Revision 62277931 of "Turdus pilaris" on itwiki{{Tassobox
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|didascalia= ''Turdus pilaris''
<!-- CLASSIFICAZIONE -->
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|genere=[[Turdus]]
|specie='''T. pilaris'''
<!-- NOMENCLATURA BINOMIALE -->
|biautore=[[Carl von Linné|Linnaeus]]
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|bidata=[[1758]]
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La '''cesena''' (''Turdus pilaris'' <span style="font-variant: small-caps">[[Linnaeus]], [[1758]]</span>) è un [[Aves|uccello]] della [[Famiglia (tassonomia)|famiglia]] dei [[Turdidae|Turdidi]].<ref name=IOC>{{IOC |titolo=Family Turdidae |url=http://www.worldbirdnames.org/n-sugarbirds.html|accesso=16 luglio 2012}}</ref>
==Descrizione==
[[File:Fieldfare aka Turdus pilaris.jpg|thumbnail|200px|left|Cesena]]
La silhouette e le dimensioni sono analoghe a quelle del merlo. Il colorito, lievemente più vivace nel maschio, è caratteristico: capo grigio, dorso bruno rossastro, groppone grigio, coda e ali nerastre, petto e fianchi giallo ocra striati di nero, ventre e sottoala bianchi.<br/>Nelle foreste rade di media montagna nidificano due specie di dimensioni e forme analoghe a quelle della cesena:
*la [[tordela]] (''[[Turdus viscivorus]]''), caratterizzata da parti dorsali uniformemente brune e da parti ventrali chiare con macchiette nere circolari;
*il [[merlo dal collare]] (''[[Turdus torquatus]]''), dall'inconfondibile macchia a mezzaluna bianca sul petto contrastante con le restanti parti scure del piumaggio.
== Distribuzione e habitat ==
Lo si trova in [[Europa]] nord-orientale ed [[Asia settentrionale]], in [[Italia]] ne esistono diverse coppie sulle [[Alpi]], comunque migrano nei paese caldi per l'inverno, compreso l'[[Africa del Nord]]. Preferisce le zone rade, non ricche di alberi, ai margini dei boschi. La Cesena ha mostrato nell'ultimo secolo una spettacolare estensione del suo areale riproduttivo, un tempo limitato all'[[Europa settentrionale]] e orientale.
A partire dagli anni sessanta ha raggiunto anche le [[Alpi]] italiane, ove nidifica in numerose località dal [[Piemonte]] sino al [[Friuli-Venezia Giulia]]. Le regioni ove la penetrazione è risultata più consistente sono il [[Trentino-Alto Adige]], la [[Lombardia]] e la [[Valle d'Aosta]].
== Biologia ==
In migrazione e svernamento può essere osservata in tutti gli ambienti parzialmente alberati. È una specie tendenzialmente gregaria, in migrazione e svernamento può formare imponenti branchi composti da centinaia di individui. È un uccello che a differenza di altri, migra alla ricerca del cibo, in [[Italia]] è presente in grosse quantità, mediamente ogni 5 anni, eccezion fatta per gli ultimi anni dove le condizioni invernali europee l'hanno spinta ad attraversare le [[Alpi]] più di frequente. A differenza del [[Turdus merula|merlo]], del [[tordo bottaccio]] e del [[tordo sassello]] migra in grossi stormi capaci di raggiungere 100 - 200 esemplari.
===Canto===
Il verso di richiamo, un sonoro e acuto "''ciak-ciak''", permette di distinguerla dalle specie affini, quali il tordo bottaccio e il tordo sassello che emettono sottili sibili e la tordela, dall'aspro richiamo trascrivibile come "''trrrr-trrrr''".
=== Alimentazione ===
Si alimenta prevalentemente al suolo ove ricerca insetti e altri invertebrati, oppure su alberi con frutti eduli; evita le formazioni arboree fitte e prive di radure. La dieta è prevalentemente animale in primavera-estate (insetti, vermi e molluschi) e frugivora in autunno-inverno (frutti di sorbi, sambuchi, meli e cachi). Un altro alimento prediletto dal turdus è la bacca di ginepro, alla quale si deve il particolare aroma delle sue carni.
=== Riproduzione ===
Nidifica in foreste rade di conifere, ai margini di boschi misti e anche in frutteti e campagne con grandi alberi. Si riproduce tra aprile e luglio; costruisce nidi a coppa ben visibili collocati vicini al tronco su rami di medie o grandi dimensioni; la femmina vi depone 5-6 uova che cova per 11-14 giorni. I piccoli restano al nido per due settimane. È regolare la deposizione di una seconda covata.
== Conservazione ==
Risente della caccia, dell'inquinamento e del disboscamento.
Risente soprattutto della modifica della coltivazione del [[malus domestica|melo]], dei sistemi antigrandine e delle colture sotto telo. La cesena prima era frequentissima nelle piantagioni di melo dell'Italia del Nord, tra novembre e febbraio, e si presentava in grossi stormi.
== Rapporti con l'uomo ==
La cesena viene riprodotta ed allevata con successo in cattività. Un tempo veniva usato come uccello da richiamo, oggi viene allevata da amatori o per essere reintrodotta in natura.
==Note==
<references/>
== Voci correlate ==
* [[Uccelli nidificanti in Italia]]
== Altri progetti ==
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== Collegamenti esterni ==
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{{Portale|uccelli}}
[[Categoria:Turdidae]]
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