino 2008'': XXIV Campionati Europei di Ginnastica Ritmica
* ''[[World Air Games]] Torino 2009'': dal 6 al 13 giugno 2009.<ref>[http://www.wag2009.com Pagina sull'evento "World Air Games Torino 2009"]</ref>
* Campionati mondiali di pattinaggio di figura ISU<ref>[http://www.torino2010.org/ Pagina sui campionati mondiali di pattinaggio di figura]</ref>: dal 21 al 28 marzo 2010 al [[Palazzo a vela|Palavela]] di Torino.
* Campionati mondiali di pallavolo maschile: dal 24 settembre al 10 ottobre 2010 l'Italia ha ospitato i mondiali di pallavolo maschile. Torino, col [[Palasport Olimpico]], è stata una delle sedi di gara.<ref>[http://www.volley2010.com/home.aspx Pagina sui campionati mondiali di pallavolo maschile]</ref>

=== Impianti sportivi ===
[[File:Palaolimpico isozaki.gif|240 px|right|thumb|[[Stadio Olimpico (Torino)|Stadio Olimpico]] e [[Palasport Olimpico|PalaOlimpico Isozaki]]]]
[[File:Torino-stadioghiaccio01.jpg|240 px|right|thumb|[[Palasport Olimpico|PalaOlimpico Isozaki]] durante le [[XX Giochi olimpici invernali|Olimpiadi 2006]]]]
[[File:Elisa PalaOlimpico.jpg|240 px|right|thumb|[[Palasport Olimpico|PalaOlimpico]] durante un concerto]]
Grazie alla solida tradizione sportiva della città, Torino dispone di impianti sportivi e di intrattenimento all'avanguardia. Il parco impianti è stato recentemente implementato grazie all'avere ospitato i XX Giochi Olimpici Invernali.

Questi sono gli impianti di Torino, ordinati per capienza e con a fianco il quartiere che li ospita:

* [[Stadio Olimpico (Torino)|Stadio Olimpico]] - [[Santa Rita (Torino)|Santa Rita]] - 27.994 pp. (posti numerati)
Ultimato nel [[1933]], venne inaugurato ospitando i Giochi Littoriali dell'anno XI ed intitolato a [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Fu una delle sedi del [[Campionato mondiale di calcio 1934|Mondiale 1934]]. Dismesso nel [[1990]] in seguito alla costruzione dello [[Stadio delle Alpi]], è stato ristrutturato nel [[2005]] dal Comune per ospitare le cerimonie di apertura e chiusura di [[XX Giochi olimpici invernali|Torino 2006]]. Dal 2006 al 2011, per cinque stagioni, le squadre cittadine di calcio vi hanno svolto le loro partite interne. Dal [[2011]] solo il [[Torino Football Club|Torino]] vi disputa le proprie gare interne. L'impianto viene utilizzato anche come sede di concerti.
* [[Palasport Olimpico]] - [[Santa Rita (Torino)|Santa Rita]] - 12.332 pp. (posti numerati)
Inaugurato nel 2005, è stato il palazzo dello sport centrale di [[XX Giochi olimpici invernali|Torino 2006]] e, attualmente, è l'arena coperta più capiente d'Italia. Impianto polivalente ha già ospitato, oltre alle manifestazioni sportive delle Olimpiadi, anche diversi concerti rock, manifestazioni culturali, spettacoli e conventions.
* [[Stadio Primo Nebiolo (Torino)|Stadio Primo Nebiolo]] - [[Pozzo Strada]] - 10.000 pp circa (posti non numerati)
Già "Stadio Ruffini", è immerso nell'omonimo parco. Lo stadio è utilizzato per partite di calcio e gare di atletica. Ogni anno ospita il Meeting [[IAAF]] Internazionale Città Di Torino - [[Primo Nebiolo]]. È stato ristrutturato nel 2000 per coprire la Tribuna Centrale ed è intitolato a [[Primo Nebiolo]].
* [[PalaTorino]] - [[Vallette]] - 10.000 pp. circa (posti non numerati)
È un impianto polivalente degli anni novanta, costruito di fianco allo Stadio Delle Alpi. È adatto per manifestazioni concertistiche ma non ad eventi sportivi.
* [[Palazzo a Vela]] - [[Nizza Millefonti (Torino)|Nizza Millefonti]] - 9.386 pp. (posti numerati)
Uno degli edifici simbolo del distretto di [[Italia '61]], è stato ristrutturato in occasione di [[XX Giochi olimpici invernali|Torino 2006]] non senza critiche. Il nuovo Palavela snatura l'originaria concezione delle vetrate a cascata sotto le tre vele di cemento, sostituendole con un meno originale parallelepipedo. L'impianto non ha ancora una destinazione d'uso per il dopo-olimpiadi e resta destinato come palaghiaccio, ospitando saltuariamente competizioni e spettacoli di pattinaggio di velocità e di figura.
* [[PalaRuffini]] - [[Pozzo Strada]] - 4.500 pp. (posti numerati)
Costruito negli anni sessanta richiama, in piccolo, le strutture del [[PalaLottomatica]] di [[Roma]]. È immerso nell'omonimo parco. Recentemente ristrutturato e riaperto nel [[2005]].
* [[Palasport Tazzoli]] - [[Mirafiori Nord]] - 3.000 pp. (posti numerati)
Altro gioiellino di [[XX Giochi olimpici invernali|Torino 2006]], sostituisce la storica pista di pattinaggio [[Rolling]] di [[Corso Tazzoli]]. Fu originariamente concepito per diventare il nuovo ed unico Palasport del Ghiaccio di Torino.
* [[Juventus Stadium]] - [[Vallette]] - 41.000 pp. (posti numerati)
È uno stadio per il calcio di proprietà della [[Juventus Football Club|Juventus]] che è stato inaugurato [[Giovedì 8 settembre 2011]] con una cerimonia durata circa 2 ore e con un'amichevole tra la stessa [[Juventus Football Club|Juventus]] ed il [[Notts County Football Club]] squadra inglese di cui ha ereditato la maglia a strisce verticali bianche e nere. [[Domenica 11 settembre 2011]] nello [[Juventus Stadium]] è stata disputata la prima partita di campionato di serie contro il [[Parma Football Club]] con la vittoria della [[Juventus Football Club|Juventus]] per 4 a 1

*[[Stadium]], 70.000 posti (demolito nel 1938)
Si chiamava Stadium, era lo stadio più grande d'Italia (forse del Mondo) e fu costruito nell'ex Piazza D'armi.
Copriva un'area di 100.000 metri quadrati e aveva 40.000 posti a sedere e 30.000 posti in piedi.
Venne inaugurato il 30 aprile del 1911 davanti ai Sovrani e a 70.000 spettatori.
Lo si volle più grande addirittura di quello di Atene e di Londra. Fu progettato da Carlo Ceppi e dai suoi collaboratori architetti Vittorio Ballatore di Rosana e Ludovico Gonella.
In stile greco-romano fu costruito in cemento armato dalla ditta Porcheddu. L'ovale misurava 361 metri di lunghezza per 204 di larghezza, (circa il doppio dello "Stadio Comunale"). Intorno al campo c'erano tre piste: una grande esterna da 730 metri per le gare ciclistiche, una per le corse dei cavalli e una terza di 500 metri per i podisti.
Sotto le gradinate c'erano locali per buffet, spogliatoi, dormitori, sale destinate alla scherma, alla ginnastica femminile. L'opera fu totalmente finanziata da fondi privati e fu costruita in meno di un anno.
Questo stadio era troppo grande per le partite di calcio, infatti fu usato solo per 2 campionati e 3 incontri della nazionale.
Lo stadio fu usato anche per serate pirotecniche, saggi ginnici, concorsi ippici internazionali, mostre di cani, gare di bici, auto e moto e per proiezioni cinematografiche estive.
Nel 1923 fu teatro della rappresentazione della "Passione di Cristo" che coinvolse oltre 2000 comparse. Sempre nel 1923 ospitò la mostra delle invenzioni e delle industrie, che si sarebbe poi strasformata nel Salone della Meccanica e successivamente, della Tecnica.
Nel 1928 ospitò il "Carosello Storico Sabaudo" che fu lungo corteo di comparse con costumi medioevali e risorgimentali attraversò la città e si concluse sul prato dell'arena.
Lo stadio non fu più utilizzato e nel 1938 fu demolito per far posto al Politecnico.

== Curiosità ==
{{curiosità}}
* Torino è stata la seconda città italiana a finire su un videogioco, ma la prima (sempre d'Italia) come città vera e propria dov'era possibile girare liberamente per le vie. Nel [[2001]], infatti la [[Rockstar Games]] creò ''[[The Italian Job (videogioco 2001)|The Italian Job]]'', ispirato al film "The Italian Job" girato in parte a Torino nel [[1969]]. Anche se la città era ben diversa dalla realtà, erano comunque presenti il tram numero 13, il Po e molti edifici storici realmente esistenti. La prima città italiana ad apparire su un videogioco fu Venezia in [[Tomb Raider II]], ma c'erano solo i pochi edifici necessari per completare i 3 livelli (2,3 e 4) ambientati in questa città.
* Torino è apparsa in [[War and Peace: 1796-1815]] (un videogioco di strategia).
* È opinione comune collegare la città di Torino ai due maggiori fiumi che l'attraversano: il [[Po]] e la [[Dora Riparia]]. Tuttavia, in realtà, al momento della fondazione e fino al XVI secolo, entrambi i fiumi scorrevano al di fuori della cinta muraria cittadina.
* Il cimitero di San Pietro in Vincoli è situato molto vicino all'antica piazza della forca. Per questa ragione viene popolarmente chiamato, con una buona dose di humor nero, "San Pé dij còj" (San Pietro dei colli). È tuttavia errata la tradizione orale che lo indica come il "cimitero degli impiccati". I condannati erano sepolti in fosse comuni fuori dalla cinta muraria cittadina: la localizzazione del cimitero è da indicarsi a circa 200 metri da San Pietro in Vincoli, nella direzione del fiume Dora.
* Alla città di Torino è stato dedicato un asteroide [[9523 Torino]] perché in una conferenza tenutasi in questa città e stata presentata la scala di pericolosità degli asteroidi.
* A causa delle imponenti opere di pianificazione urbana effettuate a partire dal [[XVII secolo]], rispetto alla maggior parte delle altre città italiane, Torino ha conservato pochissimi monumenti medioevali o rinascimentali. Fra questi i più importanti sono il [[Duomo di Torino|Duomo]] (del XV secolo), il [[Palazzo Scaglia di Verrua]] (del XV secolo) e soprattutto la [[Chiesa di san Domenico (Torino)|chiesa di San Domenico]], situata nell'omonima via e che rappresenta l'unico monumento autenticamente medioevale dell'intera città.
* Torino è l'unica città italiana (oltre a Napoli) citata nel titolo di una canzone americana con il nome non tradotto: per la precisione, il cantautore texano [[Shawn Phillips]] nel suo album del [[1970]] ''[[Second Contribution]]'' apre il lato A con un brano dal titolo lunghissimo, ''She was waitin' for her mother at the Station in Torino and you know I love you baby but it's getting too heavy to laugh'' (''Stava aspettando sua madre alla stazione di Torino e tu sai che ti amo tesoro ma sta diventando troppo duro ridere'').
* Il gruppo [[Turin Brakes]] cita nel proprio nome la città di Torino. Per ammissione della band, le due parole non abbinano alcun significato e il loro accostamento è volutamente privo di senso.<ref>[http://www.annecarlini.com/ex_interviews.php?id=384 Anne Carlini - Exclusive Magazine<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
* Torino è la anche la città natale di moltissimi DJ. Fra i più noti dj torinesi ricordiamo [[Gabry Ponte]], [[Gigi D'Agostino]] e il duo contemporaneo [[Djs From Mars]].

=== Magia e occultismo ===
[[File:16TorinoGranMadreDio.JPG|left|250px|Kaart|thumb|Statua della Fede posta a lato della [[Chiesa della Gran Madre di Dio]]]]
La città è anche conosciuta per la tradizione di magia e occultismo.<ref>Uno dei primi autori che parlò di un'origine insolita di Torino fu Emanuele Thesauro in "Della Historia della città di Torino", 1678, opera dedicata a Madama Reale Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours.vedasi inoltre "I Savoia" di Gianni Oliva,Oscar Mondadori, 1998, Milano,(riguardo l'interesse per l'alchimia di Emanuele Filiberto). Lo storico Cibrario narra che nel 1648 venne scoperto un complotto che utilizzava la magia nera, avente lo scopo di uccidere Maria Cristina di Francia: i responsabili,un monaco di nome Gandolfi, l'aiutante di camera Gioia e il senatore Sillano vennero arrestati.vedasi inoltre:Danilo Tacchino"Torino,Storia e misteri di una provincia magica" Edizioni Mediterranee,2007,Roma</ref> Effettivamente, Torino non è soltanto la sede della [[Sindone]] e dei santi sociali del XIX secolo come [[Giovanni Bosco]] o [[Giuseppe Benedetto Cottolengo]]. Leggende popolari, partendo dal fatto che la città fu una munitissima piazzaforte nel XVII secolo, affermano che Torino sia attraversata da una fittissima rete di gallerie e sotterranei, utilizzata dai Savoia e dai nobili per spostamenti in incognito.<ref>AAVV.I segreti di Torino sotterranea editrice il Pinto, 1996, Torino e AAVV. I Misteri del Piemonte sotterraneo,editrice il Punto,2001,Torino</ref> Nel 1556 a Torino ha soggiornato [[Nostradamus]]<ref>Renzo Rossotti, "curiosità e misteri di Torino" Newton & Compton Editori,2005,Roma, Danilo Tacchino,"Torino,Storia e misteri di una provincia magica" Edizioni Mediterranee, 2007, Roma e "Torino Esoterica"Newton & Compton Editori,2009,Roma</ref>, e qui ha vissuto un singolare personaggio come [[Gustavo Adolfo Rol]].<ref>Danilo Tacchino,"Torino,Storia e misteri di una provincia magica" Edizioni Mediterranee, 2007,Roma</ref>
Gli esperti di occultismo sostengono che Torino è il vertice di due triangoli magici: il primo, quello bianco, con [[Lione]] e [[Praga]], mentre il secondo, quello nero, assieme a [[Londra]] e [[San Francisco]].<ref>Danilo Tacchino, "Torino,Storia e misteri di una provincia magica" Edizioni Mediterranee, 2007, Roma; Renzo Rossotti,"Torino Esoterica"Newton & Compton Editori, 2009, Roma e "curiosità e misteri di Torino" Newton & Compton Editori, 2005, Roma</ref>

[[File:Brogi, Carlo (1850-1925) - n. 8106 - Torino - Piazza dello Statuto - Monumento del Frejus - Ideato dal Conte di Panissera.jpg|right|180px|Kaart|thumb|La Fontana del Frejus di [[Piazza Statuto]]]]

Da un punto di vista strettamente storico, l'origine di questa tradizione va ricercata nel [[Risorgimento]]<ref>"Francesco Cognasso, "Storia di Torino"2002. Gruppo Editoriale Giunti",Enrico Nassi,"La Massoneria", TEN, 1994, Roma. per l'anticlericalismo dell'eroe dei due mondi "Le mie memorie" di Giuseppe Garibaldi, Rizzoli editore,1982.</ref> e nella massiccia campagna di discredito organizzata contro la città dalla Curia Romana che era contraria all'unità nazionale.<ref>A titolo d'esempio, il 4 maggio 1850 l'arcivescovo di Torino monsignor Luigi Fransoni venne arrestato per il rifiuto di comparire in tribunale,colpevole di aver invitato i parroci del Regno di Sardegna a resistere all'attuazione delle leggi Siccardi. Il 10 aprile il nunzio apostolico a Torino, per protesta, aveva abbandonato la città</ref> In questo clima di contrapposizione circoli massonici, associazioni teosofiche, furono tollerate e sostenute dallo stato e dalla corte. Libertà di pensiero ed un certo spirito anticlericale furono poi rinfocolati, dopo l'Unità d'Italia, dal progressismo positivistico e dal nascente movimento operaio. Simboli massonici sono presenti in molti palazzi<ref>[http://www.rosacroceoggi.org/testi/relazioni/46torinomagica.htm Relazioni: Viaggio nella Torino magica<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref> ed in alcune tombe del Cimitero monumentale di Torino.<ref>[[Leonardo Bistolfi]], scultore e politico, fu affiliato alla massoneria</ref> Da qualche tempo vi sono in città dei tour operator che organizzano anche visite guidate sui misteri di Torino.<ref>[http://www.visitatorino.com/varie.htm Visita Torino - Varie<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>

Per gli esoteristi la magia positiva di Torino nasce dal cuore bianco di piazza Castello, dal Duomo che custodisce la [[Sacra Sindone]] alla Grande Madre di Dio e fino alla [[Mole Antonelliana]] che indica il cielo.
{{Citazione necessaria|Ai lati della scalinata che conduce all'ingresso della chiesa della Gran Madre di Dio troviamo le due statue raffiguranti la Fede e la Religione, dove lo sguardo della statua della Fede indicherebbe il nascondiglio del [[Santo Graal]].}}

La Fontana del [[Frejus]] di Piazza Statuto fu ideata dal conte Marcello Panissera per ricordare l'inaugurazione dell'omonimo traforo.
Indicata dagli esoteristi il cuore nero della città per due motivi: perché si trova ad occidente e quindi in posizione infausta per il tramonto del sole e perché qui vi era la "vallis occisorum",
luogo di uccisione e di sepoltura.<ref>Danilo Tacchino,"Torino,Storia e misteri di una provincia magica" Edizioni Mediterranee,2007,Roma;Renzo Rossotti,"Torino Esoterica"Newton & Compton Editori,2009,Roma</ref>
Ospitava infatti il patibolo che rimase per secoli in piazza Statuto e che venne poi spostato dai francesi all'incrocio tra corso Regina Margherita e Via Cigna: il Rondò della forca.<ref>Danilo Tacchino,"Torino,Storia e misteri di una provincia magica" Edizioni Mediterranee,2007,Roma</ref>
{{Citazione necessaria|La tradizione racconta che l'angelo che sovrasta l'obelisco sia [[Lucifero]], in effetti l'angelo più bello.}}

== Note ==
{{references|2}}

== Bibliografia ==
* {{cita libro|cognome=AA.VV.|titolo=Andare a tempo. Il caso Torino: una ricerca sui tempi della città|editore=Franco Angeli|anno=2007|id=}}
* {{cita libro|cognome=AA.VV.|titolo=Capitali del nord-ovest. La politica economica delle città italiane|editore=Franco Angeli|anno=2007|id=}}
* {{cita libro|cognome=AA.VV|titolo=Storia di Torino (9 Voll.)|editore=Einaudi|anno=1997 - 1999|id=}}
* {{cita libro|cognome=Babando|nome=Bruno|titolo=I ragazzi dello zoo di Torino. Piccolo bestiario di città in gabbia|editore=Marco Valerio|anno=2008|id=}}
* {{cita libro|cognome=Babando|nome=Bruno|titolo=Torino provincia di Milano. Da capitale a dependance della Madonnina?|editore=Marco Valerio|anno=2007|id=}}
* {{cita libro|cognome=Bobbio|nome=Norberto|titolo=Trent'anni di storia della cultura a Torino (1920-1950)|città=Roma|editore=Einaudi|anno=2002|id=}}
* {{cita libro|cognome=Cazzullo|nome=Aldo|coautori=Vittorio Messori|titolo=Il mistero di Torino. Due ipotesi su una capitale incompresa|editore=Mondadori|anno=2005|id=}}
* {{cita libro|cognome=Cazzullo|nome=Aldo|coautori=Sergio Chiamparino|titolo=Semplicemente sindaco|città=Milano|editore=Cairo Editore|anno=2006|id=}}
* {{cita libro|cognome=Culicchia|nome=Giuseppe|titolo=Torino è casa mia|città=Milano|editore=Laterza|anno=2006|id=}}
* {{cita libro|cognome=Dembech|nome=Giuditta|titolo=Torino città magica|editore=Ariete Multimedia|anno=1995|id=}}
* {{cita libro|cognome=Di Napoli|nome=Gennaro|coautori=Luca Mercalli|titolo=Il clima di Torino|città=Torino|editore=Società Meteorologica Subalpina|anno=2008|id=}}
* {{cita libro|cognome=[[Enrico Martino (fotografo)|Martino]]|nome=[[Enrico Martino (fotografo)|Enrico]]|titolo=Gente chiamata Torino|editore=[[EGA Editore]]|anno=1996|id=}}
*Giuseppe Dardanello, ''Stuccatori luganesi a Torino. Disegno e pratiche di bottega, gusto e carriere'', in ''Ricerche di Storia dell'arte'', 55, 1995, 53-76; Idem (a cura di), ''Sculture nel Piemonte del Settecento "Di differente e ben intesa bizzarria"'', Torino 2005, 29-30.
* {{cita libro|cognome=Viano|nome=Carlo Augusto|titolo=Stagioni filosofiche. La filosofia del Novecento tra Torino e l'Italia|editore=Il Mulino|anno=2007|id=}}
*{{cita libro|cognome=Broglino-Chiarelli-Papa|titolo=Torino: percorsi di luce (Storia dell'illuminazione pubblica a Torino)|editore=Distretto Rotary 2030|anno=2011|id=}}
*Beatrice Bolandrini, ''I Somasso e i Papa. Due dinastie di stuccatori a Torino nel Sei e nel Settecento'', in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Torino nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, «Arte&Storia», anno 11, numero 52, ottobre 2011, Edizioni Ticino Management, Lugano 2011.

== Voci correlate ==
*[[Amministrazione di Torino]]
*[[Area metropolitana di Torino]]
*[[Piemonte]]
*[[Salone Internazionale del Libro]]
*[[Storia di Torino]]

== Altri progetti ==
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== Collegamenti esterni ==
* [http://www.comune.torino.it/ Sito istituzionale del Comune di Torino]
* {{Dmoz|World/Italiano/Regionale/Europa/Italia/Piemonte/Provincia_di_Torino/Localit%c3%a0/Torino/|Torino }}

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