Revision 60391683 of "Equus caballus" on itwiki

{{Avvisounicode}}
{{Nota disambigua|altri significati|[[Cavallo (disambigua)]]|Cavallo}}
{{C|A causa della rimozione di testo in violazione di copyright, alcune sezioni pure importanti, sono state cancellate. Andrebbe controllato se ciò che è rimasto è coerente o necessita di qualche argomentazione introduttiva, oltre che riscritto le sezioni rimosse.|zoologia|agosto 2012}}
{{quote|I miei tesori non luccicano né tintinnano ma brillano nel sole e nitriscono nella notte|Proverbio gitano}}
{{Tassobox
|nome=Cavallo domestico
|statocons=NE
|immagine=[[File:Nokota Horses cropped.jpg|250px]]
|didascalia=''Equus caballus''
<!-- CLASSIFICAZIONE: -->
|dominio=[[Eukaryota]]
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* ''E. c. przewalskii''
}}
Il '''cavallo''' ('''''Equus caballus''''' <span style="font-variant: small-caps">[[Linneo|Linnaeus]]</span>, 1758), è un [[Mammalia|mammifero]] di grossa taglia appartenente all'[[Ordine (tassonomia)|ordine]] dei ''[[Perissodactyla]]'', [[sottordine]] degli ''[[Hippomorpha]]'', unico della [[Famiglia (tassonomia)|famiglia]] ''[[Equidae]]'', [[Genere (tassonomia)|genere]] ''[[Equus]]'', [[specie]] ''Equus caballus''.<ref name=bongianni12>{{cita|Bongianni 1997|p. 12|harv=s}}.</ref><ref name = "MSW">{{Cita web | url = http://www.bucknell.edu/msw3/browse.asp?s=y&id=14100015 | titolo = D.E. Wilson; D.M. Reeder, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition (online version) | accesso = 4 giugno 2013}}</ref>

L'[[evoluzione del cavallo]] è cominciata dai 55 ai 45 milioni di anni fa e ha portato dal piccolo ''[[Hyracotherium]]'' con più dita al grande animale odierno, a cui rimane un unico dito. L'essere umano ha iniziato ad addomesticare i cavalli più tardi rispetto ad altri animali, attorno al 5.000 a.C. nelle [[steppa|steppe]] orientali dell'[[Asia]] (il [[Equus ferus gmelini|tarpan]]), mentre in [[Europa]] lo si inizierebbe a vedere non prima del III millennio a.C.<ref>{{cita web|url=http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/minisiti/alimentazione/sezioni/origini/articoli/animale.html|titolo=La domesticazione animale|opera=beniculturali.it|accesso=5 giugno 2013}}</ref> I cavalli della specie ''caballus'' sono tutti addomesticati, sebbene alcuni di questi vivano allo stato brado come [[cavalli inselvatichiti]], diversi dai [[Equus ferus|cavalli selvaggi]] che, invece, non sono mai stati addomesticati. L'unico cavallo selvaggio rimasto oggi è il quasi estinto [[Equus ferus przewalskii|cavallo di Przewalski]]. Il cavallo ha accompagnato e accompagna l'uomo in una notevole varietà di scopi: ricreativi, sportivi, di lavoro e di [[Polizia montata|polizia]], [[Uso dei cavalli in guerra|bellici]], agricoli, ludici e [[Ippoterapia|terapeutici]]. Tutte queste attività hanno generato vari modi di [[Equitazione|cavalcare]] e guidare i cavalli usando ogni volta i [[finimenti]] più appropriati. L'uomo trae dal cavallo anche carne, latte, ossa, pelle e capelli, nonché estratti di urine per scopi farmaceutici. 

La femmina del cavallo, chiamata giumenta, ha un periodo di gestazione dei [[puledro|puledri]] di circa undici mesi, al termine dei quali il piccolo, una volta partorito, riesce a stare in piedi e a correre da solo dopo pochissimo tempo. Solitamente l'addomesticamento avviene dopo i tre anni di vita dell'animale. A cinque anni è completamente adulto, con una prospettiva di vita che si aggira sui 25-30 anni. Il cavallo presenta un'elevata specializzazione morfologica e funzionale all'ambiente degli spazi aperti come le [[prateria|praterie]], in particolare ha sviluppato un efficace [[apparato locomotore]] e un [[apparato digerente]] adatto all'[[alimentazione (nutrizione)|alimentazione]] con [[Erba (botanica)|erbe]] dure integrate con modeste quantità di foglie, ramoscelli, cortecce e radici.

Le oltre trecento razze di cavalli si dividono in base alla corporatura (dolicomorfi, mesomorfi e brachimorfi) e in base al temperamento (a sangue freddo, mezzo sangue e i cosiddetti [[purosangue]]). Il tipo brachimorfo comprende i [[cavallo da tiro|cavalli da tiro]] ([[Shire (cavallo)|Shire]], [[Vladimir (cavallo)|Vladimir]], [[Gipsy Vanner]], ecc.), il tipo dolicomorfo le "razze leggere da sella" ([[purosangue inglese]], [[Cavallo arabo|arabo]], trottatori, ecc.), mentre il tipo mesomorfo comprende le "razze da sella" (inglese e americana, [[Quarter Horse]], trottatori, ecc.).

== Etimologia ==
La parola cavallo deriva dal latino ''căballus'', che indicava però principalmente il [[cavallo da fatica]] o castrato, invece in latino cavallo si dice ĕquus, da cui il nostro equitazione. L'aggettivo ippico invece dal greco 'ίππος ''(híppos)'' che significa appunto cavallo. <ref> Dizionario etimologico online della lingua italiana di Ottorino Pianigiani </ref>

== Biologia ==
=== Aspettative di vita ===
A seconda della [[Lista di razze equine|razza]], della cura con cui è stato mantenuto e dal modo in cui si è sviluppato, il cavallo domestico ha una vita media variabile dai 25 ai 30 anni;<ref name=Ensminger46>{{cita|Ensminger 1990|pp. 46-50|harv=s}}.</ref> più raramente supera i 40 anni di vita. Il record è detenuto da [[Old Billy]], un cavallo del XIX secolo morto all'età di 62 anni.<ref name=Ensminger46/> 

Per gran parte delle competizioni sportive l'età del cavallo è calcolata come se l'animale fosse nato il 1º gennaio nell'[[emisfero boreale]]<ref name=Ensminger46/><ref>{{cita|British Horse Society 1970|p. 255|harv=s}}.</ref> e il 1º agosto nell'[[emisfero australe]],<ref>{{cita web |url= http://www.studbook.org.au/DisplayPDF.aspx?ty=RULES |formato=PDF |titolo= Rules of the Australian Stud Book |accesso=5 giugno 2013 |data=febbraio 2011 |editore=Australian Jockey Club|lingua=en}}</ref> a prescindere dal vero giorno di nascita. Un'eccezione è l'[[endurance equestre]], dove l'età minima del cavallo per partecipare è calcolata dall'effettivo giorno di nascita.<ref name=Endurance>{{cita web |url= http://www.aerc.org/HorseAge.aspx|titolo= Equine Age Requirements for AERC Rides|accesso=5 giugno 2013|editore= American Endurance Riding Conference|lingua=en}}</ref>

A seconda dell'età e del sesso ci si può riferire ad un cavallo in vari modi, alcuni mutuati dalla lingua inglese:
* [[Puledro]]: cavallo con meno di un anno di vita<ref name=Ensminger418>{{cita|Ensminger 1990|p. 418|harv=s}}</ref>. Solitamente i puledri vengono svezzati dopo cinque o sette mesi, sebbene lo svezzamento possa essere attuato senza danni psicologici anche dopo il quarto mese<ref>{{cita|Giffin, James, Gore 1998|p. 431|harv=s}}</ref>
* Yearling: cavallo tra uno e due anni di vita<ref>{{cita|Ensminger 1990|p. 430|harv=s}}</ref>
* Colt: maschio di cavallo sotto i quattro anni<ref>{{cita|Ensminger 1990|p. 415|harv=s}}</ref><ref>{{cita|Becker, Pavia, Spadafori, Becker 2007|p. 23|harv=s}}</ref>
* Filly: femmina di cavallo sotto i quattro anni<ref name=Ensminger418/>
* Giumenta: femmina adulta di cavallo<ref>{{cita|Ensminger 1990|p. 422|harv=s}}</ref>
* Stallone: maschio adulto di cavallo capace di riprodursi<ref>{{cita|Ensminger 1990|p. 427|harv=s}}</ref><ref name=Ensminger420>{{cita|Ensminger 1990|p. 420|harv=s}}</ref>
* [[Castrone]]: cavallo castrato di qualsiasi età<ref name=Ensminger418/>

Nell'[[ippica]] questi termini possono cambiare: ad esempio, nelle corse di [[Purosangue inglese|purosangue inglesi]] che si svolgono nell'[[arcipelago britannico]] sono definiti "colt" e "filly" i cavalli con meno di cinque anni di vita, anziché quattro.<ref>{{cita web |url= http://www.equibase.com/newfan/glossary-full.cfm|titolo= Glossary of Horse Racing Terms|accesso=5 giugno 2013 |opera= equibase.com|editore= Equibase Company, LLC|lingua=en}}</ref>

=== Anatomia ===
[[Immagine:Conformazione e struttura del cavallo.jpg|right|thumb|300px|Conformazione esterna e struttura del cavallo.<br />
'''Dettagli:''' '''1)''' regione brachiocefalica; '''2)''' scapola; '''3)''' garrese; '''4)''' dorso; '''5)''' regione lombare; '''6)''' groppa; '''7)''' punta dell'anca; '''8)''' anca; '''9)''' natica; '''10)''' coda; '''11)''' coscia; '''12)''' addome; '''13)''' regione delle cinghie; '''14)''' costato; '''15)''' braccio; '''16)''' petto; '''17)''' punta della spalla; '''18)''' regione sottoioidea]]

==== Testa ====
La testa del cavallo può essere di colore uniforme o con chiazze bianche che possono essere classificabili in:
* '''La stella''' è una piccola macchia bianca a forma di rombo e ben definita sulla fronte del cavallo
* '''Il fiore''' è una piccola macchia bianca non ben definita sulla fronte del cavallo
* '''La lista''' è una lunga striscia bianca e stretta che, solitamente, parte dal ciuffo e arriva al naso ma può essere anche interrotta e, in questo caso, prende il nome di '''lista interrotta''', oppure larga che prende il nome di '''Stella prolungata'''
* '''La lista in bevente''' è uguale alla lista ma si prolunga fino alla bocca e può cadere di lato
* '''Il taglio''': piccola macchia bianca in mezzo alle narici del cavallo; un po' più sopra della bocca.Contorni solitamente ben definiti e abbastanza visibili.
* '''La striscia''': lunga e stretta  striscia bianca che parte dal ciuffo e va a finire un po' sopra la bocca.Contorno abbastanza definiti.

==== Denti ====
Un cavallo adulto ha da 36 a 44 denti. Tutti hanno, normalmente, 6 incisivi inferiori e 6 superiori, 3 sul lato destro e 3 sul lato sinistro, che si chiamano - dal centrale al laterale - picozzo, mediano e cantone. I maschi hanno anche 4 canini, detti scaglioni, 2 superiori e 2 inferiori. Anche un numero limitato di femmine ha uno o più scaglioni, e per questo vengono dette scaglionate. Poi vi sono i premolari ed i molari, che  si chiamano - denti delle guance - che sono, praticamente, tutti uguali. I premolari, di solito, sono 3 per lato, sia sulle arcate inferiori che sulle superiori, ed altrettanti sono i molari. Quindi 24 in tutto. Ma a questi vanno aggiunti, in oltre metà della popolazione equina, da uno a quattro primi veri premolari che sono di dimensioni molto più ridotte, e che vengono chiamati denti di lupo o lupini. La moderna nomenclatura dei denti del cavallo, si basa sulla loro numerazione che vuole la bocca vista di fronte, divisa in 4 quadranti, che parte dal 1° picozzo superiore destro fino all'ultimo molare inferiore sinistro  secondo lo schema qui illustrato.

==== Apparato digerente ====

La particolarità dell’apparato digerente del cavallo è il fermentatore, ossia l’intestino cieco. Qui risiede una popolazione microbica numerosissima costituita da centinaia di specie batteriche e migliaia di sottospecie. Proprio in questa parte di intestino vengono digerite sostanze altrimenti inutilizzabili, viene prodotta energia e si formano principi nutritivi essenziali.
La prima digestione avviene in bocca, dove il cavallo masticando forma il bolo che viene successivamente confluito nello stomaco. Lo stomaco del cavallo è molto piccolo rispetto alla mole dell’animale, contiene circa 10/12 lt. Per questo nello stomaco viene digerita solo l’ultima parte della razione. Pertanto una corretta successione nella somministrazione degli alimenti e’ fondamentale per completare una digestione gastrica efficiente, quindi i cereali devono essere somministrati dopo il fieno e lontano dalle abbeverate, perché sia l’acqua che il fieno spingerebbero i concentrati nell’intestino prima di aver finito la digestione gastrica.
A questo punto il cibo passa nell’intestino tenue, con capacita’ di circa 64 lt, qui vengono ulteriormente digeriti i cibi concentrati (orzo, avena, mais etc) con produzione di aminoacidi, zuccheri semplici e acidi grassi.
Dopodiché si passa al grosso intestino (120/140 lt), dove risiede il fermentatore. Qui vengono digerite sostanze più complesse come cellulosa, emicellulosa ect. E, molto importante, si ha la produzione di vitamine del gruppo B.

=== Macchie e mantelli ===
{{Vedi anche|Mantello (cavallo)}}
[[File:IcelandicHorseInWinter.jpg|thumb|Cavallo islandese]]

È una macchia bianca sul naso chiamata anche '''infarinatura''' se comprende tutto il naso. Essa è tipica dei cavalli islandesi.
* "Bella faccia" è una macchia bianca che comprende tutto il muso e, spesso, uno o entrambi gli occhi che diventano azzurri.

La testa e il corpo del cavallo possono presentare anche dei [[remolini]] ovvero dei punti in cui il pelo cambia direzione e possono essere classificabili in:
* "Remolino semplice" che si dirama intorno ad un punto centrale e sembra un piccolo vortice;
* "Remolino spigato" è una linea centrale che separa un tratto di peli indirizzato verso l'alto e un tratto verso il basso;
* "Remolino sinuoso" è un remolino la cui linea di separazione non è dritta ma a S mandando un ciuffo verso l'alto.

L'occhio, talvolta, può essere circondato da una sclera bianca e viene chiamato, in questo caso, "occhio umano". È tipico della razza americana appaloosa.

I crini di cavallo maschio possono essere usati per gli archetti dei violini.

[[File:Friese.jpg|thumb|Un [[frisone (cavallo)|frisone]] col caratteristico mantello morello]]

Il mantello (o manto) è il complesso dei peli che rivestono il corpo del cavallo, proteggendolo dagli agenti atmosferici. Il suo colore e disegno è l'elemento tra i più significativi nella distinzione tra i soggetti, ogni animale, anche se apparentemente sembra dello stesso colore, nel mantello ha caratteristiche e particolarità che servono per il suo riconoscimento. Alcune razze hanno mantelli caratteristici. A volte può risultare difficile determinare l'esatta classificazione di un mantello. Fenotipicamente possiamo suddividere i mantelli in:
* Semplici: monocromatici
* Composti: a due colori separati; a due colori mescolati; a tre colori mescolati
* A due pelami: a componente bianca

I mantelli base sono:
* Baio: Il baio presenta crini ed estremità nere e corpo marrone in tutte le sue gradazioni. Il baio, essendo il mantello ancestrale del cavallo (gene Agouti), è il più diffuso.
* Morello: È un manto completamente nero che caratterizza alcune razze, come il Frisone e il Murgese; il morello (gene E) è dominante autosomico nei confronti del sauro (gene A).
* Sauro: È marrone rossastro o color zenzero. Può variare dal marrone chiaro ai colori più scuri. La coda e la criniera sono spesso dello stesso colore del mantello.

=== Difetti di appiombo ===

Gli appiombi sono le linee direttrici degli arti relativamente al filo a piombo.

Gli appiombi corretti sono importanti per l'attività lavorativa del cavallo. È importante che gli arti ed i piedi si trovino in ottimo stato. Una viziata conformazione degli arti può contribuire allo sviluppo di zoppicature o esserne la causa diretta.

Sempre dare la massima importanza ad una buona conformazione.
Una cattiva conformazione, anche se ereditaria, predispone a malattie come la navicolite, spavenio, fissazione superiore della rotula ecc.

==== Appiombi arti anteriori ====

===== Base stretta (chiuso davanti) =====
Si trova più facilmente in cavalli a petto largo, con muscoli pettorali ben sviluppati. Può essere accompagnato da CAGNOLISMO o MANCINISMO. Il cavallo carica più peso sulla parete esterna dello zoccolo. Conseguenze: mollette articolari del nodello, formelle laterali del pastorale, ossificazione della cartilagine alare laterale.

===== Base larga (aperto davanti) =====
Cavalli a petto stretto. Spesso accompagnato a mancinismo. Causa attinture. Il cavallo carica più peso sulla parete interna dell'arto e della parete dello zoccolo. Conseguenze: idrartrosi del nodello, periartrite mediale pastoro-coronale, ossificazione della cartilagine alare mediale.

===== Cagnuolismo (difetto congenito) =====
Nel puledro può essere corretto da un appropriato pareggio dei piedi e giovani cavalli possono essere ferrati con sistema correttivo. Tendenza a falciare (buttare in fuori l'arto dal ginocchio in giù). Il piede si stacca dal terreno facendo perno esternamente alla punta e atterra sempre sul lato esterno del piede.

===== Mancinismo =====
In genere è congenito. Può essere controllato e parzialmente corretto a mezzo di pareggiature e ferrature adeguate. Causa attinture all'arto opposto.

===== Ginocchio da montone =====
La parte sotto del ginocchio è curvata in avanti.

===== Ginocchio arcato =====
L'arto non è diritto ma presenta una leggera arcatura dal ginocchio in giù.

===== Ginocchio valgo o di bue =====
Visto frontalmente dal ginocchio in giù l'arto si apre.

===== Ginocchio varo =====
Visto frontalmente dal ginocchio in giù l'arto si chiude.

===== Sotto di sé anteriormente =====
Questa condizione può essere provocata da qualche malattia è un sovraccarico degli arti inferiori e una limitazione della fase anteriore del passo con sovraccarico dell'arto opposto rimasto sul terreno. Predispone all'incespamento in quanto il piede rasenta il terreno e predispone alla caduta.

===== Disteso anteriormente =====
È opposto al "sotto di sé anteriormente". È comune in alcune lesioni come la malattia navicolare bilaterale.

==== Appiombi arti posteriori ====

===== Base stretta (chiuso dietro) =====
È più evidente in cavalli pesantemente muscolati. C'è un eccesso di sollecitazioni sulla parete laterale esterna dell'arto.

===== Base larga (aperto dietro) =====
Raro nell'arto posteriore. Associato normalmente al garretto vaccino (abbastanza comune) porta alla formazione di spavenio osseo.

===== Troppo dritto =====
Porta alla formazione di spavenio osseo.

===== Sotto di sé posteriormente =====
Visto di lato, l'intero arto è situato troppo in avanti oppure sono presenti i GARRETTI A FALCE. Logorio dei legamenti.

===== Disteso posteriore =====
L'arto intero appare spostato all'indietro. Questa condizione si trova associata a pastorale posteriore dritto.

=== Alimentazione ===
[[File:Biandintz eta zaldiak - modified2.jpg|thumb|Cavalli sul monte Bianditz, Navarra, Spagna.]]

Il cavallo è un mammifero erbivoro e migratore. 

==== I foraggi ====
Le piante foraggere, che siano utilizzate come erbe, semi o radici, appartengono tutte alle angiosperme. Le possiamo suddividere in tre grandi categorie: le Graminacee, le Leguminose e le Altre Famiglie Botaniche di foraggere.

*''Graminacee:'' in linea di massima quasi tutte le graminacee dei prati naturali possono essere considerate valide foraggere per i cavalli, ad esclusione di quelle troppo ricche di pelosità o ariste pungenti. La condizione di validità nutritive è proporzionale alla quantità delle foglie (dove c'è la concentrazione maggiore dei principi nutritive) rispetto agli steli.
Le graminacee da pascolo più importanti per il cavallo sono: Gramigna, Orzo selvatico, Orzo, Logliarella, Erba dei Fossi, Paleo, Paleino odoroso, Panico selvatico, Forasacchi, Avena maggiore, Avena sativa, Festuca dei prati, Segale, Miglio, Grano, Frumento.

*''Leguminose:'' Importantissime per l'elevato contenuto in sostanze azotate. Difetti più comuni sono la facile frantumabilità delle foglie dopo l'essiccamento e l'elevata concentrazione in calcio con squilibrio rispetto al fosforo.
Le leguminose più note sono: Trifoglio, Erba medica, Fieno maremmano, Lupinella, Sulla, Meliloto, Fava, Soia, Carruba.

Altre Famiglie Botaniche: Carota, Lattuga, Radicchio selvatico, Tarassaco, Grano saraceno, Barbabietola.

==== I mangimi semplici ====
I mangimi semplici sono alimenti che contengono abbondanti quantità di energia e di principi nutritivi concentrati in piccolo volume ed in poco peso. Di norma sono semi o sottoprodotti della loro lavorazione. Hanno scarsa presenza di fibra grezza, elevata concentrazione di proteine, alta digeribilità, buon contenuto di sali minerali e vitamine, facile conservazione nel tempo e in piccolo spazio.

I più importanti mangimi semplici per il cavallo sono:

*''Avena:'' ottimo per le proprietà stimolanti del tono muscolare, ma gli eccessi comportano stati di acidosi.. Di maggiore valore nutritivo risulta il seme schiacciato (fiocco d'avena).
*''Carruba:'' ottimo coadiuvante nel surmenage fisico, molto adatto per i puledri e per i cavalli in attività sportiva in dosi non superiori ai 200 gr. Al giorno.
*''Fave:'' le farine di semi di fave o i semi frantumati e schiacciati possono sostituire parzialmente l'avena nella fase di accrescimento. Rende lucido il pelo, aumenta la resistenza alla fatica. Gli abusi possono indurre costipazioni intestinali.
*''Frumento:'' Va impiegato con moderazione e macinato non troppo finemente, per il senso di sazietà che determina e per evitare l'impastamento del tratto gastro-enterico.
*''Granoturco:'' può essere impiegato in sostituzione dell'avena in quote non superiori ad 1 kg per capo al giorno sotto forma di pannello e di 1/4 della razione di avena sotto forma di semi schiacciati (fiocchi).
*''Orzo:'' buon alimento, da un lato favorisce lo stato generale di nutrizione, dall'altro tende a deprimere leggermente il rendimento dinamico. È consigliato schiacciato o frantumato in dosi non superiori mai ai 25-30 % del valore nutritivo della razione.
*''Soia:'' ottimo integratore proteico.
*''Lievito di Birra:'' stimola l'appetito, buon apportatore di proteine. Le dosi massime sono di circa 30 gr. o poco più.
*''Malto:'' può essere a volte impiegato in sostituzione parziale dell'avena.

==== Gli integratori alimentari ====
Per integratori alimentari si intendono sostanze contenenti uno o più principi nutritivi. La loro funzione è quella di fornire alla razione alimentare le quantità mancanti di vitamine e sali minerali. Possono avere azione farmacologia, antiparassitaria, auxinica, appetibilizzante, protettiva ecc.

==== I mangimi composti e speciali ====
Sono denominati "Mangimi Composti Bilanciati" le miscele di prodotti naturali di origine vegetale ed animale, opportunamente formulate ed integrate in funzione della specie animale cui vengono destinate. Quando questi mangimi vengono tecnicamente manipolati rendendoli in strutture granulate, pellettate, formellate ecc., assumono la denominazione di "Mangimi Composti Bilanciati Speciali".

==== Regole ====
* Abbeverare sempre prima dei pasti;
* Somministrare sempre nell'ordine: fieno-concentrati;
* Non effettuare repentini cambiamenti di dieta;
* Non somministrare farine o crusche senza averle preventivamente  bagnate;
* Affettare sempre carote, barbabietole, mele onde evitare ostruzioni
* Il cavallo non consumi la razione di fieno per terra se scuderizzato in quanto si può abituare al sapore delle profende con conseguenze all'apparato digerente, ma comunque in basso in modo da rispettare la posizione naturale del pascolo e permettergli di non ingerire e respirare la polvere;
* I semi di lino vanno dati sempre ben cotti a causa della loro tossicità;
* Nella stalla si può spargere un po' di sale oppure attaccare sul muro un blocco di sale

==== Cause del dimagrimento ====
* Mancanza di cibo totale o parziale dovuta a problemi ai [[dente|denti]], alle [[zampa|zampe]], cattiva qualità di cibo
* [[Stress (medicina)|Stress]]
* Diminuzioni stagionali di elementi nutritivi nei [[foraggio|foraggi]]
* Convalescenze
* Cattivo assorbimento, [[diarrea]] cronica
* Carenze [[proteina|proteiche]]
* Parassitosi intestinali ed ectoparassiti ([[Anoplura|Pidocchi]], [[Ixodida|zecche]])
* Malattie croniche ([[enfisema]])
* Malattie al [[fegato]], [[pancreas]], [[rene]], [[cuore]]
* [[Gravidanza]], allattamento
* [[Tumore|Tumori]]
* Vecchiaia

=== Riproduzione ===
Benché sia il maschio sia la femmina del cavallo raggiungano la [[maturità sessuale]] all'età di circa due anni, i primi istinti sessuali si manifestano al primo anno di vita ma in allevamento raramente vengono fatti riprodurre prima dei tre.<ref name=bongianni14>{{cita|Bongianni 1997|p. 14|harv=s}}.</ref> Le cavalle rimangono fertili oltre il quindicesimo anno, mentre nei maschi la vita sessuale dura quasi tutta la vita. Durante l'anno l'attività sessuale è più spiccata da febbraio a luglio, con punte nei mesi di aprile, maggio e giugno, che insieme costituiscono la cosiddetta "stagione di monta", durante la quale lo stallone può compiere fino a due salti al giorno e i calori nella femmina sono più evidenti.<ref name=bongianni14/> I calori nelle femmine sono riscontrabili da tumefazione dei genitali esterni, arrossamento della mucosa vaginale ed emissione di un liquido vischioso, unitamente da una tendenza a scalciare, urinare e alzare la coda; lo stallone in calore è invece eccitato e inquieto, nitrisce spesso e presenta l'organo sessuale in [[erezione]]. Durando il [[ciclo estrale]] ventidue giorni, in caso di mancata [[fecondazione]] i calori nella cavalla si ripresentano dopo tre o quattro settimane, ogni volta con una durata variabile dai tre agli otto giorni.<ref name=bongianni14/>

Al termine della gestazione, che dura in media undici mesi e dieci giorni, nasce generalmente un solo puledro. Durante la gravidanza la fattrice non deve essere lasciata inattiva ma neanche sottoposta a lavori troppo gravosi, l'appetito aumenta, le mammelle si ingrossano e il carattere dell'animale è più tranquillo, mentre dopo il quinto mese l'addome si ingrossa assumendo un aspetto rotondeggiante. Nell'ultimo mese prima del parto la cavalla torna irrequieta, si alza e si corica spesso e le mammelle diventano turgide. Pochi giorni dopo il parto la cavalla può di nuovo essere fecondata. Il periodo di "convalescenza" post-parto dura un mese, dopo il quale la cavalla è in grado di svolgere un moderato lavoro. Lo svezzamento del puledro avviene dopo circa sei-sette mesi di allattamento.<ref>{{cita|Bongianni 1997|p. 15|harv=s}}.</ref>

I riproduttori vengono scelti tenendo conto dei fattori morfologici e funzionali. Generalmente i maschi non destinati alla riproduzione vengono [[Castrazione|castrati]] al fine di ottenere un animale più tranquillo per la monta, mentre vengono [[Sterilizzazione (medicina)|sterilizzati]] con la sola [[resezione]] dei [[dotto deferente|dotti deferenti]] i maschi destinati al ruolo di "stallone ruffiano", cioè per accertarsi che la femmina sia davvero disposta all'[[accoppiamento (zoologia)|accoppiamento]] onde evitare rifiuti con possibile danneggiamento allo stallone riproduttore.

La longevità arriva e supera abbastanza facilmente i 40 anni<ref>[http://www.petplace.com/horses/the-horse-s-life-span/page2.aspx Pet place.com - Horse life span]</ref> anche se la vita media dei cavalli in Italia si aggira tra i 25 e i 30 anni sia perché logori dal carico di lavoro impostogli, sia per la progressione della razza che rende controproducente tenere a lungo animali da reddito.

== Tassonomia ed evoluzione ==
{{Vedi anche|Evoluzione del cavallo}}
[[File:Equine evolution.jpg|thumb|Evoluzione del cavallo con evidenziato lo sviluppo di scheletro, teschio e arti.]]

I progenitori del cavallo sono apparsi sulla [[Terra]] tra 45 e 55 milioni di anni fa; i biologi evoluzionistici, infatti, hanno una buona conoscenza del [[evoluzione|processo evolutivo]] cominciato all'inizio del [[Cenozoico]] che ha portato alla specie attuale, dato che si sono trovati vari resti: dall<nowiki>'</nowiki>''[[Hyracotherium|Eohippus]]'' e dall<nowiki>'</nowiki>''[[Hyracotherium]]'' del [[Paleocene]] si è passati all<nowiki>'</nowiki>''[[Orohippus]]'' e all<nowiki>'</nowiki>''[[Epihippus]]'' dell'[[Eocene]], cui ha fatto seguito, nell'ordine, il ''[[Mesohippus]]'' e il ''[[Miohippus]]'' dell'[[Oligocene]]. Proprio dal ''Miohippus'', o forse dal ''[[Parahippus]]'' nel [[Miocene]], l'evoluzione ha portato al ''[[Merychippus]]'' e da questi al ''[[Pliohippus]]'', vissuto nel [[Pliocene]], arrivando quindi all<nowiki>'</nowiki>''Equus'' del [[Pleistocene]] e infine all<nowiki>'</nowiki>''Equus caballus'' del [[Neolitico]].<ref name=bongianni12/> Tutti i cavalli attuali possono essere ricondotti a tre ceppi principalli appartenenti a un'unica specie: gli estinti [[Equus ferus ferus|tarpan]] ed ''Equus robustus'' e il quasi estinto [[Equus ferus przewalskii|cavallo di Przewalski]].<ref name=bongianni13/>

Gli studi sui fossili dimostrano che il l<nowiki>'</nowiki>''Heohippus'' aveva un'altezza non superiore a 30&nbsp;cm al [[garrese]], arti anteriori con quattro dita e posteriori con tre dita;<ref name=bongianni13>{{cita|Bongianni 1997|p. 13|harv=s}}.</ref> il suo [[habitat]] naturale era la [[foresta]] ed aveva una dentatura tipica degli [[onnivori]]. Durante il processo evolutivo, svoltosi principalmente nel continente americano dal quale l<nowiki>'</nowiki>''Equus'' migrò poi verso l'Asia, l'Europa e il Sud America,<ref name=bongianni12/> i suoi discendenti si adattarono progressivamente alla condizione di [[erbivori]] stretti e alla vita nelle praterie; la statura aumentò, gli arti divennero più lunghi, diminuì il numero delle dita e i denti si modificarono progressivamente aumentando in lunghezza e nei caratteri della superficie masticatoria. Il cavallo odierno, ''Equus caballus'', e gli altri appartenenti del genere ''[[Equus]]'' poggiano sull'unico dito rimasto loro: il medio, mentre delle altre dita non rimane che il [[metacarpo]], il [[metatarso]] e le castagnette.<ref name=bongianni13/> Nel corso dei millenni molte ramificazioni si sono anche estinte, come l<nowiki>'</nowiki>''[[Anchitherium]]'' e l<nowiki>'</nowiki>''[[Hypohippus]]'', discendenti del ''Miohippus'', o l<nowiki>'</nowiki>''[[Hipparion]]'' e l<nowiki>'</nowiki>''[[Hippidion]]'', discendenti del Merychippus; anche l<nowiki>'</nowiki>''Hyracotherium'', contemporaneo dall<nowiki>'</nowiki>''Eohippus'' ma vissuto in Europa, si estinse, mentre in America il cavallo si estinse per ragioni sconosciute circa diecimila anni fa, tornandovi solamente con la scoperta del continente da parte di [[Cristoforo Colombo]].<ref>{{cita|Bongianni 1997|pp. 12-13|harv=s}}.</ref>

=== Specie selvagge sopravvissute ai giorni nostri ===
[[File:France Lozère Causse Méjean Chevaux de Przewalski 20.jpg|thumb|Un piccolo gruppo di cavalli di Przewalski, l'unica subspecie di cavallo rimasta completamente selvaggia.]]

Un [[cavallo selvaggio]] è una specie o sottospecie che non ha progenitori addomesticati. La maggior parte dei cavalli noti oggi come "selvaggi", infatti, sono in realtà [[cavalli inselvatichiti]], fuggiti o lasciati liberi dall'uomo.<ref name=Olsen46>{{cita|Olsen 1996|p. 46|harv=s}}.</ref> La storia scritta ricorda solo due subspecie di cavalli mai addomesticati, il [[Equus ferus ferus|tarpan]] e il [[Equus ferus przewalskii|cavallo di Przewalski]], ma solo il secondo non si è estinto.

Il cavallo di Przewalski (''Equus ferus przewalskii''), così chiamato in onore dell'esploratore russo [[Nikolaj Michajlovič Prževal'skij]], conosciuto anche come "Mongolian Wild Horse", vive in [[Mongolia]] in pericolo di estinzione, portato in questo stato presumibilmente tra il 1969 e il 1992, anno in cui alcuni esemplari provenienti da numerosi zoo vennero reintrodotti nell'ambiente selvaggio.<ref>{{cita web |url= http://www.zsl.org/about-us/media/press-releases/null,1790,PR.html|titolo= An extraordinary return from the brink of extinction for worlds last wild horse|data=19 dicembre 2005|accesso=5 giugno 2013|opera=zsl.org|editore= Zoological Society of London|lingua=en}}</ref><ref>{{cita web |url= http://www.treemail.nl/takh/|titolo= Home|accesso=5 giugno 2013 |publisher= The Foundation for the Preservation and Protection of the Przewalski Horse|lingua=en}}</ref><ref name=Dohner298>Dohner "Equines: Natural History" ''Encyclopedia of Historic Livestock and Poultry Breeds'' pp. 298–299.</ref>

Il tarpan, o "European Wild Horse" (''Equus ferus ferus'') era diffuso in Asia ed Europa, ma si estinse nel 1909 con la morte dell'ultimo esemplare in uno zoo russo,<ref name=Dohner300>{{cita|Dohner 2001|p. 300|harv=s}}.</ref> e con esso andò perduta anche la linea genetica. I tentativi di ricreare il tarpan hanno portato a cavalli simili, tutti però discendenti da cavalli addomesticati.<ref name=Dohner300/><ref name=OSU>{{cita web|url=http://www.ansi.okstate.edu/breeds/horses/tarpan/|titolo=Tarpan|editore=Oklahoma State University|accesso=5 giugno 2013|urlarchivio=http://web.archive.org/web/20090116022102/http://www.ansi.okstate.edu/breeds/horses/TARPAN/|dataarchivio=16 gennaio 2009|lingua=en}}</ref><ref>{{cita web|url=http://news.google.com/newspapers?nid=894&dat=20020621&id=YiALAAAAIBAJ&sjid=yFIDAAAAIBAJ&pg=6481,3069519|editore=The Daily Courier|data=21 giugno 2002|accesso=5giugno 2013|titolo=Ponies from the past?: Oregon couple revives prehistoric Tarpan horses|lingua=en}}</ref>

Periodicamente vengono proposte ipotesi di [[Specie relitta|specie relitte]] di cavalli selvaggi, che tuttavia all'atto pratico risultano essere inselvatichiti o domestici. È il caso ad esempio del [[cavallo di Riwoche]] del [[Tibet]],<ref name=Dohner298/> il cui [[codice genetico]] non è però diverso da quello di un cavallo domestico,<ref name=Tibet>{{cita|Peissel 2002|p. 36|harv=s}}.</ref> o della [[sorraia]] portoghese, indicata come diretta discendente del tarpan<ref name=Royo>{{cita web| url=http://jhered.oxfordjournals.org/cgi/content/full/96/6/663#TBL2 |titolo=The Origins of Iberian Horses Assessed via Mitochondrial DNA |editore=Journal of Heredity|autore=L.J. Royo, I. Álvarez, A. Beja-Pereira, A. Molina, I. Fernández, J. Jordana, E. Gómez, J. P. Gutiérrez, e F. Goyache|anno=2005 |accesso=5 maggio 2013|lingua=en}}</ref><ref name=Edwards>{{cita|Edwards 1994|pp. 104–105|harv=s}}.</ref> ma in realtà, come dimostrano gli studi eseguiti sul [[DNA]], più vicina ad altre specie, considerando anche che l'aspetto esteriore non può essere considerato una prova solida.<ref name=Royo/>

== Addomesticamento ==
[[File:Georges Seurat 019.jpg|thumb|upright|Rappresentazione di cavalli di [[Georges Seurat]].]]

Sopravvissuto in Europa e Asia, la prima evidenza storica dell'[[addomesticamento]] del cavallo si ha in Asia centrale verso il 3.000 a.C. Infatti in Asia centrale e meridionale il cavallo fu addomesticato dagli allevatori di stirpe [[mongoli|mongola]], che diedero vita all'[[Impero mongolo]] proprio grazie alla forza e all'astuzia dell'esercito di guerrieri a cavallo.<ref>[http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/scienze/cavalli-stalla/cavalli-stalla/cavalli-stalla.html Repubblica.it - I primi cavalli addomesticati 5.500 anni fa in Kazakistan]</ref> Secondo altri studiosi, l'addomesticamento risale a 6.000 anni fa nell'[[Età del rame]] presso la [[cultura di Srednij Stog]] fiorente in [[Ucraina]].<ref>"La domesticazione del cavallo da sella", di David Anthony, Dimitri Y.Telegin e Dorcas Brown, pubbl. su "Le Scienze (Scientific American)", num.282, febbr. 1992, pp. 48-55.</ref>

Oggi il cavallo è usato anche in ambito [[circo|circense]], nel mondo legato allo spettacolo nato in Spagna, patria dell'Alta Scuola, dove il cavallo è utilizzato in un contesto cruento in una delle fasi della [[corrida]]. Altre nazioni come la Francia con il [[Cadre Noir]] di [[Saumur]] e l'Austria con la [[Scuola di equitazione spagnola]] hanno una grande tradizione di "Alta Scuola".

Un uso molto recente del cavallo, basato sia sulla fortissima carica emotiva connessa al rapporto uomo-cavallo che a peculiari aspetti psicomotori connessi all'equitazione, è la cosiddetta [[ippoterapia]] o "riabilitazione equestre", consistente nell'uso del cavallo come strumento di riabilitazione per le persone diversamente abili.

=== Ferratura e finimenti ===
{{Vedi anche|Pareggio e ferratura|Finimenti}}
Il pareggio e la ferratura sono le due pratiche di gestione tradizionale dello zoccolo del cavallo, svolte dal maniscalco ad intervalli regolari per riprodurre artificialmente, nel cavallo domestico, il naturale consumo e indurimento delle strutture dello zoccolo, che nel cavallo selvaggio o nel cavallo in libertà è assicurato dal contatto diretto e continuo fra zoccolo e suolo senza che si verifichi una eccessiva usura o eccessiva crescita. Per cenni sull'anatomia, la nomenclatura e il meccanismo dello zoccolo vedi la relativa voce.

Nel corso del rapporto millenario fra uomo e cavallo, si è assistito ad una contemporanea evoluzione della bardatura del cavallo. L'ideazione dell'imboccatura, favorita dalla particolare anatomia della dentatura del cavallo, sembra essere contemporanea alla domesticazione. Molto posteriore l'invenzione della sella, ulteriormente migliorata dalla scoperta della staffa; altrettanto importante, per l'uso del cavallo da traino, l'invenzione del collare rigido. Ancora posteriore l'uso della ferratura, attribuita a popolazioni nordeuropee in epoca medioevale.

== Le razze ==
{{s sezione|zoologia}}
{{Vedi anche|Lista di razze equine}}
La maggior parte delle [[razza|razze]] equine sono state create dall'uomo per fissare i caratteri più desiderati. La [[selezione artificiale]] prevede quindi l'[[Incrocio (biologia)|incrocio]] tra razze diverse e l'unione fra meticci, cioè esemplari nati da un incrocio. Nello scegliere i riproduttori ci si può basare su una selezione [[Morfologia (biologia)|morfologica]] o funzionale (è il caso delle razze da corsa).<ref name=bongianni13/>

Esistono cinque razze di tipo purosangue: l'[[Arabo (cavallo)|Arabo]], il [[Purosangue inglese]], l'[[Anglo-Arabo Francese]], il [[Berbero (cavallo)|Berbero]] e l'[[Akhal-Tekè]]. Una delle razze più conosciute è il cavallo arabo. Da oltre duemila anni gli arabi, sia per credenze religiose che per necessità pratiche di sopravvivenza, selezionano quasi con fanatismo questa razza. Esso è ricercato per le sue forme perfette ed armoniche, per la sua grande intelligenza e per la sua notevole resistenza, anche se di piccola taglia. Questo animale si è inoltre distinto per essere un ottimo miglioratore di tutte le altre razze contribuendo alla formazione di nuove linee. Infatti non a caso è il progenitore di un altrettanto famoso e diffuso cavallo: il [[Purosangue inglese]]. Nella sua genealogia ci sono appunto tre stalloni orientali: Byerley Turk, Darley Arabian e Godolphin Barb, con essi inizia la vera e propria storia del Purosangue.

Altra razza molto importante è l'[[Andaluso]], chiamato anche cavallo spagnolo, da non confondere con il "Pura Raza Española". Direttamente derivato dall'arabo e dal berbero, è stato un grande colonizzatore giacché fu portato in ogni parte del mondo dai [[conquistadores]] spagnoli, ed in particolar modo nelle Americhe, dove ha come discendenti il [[Criollo (cavallo)|criollo]], il Paso Peruviano, i [[Mustang (cavallo)|mustang]] e via via dopo incroci vari il [[Quarter Horse]], l'[[Appaloosa]], il [[Paint horse]], usati soprattutto nella monta americana.

== Punteggio alla condizione fisica ==
La conformazione esterna del cavallo è un elemento di valutazione e di classificazione per l'uso specifico di lavoro o attività sportiva. Le forme del cavallo sono valutate in base alle varie regioni esterne e devono essere proporzionate in base alla morfologia della razza presa in esame.<ref>{{cita libro | cognome=F.I.S.E. Federazione Italiana Sport Equestri | nome= |  anno=2005 |  titolo=Manuale di equitazione | editore= |}}</ref>

# '''Estremamente emaciato''': totale assenza di [[grasso]], [[colonna vertebrale]] visibile,  pochissima muscolatura presente sulle ossa, anch'esse visibili.
# '''Emaciato''': poco grasso, poca muscolatura, ossa prominenti
# '''Magro''': costole visibili chiaramente, l'inizio della [[coda (anatomia)|coda]] si vede, ma non si vedono le vertebre, il grasso copre i processi trasversi e parte di quelli spinosi delle vertebre.
# '''Moderatamente magro''': costole appena visibili, linea dorsale visibile come una leggera cresta
# '''Moderato''': le costole si sentono ma non si vedono, linea dorsale dritta
# '''Moderatamente carnoso''': grasso presente sulle costole e attorno all'origine della coda, la linea dorsale è dritta o incavata
# '''Carnoso''': piega dorsale definita, costole ricoperte da grasso ma ognuna può essere palpata, grasso su collo e groppa.
# '''Grasso''': linea dorsale incavata, collo spesso, grasso lungo il garrese, dietro le spalle e all'interno delle cosce.
# '''Troppo grasso''': linea dorsale molto incavata, grasso sporgente su collo, groppa, cosce, spalle, intorno alla coda.

Il punteggio ideale, in riferimento alle razze da sella, è:
:'''4''': per un cavallo sportivo;
:'''5''': per un puledro in crescita;
:'''6''': per un soggetto in riproduzione.
:'''7''': per un pony da scuola.

== Scuderizzazione ==
Per quanto riguarda l'alloggiamento del cavallo, il box è necessario: d'inverno e d'estate garantisce una temperatura moderata, anche se è responsabilità umana fare in modo che questa non crei problemi all'animale. Non è necessario però tenere il cavallo rinchiuso tutto il giorno: esiste infatti una terza sistemazione, e cioè lasciarlo libero al pascolo, o paddock. Questa è un'alternativa comoda anche per quanto riguarda l'alimentazione, perché il cavallo sa perfettamente regolarsi sulle quantità e preferisce consumare più pasti al giorno, piccoli e continui. Inoltre ha la possibilità di fare più movimento e di stare con i suoi simili. Per contro, però, il cavallo è anche più soggetto a parassiti e malattie che in un box certamente non contrarrebbe. Va semplicemente seguito di più. Un altro svantaggio è che, spesso, ci si dimentica di farlo muovere proprio perché si pensa che da solo il cavallo si sfoghi abbastanza. In realtà non è propriamente così, e per quanto possa galoppare il lavoro con l'uomo è indispensabile e contribuisce alla formazione dell'esemplare. Inoltre bisognerebbe somministrargli l'acqua a mano, perché se dovesse ammalarsi con un abbeveratoio automatico non si capirebbe mai se il cavallo beve o meno, problema frequente anche nei box. Invece l'ideale sarebbe poter controllare, per assicurarsi che il cavallo non rischi la disidratazione (possibile anche in inverno). La normativa in vigore consiglia di mantenere i cavalli all'aperto o, in caso di necessità alla stabulazione, di consentire la fruizione
quotidiana di un paddock compatibile con le caratteristiche morfologiche dell'animale<ref name="salute.gov.it">[http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_newsAree_798_listaFile_itemName_0_file.pdf Ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali] Codice per la tutela e gestione degli equidi, art. 1.2</ref>.

== Addestramento ==
{{vedi anche|doma gentile}}
[[File:Amazonomachia Louvre Ma2119.jpg|thumb|left|Amazonomachia Louvre Rappresenta Cavalli.]]

Anche i temi dell'addestramento e della tecnica di monta hanno subito un'evoluzione storica e una differenziazione locale. In funzione delle necessità di utilizzo, si sono sviluppati stili e tecniche di addestramento differenziate; alcune tecniche tradizionali sono rimaste confinate a specifiche aree geografiche ("monte da lavoro" maremmana, Camargue, sudamericana ecc). Una particolare monta da lavoro, la "monta western", ha assunto un grande rilievo e viene largamente praticata anche a scopi di svago e sportivi. La cosiddetta "equitazione classica" europea, sviluppata particolarmente per scopi militari, ha avuto origine dalle Scuole di Equitazione dei famosi cavallerizzi italiani, primo fra tutti Giovan Battista Pignatelli. In ambito sportivo la vera e  moderna rivoluzione è stato il "Sistema di Equitazione naturale" ideato dal capitano di cavalleria italiano [[Federico Caprilli]]. Venne così chiamato dallo stesso Caprilli, che per metterlo a punto studiò e capì il modo in cui assecondare sia i movimenti del cavallo che rispettarne la sua indole generosa e collaborativa; il metodo ha tanto successo che ancora oggi i risultati migliori nell'equitazione sportiva (salto ostacoli e completo) li ottengono i cavalieri che si attengono a questi dettami.

Le diverse tecniche di addestramento condividono comunque molti punti importanti, ed è sorprendente la modernità e la profondità delle considerazioni di [[Senofonte (storico)|Senofonte]], intellettuale di [[Socrate|scuola socratica]] e generale [[antica Grecia|greco]] del [[IV secolo a.C.]], autore del celeberrimo trattato ''[[Sull'equitazione]]'' ({{polytonic|Ἱππαρχικὸς ἢ περὶ ἱππικῆς}}).

Le tecniche di addestramento attuali, come la cosiddetta [[doma gentile]], hanno dimostrato una maggiore efficacia rispetto ai metodi tradizionali e meno rispettosi nei confronti del cavallo. Per questa ragione stanno venendo apprezzate con sempre maggiore interesse.

== Carne ==
La [[macellazione]] dei cavalli è vietata in alcuni stati.

La carne di cavallo, il cui consumo è vietato dalla [[religione ebraica]], è di rapido deterioramento specie in paesi caldi (da qui forse l'origine del [[veto]] ebraico) ed è stata protagonista di diversi [[tabù]] nella [[storia]]. Nel [[Medioevo]] i papi [[Zaccaria I]] e [[Gregorio III]] ne proibirono il consumo assieme a quella del [[castoro]].
Il sapore è a metà tra quella di [[Bovinae|bovino]] e della [[selvaggina]]. Si adatta alla preparazione di piatti in umido, stracotti e [[insaccati]]. Povera di [[lipidi|grassi]] e ricca di [[ferro]], viene prescritta a soggetti [[anemia|anemici]]. I pochi grassi sono per il 70% insaturi, quindi apportano colesterolo come la carne di pollo (cioè pochissimo) ma al contrario delle carni bianche ha molto ferro. 
La carne si può considerare migliore di quella del bovino come apporto nutritivo.

Viene apprezzata in [[Francia]] e [[Giappone]]. 
In Italia, è consumata nel [[Veneto]], dove entra come ingrediente base della tipica [[pastissada]], in Lombardia soprattutto in provincia di Mantova, in [[Puglia]], [[Emilia-Romagna]], [[Sicilia]], e in alcune zone della [[Sardegna]].
Tra gli esempi più noti:
*''[[Sfilacci di cavallo]]'': tipici delle regioni settentrionali, si sono imposti, per il basso costo e la salubrità, anche nel [[Mezzogiorno]]: da consumare con [[olio extravergine d’oliva]] e [[limone]].
*''[[Bistecca di puledro]]''; simile per qualità organolettica allo scamone bovino.
*''[[Straéca]]'': simile alla bistecca di [[Puledro]], ma più sapida quale grigliata di cavallo.
*''[[Spezzatino di cavallo]]'': tipico dei [[Colli euganei]] con la [[polenta]].
*''[[Prosciutto di cavallo]]'': [[prosciutto equino]], da servire con limone in [[Sicilia]] o [[panna acida]] in [[Trentino-Alto Adige]] o [[Romagna]].
*''[[Salame di cavallo]]'': varietà di [[salame]], solitamente stagionato, da sola carne equine o mista con suino e bovino.
*''[[Bigoli]] al [[sugo di cavallo]]'': una pasta simile ai [[vermicelli]] n.5, condita con abbondante salsa di carni equine alla [[bolognese]].

Nel Mezzogiorno, vi sono molteplici ricette e preparazioni d’insaccati da carni equine.

Come annota il famoso scrittore inglese [[Matthew Fort]] nel suo Mangiare in Italia. Viaggi su una Vespa, "il gusto della carne equina rimanda ad un antico passato in cui l’alimentazione umana era alquanto legata all’allevamento ed all’agricoltura primaria. Nella frugalità quotidiana qualsiasi animale in grado di fornire sostentamento, specialmente una riconosciuta fonte di proteine come il cavallo, era buono da mangiare. Senza alcuna possibilità di rifiuto." <ref>Eating Up Italy: Voyages on a Vespa by [[Matthew Fort]]. 2005, p253-254. ISBN 0-00-721481-2</ref>

== Cavalli famosi ==
{{vedi anche|:Categoria:Cavalli famosi|:Categoria:Cavalli immaginari}}
=== Cavalli immaginari ===
* [[Ronzinante]], il cavallo di [[Don Chisciotte della Mancia]].
* [[Sleipnir]], il cavallo di [[Odino]].
* [[Pegaso (mitologia)|Pegaso]], il cavallo alato della mitologia greca.
* [[Baiardo (cavallo)|Baiardo]], il cavallo fatato di [[Rinaldo]] ne l'[[Orlando Furioso]].
* Dinamite, il cavallo di [[Tex (fumetto)|Tex Willer]] e Diablo, cavallo di Kit Willer.
* [[Furia (serie televisiva)|Furia]], il cavallo dell'omonima serie televisiva.
* [[Re Nero]], il cavallo di [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] del manga e anime [[Ken il guerriero]].
* Tornado, il cavallo di [[Zorro]].
* [[Bullseye (Toy Story)|Bullseye]], il cavallo giocattolo di [[Sceriffo Woody|Woody]] in [[Toy Story 2]].
* [[Sansone]], il cavallo di [[Principe Filippo (personaggio)|Filippo]] nel film Disney ''[[La bella addormentata nel bosco (film)|La bella addormentata nel bosco]]''.
* Philippe, il cavallo di [[Belle (Disney)|Belle]] nel film Disney ''[[La bella e la bestia (film 1991)|La bella e la bestia]]''.
* [[Achille]], il cavallo di Febo nel film ''[[Il gobbo di Notre Dame (film 1996)|Il gobbo di Notre Dame]]''.
* Aquilante, il cavallo di [[Brancaleone]] da Norcia.
* [[Balio e Xanto]], i cavalli di [[Achille]], nell'[[Iliade]].
* [[Ombromanto]] (Shadowfax), il cavallo di [[Gandalf]], nel [[Signore degli Anelli]].
* [[Nevecrino]], il cavallo di [[Théoden]], nel [[Signore degli Anelli]].
* [[Zoccofuoco]], il cavallo di [[Eomer]], nel [[Signore degli Anelli]].
* [[Roheryn]], il cavallo di [[Aragorn]], nel [[Signore degli Anelli]].
* [[Brego]], il cavallo di [[Aragorn]], nei film  [[Il Signore degli Anelli (trilogia)|Signore degli Anelli]].
* [[Jolly Jumper]], il cavallo di [[Lucky Luke]].
* [[Trottalemme]], il cavallo di [[Cocco Bill]].
* Spirit, il cavallo protagonista del film della [[DreamWorks]], ''[[Spirit - Cavallo selvaggio]]''.
* [[Artax]], il cavallo di [[Atreiu]] ne ''[[La storia infinita (romanzo)|La storia infinita]]''.
* Sputafuoco, il cavallo di [[Pecos Bill]] nel film di [[Walt Disney]] ''[[Lo scrigno delle sette perle]]''.
* Cirillo Belsedere, il cavallo di Taddeo Rospo ne ''[[Le avventure di Ichabod e Mr. Toad]]''.
* Capitano, il cavallo della fattoria ne ''[[La carica dei 101]]''.
* Khan, il cavallo di [[Mulan]].
* Peg, la cavalla di [[Bloom (Winx Club)|Bloom]] in ''[[Winx Club 3D - Magica avventura]]''.
* Maximus, il cavallo-poliziotto amico di Flynn Rider in ''[[Rapunzel - L'intreccio della torre]]''.
* Buck, il cavallo di ''[[Mucche alla riscossa]]''.
* [[Buraq]], il cavallo che sarebbe servito a [[Maometto]] per un [[Mi'raj|viaggio celeste]].
* ''Gringalet, il cavallo di [[Galvano]]
* Epona, il cavallo di [[Link (The Legend of Zelda)|Link]] eroe della serie [[The Legend of Zelda (serie)|The Legend of Zelda]].
* Angus, il cavallo di Merida in ''[[Ribelle - The Brave]]''.
* Willy Boy, il cavallo di [[Victoria]] in ''[[Spike Team]]''.
* Lodovico, il cavallo della Fattoria McKenzie nel fumetto [[Lupo Alberto]].
* Joey, il cavallo protagonista del film diretto da [[Steven Spielberg]] (tratto dall'omonimo romanzo di [[Michael Morpurgo]]) [[War Horse]].
*Straniero, il cavallo di [[Sandor Clegane]], detto il mastino, nelle [[Cronache del ghiaccio e del fuoco]]
*Sangue, il cavallo di [[Ramsey Snow]] nelle [[Cronache del ghiaccio e del fuoco]]
*Sorriso, il cavallo di [[Theon Greyjoy]] nelle [[Cronache del ghiaccio e del fuoco]]
*Codarda, cavallo in possesso di [[Arya Stark]] nelle [[Cronache del ghiaccio e del fuoco]]
*La Puledra, cavallo di [[Daenerys Targaryen]] nelle [[Cronache del ghiaccio e del fuoco]]

=== Cavalli storici ===
* [[Bucefalo]], cavallo di [[Alessandro Magno]]
* [[Incitatus]], cavallo di [[Caligola]]
* [[Asturcone]], cavallo di [[Giulio Cesare]]
* [[Bavieca]], cavallo di [[El Cid]]
* [[Marengo (cavallo)|Marengo]], cavallo di [[Napoleone]]
* [[Copenhagen (cavallo)|Copenhagen]], cavallo del [[Duca di Wellington]]
* [[Favorito (cavallo)|Favorito]], cavallo di [[Carlo Alberto di Savoia]] utilizzato durante i [[moti del 1848]]
* [[Marsala (cavallo)|Marsala]], cavallo di [[Giuseppe Garibaldi]]
* [[Richmond (cavallo)|Richmond]], [[Jeff Davis (cavallo)|Jeff Davis]], [[Brown-Roan (cavallo)|Brown-Roan]], [[Lucy Long (cavallo)|Lucy Long]], [[Traveller (cavallo)|Traveller]], cavalli del Gen. [[Robert E. Lee]]
* [[Reinzi]], cavallo del Gen. [[Philip Henry Sheridan]] utilizzato nella carica di Cedar Creek
* [[Little Sorrel]], cavallo del Gen. [[Stonewall Jackson]]
* [[Brigham]], cavallo di [[Buffalo Bill]]
* [[Vic (cavallo)|Vic]], cavallo preferito del "Gen." [[George Armstrong Custer]] che partecipò alla battaglia di [[Little Big Horn]]

=== Cavalli da corsa ===
{{vedi anche|:Categoria:Cavalli da corsa}}
* [[Bellino II]]
* [[Seabiscuit (cavallo)|Seabiscuit]]
* [[Red Rum (cavallo)|Red Rum]]
* [[Ribot]]
* [[Tornese (cavallo)|Tornese]]
* [[Varenne]]
* [[Man o' War]]
* [[Secretariat (cavallo)|Secretariat]]
* [[Nearco (cavallo)|Nearco]]
* [[Ruffian]]
* [[Eclypse]]
* [[Phar Lap]]
* [[War Admiral]]
* [[Kincsem]]
* [[Hambletonian]]

== Note ==
{{references|2}}

== Bibliografia ==
* {{cita libro |autore=Marty Becker, Audrey Pavia, Gina Spadafori, Teresa Becker |titolo=Why Do Horses Sleep Standing Up?: 101 of the Most Perplexing Questions Answered About Equine Enigmas, Medical Mysteries, and Befuddling Behaviors |anno=2007 |editore= HCI |id=ISBN 0-7573-0608-X |cid=Becker, Pavia, Spadafori, Becker 2007}}
* {{cita libro|autore=Maurizio Bongianni |titolo=Cavalli |editore=Orsa Maggiore Editrice |anno=1997 |id={{NoISBN}} |cid=Bongianni 1997}}
* {{cita libro |autore=British Horse Society|titolo=The Manual of Horsemanship of the British Horse Society and the Pony Club |anno=1970 |città=Kenilworth |editore= British Horse Society |id=ISBN 0-9548863-1-3 |cid=British Horse Society 1970}}
* {{cita libro |autore=Janet Vorwald Dohner |volume=Equines: Natural History |titolo=Historic and Endangered Livestock and Poultry Breeds |anno=2001 |città=Topeka, Kansas |editore=Yale University Press |id=ISBN 978-0-300-08880-9 |cid=Dohner 2001}}
* {{cita libro |autore=Elwyn Hartley Edwards |titolo=The Encyclopedia of the Horse |anno=1994 |città=Londra |editore=Dorling Kindersley |id=ISBN 1-56458-614-6|cid=Edwards 1994}}
* {{cita libro |autore=M. E. Ensminger|titolo=Horses and Horsemanship: Animal Agricultural Series |edizione=6ª edizione |città= Danville, Illinois|anno=1990 |editore=Interstate Publishers |id=ISBN 0-8134-2883-1 |cid=Ensminger 1990}}
* {{cita libro |autore=M.D. Giffin, M. James e D.V.M. Tom Gore |titolo=Horse Owner’s Veterinary Handbook |anno=1998 |edizione=2ª edizione |città=New York |editore=Howell Book House |id=ISBN 0-87605-606-0 |cid=Giffin, James, Gore 1998}}
* {{cita libro |autore=Sandra L. Olsen|titolo=Horse Hunters of the Ice Age |anno=1996 |edizione=1ª edizione |città=Boulder, Colorado |editore=Roberts Rinehart Publishers |id=ISBN 1-57098-060-8 |cid=Olsen 1996}}
* {{cita libro |autore=Michel Peissel |titolo=Tibet: the secret continent |anno=2002 |editore=Macmillan |id=ISBN 0-312-30953-8 |cid=Peissel 2002}}

== Voci correlate ==
* [[Equitazione]]
* [[Ippica]]
* [[Tarpan]]
* [[Maniscalco]]
* [[Lista di razze equine]]
* [[Cholla]] Cavallo pittore
* [[Inglesatura]]
* [[Italian Horse Protection Association]]
* [[Carrozza]]
* [[FISE|FISE (Federazione Italiana Sport Equestri)]]

== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons_preposizione=sulla specie|wikispecies_preposizione=sulla specie|etichetta=''Equus caballus''|commons=Equus caballus|wikispecies=Equus caballus|wikt_etichetta=Cavallo|wikt_etichetta=cavallo|wikt=cavallo|q=cavallo|q_preposizione=sul|q_etichetta=cavallo}}

== Collegamenti esterni ==
* [http://www.sognipedia.it/sognare-cavallo-interpretazione-numeri/ Il Cavallo nei Sogni] Sognipedia.it
* [http://www.equitando.com News sul cavallo]
* [http://www.ilportaledelcavallo.it/enciclopedia/evoluzione.asp Evoluzione del cavallo]
* {{de}} [http://www.pferde-pferderassen.de Pferderassen] Portale sulle razze equine
* {{en}}[http://www.barefoothorse.com Barefoot for Soundness] Uno dei siti  più visitati e tradotti  nel mondo sul Barefoot horse (traduzione italiana {{cita web|url=http://it.geocities.com/alex_brollo|titolo=qui|deadurl=yes|urlarchivio=http://www.webcitation.org/query.php?url=http://it.geocities.com/alex_brollo}})
* [http://www.mille-animali.com/animali/cavalli/ Cavalli]
* [http://www.dothorse.it Dothorse]

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[[Categoria:Cavallo| ]]
[[Categoria:Specie di interesse veterinario]]
[[Categoria:Taxa classificati da Linneo]]

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