Revision 53636960 of "Arzo" on itwiki

{{S|comuni svizzeri}}
{{Divisione amministrativa
|Nome = Arzo
|Nome ufficiale = 
|Panorama = 
|Didascalia = 
|Stemma = Arzo-coat of arms.svg
|Stato = CHE
|Grado amministrativo = 4
|Divisione amm grado 1 = Ticino
|Divisione amm grado 2 = Mendrisio
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|Altitudine = 499
|Superficie = 2.79
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|Abitanti = 1010 
|Note abitanti = 
|Aggiornamento abitanti = 2000;
|Lingue = [[lingua italiana|Italiano]]
|Codice postale = 6864
|Prefisso = 091
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|Mappa = Arzo in Mendrisio.png
|Didascalia mappa = Localizzazione del quartiere di Arzo nel territorio comunale di Mendrisio
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}}
{{Torna a|Mendrisio}}
[[Immagine:Arzo.jpg|thumb|left|Arzo]]
'''Arzo'''<ref name="DSS|I2221|Arzo">{{DSS|I2221|Arzo}}</ref> è una frazione del [[Comuni della Svizzera|comune]] di [[Mendrisio]].


== Ubicazione ==
Il centro storico si sviluppò lungo la strada che da [[Meride]] scende verso [[Mendrisio]], nel punto in cui incrocia la via che prosegue verso [[Saltrio]] (comune italiano, in provincia di [[Varese]]). Il nucleo storico risulta così diviso in tre contrade (o ''cantoni''): ''Cantòn Sura'' (dalla piazza del villaggio verso [[Meride]]), ''Cantòn Sota'' (verso [[Mendrisio]]) e ''Cantòn Là'' (verso la dogana). Fondamentale per il villaggio era il piccolo torrente Lanza, affluente del Gaggiolo, che forniva l'energia idraulica indispensabile, in passato, al funzionamento delle segherie per il marmo.
Oggi l'abitato si è sviluppato principalmente in due direzioni: verso la dogana e verso la collina di Certara.

==Lo stemma di Arzo==

Lo stemma di Arzo è stato ideato nel [[1953]] (a centocinquant'anni dall'indipendenza ticinese, nel [[1803]]) dallo studioso di araldica Gastone Cambin. La [[Croce araldica|croce]] bianca in [[Campo dello scudo|campo]] rosso (con i bracci estesi sino ai lati dello scudo) richiama gli emblemi di [[Como]] e di [[Milano]] (di cui Arzo fece parte sino al [[1512]], quando venne occupato dai Confederati). La chiesa color giallo-oro siboleggia il [[duomo di Milano]] e quello [[Duomo di Como|di Como]], chiese ricche di [[marmo]] arzese e alla cui realizzazione lavorarono parecchi lapicidi (scalpellini) di Arzo.

== Cenno storico ==


La chiesa del villaggio (consacrata ai santi [[Nazaro]] e [[Celso]]) è menzionata in un documento per la prima volta nel [[1456]]: "in platea prope ecclesiam Sancti Nazarii". A quell'epoca l'abitato faceva parte del più importante centro di [[Riva San Vitale]] dal quale si separò nel [[1535]]. Sicuramente il luogo era abitato in epoca più antica, ma a questo riguardo si possediono solo notizie frammentarie (in particolare alcune necropoli ritrovate nelle vicinanze). 
Il paese deve la sua fortuna e notorietà alle cave di marmo, apprezzato in particolare per edifici in stile barocco.

Nel [[1844]] accanto alle chiesa parrocchiale venne costruita la "Rotonda", su progetto dell'architetto [[Luigi Fontana]] (noto per aver progettato la facciata dell'opedale Beata Vergine a Mendrisio). L'edificio ospitò la scuola del villaggio che contava all'epoca circa seicento abitanti. Un nuovo palazzo scolastico (utilizzato attualmente) venne costruito nel [[1897]].

== Personaggi illustri ==

Andrea Salvatore Aglio ([[1736]] - [[1786]]). Nato e vissuto a Arzo, fu pittore e scultore. Notizie sulla sua vita ci sono giunte dal ''Dizionario storico ragionato degli uomini illustri del Canton Ticino'', pubblicato nel [[1807]] da [[Gian Alfonso Oldelli]], di [[Meride]] (che conbbe personalmente l'artista). Giovanissimo, nel [[1736]], si recò a [[Dresda]] dove vi rimase per 22 anni, lavorando come lapicida, suo è l'altare di marmo ([[1756]]) della chiesa di [[Borna]], in [[Sassonia]]. Si dedicò inoltre a sperimentare tecniche di colorazione dei marmi, lavorando con acidi che gli provocarono infine la morte.

Guido Bustelli ([[1905]] - [[1992]]): deputato al [[Consiglio nazionale]], più volte presidente del consiglio legislativo di [[Lugano]], dove dirigeva un'agenzia finanziaria. [[Capitano]] dell'esercito federale svizzero, durante la [[Seconda guerra mondiale]], entrò nel [[servizio segreto]] nazionale, occupandosi della raccolta di informazioni (in particolare interrogando i profughi provenienti dall'[[Italia]]) e mantenendo stretti legami con la [[Repubblica dell'Ossola|Repubblica partigiana dell'Ossola]] (settembre-ottobre [[1944]]). Nell'aprile e nel maggio del [[1945]], con il colonnello [[Mario Martinoni]] di [[Minusio]], partecipò alle trattative di [[Como]] i tra partigiani italiani e i tedeschi in fuga.

Domenico Egidio Rossi pittore ed architetto a [[Vienna]] al servizio del [[principe]] di [[Liechtenstein]].

==Note==
<references/>

==Bibliografia==
* [[Virgilio Gilardoni]], ''Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina'', Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, 188, 206.
* Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, ''Arzo'', in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, 21-32.
* [[Giuseppe Martinola]], ''Inventario d'arte del Mendrisiotto'', I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 19-32.
* Bernhard Anderes, ''Guida d'Arte della Svizzera Italiana'', Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 123, 219, 222, 250, 252, 334, 343, 347-349, 364.
* Giovanni Piffaretti, ''Pagliuzze di storia di Arzo'', Mendrisio, 1991.
* Giovanni Piffaretti, ''Strade e piazze di Arzo hanno un nome'', Mendrisio, 1997.
* Flavio Maggi, ''Patriziati e patrizi ticinesi'', Pramo Edizioni, Viganello 1997.
* Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, ''Terre del Ticino. Diocesi di Lugano'', Editrice La Scuola, Brescia 2003, 208, 209, 421.
* [[Tita Carloni]], Claudio Origoni, ''Arzo. Memoria di pietre. Inventario dei portali del paese'', Mendrisio, 2007.
* AA.VV., ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 430-432.

==Altri progetti==
{{interprogetto|commons=Category:Arzo}}

==Collegamenti esterni==
* [http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I2221.php Arzo sul Dizionario storico della Svizzera]
* [http://www3.ti.ch/DFE/DR/USTAT/index.php?fuseaction=dati.dettaglio&id=292 Ufficio di statistica del Cantone Ticino: Mendrisio]
* [http://www.ti.ch/can/comuni/pagine/presentazione.asp?ID_comune=614&Comune=Mendrisio Sito ufficiale del comune di Mendrisio]
* [http://www.ti.ch/generale/dirittipolitici/elezioni/gdp_2009/risultati/liste_risultato_circolo.asp?modulo=Mendrisio&def= Elezione del giudice di pace 2009]
* [http://www.mendrisio.ch/monumenti/quartiere/Arzo Monumenti di Arzo]
* [https://dav0.bgdi.admin.ch/isos/Arzo%20%283740%29%20rilevamento%20150dpi%202002.pdf Inventario ISOS: Arzo]
* [http://www.patriziatoarzo.ch: Sito ufficiale del patriziato di Arzo, proprietario delle cave di marmo di Arzo]

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