Revision 60470119 of "Sinistra Critica" on itwiki{{Partito politico
|colore = red
|nome = Sinistra Critica
|logo = [[File:Sincri.jpg|150px]]
|leader =
|segretario =
|presidente =
|vicesegretario =
|vicepresidente =
|coordinatore =
|portavoce = [[Flavia D'Angeli]],<br />[[Piero Maestri]],<br />[[Franco Turigliatto]]
|stato = ITA
|fondazione = [[8 dicembre]] [[2007]]
|dissoluzione = [[30 luglio]] [[2013]]
|sede = Circonvallazione Casilina, 72-74 - [[Roma]]
|partito =
|ideologia = [[Anticapitalismo]],<br />[[Antifascismo]],<br />[[Femminismo]],<br />[[Ecologismo]],<br />[[Trotskismo]]
|internazionale = [[Quarta Internazionale]]
|collocazione = [[sinistra radicale]]
|coalizione =
|partito europeo = [[Sinistra Anticapitalista Europea]]
|gruppo parlamentare europeo =
|assemblea1 =
|seggi1 = {{Partito politico/seggi|0|630|red}}
|assemblea2 =
|seggi2 = {{Partito politico/seggi|0|321|red}}
|assemblea3 =
|seggi3 = {{Partito politico/seggi|0|736|red}}
|assemblea4 =
|seggi4 =
|testata = [[Erre (rivista)|Erre]]
|giovanile =
|iscritti = {{TA|1 200}}
|anno iscritti =
|colori = rosso, fucsia
|sito = [http://www.sinistracritica.org/ sinistracritica.org]
}}
'''Sinistra Critica''' è stato un [[partito politico]] [[italia]]no, nato come corrente del [[Partito della Rifondazione Comunista]] al VI congresso del partito, durato dal [[3 marzo|3]] al [[6 marzo]] [[2005]] al [[Lido di Venezia]]<ref>[http://www.rifondazione.it/archivio/congressi/vi/ VI Congresso nazionale Prc]</ref>, costituitosi prima come associazione e poi come movimento politico indipendente l'[[8 dicembre]] [[2007]]<ref>[http://www.sinistracritica.org/node/217 PRC: L'ultimo CPN di Sinistra Critica]</ref>. Si è sciolto alla fine del luglio 2013.
Ai tempi dell'internità in Rifondazione Comunista veniva comunemente chiamata anche ''Erre'', dal nome della [[Erre (rivista)|rivista]] dell'area. Aveva come esponenti di spicco l'ex-senatore [[Luigi Malabarba]], l'ex-senatore [[Franco Turigliatto]], l'ex-deputato [[Salvatore Cannavò]], [[Lidia Cirillo]] e [[Flavia D'Angeli]].
== Linea politica ==
L'associazione aveva come valori costituenti l'[[anticapitalismo]], l'[[antifascismo]], il [[femminismo]] e l'[[ecologismo]]<ref name="preambolo">{{cita web|url=http://www.sinistracritica.org/node/17|titolo=Chi siamo?|editore=SinistraCritica.org}}</ref>. I suoi militanti provenivano da diverse esperienze politiche e sociali, avevano svolto funzioni significative sia all'interno di [[Rifondazione Comunista]] sia in molte organizzazioni di massa. In maggioranza avevano condiviso le tesi del V congresso nazionale del PRC del [[2002]] a partire dalla rottura con il [[governo Prodi I|primo governo Prodi]] e la centralità data dall'ex I documento alle lotte e ai movimenti sociali.
Molti di loro facevano parte di ''Bandiera Rossa'', sezione italiana della [[IV Internazionale]], il cui esponente storico è stato [[Livio Maitan]]. Molti altri provenivano da diverse storie politiche, nella [[nuova sinistra]] degli [[Anni 1970|anni settanta]] o nel [[Partito Comunista Italiano]]<ref>{{cita web|url=http://www.rifondazione.it/archivio/congressi/vi/documenti/doc4.html|titolo=Mozione 4 Congresso Prc 2005}}</ref>.
== Sviluppi ==
È stato nel VI congresso del PRC che hanno deciso di costruire un documento alternativo a quello della maggioranza non condividendo innanzitutto la svolta di governo del PRC e le conseguenze negative che avrebbe prodotto sul movimento e sullo sviluppo delle lotte sociali. Da lì Sinistra Critica si costituì in area programmatica del PRC, intenzionata a dare battaglia sulla verifica della reale efficacia della linea politica uscita vincente nel sesto congresso<ref>{{cita web|url=http://www.sinistracriticamarche.it/index.php?option=com_content&task=view&id=12&Itemid=30|titolo=Sito dell'Associazione Sinistra Critica Marche|accesso=11-02-2007}}</ref>, dove il documento di Sinistra Critica si era attestato al 6,5%<ref>{{cita web|url=http://www.rifondazione.it/vi/documenti/doc4.html|titolo=Documento al congresso}}</ref>. Alla successiva conferenza dei [[Giovani Comunisti]] del [[2006]] il documento proposto dai giovani di Sinistra Critica ha raggiunto il 10,52% dei consensi.
Il [[27 gennaio|27]] e [[28 gennaio]] [[2007]] si è tenuta a [[Roma]] l'assemblea costituente dell'Associazione Sinistra Critica. Davanti a una platea di più di 500 attivisti l'area programmatica si è costituita in associazione. {{Citazione necessaria|"Non nasce contro qualcuno, non sarà un proto-partitino che si autoemargina", secondo [[Luigi Malabarba]], uno dei rappresentanti più conosciuti dell'associazione nonché ex senatore PRC, "è uno strumento in più per la [[lotta di classe]] e in relazione con i percorsi di movimento italiani ed europei, una sede anche per chi non è attratto dal Prc perché questo partito non sta più dentro il [[conflitto sociale]]"}}. Le conclusioni dell'assemblea sono state tenute da un altro deputato ed esponente di spicco del PRC, {{Citazione necessaria|[[Salvatore Cannavò]] che ha dichiarato "Non è un'autoproclamazione la nostra, né un cambio di nome dell'antica famiglia [[Trotskismo|trotskista]], la Sinistra critica è nata nel vivo del PRC e vive in una pluralità di riferimenti: [[Che Guevara]], [[Rosa Luxemburg]], [[Lev Trotsky|Trotsky]], [[Subcomandante Marcos|Marcos]]..."}}.<!-- Link rotto <ref>{{cita web|url=http://www.errenews.altervista.org/modules.php?name=News&file=article&sid=425|titolo=La mozione finale dell'assemblea.}}</ref> -->
=== La rottura col PRC ===
Il [[21 febbraio]] [[2007]] [[Franco Turigliatto]], senatore ed esponente dell'Associazione Sinistra Critica, dopo essere stato fedele alla linea del Prc anche in politica estera, votando sempre a favore del Governo Prodi, non ha votato a favore della mozione di maggioranza che approvava la relazione sulla politica estera di [[Massimo D'Alema]], abbandonando il [[Senato della Repubblica|Senato]] prima del voto. L'annuncio dell'espulsione di Turigliatto dal Partito ha suscitato proteste sia da parte di Sinistra Critica (un altro componente di questa corrente, Salvatore Cannavò, ha minacciato e poi praticato l'autosospensione dal Partito), sia da parte di altre minoranze del partito; inoltre è stata forte la solidarietà a Turigliatto dimostrata da singoli militanti e associazioni del movimento, tra gli altri hanno espresso la loro solidarietà al senatore dissidente: [[Giorgio Cremaschi]], [[Gino Strada]]<ref>{{cita web|url=http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/02_Febbraio/26/turigliatto.shtml|titolo=«Turigliatto resisti», firmato Ken Loach|editore=[[Corriere della Sera]]}}</ref>. La proposta di espulsione dal Prc, che nel partito stesso è stata fortemente criticata è stata invece "acclamata" da altri partiti della sinistra di governo.
Il [[15 aprile]] [[2007]] si è tenuta a [[Roma]] l'[[assemblea]] nazionale dell'[[associazione]] "Incompatibili! con la guerra e il neoliberismo. Dai movimenti costruiamo l'opposizione sociale" a cui hanno partecipato un migliaio di persone per "siglare un [[patto]] dell'[[opposizione]] sociale". In effetti l'incontro è stato un'occasione di organizzazione fra i vari movimenti per le azioni future da intraprendere. Al termine dell'[[assemblea]] è stato chiesto a Turigliatto di ritirare le dimissioni da [[senatore]], ritiro che il senatore ha attuato il [[30 aprile]] entrando stabilmente nel [[Gruppo Misto|gruppo misto]] del [[Senato della Repubblica|Senato]].<ref>È disponibile {{cita web|url=http://www.radioradicale.it/scheda/222980/incompatibili-con-la-guerra-e-il-neoliberismo-dai-movimenti-costruiamo-lopposizione-sociale|titolo=la registrazione in formato digitale dell'assemblea fornita da RadioRadicale.}} La versione scaricabile comprensiva di audio+video è rintracciabile nel file RM438218.rm, quella di solo audio nel file MP438217.mp3, entrambi presenti nella pagina.</ref>
Tra il [[20 settembre|20]] e il [[23 settembre]] 2007 si è tenuto a [[Bellaria]] il seminario nazionale dell'associazione, durante il quale i circa quattrocento partecipanti hanno discusso di vari temi, fra i quali "Crisi della politica", "Futuro del sindacato" "Nuovo femminismo" e altri argomenti.
Nelle conclusioni, Cannavò ha proposto l'apertura di una "Costituente anticapitalista" in alternativa al percorso "governista" della "Cosa Rossa"<ref>Così veniva chiamato nel gergo giornalistico il progetto ancora in embrione de «la Sinistra l'Arcobaleno»</ref> che proponesse ai militanti del [[Partito della Rifondazione Comunista|Prc]] un altro progetto di lavoro, Franco Turigliatto e Salvatore Cannavò hanno poi ribadito la propria contrarietà in parlamento a tutto l'impianto del Protocollo sul Welfare, confermando il proprio voto contrario.
Nell'autunno 2007 è stata parte attiva nella campagna per il NO al [[referendum]] consultativo svoltosi l'8-9-10 ottobre su proposta dei sindacati confederali in merito all'accordo sul [[Welfare]] siglato il 23 luglio 2007 tra governo e parti sociali, con lo slogan "C'è chi dice no".
In una dichiarazione congiunta il deputato Salvatore Cannavò e il senatore Franco Turigliatto prendono le distanze dalla [[Legge finanziaria]] per l'anno 2008 nel suo insieme cioè, secondo gli stessi, comprensiva anche del protocollo sul ''welfare'' che ne è un «collegato» e dichiarano il loro voto contrario.<ref>{{cita web|url=http://www.noipress.com/attualita/DettaglioNews.asp?ID_News=5314|titolo=Finanziaria: Il rinvio del pacchetto sul welfare che fa discutere|accesso=11/02/2008|data=30/09/2007}}</ref>
Il 16 novembre 2007 il senatore Franco Turigliatto non partecipa al voto finale sulla legge finanziaria in Senato. Il 27 novembre Turigliatto ha invece votato contro la fiducia al Governo in Senato, in una seduta dove il governo ha incassato la fiducia sul ''welfare'' con 162 sì, un no e Roberto Calderoli astenuto; quasi tutta la [[Casa delle Libertà]] è uscita dall'aula.
Nella assemblea di Roma del 6, 7 e 8 dicembre si è ufficializzata la separazione dell'area programmatica che era rimasta ancora nel PRC, ritenendo ormai concluso il percorso della Rifondazione comunista iniziatosi nel 1991, visto che tale partito negli stessi giorno dava vita a [[La Sinistra - l'Arcobaleno]]. Tutto questo è stato ufficializzato nel Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista del 16 dicembre 2007.
Sinistra Critica diventa "movimento politico per la Sinistra anticapitalista" e pone come obiettivo la nascita di una Costituente Anticapitalista, fra tutti i soggetti che vogliono praticare subito l'opposizione "di Sinistra" al [[Governo Prodi II|Governo Prodi]].
=== Le elezioni politiche del 2008 ===
In seguito alla caduta del Governo e al conseguente scioglimento delle Camere, Sinistra Critica, dopo aver lanciato a vuoto un appello per una lista anticapitalista che raccogliesse quello che era rimasto dell'epoca d'oro dei movimenti, ha deciso di presentarsi autonomamente alle [[Elezioni politiche italiane del 2008|elezioni politiche 2008]], candidando alla carica di [[Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana|Presidente del Consiglio]] la giovane ex funzionaria del Prc [[Flavia D'Angeli]].
Un appello internazionale per il voto a Sinistra Critica è stato firmato da grandi nomi della cultura e della politica internazionale tra cui [[Noam Chomsky]], [[Ken Loach]], [[Richard Stallman]], [[Howard Zinn]], [[Michel Onfray]], [[Gilbert Achcar]], [[Daniel Bensaïd]], e altri.<ref>{{cita web|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/04/07/chomsky-nel-derby-dei-comunisti-appello.html|titolo=Chomsky nel derby dei comunisti|editore=[[la Repubblica]]}}</ref>
Alle elezioni svoltesi il 13 e 14 aprile, la lista di Sinistra Critica ha ottenuto un risultato modesto, raggiungendo lo 0,46%<ref>{{cita web|url=http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C000000000.htm|titolo=Ministero dell'Interno - Elezione della Camera dei Deputati del 13 - 14 aprile 2008|accesso=15-04-2008}}</ref> alla [[Camera dei Deputati|Camera]] (167.673 voti) e lo 0,42%<ref>{{cita web|url=http://politiche.interno.it/politiche/senato080413/S000000000.htm|titolo=Ministero dell'Interno - Elezione del Senato della Repubblica del 13 - 14 aprile 2008|accesso=15-04-2008}}</ref> al [[Senato della Repubblica|Senato]] (136.396 voti) perciò non è stato eletto alcun parlamentare presentatosi nelle liste del movimento.
L'associazione, dopo una consultazione [[democrazia|democratica]], ha deciso di non dare alcuna indicazione di voto rispetto ai [[ballottaggio|ballottaggi]] delle [[elezioni amministrative italiane 2008|amministrative]] svoltisi il 28 e il 29 [[aprile]] 2008, con l'unica eccezione della [[Roma|Capitale]], dove Sinistra Critica ha dato esplicita indicazione di «voto contro [[Gianni Alemanno|Alemanno]]» - il che è equivalso di fatto a un'indicazione di voto per [[Francesco Rutelli]] - in linea con la pratica [[antifascismo|antifascista]] che l'ha contraddistinta e in sintonia con larga parte del movimento disobbediente romano, che anche nelle componenti che al primo turno avevano manifestato una posizione apertamente [[astensionismo strategico|astensionista]] ([[Centro sociale Acrobax|Acrobax]], [[Centro sociale Esk|Esk]], [[Centro sociale Horus|Horus]]) ha deciso in massima parte di dare la stessa indicazione di voto di Sinistra Critica al secondo turno (hanno fatto eccezione i [[Cobas]] che hanno dato indicazione di non votare). Questa posizione, che altre aree dell'[[estrema sinistra]] hanno definito «centrista», è stata difesa da Sinistra Critica non come «la solita scelta menopeggista» (come ad esempio era stata, secondo gli stessi, la politica di «[[riduzione del danno]]» da parte del PRC nei confronti dell'allora Governo [[Prodi]] e che infatti fu un elemento costitutivo della nascita dell'organizzazione - a detta della quale «il meno peggio è sempre un ''peggio''»), ma come una pratica autenticamente [[antifascismo|antifascista]], motivata dai presunti rischi di impossibile agibilità politica che la vittoria di [[Gianni Alemanno|Alemanno]] avrebbe aperto nella città, e dal conseguente rischio di dover impiegare in uno scenario così prefigurato molte delle proprie energie in una strenua difesa degli spazi sociali occupati, nella reazione alle presunte aggressioni ai militanti dell'[[estrema sinistra]], ecc. Sinistra Critica, comunque, ha rivendicato con fermezza le proprie posizioni rispetto a [[Francesco Rutelli|Rutelli]] e al [..] [[centrosinistra]]» in caso di vittoria dello stesso e che l'indicazione di voto al [[ballottaggio]] è stata una libera scelta «pur non sussistendo alcun accordo di carattere politico» con esso. Il candidato sindaco di Sinistra Critica al primo turno nella stessa città Armando Morgia spiegava che tale decisione «è nata [...] da una discussione ampia, partecipata e niente affatto scontata, nella quale abbiamo anche stabilito che non sceglieremo noi a chi fare opposizione, ma non eventualmente a Rutelli e a questo centrosinistra»<ref>{{cita web|url=http://www.sinistracritica.org/node/864|titolo=MORGIA (SINISTRA CRITICA). A ROMA VOTIAMO ANTIFASCISTA PER FARE OPPOSIZIONE (DIRE)|accesso=28/04/2008}}</ref>.
=== Attività politica dopo le elezioni ===
Sinistra Critica è stata fra i promotori, in quanto membro del [[Patto permanente contro la guerra]], delle manifestazioni contro la visita in Italia del ex-Presidente degli Stati Uniti [[George W. Bush]], avvenuta l'[[11 giugno]] [[2008]].
Sinistra Critica ha partecipato l'[[8 luglio]] [[2008]] alla manifestazione contro il [[Governo Berlusconi IV|quarto governo Berlusconi]] tenutasi in [[Piazza Navona]] a [[Roma]], dove ha dato il via ufficiale alla raccolta firme per la suddetta legge di iniziativa popolare e per una petizione al [[Presidente della Repubblica]] e al [[Presidente del Senato]] per i [[diritti umani|diritti]] dei [[migranti]].
In vista delle mobilitazioni del primo autunno "[[sinistra extraparlamentare|extraparlamentare]]" della sinistra italiana, vari esponenti di Sinistra Critica hanno partecipato all'assemblea del movimento del [[9 settembre]] [[2008]], in cui i vari partecipanti hanno espresso il proprio sostegno allo sciopero del sindacalismo di base, fissato per il [[17 ottobre]] 2008.
Tra il [[25 settembre|25]] e il [[28 settembre]] [[2008]] si è tenuto a [[Bellaria]] il seminario nazionale del movimento, in cui la Portavoce nazionale [[Flavia D'Angeli]] ha rilanciato la necessità rafforzare Sinistra Critica come strumento per l'opposizione sociale e politica al [[Governo Berlusconi IV|governo Berlusconi]] e per costruire una più ampia sinistra [[Anticapitalismo|anticapitalista]] in Italia.
La principale campagna politica del movimento tra l'autunno 2008 e l'inverno [[2009]] è stata la [[Legge di iniziativa popolare]] su «Salario Minimo, minimi previdenziali, recupero del [[fiscal drag]] e introduzione della [[Scala mobile (economia)|scala mobile]]» durata per 6 mesi a partire dal [[12 settembre]] [[2008]]<ref>[http://www.51000.it/testo_legge.html Testo Legge Iniziativa Popolare Per Il Salario]</ref>. Essa è stata utilizzata come strumento di costruzione del movimento politico e di ricostruzione della Sinistra nella sua interezza. A conferma del gran lavoro svolto in tal senso dai militanti del movimento, il [[9 marzo]] [[2009]] sono state presentate al [[Senato]] circa 70.000 firme; l'Atto è stato catalogato al n. 1453 della [[XVI Legislatura della Repubblica Italiana|XVI Legislatura]] e annunciato a [[Palazzo Madama (Roma)|Palazzo Madama]] nella seduta n. 173 del [[17 marzo]] 2009. {{Citazione necessaria|A detta dei promotori essa è «la prima legge di sinistra di cui il Parlamento dovrà discutere in questa Legislatura»}}.
Il [[5 aprile]] [[2009]] Sinistra Critica è l'unica organizzazione politica italiana presente con le proprie bandiere al corteo internazionale anti-[[NATO]] di [[Strasburgo]].
=== Le elezioni del 2009 ===
Dopo un lungo confronto con [[Rifondazione Comunista|PRC]] e il [[Partito dei Comunisti Italiani|PdCI]], SC non aderisce alla [[Lista Anticapitalista]], la lista unica per le [[Elezioni europee del 2009 (Italia)|Europee del 2009]] di cui fanno parte anche [[Socialismo 2000]] e [[Consumatori uniti]], ovvero l'embrione della "[[Costituente comunista]]" già invocata in passato da PRC e PdCI, oltre che da numerosi altri gruppi<ref>[http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/elezioni-2009/pdc-prc/pdc-prc.html Pdci e Prc, lista unitaria il 6 giugno "Anticapitalisti, con la sinistra europea"]</ref>. Il [[31 marzo]] [[2009]], il Coordinamento nazionale di Sinistra Critica ribadisce le critiche alla lista comunista unitaria e annuncia la non-partecipazione di Sinistra Critica alle elezioni europee<ref>[http://www.corriere.it/ultima_ora/notizie.jsp?id={50C2DB43-2CC9-424C-8F71-2979FB115E6E} Corriere.it: "Europee: Sinistra Critica non si presenterà"]</ref>.
Sinistra Critica si candida invece alle [[Elezioni amministrative italiane 2009|elezioni amministrative]]<ref>[http://www.sinistracritica.org/content/sinistra-critica-non-si-candidera-alle-europee-presenti-invece-alle-amministrative Sinistra Critica non si candiderà alle Europee. Presenti invece alle amministrative]</ref>. Il movimento presenta liste con il proprio simbolo nelle province di [[Provincia di Milano|Milano]], [[Provincia di Napoli|Napoli]], [[Provincia di Torino|Torino]], [[Provincia di Perugia|Perugia]], [[Provincia di Terni|Terni]] e [[Provincia di Livorno|Livorno]]. Identico simbolo è presente nei comuni di [[Bari]], [[Livorno]] e [[Rimini]].
Sinistra Critica fa inoltre parte di una coalizione di movimento al [[Bologna|comune]] e alla [[provincia di Bologna]] e sostiene una lista di movimento a [[Firenze]].
L'organizzazione politica è presente anche alle elezioni in numerosi altri comuni italiani non capoluoghi di provincia, in alcuni casi con il proprio contrassegno, in altri all'interno di coalizioni più ampie, ma sempre alternative al [[centro-sinistra]], oltre che al [[centro-destra]]. In particolare SC riesce a eleggere alcuni Consiglieri Comunali: due con la propria lista a [[Casoria]] ([[Provincia di Napoli|NA]]) e a [[Misano Adriatico]] ([[Provincia di Rimini|RN]]) e due in "liste civiche di sinistra" a [[Bagnara di Romagna]] ([[Provincia di Ravenna|RA]]) e a [[Calcinaia]] ([[Provincia di Pisa|PI]]).
=== La Conferenza nazionale del 2009 ===
Nell'autunno [[2009]] il movimento politico tiene la sua seconda conferenza nazionale, la prima da quando è divenuta organizzazione indipendente. Durante la conferenza nazionale i membri si confrontarono nella discussione nei circoli territoriali due documenti: il primo ottiene circa il 90% dei consensi e il secondo circa il 10% (in gran parte concentrati a Roma e nel centro-sud). Le due mozioni in realtà non sono contrapposte sull'intera idea di organizzazione, infatti alla conferenza nazionale di [[Bellaria]], in occasione della votazione finale sul documento politico i membri del secondo documento si astennero, dimostrando così lo slancio unitario del movimento. In tale conferenza furono eletti i tre portavoce dell'organizzazione che, come da statuto, non prevede la carica di segretario o leader nazionale<ref>{{Cita web|url=http://www.sinistracritica.org/node/17?q=node/15|titolo=Statuto dell'Associazione Sinistra Critica|editore=SinistraCritica.org|accesso=10-03-2010}}</ref>. I tre portavoce sono [[Flavia D'Angeli]], [[Franco Turigliatto]] e [[Piero Maestri]]<ref>{{Cita web|http://sinistracritica-taranto.blogspot.com/2009/11/chiusa-la-conferenza-di-sinistra_105.html|titolo=Chiusa la Conferenza di Sinistra Critica. Eletti i tre portavoce|editore=Sinistracritica Taranto|accesso=09-10-2011}}</ref>. Sul piano della proposta politica, l'obiettivo di Sinistra Critica rimane quello di lavorare per la costruzione di una più ampia sinistra anticapitalista; nell'immediato l'organizzazione si impegnerà a costruire un movimento unitario contro la [[Crisi economica del 2008-2010|crisi]] e il [[razzismo]].
===2010: dal "non voto" alle Regionali al Campo giovani===
Alle [[Elezioni regionali italiane del 2010|elezioni regionali del 2010]], dopo aver proposto a tutte le forze politiche e sociali della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, antiliberista e anticapitalista, e aver verificato però l'impossibilità di dar vita a coalizioni o liste radicalmente alternative sia alla [[destra (politica)|destra]] sia al [[Partito Democratico|Pd]], Sinistra Critica ha deciso di non votare<ref>{{Cita web|url=http://www.sinistracritica.org/content/stavolta-non-votiamo|titolo=Stavolta non votiamo|editore=SinistraCritica.org|accesso=15-03-2010}}</ref>. L'organizzazione tenta di presentarsi alle regionali dell'Umbria, candidando Luigino Ciotti ma non riesce a raccogliere le firme necessarie.
Tra l'aprile e il luglio [[2010]] Sinistra Critica è stata fra le forze politiche che hanno sostenuto la campagna di raccolta firme a favore del Referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua, la quale si è conclusa con la raccolta di oltre 1.400.000 firme.
Tra il [[24 luglio|24]] e il [[30 luglio]] 2010 Sinistra Critica ha organizzato a [[Perugia]] il Campo giovani della [[IV Internazionale]]: si tratta di un campeggio giovanile giunto alla sua 27ª edizione, a cui hanno partecipato cinquecento giovani provenienti da tutto il mondo per discutere e confrontarsi sulla crisi economica, sull'ecologia, sulla nuova composizione di classe, sui rapporti tra le culture e sulla costruzione di nuovi partiti anticapitalisti<ref>{{Cita web|url=http://www.ilmegafonoquotidiano.it/news/sinistra-campo-giovani|titolo=Sinistra in Campo (giovani)|editore=ilmegafonoquotidiano.it|accesso=22-07-2010}}</ref>.
Fra il [[23 settembre|23]] e il [[26 settembre]] l'organizzazione politica tiene il suo Seminario nazionale a [[Chianciano Terme]], l'obiettivo è "cercare di capire cos'è davvero la crisi e indagare meglio e da vicino com'è fatto oggi, cosa pensa, cosa può proporre quel soggetto di classe di cui c'è un disperato bisogno"; il tutto si è svolto con varie assemblee plenarie e numerosi workshop tematici<ref>{{Cita web|url=http://www.sinistracritica.org/content/23-26-settembre-2010-chianciano-seminario-nazionale-di-sinistra-critica|titolo=23-26 Settembre 2010, Chianciano: Seminario Nazionale di Sinistra Critica|editore=sinistracritica.org|accesso=03-08-2010}}</ref> a cui hanno partecipato oltre 200 persone<ref>{{Cita web|url=http://www.ilmegafonoquotidiano.it/news/%C2%ABunalternativa-di-sinistra-alla-crisi|titolo=Un'alternativa di sinistra alla crisi|editore=ilmegafonoquotidiano.it|accesso=30-09-2010}}</ref>.
Nel dicembre 2010<ref name=http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o22999:e1>[http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o22999:e1 "Perché usciamo da Sinistra Critica"].</ref> dall'organizzazione esce la corrente "Resistenze sociali" riavvicinatasi al [[Rifondazione Comunista|Prc]].
===2011: la vittoria dei referendum per i beni comuni e l'opposizione al Governo Monti===
Alle [[Elezioni amministrative italiane del 2011|amministrative del maggio 2011]] SC propone una linea di "Uniti a sinistra, alternativi al Pd"<ref>{{Cita web|url=http://sinistracriticatorino.blogspot.com/2011/05/verso-le-prossime-elezioni.html|titolo=Verso le prossime elezioni amministrative: Unità e radicalità |editore=SinistraCriticaTorino.it|accesso=18-06-2011}}</ref>, che viene colta solo in alcuni casi dall'altre forze interessate. Il movimento si presenta ad esempio con la propria lista (alleata con quella della Federazione della Sinistra) al comune di [[Torino]], si presenta come parte dell'alleanza "Napoli non si piega" (assieme a Sinistra Popolare e alla Rete dei Comunisti) nel capoluogo campano, e con la formula della "Sinistra Unita" a [[Casoria]]. Decide invece una candidatura autonoma a [[Rimini]] e di non presentarsi a Milano e Bologna. In occasione dei ballottaggi il movimento esprime il proprio voto contro le destre.
Ma l'impegno più grande portato avanti a livello nazionale da SC nella prima metà del 2011 è la [[Referendum abrogativi del 2011 in Italia|campagna referendaria sull'acqua pubblica, contro il nucleare e il legittimo impedimento]]. Sinistra Critica è stata soprattutto impegnata fin dalla loro nascita nei comitati per l'acqua. La vittoria dei SI al referendum porta secondo SC al fatto che "la fase di Berlusconi viene archiviata dal voto popolare e con lui, il campione del liberismo, viene battuta la politica delle privatizzazioni e del primato del mercato sul pubblico"<ref>{{Cita web|url=http://www.sinistracritica.org/content/una-grande-vittoria-le-nostre-vite-valgono-davvero-pi%C3%B9-dei-loro-profitti|titolo=Una grande vittoria: le nostre vite valgono davvero più dei loro profitti!!!|editore=SinistraCritica.org|accesso=18-06-2011}}</ref>.
Dopo la caduta del [[Governo Berlusconi IV|Governo Berlusconi]] nel novembre 2011 e la nascita del [[Governo Monti]], Sinistra Critica si pone all'opposizione di questo nuovo esecutivo, affermando che esso "nasce come governo politico, prodotto della scelta della maggioranza dei partiti istituzionali di provare a uscire dalla loro crisi e rispondere alle esigenze del capitale europeo e italiano attraverso un "temporaneo" affidamento delle responsabilità di governo a "tecnici" che siano abbastanza autorevoli da applicare i provvedimenti richiesti dalla Bce e dai governi europei e che risponde agli interessi di Marchionne, della Confindustria e del Vaticano"<ref>{{Cita web|url=http://www.sinistracritica.org/content/mozione-finale-del-coordinamento-nazionale-di-sinistra-critica-20-novembre-2011|titolo=Mozione finale del Coordinamento nazionale di Sinistra Critica - 20 novembre 2011|editore=SinistraCritica.org|accesso=31-12-2011}}</ref>. In particolare l'organizzazione concentra la propria opposizione sull'illegittimità del pagamento del debito pubblico.
===2012: il terzo congresso nazionale===
L'organizzazione tiene il suo congresso nazionale con assemblee locali e provinciali fra i mesi di luglio e di settembre [[2012]] in cui sono in votazione tra gli iscritti un documento principale e un emendamento alternativo<ref>[http://sincrifvg.altervista.org/congresso-di-Sinistra-Critica.html 3º congresso di Sinistra Critica ] Sincrifvg.altervista.org</ref> che nelle assemblee locali ottengono un numero molto simile di voti. Al congresso nazionale di [[Trevi]] ([[Provincia di Perugia|PG]]) di fine settembre viene trovata una sintesi che porta al voto di una Mozione conclusiva unitaria<ref>[http://sinistracritica.org/2012/11/01/mozione-conclusiva-del-3-congresso-nazionale-di-sinistra-critica-trevi-30-settembre-2012/ Mozione conclusiva del 3º congresso nazionale di Sinistra Critica, Trevi, 30 settembre 2012] Sinistracritica.org</ref>.
===La non partecipazione alle Elezioni politiche 2013===
SC ha seguito con un certo interesse il percorso scaturito dall'appello "Cambiare si può" per la creazione di una lista unitaria della sinistra alternativa per le [[Elezioni politiche italiane del 2013]], ma ha considerato la candidatura di [[Antonio Ingroia]], e la composizione delle liste legata ai partiti che lo appoggiavano ([[Italia dei Valori|IDV]], [[Rifondazione Comunista|PRC]], [[PdCI]] e [[Federazione dei Verdi|Verdi]]), un sintomo di una insufficiente discontinuità rispetto ai progetti di sinistra degli anni recenti. Sinistra Critica ha deciso dunque di non appoggiare la lista Rivoluzione Civile e di non sostenere alcuna lista né dare alcuna indicazione di voto, oltre che di non presentare proprie liste alle elezioni<ref>[http://sinistracritica.org/2013/01/24/elezioni-politiche-2013-comunicato-del-coordinamento-nazionale-di-sinistra-critica/ Elezioni politiche 2013: Comunicato del Coordinamento Nazionale di Sinistra Critica] Sinistracritica.org</ref>.
Il 30 luglio 2013, constatato il fallimento del tentativo di costituire un movimento di massa, il partito si scioglie<ref>''[http://sinistracritica.org/ Nuovi inizi]'', dal blog ufficiale.</ref>.
== Conferenze nazionali ==
* [[7 dicembre|7]], [[8 dicembre|8]] e [[9 dicembre]] [[2007]] - [[Roma]]
* [[5 novembre|5]], [[6 novembre|6]], [[7 novembre|7]] e [[8 novembre]] [[2009]] - [[Bellaria]]
* [[28 settembre|28]], [[29 settembre|29]] e [[30 settembre]] [[2012]] - [[Trevi]]
==Seminari nazionali==
Già fin dai tempi della sua presenza in Rifondazione Comunista e a maggior ragione dopo la sua uscita come organizzazione indipendente nel dicembre 2007, Sinistra Critica organizza annualmente un seminario nazionale della durata di 3-4 giorni:
* [[settembre]] [[2005]]: [[Genzano di Roma]]
* [[ottobre]] [[2006]]: [[Riccione]]
* [[settembre]] [[2007]]: [[Bellaria]]
* [[settembre]] [[2008]]: [[Bellaria]]
* [[novembre]] [[2009]]: [[Bellaria]] (in corrispondenza della Conferenza Nazionale)
* [[settembre]] [[2010]]: [[Chianciano Terme]]
* [[settembre]] [[2011]]: [[Trevi]]
===Seminari nazionali dei giovani===
Anche i giovani dell'organizzazione dal 2007 organizzano un proprio momento seminariale a inizio dell'anno:
* [[gennaio]] [[2007]]: [[Follonica]]
* [[gennaio]] [[2008]]: [[Mantova]]
* [[gennaio]] [[2009]]: [[Napoli]]
* [[gennaio]] [[2010]]: [[Quingentole]]
* [[gennaio]] [[2011]]: [[Quingentole]]
* [[gennaio]] [[2012]]: [[Quingentole]]
== Note ==
{{references|2}}
== Voci correlate ==
* [[Partito della Rifondazione Comunista]]
* [[Comunismo]]
* [[Marxismo]]
* [[Trotskismo]]
* [[Anticapitalismo]]
== Altri progetti ==
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== Collegamenti esterni ==
* [http://www.sinistracritica.org Sito ufficiale]
* [http://www.51000.it Sito ufficiale della campagna sul salario promossa da Sinistra Critica]
* [http://www.SinistraCriticaMilano.it Sito locale di Sinistra Critica per Milano e provincia]
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{{Portale|comunismo|italia|politica}}
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