Revision 68881440 of "Gianluigi Pescio" on itwiki{{P|Ammesso che il soggetto sia enciclopedico, la voce (allo stato un curriculum agiografico, linkata da un'altra sola voce, in modo non so quanto proprio, dallo stesso autore) ha bisogno di essere pesantemente sforbiciata|medici|arg2=pittori|ottobre 2014}}
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{{Bio
|Nome = Gianluigi
|Cognome = Pescio
|Sesso = M
|LuogoNascita = Genova
|GiornoMeseNascita = 28 giugno
|AnnoNascita = 1948
|Attività = chirurgo
|Attività2 = pittore
|Epoca = 2000
|Nazionalità = italiano
|Immagine = Gianluigi-Pescio.JPG
}}
==Biografia==
"Conforto spirituale sempre, la pittura è stata la seconda rotaia del binario della mia esistenza; prima rotaia la chirurgia. Al centro, sempre, la famiglia." Così Gianluigi Pescio rappresenta metaforicamente la propria vita.
==La chirurgia==
Conseguita la maturità classica e la laurea in medicina e chirurgia (1973), si specializza in Chirurgia Generale (Genova, 1979) e in Chirurgia Toraco-polmonare ([[Torino]], 1984); consegue l'idoneità nazionale ad Aiuto di Chirurgia Generale con punteggio di 100/100 ([[Roma]], 1979) e l'idoneità nazionale a Primario di Chirurgia Generale con punteggio di 96/100 (Roma, 1983). Assistente chirurgo in ruolo nel 1974, dopo una ventennale formazione e carriera all'[[Ospedale San Martino]] di Genova suddivisa tra Ospedale e Università e fondamentali stages a Torino, Milano, Parigi, raggiunge il primariato di chirurgia nel 1994; introduce nell’Ospedale di Imperia e nel Ponente ligure la chirurgia toracica. Dirige la Divisione di Chirurgia Generale e Toraco-polmonare di Imperia fino al 2007. Direttore di Dipartimento Chirurgico dal 2002 al 2004 e di Area dal 2006 al 2007<ref>[http://www.asl1.liguria.it/pdf/organigramma_gen2007.pdf Organigramma Azienda USL1 Imperiese]</ref>. Docente nell’Università di Genova dal 1986 al 2009<ref>[http://www.discat.unige.it/chirurg/scuola_nuova.html docente Università di Genova]</ref>. È membro della Società Italiana di Chirurgia<ref>[http://www.sichirurgia.org/ Società Italiana di Chirurgia]</ref>.
Svolge intensa attività scientifica in ambito esofagogastrico, pancreatico e sindrome compartimentale con centoquaranta pubblicazioni, due monografie, capitoli su trattati cartacei, informatici e numerosi film di videochirurgia. Relatore in novantacinque congressi in Italia e all’estero, ha organizzato e presieduto numerosi congressi delle maggiori società scientifiche italiane.
Dalla fine degli anni 70, in parallelo al chirurgo fiorentino Gabbrielli G., introduce in Italia l’applicazione dei radioisotopi alla diagnostica morfofunzionale dell'apparato digerente operato al fine di meglio conoscere il funzionamento degli organi modificati dall'intervento chirurgico; per rendere comprensibili le complesse immagini scintigrafiche mette a punto una tecnica personale di iconografia mediante collage di fogli di acetato di diverse tonalità di grigio. Per i risultati dell’applicazione dei radioisotopi in chirurgia gastrica, nel 1986, riceve il Premio International College of Surgeons - sezione italiana.
È il terzo chirurgo italiano, dopo Bonavina L. (Scuola di Peracchia, Università di Milano, 1987) e Forni E. (Università di Pavia, 1987), a introdurre in Italia e in Europa l'operazione Duodenal Switch di DeMeester per il trattamento del reflusso duodenogastrico primitivo invalidante: rara sindrome funzionale che colpisce soprattutto i soggetti giovani e caratterizzata da dolore epigastrico ("alla bocca dello stomaco"), vomito biliare, danno mucoso gastrico, talvolta anche esofageo. Di tale intervento pubblica il primo dettagliato studio morfofunzionale mediante colescintigrafia 99mTc HIDA (Chirurgia, 2:700-703,1989). Nello stesso anno partecipa al Congresso nazionale della Società Francese di Chirurgia (AFC, Parigi, ottobre 1989) che presenta il primo caso trattato in Francia mediante, appunto, la "duodenal switch" di DeMeester: espone la propria esperienza di tre casi e cita anche i risultati delle Scuole di Milano e Pavia, riscuotendo il plauso dei colleghi d'Oltralpe.
I risultati di oltre dieci anni di ricerca in tale ambito si compendiano nella monografia ''Reflusso alcalino primario e post-chirurgico...'' pubblicata nel 1992 (CIBA-GEIGY Edizioni)<ref>[http://www.deastore.com/libro/il-reflusso-alcalino-primario-e-gianluigi-pescio-erminio-cariati-novartis/9788876450938.html Monografia reflusso]</ref>, con la presentazione di Claudio Cordiano e prefazione di Rodolfo Cheli; e nel capitolo 10 del trattato ''Le malattie dell’esofago. Diagnosi e terapia'' (Battocchia A., Laterza E., Piccin Editore, Padova, 2002)<ref>[http://www.libreriauniversitaria.it/Piccin Le Malattie dell’Esofago]</ref>.
Nel 1992 concepisce, mette a punto e adotta fino al 2007 un modello personale di ricostruzione dopo duodenocefalopancreasectomia (Tripla Roux PY – P-BII Balfour) pubblicato su HPB Surgery di Stig Bengmark, Università di Lund, Svezia<ref>[http://www.deepdyve.com/lp/hindawi-publishing-corporation/a-new-reconstructive-method-after-pancreaticoduodenectomy-the-triple-guKfbCFl0P Pancreas-ricostruzione Tripla Roux]</ref>; poi ampiamente pubblicato e divulgato in ambito congressuale in Italia e all'estero.
Con un ristretto numero di chirurghi italiani tra i quali spiccano, quali capofila, Giorgio Tiberio, Gianfranco Francioni e Andrea Valeri, ha collaborato alla sistematizzazione dell’applicazione dello “open abdomen”, ovvero decompressione addominale, nel trattamento della sindrome compartimentale acuta, cioè delle peritoniti di gravità estrema, della pancreatite acuta severa e della grande traumatologia addominale. Con essi ne è stato divulgatore in ambito congressuale regionale e nazionale (ACOI, SIC)<ref>[http://www.italia-chirurgia.com/rivista/SommarioVideo.aspx?IDR=8 Open abdomen]</ref>.
Nel 2007, non tollerando l’ingerenza politica, avallata dalla direzione aziendale, nella gestione della struttura clinica di cui è responsabile, la riduzione del personale medico e delle risorse mirata sulle strutture maggiormente produttive, abbandona la chirurgia per incompatibilità col sistema gestionale della sanità ospedaliera che considera non filantropico, non meritocratico e finalizzato a trasformare i clinici in burocrati. Tale decisione suscita grande scalpore: l’8 giugno 2007 determina l’interrogazione Saso al Presidente del Consiglio Regionale della Liguria; seguono articoli sui quotidiani del Ponente Ligure<ref>[http://www.alessiosaso.it/dettaglio_news.php?id=128&tipologia Interrogazione Saso]</ref> ([[La Stampa]], 5 agosto 2007<ref>[http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=7880888 05-08-2007, STAMPA, IMPERIA, pag.59]</ref>; [[Il Secolo XIX]], 5 agosto 2007; La Stampa, 13 agosto 2007). Non recede dalla decisione e decide di dedicarsi completamente alla pittura e alla famiglia.
==Pubblicazioni (selezione)==
*Monografie di Chirurgia
**Di Bella F., Pescio G., Giordano M. Le fistole anali, trattamento secondo la Scuola di Arnous. Edizioni Minerva Medica, Torino, 1985.
**Pescio G., Cariati E. Il reflusso alcalino primario e post-chirurgico. Attualità diagnostico-terapeutiche, CIBA-GEIGY Edizioni, 1992. Presentazione di Claudio Cordiano. Prefazione di Rodolfo Cheli.
*Capitoli su Trattati
**Capitolo 10 "Scintigrafia esofago-gastrica", in Battocchia A., Laterza E.: Le Malattie dell’Esofago. Piccin Editore, Padova, 2002. Presentazione di Claudio Cordiano.
**Il reflusso alcalino nel paziente anziano.Spunti di terapia. In: Nano M.: Nuove vie per la chirurgia dello anziano. Giuseppe De Nicola Editore, Napoli, 2002
**Capitolo Miscellanea in "Il cancro dello stomaco negli ospedali italiani", Editors Santoro E. e Garofalo A.,1987
*Tra le più significative pubblicazioni e relazioni si segnalano:
**J. de Chir. (Paris),120, 8-9: 475-480, 1983
**Atti II Rencontre Franco-Italienne d’Hepatogastroenterologie, Marseille,1983
**Atti ii Congresso Nazionale GISMAD, 1986
**Atti International College of Surgeons (ICS), Cortina, 1986
**Atti Congr. Società Italiana di Ricerche in Chirurgia (SIRC), Siena, 1987
**Atti 4° Congr. Naz. SIPADAICEB, 1987
**Atti 90° Congr. Società Italiana di Chirurgia (SIC), Roma, 1988
**Atti IV Rencontre Franco-Italienne, Cannes, : Ann. de Gastroenterologie et Hepatologie,1987
**Atti Congr. In Onore di Pietro Valdoni, International College of Surgeons, Sez. It., 1987
**Atti 5° Rencontre Franco. Italienne, S.Margherita Ligure. Ann. de Gastroenterologie et Hepatologie 1989
**Chirurgia, 2: 700-703,1989
**Arch. e Atti 92 Congr. Società Italiana di Chirurgia, Roma, 1990.Vol. 3° :121-139.
**Atti 2° Congr.Cap. It. Word Ass.Hepato-Pancreato-Biliary Surgery, 1991.
**Atti XVI Congr. Nazionale Società Italiana di Ricerche in Chirurgia, Trieste,1991.
**Updating Corse on Pancreatic Diseases, Genova,1992
**Atti VII Rencontre Franco-Italienne de Gastroenterologie, Savona, 1993
**12th Annual Meeting and 1st International Conferente of Academy of Surgical Research, Muenster, 1996
**HPB Surgery, 9:223-227, 1996
**Br.J.Surg., 83, Suppl.2, November 1996
**6th European Congress of Surgery, Rome, 1996
**Atti 98º Congresso Società Italiana di Chirurgia, Roma, 1996
**Lymphology, 29: 83-6, 1996 (citato da EMC-Techniques Chirurgicales, Thorax, 42-466, 2005.)
**Atti Congresso Società Italiana di Fisiopatologia Chirurgica, Bari, 1998.
**Congresso Europeo di Chirurgia, Budapest, 1998.
**3rd World Congress on International Hepato-Pancreato-Biliary Association, Madrid,1998.
**Atti XIX Congr. Naz. Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI), Torino, 2000 sul tema "Una nuova metodica ricostruttiva dopo DCP: la tripla Roux PY"
**Atti XV Congr. Nazionale Società Italiana di Chirurgia Geriatria, Torino, 2002. XVII Congr.Regionale ACOI Liguria, 2003
**Pancreas Cancer 2004, Pisa 2004- Pubblicato su Pancreatology.
**Valutazione intraoperatoria dell’open abdomen: la nostra esperienza. Osp. It.Chir. Atti ACOI, Vol 12,2006.
==L'attività artistica==
Inizia a disegnare con grande passione nell’ infanzia, premiato al concorso FILA Pastelli Giotto per le scuole elementari; a dipingere nel 1968, facendo tesoro dei principi fondamentali appresi da un amico di famiglia, G.B. Graffigna, raffinato acquarellista e delicato pittore ad olio, la cui tavolozza dai grigi perlacei darà l’imprinting al giovane allievo.
Dal 1968 al 2010 si dedica ad un paesaggismo portato sempre più verso la scomposizione e il limite di una liquida dissolvenza; il colore sempre nella scala dei grigi perlacei.
Fermamente convinto dell’importanza del disegno quale struttura portante del progetto pittorico sia figurativo che astratto, dal 1979 sviluppa l’acquarello, il disegno a china acquarellata e l’incisione all'acquaforte. Ama sperimentare i supporti più vari, considerando la carta un supporto pregiato al pari della tela. Spesso applica la carta su tavola per ottenere una scivolosità maggiore del colore; questo effetto viene anche ottenuto mediante preparazione della tavola a smalto, utilizzando poi gli smalti come colori protagonisti.
Ha percorso anche il sentiero della accumulazione di materiali poveri su carta-tavola (strofinacci per pavimenti, cartone, spago, legno, gusci di noci, cardini di vecchie porte, serrature) realizzando opere di pitto-scultura molto amate dai bambini, che non sono mai state esposte restando, per ora, nella sua sfera privata. Intitola "Operette segrete" queste accumulazioni-collage dedicate ai nipotini.
Nell'ottobre 2010 scompare il fratello "più piccolo", Stefano, dopo quattordici mesi di grande sofferenza. All'inizio di tale periodo, vissuto come sconfitta, per quanto consapevole il chirurgo fosse dell’assoluta incurabilità del male, i colori scompaiono dalla sua mente e nasce il paesaggismo bianco-nero, i cosiddetti non-colori che egli considera i colori dell’anima; si intensifica la destrutturazione delle forme architettoniche e dei volumi con accentuazione della dissolvenza dei profili: il paesaggio raggiunge il margine estremo e incerto del miraggio fino a slittare nell'informale (mostra personale “Paesaggio in dissolvenza”, dicembre 2010, Galleria Civica di Imperia, con presentazione e testo critico in catalogo di Luciano Caprile; riproposta in 2nd edition a Genova, Galleria IL Punto, marzo-aprile 2012)<ref>[http://www.imperiaparla.it/?p=5243 Mostra Galleria Il Punto Genova]</ref>.
All'inizio del 2011, improvvisamente, scaturito dal messaggio poetico trasmesso dalla ruggine di una lastra di ferro abbandonata tra i rifiuti, si sviluppa il minimalismo monocromo su ferro ossidato, metafora dei segni lasciati dagli eventi della nostra vita, resa più incisiva dalla saldatura di chiodi genovesi del sec. XVIII (dolori) e sfere di acciaio (gioie). Sulla lastra ossidata si sviluppa, in parallelo al monocromo, una ''action painting'' spontanea subacquea, evocativa dell’infinito, del silenzio, dell’immensità del pensiero.
Intitola ''...per l’alto mare aperto...'' quest'ultimo ciclo dei ferri monocromo e subacquei: le parole di Ulisse nel XXVI Canto dell'[[Inferno (Divina Commedia)|Inferno di Dante]] evocano il significato metaforico di viaggio nell'oceano della vita. In parallelo si sviluppano i cicli dedicati al Medioevo e alla Shoah.
===I "ferri"===
Difficilmente definibili, i "ferri" di Pescio sono opere soltanto in apparenza semplici. Appartenenti al grande capitolo dell'Arte Concettuale-Neominimalista, possono essere ascritti all'Arte Ambientale - Process Art – Recycled Art, in stretta contiguità con l’Arte Povera per quanto attiene al materiale impiegato (lamiera di ferro, antichi chiodi trovati) e al lungo processo di ossidazione di carattere naturale (pioggia, sole, rugiada, vento, foglie, ghiande, larve, insetti, roditori, uccelli) ottenuto dall'abbandono dei "ferri" in ambiente boschivo. Soltanto al termine del processo l’autore interviene con la stesura delle velature di colore espressamente pensato in funzione della percezione emotiva che le asperità della ruggine gli trasmettono: quest'ultimo stadio, per il piacere di – finalmente – dipingere, si può ascrivere alla Pittura Analitica ovvero “pittura-pittura”. La presenza di sfere, chiodi, frammenti di ferro saldati sulle lastre in varia combinazione rende i “ferri” anche opere aggettuali.
Nel giugno 2014 nasce, dalla casualità di alcuni eventi naturali, il ciclo degli "Pseudofossili": le foglie, che durante gli intensi temporali estivi si sono depositate sui ferri lasciati a ossidare nel bosco, hanno aderito ai supporti metallici imprimendo l'impronta delle loro nervature e dei loro contorni. Un fenomeno singolare che ricorda fossili di piante. Dalla osservazione di queste tracce vegetali, quasi delle velature spettrali che spiccano sul metallo ossidato, Pescio ha concepito un suo nuovo percorso artistico, dichiarando: "Mi piace pensare che l'alchimia della natura, le sue forze intrinseche e i fulmini, abbiano misteriosamente impressionato i ferri come lastre fotografiche stampando su di essi le immagini delle foglie. E traggo da questi ferri ossidati dal bosco, “disegnati” dalle foglie quasi fossero pagine di un quaderno, un messaggio profondamente lirico che evoca in me il ricordo dei bambini martiri deportati nel campo di concentramento di Terezin e i loro disegni. I fiori, le farfalle, gli alberi che essi disegnavano persino sui muri delle celle nella loro speranza di libertà e che il bosco sembra richiamare in modo imperscrutabile. Proprio da queste riflessioni, dagli Pseudofossili sono scaturiti gli Spettri."
Per quanto attiene alla "pittura subacquea", l’intervento della casualità è maggiormente incisivo quando, terminato il processo di ossidazione, mantenendo in acqua la lastra ossidata, l'autore realizza una pittura d’azione gettando gocce di colore che si diffonderanno sulla ruggine con casualità. Dal contrasto tra la casuale-naturale diffusione del colore lungo i reticoli della ruggine sott'acqua e la volontà dell'autore che agisce inclinando in vario modo la vaschetta, nascono appunto le Siderali Galassie.
Come si vede, i "ferri" di Pescio sono frutto di una elaborazione-progettazione complessa, imprescindibile dall’intervento casuale della Natura nella creazione dei reticoli della ruggine. Spesso tali opere assumono una valenza lirica e/o metaforica; altre volte sono semplicemente auto significanti e perciò con maggiore evidenza contigue alla Pittura Analitica.
===Le mostre===
È del 1973 la prima mostra personale a Genova – dodici tele - nello stand assegnatogli alla prima Mostra Mercato del Quadro d'Arte.
Il primo concorso importante che ama ricordare è ''Vegia Zena'' nel 1973, organizzato da Il Secolo XIX: un dipinto viene accettato ed esposto in [[Galleria Mazzini]]. Negli anni ’70 e 80’ partecipa a numerose collettive (Medici Pittori, Mostra Regionale Circolo Giuliano-Dalmata, Mostra di Pittura nella Mostra Nazionale della Filigrana di Campoligure).
Tra i premi più recenti sono da citare: nel 2000, il Premio Speciale della Giuria alla Biennale Internazionale Filippo Salesi di Sanremo; Premio Internazionale Arti Visive EspoArte 2002 che gli consente di esporre due opere nel Museo Civico di Arte Contemporanea di Albissola (Savona) . Nello stesso anno espone trenta opere a “Settimane d’autore” , Priamar, Palazzo del Commissario, Savona.
Ama la poesia e definisce non-poesie o non-liriche i versi che fin da ragazzo talvolta scrive durante i risvegli dal sonno notturno: nel 2006 pubblica per i tipi di Amadeo Editore, Imperia, il volumetto di non-poesie “Lacrime di luce” illustrato da acquarelli; sarà il catalogo di una sua mostra personale tenutasi a Imperia, presso il palazzo della pinacoteca civica.
L’anno 2008 è caratterizzato dalla collaborazione con la Galleria La Telaccia di Torino, che espone sue opere in Expo internazionali (Grenoble, Genova, Bari, Reggio Emilia) In concorsi (Torino, Sanremo, Montecarlo) e con una personale nella propria sede di Torino. Nel 2009 tiene una personale nella Galleria del Palazzo della Pinacoteca Civica di Imperia.
Nel 2010 l’amore per [[Venezia]] – soggetto principe dei suoi paesaggi della memoria e del sogno - lo porta a tenervi la personale "Vedute di luce" nella Galleria Calcagno, Campo del Ghetto Nuovo, dinanzi al monumento in ricordo dell’[[Olocausto]]<ref>[http://www.murmurofart.com/Testo.asp?Progr=5626 Vedute di luce Venezia]</ref>. Nel dicembre dello stesso anno la Città di [[Imperia]] gli dedica la mostra personale "Paesaggio in dissolvenza", con presentazione e testo critico in catalogo di Luciano Caprile (Amadeo Editore, Imperia, 2010).
Nella estate 2011 a S.Pietro d'Olba, Appennino savonese, lavora intensamente alla trasformazione di un piccolo e desolato oratorio sconsacrato del secolo XVIII in galleria d’arte e tiene la personale "Paesaggio-Antologica 1973-2011".
Nel 2012 tiene la personale "Paesaggio in dissolvenza – 2nd edition" alla galleria Il Punto in Genova. Dal gennaio 2012 fa parte degli artisti di ARTETIVU-Artetivulab<ref>[http://www.artetivulab.com/artisti/pescio-gianluigi.html Gianluigi Pescio su Artetivulab]</ref>.
Nel 2013 tiene la personale Metaphorika nel Museo di Sant'Agostino in Genova (Museo di Scultura e Architettura)<ref>[http://www.youblisher.com/p/724980-METAPHORIKA-Gianluigi-Pescio-www-arscritica-com/ Catalogo della mostra Metaphorika]</ref>.
La mattina di domenica 22 aprile 2012 alcune sue opere su ferro ossidato vengono presentate da Willy Montini nella trasmissione di ARTETIVU.
Dal settembre 2012 fa parte di Collezione Orler - ORLER Factory. Il 6 novembre i "ferri" vengono presentati in diretta televisiva da Alessandro Gea, che li ripropone in numerose trasmissioni.
==Attività espositiva recente==
===Concorsi nazionali, internazionali, Collettive - National and international awards - Group exhibitions===
*2000
**Biennale Internazionale F.Salesi, Sanremo: riceve il Premio Speciale della Giuria.
*2002
**“Espressioni Artistiche del Ponente Ligure”, Galleria Civica “Il Rondò”, Imperia
**Premio Internazionale EspoArte, Museo Civico di Arte Contemp. Albisola (Savona): medaglia d’argento.
**Settimane d’Autore, Savona, Priamar, Palazzo del Commissario.
*2006
**“Espressioni Artistiche del Ponente Ligure”, Galleria Civica “Il Rondò”, Imperia
*2007
**“Espressioni Artistiche del Ponente Ligure”, Palazzo del Parco, Diano Marina (riceve la Targa della Provincia di Imperia)
*2008
**“Espressioni Artistiche del Ponente Ligure”, Galleria Civica, Palazzo della Pinacoteca Civica, Imperia.
**“Vele d,Epoca”Imperia,Calata Anselmi
**Palazzo del Parco, Galleria Civica,Sala R.Falchi,Diano Marina.
**XXXIII Rassegna D’Arte Internazionale “La Telaccia d’Oro”, Torino (Galleria “La Telaccia”), Sanremo (Villa Ormond), Montecarlo (Hotel de Paris).
===Partecipazione ad Expo Internazionali – International Art Fairs===
*2008
**Expò Arte di Grenoble.
**ARTE Genova,4ª Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea.
**Expo-Arte Bari,28ª Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.
**Immagina Arte in Fiera,10ª Mostra Mercato, Fiera di Reggio Emilia.
===Mostre Personali – Solo exhibitions===
*2002
**Savona Arte - Settimane d’Autore, Priamar, Palazzo del Commissario
**Imperia, Palazzo della Pinacoteca Civica e presentazione del volume “Gianluigi Pescio,l’uomo e l’artista” a cura di R.Falchi eV.Wadsworth, Amadeo Editore, Imperia.
*2006
**“Lacrime di luce”, Imperia, Palazzo della Pinacoteca Civica e presentazione del volume omonimo, Amadeo Editore, Imperia.
*2008
**Minipersonale Stand “La Telaccia” ad Arte Genova Expo d’Arte con 8 dipinti
**“L’Autenticità dei ricordi”, Galleria La Telaccia, Piazza Statuto, Torino
**Minipersonale Stand “La Telaccia” a Immagina ArteExpo di Reggio Emilia con 6 notturni
**“Armonia e silenzio”, Palazzo del Parco, Sala R.Falchi, Diano Marina
*2009
**“..il silenzio…le ombre…la luce..” Imperia, Palazzo della Pinacoteca Civica.
*2010
**“Vedute di luce”, Galleria Calcagno, Venezia.
**“Paesaggio in dissolvenza”, Galleria Civica, Palazzo della Biblioteca, Imperia. Presentazione e testo critico del catalogo di Luciano Caprile.
*2011
**Monocromo su ferro e acciaio in pittura e in scultura: Gianluigi Pescio ed Helidon Xhixha. Galleria Centro Arte 46, Alassio. (piccola bipersonale)
**"Paesaggio – antologica 1973-2011" Ex Oratorio S.S. Giacomo e Filippo, Urbe-S..Pietro d’Olba (SV)
*2012
**“Paesaggio in dissolvenza - 2nd edition”, Galleria Il Punto, Genova.
*2013
**"Metaphorika", Museo di Scultura e Architettura di Genova (Sant'Agostino)
===Premi - Awards===
Oltre ai numerosi riconoscimenti per partecipazioni a collettive negli anni 70 e 80
*Premio Speciale della Giuria, Biennale Internazionale di Sanremo, 2000
*Premio Internazionale Arti Visive Espoarte 2002, Albisola, (medaglia d’argento)
*Targa Città di Imperia, 2008.
Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private di Genova, Imperia, Ventimiglia, Diano Marina, Bordighera, Milano, Parma, Torino, Venezia, Siena, Marsala, Halifax (GB), Edimburgo, Boston, Gloucester (MA), Newton (MA), Pistoia, Orbetello, Monza.
Su di lui hanno scritto: Luciano Caprile, Eugenia Chiesa, Stefano Delfino, Rodolfo Falchi, Giovanni Grasso Fravega, Marco Malì, Caterina Garibbo Siri, Flavia Soldato, Viviana Emilia Spada, Adelmo Taddei, Valerie Wadsworth.
==Bibliografia==
La Stampa, Il Secolo XIX, Des Arts-Galleria Viaggiante, Arte & Arte, Il Corriere dell’Arte, Arte.
==Cataloghi==
* Premio città di Sanremo 2000
* Premio Internazionale Arti Visive EspoArte 2002
* Settimane d’Autore, SAVONA PRIAMAR, 2002
* “L’Uomo e l’Artista”, Imperia, Amadeo Editore, 2002
* “Lacrime di luce”, Imperia, Amadeo Editore, 2002
* Expo Arte Grenoble 2008
* Arte Genova 2008
* Expo Arte Bari 2008
* Immagina Arte – Arte in Fiera, Reggio Emilia, 2008
* “Paesaggio in dissolvenza”, Testo critico di Luciano Caprile, Amadeo Editore, Imperia, 2010
* Metaphorika, 2013. Museo di S. Agostino (museo di scultura e architettura di Genova)
==Note==
<references/>
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