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La '''corsa degli asini''' (''cursa di asnitt'' in dialetto) è una manifestazione organizzata annualmente a [[Barlassina]], nella [[provincia di Monza e Brianza]]. È una competizione tra gli otto rioni in cui è diviso il territorio comunale: il Mounteu, l'Acqua colda, la Fameta, il Pulenta e pairoeu, il Louet, il Cascina Santa Maria, il Fabricun e il Bourghett, ognuno in gara con un asino e un fantino. L'evento è organizzato dal Comitato manifestazioni barlassinesi in collaborazione con il Comune di Barlassina.

La manifestazione si svolge in tre giorni nel mese di settembre, quando lungo il corso e nelle vie collegate alla piazza principale del paese vengono esposte delle bancarelle e esposti dei quadri tramite mostre temporanee. È famosa in questa festa la mostra dei funghi organizzata dal Centro anziani Barlassina. La sera del primo giorno si apre nel parcheggio confinante con la piazza un ristorante tipico brasiliano e subito dopo cena fino a tardi la piazza si anima con musica e concerti sopra un palcoscenico montato da addetti del comune alcuni giorni prima della manifestazione.

Il secondo giorno (di solito sabato), la festa inizia verso le 15.00 del pomeriggio quando lungo le vie del paese vengono esposte tante bancarelle di ogni tipo e vengono sempre esposte delle mostre raffiguranti quadri ed una mostra sui funghi (anche velenosi). Tutto dura fino a sera quando i negozi mettono lungo il corso dei tavoli per fare cenare la gente e verso tardi in piazza o nel teatro dell'oratorio o occasionalmente nella sala riunioni della BCC barlassinese viene fatto uno spettacolo comico o canta qualche gruppo famoso.

Il giorno dopo la festa inizia la mattina presto con la messa e verso il primo pomeriggio viene organizzata una sfilata con tutti i rioni barlassinesi organizzata dall'oratorio e dal comune del paese. La sfilata finisce al parco dell'ex tirassegno (situato nella parte alta del paese) dove tutte le persone si riuniscono per assistere alla corsa degli asini dove il fantino con l'asino che vince la corsa viene premiato con una coppa. Infine, i carri che erano presenti nella sfilata si riuniscono nella piazza cittadina e con canti e balli si ravviva il paese. Fino alla sera lungo alcune strade ed il corso principale ci sono bancarelle e mostre.

== Storia ==
La storia della tradizione che lega Barlassina agli asini è antica ed evidenziata dai soprannomi che distinguevano - e forse distinguono nella parlata dei più anziani - gli abitanti dei vari paesi di questa parte della Brianza al confine con le [[Parco delle Groane|Groane]].
A Lentate la gente veniva definita "balun", a Seveso "gagiot" e "striom" a Meda mentre quelli di Barlassina venivano definiti "Asnitt"; nome che trova origini nella storia della cittadina: ai tempi di cavalli e carrozze, infatti, esisteva lungo l'attuale corso Milano, a metà tra Milano e Como, un'osteria, detta "ciuchet", con annessa stazione di posta per animali da traino.
Di fronte a questa osteria venivano spesso legati cavalli e asini e da questo prendono il nome gli abitanti del paese di Barlassina.
Sembra che l'attuale nome del paese derivi appunto da "Bardalasina" che poi è stato trasformato in "Barlafina" nel 1200 ed infine in Barlassina.
Il paese nel 1901 torna ad essere uno dei comuni d'Italia, diventa un centro di notevole interesse economico, con l'orgoglio dei suoi abitanti di essere "asini di pregio", come ha detto il barlassinese Mons. Gervaso Gestori in occasione dei festeggiamenti per la sua consacrazione a vescovo della diocesi marchigiana di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto.
Nel 1982 un gruppo di cittadini, guidati dal professore Angelo Legnani, rispolvera la tradizione per ricordarla con una grande festa da svolgersi nella terza settimana di settembre; nasce così il Comitato manifestazioni barlassinesi, organizzatore della corsa degli asini e di tante altre feste in paese.

[[Categoria:Tradizioni popolari della Lombardia]]