Revision 60380964 of "Parrano" on itwiki{{Controlcopy|alcune parti sembrano copiate da qui [http://www.parrano.it/storia.html]|Umbria|agosto 2007}}
{{Divisione amministrativa
|Nome=Parrano
|Panorama=Parrano.jpg
|Didascalia=
|Bandiera=
|Voce bandiera=
|Stemma=Parrano-Stemma.png
|Voce stemma=
|Stato=ITA
|Grado amministrativo=3
|Divisione amm grado 1=Umbria
|Divisione amm grado 2=Terni
|Amministratore locale=Gino Mechelli
|Partito=ex [[Democratici di Sinistra|DS]] oggi [[Partito Democratico|PD]]
|Data elezione=28/05/2007
|Data istituzione=
|Latitudine gradi=42
|Latitudine minuti=52
|Latitudine secondi=0
|Latitudine NS=N
|Longitudine gradi=12
|Longitudine minuti=7
|Longitudine secondi=0
|Longitudine EW=E
|Altitudine=441
|Superficie=39.89
|Note superficie=
|Abitanti=600
|Note abitanti=[http://demo.istat.it/bil2010/index.html Dato Istat] - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
|Aggiornamento abitanti=31-12-2010
|Sottodivisioni=Contrada Verciano, Cantone, Frattaguida, Pievelunga
|Divisioni confinanti=[[Ficulle]], [[Montegabbione]], [[San Venanzo]]
|Codice postale=05010
|Prefisso=[[0763]]
|Fuso orario=+1
|Codice statistico=055025
|Codice catastale=G344
|Targa=TR
|Zona sismica=3
|Gradi giorno=
|Diffusività=
|Nome abitanti=parranesi
|Patrono=[[San Biagio Vescovo e Martire|san Biagio]]
|Festivo=[[3 febbraio]]
|PIL=
|PIL procapite=
|Mappa=Map of comune of Parrano (province of Terni, region Umbria, Italy).svg
|Didascalia mappa=Posizione del comune di Parrano all'interno della provincia di Terni
|Sito=
}}
'''Parrano''' è un comune di 587 abitanti della [[provincia di Terni]].
Abitato sin dai tempi remoti (resti importanti del [[Paleolitico]] Superiore e dell'Età del Bronzo sono stati rinvenuti nel secolo scorso nel complesso di grotte ipogeo denominato "Tane del Diavolo"), Parrano fu sede di insediamenti etruschi e probabilmente romani. L'esistenza di un castello è attestata da un documento del XII secolo. Feudo dei [[Di Marsciano|Conti di Marsciano]] e dei [[Marescotti]], con la bonifica della Val di Chiana perse progressivamente importanza a partire dal XV-XVI secolo.
Di particolare rilievo, oltre al complesso di grotte ipogee prima ricordate, le sorgenti di acqua ipotermale.
{{quote|Perché lasciarti senza una risposta<br />Parrano, che non sai la gratitudine<br />Per te serbata salendo la costa<br />Verso la porta della Beatitudine|Epigramma inedito di [[Gaio Fratini]]}}
==Geografia fisica==
* [[Classificazione climatica]]: zona E, 2167 GR/G
Parrano fa parte della [[Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana]].
===La Forra e le acque termali===
La [[Forra]] del Fosso del Bagno Minerale per i suoi aspetti carsico-idrologici, archeologici, botanici e faunistici, costituisce un "unicum" in Umbria ed è stata dichiarata "Sito di interesse comunitario". Il canyon si sviluppa per un chilometro tra pareti di calcare alte dai 15 ai 20 metri (mentre in alcuni tratti la larghezza misura appena 70 cm).
La Forra, scavata in rocce risalenti al [[Cretaceo]], si trova molto vicino a zone interessate da fenomeni vulcanici recenti (40.000 anni fa). Ciò è da mettere in relazione con le sorgenti d’acqua minerale ipotermale (si tratta di acque ipotermali ricche di sali minerali, di tipo salse-sulfureo-bicarbonato-alcaline e alcalino-terrose) che rampollano ai piedi della stessa forra, con una temperatura di 26,5 °C.
Una sorgente raggiunta dall'escavazione di un pozzo per la captazione di nuove acque (2006) ha fatto registrare una temperatura di 30 °C con oltre 25/30 litri/s.
==Storia==
===Le Tane del Diavolo e il Paleolitico Superiore===
Lungo la Forra si individuano una ventina di grotte chiamate “Tane del Diavolo” che hanno restituito importanti reperti archeologici risalenti al [[Paleolitico]] Superiore e all’[[Età del Bronzo]]. In particolare, sono state esplorate le tre più grandi chiamate Tana Minore, Tana del Rospo Superiore e Tana del Faggio o Grotta Grande.
Sebbene fossero frequentate anche nei secoli passati, scavi sistematici furono compiuti soltanto nel XX secolo ad opera di Umberto Calzoni, allora direttore del [[Museo Archeologico Nazionale di Perugia]].
Nella Tana Minore Calzoni rinvenne cospicui resti di una locale industria litica mentre all’interno della Tana del Rospo Superiore recuperò reperti del periodo appenninico e sub-appenninico (fondi di capanne, oggetti ceramici e una vasta necropoli).
Gli archeologi che hanno operato ricerche all'interno del sito in tempi recenti suppongono che tali grotte fossero destinate ad ospitare riti e cerimonie sacre.
===La Venere Verde di Parrano===
Le ultime ipotesi avanzate dagli studiosi sulle Tane del Diavolo propendono nell'individuarvi un luogo di culto. A sostegno di tale congetture vanno evidenziati i resti di [[cereali]] carbonizzati (i cereali, all'epoca costituivano nutrimento pregiato, degno quindi di essere bruciato in precisi riti di offerta. Stesso discorso vale per i numerosi resti animali - marmotte e stambecchi).
Oggi queste ipotesi sembrano essere confermata da un ulteriore ritrovamento, eccezionale nel suo genere. Si tratta di una piccola scultura, scolpita su un pezzo di steatite di colore verde. Si tratta di una delle più antiche rappresentazioni scultoree rinvenute nell'Orvietano e nel centro Italia.
Rappresenta una figura femminile: si intravedono il taglio degli occhi, il naso e la bocca. La testa è coperta (forse fasciata?) da un copricapo. In grembo sembra custodire amorevolmente un feto. La statuetta risale al Paleolitico Superiore e andrebbe collecata tra le cosiddette "Veneri" (Per approfondimenti: [[Venere di Willendorf]]).
Questa statuetta si deve alla curiosità di Cesare De Sanctis, dottore in scienze agrimensorie, vissuto nell'800 che univa l'attività professionale con quella di “raccoglitore” di curiosità e reperti.
===Gli etruschi===
[[Immagine:Tomba soriano.jpg|160px|thumbnail|Parrano, Museo del Territorio: Corredo Tomba Etrusca di Soriano]] Nel 1993, in località “Soriano”, (ad un chilometro del capoluogo) venne casualmente scoperta una piccola tomba etrusca a camera, franata e piena di terreno.
Il primo scavo sistematico riportò alla luce una serie di oggetti di grande pregio (anfore, crateri, oinochoai ([[Oinochoe]]), calici, coppe e piattelli appartenenti al cosiddetto "Gruppo [[Orvieto]]".
La Tomba di Soriano, proprio in virtù del valore dei manufatti contenuti in essa, probabilmente apparteneva ad una persona di alto rango sociale, vissuta tra la fine del VI e l’inizio del V secolo a.C.<br />Tale ipotesi è corroborata anche dalla presenza di vasi in lamina di bronzo, dalla collezione di oggetti necessari al banchetto (alari e spiedi, una grattugia usata per aggiungere spezie o resine al vino) e da una pregevole [[Kylix]] attica.
{{Nota
|titolo=Le origini del nome
|contenuto=
Il termine ''Parranum'' è di origine romana, come dimostra il suffisso, presente anche in altre località del territorio orvietano.
In ornitologia Parra significa:
# [[Jacana|Uccello caradriforme]] caratterizzato dallo sviluppo eccezionale dei piedi e delle unghie che gli consente di camminare sulle foglie di ninfea in stagni e zone paludose (n.b: Fino al XVI secolo la Valle del Chiani - da Arezzo sin quasi a Orvieto - era sommersa da un'ininterrotta estensione palustre).
# [[Upupa]] o [[civetta]]. Il suo nome, dunque, deriverebbe da ''Parra'' o ''Parsa'', cioè Upupa; quindi terra di upupe.
}}
==Società==
===Evoluzione demografica===
{{Demografia/Parrano}}
==Cultura==
=== Persone legate a Parrano ===
* [[Sante De Sanctis|Sante de Sanctis]], medico psicologo
* [[Gaetano Fratini]], magistrato di Cassazione e poeta, padre di Gaio
* [[Gaio Fratini]], poeta, scrittore, giornalista, sceneggiatore, epigrammista.
* [[Carlo Maccari]], arcivescovo italiano.
* [[Alberto Maccari]], giornalista italiano.
* [[Renzo Galanello]], Professore Ordinario di Pediatria (Università degli Studi di Cagliari)
==Amministrazione==
== Galleria fotografica ==
<gallery>
Immagine:Passeggiata de sanctis.jpg|Passeggiata Sante De Sanctis.
Immagine:Forra di parrano.jpg|Forra di Parrano.
Immagine:Arco di piazza.jpg|Arco di Piazza (1693).
Immagine:Via xx settembre.jpg|Via XX settembre.
Immagine:Venere verde.jpg|Venere Verde.
Immagine:Acqua termale.jpg|Sorgente di Acqua Termale (nuovo pozzo).
Immagine:Parrano castagno grande.jpg|Il grande castagno della Madonna di San Gabriello.
Immagine:Parrano torre.jpg|Il Centro Storico visto dalla torre del castello.
Immagine:Parrano chiesa comunale.jpg|Chiesa comunale.
Immagine:Parrano via xxsettembre.jpg |Via XX Settembre.
Immagine:Via roma.jpg|Via Roma.
</gallery>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
* F. Milani, "Parrano", 1997 (Nuova edizione, 2006)
* M. Cecci, "Parrano e il suo territorio"
* L. Filippetti, "La Venere Verde", in ''La Città'', aprile 2007, Orvieto
* Museo del Territorio / Parrano
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Parrano}}
==Collegamenti esterni==
*[http://www.parrano.it Sito su Parrano]
{{Provincia di Terni}}
[[Categoria:Comuni della provincia di Terni]]All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=60380964.
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