Revision 68897859 of "Sarzano (Rovigo)" on itwiki{{F|Veneto|maggio 2014}}
{{Divisione amministrativa
|Nome = Sarzano
|Nome ufficiale =
|Panorama = Santa Margherita, vergine e martire (Sarzano).jpg
|Didascalia = La chiesa parrocchiale di Santa Margherita.
|Stemma=
|Stato=ITA
|Grado amministrativo=4
|Divisione amm grado 1=Veneto
|Divisione amm grado 2=Rovigo
|Divisione amm grado 3=Rovigo
|Latitudine gradi=45
|Latitudine minuti=04
|Latitudine secondi=58
|Latitudine NS=N
|Longitudine gradi=11
|Longitudine minuti=49
|Longitudine secondi=43
|Longitudine EW=E
|Altitudine=
|Superficie=10.78
|Note superficie=
|Abitanti=1915
|Note abitanti={{cita libro| autore=Carla Cibola | coautori=Luca Chioetto, Pierluigi Venturini, Dario Bozzo | titolo=Rovigo ed i suoi numeri. Anno 2007 | url=http://www.comune.rovigo.it/MyPortal/comuneRovigo/extra/uffici/statistica/ROVIGO%20ED%20I%20SUOI%20NUMERI%202007.pdf | formato=PDF | editore=Comune di Rovigo | anno=2007 | accesso=22 maggio 2014}}
|Aggiornamento abitanti=2007
|Codice postale=45100
|Prefisso=[[0425]]
|Fuso orario=+1
|Codice catastale=
|Nome abitanti=
|Patrono=
|Festivo=
}}
'''Sarzano''' è una [[frazione geografica|frazione]] del comune di [[Rovigo]] di circa 1800 abitanti.
== Storia ==
Dal 25 febbraio 1867 al 1927 Sarzano ha fatto parte del comune di [[Buso]], poi ridenominato in Buso-Sarzano.
Fino al periodo fascista, la zona era quasi totalmente paludosa, poi bonificata grazie alle [[Politica agraria del fascismo|opere agrarie fasciste]].
Oggi si presenta come una zona residenziale, con poche, ma conosciute, aziende, tra cui un Bed&Breakfast.
== Geografia ==
La frazione di estende per poco più di 10 km² e comprende due dei canali più conosciuti in zona: il Ceresolo e la Rezinella. Il territorio è perlopiù destinato a coltivazioni di vario tipo: mais, grano, soia, barbabietola da zucchero.
La frazione confina a nord con la frazione di [[Mardimago]], a sud con la frazione di Buso, ad est con il comune di [[San Martino di Venezze]] e ad ovest con il comune di Rovigo.
== Persone legate a Sarzano ==
*[[Paolo Gioli]] (1942): pittore, fotografo e regista di cinema sperimentale;
* [[Simona Gioli]] (1977): pallavolista italiana, cresciuta a Sarzano.
== La Chiesa ==
Le prime notizie di una chiesa [[parrocchia]]le a Sarzano si ebbero intorno al [[XIV secolo]]. L'edificio era sorto come succursale suburbana del [[Duomo di Rovigo]], da cui fu smembrato agli inizi del [[XV secolo]], diventando parrocchia autonoma.
La chiesa viene descritta nella visita pastorale del [[vicario]] Zerbinati nel [[1542]]; era dotata di due soli [[altare|altari]]: il [[altare maggiore|maggiore]] intitolato a [[santa Margherita]] ed un altro, con accanto il [[fonte battesimale]], a [[sant'Urbano]]. Un peggioramento della situazione è registrato dalla visita di Peroto del [[1604]]: tetto, pareti e pavimento in cattivo stato di conservazione. Solo nella seconda metà del [[XVIII secolo]] il parroco don Giacomo Miazzi avviò il recupero della chiesa, che venne arricchita da tre nuovi altari marmorei, oltre al maggiore, i due laterali dedicati alla [[Madonna del Rosario]] e [[Madonna del Parto|del Parto]].
A partire dal [[1772]], per iniziativa del parroco don Francesco Antonio Mazzetto, vengono ricostruiti presbiterio, coro e sacrestia, lavori che si concluderanno nel [[1801]]. La visita del futuro [[vescovo]] della [[Diocesi di Adria]] [[Carlo Pio Ravasi]] del [[1816]] registrerà inoltre la presenza di cinque altari.
Il 26 aprile [[1864]] le truppe dell'[[Esercito imperiale austriaco (1806-1867)|Esercito imperiale austriaco]] in ritirata distrussero interamente la chiesa di Sarzano, poiché impediva la visuale del campo di battaglia.
Don Domenico Marini, giunto a Sarzano nel [[1869]], avviò la costruzione della nuova chiesa, che si concluse nel giro di pochi anni. Il monumentale progetto dell'architetto ing. Alessandro Bragadin venne realizzato solo in parte. Nel [[1876]] la chiesa fu [[benedizione|benedetta]] e aperta al pubblico dei fedeli.
Nel [[1920]] fu completato il campanile e nel [[1927]] avvenne la consacrazione da parte del vescovo [[monsignore|mons.]] [[Anselmo Rizzi]].
Nel 1984 una prima volta e successivamente nel [[1993]] è stata rifatta la copertura del tetto, mentre verso la fine degli anni 2000 vengono operati lavori di manutenzione interni.<ref>Informazioni tratte dal sito web: http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/index.jsp</ref>
== Il forte di Sarzano ==
Nell'imminenza della [[terza guerra d'indipendenza]] italiana, gli austriaci dell'imperatore [[Francesco Giuseppe I d'Austria|Francesco Giuseppe]], che comandavano l'intero [[Polesine]], in cui avevano eretto il [[Palazzo del Corpo di Guardia (Rovigo)|Palazzo della Gran Guardia]] per rendere visibili i propri gendarmi biancovestiti a guardia dello spazio pubblico, dovevano proteggere il proprio territorio dall'attacco del neo costituito esercito italiano; così, il colonnello Daniel von Salis Soglio, comandante della guarnigione austriaca di Rovigo ordinò, in tutta fretta, la costruzione di quattro forti attorno alla città di Rovigo: a [[Borsea]], a Roverdicrè, a [[Boara Polesine|Boara]] e a Sarzano.
Il forte di Sarzano fu costruito nel [[1862]]. Era una massiccia costruzione a forma poligona di ventidue lati composta da trentadue cannoni posti su due livelli (ventidue al livello superiore, dieci in quello inferiore). La guarnigione che lo proteggeva era composta di 150 soldati.
l 3 febbraio del [[1866]], furono eseguite delle manovre di simulazione di un finto attacco e i forti spararono con cariche talmente ridotte che il rumore dei colpi arrivò a mala pena in centro città.
Il 10 di luglio alle 21 dopo giorni di stato di assedio nei quali era limitata la circolazione nelle strade alla sera ed era vietato avvicinarsi ai forti, gli austriaci lasciarono Rovigo. Restarono solo gli incaricati a far saltare le mine collocate nei forti per farli saltare.
Alle undici di sera apparve nell'orizzonte un lampo seguito da una così potente detonazione che ruppe vetri nella città e nelle ville vicine, fece tremare case oscillandole, e questo scoppio udito sino in [[Adria]] e [[Ferrara]] era il forte di Borsea, che minato con sacchi di polvere, con cannoni ripieni di mitraglia, razzi incendiari, erasi spezzato. Così presidiati dalla polvere distruttrice arsero e fecero rovina l'uno dopo l'altro gli altri tre forti e le cinque potentissime lunette (batterie) a spazio di eguale distanza di tempo.
Dei resti dei forti non si hanno reperti poiché la gente del posto ne approfittò per ricavarne materiale da costruzione.<ref>Informazioni tratte dalla pagina web: http://www.ventaglio90.it/articolo.php?id=986</ref><ref>Informazioni tratte dalla pagina web: http://www.fortificazioni.net/Rovigo/sarzano.htm</ref>
== Sport ==
Sarzano ha avuto anche una società di calcio: la Sarzano G.S., fondata nel [[1975]].
Nei primi 2 anni di vita la società, che giocava sul campo comunale di Sarzano, si è limitata a militare in campionati giovanili ma dalla stagione 1977/78 fino allo scioglimento alla fine degli anni '90 ha militato in [[Terza Categoria|terza categoria]].
Oggi il paese conosce il Gruppo Ciclistico A.S.D. Sarzano, volto al ciclismo amatoriale.
== Curiosità ==
* La parrocchia denominata S. Margherita Vergine e Martire, facente parte della [[diocesi di Adria-Rovigo]], è conosciuta anche per i creativi presepi costruiti a fianco della Chiesa nella piazza Santa Margherita;
* Le vie del paese sono, per la maggior parte, ispirate alla [[Spedizione dei Mille]] di [[Giuseppe Garibaldi]];
* I pochissimi reperti preistorici scoperti a Rovigo sono stati rinvenuti proprio nel territorio di Sarzano, in particolare sono stati scoperti alcuni reperti di bronzo, tra cui due armi attribuite una alla seconda metà del XIII secolo a.C. ([[Età del Bronzo Recente]]) e l'altra agli inizi dell'VIII secolo a.C. ([[Età del ferro]]);
* Si narra che [[Keith Haring]], famoso pittore e writer, dopo aver dipinto il negozio [[Fiorucci (azienda)|Fiorucci]] a Milano, sia passato per Sarzano a prendere un caffè<ref>Informazione tratta dal sito web: http://www.pivari.com/rovigo/keith-haring-prese-un-caffe-a-sarzano-rovigo-24864/</ref>.
cittadina popolare per la presenza de IL PUMA.
== Note ==
<references />
== Altri progetti ==
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