Revision 77934094 of "Ripaberarda" on itwiki

{{Divisione amministrativa
|Nome=Ripaberarda
|Nome ufficiale=Ripa Berarda
|Panorama=
|Didascalia=
|Stemma=
|Stato=ITA
|Grado amministrativo=4
|Divisione amm grado 1=Marche
|Divisione amm grado 2=Ascoli Piceno
|Divisione amm grado 3=Castignano
|Latitudine gradi=42
|Latitudine minuti=55
|Latitudine secondi=22.80
|Latitudine NS=N
|Longitudine gradi=13
|Longitudine minuti=36
|Longitudine secondi=3.60
|Longitudine EW=E
|Altitudine=[[465]]
|Superficie=
|Note superficie=
|Abitanti=1 012
|Note abitanti=
|Aggiornamento abitanti=
|Sottodivisioni=
|Divisioni confinanti=[[Ascoli Piceno]], [[Castignano]], [[Rotella]], [[Montedinove]], [[Montalto delle Marche]], [[Patrignone (Montalto delle Marche)|Patrignone]], [[Appignano del Tronto]], [[Castel di Lama]], [[Capradosso]], [[Offida]]
|Codice postale=63072
|Prefisso=[[0736]]
|Fuso orario=+1
|Codice catastale=
|Targa=AP
|Zona sismica=2
|Nome abitanti=Ripaberardesi
|Patrono=[[Sant'Egidio Abate]]
|Festivo=1º settembre
|Sito = http://www.ripaberarda.it/
}}

'''Ripaberarda''' è un ex [[comune italiano]] della [[provincia di Ascoli Piceno]], oggi [[frazione geografica|frazione]] di 1.012 abitanti<ref>[http://dawinci.istat.it/daWinci/jsp/MD/dawinciMD.jsp?a1=m0I040WI0&a2=mG0Y8048f8&n=1UH90007T85&v=1UH07B07SE50000 14º censimento generale della popolazione e delle abitazioni]</ref> di [[Castignano]].

== Geografia fisica ==
Il paese si trova nella parte meridionale della regione Marche e dista 43&nbsp;km dal [[mare Adriatico]]. Il suo centro urbano sorge ad un'altitudine di 465 [[Metri sul livello del mare|m s.l.m.]], nella zona di confluenza tra il torrente Chifenti, il torrente Bretta e il torrente Macchia circondato da dolci colline, dai calanchi e dal [[Monte dell'Ascensione]].

== Fiumi e torrenti ==
* Torrente Chifenti
* Torrente Bretta
* Torrente Macchia

== Monti ==
* [[Monte Ascensione]]

== Clima ==
Il clima del paese di Ripaberarda è di tipo subappenninico, trovandosi a ridosso di importanti catene montuose. Gli [[inverno|inverni]] sono umidi e freschi, e quando le correnti balcaniche giungono fin sul medio Adriatico, in città si assiste a [[neve|precipitazioni nevose]] ed un forte abbassamento della temperatura.Talvolta, le nevicate possono risultare piuttosto intense e persistenti. Tra le ondate di gelo più intense negli ultimi 20 anni, con accumuli nevosi importanti, spesso superiori al mezzo metro o un metro o anche oltre di manto bianco al suolo, si rammentano quelle di gennaio 1993, dicembre 1996, gennaio 1999, gennaio e febbraio 2005, dicembre 2007, oltre alle copiosissime nevicate del 2012 e 2013. Sono frequenti gelate notturne e anche il fenomeno della [[nebbia]] non è raro.Le [[estate|estati]] risultano calde e con precipitazioni poco frequenti per lo più dovute ad improvvisi e a volte violenti temporali pomeridiani con grandinate. Nei giorni più caldi si possono raggiungere temperature di 37°- 38° o 40°. La temperatura media del mese di gennaio si attesta sui 2°- 6° mentre quella di luglio sui 24°- 26°.

{| class="wikitable" align="center"
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|}

== Toponimo e origini storiche ==
Nella collina alle falde del monte dell'[[Ascensione]], a 15&nbsp;km da [[Ascoli Piceno]], sorge Ripaberarda, antico [[castello]] del comitato ascolano, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

Non meno misterioso è il nome di Ripaberarda, che taluni studiosi attribuiscono alla somme del sostantivo "Ripa" ed uno sconosciuto "Berardo", e ancora più ignoto il nomignolo di "la Troia", tuttora usato dai suoi abitanti e da quelli del circondario.
Alcuni autori fanno risalire la nascita del paese ad epoche remote, addirittura al [[IX secolo]] prima di [[Cristo]], per opera di popolazioni pelasgiche provenienti dall'area adriatica. In qualche maniera c'è un legame con la città cantata nell'[[Iliade]] da [[Omero]], come sembra indicare la singolare toponomastica del centro storico: [[Piazza]] [[Priamo]], Via [[Anchise]], Via [[Enea]], ma l'affascinante versione epica del nome del borgo antico sembra comunque tramontata in base al recente lavoro di alcuni storici che fanno derivare il nome da troie o truie (= pista per il bestiame) o più probabilmente da trivium o troio (= incrocio di tre vie).

A complicare le cose non esiste materiale archivistico proprio e pertanto il primo dato certo compare nel Quinterone del [[Comune]] di Ascoli, nel quale si rivela che nel [[1298]] ad alcuni abitanti del castello viene concessa la cittadinanza ascolana e si attesta che la comunità di Ripaberarda, pur fornita di propri statuti ed autogoverno, è da sempre appartenuta al distretto di Ascoli sotto la giurisdizione del rettore della [[Marca (circoscrizione)|Marca]].

A testimonianza di quei tempi il Castello di Ripa Berarda sfila con i suoi figuranti, che vestono i colori oro e nero, alla [[Giostra della Quintana]] di [[Ascoli Piceno]] tra i castelli assoggettati alla città dominante.

Nel [[1510]] tre quarti del castello franarono a causa delle erosioni del torrente Macchia e con le case fu distrutta anche la chiesa benedettina al patrono Sant'Egidio.
Ripaberarda è stata comune fino al dicembre [[1865]] quando, con [[Regio Decreto]], ne fu disposta l'aggregazione a Castignano di cui ancora oggi è l'unica frazione.
Nel paese è ancora visibile la porta castellana ed i resti della mura fortificate e può facilmente immaginarsi l'impianto urbano del Castello che, per la sua struttura, ha tutte le caratteristiche di una roccia inaccessibile a difesa dei confini.

All'interno del [[castello]] è possibile ammirare un elegante campanile cinquecentesco, decorato in sommità con piatti di maiolica di colore azzurro, il cui progetto è attributo ad [[Antonio da Lodi]], probabilmente eretto su un affusto preesistente utilizzato come torre di avvistamento, un campanile così maestoso, annoverato tra i più importanti bene artistici marchigiani, che a causa della posizione precaria del basamento e della delicatezza della fattura necessaria di continui interventi conservativi, è un altro mistero di questo piccolo paese.

Nella chiesa di Santa Maria situata nella piazza sottostante il castello, in un'apposita teca posta sotto l'altare maggiore, è posta la Croce Santa che da secoli è il simulacro più venerato da tutti gli abitanti di Ripaberarda.
Oltre l'inestimabile valore religioso e devozionale ci troviamo di fronte ad un grande manufatto dell'arte ascolana del [[XV secolo]] in argento dorato raffigurante da un lato il crocifisso con alle estremità la Vergine, un angelo e San Giovanni mentre nell'altro lato il Redentore con alle stremità i simboli dei quattro Evangelisti.

Nella cripta della chiesa parrocchiale è posto uno splendido altare monumentale di Lazzaro Giosfatti costruito per la chiesa cattedrale di Ascoli Piceno e donato alla comunità ripaberardese.

Oggi Ripaberarda, oltre a conservare il passato, è un centro estremamente dinamico che ha coniugato la sua economia rurale con i innumerevoli iniziative artigianali e piccolo industriali segnalandosi in modo particolare nella lavorazione del [[legno]].

Purtroppo la conformazione del terreno non ha permesso uno sviluppo armonico intorno al centro storico ed il sistema abitativo si è dovuto adeguare proponendo una lunga e stretta teoria di costruzioni lungo la strada provinciale "Ripaberardese" che da un lato porta verso [[Ascoli Piceno]], [[Appignano del Tronto]], [[Castel di Lama]] e dall'altro verso [[Castignano]], [[Rotella]], [[Offida]], [[Capradosso]] e [[Montalto delle Marche]].

La più importante [[manifestazione]] pubblica è la festa patronale che si tiene nella prima decede del mese di agosto e che richiama, in questo piccolo centro del Piceno, un grande numero di visitatori per degustare l'ottima cucina locale ed assistere a spettacoli, musicali, teatrali e storici ad altissimo livello.

===== ''I Precedenti Concerti'' =====
* 1992=Edoardo Vianello
* 1993=Riccardo Fogli
* 1994=Gli Stadio
* 1995=Fausto Leali
* 1996=Pierangelo Bertoli
* 1997=Matia Bazar
* 1998=Paola Turci
* 1999=Gatto Panceri
* 2000=Eugenio Finardi
* 2001=Tullio De Piscopo
* 2002=Luca Barbarossa
* 2003=PFM
* 2004=Le Orme
* 2005=Enrico Ruggeri
* 2006=Nicolò Fabi
* 2007=Spettacolo Pinocchio
* 2008=Formula 3
* 2009=Fabiana Conti Band
* 2010=Solo e Sempre Nomadi
* 2011=Mario Reyes e The Gispy King Family
* 2012=Danilo Sacco
* 2013=Collage
* 2014=Queen Mania
* 2015=Modena City Ramblers
Ripaberarda è comunque conosciuta anche per lo splendido caratteristico paesaggio che la circonda: i [[calanchi]].

Ripaberarda fa parte della [[Diocesi di Ascoli Piceno]].

== Terremoti ==
Il 3 ottobre [[1943]] alle ore 8:28:0 [[UTC]], 9:28:0 ora italiana, un [[terremoto]] di [[magnitudo]] 6.2 della [[Scala Richter]] e IX-X grado della [[Scala Mercalli]] colpì i paesi della [[provincia di Ascoli Piceno]] con l'epicentro tra [[Offida]], [[Castignano]], [[Appignano del Tronto]] e Ripaberarda, ci furono paesi gravemente danneggiati e morti. Il terremoto causò anche lievi danni nelle provincie di [[Fermo]], [[Macerata]], [[Ancona]], [[Rieti]], [[Terni]] e [[Teramo]]. Inoltre fu percepito in tutte le Marche, Abruzzo, Umbria, Toscana, Lazio, Roma compresa, Bologna, Campobasso e Napoli. La sequenza sismica ebbe inizio alcuni mesi prima.

Il 5 dicembre [[2012]] alle ore 02:18 UTC, un terremoto di magnitudo 4.0 Richter è avvenuta ad una profondità di 26.8&nbsp;km. Fu distintamente avvertita dalla popolazione in una vasta area anche nelle province limitrofe, non ha causato danni a persone, animali o cose, ma la paura fu tanta.

== La Chiesa ==
===== ''Ieri e Oggi'' =====
L'attuale chiesa di Sant'Egidio Abate è il risultato di una generale rielaborazione di una chiesa cinquecentesca: quella di "Maria extra Moenia" cioè "fuori le mura".
La Chiesa di Santa Maria, in origine sorgeva all'interno delle mura del castello di Ripa Berarda insieme all'oratorio di Sant'Egidio.
Sicuramente doveva essere un edificio di grande importanza perché nei documenti che censivano le numerose chiese della zona (Sant'Egidio, Santa Maria, San Pietro, San Nicola, San Pastore, Sant'Angelo e Santa Maria di Colle Guardia), quella di Ripaberarda era sempre al primo posto.

Dopo essere andata in rovina, probabilmente per una [[frana]], rimase come unica chiesa interna l'[[oratorio (architettura)|oratorio]] di Sant'Egidio.
Questo era di piccole dimensioni e per far fronte all'urgenza venne ampliato e dotato del campanile che possiamo ammirare tutt'oggi.

Nell'ultimo scorcio del Cinquecento venne costruita la chiesa di Santa Maria all'esterno del perimetro murario; da qui il nome "extra moenia".

In origine l'interno non era come quello attuale e neanche l'orientamento.
Si entrava dalla parte opposta, dive oggi c'è la zona absidale con la sacrestia, salendo su due scalinate simmetriche che piegavano ad emiciclo incontrandosi davanti al grande portone d'ingresso.
Di qui si varcava la soglia e si poteva ammirare una chiesa a navata unica con copertura lignea a capriate; uno spazio di grande bellezza e suggestione.
In fondo, addossato alla parete divisoria della sacrestia c'era l'altare maggiore, che oggi si trova nella cripta e ai lati quattro nicchie con altrettanti altari sormontati da dipinti; uno dei quali è stato appena restaurato e si può vedere sopra la porta dell'attuale sacrestia.

Nel [[1928]] la chiesa di Santa Maria venne trasformata e mutò il nome in chiesa di [[Sant'Egidio Abate]].
L'ingresso venne spostato nella parete opposta e l'interno venne "contaminato" da una sovrastruttura riecheggiante come il Duomo ascolano, ma di tutt'altra dimensione e proporzione.

Venne ricavata la cripta con uno scalone di accesso centrale, che in seguito venne chiuso per ricavare l'attuale presbiterio.

Nell'occasione venne innalzato il piano di calpestio di circa 100-150 centimetri.

== Monumenti e luoghi di interesse ==
La costruzione simbolo del paese è un [[campanile]] del [[XVI secolo|Cinquecento]], alto 48 m e progettato da [[Antonio da Lodi]], in [[laterizi]], decorato di [[maioliche]] alla sommità. Il campanile ha base quadrangolare e una cuspide con supporto ottagonale, circondata da quattro [[pinnacoli]]. Lo stile ricorda da vicino quello di analoghe strutture ammirabili nel [[Provincia di Teramo|Teramano]], come le torri delle cattedrali di [[Teramo]], [[Atri]] e [[Campli]] e la torre campanaria di [[Corropoli]].

La chiesa di Sant'Egidio Abate e Santa Maria extra Moenia, il Castello, i due Monumenti dei Caduti delle Guerre, i Calanchi, il Centro Storico, il Palazzetto dello Sport Olimpia e i Giardini.

Nelle sale dell'antico castello è possibile visitare un museo di arte sacra.

== Note ==
<references/>

== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|http://www.ripaberarda.it/|www.ripaberarda.it Sito ufficiale della frazione}}

[[Categoria:Comuni delle Marche soppressi]]
[[Categoria:Frazioni della provincia di Ascoli Piceno]]
[[Categoria:Castignano]]