Revision 68134094 of "Vittorio Monese" on itwiki{{Bio
|Nome = Vittorio
|Cognome = Monese
|Sesso = M
|LuogoNascita = Garda
|LuogoNascitaLink = Garda (Italia)
|GiornoMeseNascita = 20 maggio
|AnnoNascita = 1905
|LuogoMorte = Garda
|LuogoMorteLink = Garda (Italia)
|GiornoMeseMorte = 13 settembre
|AnnoMorte = 1973
|Attività = pittore
|Attività2 = scultore
|Epoca = 1900
|Nazionalità = italiano
|PostNazionalità =, [[Impressionismo|impressionista]]
|Immagine = V.Monese1.jpg
|Didascalia = Monese (1955)
}}
== Biografia ==
Terzo di quattro figli maschi, il padre Gaetano era pescatore e la mamma Genoveffa "casalinga". I primi anni d'infanzia trascorrono in una [[Garda (Italia)|Garda]] (cittadina che grazie a Napoleone diede il nome al [[Lago di Garda]] prima di allora chiamato [[Benaco]]) povera dedita alla pesca. La morte prematura della mamma svezza velocemente i 4 fratelli destinati ad essere anche loro pescatori.
Tra il [[1921]] e il [[1925]] frequenti sono i soggiorni sul Lago, a [[Garda (Italia)|Garda]] e [[Bardolino]] del Pittore Veronese [[Angelo Dall'Oca Bianca]] che con l'amico [[Berto Barbarani]] godevano delle meraviglie del Golfo [http://www.ascom.brescia.it/documenti/aba/immagini%20per%20aba/LAGO_DI_GARDA.jpg]. Il giovane Monese già attratto dall'arte pittorica, seppur giovane, soleva ascoltare i due artisti disquisire davanti ad un'”ombra” di buon vino.
Fu in quel periodo che il Monese cominciò ad assorbire quel pensiero artistico che lo rese oltre che pittore uomo di cultura. Amico del prof. Achille Saletti conobbe ospiti illustri come [[Riccardo Bacchelli]].
Nel [[1952]] in occasione del V centenario dalla fondazione della Corporazione degli Antichi Originari di Garda [http://sbpvr.comperio.it/index.php?page=View.DocDetail&id=224145], [[Riccardo Bacchelli]] scrive una lettera, all'amico Prof. Saletti, e al Parroco don Santin in cui parla a lungo dei suoi soggiorni a Garda dove era ospite, col fratello Mario, dalla famiglia Saletti. Sentiamo:
''"fra tante ragioni più elevate d'ammirazione e d'affetto per Garda, c'entra pure un peccato di gola, che si volge in riconoscenza verso i pescatori della Corporazione, per le eccellenti prede che essi fanno, con tanto industriosa passione artigiana, nelle acque del lago. E se da un lato emergeva la gardesana Arcadia dei miei sogni e ricordi, dall'altro ecco la suggestione della tavola imbandita dalla Signora Gonda (moglie del Prof. Saletti). Fatto sta che i miei ricordi, anzi le mie sensazioni gardesane, sono come intrise d'una luce di letteratura e di storia, tenue, fuggitiva, non approfondita, ma neanche sciupata, dallo studio critico ed erudito. E viene dalle nostre conversevoli passeggiate e sedute conviviali, sicché Garda storica e letteraria, insomma, la nostra Arcadia gardesana, non mi si disfocia dal ricordo degli uccelletti e del [[carpione]], e delle [[Alosa fallax lacustris|sardelle]], maestrevolmente cucinati dalla Signora Gonda, e del prelibato vin di Capre o dei Mirabei".''
E così nelle lunghe passeggiate estive dense di discussioni su arte e filosofia l'anima artistica si formava e acquistava spessore.
Ma l'economia degli anni dopo la [[grande guerra]] portò molti ragazzi volenterosi verso città che potessero offrire lavoro. Tra tutte [[Milano]].
Una volta assolto il servizio di leva in [[Marina Militare]], si trasferì.
Così trovata casa in un piccolo abbaino nella [[Milano]] della seconda metà degli anni venti cercò lavoro e si iscrisse all'[[Accademia di Belle Arti di Brera]] dove studiò "Arte sacra"[http://www.accademiadibrera.milano.it/vo1_d_pia_artes.asp].
Così alternava il lavoro alle Officine Grazioli, prima come verniciatore poi come caposettore, con la passione per l'arte dipingendo e studiando.
Nei primi anni trenta sposa la compaesana Maria dalla quale avrà 3 figli. Comincia ad esporre le sue opere.
Nel [[1933]] La Revue Moderne di [[Parigi]] recensisce i suoi quadri esposti alla mostra "sindacale" di [[Garda (Italia)|Garda]].
Con la [[Federazione degli Artisti Indipendenti Italiani]] di cui è co-fondatore dal [[1945]] insieme a [[Giuseppe Arcangioli]], Natalia Mola, [[Anselmo Bucci]], [[Aldo Carpi]] ed Antonio Arosio. Di questa associazione fu eletto il 20 gennaio [[1949]] consigliere.
Negli anni cinquanta il ritorno a [[Garda (Italia)|Garda]], che in quel periodo si stava trasformando da paese di pescatori a meta turistica. Continua ad esporre ed è oggetto di articoli e recensioni da parte dei critici più accreditati.
Fu definito un "paesista" da Carlo Segala e come tale "attento alle tenui cromie, al variare della luce sulle case, sui colli, lungo i declivi verdi che portano alle azzurre rive del [[Benaco]]".
Negli ultimi anni, libero da impegni di lavoro, si dedica ancor più (se mai possibile) alla sua arte fino a diventare un maestro riconosciuto ed apprezzato da tutti.
Muore il 13 settembre 1973 proprio mentre a Garda si teneva una sua esposizione a Palazzo Fregoso [http://www.panoramio.com/photo/121283].
Scrive di lui Francesco Butturini:
"Chi ha la fortuna di visitare lo studio del pittore Monese ne esce con il cuore rasserenato e gli occhi illuminati dalla luce delle sue tele. Poesia del colore; ecco ciò che pervade le opere di questo pittore del Garda, di quel Garda che egli rivive nei suoi quadri freschi d'aria depurata e frizzante.
Colorista atmosferico, se con due parole si potesse definire un artista così ricco, la cui tavolozza riesce a farci sentire la freschezza di mattine d'aprile, il tremore della natura prima del temporale, l'assolato meriggio sul lago, l'estenuante bruciato tramonto del sole d'estate e il languido morire delle giornate d'inverno. Colore, luce, aria cristallina, vita: e tutto ciò con lucenti, splendide, consumate variazioni di verde, ocra, rosa, azzurro. Ampio respiro dei suoi cieli sempre diversi, al cui orizzonte palpitando si delineano forme di colline e di monti. I quadri del Monese sono il diario profondamente meditato delle molteplici fasi della luce solare, che nella sensibilità estrema di questo poeta-pittore si articola in una lirica di sfumature tonali calde e pastose, umide e grigie, limpide e lucenti. Da queste tele nasce quasi un canto armonioso di puro colore pregno di luce, che nella ricchezza delle sue gamme rievoca, nei paesaggi come nelle rappresentazoni sacre, l'inesprimibile per cui la natura si fa forma-colore davanti ai nostri occhi.
Canto spiegato della natura sentita con l'animo estasiato di un poeta vergine, con lo stesso animo, credo, con cui i primi abitatori del Garda videro l'acque del lago confondersi con l'esile linea delle colline e dei monti e questi unirsi con il cielo. Bisogna fermarsi non un solo istante davanti a queste opere: ci troviamo di fronte a veri gioielli di pittura, a dei capolavori che, compresi, possono reggere il confronto con la migliore produzione nostrana e francese dell'800.".
==Alcune Esposizioni==
*1933 - "Sindacale" - Scuole - [[Garda (Italia)|Garda]] (VR)
*1942 - Personale - "Galleria Grande"[http://www.storiadimilano.it/arte/clerici/palazzoclerici.htm] - [[Milano]]
*1947 - III Mostra Indipendenti - "[[Palazzo Reale]]" - [[Milano]]
*1949 - Circolo per gli interessi Industriali e Commerciali - [[Milano]]
*1952 - Personale - Unterberger (Museum) - [[Innsbruck]] (AU)
*1965 - Personale - "Galleria Notes" - [[Verona]]
*1966 - Personale - "Galleria d'Arte Bagutta" - [[Milano]]
*1972 - Personale - "Galleria d'Arte "La Cruna" - [[Novara]]
*1972 - Personale - "Galleria Notes" - [[Verona]]
*1973 - Personale - "Galleria Fregoso"[http://www.panoramio.com/photo/121283] - [[Garda (Italia)|Garda]] (VR)
*1974 - Il Garda nella Pittura Veneta dal 900 ai nostri giorni - "Casermetta Castello Scaligero [http://www.venetoimage.com/castelli.htm] - [[Malcesine]] (VR)
*2001 - Personale - Palazzetto delle esposizioni di Garda
==Hanno scritto di lui==
*Ugo Nebbia - [[Il Tempo di Milano]] - Milano
*Vice - [[L'Arena]] - Verona
*[[Leonardo Borgese]] - [[Corriere della Sera]] - Milano
*Emilio Radius - [[Corriere della Sera]] - Milano
*Dino Bonardi - LOMBARDO SERA -
*L. Verzellesi - [[L'Arena]] - Verona
*Gian Domenico Guarino - RIVISTA MENSILE DEL COMUNE DI MILANO - Milano (Marzo 1942)
*Jole Simeoni Zanollo - [[Vita veronese]] - Verona (N°7 luglio 1950 - N°10 ottobre 1954 - N°9-10 settembre ottobre 1969)
*Mario Pasotti - [[Vita veronese]] - Verona (N°4 aprile 1950)
INOLTRE:
Francesco Butturini, Renzo Biasion, Aldo Palatini, Dante Peroni, Carlo Segala....
==Bibliografia==
*Un maestro gardesano: il pittore Vittorio Monese: (1905-1973) - A cura di Valeria Recchia e Giuliano Sala - Torri d/B -VR- : Centro Studi per il Territorio Benacense, copyr. 2001 [http://sbp.provincia.verona.it/index.php?page=View.DocDetail&id=482832]
*Pittori veronesi: Vittorio Monese / Mario Pasotti.[http://abv.comune.verona.it/easyweb/w8021/index.php?opac=w8021&] - In vita veronese: rivista mensile. - A. 3 (1950 aprile), p. 17
*Recensioni - [[Vita veronese|Edizioni di Vita veronese]] (vari numeri - Vari anni)
==Voci correlate==
*[[Angelo Dall'Oca Bianca]]
*[[Berto Barbarani]]
*[[Giacomo Gabbiani]]
*[[Riccardo Bacchelli]]
*[[Corrado Spaziani]]
*[[Tite Gressani]]
*[[Angelo Montegani]]
*[[Gaetano Zani]]
*[[Eugenio Polesello]]
*[[Francesco Butturini]]
*[[Giuseppe Arcangioli]]
*[[Anselmo Bucci]]
*[[Aldo Carpi]]
==Collegamenti esterni==
{{Portale|biografie|pittura|scultura}}
[[Categoria:Pittori legati a Verona]]
[[Categoria:Impressionismo]]
[[Categoria:Scultori legati a Verona]]All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=68134094.
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