Revision 70925577 of "Picerno" on itwiki

{{Divisione amministrativa
|Nome=Picerno
|Panorama=
|Didascalia=
|Bandiera=
|Voce bandiera=
|Stemma=Picerno-Stemma.png
|Voce stemma=
|Stato=ITA
|Grado amministrativo=3
|Divisione amm grado 1=Basilicata
|Divisione amm grado 2=Potenza
|Amministratore locale=Giovanni Lettieri
|Partito=[[lista civica]] di [[centrosinistra]] Per Picerno
|Data elezione=25/05/2014
|Data istituzione=
|Latitudine gradi=40
|Latitudine minuti=38
|Latitudine secondi=0
|Latitudine NS=N
|Longitudine gradi=15
|Longitudine minuti=38
|Longitudine secondi=0
|Longitudine EW=E
|Altitudine=721
|Superficie=78.51
|Note superficie= [http://www.comuni-italiani.it/076/059/ Dati di riferimento alla superficie]
|Abitanti=6015
|Note abitanti={{cita web|url=http://demo.istat.it/bilmens2014gen/query.php?lingua=ita&Rip=S4&Reg=R17&Pro=P076&Com=59&submit=Tavola/|titolo=Bilancio demografico (provvisorio)|autore=ISTAT|mese=maggio|anno=2014}}
|Aggiornamento abitanti=novembre 2014
|Sottodivisioni=
|Divisioni confinanti=[[Balvano]], [[Baragiano]], [[Potenza (Italia)|Potenza]], [[Ruoti]], [[Savoia di Lucania]], [[Tito (Italia)|Tito]], [[Vietri di Potenza]]
|Codice postale=85055
|Prefisso=[[0971]]
|Fuso orario=+1
|Codice statistico=076059
|Codice catastale=G590
|Targa=PZ
|Zona sismica=1
|Gradi giorno=
|Diffusività=
|Nome abitanti=picernesi
|Patrono=[[san Nicola]]
|Festivo=9 maggio e 6 dicembre
|PIL=
|PIL procapite=
|Mappa=Map of comune of Picerno (province of Potenza, region Basilicata, Italy).svg
|Didascalia mappa=Posizione del comune di Picerno all'interno della provincia di Potenza
|Sito=http://www.comune.picerno.pz.it/
}}

'''Picerno''' è un [[comune italiano]] di 6.015 abitanti<ref name="template divisione amministrativa-abitanti"/> della [[provincia di Potenza]], in [[Basilicata]].<ref>[http://www.comune.potenza.it/turismo/area_metropolitana/ Turismo - Area Metropolitana<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>.

== Geografia fisica ==
* '''[[Classificazione sismica]]''': '''zona 1''' (sismicità alta), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003
=== Clima ===
{{vedi anche|Stazione meteorologica di Picerno}}
Secondo i dati medi del trentennio [[1961]]-[[1990]], la [[temperatura]] media del mese più freddo, [[gennaio]], si attesta a +3,5&nbsp;°C, mentre quella del mese più caldo, [[agosto]], è di +21,9&nbsp;°C.

Le [[precipitazioni]] medie annue si aggirano sui 650&nbsp;mm, distribuite mediamente in 90 giorni, con un picco tra l'[[autunno]] e l'[[inverno]] ed un minimo [[estate|estivo]]<ref>[http://clisun.casaccia.enea.it/Profili/tabelle/595%20%5BPicerno%5D%20Picerno.Txt Tabella climatica]</ref>.

{{ClimaAnnuale
| nome = PICERNO
<!-- Temperature massime mensili (numero anche con cifre decimali, misurato in °C), da gennaio (01) a dicembre (12) -->
| tempmax01 = 6.4
| tempmax02 = 7.6
| tempmax03 = 10.3
| tempmax04 = 14.3
| tempmax05 = 19.0
| tempmax06 = 23.4
| tempmax07 = 26.9
| tempmax08 = 27.1
| tempmax09 = 22.7
| tempmax10 = 17.3
| tempmax11 = 11.8
| tempmax12 = 8.3
<!-- Temperature minime mensili (numero anche con cifre decimali, misurato in °C), da gennaio (01) a dicembre (12) -->
| tempmin01 = 0.7
| tempmin02 = 1.2
| tempmin03 = 3.1
| tempmin04 = 6.3
| tempmin05 = 9.9
| tempmin06 = 13.9
| tempmin07 = 16.4
| tempmin08 = 16.7
| tempmin09 = 13.7
| tempmin10 = 9.8
| tempmin11 = 5.6
| tempmin12 = 2.7
<!-- Piovosità totali mensili (numero anche con cifre decimali, misurato in mm), da gennaio (01) a dicembre (12) -->
| pioggia01 = 78
| pioggia02 = 42
| pioggia03 = 58
| pioggia04 = 62
| pioggia05 = 40
| pioggia06 = 35
| pioggia07 = 20
| pioggia08 = 21
| pioggia09 = 37
| pioggia10 = 60
| pioggia11 = 93
| pioggia12 = 106
<!-- I giorni di pioggia (numero anche con cifre decimali, senza unità di misura), da gennaio (01) a dicembre (12) -->
| giornipioggia01 = 10
| giornipioggia02 = 7
| giornipioggia03 = 9
| giornipioggia04 = 8
| giornipioggia05 = 6
| giornipioggia06 = 6
| giornipioggia07 = 3
| giornipioggia08 = 2
| giornipioggia09 = 5
| giornipioggia10 = 8
| giornipioggia11 = 12
| giornipioggia12 = 14
| elio01 = 2.8
| elio02 = 3.9
| elio03 = 4.0
| elio04 = 5.2
| elio05 = 7.3
| elio06 = 8.4
| elio07 = 9.7
| elio08 = 9.1
| elio09 = 6.6
| elio10 = 5.5
| elio11 = 3.8
| elio12 = 3.0
}}

==Storia==
Picerno fu fondata intorno al 1000, sulle rovine dell'antica Acerrona, con il toponimo di ''Pizini''. Inizialmente fu concepita come piccola [[fortezza]] normanna, cinta da mura difensive. Nel [[1331]] apparteneva alla contea di Potenza e fu ceduta a titolo di [[feudo]] alla famiglia [[Sanseverino]] di [[Tricarico]], ai Caracciolo, ai Muscettola e ai Pignatelli di [[Marsico Vetere|Marsico]].

Durante i moti per la [[Repubblica Partenopea]] del [[1799]] il centro assunse un importante ruolo. Con l'imminente caduta della Repubblica, si oppose fermamente all'esercito [[sanfedista]] del cardinale [[Fabrizio Ruffo]]. Dopo avere subito una pesante sconfitta, alcuni ribelli picernesi si rifugiarono nella Chiesa Madre (ma furono raggiunti e massacrati dagli uomini del brigante Gerardo Curcio da Polla, noto come ''Sciarpa''. Si contarono circa 70 vittime, di cui 19 donne. Dopo questa strenua resistenza, Picerno ricevette l'appellativo di ''Leonessa della Lucania''.<ref>{{Cita web|autore = |url = http://lucania1.altervista.org/artistilucani/curcio/porta/004.htm|titolo = PICERNO “LEONESSA DELLA LUCANIA”|accesso = |editore = |data = }}</ref>

Fu quasi del tutto distrutta dal [[Terremoto della Basilicata del 1857|terremoto del 1857]]. In seguito ai danni, il centro abitato si sviluppò fuori dalla cinta delle mura antiche. 

== Monumenti e luoghi di interesse ==
{{Controlcopy||Basilicata|Marzo 2014}}
===Architetture religiose===
*[[Chiesa Matrice Collegiata di San Nicola Vescovo di Bari]]
*Cappella della Madonna del Carmine
*Cappella di S. Lucia
*Chiesa di S. Pasquale
*Chiesa di S.Antonio e Convento dei Cappuccini
La struttura austera di questo edificio nella sua semplicità ne denuncia subito il carattere sacro.
La porta centrale d'ingresso immette in un ampio corridoio, su cui si affacciano alcuni ambienti, un tempo adibiti a cucina, refettorio, deposito, foresteria.
Al pian terreno si accede anche attraverso un ingresso laterale colonnato che immette nel refettorio, interessante per alcuni affreschi che ornano le pareti, affreschi che rappresentano scene della vita del Redentore.
Nonostante il trascorrere del tempo e lo stato di abbandono in cui essi sono stati tenuti, gli affreschi si sono conservati abbastanza bene, ed i colori mantengono, solo di poco sfumata, la vivacità di un tempo.
Al piano superiore si accede tramite una scalinata in pietra che conduce alle celle dei frati, alla biblioteca e ad altri locali.
Le nude celle ricevono luce da piccole finestre.
Ora vi regna un profondo silenzio che fa riandare con il pensiero ai tempi lontani, in cui la vita del Convento ferveva di preghiere, di studio e di lavoro.
La costruzione del Convento risale al XVI secolo. Fu infatti nel 1588 che, durante il periodo quaresimale, il Vicario generale dell'Ordine francescano Padre Gerolamo da Polizzi, in visita ai Conventi Lucani, propose l'erezione di un Convento in questo territorio.
La proposta fu accolta con grande entusiasmo dai picernesi che seppero testimoniare la loro devozione al Santo di Assisi, offrendo quanto ognuno poteva per rendere possibile la realizzazione dell'opera.
Scelto il luogo in contrada Paschiere, una delle più amene per ricchezza di acque, abbondanza di verde e per l'esposizione felice, l'Università di Picerno offrì il suolo. Due anni dopo, nel 1590 si iniziarono i lavori, con l'approvazione del Vescovo Sebastiano Barnaba.
Oggi la strada che conduce al Convento è ampia, asfaltata e illuminata, fiancheggiata da moderne costruzioni, ma un tempo il luogo era solitario e vi si perveniva attraverso un impervio viottolo.
Di una semplicità tutta francescana, vennero dapprima costruite la chiesa con una sola navata ed un solo altare centrale, dedicato a San Francesco, il piano terraneo del chiostro e le sedici cellette disposte lungo i quattro corridoi che ricevono luce dai portici prospicienti l'atrio interno di forma quadrata.
Condotti a termine i lavori in breve tempo, il chiostro vide, nel 1596, il costituirsi della famiglia francescana. Seguì, nel secolo XVII, l'erezione di tre cappelle sul lato sinistro della navata principale e di altri locali sovrastanti.
Le cappelle intercomunicanti custodiscono, in nicchie, la statua di Francesco d'Assisi, quella di S. Felice da Cantalice e quella di S. Antonio da Padova.
Quella di San Vito e quella dell'Immacolata sormontano gli altari in marmo costruiti di fronte alle cappelle, sul lato destro della navata principale. Le suddette statue sono tutte di pregevole fattura, ma di maggior rilievo artistico sono sia quella di San Francesco, sia quella dell'Immacolata Concezione che quella di San Felice da Cantalice.
Un corridoio adiacente alla chiesa dei frati immette nel coro, corredato un tempo da organo e stalli in legno, ora tutto in frantumi.
Nel 1605 questo Convento diventò centro di studi di filosofia ed offrì, posteriormente, stabile dimora a pochi studenti a causa del limitato numero delle celle; dal 1625 al 1627 fu ancora sede di noviziato, sotto la direzione di Padri che si distinsero per pietà e per cultura, tra i quali è degno di nota Padre Stefano da Muro.
Molti giovani picernesi seguirono le orme di San Francesco e si fecero apprezzare in Picerno e fuori.
Dal terremoto del 1857 il chiostro fu notevolmente danneggiato.
In conseguenza poi delle vicende politiche, legate al dominio napoleonico prima ed all'Unità d'Italia dopo, fu dapprima limitato il numero dei frati e poi, in seguito alle leggi del 1861 e del 1866, il Convento fu definitivamente chiuso. I cappuccini rimasti vennero destinati al Convento di Marsiconuovo.
Successivamente, ad evitare malcontento tra il popolo, si provvide a Picerno come pure a Vietri ed a Balvano a riaprire al culto la chiesa dei conventi soppressi.
Smembratasi la famiglia francescana molti volumi della ricca biblioteca andarono dispersi, una gran parte fortunatamente fu salvata dall'Arciprete del tempo e custoditi nell'Archivio parrocchiale della chiesa madre, mentre parte del mobilio venne rapinato e disseminato in varie case di privati cittadini e particolarmente in alcune abitazioni di « Bassa la terra ».
La chiesa abbandonata era stata arricchita dai frati di ogni più bell'ornamento, tra cui il quadro dell'Assunta spostabile che lascia vedere uno splendido reliquario posto sull'altare maggiore, che si innalza a sua volta su tre scalini racchiuso da una pregevole balaustra del marmo delle nostre cave, quadro che fortunatamente ancora esiste.
Il quadro venne inviato ai Cappuccini da Venceslao Coeberger presumibilmente sul principio del Seicento e pagato dal Vescovo Sebastiano Barnaba.
Ornavano le pareti di questa chiesa altre tele di pregiato valore che mani vandaliche, intorno al 1960, asportarono.
L'ampliamento della contrada Paschiere, avvenuto col mutare dei tempi per la costruzione di civili abitazioni e di un campo sportivo, nulla ha tolto di sacro alla struttura del Convento; al visitatore questo appare sempre solenne, preceduto dall'ampio piazzale cui dà decoro una colonna in pietra che, sollevata su tre scalini, sorregge una croce pure in pietra. Essa sostituisce quella in legno innalzata quando vennero costruiti la chiesa e il Convento.

*Chiesa di S. Rocco
*Cappella della Immacolata Concezione
*Chiesa di S. Maria Assunta
*Chiesa del Pantano
*Chiesa di S. Donato
*Chiesa del Salvatore
*Chiesa della Pietà
*[[Chiesa della Santissima Annunziata (Picerno)|Chiesa della Santissima Annunziata]]
*Cappella del Rosario

===Architetture civili===
*Palazzo Calenda
*Palazzo Iacovelli
*Palazzo Lazzari
*Palazzo Caivano
*Palazzo Salvia
*Palazzo Tarulli
*Palazzo Mancini
*Palazzo Gaimari
*Palazzo Marchi
===Architetture militari===
*Torre medievale
*Torre San Leonardo
===Altro===
*Fontana
*Bosco Li Foj

==Società==
=== Evoluzione demografica ===
{{Demografia/Picerno}}
=== Etnie e minoranze straniere ===
Al 31 dicembre [[2011]] a Picerno risultano residenti 80 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:<ref>[http://demo.istat.it/str20111009/index.html Dati Istat]</ref>

{{MultiCol}}
{| class="wikitable" 
|-
! Paese di nascita !! Popolazione (2011)
|-
| {{bandiera|Romania}} [[Romania]] || 44
|-
| {{bandiera|Albania}} [[Polonia]] || 7
|-
| {{bandiera|Bulgaria}} [[Albania]] || 6
|-
| {{bandiera|Marocco}} [[Marocco]] || 5
|}

===Lingue e dialetti===
{{vedi anche|Dialetti gallo-italici di Basilicata}}
La popolazione parla un [[Dialetti gallo-italici di Basilicata|dialetto gallo-italico]].

=== Religione ===
La maggioranza della popolazione è di religione [[Cristianesimo|cristiana]] di rito [[Chiesa Cattolica|cattolico]]<ref>[http://www.diocesipotenza.it/modules/wfsection/article.php?articleid=19 Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>; il comune appartiene all'[[Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo]], con una parrocchia.

L'altra confessione cristiana presente è quella [[evangelicalismo|evangelica]] con due comunità:<ref>[http://www.evangelici.net/indirizzi/chiese.php Evangelici.net - Indirizzi utili<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
* Chiesa Pentecostale [[Assemblee di Dio in Italia|ADI]],
* Chiesa dei Fratelli

===Feste religiose===
* Venerdì Santo: Processione con le statue del Gesù Morto e della Madonna Addolorata
* 19 marzo: Festa in onore di San Giuseppe
* 6-7-8-9 maggio: Solenni Festeggiamenti in onore di San Nicola Vescovo di Bari (Patrono e Protettore della Parrocchia e della Città di Picerno)
* Domenica del Corpus Domini: Solenne Processione del Santissimo Sacramento (Infiorata nei quartieri della città)
* 1ª Domenica di luglio: Festa in onore della Madonna della Pietà
* 30-31 luglio: Festa in onore della Madonna del Monte Lifoi
* 6-7 agosto: Festa in onore di San Donato Vescovo e Martire
* 13-14-15 agosto: Solenni Festeggiamenti in onore della Madonna Assunta in Cielo (Protettrice di Picerno)
* 18-19-20 agosto: Festa in onore di San Rocco
* 1º settembre:  Festa in onore di Sant'Egidio Abate
* 8 settembre: Festa in onore della Madonna del Pantano
* 23 settembre: Festa in onore di San Pio da Pietrelcina
* 6 dicembre: Festa Patronale in onore di San Nicola Vescovo di Bari (Ricordo del Miracolo della Santa Manna)
* 13 dicembre: Festa in onore di Santa Lucia Vergine e Martire

==Cultura==
===Musei===
*Museo del costume tipico tradizionale
===Eventi===
Il 10 maggio di ogni anno è un giorno festivo in ricordo dell'eccidio del 1799 e tutti i cittadini picernesi che hanno sacrificato la loro vita per la libertà e la democrazia.<ref>[http://incomune.interno.it/statuti/statuti/picerno.pdf Statuto comunale]</ref>

== Persone legate a Picerno ==
*[[Giuseppe Forlenza]] - oculista
*[[Giuseppe Gaimari]] - medico e traduttore
*[[Attilio Cerruti]] - biologo
*[[Manuel Pellegrini]] - allenatore ed ex calciatore

==Infrastrutture e trasporti==
=== Strade ===
*[[File:Italian traffic signs - raccordo autostradale 5.svg|36px]] Uscita autostradale di Picerno sul '''[[Raccordo autostradale 5]]''';
*[[File:Strada Statale 94 Italia.svg|36px]] '''[[Strada statale 94 del Varco di Pietrastretta]]''':
* [[File:Strada Provinciale 61 Italia.svg|36px]] '''Strada Provinciale 61'''.

=== Ferrovie ===
* Picerno ha una [[stazione di Picerno|stazione]], all'interno del centro abitato principale, della linea ferroviaria [[Ferrovia Salerno-Potenza|Salerno-Potenza]]

=== Aeroporti ===
L'aeroporto più vicino è:
* NAP [[Aeroporto di Napoli-Capodichino]] 152 km

== Amministrazione ==
{{S sezione|Basilicata}}
===Altre informazioni amministrative===
Il comune fa parte della [[Comunità montana Melandro]].

== Note ==
<references />

==Bibliografia==
*M. Airoldi Tuniz, ''Atlante turistico della Basilicata'', Istituto Geografico De Agostini 2006
*Carmine Curcio: STORIE DI SANTI DI EROI E DI EMIGRANTI"La Porta di San Nicola a Picerno" Ed. La Matrice, 2009.

== Voci correlate ==
*[[Comunità montana Melandro]]
*[[Dialetti gallo-italici di Basilicata]]

== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Picerno}}

{{Comunità montana Melandro}}
{{Provincia di Potenza}}
{{Portale|Basilicata}}

[[Categoria:Picerno| *]]
[[Categoria:Comunità Gallo-Italiche della Basilicata]]