Revision 57712746 of "Attilio Anelli-Monti" on itwiki

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{{Bio
|Nome = Attilio
|Cognome = Anelli-Monti
|Sesso = M
|LuogoNascita = Venezia 
|GiornoMeseNascita = 4 giugno
|AnnoNascita = 1854
|LuogoMorte = Udine
|GiornoMeseMorte = 13 febbraio
|AnnoMorte = 1924
|Epoca=1800
|Attività = artista
|Nazionalità = italiano
}}

== Biografia ==
=== Gioventu' ===
Attilio nasce a Venezia<ref name="ReferenceA">Comune di Venezia, Ripartizione Servizi Demografici, Ufficio Anagrafe, Certificato di famiglia Attilio Anelli-Monti e Regina Brasi</ref> il 4 Giugno del 1854<ref name="ReferenceA"/> dal mosaicista Carlo Anelli-Monti e Luigia Delfina Martini (zia del pittore e incisore [[Alberto Martini]] di Oderzo). Frequentò nell'anno accademico 1868/69 la Reale [[Accademia di Belle Arti di Venezia]] vincendo a quattordici anni il secondo premio per la materia di Elementi della Figura.
Si sposo' con Regina Brasi da cui ebbe otto figli: Luigia Ines, Giulia, Francesca, Roberto, Carlo, Ida, Giulia e Antonietta.

=== L'Origine del Cognome ===
[[File:Ordine di St' Stanislao.pdf|miniatura|destra|Ordine di San Stanislao]]
[[File:Medaglione Commemorativo.pdf|miniatura|destra|Medaglione Commemorativo]]
Per capire l'origine del doppio cognome bisogna andare indietro nel tempo e ripercorrere l'albero genealogico della famiglia.
Sfortunatamente le guerre hanno distrutto parte della documentazione riguardante la famiglia Anelli-Monti: la documentazione ritrovata negli Archivi di Stato e negli Archivi Parrocchiali si ferma al 1700  quando capo stipite era Michele Anelli.
Il padre di Attilio, Carlo Michele Domenico Anelli-Monti, di professione mosaicista, nacque a Trieste nel 1824 da Maria Eufemia Furlan e da Vincenzo Giuseppe Anelli-Monti.
Vincenzo Giuseppe Anelli-Monti era "'cancellista governiale dell'Eccelso Imperial Regio Governo del Litorale  Austriaco-Illirico"' e padre di cinque figli Giovanni Antonio, Carolina, Antonio, Carlo Michele Domenico e Giuseppe.
Dalle ricerche negli Archivi di Stato  e nelle chiese risulta che il padre di Vincenzo Giuseppe certo Michele Anelli aveva un solo cognome: il prof. Elio Varutti, autore del libro Anelli-Monti e Anderloni, ipotizza che il secondo cognome compaia durante il regno di Napoleone I Imperatore dei francesi quando Vincenzo Giuseppe Anelli, poeta, inizia a firmarsi come Vincenzo Giuseppe Anelli detto Monti.
La difficoltà di ricostruire per quale motivo comparve il secondo cognome risulta accentuata dal fatto che Vincenzo Giuseppe, che alla età di 18 anni lavorava come scrivano presso un notaio triestino, risultasse firmare i documenti a sua convenienza a volte come Giuseppe Monti, altre volte come Vincenzo Giuseppe Anelli d.o. Monti, Joseph Monti, ecc...
Secondo il "'Libro Tascabile  genealogico delle famiglie dei cavalieri e dei nobili"' del 1891 Vincenzo Anelli poteva vantare una illustre ascendenza "''Napoletana, già citata come stirpe nobiliare alla fine del XIII secolo, facendo parte dei seguaci di  [[Carlo d'Angiò]] che decapitarono nel 1268 [[Corradino di Svevia]] (...) trasferitasi a Venezia e a Trieste nel XVII secolo''"; tale discendenza viene confermata dagli atti di nomina  del figlio Antonio Anelli-Monti a nobile Austriaco.
Infatti Antonio intraprese la carriera Militare, così come il fratello  Carlo, diventò "'colonnello dell' Esercito Imperiale e Reale Austroungarico"' e venne dichiarato nel 1868 nobile austriaco con il nome Anton Anelli-Monti Edle von Vallechiara. Il figlio di Antonio tale Oliver Ferdinand, militare di carriera, aumentò il lustro della famiglia diventando "'[[Guardia Imperiale austriaca|comandante della Guardia del corpo]]"' dell'Imperatore [[Francesco Giuseppe I d'Austria|Francesco Giuseppe d'Austria]]. Oliver Ferdinand Anton non ebbe figli e adottò il figlio della sorella Gisela Anelli-Monti. I discendenti del ramo Austriaco degli Anelli-Monti vivono tuttora in Austria mentre i discendenti del ramo Italiano vivono tuttora in Italia.

=== Il Mosaico ===
Attilio Anelli-Monti imparo' l'arte del mosaico dal padre Carlo Michele Domenico Anelli-Monti.
Oltre ad Attilio si occuparono di Mosaici il fratello Miziade e il figlio Roberto Carlo Marino.
Il fratello di Attilio tale Emilio Anelli-Monti lavoro' come disegnatore presso la Societa' Musiva Veneziana fino al 1882, per poi trasferirsi a Belluno nel 1887 come Disegnatore del Genio Militare e per poi diventare, nel 1910, direttore e azionista della fornace "Bortolo Capellari e C." a Udine.
Nel 1876 Attilio Anelli-Monti fonda, insieme a Raniero Bortoli e Lorenzo Radi Junior Fondatore, la [[Società Musiva Veneziana]] per poi diventarne '''Direttore Artistico'''.
La Societa' Musiva Veneziana lavoro' per molti anni a lavori molto importanti come le lunette del Duomo di Firenze, Le decorazioni di Notre-Dame-de-la-Garde a Marsiglia, I superbi mosaici alla Basilica di San Lorenzo fuori le mura al Verano Roma per il monumento di Papa Pio IX e le opere per il Mausoleo di Alessandro II di Russia.
Fu proprio quest'ultimo lavoro che nel 1898 frutto' ad Attilio Anelli-Monti il titolo di Cavaliere dell'[[Ordine di San Stanislao]].
Oltre all'oridine ricevette in regalo dalla Zarina un medaglione commemorativo in argento, medaglione riservato ai membri della corte dello Zar, e due boccali in ceramica e cobalto.
Il contributo di Attilio non fu solo artistico ma anche tecnico: con una serie di passaggi a "doppio trasporto" escogito', nello stabilimento fotografico, un sistema per migliorare la preparazione dei disegni da mosaico. Una volta fotografato il cartone, che di solito era opera di un pittore, egli lo stampo' su una "carta semitrasparente", in modo da ottenere l'immagine speculare da gestire nel laboratorio musivo (materiali conservati nell'archivio Tischer), in seguito attraverso la stampa fotografica del negativo, per semplice trasporto, utilizzo' la "resa a diritto" del lotto musivo, fotografato in laboratorio e prodotto appunto a rovescio, per mostrare alla clientela il prodotto finito e non il suo rovescio.
Durante la sua carriera artistica entro' in contatto con artisti come [[Domenico Morelli]], [[Nicolò Barabino]], Fredrich Stummel, Maurizio Camerino.
Nel 1913 a causa della guerra la Societa' Musiva Veneziana venne sciolta, ma Attilio continuo' a mantenere il suo ufficio presso Palazzo Bernardo fino a che nel 1918 un bombardamento aereo lo distrusse.

=== La Fotografia ===
Attilio Anelli-Monti non fu solo un talentuoso mosacista, ma anche uno dei primi fotografi professionisti d'Italia.
Ritroviamo il suo nome nell'''annuario dei fotografi'' del 1912 e del 1914.
Attilio non era l'unico della famiglia ad occuparsi di fotografia: con lui collaboravano i fratelli Emilio e Milziade Anelli-Monti, il nipote Edoardo Tischer e il genero Luigi Anderloni.
Anche Carlo e Roberto Anelli-Monti, figli di Attilio, si appassionarono alla fotografia e andarono oltre quando nel 1920 iniziarono ad usare la macchina da presa in 8 millimetri.
Il laboratorio fotografico di Attilio Anelli-Monti era situato al civico 2195 Palazzo Bernardo ponte Bernardo, San Polo, Venezia, fino al suo trasferimento a Udine.
[[File:Venezia SP Ponte Bernardo 20120420.jpg|thumb|Venezia Ponte Bernardo 2012]]

=== Vecchiaia ===

Attilio, dopo la distruzione del suo ufficio a Venezia, si trasferi' a Udine nel 1921 per stare piu' vicino al figlio Carlo Enrico Anelli-Monti, che si era appena sposato con Adalgisa Giacobbi.
A Udine viveva pure il fratello Emilio e la figlia Luigia Ines Maria Anelli-Monti in Anderloni.
Il 13 febbraio 1924<ref name="ReferenceB">Comune di Udine, Ripartizione Servizi Demografici, Ufficio Anagrafe, Certificato di morte</ref> mori' a Udine dopo una lunga malattia. Secondo le testimonianze della moglie del figlio Carlo Attilio soffriva d'asma, patologia sicuramente accentuata dalle sostanze chimiche che usava nella camera oscura.
Il funerare di Attilio venne tenuto da Monsignor Querini nella Chiesa del Carmine a Udine.

== Bibliografia ==

* Annuario del Corriere Fotografico, 1912-1914, Milano;
* Agazzi Augusto, Il mosaico in Italia, Hoepli, Milano 1926;
* M.Farnetti, Glossario Tecnico Storico del Mosaico;
* Federazione Fascista autonoma degli Artigiani d'Italia, La rinascita del mosaico a Venezia, Venezia 1913;
* Societa' Musiva Veneziana, I mosaici della societa' Musiva Veneziana all'Esposizione Nazionale di Torino, Tipografia Tischer & C, Venezia 1880;
* Elio Varutti, Anelli-Monti e Anderloni, Ribis Editore, Udine 1994;
* Collezione Privata Carlo Anelli-Monti, Belluno;
* Archivio Tischer, Saronno - Varese.
* E.Alessi,E. Anelli-Monti, E.Pezzutto e S.Zanatta, Ricerca Storica su palazzo Ca'Bernardo in calle Bernardo sestiere di San Polo Venezia, Venezia 1999.


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==Note==
<references />
[[Roberto Anelli-Monti]]