Revision 58643190 of "Milazzo" on itwiki

{{Divisione amministrativa
|Nome=Milazzo
|Panorama=Milazzo Stadtansicht.jpg
|Didascalia=Panorama di Milazzo
|Bandiera=
|Voce bandiera=
|Stemma=Milazzo-Stemma.png
|Voce stemma=
|Stato=ITA
|Grado amministrativo=3
|Divisione amm grado 1=Sicilia
|Divisione amm grado 2=Messina
|Amministratore locale='''Carmelo Pino''' </br> ''Consiglio Comunale sciolto:'' '''Valerio De Joannon''' <!--nome, cognome SENZA titoli--> <small>(commissario straordinario)</small>
|Data elezione=13/02/2013 <!--DATA DI ELEZIONE, usare il formato GG/MM/AAAA-->
|Data istituzione=
|Latitudine gradi=38
|Latitudine minuti=13
|Latitudine secondi=0
|Latitudine NS=N
|Longitudine gradi=15
|Longitudine minuti=14
|Longitudine secondi=0
|Longitudine EW=E
|Altitudine=1
|Superficie=24.23
|Note superficie=
|Abitanti=31936
|Note abitanti=[http://demo.istat.it/bilmens2011gen/query.php?lingua=ita&Rip=S5&Reg=R19&Pro=P083&Com=49&submit=Tavola Dato Istat] - Popolazione residente al 31-10-2012.
|Aggiornamento abitanti=31-10-2012
|Sottodivisioni=Acquaviole, Addolorata, Badessa, Baronello, Baronia, Bastione, Bevaceto, Botteghelle, Bilemi, Capo Milazzo, Ciantro, Croce al Promontorio, Faraone, Fiumarella, Fossazzo, Manica, Masseria, [[Olivarella]], Paradiso, Parco Nuovo, Parco Vecchio, Pezza del Pioppo, Pezza Grande, Pietre Rosse, San Paolino, San Papino, [[Santa Maria delle Grazie (Milazzo)|Santa Maria delle Grazie]], San Giovanni, San Marco, San Pietro, Sant' Antonio, [[Santa Marina di Milazzo]], Scaccia, Stella, Tono, Torretta Spiaggia, Trinità
|Divisioni confinanti=[[Barcellona Pozzo di Gotto]], [[Merì]], [[San Filippo del Mela]]
|Codice postale=98057
|Prefisso=[[090 (prefisso)|090]]
|Fuso orario=+1
|Codice statistico=083049
|Codice catastale=F206
|Targa=ME
|Zona sismica=2
|Gradi giorno=628
|Diffusività=
|Nome abitanti=milazzesi, mamertini, milaiti
|Patrono=[[santo Stefano Protomartire]], Protettore [[San Papino]] [[Martire]], Compatrono [[san Francesco di Paola]]
|Festivo=Prima [[domenica]] di [[Settembre]]
|PIL=
|PIL procapite=
|Mappa=Map of comune of Milazzo (province of Messina, region Sicily, Italy).svg
|Didascalia mappa=Posizione del comune di Milazzo nella provincia di Messina
|Sito=http://www.comune.milazzo.me.it
}}
{{quote|''Eccoci dunque seduti all'ombra, guardando il mare e il promontorio di Milazzo, che a man sinistra sporge in fuori lontano nel mare, in forma di sprone.  Come Messina ha la sua falce, così Milazzo ha il suo sprone o la sua lancia. In nessuna altro paese, come nella Sicilia, la costa si diletta di formazioni di rocce e di piccoli seni così strani, capricciosi e anche pittoreschi.''|Carl August Schneegans, ''La Sicilia nella natura, nella storia, nella vita'', 1890}}

'''Milazzo''' (''Milazzu'' in [[Lingua siciliana|siciliano]]) è un [[Comuni d'Italia|comune italiano]] di 31.936 abitanti<ref name="template divisione amministrativa-abitanti"/> della [[provincia di Messina]] in [[Sicilia]].

Dopo [[Messina]] e la vicina [[Barcellona Pozzo di Gotto]] è il terzo comune della provincia per popolazione, nonché uno dei più densamente popolati, dietro [[Giardini-Naxos]] e [[Torregrotta]].

La [[Città d'Italia#Sicilia|città]] è posta tra due golfi, quello di Milazzo a est e quello di [[Patti]] a ovest, in un luogo strategico della Sicilia nord-orientale; distante 37 km dal capoluogo, rientra nell'area metropolitana dello [[Stretto di Messina]], ed è il baricentro di un comprensorio di 204.000 abitanti circa, che vanno da [[Villafranca Tirrena]] a [[Patti]].

In origine ''città greca'', e dal [[36 a.C.]] riconosciuta come ''civitas Romana'', la città è stata al centro della storia anche durante la [[Prima Guerra Punica]] (260 a.C.), e nel luglio 1860 con l'arrivo delle [[camicie rosse]] nella grande [[Battaglia di Milazzo (1860)|Battaglia di Milazzo]]. Numerose sono le testimonianze e i simboli della storia millenaria della città. A tal proposito sono in corsi progetti mirati ad inserire il [[Castello di Milazzo|Castello]], la città fortificata e il borgo antico tra i siti [[UNESCO]] ed a costituire la Riserva Marina del Promontorio di Capo Milazzo.

Meta turistica e ottimo punto di partenza per le [[Isole Eolie]], il [[Parco dei Nebrodi]], [[Tindari]]; l'economia della città, oltre al [[turismo]], è abbastanza varia: dall'[[agricoltura]] (e in particolare il [[vivaismo]]) alla [[pesca]], dal [[commercio]] ai [[servizi]], dai trasporti su gomma e via mare all'[[industria pesante]] e non.

== Geografia fisica: il territorio ==
[[File:Capo Milazzo da Venetico 31 12.jpg|350px|right|thumb|Capo Milazzo e Isole Eolie]]
=== Geologia ===
Le origini del promontorio si possono far risalire a un milione e mezzo di anni fa, quando tra il Terziario e il Quaternario i movimenti tettonici portarono ad un innalzamento di rocce sedimentarie e cristalline fra i 20 e i 70 metri s.l.m. Su di esse si depositarono sabbie e sedimenti marini, durante un periodo interglaciale (430.000 anni fa) che rappresenta il piano tirreniano. Si formò quindi un'isola poco distante dalla terraferma. Successivamente grandi quantità di detriti e depositi alluvionali provenienti dai monti Peloritani la unirono alla Sicilia.
=== Confini territoriali ===
La città sorge all'inizio di una penisola lunga circa 8&nbsp;km (''Capo Milazzo'') nel [[Mar Tirreno]], in direzione nord. A ovest del territorio milazzese si trova la Riviera di Ponente, affacciata sul Golfo di Patti (''Mar di Ponente''); a est, il Golfo di Milazzo (''Mar di Levante''). Il territorio del comune, nel versante sud, è da caratterizzato da un'ampia pianura alluvionale (''Piana di Milazzo''). Il confine comunale sulla terraferma è demarcato a est dalla [[Fiumara (idrografia)|fiumara]] [[Floripotema]], che divide il comune di Milazzo da quello di [[San Filippo del Mela]], e a ovest dal fiume [[Mela (fiume)|Mela]] (o di Merì), che separa il comune milazzese da [[Barcellona Pozzo di Gotto]] e [[Merì]].

== Geografia fisica: l'ambiente naturale ==
[[File:Vista notturna sulla zona est di Milazzo.jpg|thumb|Vista notturna sulla zona est di Milazzo]]
[[File:Vista notturna della Baia del Tono.jpg|thumb|Vista notturna della Baia del Tono]]
=== Clima ===
Milazzo ha il clima mediamente più mite di Italia. Di tipo Mediterraneo con evidenti caratteristiche Subtropicali, caratterizzato da escursioni termiche molto contenute in tutto l’anno.
Secondo la [[classificazione dei climi di Köppen]] la città fa parte della fascia climatica Csa.
====Piovosità====
La piovosità annua dell’area è di circa 850–900&nbsp;mm.
I mesi di maggiore precipitazione risultano essere gennaio, febbraio, novembre e dicembre.
Negli ultimi decenni si è verificato un graduale cambiamento climatico, manifestato con l’accentuarsi di fenomeni a carattere temporalesco, che hanno evidenziato quindi una lenta tropicalizzazione dell’area.

====Venti====
Nell’area in questione i venti predominanti e costanti, sia deboli che medi e forti, sono il [[Ponente]] (proveniente da Ovest) e, con frequenza minore, lo [[Scirocco]] (proveniente da Sud-Est).
Tale situazione si registra in tutti i mesi dell’anno ad eccezione dei mesi estivi, durante i quali diminuisce la frequenza dei venti forti.
I venti forti e fortissimi (7º-12º [[Scala Beaufort]]) si concentrano nei periodi autunnali ed invernali anche se si presentano con frequenze minori rispetto a quelli più deboli.
Per quanto riguarda il Ponente, la Penisola di Milazzo offre un buon riparo mentre per lo Scirocco la baia (Mar di Levante) è scoperta.
====Termometria====
Il periodo più caldo dell’anno è compreso tra i mesi di luglio e agosto (con medie mensili di circa +30&nbsp;°C), mentre quello più freddo tra gennaio e febbraio (con medie mensili comprese tra i +11&nbsp;°C e i +12&nbsp;°C).
Durante la stagione invernale, è raro che la temperatura minima assoluta scenda al di sotto dei +10&nbsp;°C (nella zona del centro città).
Il territorio di Milazzo presenta numerosi microclimi, grazie ai quali, a distanza di pochi chilometri, è possibile trovare situazioni climatiche diverse. Soprattutto per quanto riguarda la piovosità e la temperatura.
Infatti, le zone della Piana e del Capo di Milazzo presentano costantemente, in tutte le stagioni, una temperatura inferiore rispetto al centro città, da 1&nbsp;°C a 3&nbsp;°C.
La temperatura media annua è di circa +20&nbsp;°C.
====Umidità e pluviometria====
Per tutto l'arco dell'anno, il tasso di umidità presente nel territorio di Milazzo è compresa tra il 65% e il 95% circa.
L'indice climatico di [[Emberger]] definisce questa, una condizione di clima subumido.
L'indice di [[Rivas Martines]] indica un clima termomediterraneo-subumido inferiore.
L'indice di [[De Martonne]], segnala un clima temperato caldo.
L'indice globale di umidità di [[Thornthwaite]] indica un clima asciutto-subumido.

=== Flora ===
La flora milazzese è molto varia, poiché le numerose specie presenti appartengono ad ambienti naturali eterogenei. Le piante costituiscono un'importante chiave di lettura del territorio, modificato dall'uomo. I tipi di vegetazione che si riscontrano oggi a Milazzo rimangono comunque vari e ricchi di specie rare; i più significativi e caratterizzanti dell'area sono: macchia alta o macchia foresta, macchia, [[gariga]], steppa, vegetazione rupicola, vegetazione alofila, vegetazione ripariale, vegetazione degli ambienti umidi. La macchia alta non è altro che il risultato della degradazione della [[foresta mediterranea sempreverde|foresta mediterranea]], un tempo presente anche a Milazzo e dominata dalla presenza di lecci (''[[Quercus ilex]]''), oggi sostituita dalla [[roverella]] (''[[Quercus pubescens]]''). Nei piccoli lembi di macchia alta crescono specie ad alto fusto, come l'olmo campestre (''[[Ulmus minor]]'') e il bagolaro (''[[Celtis australis]]''). Si trovano anche piante volubili e lianose come la salsapariglia (''[[Smilax aspera]]'') e la robbia selvatica (''[[Rubia peregrina]]''); sono presenti inoltre: il mirto (''[[Myrtus communis]]''), l'alaterno (''[[Rhamnus alaternus]]''), il pero selvatico (''[[Pyrus pyraster]]''), il melo selvatico (''[[Malus sylvestris]]''), il pruno selvatico (''[[Prunus spinosa]]'') e il biancospino comune (''[[Crataegus monogyna]]'').
La [[macchia mediterranea]] milazzese è dominata dal lentisco (''[[Pistacia lentiscus]]''), l'erica arborea (''[[Erica arborea]]''), la ginestra comune (''[[Spartium junceum]]''), il caprifoglio mediterraneo (''[[Lonicera implexa]]''), l'asparago pungente (''[[Asparagus acutifolius]]''), la rosa di San Giovanni (''[[Rosa sempervirens]]''), l'edera (''[[Hedera helix]]''), l'orniello (''[[Fraxinus ornus]]'') e il viburno (''[[Viburnum tinus]]''). Nei luoghi più freschi crescono specie di felci come il polipodio meridionale (''[[Polypodium cambricum]]''), l'asplenio adianto nero (''[[Asplenium adiantum-nigrum]]''), l'asplenio obovato (''[[Asplenium obovatum]]'') e l'asplenio maggiore (''[[Asplenium onopteris]]''). In condizioni di aridità, la macchia è dominata dall'euforbia arborescente (''[[Euphorbia dendroides]]'').<br/>
Un po' ovunque, dove è andata distrutta la macchia cresce una forma di vegetazione cespugliosa detta [[gariga]]. Sono tipiche della gariga piante cespugliose come lo sparzio villoso (''[[Calycotome villosa]]''), l'assenzio aromatico (''[[Artemisia arborescens]]''), la timelea barbosa (''[[Thymelaea hirsuta]]''), il camedrio doppio (''[[Teucrium flavum]]''), il the siciliano (''[[Prasium majus]]''), l'asfodelo mediterraneo (''[[Asphodelus microcarpus]]''), la scilla marittima (''[[Urginea maritima]]''). Inoltre si trovano specie rare come la spina santa insulare (''[[Lycium intricatum]]''), il senecione cinerario dell'Etna (''[[Senecio ambiguus]]''), il senecione cinerario del messinese (''[[Senecio gibbosus]]''), l'ofride panormitana (''[[Ophrys sphegodes panormitana]]''), il giacinto siciliano (''[[Bellevalia dubia]]'').<br/>
Quando la gariga subisce ulteriormente la degradazione si trasforma in [[prateria mediterranea|steppa]]; la pianta che maggiormente la rappresenta è il barboncino mediterraneo (''[[Hyparrhenia hirta]]''). Ad essa si associa la filigrana comune (''[[Lobularia maritima]]''), la scarlina (''[[Galactites tomentosa]]''), la viperina azzurra (''[[Echium vulgare]]''), il finocchio comune (''[[Foeniculum vulgare]]''), la firrastrina comune (''[[Thapsia garganica]]''), l'opoponace comune (''[[Opoponax chironium]]'') e il basilisco filiforme (''[[Cachrys pungens]]''). E alcuni cardi: carlina raggio d'oro (''[[Carlina corymbosa]]''), onopordo maggiore (''[[Onopordum illirycum]]'') e masticogna laticifera (''[[Atractylis gummifera]]''). Sulle rupi crescono piante come il cappero comune (''[[Capparis spinosa]]''), la vedovina delle scogliere (''[[Scabiosa cretica]]''), il ginestrino delle scogliere (''[[Lotus cytisoides]]''), la finocchiella di Boccone (''[[Seseli bocconi]]''), il garofano rupicolo (''[[Dianthus rupicola]]''), l'issopo di Cosentini (''[[Microneria consentina]]''); merita infine di essere segnalata la palma nana (''[[Chamaerops humilis]]''). Numerose piante esotiche sono riuscite ad introdursi nella rupe.<br/>
La [[Alofita|vegetazione alofila]] è rappresentata dalle piante che trovano il loro [[habitat]] negli ambienti salini delle scogliere e delle dune sabbiose. Tra le piante più rappresentative troviamo la violaciocca selvatica (''[[Matthiola tricuspidata]]''), il papavero cornuto (''[[Glaucium flavum]]''), il giglio di mare comune (''[[Pancratium maritimum]]''), la salsola (''[[Salsola kali]]''), il poligono marittimo (''[[Polygonum maritimum]]''), il finocchio marino (''[[Crithmum maritimum]]''). Espressione del degrado della duna è la gramigna rampicante (''[[Cynodon dactylon]]''), ben rappresentata sulla spiaggia di Renella. Nella zona industriale crescono pioppi neri, salici bianchi, tamerici, oleandri, giunchetto meridionale e cannuccia palustre. <br/>
La vegetazione degli ambienti umidi è limitata alle piccole sorgenti di promontorio, ove cresce quasi esclusivamente la canna domestica (''[[Arundo donax]]''), affiancato da piante come il rovo comune. Lungo il torrente Mela crescono il salice rosso, l'ontano comune, il giunco foglioso.
=== Fauna ===
====Mammiferi====
Fra i mammiferi troviamo il [[coniglio]], fra i più visibili; la [[donnola]], il più piccolo dei carnivori. Fra gli insettivori ci sono il piccolo [[mustiolo]], la [[crocidura rossiccia]] e la [[crocidura minore]], fra i più grandi troviamo il [[Erinaceus europaeus|riccio]]. Tra i roditori vi sono il [[ratto nero]], il [[ratto delle chiaviche]], il [[Mus musculus|topo delle case]] e il [[topo selvatico]].
====Uccelli====
Il territorio è costituito da ambienti vari, nei quali alle volte trovano rifugio numerose specie di uccelli, come il falco pellegrino, il gheppio, la poiana e il falco pecchiaiolo, oltre all'assiolo la civetta e il barbagianni. Le specie legate all'ambiente marino sono il gabbiano comune e il gabbiano reale. Tre gli uccelli che si possono osservare lungo la costa ricordiamo: il cormorano, il marangone dal ciuffo e il martin pescatore. Sulle rupi nidificano il passero solitario e io piccione selvatico. Per quanto riguarda i corvidi su trovano il corvo imperiale. la taccola e la gazza. Gli uccelli acquatici migratori sono il tarabusino, la gazzetta e l'airone cenario, mentre nelle zone antropizzate troviamo la passera sarda e mattugia, il merlo, l'upupa eccetera.
====Anfibi====
Le specie più comuni di anfibi sono la raganella, il discoglosso dipinto, la rana dei fossi. Non è più presente invece il rospo comune.
====Rettili====
Le due specie di serpente che qui si trovano sono: il biacco, il serpente più comune, e la biscia dal collare. Il rettile più comune è la lucertola campestre, inoltre si trova il ramarro. Le due specie di gechi sono: il geco verrucoso e il geco comune. Inoltre appartenenti alla famiglia degli Scinchidi sono il gongilo e la luscengola.

== Storia ==
[[File:Milazzo 360°.jpg|1100px|thumb|center|Vista su Milazzo, tra i due golfi, a 360°]]
=== Dalle origini all'Impero romano ===
Il nome della città appare legato a quello del fiume Mela che, fino alla seconda metà del ‘500, sfociava nel porto naturale e caratterizza tutta l’idrologia della pianura alluvionale ai piedi del [[Monti Peloritani]]. L’origine dell’idronimo è da ricercarsi nell’Accadico “melu” o “milu”, col significato di “fiume che occasionalmente esonda”. Analoga origine avrebbero “Mella” (fiume in [[provincia di Brescia]]), “Melle” in prossimità di [[Oppido Mamertina]] (RC), "Mili" (ME), e “Mala”, il nome [[Ittita]] del primo tratto dell’[[Eufrate]]. “[[Mileto]]” patria di [[Talete]], sommersa dalle piene del fiume Meandro, e “Mileto” (RC) in prossimità del fiume Mesima, avrebbero analoga origine. [[ellenizzazione|Ellenizzata]] dai [[greci]] di [[Zancle]] ([[Messina]]), Milazzo fu abitata già prima a partire dal [[4000 a.C.]] ([[neolitico|età neolitica]]). Mylae si rese indipendente da [[Zancle]] sino al [[550 a.C.]] Nel [[427 a.C.]], fu assediata dall'[[Atene|ateniese]] [[Lachete]]. Dopo successive e numerose vicende che la videro contesa, la città fu sottratta ai [[Mamertini]], nel [[270 a.C.]], dal siracusano [[Gerone II]] uscito vittorioso da una difficile battaglia combattuta nei “Campi Milesi”. Nel [[260 a.C.]] le acque di Mylae divennero nuovamente teatro di battaglie, con lo scoppio della [[prima guerra punica]], in cui si verificò il trionfo navale di [[Gaio Duilio|Caio Duilio]] sull'armata dei [[Cartagine]]si di [[Annibale|Annibale Barca]]. Ciò permise l'affermarsi dell'egemonia romana sul mare. Nel [[36 a.C.]] avvenne un'ulteriore battaglia decisiva, tra l'[[Augusto|Imperatore Ottaviano]] e [[Sesto Pompeo]]. La città divenne importante base navale, tanto che l'Imperatore romano concesse il riconoscimento civico con l'aquila e con il motto “''Aquila mari imposita– Sexto Pompeo superato''”. Sotto il dominio dei [[impero bizantino|Bizantini]], Milazzo fu una tra le prime sedi vescovili della [[Sicilia]].

=== Dalla dominazione musulmana ai reali di Spagna ===
Con la sua espugnazione avvenuta nell'843 da parte di [[Fadhl Ibn Giafar]], iniziò la [[storia della Sicilia islamica|dominazione musulmana]]. Durante questo periodo fu messa a capo di una nuova circoscrizione territoriale denominata "Tallo di Milazzo" e divenne un florido centro agricolo e commerciale. È di questo periodo la costruzione della grande torre del maschio, indicata come "saracena" e l'introduzione della pesca del tonno che si svilupperà nei secoli successivi con tecniche più moderne. Nell'888 un'[[battaglia di Milazzo (888)|incursione navale]] da parte dei [[impero bizantino|Bizantini]] si concluse in modo fallimentare. Nel 1101 fu occupata da [[Ruggero d'Altavilla]] o Il Normanno, fu incorporata nel demanio regio e vide il potenziamento dell'importante Castello da parte di [[Federico II del Sacro Romano Impero|Federico II di Svevia]] e di [[Alfonso d'Aragona]], inserito fra i "castra exenta" sotto la diretta giurisdizione reale. L'antico [[Vallo di Milazzo]] assunse la denominazione di "Comarca di Milazzo" con una potestà riservata ai magistrati civici, militari e giudiziari che durò sino al XVIII secolo. Nell'agosto 1268, al comando di [[Guido Baccio]] da [[Pisa]], quaranta galee sbarcarono a Milazzo i partigiani di [[Corradino di Svevia]]. Sconfitti gli [[angioini]], la città e il castello furono tenuti dai fedeli di [[Corradino]] sino alla [[battaglia di Tagliacozzo|disfatta di Tagliacozzo]]. Nella [[vespri siciliani|guerra del Vespro]] del 1282 Milazzo venne alternativamente occupata dai due sovrani contendenti [[Carlo d'Angiò]] e [[Pietro d'Aragona]]. Negli ultimi mesi del 1295 si tenne l'''Assise del Real Parlamento di Sicilia'' convocato da [[Federico III d'Aragona]], per valutare il tradimento del fratello Giacomo che si era impegnato a cedere, dopo averne cacciato il fratello, l'intera isola a [[Carlo d'Angiò]]. Accresciuta d'importanza e nuovamente potenziata da imponenti fortificazioni per opera degli spagnoli, fu più volte sede dei [[Viceré]] e dei [[Luogotenenti]] di [[Sicilia]]. Ebbe numerosi privilegi civili, militari ed economici grazie ai [[re di Spagna|monarchi spagnoli]], ma già avuti in precedenza da Federico di Svevia, [[Federico d'Aragona]], [[Giacomo d'Aragona]], [[Martino II]] ed [[Alfonso V d'Aragona|Alfonso V]].

=== Dall'età cinquecentesca all'Unità d'Italia ===
[[File:Battle of Milazzo.jpg||thumb|destra|Garibaldi si getta nella mischia durante la battaglia di Milazzo]]Nel 1523 il Viceré Ettore Pignatelli vi soffocò la congiura contro la [[corona di Spagna]] promossa dai fratelli Imperatore; nel 1539 vi ritrovò rifugio il viceré [[Ferdinando Gonzaga]] dalla rivolta popolare di [[Messina]]. Vanamente assalita nel luglio 1544 dall'armata barbaresca di  [[Khayr al-Din Barbarossa|Hajreddin Barbarossa]], nell'agosto 1571 fu scelta da [[Don Giovanni d'Austria]] quale centro di raduno e d'imbarco del contingente siculo-spagnolo aggregato all'armata cristiana alla fonda a Messina e prossima a conseguire la gloria di [[Lepanto]]. Nella guerra franco-spagnola seguita alla [[Rivolta antispagnola di Messina]] (1674-1678), Milazzo ospitò le massime autorità del [[Regno di Sicilia]] e tenne, per tutto quel periodo, il ruolo di capitale amministrativa dell'isola. Gli ultimi guizzi del dominio spagnolo si esaurirono nel 1713 quando, la sovranità della Sicilia passò a [[Vittorio Amedeo II di Savoia]]. Nel 1718-1719 si esaurì nel duro e vano assedio di Milazzo - difesa degli austro-piemontesi - il piano del Viceré spagnolo Marchese di Lede di riconquistare la [[Sicilia]]. Durante tale assedio gravi furono i danneggiamenti o le distruzioni del patrimonio storico e monumentale della città. Nelle [[guerre napoleoniche]] gli Inglesi la fecero loro piazza d'armi, e base del sistema difensivo ed offensivo britannico nell'isola. Nei moti risorgimentali del [[1848]] Milazzo, fu al centro degli epici avvenimenti legati all'assedio e all'eroica difesa di Messina. Il 20 luglio [[1860]], [[Giuseppe Garibaldi]], coronando con la cruenta battaglia campale vinta sui [[Borbone]], pose i presupposti per la liberazione di tutta l’[[Italia meridionale]] e per il compimento dell'[[Unità Nazionale]]. Con l'avvento del [[Regno d'Italia]], la città perse la sua importanza strategica - militare ed il Castello nel 1880, su ordine nazionale, venne declassato da piazzaforte reale a carcere giudiziario.

=== Gli anni delle due guerre mondiali ===
Nella [[prima guerra mondiale]], Milazzo, divenne campo di prigionia per i militari austro-ungarici, mentre nel [[periodo fascista]] luogo di detenzione politica. Durante la [[seconda guerra mondiale]], la città subì massicci e cruenti bombardamenti; numerosi edifici furono rasi al suolo. Assieme [[Catania]], [[Augusta]] e [[Palermo]], fu anche individuata quale zona da sbarco nel piano inglese d'invasione della Sicilia, denominato "Whipcord" che doveva effettuarsi il 9 dicembre 1941 e successivamente annullato il 30 ottobre 1941. Nel luglio 1943, quando l'invasione attuata con l'[[operazione Husky]] era in pieno svolgimento, il porto di Milazzo venne potenziato notevolmente nelle sue difese quale importante centro marittimo, ferroviario e militare. Il 14 agosto 1943 le truppe del 15º gruppo tattico reggimentale della III divisione di fanteria americana occuparono Milazzo a seguito del disimpegno del 71º reggimento di fanteria tedesca appartenente alla 29ª divisione [[Panzergrenadier]].

== Monumenti e luoghi d'interesse ==
[[File:Castle of Milazzo, 150th anniversary of Italy united.jpg|280px|thumb|sinistra|Il Castello di Milazzo, illuminato in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia]]
[[File:CupolaDuomoAnticoMilazzo.jpg|250px|thumb|destra|La Cupola del Duomo Antico]]
[[File:Chateau milazzo.jpg|thumb|280px|sinistra|Il castello di Milazzo]]
[[File:InternidelDuomoAnticoMilazzo.jpg|thumb|250px|destra|Interno del Duomo Antico]]

=== Il Castello, il Duomo Antico e la città fortificata ===
{{vedi anche|Castello di Milazzo}}
Il monumento più importante della città è il '''''Castello di Federico II''''': bene nazionale e dell'[[Unione Europea]], si estende su un'area di oltre 7 ettari, costituisce una vera e propria cittadella.
Le prime fortificazioni sono databili attorno al [[Neolitico]] (4000 a.C.). Più tardi, attorno al VIII-VII secolo a.C., grazie all'intervento dei [[Greci]], che la chiamarono ''Mylai'', l'agglomerato prese forma e s'ingrandì, divenendo un'[[acropoli]] e, grazie all'intervento romano-bizantino, un ''[[castrum]]''.
Nell'843 gli [[Arabi]] diedero vita al primo nucleo dell'odierno castello, sulle rovine delle vecchie dominazioni. Successivamente, i [[Normanni]] e gli [[Svevi]], aggiunsero altre strutture, gli [[Aragonesi]] ne adeguarono l'impianto difensivo, gli [[Spagnoli]] lo circondarono di una poderosa cinta muraria. Particolare interessante è un disegno stilizzato il pietra lavica in uno spigolo delle mura medievali. Secondo alcuni esperti è l'occhio del falco [[Horus|Horo]], simbolo egiziano di inespugnabilità; secondo altri è uno ''scarabeo'', sui cui occhi il sole punta dritto nel giorno dell'equinozio di primavera. I milazzesi potevano così sapere l'evolversi delle stagioni.
Nel 1928 è venuta alla luce una gabbia di tortura, che conteneva uno scheletro umano mancante degli arti inferiori. Molta fu la curiosità a livello scientifico da parte di esperti italiani e stranieri. Oggi la gabbia è un reperto del ''Museo Criminale di Roma'' ed è '''il solo esemplare nell'Europa continentale di questo genere'''.
Altro monumento di grande interesse è il '''''Duomo Antico'''''. Si trova all'interno della città fortificata, e la sua costruzione fu iniziata nel 1608 su disegni dell'allievo di [[Michelangelo]], [[Camillo Camilliani]]. Il Duomo fu costruito in sostituzione della vecchia ''Chiesa Madre di S.Maria'', abbattuta nel 1568 per motivi strategico-militari. I lavori di abbellimento e di completamento della nuova opera si protrassero fino al 1700 circa.
Tra il Duomo Antico e il Castello, vi è il restaurato '''''Palazzo dei Giurati''''', successivamente sede dell'antico Senato della città.

=== Architetture Religiose ===
[[File:Vista del Santuario di San Francesco di Paola e di Palazzo D'Amico.jpg|thumb|Vista del Santuario di San Francesco da Paola e di Palazzo D'Amico, al largo del Lungomare Garibaldi]]
[[File:Vista dalle scalinate del Santuario San Francesco di Paola.jpg|thumb|Vista dalle scalinate del Santuario San Francesco da Paola]]
[[File:Santuario Sant'Antonio di Padova.jpg|thumb|Santuario di Sant'Antonio da Padova]]
[[File:Cupola e Campanile Duomo Nuovo.jpg|thumb|Vista della cupola e del campanile del Duomo Nuovo, al largo del Lungomare Garibaldi]]
[[File:Chiesa San Papino.jpg|thumb|destra|Chiesa del Santissimo Crocifisso di San Papino]]
[[File:Milazzo Chiesa dell Immacolata.jpg|thumb|destra|Chiesa dell' Immacolata]]
[[File:Chiesa Madonna del Carmine e Fontana del Mela.jpg|thumb|Chiesa della Madonna del Carmine e Fontana del Mela]]
[[File:Chiesa Madonna del Rosario.jpg|thumb|Chiesa della Madonna del Rosario]]
[[File:Chiesa San Giacomo.jpg|thumb|Chiesa di San Giacomo]]
[[File:Milazzo Chiesa S Maria Maggiore.jpg|thumb|destra|Chiesa di Santa Maria Maggiore]]

Il '''''Duomo Nuovo''''' è intitolato a [[Santo Stefano Protomartire]]. L'edificio, a tre navate, fu costruito su progetto dell'architetto Francesco Valenti, a partire dal 1937 ed inaugurato al culto nel 1951. Altre chiese di grande interesse si trovano lungo il borgo antico, la zona marinara di Vaccarella e lungo le strade del centro.
Al borgo antico (Città Spagnola) vi sono la '''''Chiesa di San Rocco''''' (1575), la '''''Chiesa dell'Immacolata Concezione''''' (1640), la '''''Chiesa del SS. Salvatore''''' (1616), la '''''Chiesa Nostra Signora del SS. Rosario''''' (eretta nel XVI secolo, e sede del [[Tribunale dell'Inquisizione]] fino al 1782), la '''''Chiesa di San Giuseppe''''' (1565), e per finire il '''''Santuario di [[San Francesco di Paola]]'''''. Questo è l'unico santuario del santo presente in Sicilia, ed è stato costruito, tra il 1464 e il 1467, per suo volere durante il soggiorno in città, dove operò numerosi miracoli.
Proseguendo verso Capo Milazzo troviamo, oltre alle '''''Chiesa della SS. Trinità''''' ed alla '''''Chiesa dell'Addolorata''''' (1810-1813), il '''''Santuario di [[Sant'Antonio da Padova]]'''''. Situato nella parte finale del promontorio, è un vero e proprio rifugio rupestre, dove il santo trovò riparo dopo essere naufragato sulle coste nel gennaio 1221; trasformato in luogo di culto (1232), successivamente al 1575 assunse l'aspetto giunto fino a noi.
Nel quartiere di Vaccarella è possibile ammirare la '''''Chiesa di Santa Maria Maggiore''''', edificata tra il 1610 e il 1621. Dal punto di vista storico, è legata all'epopea dei Mille per il riposo da campo che [[Giuseppe Garibaldi]] si concesse nella notte tra il 20 ed il 21 luglio 1860, al termine della [[Battaglia di Milazzo (1860)|battaglia]] contro le forze borboniche.
Sono presenti anche la Chiesa di '''''San Giacomo Apostolo''''' (1434), la '''''Chiesa della Madonna del Carmine''''' (1574-1577) e la piccola '''''Chiesetta di Santa Caterina d'Alessandria''''' (eretta in epoca bizantina, presente nell'attuale "Quartiere Bizantino"). Nella zona prospiciente al litorale di ponente, nella "Parrocchia del SS. Crocifisso" sorge la '''''Chiesa di [[San Papino]] Martire''''' (Παππίου-Pappio) ([[IV secolo]]) dove secondo la tradizione nel 580 d.C. circa arrivarono alcune reliquie dalla lontana [[Armenia Maggiore]].
In periferia, nella frazione di [[Santa Maria delle Grazie (Milazzo)|Santa Maria delle Grazie]], è da segnalare la chiesa dedicata a '''''Santa Maria delle Grazie''''', il cui culto risale al '500 quando sul luogo furono segnalate alcune apparizioni della Vergine col Bambino. Nella frazione di Parco Nuovo è situata l'antica chiesa di '''''Maria SS. del Boschetto'''''. Inoltre a [[Santa Marina di Milazzo]] si trova la '''''Chiesa di [[Santa Marina Vergine]]''''' edificata in epoca normanna intorno al sec. XII, e successivamente riedificata nel 1646.
Inoltre, vi sono presenti, oltre a quelle già elencate, un alto numero di chiese, molte delle quali erette in tempi più recenti, come la '''''Chiesa Sacro Cuore di Gesù'''''.
====Santuari e Duomo====
=====Santuario di San Francesco da Paola=====
=====Santuario di Sant'Antonio da Padova=====
=====Duomo di Santo Stefano Protomartire=====

====Chiese e Cappelle====
=====Chiesa del Sacro Cuore e della Trasfigurazione del Nostro Santissimo Gesù Cristo=====
=====Chiesa del Santissimo Crocifisso di San Papino=====
=====Chiesa del Santissimo Salvatore=====
=====Chiesa dell'Addolorata=====
=====Chiesa dell'Immacolata=====
=====Chiesa della Famiglia Bonaccorsi=====
Situata nella frazione di Santa Marina di Milazzo, appartiene alla Famiglia Bonaccorsi, edificata nell'Ottocento, accanto al palazzo di famiglia. La facciata si presenta in stile barocco, con campanile a vela sulla destra. All'interno della chiesa vi è l'altare maggiore in marmi policromi ed alcuni pezzi di affreschi sulle pareti. Nel corso degli anni la chiesa è stata oggetto di continui furti che l'hanno quasi completamente spogliata.
=====Chiesa della Madonna del Boschetto=====
=====Chiesa della Madonna del Carmine=====
=====Chiesa della Madonna del Rosario=====
=====Chiesa della Santissima Trinità=====
=====Chiesa di San Gaetano=====
=====Chiesa di San Giacomo=====
=====Chiesa di San Giovanni Battista=====
=====Chiesa di San Giuseppe=====
=====Chiesa di San Marco=====
=====Chiesa di San Michele Arcangelo=====
Situata nella frazione di Santa Marina di Milazzo, appartiene alla famiglia dei marchesi D'Amico. Fu edificata agli inizi del Settecento, e restaurata durante l'Ottocento. La semplice facciata presenta un campanile a vela sulla sinistra. All'interno della chiesa vi è l'altare maggiore in muratura, ancora quasi intatto nonostante il degrado e lo stato di abbandono. Sulla sommità dell'Altare Maggiore vi era un quadro trafugato negli anni settanta. Sul pavimento vi è una lapide marmorea risalente al 1890. La chiesa purtroppo versa in uno stato di totale abbandono e necessità di molteplici restauri.
=====Chiesa di San Nicola=====
=====Chiesa di San Pietro Apostolo=====
=====Chiesa di San Rocco=====
=====Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria=====
=====Chiesa di Santa Maria delle Grazie=====
=====Chiesa di Santa Maria Maggiore=====
=====Chiesa di Santa Maria Santissima della Stella=====
Situata nella frazione di Santa Marina di Milazzo, appartiene alla Famiglia D'Amico. Fu edificata probabilmente nella prima metà del Settecento, al suo interno si trovava un quadro raffigurante Maria SS. della Stella risalente al 1756. La semplice facciata presenta al centro un portone cinto da modeste decorazioni, in cima a sinistra vi è il piccolo campanile a vela. La chiesa è ubicata accanto alla masseria D'Amico, esteso complesso rurale con annessa una casa gentilizia, magazzini ed abitazioni per contadini.
=====Chiesa di Santa Marina Vergine di Bitnia=====
Edificata durante la dominazione normanna intorno al secolo XII. In questo periodo vi erano due Chiese una dedicata a Santa Marina Vergine, mentre l'altra dedicata a San Basilio Magno. L'attuale chiesa parrocchiale molto probabilmente è nata proprio dalla fusione delle due chiese. È certo che la chiesa sia stata riedificata nel 1646, e che originariamente era un piccolo quadrato che accoglieva appena un centinaio di persone. Nel 1894 la chiesa fu gravemente danneggiata nella parte occidentale e nella facciata da un terremoto e fu chiusa per due anni in attesa delle riparazioni. Nel 1896 si mise mano ai lavori che la portarono alle attuali proporzioni, fu ampliata e acquistò l'attuale lunghezza di 19 metri e la larghezza media di 8 metri. L'interno della chiesa è ad un'unica navata, e presenta opere d'arte di alto interesse, tra i quali: tre quadri di inizio Ottocento raffiguranti rispettivamente, San Francesco di Paola, Santo Stefano Protomartire e San Biagio Vescovo e Martire, sono opera del messinese Salvatore Caggiano. L'Altare Maggiore fu rifatto in marmo col contributo di tutti i fedeli nel 1896, a destra vi è il fonte battesimale in marmo bianco. Il ciborio, opera del 1602 fu scolpito in legno da Vincenzo Paolo da Milazzo e rivestito da un sottilissimo strato di oro zecchino. È storicamente certo che sia stato ceduto dai Domenicani della Chiesa Nostra Signora del Santo Rosario di Milazzo. All'interno della chiesa si può ammirare un quadro ad olio della Santa Patrona, sempre opera del messinese Salvatore Caggiano. Nelle pareti della chiesa vi sono quattro nicchie, all'interno delle quali sono conservati alcuni simulacri. Entrando, sulla destra vi sono i simulacri del Sacro Cuore di Gesù (scolpito in cartapesta e legno nel 1928) e del SS. Crocifisso (scolpito in cartapesta e legno nel 1914), mentre sulla sinistra vi sono i simulacri di Maria SS. Ausiliatrice (scolpito in cartapesta e legno nel 1926) e di Santa Marina Vergine di Bitinia (scolpito in cartapesta e legno nel 1926 da Luigi Guacci da Lecce). Il 7 agosto 2010 è stato donato alla chiesa parrocchiale di Santa Marina un antico simulacro in cartapesta ottocentesco raffigurante la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, che successivamente è stato restaurato e collocato definitivamente in chiesa. L'abside e la volta sono affrescate con affreschi di Giovanni Biondo, eseguiti nel 1959. Tra febbraio e aprile 2007 la chiesa è stata oggetto di importanti restauri.

===Architetture Civili===
====Palazzi====
[[File:Milazzo, palazzo proto.JPG|thumb|sinistra|Palazzo Proto]]
Numerosi sono i palazzi delle antiche famiglie milazzesi. Di notevole interesse è il '''''Palazzo Municipale''''', sito in via Francesco Crispi. 
=====Palazzo Municipale=====
=====Palazzo Bonaccorsi-Merlo=====
=====Palazzo Catanzaro=====
=====Palazzo D'Amico=====
Il settecentesco palazzo dei marchesi D'Amico, è situato nel lungomare di Milazzo, dedicato a [[Giuseppe Garibaldi]], prima dell'ingresso allo storico quartiere marinaro di ''Vaccarella''. Residenza di una delle famiglie milazzesi, proprietaria di tonnare e vigneti sino alla metà del secolo scorso. Restaurato recentemente, ospita oggi la biblioteca comunale. Sede di convegni, esposizioni ed incontri culturali, contiene al suo interno affreschi - alcuni dei quali risalenti ai primi del Novecento - ed antiche carte da parati impreziosiscono gli interni di questa austera residenza, la cui facciata, realizzata nella prima metà del XVIII secolo, è ingentilita da pregevoli decorazioni in pietra da taglio. Nei locali del piano nobile, sono esposti alcuni cimeli risorgimentali, tra i quali spiccano lo scrittoio ed il letto utilizzati da Giuseppe Garibaldi nella vicina [[Merì]] alla vigilia della storica [[Battaglia di Milazzo]] del 20 luglio 1860. Interessanti anche un quadro di Menotti Bruno (1898) raffigurante il patriota senatore [[Domenico Piraino]], un ritratto ottocentesco di Giuseppe Garibaldi recentemente restaurato ed un busto marmoreo di [[Umberto I]], opera dello scultore milazzese Francesco Greco (1881).
=====Palazzo Proto =====
====Ville====
[[File:Milazzo, Villa Vaccarino.png|thumb|Villa Vaccarino]]
Notevoli anche le numerose ville padronali di Capo Milazzo e della Piana, dove si trovano le frazioni.
=====Villa Vaccarino=====
=====Villa Bevacqua=====
=====Villa Cumbo=====
====Monumenti====
[[File:FontanaPiazzaRepubblica.jpg|thumb|200px|sinistra|Fontana di Piazza della Repubblica]]
[[File:MonumentoAiCadutiMilazzesi.png|thumb|200px|sinistra|Monumento ai Caduti Milazzesi per la Patria]]
[[File:Monumento a Luigi Rizzo.jpg|thumb|200px|destra|Monumento a Luigi Rizzo]]
[[File:Statua della Libertà.JPG|thumb|200px|destra|Statua della Libertà]]

Tra i monumenti più celebri troviamo quello dei '''''Caduti Milazzesi per la Patria''''' (situata in Piazza Roma ed eretta nel 1924); la mitica e antica '''''Fonte del Mela''''' (situata di fronte alla Chiesa del Carmine); la '''''Statua della Libertà''''', costruita in onore di Garibaldi; la '''''Statua di [[Luigi Rizzo]]'''''; il monumento '''''Ponte di Milazzo''''', eretto per ricordare la celebre battaglia del 20 luglio 1860, e il '''''grande mosaico pavimentale''''' che raffigura lo stemma comunale, situato nell'atrio della Chiesa del Carmine.
=====Cimitero Monumentale=====
=====Fontana del Mela=====
=====Monumento a Luigi Rizzo=====
=====Monumento ai Caduti Milazzesi=====
=====Mosaico Pavimentale nell'Atrio del Carmine=====
=====Statua della Libertà=====
Opera dello scultore milazzese Francesco Greco, si erge a metà del percorso del Lungomare Giuseppe Garibaldi. Nello slanciato piedistallo fregiato da iscrizioni vi sono bei rilievi in bronzo raffiguranti a sinistra [[Giuseppe Garibaldi]] appiedato in atto di difendersi con la sciabola da un cavaliere borbonico, e a destra il riposo del generale sulla soglia della Chiesa di Santa Maria Maggiore. Sopra l’alto basamento è raffigurata la Libertà, in marmo, con ai piedi le catene spezzate; tiene alta con la destra una fiaccola e posa la sinistra su uno scudo. Dalla resa convenzionale, la statua ricorda il noto monumento di [[New York]].

==== Musei ====
Oltre ad essere stato luogo di ritrovamento di numerosi reperti presenti al Museo Archeologico Regionale di Siracusa, la città possiede tre musei.
===== Antiquarium Archeologico "Domenico Ryolo" =====
{{vedi anche|Antiquarium Domenico Ryolo}}
L'edificio che ospita il museo (una costruzione bianca con un elegante prospetto a sviluppo orizzontale) è un ex carcere femminile borbonico realizzato nel 1816 con i caratteri tipici delle costruzioni militari dell'epoca.
La collezione espone reperti rinvenuti durante le ricerche nelle aree della necropoli.
Tra i vari oggetti, spiccano barchette e rematori fittili della seconda metà del III secolo a.C., pezzi unici usati, pare, per il trasporto delle anime e, inoltre, corredi funerari risalenti a un periodo compreso tra fine del V al III secolo a.C. Questo museo è stato chiuso temporaneamente.
=====Museo della Tonnara e del Mare=====
Il Museo della Tonnara del Tono ospita due sezioni:
* Il settore ''Museo della Tonnara'' con fotografie, testi, oggetti ed attrezzature varie, e con l'integrazione di disegni schematici ed esecutivi e schede didattiche, con imbarcazioni tuttora esistenti integrate da piccoli modelli lignei di quelle scomparse, con ancore ed attrezzature impiegate nella pesca e nella lavorazione e trasformazione del pescato;
*Il settore ''Attività marinare'': sezione con mappe, carte nautiche e di rilievo, disegni, elaborati progettuali, strumentazione nautica (bussole, sestanti). Aperta anche ai contributi delle varie associazioni ed esposizione dei reperti di archeologia subacquea.
I magazzini conservano intatto il fascino delle notevoli stratificazioni delle murature succedutesi nelle diverse epoche; la loro trasformazione, avvenuta più che altro in altezza, è oggi facilmente leggibile in più punti del fronte a mare.
Occupano circa 1.000 metri quadrati e presentano ingressi sia sul fronte strada che sul lato mare, attraverso cui, un tempo, venivano introdotte e conservate le imbarcazioni usate per la pesca del tonno
==== Teatro ====
Il teatro di Milazzo venne costruito dall'imprenditore, milazzese d’adozione, Stefano Trifiletti. Progettato dall’ingegnere Letterio Savoja, il "Trifiletti" venne dotato di impianti tecnologici, una scuola di ballo e di una sala concerto. Acquisito nel 1986 dal Comune di Milazzo e riconosciuto di pregio storico-architettonico, nel 2010 è ritornato al suo antico splendore grazie ai lavori di restauro conservativi.

=== Vie, strade, piazze importanti e storiche ===
[[File:Lungomare Garibaldi traversa Via Nino Ryolo.jpg|thumb|Lungomare Giuseppe Garibaldi traversa Via Nino Ryolo]]
[[File:Vista sul Golfo di Milazzo, dal Lungomare Giuseppe Garibaldi.jpg|thumb|Vista sul Golfo di Milazzo, dal Lungomare Giuseppe Garibaldi]][[File:Via Giacomo Medici.jpg|thumb|Via Giacomo Medici]]
* Lungomare Garibaldi
* Via Cumbo Borgia
* Via Domenico Piraino
* Via Francesco Crispi
* Via G.B. Impallomeni
* Via Giacomo Medici
* Via Luigi Rizzo
* Via Umberto I
* Piazza Caio Duilio
* Piazza della Repubblica
* Piazza Roma

== Società ==
=== Evoluzione demografica ===
{{Demografia/Milazzo}}
=== Etnie e minoranze straniere ===
Al [[31 dicembre]] [[2010]], gli stranieri residenti nel comune di Milazzo sono 939.<ref>[http://demo.istat.it/str2010/index.html Dati ISTAT popolazione straniera]</ref>
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<small>Africa
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<small>Asia
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<small>Europa
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<small>Oceania
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== Cultura ==
===Istruzione===
* Liceo Artistico e Istituto Professionale per i Servizi Commerciali,e per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera "Renato Guttuso"
* Liceo Classico ''"Gian Battista Impallomeni"''
* Liceo Linguistico ''"Europeo"''
* Liceo Scientifico ''"Antonio Meucci"''
* Istituto Professionale per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale ''"Francesco Leonti"''
* Istituto Tecnico Economico e Tecnologico ''"Leonardo da Vinci"''
* Istituto Tecnico Tecnologico ''"Ettore Majorana"''
* Scuola Secondaria di primo grado ''"Giuseppe Garibaldi"''
* Scuola Secondaria di primo grado ''"Luigi Rizzo"''
* Scuola Secondaria di primo grado ''"Lucifero Zirilli"''

=== Cinema e Musica ===
Dal 2006 a Milazzo è organizzato annualmente un Festival Cinematografico, il [[Milazzo Film Festival]], cui sono invitati lungometraggi e cortometraggi di provenienza internazionale.
Tre le sezioni del festival sono presenti:
* "''Polifemo''", dove si racconta la modernità in Sicilia, in Europa e nel mondo, dal punto di vista siciliano;
* "''Le Colonne d’Ercole''", dedicata al cinema straniero;
* "''Giardini di Dike''", in cui sono raccontati i temi della giustizia, della solidarietà e delle infanzie difficili;
* "''Lo Sguardo di Ulisse''", premio assegnato ad una personalità esemplare per i nostri tempi.
Nella città è presente anche un festival canoro denominato "''Promontorio d’Oro''".
Nel 2010 Milazzo ha ospitato la finale nazionale del [[Festival Pub Italia]] ed è stato set cinematografico del film [[Come un delfino]] diretto da [[Stefano Reali]].
===Media===
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![[File:Newspaper.svg|40px|center|Quotidiano]]Quotidiani!![[File:Magazine.svg|40px|center|Rivista]]Riviste o Periodici!!Radio!![[File:Crystal Clear device tv.png|40px|center|Televisore]]Televisione!!Website
|-
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* [[Gazzetta del Sud]] (redazione di Milazzo)
* La Città di Milazzo
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* Terminal
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* Dimensione Radio (web)
* Radio Milazzo (100.00&nbsp;MHz)
* Radio Speranza Cristiana (100.30&nbsp;MHz)
* Radio Splash (95.7&nbsp;MHz)
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* [[Il Tirreno]]
* [[Tirreno Sat]] 
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* [http://www.oggimilazzo.it oggimilazzo.it]
* [http://www.milazzonline.it milazzonline.it]
* [http://www.tempostretto.it/provincia/milazzo-dintorni tempostretto.it]
|}
[[File:Salita Castello da Vaccarella.jpg|thumb|Salita Castello dal borgo marinaro di Vaccarella]]
===Cucina ed Enogastronomia===
=== Tradizioni ed Eventi Religiosi ===
Il Santo Patrono di Milazzo, [[Santo Stefano Protomartire]] viene solennemente festeggiato la prima domenica di [[settembre]]. Il Compatrono, [[San Francesco di Paola]], viene solennemente festeggiato la prima domenica di [[maggio]], mentre due giorni dopo (solitamente di martedì) viene celebrata la festa della ''Berrettella'', ossia il copricapo che il santo sovente usava indossare durante la sua permanenza a Milazzo, che si protrasse dal [[1464]] al [[1467]]. In tono minore viene celebrata la festa del Protettore, [[San Papino]] Martire, il 28 giugno con una Solenne Celebrazione nell'omonima chiesa. Molte altre sono le feste religiose, come [[San Giuseppe]], [[San Giovanni Battista]], [[Sant'Antonio da Padova]], [[Santa Marina Vergine]], [[Santa Maria Goretti]], [[San Marco Evangelista]], Maria SS. della Neve, Nostra Signora del Santo Rosario, Maria SS. Ausiliatrice, Maria SS. della Pietà, Maria SS. del Carmelo, Maria SS. Bambina, e il SS. Crocifisso.
=== Realtà sovracomunali ===
Milazzo fa parte del circuito dei ''Borghi Marinari'', una associazione che ha lo scopo di favorire le capacità di internazionalizzazione della cultura dei comuni aderenti, nonché dell'Associazione Nazionale Città del Vino e del distretto turistico ''Parco dei Miti''. È inoltre fra le località siciliane presenti nel Comitato organizzatore delle manifestazioni del 150º anniversario dello [[Spedizione dei Mille|sbarco dei Mille]] nell'isola.
=== Persone legate a Milazzo ===
*[[Luigi Rizzo]], ammiraglio ed eroe italiano.
*[[Massimo Raffaello Scala]], pilota dell'aereonautica militare italiana e primo comandante della pattuglia acrobatica nazionale "Frecce Tricolori".
*[[Salvatore Crisafulli]], fisarmonicista, pianista, didatta e compositore.
* Empedocle Buzzanca[http://www.anpi.it/donne-e-uomini/empedocle-buzzanca/ ](1905-1945), meccanico aeronautico ed antifascista
*[[Angelo Amendolia]], arbitro di calcio.
*[[Lorenzo Crespi]], attore.
*[[Stefano D'Arrigo]], scrittore.
*[[Aurelio Grimaldi]], regista e scrittore.
*[[Riccardo Orioles]] giornalista e scrittore.
*[[Joseph-Marie Lo Duca]], scrittore, giornalista, critico d'arte e di cinema italo-francese.

== Economia ==
[[File:Raffineria di Milazzo.jpg|right|250px|thumb|Raffineria di Milazzo e la zona industriale di Giammoro]]
=== Agricoltura e Pesca ===
Durante la sua storia, Milazzo, rispetto alla provincia di appartenenza, ha sempre avuto buone risorse economiche. Alle origini, una robusta [[agricoltura]], il floro-vivaismo e la [[pesca]] sono stati i fondamenti di un commercio intenso. Questi settori sono tuttora vivi.
=== Industria ===
Negli anni '60-'70 del [[Novecento]], lo sfruttamento delle risorse ambientali - per prima la posizione del luogo favorevole all'insediamento di fabbriche - e lo sviluppo delle comunicazioni hanno dato una spinta per la diffusione delle attività industriali (nella zona Industriale-ASI di Giammoro, appartenente al comune limitrofo di [[Pace del Mela]]), di pesanti industrie come la [[Raffineria di Milazzo|Raffineria Mediterranea]] controllata da [[Q8]] e [[Agip Petroli]], la '''Centrale Elettrica Edipower''' del gruppo di azionisti [[A2A]] e [[Iren]], '''Centrale Termica''' di [[Edison]], le '''Acciaierie Duferdofin Nucor''' appartenenti alle [[Acciaierie del Tirreno]], e molte altre medie e piccole industrie di genere diverso.

=== Commercio e Servizi ===
Milazzo è stata protagonista anche nel processo di terziarizzazione: [[banche]] e [[assicurazioni]], [[pubblicità]], [[editoria]] e [[Mezzi di comunicazione di massa|media]] a livello locale.
La città possiede un buon livello di attività commerciali, e recentemente ha ottimizzato il settore con la presenza e l'espansione di [[centri commerciali]] e grandi aree di distribuzione dai marchi nazionali e internazionali (tra cui [[Ipercoop]], [[Carrefour]], [[McDonald's]], [[Decathlon]], [[Expert]], [[Euronics]], [[Bricocenter]]); divenendo grande punto di riferimento di buona parte della popolazione della [[Provincia di Messina]].
È in progetto la realizzazione di polo culturale-commerciale, situato nel quartiere Ciantro, nell'ex area industriale Montecatini (43 mila metri quadri), attraverso il recupero architettonico degli edifici esistenti, che ospiterà: un “Museo della fabbrica” (che avrà il compito di conservare la memoria dell’attività industriale dell'area in questione); una multisala cinematografica (sei sale) che all’occorrenza possono diventare centri convegni, ed ancora centro-fitness, palestre, quattro ristoranti, bar, discoteca, e diverse boutique, oltre che una vasta area parcheggi.
=== Turismo ===
Sono presenti anche le attività portuali, che si dividono in commerciali (materiali ferrosi, idrocarburi) e turistiche (navi e aliscafi da e per le [[Isole Eolie]], [[Napoli]] e [[Ustica]]). Grande rilievo assume il [[turismo]], con la presenza di molte attività turistico-ricettive (hotel, B&B, ristoranti); il settore è in continua crescita, soprattutto con l'arrivo frequente di [[navi]] da [[crociera]] (sono in corso progetti per la realizzazione di questa iniziativa).

==Infrastrutture e Trasporti==
[[File:Porto di Milazzo.jpg|thumb|Vista su parte del Porto di Milazzo]]
[[File:Capo di Milazzo e Stretto di Messina.JPG|thumb|Vista aerea su Milazzo (in basso) e lo Stretto di Messina (in alto)]]
=== Strade ===
Milazzo è collegata all'[[Autostrada]] [[A20]], con proprio svincolo [[Milazzo]]-[[Isole Eolie]]. Al confine con [[San Filippo del Mela]], è presente la [[Strada Statale]] [[113]]. La città è servita da un [[Asse Viario]], che collega il centro cittadino con le varie frazioni del territorio comunale.

=== Porto ===
Il porto "moderno" di Milazzo venne costruito nel 1843, su iniziativa di un ministro del [[Regno delle Due Sicilie]], il milazzese Giovanni Cassisi, e di altri suoi concittadini armatori.
L'importanza dello scalo ha fatto sì che conquistasse decennio dopo decennio una rilevante importanza nel basso [[mar Tirreno]].
Il porto di Milazzo costituisce, con quello di [[Messina]], un centro importante nella Sicilia nord-orientale, ed ebbe fin dall'inizio la classificazione borbonica di I classe, che possiede tuttora. Esso fu anche interessato da vicende storiche: nel 1916 funzionò, nell'attuale "Banchina dei Mille", un [[idroscalo]] militare della [[Regia Marina]] per la difesa delle acque marine circostanti.
Nel luglio 1943 esso venne distrutto dagli americani e mai più ricostruito.
Oggi lo scalo di Milazzo è il maggiore porto d'imbarco per le [[Isole Eolie]], ma non mancano i collegamenti con [[Napoli]] e l'isola di [[Ustica]]. In corso di attivazione i collegamenti con [[Gaeta]]. È inoltre un importante scalo commerciale sia per lo scambio di idrocarburi che di merci. È presente infine la sede della [[Guardia Costiera]], nonché numerosi porticcioli turistici attrezzati.
=== Ferrovie ===
La vecchia stazione ferroviaria di Milazzo è stata dismessa nel 1992, e sostituita da quella nuova (presente nella frazione di Parco Nuovo a circa 3&nbsp;km dal centro città), a causa della modifica del tracciato della linea ferroviaria [[Palermo]]-[[Messina]] tra [[Patti]] e [[San Filippo del Mela]]-[[Santa Lucia del Mela]].
=== Aeroporto ===
È in progetto l'''Aeroporto delle Eolie'', sito in località Camicia, tra Milazzo e [[Barcellona Pozzo di Gotto]]. L'opera dovrebbe essere realizzata in joint-venture tra pubblico e privato; prevede una pista lunga 2400 metri e larga 40 metri. Si prevede che il bacino di utenza andrà dalla fascia ionica vicina al comune di [[Messina]] fino al comune di [[Cefalù]] nel palermitano; inoltre il flusso turistico sarà di circa 700 mila passeggeri annuali.

== Sport ==
=== Calcio ===
La città possiede una propria squadra di calcio, la ''[[Società Sportiva Milazzo]]'', il cui primo nucleo risale agli anni Trenta e che, dopo una lunga militanza in [[Serie D]], al termine della stagione [[Serie D 2009-2010|2009-2010]] ha ottenuto il primo posto conquistando per la prima volta nella sua storia la [[Lega Pro Seconda Divisione]] (ex Serie C2).
La squadra in Serie D si è resa protagonista di stagioni di rilievo, quali la stagione [[Campionato Nazionale Dilettanti 1994-1995|1994/95]] (guidata da Mauro Zampollini, finì seconda dietro al Catania) e la stagione [[Campionato Nazionale Dilettanti 1997-1998|1997/98]] (guidata da [[Pasquale Marino]], poi tecnico di varie squadre in B ed A, ottenne il secondo posto dietro al Messina).
Il Milazzo Calcio ha inoltre lanciato professionisti come l'attaccante [[Giorgio Corona]] o il difensore senegalese [[Diaw Doudou|DouDou]].
=== Rugby, pallavolo e sport minori ===
La città mamertina possiede anche il ''Milazzo Rugby'' (serie B), e diverse squadre di [[pallavolo]] maschili e femminili: ''A.S. Volley 96 Milazzo'' (serie C femminile), ''CSI Milazzo'' (serie C maschile), ''Polisportiva Nino Romani Milazzo'' (serie D femminile). Vi è una società sportiva di triathlon denominata "ASD Leonardo Triathlon".
=== Vela ===
Nella città è presente un circolo di canottaggio, vela e tennis denominato "''Nuovo Circolo Tennis e Vela Milazzo''". A tutt'oggi si organizzano importanti regate veliche. Tra queste, alla fine di settembre o alla prima domenica di ottobre, la ''Regata delle Tonnare'', durante la quale si circumnaviga la penisola di Milazzo. Vi sono anche regate per le categorie minori tra cui gli ''optmist'' (ragazzini fino ai 10 anni di età circa) nella regata dedicata all'Ammiraglio [[Luigi Rizzo]] per la Coppa Sicilia.
=== Eventi sportivi ===
Nel [[2008]] ha ospitato l'arrivo della terza tappa ([[Catania]]-Milazzo) del [[91º Giro d'Italia]], con vincitore [[Daniele Bennati]].
Nel [[2011]] è stata sede di una gara femminile della [[Federazione Ciclistica Italiana]], per la "Settimana Tricolore del Ciclismo 2011". Nel [[2012]] si è svolta una manifestazione moto turistica, inserita negli eventi della [[Federazione Motociclistica Italiana]].
=== Strutture sportive ===
La città è dotata di ''stadio comunale "Grotta Polifemo"'', ove gioca la S.S. Milazzo Calcio, è situato lungo la riviera di ponente, nella zona del Tono. Sempre lungo la riviera di ponente di trova il ''vecchio palazzetto dello sport'', dove si allenano le squadre di pallavolo. In via Valverde ci sono altri due impianti più rappresentativi: il ''nuovo palasport "Giuseppe Merlino"'', e la ''piscina comunale''. Nelle vicinanze, vi è il costruendo, ''stadio di rugby''. Altre strutture sportive presenti in città degli di nota sono: il campo di calcio della squadra Sacro Cuore, sito in Via Ciantro; e un altro campo di calcio sito nei pressi della Chiesa di San Papino. Sparsi per il resto della città e nelle frazioni altri campi di calcio, basket, pallavolo e tennis, ma di minore importanza.

== Amministrazione ==
===Cronologia dei Sindaci===
{{ComuniAmminPrecTitolo}}
{{ComuniAmminPrec	
|anni '40 dell'[[Ottocento]]	
|anni '40 dell'[[Ottocento]]	
|'''Stefano Zirilli'''	
|	
|sindaco	
}}		
{{ComuniAmminPrec	
|[[?]]	
|[[?]]	
|'''Giuseppe Pellegrino'''	
|	
|sindaco	
}}	
{{ComuniAmminPrec	
|[[?]] 	
|[[?]] 	
|'''Stefano Cartesio'''	
| [[Democrazia Cristiana]]	
|sindaco	
}}	
{{ComuniAmminPrec	
|[[1993]] 	
|[[1996]] 	
|'''Filippo Russo'''	
|[[Centrosinistra]]	
|sindaco	
}}
{{ComuniAmminPrec	
|[[1996]]	
|[[2000]]	
|'''Carmelo Pino'''	
|[[Centrodestra]]
|sindaco	
}}	
{{ComuniAmminPrec	
|[[2000]]	
|[[2005]]	
|'''Antonino Nastasi'''	
|[[Democratici di Sinistra]] - [[La Margherita]]	
|sindaco	
}}
{{ComuniAmminPrec
|[[2005]]
|[[2010]]
|'''Lorenzo Italiano'''
|[[Popolo delle Libertà]]
|sindaco
}}
{{ComuniAmminPrec	
|[[2010]]	
|[[-]]	
|'''Carmelo Pino'''
|Liste Civiche - [[Futuro e Libertà per l'Italia]] - [[Partito Democratico]]
|sindaco	
}}
{{ComuniAmminPrecFine}}

==Curiosità==
{{Curiosità}}
*La tradizione vuole che [[Giuseppe Garibaldi]], durante la [[spedizione dei Mille]], si sia seduto a mangiare pane e cipolle sulla scalinata della chiesa di Santa Maria Maggiore in fondo alla marina Garibaldi.
*Durante la famosa [[Battaglia di Milazzo (1860)|battaglia di Milazzo]] tra Garibaldini e Borbonici svoltasi il 20 luglio [[1860]], un colpo di cannone, evidentemente calibrato male, sparato dai Borbonici dalla collina del castello, si infranse contro il muro di sinistra della chiesa di San Francesco di Paola, lasciandola illesa. La palla di cannone è ancora incastonata in quel muro a testimonianza di quella epica giornata e ricordata da una breve lapide.

==Galleria Fotografica==

==Collegamenti esterni==
* [http://www.comune.milazzo.me.it/ Comune di Milazzo]
== Note ==
<references />

== Altri progetti ==
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{{Provincia di Messina}}
{{Portale|Sicilia}}

[[Categoria:Milazzo| ]]
[[Categoria:Città della Sicilia greca]]
[[Categoria:Città romane della Sicilia]]