Revision 78580097 of "Arbedo" on itwiki

{{Divisione amministrativa
|Nome = Arbedo
|Nome ufficiale = 
|Panorama = 
|Didascalia = 
|Bandiera = 
|Stemma = ArbedoCastione-coat of arms.svg
|Stato = CHE
|Tipo = [[Centro abitato]]
|Grado amministrativo = 4
|Divisione amm grado 1 = Ticino
|Divisione amm grado 2 = Bellinzona
|Voce divisione amm grado 2 = Distretto di Bellinzona
|Stemma divisione amm grado 2 = Snake-coat of arms.svg
|Divisione amm grado 3 = Arbedo-Castione
|Voce divisione amm grado 3 = Arbedo-Castione
|Stemma divisione amm grado 3 = ArbedoCastione-coat of arms.svg
|Amministratore locale = 
|Partito = 
|Data elezione = 
|Lingue ufficiali = [[lingua italiana|Italiano]]
|Data istituzione = 
|Latitudine decimale = 46.212762
|Longitudine decimale = 9.042925
|Altitudine = 283
|Superficie = 18.88
|Note superficie = Indicativa
|Abitanti = 2972
|Note abitanti =
|Aggiornamento abitanti = 31.12.2012
|Sottodivisioni = Molinazzo d'Arbedo
|Divisioni confinanti = [[Castione (Svizzera)|Castione]]
|Codice postale = 6517
|Prefisso = 091
|Fuso orario = +1
|Codice statistico = 5282
|Codice catastale = 
|Targa = TI
|Nome abitanti = arbedesi
|Festivo = 
|Raggruppamento =
|Mappa = 
|Didascalia mappa = 
|Sito = http://www.arbedocastione.ch
}}

'''Fabio Facchin domina Arbedo'''  (anche il mondo) (''Arbéd'' in [[dialetto ticinese]]) è uno dei due [[centro abitato|centri abitati]] che forma il comune di [[Arbedo-Castione]].
È il più grosso dei due; l'altro è [[Castione (Svizzera)|Castione]].

Nel 1820 [[Castione (Svizzera)|Castione]] si separò da [[Lumino]] per formare con Arbedo il nuovo comune di [[Arbedo-Castione]].

Confina a nord con [[Castione]] e [[Lumino]], a est con [[Roveredo]], a sud con [[Bellinzona]] e [[Sant'Antonio (Svizzera)|Sant'Antonio]] e a ovest con [[Gnosca]] e [[Gorduno]].

==Descrizione==
La zona è molto soleggiata e si trova su un [[conoide di deiezione]], all'imbocco della [[Valle di Arbedo]].

==Storia==
Durante i lavori di costruzioni della [[ferrovia del Gottardo]] furono scoperte delle [[necropoli]], la maggior parte dei reperti si trova presso il [[Museo nazionale svizzero]]. La presenza delle necropoli indica che a partire dal VI secolo a.C. il fondovalle presso Arbedo era densamente colonizzato; queste necropoli, con le altre della regione, attestano l'esistenza di un terzo centro di insediamento appartenente alla cultura di [[Golasecca]] oltre a quelli di [[Como]] e di Castelletto Ticino-Golasecca. La posizione geografica, all'incrocio di importanti vie di traffico, è stata determinante per la nascita di questo insediamento. L'esistenza di necropoli risalenti a epoche posteriori all'invasione della pianura padana da parte dei Galli (ca. 390 a.C.) dimostra la continuità dell'insediamento.

Nel territorio di Arbedo il 30 giugno 1422 si svolse la [[battaglia di Arbedo]] tra milanesi e confederati i quali furono costretti ad abbandonare l'assedio di Bellinzona e ripiegare in Leventina; il villaggio fu incendiato. 
{{vedi anche|Battaglia di Arbedo}}

Il 2 ottobre 1928 si formò, in [[Valle d'Arbedo]], un laghetto, in seguito alla grande frana che ostruì il riale ''[[Traversagna]]'' in zona ''Orbello''. Lo scoscendimento si produsse sul versante sinistro della valle, ai piedi del ''Motto d'Arbino'' (1694&nbsp;m [[s.l.m.]]), interessando una zona fra la ''val Taglio'' e la ''val Pium'', di circa 2&nbsp;km². Il cedimento della montagna era già stato osservato prima del 1928. Non ci furono vittime; tuttavia andarono distrutti molti boschi e i pascoli degli alpi, allora frequentati l'estate. Sono pure scomparse tutte le cascine e le stalle dei ''Monti Chiara'', ''Monda'' e ''Ruscada''. Distrutta, risultò anche una teleferica adibita al trasporto del legname sui monti, così pure parte della condotta d'acqua. La valle d'Arbedo si è così arricchita di un laghetto naturale: il [[Laghetto d'Orbello]]<ref>''Il Dovere'', 3 ottobre 1928</ref>.

===Aggregazione di Castione===
L'aggregazione fra [[Castione (Svizzera)|Castione]] che a quel tempo si trovava nel comune di [[Lumino]] e Arbedo datata 1820 su proposta fatta da due abitanti di Castione e sostenuta dagli arbedesi, fu motivata dal desiderio di migliorare lo stato economico della località, sia in seguito alle guerre napoleoniche che causarono indirettamente danni a tutta la regione (le truppe di passaggio gravarono pesantemente sugli scarsi redditi della popolazione), sia a seguito di una carestia che colpì il [[Canton Ticino]] alcuni anni dopo.
Tuttavia, prima e dopo la fusione sorsero grandi polemiche fra le poche decine di abitanti di Castione e di Arbedo e Lumino.
L'aggregazione non pose fine ai litigi, anzi: contrastata sin dall'inizio da Lumino che si vedeva perdere privilegi, sfociò dal 1840 in una serie di tentativi di separazione di Castione da Arbedo, che si conclusero solo nel 1863 con un accordo di pace fra i tre villaggi.<ref>[http://www.castione.ch/castione/ castione.ch]</ref>

==Edilizia religiosa==
* La [[Chiesa di San Giuseppe (Arbedo)|chiesa parrocchiale di San Giuseppe]];
* La [[Chiesa di Santa Maria Assunta (Arbedo)|chiesa di Santa Maria Assunta]];
* la [[chiesa di San Paolo detta Chiesa Rossa]]<ref>Gilardoni, 1967, 181-183.</ref>;
* si ricorda la scomparsa chiesa di [[San Cristoforo]]<ref>Gilardoni, 1967, 181.</ref>.

==Edilizia civile==
* Mulino Erbetta e la roggia dei Mulini <ref>[http://www.mulinoerbetta.ch/]</ref>

==Istruzione==
Ad Arbedo c'è la [[scuola dell'infanzia]] e la [[scuola elementare]], gli allievi devono frequentare la [[scuola media]] a [[Castione (Svizzera)|Castione]].

==Voci correlate==
* [[Arbedo-Castione]]
* [[Castione (Svizzera)|Castione]]

==Note==
{{references|3}}

==Bibliografia==
* Johann Rudolf Rahn, ''I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino'', Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 3.
* [[Virgilio Gilardoni]], ''Inventario delle cose d'arte e di antichità'', Edizioni dello Stato. Bellinzona 1955, (Arbedo, 165-178), (Castione, 183-186).
* Virgilio Gilardoni, ''Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina'', Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, (Arbedo 36-37, 40, 181-183, 254), (Castione 280, 301, 396).
* Bernhard Anderes, ''Guida d'Arte della Svizzera Italiana'', Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 26-28, 35.
* Flavio Maggi, ''Patriziati e patrizi ticinesi'', Pramo Edizioni, Viganello 1997.
* Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, ''Terre del Ticino. Diocesi di Lugano'', Editrice La Scuola, Brescia 2003, 280, 288.
* AA.VV., ''Guida d'arte della Svizzera italiana'', Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 18, 22, 38, 59, 60, 61.

==Collegamenti esterni==
* {{DSS|I2030|Arbedo|autore=Martin Peter Schindler, Giuseppe Chiesi|data=4 agosto 2009}}
* {{DSS|I2030|Battaglia di Arbedo|autore=Alain François Berlincourt|data=3 marzo 2003}}
* {{cita web|url=http://www3.ti.ch/DFE/DR/USTAT/index.php?fuseaction=dati.dettaglio&id=101|titolo=Ufficio di statistica del Canton Ticino: Arbedo-Castione}}
* {{cita web|url=http://www3.ti.ch/elezioni/Comunali2012/ListeComplessivi.php?File=101_00_4&TipoCSS=MU|titolo=Elezioni comunali 2012}}

{{Centri abitati di Arbedo-Castione}}
{{Controllo di autorità}}
{{Portale|Ticino}}

[[Categoria:Località del Canton Ticino]]
[[Categoria:Comuni della Svizzera soppressi]]