Revision 53026834 of "Maloggia (Bregaglia)" on itwiki

{{Divisione amministrativa
|Nome = Maloggia
|Nome ufficiale = 
|Panorama = Maloja04Hauptstr.jpg
|Didascalia = 
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|Stato = CHE
|Grado amministrativo = 4
|Divisione amm grado 1 = Grigioni
|Divisione amm grado 2 = Maloggia
|Divisione amm grado 3 = Bregaglia
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|Divisioni confinanti = 
|Lingue = [[lingua italiana|italiano]] e [[lingua tedesca|tedesco]]
|Codice postale = 7516
|Prefisso = 081
|Fuso orario = +1
|Nome abitanti = maloggesi / malojer
|Codice statistico = 
|Mappa = 
|Sito = http://www.portalebregaglia.ch/
}}
{{Torna a|Bregaglia}}
'''Maloggia'''<ref>{{DSS|I8088|Maloja}}</ref> (in [[lingua tedesca|tedesco]] ''Maloja'', in [[lingua romancia|romancio]] e [[lingua lombarda|lombardo]] ''Malögia'') è un villaggio nel comune di [[Bregaglia]], nel cantone [[Svizzera|svizzero]] dei [[Canton Grigioni|Grigioni]], all'inizio della [[Val Bregaglia]]<ref>{{DSS|I8064|Bregaglia}}</ref>.

In passato era un luogo di alpeggio colonizzato dagli abitanti di [[Stampa (Svizzera)|Stampa]], mentre oggi è diventato un sito turistico.

Qui il [[Passo del Maloja]]<ref>{{DSS|I8813|Passo del Maloja}}</ref> divide la Val Bregaglia dall'[[Engadina|altopiano engadinese]]<ref>{{DSS|I8067|Engadina}}</ref>, quindi il bacino del [[Po]] da quello dell'[[Inn]]. Nei pressi del [[passo del Julier]]<ref>{{DSS|I8811|Passo del Julier}}</ref>, inoltre, nasce il piccolo fiume [[Giulia (fiume)|Giulia]] che è tributario dell'[[Albula (fiume)|Albula]]<ref>{{DSS|I8085|Albula}}</ref> e quindi del [[Reno]]; pertanto, dallo spartiacque di Maloggia le acque possono arrivare all'[[Adriatico]], al [[Mar Nero]] o al [[Mare del Nord]]. Maloggia si trova anche sul confine tra una zona di [[lingua italiana]] e una di [[lingua romancia]]; dal 2005 la scuola elementare del paese è bilingue italiano-[[lingua tedesca|tedesco]].
[[File:Malojapass.jpg|thumb|280px|left|La strada del Maloja]]

==Personaggi illustri==
* Il più famoso pittore della regione è il pittore italiano [[Giovanni Segantini]] (1858-1899) che, avendo ritratto molti paesaggi della regione, è designato anche come pittore engadinese. Segantini trascorse a Maloggia, insieme alla sua famiglia, gli ultimi 5 anni della sua vita. Uno degli scolari di Segantini fu [[Giovanni Giacometti]] (1868-1933), padre del più famoso [[Alberto Giacometti]] (1901-1966), entrambi provenivano da [[Stampa (Svizzera)|Stampa]].
* Anche l'artista poliedrica [[Elvezia Michel-Baldini]] (1887-1963), che ha vissuto a [[Borgonovo]] in Bregaglia, aveva la sua coltivazione di lino per creare tessuti artistici nella frazione di '''Pila''' a Maloggia. 

==Monumenti e luoghi d'interesse==
===Edilizia religiosa===
[[File:Maloja alte Kirche nw.JPG|thumb|220px|left|La chiesa di San Gaudenzio]]
* L'antica chiesa cattolica di San Gaudenzio, isolata su una collina a sud-est della pianura, edificata nel biennio 1883-1884 dagli architetti [[Jules Rau]] e [[Alexander Kuoni]]<ref>{{DSS|I24905|Alexander Kuoni}}</ref> su incarico della consorte del committente del Kursaal, la contessa Malvina de Renesse (1846-1884), è un edificio [[neoromanico]] con paraste goticheggianti.
* L'ex chiesa anglicana (Chiesa evangelica), a '''Maloja''', fu costruita nel biennio 1888-1889 dagli architetti [[Nicolaus Hartmann senior]]<ref>{{DSS|I41360|Nicolaus Hartmann senior}}</ref> e da Alexander Kuoni su commissione della Società anonima Kursaal, è un edificio goticheggiante in muratura con conci a vista, ripidi tetti a padiglione curvi dagli spioventi tronchi e torretta. L'aula, coperta con [[volta a botte|volte a botte]] lignee, termina con un [[coro (architettura)|coro]] rettangolare.

===Edilizia civile===
[[File:Maloja Palace.jpg|thumb|220px|Hotel Palace]]
* L'Hotel Palace (ex Hotel Kursaal), fuori dal centro abitato, rivolto verso il lago di Sils, eretto negli anni 1882-1884 da [[Jules Rau]] e [[Alexander Kuoni]] per il conte belga Camille de Renesse (1836-1904). Fu a suo tempo il più grande albergo nelle Alpi svizzere. L'impianto di gusto neorinascimentale presenta risalti su una pianta ad '''E'''; inizialmente al centro della facciata principale si elevava una cupola. Al pianterreno vi sono gli ambienti di ritrovo; nell'asse mediano, a sinistra, il salone delle feste, a destra le sale da pranzo. Il giardino è impostato dal giardiniere della città di [[Berna]] Wilhelm Ankele.
* L'edificio postale eretto dall'architetto [[Bruno Giacometti]] negli anni 1949-1951 è un corpo cubico con tetto piano aggettante e lunga pensilina in [[calcestruzzo]]; l'opera muraria è improntata allo stile regionale con pietre a vista e rivestimento interno in legno.
* L'hotel Schweizerhaus eretto nel 1882 dalla Chaletfabrik Kuoni & Cie per il conte Camille de Renesse, si tratta del più monumentale esempio dello "stile svizzero in legno" nel Canton Grigioni. La casa porta iscrizioni in francese, fregi intagliati, puntoni incrociati ripresi da esempi tirolesi. L'edificio incorpora l'osteria vecchia del XVI secolo appartenente alla costruzione precedente.
[[File:Segantini Maloja.jpg|thumb|220px|left|La casa Segantini]]
* La casa Segantini (ex villa Kuoni), sul lato opposto della strada, edificata nel 1882 dalla Chaletfabrik Kuoni & Cie per il costruttore Alexander Kuoni, fu la residenza della famiglia Kuoni nel periodo in cui il costruttore lavorava allo sviluppo di Maloja su cui esercitò un influsso decisivo. Nel 1894 fu dta in affitto al pittore [[Giovanni Segantini]] che l'abitò con la famiglia dal momento in cui lasciò [[Savognin]] fino alla morte nel 1899. I mobili il [[stile liberty]] sono di [[Carlo Bugatti]], fratello di Bice, compagna di Segantini. Dietro la casa sta la rotonda in legno, modello del panorama engadinese progettato per l'[[Expo 1900|Esposizione universale di Parigi]] del 1900; Segantini la destinò a biblioteca, mentre il figlio Gottardo ne fece il suo atelier. Subì un restauro nel 1985.
[[File:Gletschertöpfe in Maloja.jpg|right|thumb|220px|"Marmitte dei giganti" vicino a Maloggia]]
* Il castello Belvedere, esempio di architettura castellana romantica, situato su uno sperone di roccia a picco sulla valle. Venne iniziato negli anni 1882-1884, pensato inizialmente come residenza del conte Camille de Renesse, ristrutturato poi negli anni 1896-1903 sulla base di un nuovo progetto, ma mai completato. Nel 1898 Segantini pianificò di prenderlo in affitto e di terminarlo secondo propri disegni. Aperto nel 1904 come dépendance del Kursaal (Nuovo Albergo Castello) fu poi destinato ad usi diversi e infine cadde in rovina, fatta eccezione per la torre. Nelle vicinanze sono visibili delle marmitte glaciali.
* Il cimitero del 1891 circa ad impianto rettangolare fu successivamente ampliato, cintato da un muro in pietre squadrate, ospita la tomba di Giovanni Segantini e della sua famiglia. Il portale d'ingresso privo di coronamento è riprodotto nel dipinto di Segantini intitolato ''Consolazione della fede'' del biennio 1895-1896, conservato alla Kunsthalle di [[Amburgo]].
[[File:Culurs1.jpg|thumb|220px|left|Culur]]
* La "Chesa Carmela", La Motta, eretta dall'architetto [[Tita Carloni]] di [[Rovio]] nel 1970, è un corpo edilizio monolitico con piccole finestre strombate, allineate in modo decorativo, presenta incisivi smussi agli angoli; la casa sembra sospesa su un margine del terreno.
* La villa la Motta, nella località di '''Orden''', sopra i tornanti della strada del passo del Maloja, fu costruita dall'architetto [[Ottavio Ganzoni]] per Augusto baldini in posizione incomparabile nel 1906. L'edificio in [[stile eclettico]] reca motivi neoclassici e gotici; le facciate in pietra rasa hanno giunti evidenziati. All'interno conserva pannellature e il primo dipinto murale realizzato da Augusto Giacometti ''Il sogno'' del 1905.
* L'installazione "Culur" del 1997 dell'artista [[Gottfried Honegger]] sul muro di ritenuta contro le piene del fiume Orlegna; nove colonne in metallo dipinto, a 6,5 metri; i colori dell'arcobaleno suggeriscono un nuovo ottimismo creativo e simboleggiano la pace.
* Il centro di formazione e vacanza, nella località di '''Salecina''', fondato nel 1971 da Theo e Amalie Pinkus come ritrovo per le forze politiche della sinistra, ricavato negli spazi di una vecchia fattoria.
* La casa Perico-Baldini, ex Gadina,  nella località di '''Isola''', fu costruita nel 1672 circa come residenza di vacanza forse dal capitano generale Augustin Gadina de Torriani-Pestalozzi (morto nel 1680), poi rimaneggiata esternamente. Negli spazi voltati del piano abitato inferiore ci sono interessanti pitture murali italiane del 1687 con scene dalle [[Metamorfosi (Ovidio)|Metamorfosi]] di [[Ovidio]], tra cui il ''Giudizio di Paride'', ''Orfeo e gli animali'', la ''Maga Circe'', ''Diana e Atteone'', la ''Caduta di Giunone'', la ''Rinascita dell'umanità dalle pietre di Deucalione''. Nel comparto centrale del soffitto della sala sta lo stemma dei Gadina; sul camino c'è la firma del pittore G.S. p 1687. Sulle pareti del corridoio stanno pitture murali di un altro maestro italiano con le raffigurazioni di ''Arlecchino'' e di altri personaggi della [[Commedia dell'arte]]. Al primo piano la stanza conserva pannellature e mobilio d'epoca, il letto ad armadio originale degli anni 1660-1670 con lo stemma nuziale Gadina-Pestalozzi.

==Fenomeni meteorologici: il serpente di Maloggia==
[[File:Maloja-Schlange.JPG|thumb|220px|left|Il serpente di nebbia]]
{{Citazione necessaria|Soprattutto nei mesi autunnali Maloggia subisce una metamorfosi rettile. Se il livello di condensazione è sufficientemente basso, nell'aria si forma un serpente di nebbia che investe l'intera zona. Si tratta di un fenomeno naturale ed originalissimo, reso spettacolare dai raggi del sole che ne illuminano la sua parte superiore. A seconda del vento e del tempo il fenomeno può scomparire improvvisamente. Sul serpente di Maloggia è stato girato un film nel 1924 dal regista [[Arnold Fanck]].}}

==Particolarità geologiche==
Il territorio intorno Maloggia è ricco di particolarità geologiche. Nella valle del Forno per esempio, all'altezza del lago di Cavloccio, troviamo rocce dalle forti tonalità verdi la cui formazione risale a milioni di anni addietro e ha avuto luogo nell'oceano tra la placca continentale europea e africana. Nel corso della deriva (dislocazione) geologica le rocce hanno subito una trasformazione e nella valle del Forno si è avuta una qualità di [[ardesia]] tutta particolare dal nome [[andalusite]].
L'andalusite appartiene a quella categoria di rocce che si formano attraverso la cosiddetta termometamorfosi poiché il processo di formazione si attua a temperature elevatissime.

==I due fiumi==
L'acqua è un elemento di cui Maloggia è caratterizzato fortemente. Per prima cosa sotto il centro abitato c'è una specie di serbatoio che viene alimentato dal [[lago di Sils]]. Da Maloggia nasce il fiume [[Inn]] (o Eno), uno dei fiumi più lunghi d'[[Europa]] che viene giù in forma di cascata dal pendio orientale del Lunghin (vicino alla frazione di Pila). Il  torrente Orlegna, di origine glaciale, pur scorrendo vicinissimo all'Eno non è suo immissario, il suo corso si sviluppa nel versante sud-orientale in direzione dell'[[Italia]], praticamente nella direzione opposta a quella dell'Eno. Nel punto in cui l'Orlegna lascia l'Engadina in direzione della Val Bregaglia è stato costruito nel 1980 una diga per ovviare all'acqua alta e ai detriti trasportati dal fiume nelle stagioni di piena. Nel 1987 grazie a questa costruzione i paesini della Val Bregaglia hanno potuto evitare le conseguenze nefaste delle inondazioni. L'acqua del fiume Orlegna viene utilizzata anche per la produzione di neve artificiale, in tardo autunno viene infatti convogliata appositamente verso gli impianti di innevamento artificiale.
[[File:2011-08-01 10-55-37 Switzerland Isola.jpg|thumb|220px|Isola]]

==Lo spartiacque europeo al passo del Lunghin==
All'altezza del passo del Lunghin, vicino Maloggia, si trova lo spartiacque europeo. Il passo costituisce l'incrocio dei tre sistemi idrografici più importanti d'Europa: il fiume Eno è immissario del [[Danubio]] che a sua volta sbocca nel Mar Nero, il fiume Giulia è immissario del Reno che sbocca nel Mare del Nord e il fiume [[Mera|Maira]] è immissario del Po che sbocca nel [[Mar Mediterraneo|Mediterraneo]].

==Turismo==
La regione di Maloggia è ideale per chi vuole fare [[trekking]], escursioni e [[alpinismo]]. Intorno a sentieri ben contrassegnati e curati che si sviluppano all'interno di una riserva naturale è possibile ammirare le tracce del ritiro dei ghiacciai, soprattutto le famose [[marmitta dei giganti|marmitte glaciali]] che sono le più numerose in Europa. In estate  il lago di [[Sils]] offre possibilità di fare vela o [[surf]]. In inverno invece Maloggia diventa un centro dal quale si irradiano numerose piste da [[sci di fondo]] e diventa punto di partenza della famosa [[maratona engadinese]] che attraversa anche il lago gelato di Sils. Lo [[skilift]] di Piz Aela che si situa a 2000&nbsp;m [[s.l.m.]] è ideale per tutti coloro che amano lo [[sci alpino]] e lo [[snowboard]]. 

Nel territorio di Maloggia è possibile andare sulle tracce del grande pittore Giovanni Segantini. Oltre ad una visita alla casa e all'[[atelier]] dell'artista che si trovano entrambi al centro del Paese è possibile ripercorrere il "Sentiero Segantini" che dipanandosi da Maloggia conduce nella valle di Orden, esso è costituito da diverse stazioni illustrate con le grandi opere dell'artista italiano.

A Maloggia si trova anche l’esposizione [[geologia|geologica]] permanente "Storia del paesaggio di Maloggia" nella quale si possono notare le conseguenze geologiche e morfologiche del territorio dopo la collisione continentale di 90 milioni di anni fa. L'esposizione è stata creata dall'associazione Pro Natura ed è collocata all'interno della torre Belvedere vicino al paesino.

==Note==
{{references|2}}

==Bibliografia==
* Renato Stampa, ''Storia della Bregaglia'', 1963, (1974<sup>2</sup>), Tipografia Menghini, Poschiavo (1991<sup>3</sup>).
* B. Langer, ''Maloja - Stätte der Maler und Sucher'', in «Bündner Jahrbuch», 1982, 32-43.
* Peter Böckli, ''Bis zum Tod der Gräfin: das Drama um den Hotelpalast des Grafen de Renesse in Maloja'', 1998, Verlag Neue Zürcher Zeitung, Zürich (2007<sup>7</sup>).
* AA.VV., ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 532-535.

==Voci correlate==
* [[Grigioni italiano]]
* [[Distretto di Maloggia]]

==Altri progetti==
{{interprogetto|commons=Category:Maloja}}

==Collegamenti esterni==
* [http://www.engadin.stmoritz.ch/sommer/de/maloja/ Sito turistico di Maloja]
* [http://www.portalebregaglia.ch/stampa/maloja.php Portale Bregaglia]

{{Portale|geografia|Svizzera}}

[[Categoria:Località del Canton Grigioni]]

[[als:Maloja]]
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[[lmo:Malögia]]
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