Revision 59228107 of "Ramacca" on itwiki

{{w|Sicilia|marzo 2013}}{{c|massicci inserimenti non wikificati da parte di IP|Sicilia|marzo 2013}}
{{Divisione amministrativa
|Nome=Ramacca
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|Didascalia=vista del centro urbano
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|Stato=ITA
|Grado amministrativo=3
|Divisione amm grado 1=Sicilia
|Divisione amm grado 2=Catania
|Amministratore locale=Francesco Zappalà<!--nome, cognome SENZA titoli-->
|Partito=[[Partito Democratico]]
|Data elezione=13/06/2011 <!--DATA DI ELEZIONE, usare il formato GG/MM/AAAA-->
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|Abitanti=10859
|Note abitanti=[http://demo.istat.it/bil2010/index.html Dato Istat] - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
|Aggiornamento abitanti=31-12-2010
|Sottodivisioni=[[Libertinia]]
|Divisioni confinanti=[[Agira]] (EN), [[Aidone]] (EN), [[Assoro]] (EN), [[Belpasso]], [[Castel di Judica]], [[Lentini]] (SR), [[Mineo]], [[Palagonia]], [[Paternò]], [[Raddusa]]
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|Nome abitanti=ramacchesi
|Patrono=[[san Giuseppe]]
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|Didascalia mappa=Posizione del comune di Ramacca nella provincia di Catania
|Sito=http://www.comune.ramacca.ct-egov.it/
}}

'''Ramacca''' è un [[comune italiano]] di 10.859 abitanti  della [[provincia di Catania]] in [[Sicilia]].

Dista 30 [[Chilometro|chilometri]] da [[Caltagirone]] e 48 da [[Catania]].

 
== Storia ==
La città di Ramacca sorse tra il 1710 ed il 1712. Essendone signore Sancio Gravina, l'omonimo feudo, con privilegio dato da Carlo II a Madrid il 7 ottobre 1688, esecutoriato il 3 dicembre dello stesso anno, era stato elevato a Principato con concessione di mero e misto impero in amplissima forma a condizione che entro il decennio fosse abitato e coltivato. Ma i dieci anni trascorsero senza che l'opera fosse portata a compimento, a causa della morte del Principe avve nuta il 23 aprile del 1694. Quindi Ottavio, figlio e successore di Sancio, al fine di non perdere il titolo di principe si dedicò alla costruzione del paese e con memoriale del maggio 1707 richiese la licenza di popolare il feudo; memoriale che fu accolto favorevolmente con provvedimento del 22 aprile 1709, sicché, con privilegio dello stesso anno, compreso nel volume 746 del Protonotaro anno indizionario 1709-10, fu data la formale facoltàdi congregare la gente. Ottenuta la licentia populandi, Ottavio Gravina « si mise a raccogliere gente » per dar vita al nuovo paese. Gliene diedero occasione il disastroso terremoto del 1693 che aveva distrutto totalmente o in parte molti paesi e città della costa orientale per una profondità di circa 50 km. verso l'interno, e la precedente colata lavica che aveva sommerso numerosi centri del versante occidentale dell'Etna: calamità che avevano provocato il moltiplicarsi a dismisura dei senzatetto e dei nullatenenti. Insieme ad elementi locali, il Gravina concentrò nella nuova fondazione quanti di quei diseredati vollero rispondere al suo invito; i quali convenuti, se è esagerata l'affermazione secondo cui provenivano da ogni parte della Sicilia, derivavano certo da diverse « Terre » e conferirono alla popolazione quel carattere di eterogeneità che tuttora si tramanda.
Il primo nucleo di abitanti non dovette superare di molto le 200 unità, se queste nel 1737 assommavano a 260, un decennio dopo a circa 300 e nel 1787 a oltre 300.
Per spiegarci quindi l'attuale inesistenza di tradizioni e leggende relative all'antichità, dobbiamo pensare che gli elementi allogeni superarono numericamente i locali, confondendone e stemperandone le memorie al punto da essere mal ricordate, se non dimenticate, già dalle primissime generazioni. La complessa situazione demografica originaria è d'altronde la medesima che si riscontra oggigiorno, anche se in misura più macroscopica.

== Immigrazione ==
A causa dell'estesissimo e fertile territorio, Ramacca è sempre stata caratterizzata da una forte immigrazione da tutte le province siciliane, nella quasi totalità rappresentata dal bracciantato agricolo. I nuovi venuti sono stati accolti così benevolmente ed aiutati, che in pochi anni si sono creati un'esistenza dignitosa acquistando un appezzamento di terra e costruendosi una casa. Essi hanno anche portato, com'era naturale, le loro consuetudini. Ma tutte queste culture diverse, pur convivendo pacificamente, non si sono mai fuse in un'unica cultura locale con la conseguente nascita di tradizioni peculiari. Così, ad esempio, mentre a Ramacca si possono ascoltare un po' tutti i dialetti dell'isola più marcatamente il ragusano, l'agrigentino, l'ennese, l'etneo occidentale di Catania e Messina, essa non somiglia culturalmente a nessun altro paese, neppure a quelli più vicini come Palagonia, Mineo, Grammichele, Caltagirone, Mirabella Imbaccari o Aidone, tranne che parzialmente a Castel di Judica perché questa fu, fino al 1934-36, la più vicina delle sue frazioni. Tali dovettero essere le condizioni « etniche » originarie che non permisero la conservazione del patrimonio culturale indigeno.
La presenza di tanti immigrati ha dato inoltre adito al sorgere di diverse espressioni diventate luoghi comuni, come quelli di definire Ramacca « paese di forestieri », esaltarne il senso di ospitalità degli abitanti, porsi una domanda carica di curiosità talvolta angosciosa: « Ma chi sono i veri Ramacchesi? ». Mentre la prima non è che una semplice constatazione ed il senso di ospitalità si può spie gare col fatto che la condizione economica del nuovo venuto ricorda al residente la propria o quella dei propri antenati, alla domanda nessuno è in grado di rispondere: perché dopo quasi tré secoli di miscugli culturali gli eredi di quegli elementi autoctoni che popolarono il nuovo paese non sono più identificabili <ref>"La Montagna di Ramacca e l'antica città di Eryke", V. Tartaro, Ramacca, 1980</ref>.

== Etimologia del toponimo ==
Si riportano alcuni suggerimenti etimologici del nome del paese, ricordando, però, che nessuno di essi è sicuro. Pertanto ad oggi il significato del toponimo rimane un mistero.
* Rammuellah in periodo arabo, e successivamente Gran Macchia, cioè  rifugio di malviventi: G. Tornello, "Il mio paese si chiama Ramacca", Milano, 1961.
* Rammuallah, terra o giardino di Dio: C. Mammana La Guidara, "Riflettore sul nostro sud (Ramacca)", s.l., 1969.
* Rahal Mohac, il casale dei Mohac: V. Tartaro, "La Montagna di Ramacca e l'antica città di Eryke", Ramacca, 1980.
* Rammak, custodi di giumente: G. Caracausi, "Dizionario onomastico della Sicilia" , II, Palermo, 1993.
* Ramaha, galoppatoio: A. Di Gregorio, "Sichillia - Arabi, lingua e costumi alle origini della civiltà siciliana", I, Catania, 1999
* Ramah, altura: A. Cocuzza, "Reperita iuvant. Ancora sull'origine del nome Ramacca", Ramacca, 2001.

== Economia ==
L'economia di Ramacca è incentrata sull'agricoltura, in particolare sulle coltivazioni di carciofi.
Ha grande rilievo nel territorio siciliano intorno la fine di Marzo inizio Aprile la "Sagra del carciofo" evento che spinge molti turisti, soprattutto siciliani, a visitare la cittadina.

==Sport==
Ramacca si distingue in ambito sportivo per i numerosi successi sia a livello regionale che nazionale, in attività come pugilato, ciclismo, calcio e danza.Pugili come N.Sciarotta, G.Landolina, S.Oliveri, A.Fatuzzo, R.Aquilino, Di Mineo, M.Giglio hanno rappresentato la vecchia e la nuova boxe della cittadina. Parliamo di titoli interregionali e regionali oltre ad un titolo Europeo conquistato da Nunzio Sciarotta.

== Amministrazione ==
{{...}}

==Personalità legate a Ramacca==
* [[Ottavio Gravina]] (1652 – 1732)
Fondatore di Ramacca. Molto erudito sia in cose sacre che profane, coltivò le lettere. Scrisse quattro opere:

- Il conforto degli afflitti - Poesie liriche

- L’Argenide (Opera drammatica)

- Discorsi accademici

Ma diede alle stampe solo la prima, nel [[1707]]. <br />
Il contenuto è sunteggiato nel lunghissimo sottotitolo: Esercizi spirituali in sette Missioni, che si fanno nella Real Cappella della Compagnia del SS. Crocifisso, detta de’ Bianchi, della città di Palermo, da’ Fratelli Nobili, e Confessori, che ricordano a ben morire i Condannati della Giustizia.

* [[Giuseppe Maria Gravina]] (1702 – 1775)
Terzogenito del fondatore di Ramacca. Gesuita.
Scrisse molte opere di carattere religioso, tra le quali:

- Jesuita ritu, institutus, piis exercitationibus S.P.Ignatii de Loyola, Palermo 1746

- Conclusiones theol. crit. ethicae de usu et abusu opinionis probabilis, Palermo 1752

- Ratio tradendae philosophiae in scholis Provinciae Siculae Soc. Jesu, Palermo 1754

- Conclusiones polemicae de quinque Jansenianorum erroribus in haereses vergentibus, Palermo 1755

- Trattenimenti apologetici sul probabilismo, Palermo 1755

- Il probabilismo sostenuto e difeso, ovvero lettera di un amico etc. esposta al publico dal sac. palerm. D. Vincenzo M. Marsala [pseudonimo del Nostro], Palermo 1757

* [[Cristiano Malgioglio]] ([[23 aprile]] [[1945]]), [[cantautore]] [[Italia|italiano]].

==Evoluzione demografica==
{{Demografia/Ramacca}}

==Galleria fotografica==
<gallery>
Image:Ramacca_municipio.jpg|Municipio
Image:Ramacca_Piazza_Regina_Elena.jpg|Piazza Regina Elena e campanile della Matrice
Image:Ramacca_Chiesa_Madre.jpg|Chiesa Madre dedicata alla Natività di Maria Santissima
Image:Ramacca_chiesa_san_Giuseppe.jpg|Chiesa di San Giuseppe
</gallery>

== Note ==
<references/>

== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Ramacca|wikt}}

== Collegamenti esterni ==
*[http://www.siciliafotografica.it/gallery/main.php?g2_itemId=1306 Galleria fotografica]

{{Provincia di Catania}}
{{Portale|Sicilia}}

[[Categoria:Ramacca| ]]
[[Categoria:Calatino]]