Revision 90767814 of "Torino" on itwiki

{{Avvisounicode}}
{{nd}}
{{Divisione amministrativa
|Nome = Torino
|Nome ufficiale = Città di Torino
|Panorama = Collage torino.jpg
|Didascalia = <small>Dall'alto e da sinistra: panorama con [[Mole Antonelliana]], il [[Parco del Valentino]] con il [[Borgo e rocca medievali di Torino|Borgo medievale]], [[Piazza Castello (Torino)|piazza Castello]] con [[Palazzo Reale di Torino|Palazzo Reale]] e [[Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja|Palazzo Madama]], [[piazza San Carlo]] col [[monumento a Emanuele Filiberto di Savoia]], l'[[Arco olimpico di Torino|Arco olimpico]] e il [[Lingotto (comprensorio)|Lingotto]], il sarcofago di Oki al [[Museo egizio (Torino)|Museo egizio]], una veduta delle colline, del [[Po]], della [[Chiesa della Gran Madre di Dio (Torino)|Gran Madre]] e del [[Monte dei Cappuccini]] e la [[Porta Palatina]]</small>
|Bandiera = Flag of Turin.svg
|Voce bandiera = Stemma di Torino#Bandiera
|Stemma = Turin coat of arms.svg
|Voce stemma = Stemma di Torino
|Stato = ITA
|Grado amministrativo = 3
|Divisione amm grado 1 = Piemonte
|Divisione amm grado 2 = Torino
|Voce divisione amm grado 2 = Città metropolitana di Torino
|Stemma divisione amm grado 2 = Città metropolitana di Torino - Stemma.png
|Amministratore locale = [[Chiara Appendino colei che non capisce un cazzo]]
|Partito = [[Movimento 5 Stelle|M5S]]
|Data elezione = 30-6-2016
|Superficie = 130.17
|Note superficie = 
|Abitanti = 885094
|Note abitanti = {{cita web|url=http://demo.istat.it/bilmens2017gen/index.html|titolo=Statistiche demografiche ISTAT|editore=Istituto nazionale di statistica|accesso=28 luglio 2017}}
|Aggiornamento abitanti = 31-3-2017
|Sottodivisioni = vedi [[Circoscrizioni di Torino]]
|Divisioni confinanti = [[Baldissero Torinese]], [[Beinasco]], [[Borgaro Torinese]], [[Collegno]], [[Grugliasco]], [[Mappano]], [[Moncalieri]], [[Nichelino]], [[Orbassano]], [[Pecetto Torinese]], [[Pino Torinese]], [[San Mauro Torinese]], [[Settimo Torinese]], [[Venaria Reale]]
|Fuso orario =
|Targa = TO
|Zona sismica = 4
|Gradi giorno = 2617
|Nome abitanti = torinesi
|Patrono = [[Giovanni Battista|San Giovanni Battista]] e [[Madonna della Consolazione|Maria SS. Consolata]]<ref>Co-patrona; inoltre la città riconosce in [[San Giuseppe]] il suo comprotettore (atto di affidamento del [[1695]]).</ref>
|Festivo = [[24 giugno]]
|PIL =
|PIL procapite =
|Mappa = Map - IT - Torino - Municipality code 1272.svg
|Didascalia mappa = Posizione del comune di Torino all'interno della città metropolitana
|Incipit =
|Categoria =
}}
[[File:Turin piazza costello.JPG|thumb|[[Palazzo Reale di Torino|Palazzo Reale]] visto da [[Piazza Castello (Torino)|Piazza Castello]]]]
[[File:Turin piazza san carlo 2009.JPG|thumb|Il monumento a Emanuele Filiberto di Savoia in [[Piazza San Carlo]]]]
[[File:PiazzaVittorio06.jpg|miniatura|[[Piazza Vittorio Veneto (Torino)|Piazza Vittorio Veneto]] con la [[Mole Antonelliana]] sullo sfondo]]
'''Torino''' (<small>[[Alfabeto fonetico internazionale|AFI]]</small>: {{IPA|/toˈrino/|it}}<ref>{{Dipi|Torino}}</ref>, {{audio|It-Torino.ogg|ascolta}}; ''Turin'' in [[lingua piemontese]])<ref>Camillo Brero, ''Gramàtica piemontèisa'', Torino, Gros/Tomasone & C., ed 1975, dal ''colophon'' in lingua piemontese</ref> è una [[Città d'Italia|città italiana]] di {{formatnum:885094}} abitanti<ref name="template divisione amministrativa-abitanti"/>, [[capoluogo]] dell'[[Città metropolitana di Torino|omonima città metropolitana]] e della [[Regioni d'Italia|regione]] [[Piemonte]].

Cuore di un'[[Area metropolitana di Torino|area metropolitana]] che conta quasi {{formatnum:2000000}} di abitanti su una superficie approssimativa di circa {{formatnum:2300}} km²,<ref>{{cita libro|autore=Fabrizio Bartaletti|titolo=Le aree metropolitane in Italia e nel mondo|anno=2009|editore=Bollati Boringhieri|città=|p=|pp=91-92|ISBN=}}</ref> la [[Città d'Italia|città]] di Torino è il [[Comuni italiani per popolazione|quarto comune italiano per popolazione]], il terzo complesso [[Economia|economico]]-[[Produzione industriale|produttivo]] del Paese e costituisce uno dei maggiori poli [[università|universitari]], [[arte|artistici]], [[Turismo|turistici]], [[Scienza|scientifici]] e [[cultura]]li d'[[Italia]]. Nel [[1997]] parte del [[centro storico di Torino]], unitamente al [[Castello del Valentino]], alla [[Villa della Regina]] e agli altri possedimenti del circuito di [[residenze sabaude in Piemonte]], è stata riconosciuta [[patrimonio dell'umanità]] dall'[[Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura|UNESCO]] col nome di ''Residences of the Royal House of Savoy''.<ref>[http://whc.unesco.org/en/list/823 Scheda ufficiale sul sito del World Heritage Centre]</ref>  

Città dalla storia bimillenaria, fu fondata probabilmente come ''[[Taurasia]]'' nei pressi della posizione attuale attorno al [[III secolo a.C.]] dai [[Taurini]], popolazione [[Liguri|ligure]] (o celto-ligure) dell'[[Italia settentrionale]], e trasformata in [[colonia romana]] da [[Augusto]] col nome di ''Iulia Augusta Taurinorum'' nel [[I secolo a.C.]]. Dopo il dominio [[Ostrogoti|ostrogoto]] fu capitale di un importante [[Ducato di Torino|ducato longobardo]], per poi passare, dopo essere divenuta capitale di [[Marca di Torino|marca carolingia]], sotto la signoria nominale dei [[Casa Savoia|Savoia]] nell'[[XI secolo]]. Città dell'[[ducato di Savoia|omonimo ducato]], nel [[1563]] ne divenne capitale. Dal [[1720]] fu capitale del [[Regno di Sardegna (1720-1861)|Regno di Sardegna]] (anche se solo ''de facto'' fino alla [[fusione perfetta del 1847]], quando lo divenne anche formalmente),<ref>{{Treccani|torino/|accesso=23 giugno 2015}}</ref> stato che nel XIX secolo avrebbe portato all'[[Risorgimento|unificazione italiana]] e che fece di Torino la prima [[capitale (città)|capitale]] del [[Regno d'Italia (1861-1946)|Regno d'Italia]] (dal [[1861]] al [[1865]]).

Importante centro [[Antifascismo|antifascista]] durante il [[Storia dell'Italia fascista|Ventennio]] ([[1922]]-[[1943]]), è stata la patria, natia o adottiva, di alcuni fra i più grandi scrittori e letterati italiani del [[XIX secolo|XIX]] e [[XX secolo]], tra i quali [[Edmondo De Amicis]], [[Emilio Salgari]], [[Italo Calvino]], [[Natalia Ginzburg]], [[Norberto Bobbio]], [[Cesare Pavese]] e [[Primo Levi]].

Sede nel [[2006]] dei [[XX Giochi olimpici invernali]], città natale di alcuni fra i maggiori simboli del «[[Made in Italy]]» nel mondo, come il [[Martini & Rossi|Martini]], il [[Gianduiotto|cioccolato gianduja]] e il [[caffè espresso]], è il fulcro dell'[[industria automobilistica]] italiana, nonché importante centro dell'[[editoria]], del [[Banca|sistema bancario]], delle [[Tecnologia dell'informazione|tecnologie dell'informazione]], del [[cinema]], dell'[[enogastronomia]], del settore [[Spazio (astronomia)|aerospaziale]], del [[disegno industriale]] e dello [[sport]].

== Geografia fisica ==
=== Territorio ===
{{immagine grande|Turin.jpg|500px|Torino vista dalla [[Mole Antonelliana]]}}
[[File:Turin metropolitan area and susa valley from quadrivio raby.jpg|200px|La città di Torino e, sullo sfondo, le [[Alpi]]]]
{{UNESCO
|tipoBene = riserva
|nome = [[Parco del Po Torinese|Parco del Po]] e [[Colline del Po|Collina Torinese]]
|nomeInglese = Collina Po
|nome2 = 
|nomeInglese2 =
|immagine = 
|anno = 2016
|anno2 = 
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|criterio = 
|pericolo = 
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|link2 = 
|linkMappa = 
}}
Torino sorge nella pianura delimitata dai fiumi [[Stura di Lanzo]], [[Sangone]] e [[Po]] (quest'ultimo attraversa la città da sud verso nord), di fronte allo sbocco di alcune vallate alpine: [[Val di Susa]], che collega la città con la vicina [[Francia]], [[Valli di Lanzo]], [[Val Sangone]]. Torino è detta "la città dei quattro fiumi"<ref>{{cita libro|Dario|Lanzardo|La città dei quattro fiumi: Torino lungo le sponde di Po, Dora, Stura, Sangone|2010|Capricorno|Torino}} ISBN 9788877071200.</ref> perché la [[Dora Riparia]] scorre vicinissima al suo [[Centro storico di Torino|centro storico]], solcando il centro della pianura delimitata dagli altri tre fiumi.<ref>Da notare che fino al [[XVI secolo]] tutti i fiumi torinesi scorrevano al di fuori della cinta muraria cittadina.</ref>

Il fiume Po accentua la divisione tra la parte collinare e quella, quasi piana, della città, collocata tra i 220 e i 280 metri [[s.l.m.]], che scende da ovest verso est. Il punto più elevato del territorio comunale si trova sul [[Colle della Maddalena (Torino)|Colle della Maddalena]], a 715&nbsp;m [[s.l.m.]], nei pressi del [[Faro della Vittoria (Torino)|Faro della Vittoria]].

Ad Ovest della conurbazione, invece, la [[Alpi Occidentali|catena alpina occidentale]] si innalza rapidamente in quota, arrivando a culminare oltre i 4000 metri nel [[Massiccio del Gran Paradiso]], a pochissime decine di chilometri di distanza in linea d'aria dall'area metropolitana cittadina, creando così un suggestivo panorama di vette innevate durante le limpide giornate invernali, che spazia dal [[Monviso]] a Sud-Ovest fino al [[Monte Rosa]] e alle [[Alpi Pennine]] a Nord.

Torino dista 57&nbsp;km da [[Asti]], 79&nbsp;km da [[Vercelli]], 84&nbsp;km da [[Biella]], 93&nbsp;km da [[Alessandria]], 96&nbsp;km da [[Novara]], 98&nbsp;km da [[Cuneo]], 155&nbsp;km da [[Verbania]].

Il 19 marzo [[2016]] l'[[Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura|UNESCO]] ha riconosciuto il parco del [[Po]] e la collina torinese come [[riserva della biosfera]].<ref>[http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2016/03/19/po-e-collina-torino-riserva-biosfera_3e825b70-2d7e-4de1-bed3-e9bfc4f1b369.html Po e collina Torino Riserva Biosfera]</ref><ref>[http://www.unesco.org/new/en/natural-sciences/environment/ecological-sciences/biosphere-reserves/europe-north-america/italy/collina-po/ Ecological Sciences for Sustainable Development]</ref>

=== Clima ===
{{vedi anche|Stazione meteorologica di Torino Centro|Stazione meteorologica di Torino Caselle|Stazione meteorologica di Torino Bric della Croce}}
Secondo la [[classificazione dei climi di Köppen]], Torino appartiene alla [[Clima subtropicale umido|fascia Cfa]]: clima temperato umido delle medie latitudini con estate calda (mediamente i 30&nbsp;°C sono raggiunti e superati 15 giorni all'anno a Torino e la media di luglio si attesta intorno ai 23&nbsp;°C)<ref>http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/%28059%29Torino%20Caselle.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 della stazione meteorologica di Torino Caselle dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare</ref>. Dagli anni novanta in poi l'estate torinese ha subito un riscaldamento. Gli inverni risultano moderatamente freddi, asciutti e spesso soleggiati. Se si prende in considerazione il periodo di riferimento climatico 1971-2000 la media nivometrica nell'anno idrologico è di 24,5&nbsp;cm annui.<ref>[http://datimeteoasti.it/landamento-del-clima-a-torino-dal-settecento-a-oggi/  L'andamento del clima a Torino dal Settecento a oggi]</ref>

Il record assoluto di temperatura estiva si è verificato nell'estate 2003, quando la continua ed incessante presenza di masse d'aria di origine sub-tropicale, convogliate verso l'Europa centro-occidentale da un anticiclone di matrice nord-africana, sospinse in alto la colonnina, con un valore estremo, mai rilevato prima di allora, pari a 37,1&nbsp;°C il giorno 11 agosto 2003 nella stazione meteorologica di Torino Caselle <!-- (anche se in centro si sono registrati {{citazione necessaria|41,1&nbsp;°C}})-->. La tendenza verso estati marcatamente più calde si va affermando in modo progressivo negli ultimi decenni e gli&nbsp;anni duemila&nbsp;e&nbsp;2010&nbsp;hanno registrato molte estati decisamente più calde rispetto alla media climatologica storica.<ref>{{Cita web|url = http://www.nimbus.it/nimbusonline/tresecoliclimatorino.htm|titolo = Nimbus Web Climatologia locale|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.nimbus.it}}</ref>

Durante la stagione invernale la zona di Torino, così come buona parte del Piemonte occidentale di pianura e meridionale è interessata dalla formazione del cosiddetto "cuscinetto freddo", a seguito di afflussi di masse d'aria continentali, e che, grazie alla particolare conformazione orografica del catino padano occidentale, può resistere tenacemente ai venti miti che scorrono a quote medio-alte come lo [[scirocco]], favorendo così, occasionalmente nevicate denominate "da addolcimento", per via della progressiva risalita termica. Molto diversa la situazione nelle numerose zone collinari e prealpine, spesso più calde delle pianure di parecchi gradi e quasi sempre prive di ristagni freddi. Se si prende in considerazione il periodo 1961-1990, rilevata all'[[Stazione meteorologica di Torino Centro|Ufficio Idrografico del Po]] (presso Porta Susa) si trova che, a Torino, la temperatura media annua è 12.3&nbsp;°C con la minima a gennaio di 0,9&nbsp;°C.

I periodi più piovosi sono il trimestre da aprile a giugno ed il mese di ottobre; il minimo più accentuato e duraturo delle precipitazioni è situato in inverno, ed è seguito dal minimo secondario di luglio-agosto. Le precipitazioni della tarda estate, che sulla carta sembrano rappresentare un ulteriore minimo secondario, sono molto variabili a seconda degli anni. I temporali, in media circa 20 per anno di cui 2 con grandine, si verificano quasi esclusivamente nei mesi da aprile ad ottobre e causano piogge meno durevoli ma ancora più intense: il 1º luglio 1987 caddero 60&nbsp;mm in un'ora. Il 13 settembre [[2008]] l'osservatorio meteorologico di Caselle, 14&nbsp;km a nord di Torino, ha registrato una pioggia temporalesca di 220&nbsp;mm in sei ore, intensità senza precedenti noti nella pianura torinese. La quantità di precipitazione annua (833&nbsp;mm) si è conservata sostanzialmente immutata da metà Ottocento ad oggi.

* [[Classificazione climatica]]: zona E.
* Classificazione secondo il sistema climatico di W. Köppen: [[Clima subtropicale umido|clima Cfa]].

Di seguito è riportatala media trentennale di riferimento (1961-1990) rilevata dall'[[Stazione meteorologica di Torino Centro|Ufficio Idrografico del Po]] (presso Porta Susa). Il valore di temperatura media relativa al mese più freddo (gennaio) è pari a 0,9&nbsp;°C, quella del mese più caldo (luglio) è pari a 23,1&nbsp;°C.

{{ClimaAnnuale
| nome = TORINO CENTRO<ref>http://clisun.casaccia.enea.it/Profili/tabelle/014%20%5BTorino%5D%20capoluogo.Txt</ref>
<!-- Temperature massime mensili (numero anche con cifre decimali, misurato in °C), da gennaio (01) a dicembre (12) -->
| tempmax01 = 3.7
| tempmax02 = 6.9
| tempmax03 = 11.8
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| tempmax05 = 21.0
| tempmax06 = 25.3
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| tempmax08 = 26.6
| tempmax09 = 22.8
| tempmax10 = 16.1
| tempmax11 = 9.3
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<!-- Temperature minime mensili (numero anche con cifre decimali, misurato in °C), da gennaio (01) a dicembre (12) -->
| tempmin01 = -1.9
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| tempmin03 = 4.1
| tempmin04 = 8.1
| tempmin05 = 12.2
| tempmin06 = 16.1
| tempmin07 = 18.4
| tempmin08 = 17.7
| tempmin09 = 14.5
| tempmin10 = 9.2
| tempmin11 = 3.8
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<!-- Piovosità totali mensili (numero anche con cifre decimali, misurato in mm), da gennaio (01) a dicembre (12) -->
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| pioggia06 = 86
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| pioggia08 = 58
| pioggia09 = 67
| pioggia10 = 83
| pioggia11 = 74
| pioggia12 = 47
<!-- I giorni di pioggia (numero anche con cifre decimali, senza unità di misura), da gennaio (01) a dicembre (12) -->
| giornipioggia01 = 4
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| giornipioggia06 = 9
| giornipioggia07 = 6
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| giornipioggia11 = 6
| giornipioggia12 = 5
}}

== Storia ==
{{Vedi anche|Storia di Torino}}
[[File:Torino-portapalatina01.jpg|thumb|[[Porta Palatina]] e resti romani]]
=== Età antica ===
Si ha notizia, riferita a uno o più villaggi, che nell'area dell'attuale Torino, a partire dal [[III secolo a.C.]], fosse insediato un popolo [[Celti|celto]]-[[liguri|Ligure]] conosciuto con il nome di [[Taurini]],<ref>{{Cita web|nome=MuseoTorino,Comune|cognome=d'Italia|url=http://www.museotorino.it/view/s/530aa2559b7740c69f9f42e5fa2f95ea|titolo=I Taurini - MuseoTorino|accesso=23 giugno 2015|sito=www.museotorino.it}}</ref> che occupava anche le valli [[val di Susa|di Susa]] e [[Valli di Lanzo|di Lanzo]]. Secondo alcune fonti, uno di questi insediamenti, chiamato ''Taurasia'' o ''Taurinia'', fu distrutto nel [[218 a.C.]] durante la marcia del condottiero [[cartagine]]se [[Annibale]], nel suo attacco a [[Roma]] attraverso le [[Alpi]], dopo una resistenza di ben tre giorni.<ref>{{cita libro| cognome= Federico | nome= Navire | titolo = ''Torino come centro di sviluppo culturale: un contributo agli studi della civiltà italiana'' | pagine = 45-47| editore= Peter Lang | anno= 2009 |url=http://books.google.it/books?id=1wu-7PzuaMYC&pg=PA46&dq=Taurini+celti&hl=it&sa=X&ei=3Cr9UYKmDsGy7AbM5IH4DA&ved=0CDYQ6AEwAQ#v=onepage&q=Taurini%20celti&f=false|accesso = 22 giugno 2015|ISBN = 978-3-631-59130-7}}</ref>

Sui resti del villaggio, gli [[Roma (città antica)|antichi romani]] di [[Gaio Giulio Cesare|Giulio Cesare]] vi istituirono dapprima un presidio militare del [[58 a.C.]], col nome di ''Iulia Taurinorum'', quindi un vero e proprio ''castrum'' costruito durante le guerre galliche. Nel [[28 a.C.]] il ''castrum'' fu eretto a colonia romana, col nome di ''[[Toponimi latini delle città italiane|Julia Augusta Taurinorum]]'' o, più semplicemente, ''Augusta Taurinorum''.

Nel [[312]], per la successione al potere imperiale, si svolse, poco distante, la [[Battaglia di Torino (312)|Battaglia di Torino]] tra le truppe di [[Massenzio]] e quelle di [[Costantino I]], che poi ne uscì vincitore.
[[File:Palazzo madama retro.jpg|thumb|[[Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja|Casaforte degli Acaja]]]]

=== Età medievale ===
Dopo la [[caduta dell'Impero romano d'Occidente]] Torino passò sotto il controllo dei [[Longobardi]], divenendo la capitale di un loro importante [[Ducato di Torino|ducato]], e poi dei [[Franchi]] di [[Carlo Magno]] ([[773]]). Nel [[940]] fu fondata la [[Marca di Torino]], controllata dalla cosiddetta "dinastia arduinica" che, attraverso il matrimonio tra [[Adelaide di Susa]] e Oddone, figlio di [[Umberto I Biancamano]] (fondatore della [[casa Savoia]]), portò la città sotto l'influenza della dinastia sabauda.

In seguito si costituì in [[comune medievale|libero comune]], subendo varie dominazioni, finché dal [[1280]] non divenne definitivamente parte, prima della [[Contea di Savoia]] e poi del [[Ducato di Savoia]].

[[File:BattleofTurin prince Anhalt.JPG|thumb|[[Assedio di Torino]]. ''Carica del [[Leopoldo I di Anhalt-Dessau|Principe d'Anhalt]]'' di<br />E. Knackfuss]]

=== Età moderna ===
Nel 1563, dopo la [[pace di Cateau-Cambrésis]] (1559), per disposizione del duca [[Emanuele Filiberto di Savoia]], la città divenne capitale del [[ducato di Savoia]], che precedentemente aveva gravitato su [[Chambéry]], e venne dotata di mura moderne e di una cittadella pentagonale.

Il [[XVII secolo]] vide la città ed il ducato ingrandirsi con l'acquisizione, da parte di quest'ultimo di [[Asti]], del [[Monferrato]] e di uno sbocco sul [[mare]], mentre la città usciva dal perimetro delle mura romane.

Nel [[1706]] Torino subì l'[[Assedio di Torino|assedio]] da parte delle truppe [[francia|franco]]-[[spagna|spagnole]] nell'ambito della [[Guerra di successione spagnola]]. La città e l'[[esercito sabaudo]] resistettero per centodiciassette giorni e respinsero così la violenta controffensiva francese.
[[File:Palazzo Carignano (Turin) facade.jpg|left|thumb|[[Palazzo Carignano]], sede della [[Camera dei deputati]] italiana dal 1861 al 1865 e prima, dal 1848 al 1860, della Camera dei deputati del Regno di Sardegna.]]
Nel [[1713]] i duchi di Savoia ottennero il titolo di re, prima di [[Storia della Sicilia piemontese|Sicilia]] e poi, in cambio della Sicilia, di [[Regno di Sardegna (1720-1861)|Sardegna]]. In entrambi i casi tuttavia i due regni rimasero separati dal Ducato di Savoia, e quindi da Torino, trovandosi solamente in unione personale sotto il Casato dei Savoia. La parentesi siciliana durò effettivamente molto poco (sette anni), mentre l'unione con la Sardegna rimase tale fino al [[1847]], allorché [[Carlo Alberto di Savoia]] concesse la cosiddetta [[Fusione perfetta del 1847|Fusione perfetta]] fra i suoi domini e quindi Torino, anche formalmente, divenne la città capitale del Regno di Sardegna, anche se di fatto tutte le decisioni più importanti venivano già prese a Torino, anche per quanto riguardava la Sardegna.

In basso possiamo vedere l'espansione demografica costante di Torino durante tutto il corso del Settecento, dovuta sia alle tendenze generali, sia alle politiche di accentramento amministrativo ed economico che, avviate con slancio da Vittorio Amedeo II, attrassero nella capitale sabauda una numero crescente di persone, accolte nei nuovi quartieri geometrici progettati durante gli ampliamenti della città (dal 1619 in poi).

L'incremento totale della popolazione nel secolo XVIII è di circa il 50 %; nel periodo preso in esame nel grafico sottostante è del 60%, con delle flessioni in coincidenza dell'occupazione francese e delle guerre napoleoniche<ref>{{Cita libro|autore=A. L. Cardoza, G. W. Symcox|titolo=Storia di Torino|anno=2006|editore=Einaudi|città=Torino|p=284|pp=|ISBN=}}</ref>.
;Popolazione della città dal 1704 al 1830
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=== Età contemporanea ===
[[File:2006 Olympics Opening Ceremony.jpg|thumb|Cerimonia di apertura delle [[XX Giochi olimpici invernali|Olimpiadi di Torino 2006]]]]
Il 26 giugno 1800 Torino ebbe una breve visita del vincitore della [[Campagna d'Italia (1800)|seconda campagna d'Italia]], [[Napoleone Bonaparte]], e poco dopo iniziarono i preparativi per l'annessione del Piemonte alla Francia. S'insediò a Torino il generale [[Pierre Dupont de l'Étang|Dupont]], Ministro straordinario francese per il Piemonte, che nominò una Commissione di governo composta da sette membri, sostituita poi il 4 agosto dal successore di Dupont, il generale [[Jean-Baptiste Jourdan|Jourdan]].<ref>Filippo Ambrosini, ''Piemonte giacobino e napoleonico'', pp. 106-107</ref> Il 19 aprile 1801 Jourdan soppresse tutte le istituzioni governative e divenne Amministratore generale del Piemonte, assistito da un Consiglio di sei membri piemontesi<ref>Filippo Ambrosini, ''Piemonte giacobino e napoleonico'', p. 110</ref> e infine, dopo l'abdicazione di [[Carlo Emanuele III di Savoia]], il 21 settembre 1802 i sei dipartimenti in cui era stato diviso il Piemonte (Torino apparteneva al [[dipartimento del Po]] ed inoltre a lei faceva capo uno dei tre circondari in cui era diviso il dipartimento stesso) furono raggruppati in una regione francese denominata ''Au delà des Alpes'',<ref>Filippo Ambrosini, ''Piemonte giacobino e napoleonico'', p. 111</ref> della quale Torino divenne il capoluogo e tale rimase fino alla [[Restaurazione francese|Restaurazione]].

Il [[Congresso di Vienna]] e la [[Restaurazione]] diedero al [[Regno di Sardegna (1720-1861)|Piemonte]] il territorio della [[Liguria]] (precedentemente [[repubbliche marinare]] di [[Repubblica di Genova|Genova]] e [[Repubblica di Noli|Noli]]) gettando così, anche se involontariamente, le basi del processo che porterà in poco più di cinquant'anni all'[[Risorgimento|Unità d'Italia]]. Torino fu la prima capitale del nuovo Stato unitario dal 1861 al 1865, dopodiché la capitale divenne [[Firenze]] e, dal 1871, [[Roma]].

La fine del [[XIX secolo]] e l'inizio del novecento videro Torino svilupparsi come città industriale: nel [[1899]] [[Giovanni Agnelli (1866-1945)|Giovanni Agnelli]], insieme ad altri soci, vi fondava la [[FIAT]], nel [[1906]] [[Vincenzo Lancia]] la fabbrica automobilistica che portava il suo nome, e insieme ad esse sorsero numerose altre realtà produttive.
[[File:Bundesarchiv Bild 101III-Pachnike-018-23, Italien, Sturmgeschütz der Waffen-SS.jpg|left|thumb|[[Artiglieria semovente]] tedesca a Torino dopo l'[[Proclama Badoglio dell'8 settembre 1943|annuncio dell'armistizio]], nel settembre del 1943]]
L'entrata in guerra dell'[[Italia]] nella [[prima guerra mondiale]] (1915-18) segnò pesantemente la popolazione. Nel 1919-20 si acuirono i conflitti sociali (il cosiddetto [[Biennio rosso in Italia|Biennio rosso]]), sulla spinta di un forte aumento dei prezzi. Molte fabbriche, ''in primis'' la [[FIAT]], vennero occupate dagli [[operai]] che continuarono in alcuni casi la produzione autonomamente.
Nel 1922, con la [[marcia su Roma]], il [[fascismo]] conquistò il potere. Questo periodo venne segnato da numerose aggressioni squadriste nei confronti degli oppositori. In città la più nota è conosciuta come la [[strage di Torino (1922)|strage di Torino]]: ebbe inizio il 18 dicembre 1922 (da cui l'[[Piazza XVIII Dicembre|omonima piazza]]) e causò la morte di 11 antifascisti e l'incendio della [[Camera del Lavoro di Torino|Camera del Lavoro]] della città, ad opera dei fascisti guidati da [[Piero Brandimarte]].

Dopo l'entrata in guerra dell'Italia il 10 giugno [[1940]], Torino, fondamentale polo industriale, venne ripetutamente bombardata dagli [[Alleati della seconda guerra mondiale|Alleati]]: il primo attacco ebbe luogo l'11 giugno 1940, gli ultimi nel 1945 (la massima intensità fu raggiunta nel 1943). Nel [[1943]] ebbe inizio a Torino l'ondata di scioperi nella grande industria che coinvolse quasi tutta l'Italia settentrionale e segnò la ripresa del movimento [[antifascismo|antifascista]]. Dopo l'8 settembre Torino venne occupata dalle truppe [[nazionalsocialismo|naziste]] e [[repubblica Sociale Italiana|repubblichine]] che si macchiarono di numerosi eccidi, come quello del [[Eccidio del Pian del Lot|Pian del Lot]], esecuzioni e deportazioni.

Furono altresì attive in città le formazioni partigiane dei [[Gruppi di Azione Patriottica|Gruppi]] (GAP) e delle [[Squadre di azione patriottica]] (SAP). 
Il 25 aprile [[1945]] il [[Comitato di Liberazione Nazionale]] proclamò l'ordine di insurrezione generale e con esso i [[Resistenza italiana|Partigiani]] presero il controllo della città ponendo fine all'occupazione [[Nazifascismo|nazifascista]]. Alcuni giorni dopo, il 3 maggio, giunsero anche le prime truppe alleate.

[[File:1962 Scontri Fiat Torino.jpg|miniatura|Scontri in corso Traiano a Torino nel luglio 1962]]

Dopo il secondo dopoguerra Torino fu il simbolo della crescita economica dell'Italia, tanto che riuscì ad attirare centinaia di migliaia di emigranti dal Sud dell'Italia e dal Veneto per via delle richieste di manodopera negli stabilimenti automobilistici (circa mezzo milione nel ventennio 1951-1971). 
Nel 1974 la città raggiunse gli 1,2 milioni di abitanti. Il numero di immigrati fu tanto consistente che il sindaco [[Diego Novelli]] (1975–1985) definì Torino "la terza città [[Mezzogiorno (Italia)|meridionale]] d'Italia per popolazione dopo Napoli e Palermo".

Nel febbraio del [[2006]] la città ha ospitato i [[XX Giochi olimpici invernali]] ed il mese successivo i [[IX Giochi paralimpici invernali]]. In quell'occasione è stata inaugurata la prima linea della [[metropolitana di Torino]].
Il 14 maggio [[2014]] ha ospitato la finale di [[UEFA Europa League]] tra il [[Sevilla Fútbol Club]] e il [[Benfica]], col risultato di 4-2 per gli spagnoli dopo i calci di rigore.

=== Simboli ===
{{Vedi anche|Stemma di Torino}}
[[File:Torino-Stemma-trasparente.png|left|80px|Stemma del Comune]]
[[File:Torino-Gonfalone.png|right|100px|Gonfalone del Comune]]
Lo [[stemma]] della Città di Torino, approvato dallo Stato con decreto dell'11 agosto [[1931]], è costituito da uno [[scudo svizzero]] azzurro a cui è sovrapposto un toro rampante d'oro, con le corna d'argento e con la corona comitale a nove perle.

=== Onorificenze ===
La città di Torino è la quinta tra le ventisette [[Città decorate di medaglia d'oro come "benemerite del Risorgimento nazionale"]] per le azioni patriottiche che ebbero luogo nella città nel periodo del [[Risorgimento]].
{{Onorificenze
|immagine=Benemerito del Risorgimento BAR.svg
|nome_onorificenza=Città benemerita del Risorgimento nazionale
|collegamento_onorificenza=città decorate con medaglia d'oro come "benemerite del Risorgimento nazionale"
|motivazione=Per commemorare le benemerenze civili e politiche della cittadinanza torinese nei mirabili fatti che iniziarono e compirono l'opera gloriosa della libertà e dell'unità della Nazione.<ref name="onorificenza">[http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=17971 Le onorificenze della Repubblica Italiana]</ref>
|data=1º maggio [[1898]]
}}

Torino figura inoltre tra le [[Città decorate al valor militare per la guerra di liberazione]], essendo stata insignita della [[medaglia d'oro al valor militare]] per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la [[seconda guerra mondiale]].
{{Onorificenze
|immagine=Valor militare gold medal BAR.svg
|nome_onorificenza=Medaglia d'oro al valor militare
|collegamento_onorificenza=valor militare
|motivazione=Capitale e cuore di una regione guerriera non piegò sotto l'urto ferrigno e per diciannove mesi oppose invitta resistenza all'oppressore sdegnando le lusinghe e ribellandosi alle minacce. Rifiutò compromessi, tregue e accordi indegni che avrebbero offuscato la limpidezza delle sue nobili tradizioni e si eresse, con la stessa fierezza dei padri, nuovo baluardo alla continuità e all'intangibilità della Patria. Centro pulsante di vitale linfa, alimentò le sue formazioni partigiane che, senza distinzione di parte, nel piano, sui monti e per le valli opposero i petti dei giovani figli alle dilaganti orde che non riuscirono a portare il ludibrio nelle contrade, nelle case, nelle officine, ove lavoro e onore erano atavico vessillo d'onesta fede e di sacro amore di Patria. Tutto il suo popolo in armi, dopo aver fieramente rifiutato, nonostante minaccia di nuovi massacri e distruzioni, il libero passo al nemico in ritirata, unito in un supremo sforzo che fece di tutti i cuori, un solo cuore pulsante del più nobile ardore, travolgeva ed abbatteva per sempre la tracotanza nazifascista. 11 impiccati, 271 fucilati, 12.000 arrestati, 20.000 deportati, 132 caduti e 611 feriti in fatti d'arme, sono il sublime contributo di sangue e di martirio sacro patrimonio alle generazioni future che ha infiorato la dura e radiosa via della redenzione e della libertà. 8 settembre 1943-25 aprile 1945.<ref name="onorificenza"/>
|data=29 maggio [[1959]]
}}

== Strade ==
{{vedi anche|Stradario di Torino}}
[[File:Torino Center NASA, elaboration.jpg|thumb|Torino dal satellite]]
[[File:Corso Francia Torino.jpg|thumb|[[Corso Francia]]]]
=== Reticolo viario ===
A differenza della stragrande maggioranza delle città italiane, che hanno una struttura viaria concentrica, con uno sviluppo di arterie radiali culminanti nel centro cittadino, sede delle principali attività pubbliche, il reticolo viario della città di Torino disegna una [[pianta a scacchiera]], le sue vie cioè si sviluppano in linea retta incrociandosi a 90° con un orientamento che segue quello del ''[[castrum]]'' romano: un ''[[cardo maximus]]'' (direzione nord-sud) ed un ''[[decumano|decumanus maximus]]'' (direzione est-ovest), incrociantisi al centro del ''castrum'', e parallele alle quali dovevano svilupparsi tutte le altre vie interne al ''castrum''. {{citazione necessaria|Tale struttura potrebbe trarre la sua origine dal nucleo della città risalente al [[28 a.C.]] e denominato allora ''Augusta Taurinorum''. Si tenga presente che furono i Savoia a creare dapprima l'ampliamento della città a sud di piazza San Carlo, secondo la pianta a scacchiera e poi a chiedere, per esempio a Juvarra, di raddrizzare via Milano, tagliando una navata di san Domenico e inventandosi la piazzetta a forma di rombo per salvare la facciata di san Maurizio}}

Essa facilita notevolmente l'orientamento e, grazie anche ai grandi viali alberati (che naturalmente seguono le direttrici delle altre vie), rende più scorrevole anche la circolazione meccanizzata, sia dei mezzi pubblici che di quelli privati.

=== Viali e corsi ===

I viali, quasi tutti alberati, sono una caratteristica di Torino: essi rappresentano un prototipo che precede persino i grandi ''boulevard'' parigini. Se questi ultimi risalgono alla sistemazione urbanistica degli anni sessanta del XIX secolo, ad opera di [[Barone Haussmann|Haussmann]], l'ideazione di quelli torinesi risale al 1808, secondo un piano generale che riprende i viali seicenteschi che collegavano tra loro le residenze sabaude.<ref>[http://www.comune.torino.it/canaleturismo/it/curiosare/portici.htm Servizio telematico pubblico della Città di Torino|]</ref> Sono suddivisi in due o tre diverse carreggiate: di norma, i più antichi come Corso Vittorio Emanuele, Corso Francia e Corso Regina Margherita, presentano una carreggiata centrale con almeno due corsie per senso di marcia, divisa da alberate da altre due carreggiate laterali, dette controviali. I viali torinesi hanno una lunghezza complessiva di 320&nbsp;km.

== Monumenti e luoghi d'interesse ==

=== Torino antica e romana ===
* Avamposto taurino del [[Bric San Vito]]: resti di piccolo villaggio celto-ligure databile fra il IV e il III secolo a.C. con emergenze archeologiche di un successivo insediamento tardo-antico e altomedievale;<ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/710084d699e14f5db22e25af62eefcd1|titolo = Avamposto taurino del Bric San Vito - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref>
* Parco archeologico della [[Porta Palatina]] e delle mura romane;<ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/fb25e1a8d7a34826bde45128ef1580c7|titolo = Porta Palatina - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref><ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/cfdfa121456f4f7486081321c76fe5b4|titolo = Mura di cinta della città romana - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref>
* Porta Decumana inglobata in [[Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja|Palazzo Madama]] e relativi scavi archeologici;<ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/9c455d9737c049a0b079c9e9ba58bf41|titolo = Porta “Decumana" - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref>
* Resti del [[Teatro romano di Torino|Teatro romano]];<ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/c3f850cfc60f4925a5da97cb3cad8720|titolo = Teatro romano - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref>
* Complesso archeologico del [[Duomo di Torino|Duomo]]: fondamenta delle tre basiliche paleocristiane gemelle sulle quali sorge la Cattedrale rinascimentale, a loro volta poggianti su preesistenti abitazioni di epoca romana di cui rimangono evidenti testimonianze;<ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/6d8a8a445b054296b229689259c029c7|titolo = Intorno al Duomo - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref><ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/c31347e011504ee48069d9d2ad893944|titolo = Piazza San Giovanni, le tre chiese della cattedrale - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref><ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/7733c42ddfdb45ceb26724014ed8fd6c|titolo = Ambiente riscaldato sotto il Duomo - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref>
* Resti della torre angolare della cinta muraria nei pressi del [[Santuario della Consolata]];<ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/920c92df6b1f47a08b63801f14d9cf36|titolo = Torre della Consolata - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref>
* Tratto delle mura romane nelle sale sotterranee del [[Palazzo dell'Accademia delle Scienze]];<ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/9dad4edef98640289e4259e47d019334|titolo = Mura romane nel Palazzo dell'Accademia delle Scienze - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref>
* Vari resti di abitazioni di epoca imperiale, fra cui le tracce delle ''domus'' di via Bellezia, via Santa Chiara, via Bonelli, piazza Castello, la necropoli nel sottosuolo di piazza San Carlo e gli edifici pubblici di piazza Emanuele Filiberto e corso XI Febbraio.<ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/43d73512df0d4898b5c4d0d73b9c4faa|titolo = Domus di via Bellezia 16 - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref><ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/c183354f7e75410ca12f3ce0cb366a5a|titolo = Domus romana di via Santa Chiara - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref><ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/9057819c1e39400b9122c54944ced3aa|titolo = Domus romana di via Bonelli 11 - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref><ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/77fd9d6c405d4005af4812bf0f8bb599|titolo = Domus di piazza Castello 51 - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref><ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/7a06d9800b904a03916c354fe051b39c|titolo = Necropoli di piazza San Carlo - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref><ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/8c920d63f9034cfe935fdee3169ff026|titolo = Edificio pubblico - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref><ref>{{Cita web|nome = MuseoTorino,Comune|cognome = d'Italia|url = http://www.museotorino.it/view/s/025ebac3c4414063887750c60311d2f1|titolo = Complesso edilizio dell'ex caserma dei Vigili del Fuoco - MuseoTorino|accesso = 29 giugno 2015|sito = www.museotorino.it}}</ref>
=== Torino medievale e rinascimentale ===
A causa delle imponenti opere di pianificazione urbana effettuate a partire dal [[XVI secolo]] da parte della Corte Sabauda, Torino ha conservato pochi monumenti appartenenti all'epoca medioevale e rinascimentale. Tra questi si possono annoverare:
* [[Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja]], il cui corpo centrale fu costruito fra i secoli XIII e XV in stile gotico ampliando e inglobando la struttura dell'originale Porta Decumana d'epoca romana, e conferendo al palazzo l'aspetto di un castello, che verrà completato nei secoli successivi con la facciata settecentesca dello [[Filippo Juvarra|Juvarra]];
* la [[Chiesa di San Domenico (Torino)|chiesa di San Domenico]], situata nell'omonima via, fu edificata nel XIV secolo, e rappresenta l'unico monumento completo autenticamente medioevale dell'intera città, pur se modificata in epoca barocca e riportata successivamente alle originali forme gotiche tramite restauri conservativi ottocenteschi;
* il [[Duomo di Torino|Duomo]], edificato fra il 1491 e il 1498, costituisce l'unico esempio di luogo di culto in stile rinascimentale della città;
* i campanili romanici della [[Santuario della Consolata|Basilica della Consolata]] (risalente al X secolo), del Duomo (quattrocentesco, poi completato nel XVIII secolo dallo Juvarra) e della [[Chiesa di Sant'Agostino (Torino)|Chiesa di Sant'Agostino]] (XV secolo);
* [[Casa dei Romagnano]], resti medievali in Via dei Mercanti 9;
* [[Casa del Senato]], Piazza IV Marzo n. 17;
* [[Casa del Pingone]], in Via IV Marzo; casa con Torre medievale (mascherata), già residenza di [[Filiberto Pingone]], storico che nel [[1577]] scrisse la prima storia di Torino intitolata ''Augusta Taurinorum;''
* [[Casa Broglia]];
* il [[Palazzo Scaglia di Verrua]] (XV secolo);
* il [[Cittadella di Torino|Maschio della Cittadella]], unico edificio superstite del complesso sistema difensivo torinese, edificato a partire dal 1564 in uno stile a cavallo fra quello rinascimentale e quello barocco.
=== Epoca barocca e neoclassica ===
{{vedi anche|Ville e palazzi di Torino}}
[[File:Mole Torino.jpg|thumb|upright|La [[Mole Antonelliana]].]]
Tra i monumenti di Torino più noti anche all'estero sono da citare l'ottocentesca [[Mole Antonelliana]], simbolo incontrastato della città, che ospita il [[Museo nazionale del cinema]] (il principale d'[[Europa]]<ref>[http://www.digi.to.it/?p=16350 Il Museo del Cinema si rinnova]</ref>); il [[Palazzo Reale di Torino|Palazzo Reale]] (antica dimora dei duchi ed in seguito dei re di Casa Savoia); la rinascimentale [[Duomo di Torino|Cattedrale di San Giovanni Battista]] del [[XV secolo]] (celebre in quanto custode della [[Sindone di Torino|Sacra Sindone]]); il [[Museo egizio (Torino)|Museo Egizio]] (il secondo più importante al mondo dopo quello de [[Il Cairo]]<ref name="209.85.129.132">[http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:Xk5vmPao9tkJ:www.museoegizio.it/fileViewAction.do?xclass%3DMultimediafile%26field%3Dfile%26width%3D0%26height%3D0%26mime%3Dapplication/msword%26id%3D503+museo+egizio+torino+mondo&cd=2&hl=it&ct=clnk&gl=it Museo Egizio Torino - Cartella stampa]</ref>); la [[Galleria Sabauda]] (significativa raccolta di dipinti); [[Palazzo Carignano]] (progettato da [[Guarino Guarini|Guarini]] e sede della Camera dei deputati del [[Parlamento del Regno d'Italia|Parlamento italiano]]) e l'imponente [[Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja|Palazzo Madama]]. Quest'ultimo in particolare merita attenzione in quanto situato nel vero centro sociale e geografico della città; le sue porzioni più antiche risalgono addirittura all'epoca romana (si tratta di due delle quattro torri, ora inglobate nella facciata).

[[File:Casa Fenoglio-La Fleur.JPG|thumb|upright|La [[Casa Fenoglio-Lafleur]], in Via Principi d'Acaja 11, considerata uno dei maggiori esempi architettonici dello stile ''[[Liberty]]'' [[italia]]no nonché vero emblema della stagione dello [[Liberty torinese|Stile floreale torinese]].<ref>{{Cita|Mila Leva Pistoi, 1969|pp. 176-180}}</ref>]]
[[File:Torino - Caval ëd Brons latoB.jpg|thumb|upright|Il monumento a Emanuele Filiberto di Savoia, altro monumento simbolo della città. Sullo sfondo, gli eleganti portici di [[piazza San Carlo]].]]

Originariamente si trattava della porta sud, trasformata in castello nel [[Medioevo]] con l'aggiunta di due torri; fu rimaneggiato più volte, in particolare all'inizio del [[XVIII secolo|Settecento]], quando venne dotato di una facciata ad opera di [[Filippo Juvarra]].

La città di Torino e i suoi dintorni sono abbelliti dalle numerose [[Residenze sabaude in Piemonte|residenze sabaude]], [[Patrimonio dell'umanità]] dell'[[Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura|UNESCO]], come la [[Palazzina di caccia di Stupinigi]], la [[Villa della Regina]], i [[castello|castelli]] del [[Castello del Valentino|Valentino]], di [[Castello ducale di Agliè|Agliè]], di [[Castello Reale di Racconigi|Racconigi]], di [[Castello di Rivoli|Rivoli]] di [[Castello di Moncalieri|Moncalieri]], di [[Castello di Govone|Govone]] e la [[Reggia di Venaria Reale]].

=== Lo stile floreale ===
{{vedi anche|Liberty torinese}}
Torino vanta anche cospicua presenza di edifici ''[[Art Nouveau|Liberty]]'' realizzati tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Le importanti testimonianze architettoniche di quest'epoca sono ancora percepibili in alcune zone centrali del capoluogo come i quartieri del [[Centro storico di Torino|centro storico]], (la [[Crocetta (Torino)|Crocetta]], [[San Salvario]], la [[Borgo Po|collina]]) ma con un'assoluta predominanza nell'area circostante il primo tratto di [[corso Francia]], comprendente i quartieri ''[[Cit Turin]]'' e [[San Donato (Torino)|San Donato]]. Sull'onda del crescente successo delle edizioni dell'[[Esposizione internazionale d'arte decorativa moderna]] (culminato con quella del [[1902]]), Torino venne infatti considerata come una delle ''[[Liberty torinese|capitali del Liberty]]''<ref>[[Rossana Bossaglia]], ''Il Liberty in Italia'', ed. Charta, Milano, 1997, p. 14.</ref> e vide il proliferare di questo nuovo stile in ambito prevalentemente architettonico, con contributi dei maggiori autori dell'epoca.

=== I portici monumentali ===
Una caratteristica di Torino è costituita dai portici che si sviluppano per oltre 18&nbsp;km dei quali circa 12 sono interconnessi. I primi portici risalivano al Medioevo ma è a partire dal [[XVII secolo]] che si cominciò a costruire i portici monumentali tuttora presenti. La prima testimonianza è l'ordinanza di [[Carlo Emanuele I di Savoia]] del 16 giugno [[1606]] in merito alla costruzione di piazza Castello secondo il progetto di [[Ascanio Vittozzi]] che comprendeva portici attorno a tutta la piazza. Anche nel progetto di [[piazza San Carlo]] di [[Amedeo di Castellamonte]] di qualche anno successivo erano previsti portici tutt'attorno. Negli stessi anni [[Filippo Juvarra]] costruì i portici di porta Palazzo. Nel [[1765]] [[Benedetto Alfieri]] ebbe l'incarico di rifare i portici di [[piazza Palazzo di Città]] mentre nel corso del [[XIX secolo]] si aggiunsero quelli dell'attuale [[piazza Vittorio Veneto (Torino)|piazza Vittorio Veneto]], [[piazza Carlo Felice]] e [[piazza Statuto]]. Le due stazioni ferroviarie di [[Stazione di Torino Porta Nuova|Porta Nuova]] e Porta Susa vennero congiunte con un percorso porticato attraverso [[corso Vittorio Emanuele II (Torino)|Corso Vittorio Emanuele II]], corso Vinzaglio, via Sacchi, [[via Nizza]], via Pietro Micca e via Cernaia.
Il portico che unisce [[Piazza Castello (Torino)|piazza Castello]] con piazza Vittorio Veneto attraverso [[via Po]] sul lato sinistro fu progettato in modo tale da proseguire anche nell'attraversamento delle vie per permettere al re di giungere fino al [[Po]] senza bagnarsi in caso di pioggia.

=== Residenze sabaude in Torino ===
{{vedi anche|Residenze sabaude in Piemonte}}
{{UNESCO
|tipoBene = patrimonio
|nome = Residenze sabaude di Torino e dintorni
|nomeInglese = Residences of the Royal House of Savoy
|immagine = Torino-PalazzoReale.jpg
|anno = 1997
|tipologia = architettonico
|criterio = C (i) (ii) (iv) (v)
|pericolo = Nessuna indicazione
|link = 823
}}
* [[Palazzo Reale di Torino]]
* [[Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja]]
* [[Palazzo Carignano]]
* [[Castello del Valentino]]
* [[Villa della Regina]]
==== Immagini di residenze sabaude ====
<gallery widths="180" heights="135">
File:PalazzoRealeNotteTorino.jpg|[[Palazzo Reale di Torino|Palazzo Reale]]
File:PalazzoMadamaNotte.jpg|[[Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja|Palazzo Madama]]
File:Torino-PalazzoCarignanoRetro.jpg|[[Palazzo Carignano]]
File:Torino, Villa della regina - retro.jpg|[[Villa della Regina]]
</gallery>

=== Altre opere architettoniche notevoli ===
* [[Le Nuove|Carceri Nuove]]
* [[Cisternone (Torino)|Cisternone]]
* [[Galleria Subalpina]]
* [[Lingotto (comprensorio)|Lingotto]]
* [[Opera per Torino]]
* [[Grattacielo Intesa Sanpaolo]]

=== Chiese e luoghi di culto ===
{{vedi anche|Edifici di culto a Torino}}
[[File:Duomo Torino.jpg|thumb|Il [[Duomo di Torino]], d'epoca [[Rinascimento|rinascimentale]], sede delle varie [[Ostensione|Ostensioni]] della [[Sindone di Torino|Sindone]]]]
Numerosi sono gli edifici di culto presenti nella città di Torino. Si tratta, nella stragrande maggioranza, di chiese [[Religione cattolica|cattoliche]]. Se si escludono le numerose chiese moderne costruite ''ex novo'' dopo la [[seconda guerra mondiale]] a seguito della forte espansione abitativa della città, conseguente il grande flusso immigratorio degli [[anni 1950|anni cinquanta]] e [[anni 1960|sessanta]], la maggior parte delle chiese di Torino sono state costruite nei secoli [[XVII secolo|XVII]] e [[XVIII secolo|XVIII]]; lo stile architettonico prevalente è il [[architettura barocca|barocco]] ma non mancano esempi di [[architettura rinascimentale|stile rinascimentale]] e [[architettura neoclassica|neoclassico]] o di commistioni fra uno di questi ed il barocco (tipo facciata neoclassica e corpo barocco).

Alla progettazione e realizzazione delle opere relative hanno contribuito architetti di chiara fama, fra i quali:

* [[Amedeo di Castellamonte]] ([[Cappella della Sacra Sindone]], [[Basilica del Corpus Domini]])
* [[Carlo di Castellamonte]] ([[Cappella della Sacra Sindone]], [[Chiesa di Santa Cristina (Torino)|Chiesa di Santa Cristina]])
* [[Andrea Costaguta]] ([[Chiesa di San Francesco da Paola (Torino)|Chiesa di San Francesco da Paola]], [[Chiesa di Santa Teresa (Torino)|Chiesa di Santa Teresa]])
* [[Guarino Guarini]] ([[Cappella della Sacra Sindone]], [[Santuario della Consolata]], [[Chiesa di San Lorenzo (Torino)|Chiesa di San Lorenzo]],
* [[Filippo Juvarra]] ([[Basilica di Superga]], [[Chiesa di San Filippo Neri (Torino)|Chiesa di San Filippo Neri]], [[Santuario della Consolata]], [[Chiesa di Santa Cristina (Torino)|Chiesa di Santa Cristina]], [[Chiesa della Madonna del Carmine (Torino)|Chiesa della Madonna del Carmine]])
* [[Filippo Giovanni Battista Nicolis di Robilant]] ([[Chiesa di Santa Pelagia (Torino)|Chiesa di Santa Pelagia]], [[Chiesa della Misericordia (Torino)|Chiesa della Misericordia]])
* [[Bernardo Antonio Vittone|Bernardo Vittone]] ([[Chiesa della Santissima Annunziata (Torino)|Chiesa della Santissima Annunziata]], [[Chiesa di Santa Maria di Piazza]], [[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Torino)|Chiesa di San Francesco d'Assisi]], [[Chiesa di Santa Chiara (Torino)|Chiesa di Santa Chiara]])
* [[Ascanio Vittozzi]] ([[Basilica del Corpus Domini]], [[Chiesa della Santissima Trinità (Torino)|Chiesa della Santissima Trinità]])

=== Cimiteri ===
* [[Cimitero monumentale di Torino|Cimitero Monumentale]] (già Cimitero Generale),<br />sito in corso Novara 135 (zona nord di Torino), è il primo cimitero di Torino per dimensioni; contiene anche un Tempio Crematorio e un Cimitero Ebraico; vi sono numerosi monumenti funebri di personaggi famosi e di pregevole fattura
* Cimitero Parco (detto anche "cimitero del Gerbido"), costruito nel [[1972]] nella zona all'estremo sud di Torino, è il secondo cimitero di Torino per dimensioni
* Cimitero di Mirafiori<br />è un piccolo cimitero sito in corso Unione Sovietica 650, nella zona Sud di Torino
* Cimitero di Sassi<br />sito nell'omonima strada al n. 24
* Cimitero di Cavoretto<br />sito nell'[[Cavoretto|omonimo]] borgo collinare
* Cimitero di Abbadia di Stura<br />sito in Strada di Settimo 307, nella zona nord

Erano inoltre presenti in Torino i cimiteri, ora non più in uso:
* [[Cimitero di San Pietro in Vincoli]],<br />sito nell'omonima via del borgo Aurora, fu il primo cimitero della città, costruito nel 1777 sui disegni dell'architetto Dellala di Beinasco. Dimesso presto a causa delle dimensioni troppo esigue, venne chiuso nel [[1829]] e utilizzato poi per breve tempo come cimitero dei giustiziati, essendo situato molto vicino all'antica piazza della forca. Per questa ragione veniva popolarmente chiamato, ''San Pé dij còj'' (San Pietro dei colli). È tuttavia errata la tradizione orale che lo indica come il "cimitero degli impiccati". Trasferiti nel [[1988]] i resti delle sepolture nel Cimitero monumentale, attualmente l'area è adibita a luogo di eventi culturali. I condannati erano sepolti in fosse comuni fuori dalla cinta muraria cittadina: la localizzazione del cimitero è da indicarsi a circa 200 metri da San Pietro in Vincoli, nella direzione del fiume Dora.
* Cimitero del Lingotto,<br />era sito in via Passo Buole, circa a metà strada fra le vie Pio VII e corso Unione Sovietica. Già inattivo da prima della [[seconda guerra mondiale]], il terreno su cui sorgeva è oggi occupato dal [[parco Di Vittorio]].
* Cimitero di Madonna di Campagna, nel quartiere omonimo, dove ora ci sono i giardini e la piscina di via Sospello.
* Cimitero di Lucento, nel quartiere omonimo, si trovava nell'isolato tra via Pianezza e via Valdellatorre, appena ad ovest di corso Lombardia. Al suo posto ci sono dei campi sportivi.
* Cimitero di Pozzo Strada, sul cui sito adesso c'è la Piscina Trecate, era in uso fino agli anni'50. Durante la Seconda Guerra Mondiale è stato bombardato.

=== Teatri ===
[[File:Teatro Regio - sala 2005.jpg|miniatura|il [[Teatro Regio (Torino)|Teatro Regio]],progetto di Carlo Mollino]]
* [[Auditorium Rai di Torino|Auditorium Rai "Arturo Toscanini"]]
* [[Auditorium Gianni Agnelli|Auditorium "Gianni Agnelli"]] del Lingotto
* Auditorium Intesa-Sanpaolo (interno dell'[[Grattacielo Intesa Sanpaolo|omonimo grattacielo]])
* Auditorium "Vivaldi" ([[Biblioteca nazionale di Torino|Biblioteca Nazionale]])
* [[Teatro Regio (Torino)|Teatro Regio]]
* [[Teatro Carignano]]
* [[Teatro Vittorio Alfieri (Torino)|Teatro Alfieri]]
* [[Teatro Gobetti]] ([[1840]]), opera di [[Giuseppe Leoni (architetto)|Giuseppe Leoni]]
* [[Teatro Balbo]] si trovava in Via Andrea Doria n.15, costruito nel [[1856]] in legno e successivamente trasformato in un vero teatro, in grado di contenere fino a 1800 persone. Nell'agosto del [[1943]] il teatro fu distrutto da un bombardamento. Tra i più celebri direttori d'orchestra dell'[[XIX secolo|Ottocento]] che diressero al Teatro Balbo vi fu il maestro [[Antonino Palminteri]] che nel marzo del [[1890]] portò in scena le opere  ''[[I Puritani]]'' di [[Vincenzo Bellini]] e ''[[Rigoletto]]'' di [[Giuseppe Verdi]].<ref>[Angela Balistreri, "Antonino Palminteri un artista gentiluomo nel panorama operistico dell'800", Partanna, Produzioni Edivideo, 2010, www.Torrossa.com, p.152]</ref>
* [[Alfa Teatro]]
* [[Teatro Colosseo]]
* [[Teatro Erba]]
* [[Teatro Gioiello]]
* Teatro Vittoria
* Teatro Tangram
* Teatro Monterosa
* [[Teatro Agnelli]]
* Teatro Astra
* [[Teatro Cardinal Massaia]]
* [[Teatro Juvarra]]
* [[Teatro della Caduta]]
* [[Teatro Nuovo di Torino|Teatro Nuovo]]
* Cineteatro Baretti
* Teatro Marchesa
* Teatro Educatorio della Provvidenza
* Teatro Crocetta
* Teatro Giulia di Barolo
* Teatro Don Pollarolo (Officine Caos)
* Casa del Teatro Ragazzi e Giovani
* Piccolo Teatro Comico
* Teatro San Giuseppe
* [[Teatro Adua]] (demolito nel 2009)
* [[Teatro di Torino]] (distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale)
* [[Teatro Gianduja]], rimaneggiato nel 1845 dal Leoni
* [[Teatro Gerbino]] (progettato dal Leoni nel 1857; ora negozio di mobili e tappezzerie)
* [[Cavallerizza Reale]] (attualmente chiuso)

Il [[Teatro Stabile di Torino]], dichiarato Teatro Nazionale<ref>{{Cita web|url = http://www.teatrostabiletorino.it/teatro-stabile-torino-diventa-teatro-nazionale/|titolo = Il Teatro Stabile di Torino riconosciuto come Teatro Nazionale • Teatro Stabile Torino|accesso = 23 gennaio 2016|sito = Teatro Stabile Torino}}</ref>, è la principale istituzione pubblica dedicata al teatro nella città di Torino. Fondato nel 1955, secondo in Italia dopo il Teatro Stabile di Milano, gestisce le produzioni stagionali del Carignano, del Gobetti e delle Fonderie Limone di Moncalieri.

=== Mercati ===
[[File:Balon mercato pulci 2007.jpg|thumb|Il [[Balon]]]]
A Torino sono presenti 49 mercati rionali.<ref>[http://www.turismotorino.org/index.php?id=95&navCmd=reset Turismo Turino|]</ref> Sebbene non sia la città che ne ospita il maggior numero, il record è tuttavia costituito dal fatto che sono fissi, aperti tutti i giorni e dislocati in tutti i quartieri. I più importanti per ampiezza e giro d'affari si svolgono in via Onorato Vigliani, in piazza Benefica, in corso Svizzera, in Corso Racconigi e in piazza Barcellona.

Il mercato più famoso è [[Porta Palazzo]] (''Pòrta Pila'' in Lingua piemontese), che è il mercato all'aperto più grande d'Europa.

Ogni sabato nei pressi si tiene il [[Balon]], un grande mercato all'aperto dell'usato, che la seconda domenica di ogni mese diventa ''Gran Balon'', in cui si vendono anche oggetti di antiquariato.

Nel [[2011]] il regista torinese [[Daniele Gaglianone]] ha realizzato il film documentario ''Uomini e mercati'' centrato sui mercati di Porta Palazzo, piazza Benefica e corso Spezia.<ref>[http://www.youtube.com/watch?v=qd2JpbY3UVU#''Uomini e mercati'' di Daniele Gaglianone|]</ref>

=== Aree naturali ===
In contrasto ad una prima impressione della zona centrale e ai vecchi pregiudizi sulla città grigia e industriale, Torino è una delle città italiane con più verde pubblico per abitante. Su una superficie cittadina di 130&nbsp;km², vi sono infatti ben 21,37&nbsp;km² di aree verdi: il che vuol dire che ogni abitante dispone di circa 23,6&nbsp;m² di verde. In città sono presenti 60.000 alberi lungo le strade e 100.000 alberi nei parchi.<ref>{{Cita web|nome = Redazione web Servizio Telematico|cognome = Pubblico|url = http://www.comune.torino.it/verdepubblico/patrimonioverde/verdeto/numeri.shtml|titolo = Città di Torino - Verde Pubblico|accesso = 25 luglio 2015|sito = www.comune.torino.it}}</ref> In più, grazie a un indice di verde visibile del 16,2%, Torino si piazza al tredicesimo posto tra le diciassette città con più alberi nel mondo.<ref>[http://www.corriere.it/tecnologia/cyber-cultura/cards/ecco-17-citta-piu-alberi-mondo-l-unica-italiana-torino/torino-italia.shtml?refresh_ce-cp Ecco le 17 città con più alberi nel mondo (l’unica italiana è Torino)]</ref>

È inoltre la prima città italiana, tra quelle con più di 500.000 abitanti, per quanto riguarda la quota di [[raccolta differenziata]] dei rifiuti, giunta nel 2014 al 42,2%.<ref>[http://www.comune.torino.it/ambiente/rifiuti/raccolta_diff/raccolta-differenziata-i-risultati-bozza.shtml Dati del Comune di Torino su fonte Amiat S.p.A.]</ref>

L'igiene urbana e la raccolta rifiuti sono gestiti dal 1969 da [[Amiat]], società che si occupa anche del recupero ambientale della Discarica Basse di Stura, di cui la parte più vecchia - esaurita nel 1983 e con una superficie complessiva di 300.000&nbsp;m² - è diventata parco fluviale, nota come Parco urbano della Marmorina.<ref>[http://www.amiat.it/cms/azienda/106-impianti/interramento-controllato-sito-basse-di-stura Sito Basse di Stura]</ref>.

==== I parchi ====
{{vedi anche|Parchi di Torino}}
[[File:Torino-Parco del Valentino-Borgo medioevale.jpg|thumb|[[Parco del Valentino]]]]

Torino dispone di 51 parchi nell'area urbana e quelli più grandi e frequentati sono:
il [[Parco del Valentino]], il Parco della Pellerina, il Parco Colletta, il Parco Rignon e il più recente Parco Colonnetti.
Attorno alla città, ad anello, vi sono il Parco della Mandria ed il Parco della Reggia di Stupinigi, antiche riserve di caccia dei Savoia, e quelli situati sulla collina torinese. Nei vari quartieri della città sono presenti molti piccoli parchi, in cui sono presenti 240 aree gioco per bimbi. Il sindaco [[Amedeo Peyron (sindaco)|Amedeo Peyron]] realizzò, agli inizi degli anni sessanta, il primo giardino in Italia dotato di giochi per bambini. Secondo un rapporto di Legambiente del 2007, Torino è la prima città italiana per strutture e politiche dedicate all'infanzia.<ref>[http://www.legambientepiemonte.it/doc/05-01-07%20com%20st%20ecosistema%20bambino%202007.pdf Ecosistema bambino. Rapporto di Legambiente|]</ref>

==== Alberi monumentali e secolari ====
[[File:Parco del Valentino.jpg|thumb|[[Borgo e rocca medievali di Torino|Il Borgo e la Rocca medievali]], all'interno del Valentino]]
Torino ospita diversi grandi alberi. Dal grande platano del Parco della Tesoriera (660&nbsp;cm di circonferenza del tronco, oltre due secoli di vita) ai platani del Parco del Valentino, dalle metasequoie del Giardino Roccioso inaugurato nel 1961 agli alberi più annosi dell'Orto Botanico fondato nel 1729, adiacente alle mura del Castello del Valentino. Torino ospita anche alberi esotici secolari come le sequoie costali (''[[Sequoia sempervirens]]'') dei parchi collinari di Villa Genero e Giacomo Leopardi, i numerosi esemplari di Noce del Caucaso (''[[Pterocarya&nbsp;fraxinifolia]]'') che costeggiano il Po e compaiono in parchi pubblici come i Giardini Cavour, il giardino Sambuy, i Giardini Reali Bassi (lungo corso San Maurizio), il parco Millefonti. Due spettacolari esemplari di carpino bianco (''[[Carpinus betulus]]'') arricchiscono il grande Parco della Rimembranza che si dispiega lungo il Colle della Maddalena.<ref>[http://www.homoradix.com Si consultino i libri di Tiziano Fratus, ''Le bocche di legno. Guida arborea del Piemonte'', Edizioni Marco Valerio, 2011 e ''Terre di Grandi Alberi. Alberografie a Nord-Ovest'', Nerosubianco Edizioni, 2012|]</ref>

==== Via Francigena ====
Per Torino passa la [[Via Francigena]], ramo del [[Colle del Moncenisio|Moncenisio]]<ref>[http://www.turismotorino.org/viafrancigena/testi/IT/A1562/vie_francigene/via_francigena_torino_-_vercelli/da_torino_a_vercelli_(km_84_8) Turismotorino-Via francigena]</ref>. L'itinerario, fra i preferiti nel Medioevo, valicato lo spartiacque Francia/Italia al [[Colle del Moncenisio]], giunge dalla [[Valle di Susa]] terra delle grandi abbazie come [[Abbazia di Novalesa|Novalesa]], [[Sacra di San Michele]] e [[Sant'Antonio di Ranverso]] e passando per Torino tende a [[Chivasso]] e quindi a [[Vercelli]], dove si congiunge con l'altro ramo della Francigena, quella del [[Colle del Gran San Bernardo]].

== Società ==
=== Evoluzione demografica ===
A partire dal secondo dopoguerra, in particolare nel decennio 1951-1961, la popolazione della città conobbe un'improvvisa e repentina espansione (306.000 abitanti in più nel 1961 rispetto al 1951<ref name=censist>[http://www.tuttitalia.it/piemonte/72-torino/statistiche/censimenti-popolazione/ Censimenti popolazione di Torino]</ref>), dovuta alla [[migrazione]] interna dal [[Mezzogiorno (Italia)|Mezzogiorno]], dal [[Veneto]] e, seppur in misura minore, dalle vallate e dalle campagne di tutto il [[Piemonte]], da dove la gente si spostava in cerca di [[lavoro]] nelle fabbriche cittadine (segnatamente la [[FIAT]]).<br />Questa improvvisa e smisurata crescita, arrivata peraltro in un momento di precario equilibrio sociale di un Paese appena uscito da un disastroso conflitto, portò naturalmente a notevoli problemi di natura sociale ed urbanistica, che solo durante l'ultimo ventennio hanno iniziato a trovare una seppur lenta e graduale risoluzione.

Nel [[1974]] la popolazione torinese ha toccato il suo massimo con 1.202.846 abitanti.<ref>{{cita web|url=http://www.comune.torino.it/ucstampa/2001/torino100anni.html|accesso=3 gennaio 2012|editore=Comune di Torino|titolo=Torino negli ultimi 100 anni}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.provincia.torino.gov.it/organi/funzioni/bilancio/bilancio_05_07/05-Relazione_Previsionale_e_Programmatica_2005-2007/04-Sezione1.pdf|accesso=3 gennaio 2012|editore=La popolazione nella provincia di Torino|titolo=Relazione Previsionale e Programmatica 2005-2007}}</ref> Da quando la popolazione della città ha raggiunto il suo apice, è diminuita secondo una tendenza simile a quella di tutte le principali [[metropoli]] italiane. Ciò non è dipeso soltanto dal ritorno di molti immigrati del [[Mezzogiorno (Italia)|Mezzogiorno]] nelle loro regioni di origine ({{citazione necessaria|in città ne restano infatti ancora più di 200.000}}), ma dagli spostamenti avvenuti da Torino verso quella che poi divenne l'[[area metropolitana di Torino|area metropolitana]], determinando così l'espansione dei comuni della seconda (Vinovo, Candiolo, Orbassano, Rivalta di Torino, Rivoli, Alpignano, Pianezza, Druento, Caselle Torinese) e della prima cintura (Moncaleri, Nichelino, Beinasco, Grugliasco, Collegno, Venaria Reale, Borgaro Torinese, Settimo Torinese, S. Mauro Torinese): questi ultimi, infatti, sono ormai uniti al capoluogo in un {{citazione necessaria|unico agglomerato di oltre 1.300.000 abitanti}}

Considerando i dati definitivi dell'ultimo rilevamento provvisorio dell'[[Istituto nazionale di statistica|ISTAT]] 2015, la popolazione della città conta poco più di 895.000 abitanti,<ref name="template divisione amministrativa-abitanti"/> evidenziando un sensibile aumento rispetto al censimento del 2001 (865.263<ref name=censist/>). {{citazione necessaria|Il saldo positivo è probabilmente dovuto, in maniera rilevante, alle migrazioni da altre parti d'Italia e, soprattutto, da Paesi dell'[[Europa orientale|Est]], del [[Maghreb]] e dell'[[Africa subsahariana|Africa sub-sahariana]].}}

{{Demografia/Torino}}

=== Etnie e minoranze straniere ===
Il 1 gennaio [[2017]] risiedevano a Torino 133.522 stranieri. In termini percentuali, gli immigrati costituiscono il 15,05% della popolazione totale.

Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti (dati ISTAT al 31 dicembre 2016)<ref>{{cita web|url=http://demo.istat.it/str2016/index.html|editore=ISTAT|titolo=Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2016 per sesso e cittadinanza|accesso=16 luglio 2017}}</ref>:

{{div col}}
# [[Romania]], 52.988
# [[Marocco]], 17.253
# [[Perù]], 7.569
# [[Cina]], 7.543
# [[Albania]], 5.410
# [[Nigeria]], 4.938
# [[Egitto]], 4.762
# [[Moldavia]], 3.958
# [[Filippine]], 3.745
# [[Brasile]], 1.697
{{div col end}}

=== Istituzioni, enti e associazioni ===
La città è sede di importanti centri dell'[[Organizzazione delle Nazioni Unite|ONU]]<ref>[http://www.onuitalia.it/torino.php Dal sito di ONU ITALIA|]</ref>, ospitati in un unico ''campus'' nella zona sud di Torino. Essi sono:
* l'[[Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia]] (UNICRI): fondato nel [[1968]] a Roma - ma trasferito nel [[2000]] a Torino - si occupa di prevenzione del crimine e giustizia criminale;
* il [[CIF-ILO]] (Centro Internazionale di Formazione dell'[[Organizzazione internazionale del lavoro]]), istituto di perfezionamento per i funzionari dell'agenzia ONU specializzata nella promozione della giustizia sociale e dei diritti del lavoro;
* lo [[United Nations System Staff College]] (UNSSC), la struttura incaricata della formazione dei funzionari delle Nazioni Unite;

A Torino hanno inoltre sede la [[Fondazione europea per la formazione professionale]] (ETF), una delle [[agenzie dell'Unione europea]], e l'[[Autorità di regolazione dei trasporti]] (ART), [[Autorità amministrativa indipendente (ordinamento italiano)|autorità indipendente italiana]].<ref>[http://www.lastampa.it/2013/08/11/cronaca/politica/authority-dei-trasporti-cos-e-cosa-cambia-a-torino-XkafO7KjaAeH09Lo8hvRiO/pagina.html Authority dei Trasporti: cos'è e cosa cambia a Torino?]</ref><ref>{{cita news|url=http://www.trasportonotizie.com/index.php?option=com_content&view=article&id=778%3Aautorita-trasporti-le-ultime-novita&catid=56%3Aistituzioni&Itemid=69|titolo=Autorità Trasporti, le ultime novità |pubblicazione=trasportonotizie.com|data=28 novembre 2013}}</ref>

== Cultura ==
{{F|cultura|aprile 2014}}
{{Citazione|Trovo che qui valga la pena di vivere sotto tutti gli aspetti.|[[Friedrich Nietzsche]], ''Lettere da Torino''}}

=== Citazioni ===
Definita da [[Le Corbusier]] come «...la città con la più bella posizione naturale del mondo»<ref>{{Cita web|url=https://www.createdinitalia.com/webapp/wcs/stores/servlet/it/marketplace/piemonte|titolo=Piemonte {{!}} MarketPlace|sito=www.createdinitalia.com|accesso=23 giugno 2015}}</ref>, celebrata da numerosi personaggi storici, tra cui [[Friedrich Nietzsche]]<ref>"Torino è una città magnifica e singolarmente benefica" (cfr. {{Cita web|url=http://www.cultor.org/FN/N.html|titolo=Friedrich Nietzsche e Torino|sito=www.cultor.org|accesso=23 giugno 2015}}).</ref>, [[Mark Twain]]<ref>{{Cita web|url=http://www.torinocuriosa.it/curiosita.php?cdcur=75|titolo=TorinoCuriosa - Il primo portale delle curiosità di Torino e Provincia|sito=www.torinocuriosa.it|accesso=23 giugno 2015}}</ref> e [[Jean-Jacques Rousseau]], il quale descrisse il suo panorama dalla collina di [[Superga]] come «...il più bello spettacolo che possa colpire l'occhio umano»<ref>{{Cita web|url=http://www.atts.to.it/it/attivita/pubblicazioni/sassi-superga-un-viaggio-lungo-130|titolo=Sassi-Superga, un viaggio lungo 130 anni. Storia, miti e curiosità della "dentera" (2014)|accesso=23 giugno 2015}}</ref>, è una delle più importanti città [[Barocco|barocche]] d'[[Europa]]<ref>{{Cita web|url=http://www.dea-terra.com/il-grand-tour-ditalia/torino/|titolo=Torino, città d'arte da scoprire {{!}} Dea Terra Italia {{!}} Dea Terra|sito=www.dea-terra.com|accesso=23 giugno 2015}}</ref> ed è considerata, insieme a [[Milano]] e [[Palermo]], la capitale italiana dell<nowiki>'</nowiki>''[[Art Nouveau]]''<ref>{{Cita libro|autore=Rossana Bossaglia|titolo=Il Liberty in Italia|anno=1997|editore=Charta|città=Milano|ISBN=88-8158-146-9}}</ref>, di cui sono grande esempio, fra l'altro, i suoi innumerevoli e famosi [[caffetteria|caffè]] storici, fioriti soprattutto nel periodo risorgimentale e della ''[[Belle Époque]]''.
=== Turismo ===

==== Nel passato ====
[[File:Guida de forestieri TO0E003553 TO0324 PNI-65 000000 00005.jpg|thumb|''Guida de' forestieri'', 1753 ({{cita web | url=http://gutenberg.beic.it/webclient/DeliveryManager?pid=703000&custom_att_2=simple_viewer&search_terms=DTL6&pds_handle= | titolo=La Guida | sito=Biblioteca Digitale BEIC}})]]
Già meta del ''[[Grand Tour]]'', Torino è una delle prime città [[Italia (regione geografica)|italiane]] ad aver avuto un'organizzazione turistica nella storia; ad esempio, per i trecento anni del miracolo del SS. Sacramento, il libraio Giovanni Gaspare Craveri pubblicava la ''Guida de' forestieri'', il cui [[frontespizio]] può essere osservato nell'immagine a lato. La guida del Craveri suddivide la visita della città in quattro giornate e descrive, con dovizia di particolari, anche i dintorni. A quella del Craveri fecero seguito altre guide, sempre curate da torinesi orgogliosi della propria città, ad esempio nel 1781 Onorato Derossi pubblicò la sua ''Nuova guida per la città di Torino.''

==== Nel presente ====
A partire dal 2006, anno dello svolgimento dei [[XX Giochi olimpici invernali|XX Giochi Olimpici Invernali]], l'attrattiva turistica della città è cresciuta in modo deciso e costante.

Nel 2015 l'ISTAT ha posizionato Torino al sesto posto fra i comuni italiani per numero di arrivi turistici nelle strutture ricettive, con circa 1,2 milioni totali, dietro Roma, Venezia, Milano, Firenze e Rimini<ref>{{Cita web|url=http://dati.istat.it/DownloadFiles.aspx?&DatasetCode=DCSC_TUR&Lang=IT|titolo=Bulk Download|sito=dati.istat.it|accesso=2017-01-17}}</ref>, a conferma del trend decisamente positivo.

Il riconoscimento sembra arrivare anche dalla presenza straniera e dall'interesse della stampa internazionale: per il [[2016]] il ''[[The New York Times|New York Times]]'' ha consigliato la città di Torino - l'unica in Italia - come una delle 52 destinazioni del mondo da visitare nell'anno<ref>{{Cita news|url = http://www.nytimes.com/interactive/2016/01/07/travel/places-to-visit.html|titolo = 52 Places to Go in 2016|pubblicazione = The New York Times|data = 7 gennaio 2016|accesso = 2 febbraio 2016}}</ref>, mentre ''[[Skyscanner]]'' le dedica l'apertura della rassegna tra le venti bellissime città d'arte in Italia<ref>[http://www.skyscanner.it/notizie/le-20-piu-belle-citta-darte-italiane Le 20 più belle Città d'Arte italiane]</ref> e i ''[[blog]]ger'' la includono tra le sedici città italiane da visitare.<ref>[http://www.turismo.it/natura/multimedia/art/i-blogger-consigliano-16-citt-italiane-da-visitare-nel-2016-id-11339/ I blogger consigliano: 16 città italiane da visitare nel 2016]</ref> In totale, le presenze registrate in città durante l'anno solare sono state 4.800.000.<ref>[http://www.mole24.it/2017/04/06/turismo-torino-sfiora-5-milioni-visitatori-nel-2016-anno-record/ Turismo, Torino sfiora i 5 milioni di visitatori: nel 2016 anno record]</ref>

Il [[sito web|sito internazionale]] di viaggi ''[[eDreams]]'' ha designato Torino come una delle mete turistiche più importanti a livello mondiale per il [[2017]] e come prima tappa turistica [[Europa|europea]], definendola inoltre la capitale culturale del [[Italia settentrionale|Nord Italia]].<ref>[http://www.guidatorino.com/torino-la-capitale-europea-del-turismo-2017/ Torino: la capitale europea del turismo 2017]</ref>

=== Istruzione ===
==== Biblioteche ====
[[File:BibliotecaNazionaleTorino.JPG|upright=1.6|thumb|[[Biblioteca nazionale di Torino]]]]
[[File:Leonardo self.jpg|left|upright|thumb|''[[Autoritratto (Leonardo)|Autoritratto]]'' di [[Leonardo da Vinci]], [[Biblioteca Reale (Torino)|Biblioteca Reale]]]]
La città ospita alcune importanti [[biblioteca|biblioteche]]: la [[Biblioteca nazionale di Torino]] e la [[Biblioteca Reale (Torino)|Biblioteca Reale]] di proprietà dello Stato, la [[Biblioteca civica centrale]] e molte collezioni specializzate come la [[Biblioteca internazionale di cinema e fotografia Mario Gromo]], la [[Biblioteca Nazionale del Club Alpino Italiano]], la Biblioteca della Fondazione [[Luigi Einaudi]], le biblioteche d'arte della [[Galleria civica d'arte moderna e contemporanea]] e dell'[[Accademia Albertina]]. Altre importanti biblioteche antiche sono la Biblioteca dell'[[Accademia delle Scienze di Torino|Accademia delle Scienze]], la Biblioteca della [[Scuola di applicazione|Scuola di Applicazione dell'Esercito]] (con sede nello juvarriano Palazzo dell'Arsenale), la Biblioteca dell'[[Archivio di Stato di Torino|Archivio di Stato]] e la Biblioteca Provinciale dei Frati minori cappuccini, situata all'interno del Convento dei Monti Cappucini.

La rete delle biblioteche civiche comprende, oltre alla Civica centrale, altre 23 istituzioni analoghe (17 biblioteche civiche diffuse sul territorio, 2 biblioteche situate presso le carceri e 4 punti di lettura), il cui patrimonio complessivo ammonta ad oltre 1.200.000 volumi.<ref>{{Cita web|nome = Biblioteche|cognome = torinesi|url = http://www.comune.torino.it/cultura/biblioteche/sedi_orari/|titolo = Biblioteche civiche torinesi: Sedi e orari|accesso = 27 giugno 2015|sito = www.comune.torino.it}}</ref>

A queste si aggiungono le biblioteche centrali e dipartimentali delle università: l'Università degli Studi ne dispone di 50, tra cui spicca la Biblioteca Interdipartimentale di Scienze Religiose [[Erik Peterson]]. Il Politecnico dispone di 17 biblioteche. La consultazione dei volumi è libera per tutti, ma il prestito è riservato ai soli iscritti alle varie facoltà.

Inoltre, i comuni di cintura dell'area urbana e metropolitana cittadina possiedono un sistema bibliotecario integrato denominato SBAM (Sistema Bibliotecario Area Metropolitana) composto di 65 biblioteche per un totale di circa 1.700.000 documenti.<ref>{{Cita web|url = http://sbam.erasmo.it/Opac/Default.aspx|titolo = erasmoNet|accesso = 27 giugno 2015|sito = sbam.erasmo.it}}</ref>

==== Ricerca scientifica ====
[[File:Palazzo dell'Academia delle scienze Torino.jpg|thumb|Immagine storica del Palazzo dell'[[Accademia delle Scienze di Torino|Accademia delle Scienze]]]]

A Torino hanno sede importanti istituti di ricerca scientifica, tecnologica e cinematografica che sono la testimonianza di una tradizione culturale improntata sulla sperimentazione e sull'innovazione.
Qui, infatti si trovano:
* l'[[Accademia delle Scienze di Torino|Accademia delle Scienze]] (prima accademia d'Italia).
* l'[[Istituto nazionale di ricerca metrologica]] (INRiM), istituito con DL 38/2004 dalla fusione dell'[[Istituto elettrotecnico nazionale Galileo Ferraris]] con l'[[Istituto di metrologia "Gustavo Colonnetti"]] del [[CNR]]
* il [[Centro ricerche e innovazione tecnologica Rai]], sito in Corso Giambone
* l'[[Istituto per l'Interscambio Scientifico]]
* l'[[Accademia di medicina di Torino]]
* Telecom Italia Lab (già [[CSELT]])
* l'Accademia d'Agricoltura
* il Centro sperimentale cinematografico appartenente alla Scuola nazionale di cinema

Torino è da sempre una città molto vivace dal punto di vista della ricerca scientifica ed applicata in diverse discipline. Essa, nel tempo, ha conseguito diversi primati. Ad esempio, qui è nato il motore elettrico a corrente alternata ad opera di [[Galileo Ferraris]], che scoprì e dimostrò il campo magnetico rotante. Nel 1977 fu anche la prima città al mondo dotata di una rete di fibra ottica urbana (lunga  9&nbsp;km<ref name="fibraottica">[http://www.chezbasilio.org/cos2-it.htm 15 settembre 1977: Torino è la prima città al mondo cablata in fibra ottica]</ref>), sperimentata dal centro di ricerca di telecomunicazioni [[CSELT]]; sempre in CSELT nacque l'iniziativa [[MPEG]] che portò alla creazione, tra gli altri, dello standard si codifica audio [[mp3]], diffuso in tutto il mondo.

Nel [[2016]] Torino si aggiudica il secondo posto del prestigioso ''Premio Capitale Europea dell'Innovazione - iCapital'', dietro ad [[Amsterdam]] e davanti a [[Parigi]].<ref>[http://www.lastampa.it/2016/04/08/cronaca/torino-capitale-europea-dellinnovazione-qEt9R0YJYmfkQ6iOGkEZaM/pagina.html Torino capitale europea dell'innovazione]</ref><ref>[http://www.quotidianopiemontese.it/2016/04/08/secondo-posto-per-torino-a-icapitalawards-arrivano-100-mila-euro-per-linnovazione-tecnologica/#.Vwi_gJyLQtt Secondo posto per Torino a #iCapitalAwards, arrivano 100 mila euro per l'innovazione]</ref>

[[File:Politecnico Torino.JPG|thumb|[[Politecnico di Torino]]]]

==== Università ====
[[File:Valentino castle.jpg|thumb|[[Castello del Valentino]], sede della facoltà di architettura del Politecnico]]
[[File:Loggiato Università di Torino.jpg|thumb|Porticato del rettorato dell'[[Università degli Studi di Torino]]]]
Il polo [[Università|universitario]] torinese è uno dei principali in Italia. Nei due più importanti atenei cittadini, l'[[Università di Torino]] e il [[Politecnico di Torino|Politecnico]], risultavano iscritti nel [[2006]] quasi 100.000 studenti. A luglio [[2011]] l'[[Università di Torino]] contava 67.000 iscritti mentre il [[Politecnico di Torino|Politecnico]] quasi 27.000<ref>{{cita web|url=http://www.ossreg.piemonte.it/doc_01_02_01.asp|titolo=Osservatorio regionale per l'Università e per il diritto allo studio universitario|accesso=7 gennaio 2011}}</ref>, a cui vanno aggiunti gli iscritti ai corsi degli atenei minori.

Torino, secondo un'inchiesta di ''[[Skyscanner]]'', fa parte delle dieci città universitarie più amate d'Italia.<ref>[http://www.skyscanner.it/notizie/le-10-citta-universitarie-piu-amate-ditalia?associateid=SOC_FCB_00345_00009&utm_source=facebook&utm_medium=Social&utm_campaign=it-article&utm_content=it-cm-top10+university+cities+italy&linkId=18964851 Le 10 città universitarie più amate d'Italia]</ref>

I principali istituti di studi superiori, oltre all'Università degli Studi e al Politecnico, sono:
* [[Accademia Albertina]]
* [[Conservatorio Giuseppe Verdi (Torino)|Conservatorio Giuseppe Verdi]]
* [[Scuola di applicazione|Scuola di applicazione e Istituto di studi militari dell'Esercito]]
* [[Istituto europeo di design]]
* [[Istituto d'arte applicata e design]]
* [[International University College of Turin]].

A Torino ha inoltre sede uno dei cinque ''campus'' europei della prestigiosa ''business school'' [[ESCP Europe]], famosa per il suo ''Master'' in ''Management'' (classificato nel 2010 dal ''Financial Times'' come il migliore al mondo<ref>[http://rankings.ft.com/businessschoolrankings/masters-in-management-2010 Business school rankings from the Financial Times - Masters in management 2010<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>). Gli altri ''campus'' europei di questa ''Grande École'' sono: [[Parigi]], [[Londra]], [[Berlino]] e [[Madrid]].

Per quanto attiene all'[[università popolare]], in città è stata fondata e conserva tuttora la sede nazionale l'[[Unitre - Università della Terza Età|UNITRE - Università delle Tre Età]].<ref>[http://www.unitre.net/unitre/La_Segreteria.html La Segreteria]</ref>

==== Musei ====
{{Vedi anche|Musei di Torino}}
[[File:Museo Egizio di Torino-631 o.jpg|thumb|left|Una [[sfinge]] nel [[Museo egizio (Torino)|Museo egizio]], il più importante al mondo dopo quello del [[Museo egizio (Il Cairo)|Cairo]]]]
[[File:Torino-PalazzoCarignanoFronte.jpg|left|thumb|[[Palazzo Carignano]], sede della Camera dei deputati del Regno di Sardegna dal 1848 al 1860 e poi del Regno d'Italia dal 1861 al 1865, oggi sede del [[Museo nazionale del Risorgimento italiano]]]]
[[File:Maggi, Giovanni Battista (183..-18...) - n. 38 - Torino - Armeria Reale.jpg|Foto d'epoca dell'[[Armeria Reale]]|left|thumb]]
[[File:Antonello da Messina 060.jpg|thumb|left|Il ''[[Ritratto Trivulzio|Ritratto d'uomo]]'' (o ''[[Ritratto Trivulzio]]'') di [[Antonello da Messina]], [[Museo civico d'arte antica]]]]
[[File:ScalonePalazzoMadamaTorino.JPG|thumb|L'imponente scalinata progettata da [[Filippo Juvarra|Juvarra]], [[Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja|Palazzo Madama]]]]
Torino possiede un sistema museale di livello internazionale, forte di oltre 50 musei presenti sul territorio cittadino e metropolitano,<ref>{{Cita web|nome = Redazione|cognome = Pubblico|url = http://www.comune.torino.it/musei/|titolo = Città di Torino: Torino Musei|accesso = 28 giugno 2015|sito = www.comune.torino.it}}</ref>  i quali hanno raggiunto nel 2015 la cifra complessiva di 4,7 milioni di visitatori.<ref>{{Cita web|url=http://www.ocp.piemonte.it/doc/relazione_annuale/ocp_relazioneannuale2015_sintesidati.pdf|titolo=Relazione OCP 2015}}</ref>

Vi sono quattro musei nazionali ([[Museo nazionale del cinema|Museo del cinema]], [[Museo dell'automobile di Torino|Museo dell'automobile]], [[Museo nazionale della montagna|Museo della montagna]], [[Museo nazionale del Risorgimento italiano|Museo del Risorgimento]]) e numerosi altri musei di rilevanza nazionale ed internazionale come il [[Museo egizio (Torino)|Museo egizio]], l'[[Armeria Reale]], il [[Museo d'arte orientale (Torino)|Museo d'Arte Orientale]], il [[Museo dell'astronomia e Planetario di Torino|Museo dell'Astronomia e Planetario]], il [[J-Museum]] a cui si aggiungeva, fino al 2015, il [[Museo dello sport (Torino)|Museo dello sport]].
Alcuni musei sono stati ampliati e rinnovati negli ultimi anni (ad esempio il Museo del Cinema, il Museo Egizio ed il Museo dell'Automobile) o sono in corso di rinnovamento: tra questi, il [[Museo di anatomia umana Luigi Rolando]], il [[Museo di antropologia ed etnografia]], ed il [[Museo di antropologia criminale]] [[Cesare Lombroso]], che verranno unificati in un unico [[Museo dell'Uomo]], all'interno del "[[Palazzo degli Istituti Anatomici]]" di corso Massimo d'Azeglio.

Molto importanti sono le collezioni artistiche della città: vi si trovano infatti opere di [[Leonardo da Vinci]], [[Antonello da Messina]], [[Beato Angelico]], [[Andrea Mantegna]], ma anche di [[Jan van Eyck|Van Eyck]], [[Rembrandt]], [[Antoon van Dyck|Van Dyck]]. Per l'arte figurativa è da citare la [[Galleria Sabauda]] (una delle più importanti pinacoteche d'Italia), che ospita dipinti per il periodo che va dal XII al XVIII secolo. Per l'arte moderna e contemporanea vi sono la [[Galleria civica d'arte moderna e contemporanea]] (il secondo museo di arte moderna in Italia, con 5.000 dipinti e 400 sculture), il [[Museo civico d'arte antica]] di [[Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja|Palazzo Madama]], la [[Fondazione Sandretto Re Rebaudengo]] contenente esposizioni degli artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo e la [[Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli]] e la [[Fondazione Merz]]. Considerando che la vicina [[Rivoli]] ospita nell'omonimo castello il [[Museo d'arte contemporanea del castello di Rivoli|Museo d'Arte Contemporanea]], Torino può essere considerata come il più importante polo museale italiano per l'[[arte contemporanea]].

Le collezioni di arte antica, la cui raccolta fu iniziata dal duca [[Emanuele Filiberto di Savoia]] nella seconda metà del Cinquecento, sono conservate nel [[Museo di antichità]], che raccoglie anche le principali testimonianze archeologiche piemontesi dal Paleolitico al Tardo Medioevo. Dal Museo di Antichità furono separate, negli anni quaranta del Novecento, le collezioni egizie che costituirono il [[Museo egizio (Torino)|Museo egizio]], il più importante d'Europa (nonché il più antico al mondo), in quanto custode della seconda collezione di arte egizia del mondo per vastità e importanza dopo quella del Museo del [[Cairo]].<ref name="209.85.129.132"/>

Inoltre, l'apertura del [[Museo d'arte orientale (Torino)|MAO - Museo d'Arte Orientale]] nel dicembre 2008 ha permesso di ospitare ricche collezioni provenienti dal [[Vicino Oriente]], dall'[[India]], dalla [[Cina]] e dal [[Giappone]], oltre che dall'[[Asia centrale]].

La [[Fondazione Accorsi]] è una ricca collezione privata, ora aperta al pubblico, di opere collezionistiche. Mostre temporanee di rilievo si tengono a [[Palazzo Bricherasio]] e a [[Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja|Palazzo Madama]].

Importanti sono poi dal punto di vista storico il [[Museo nazionale del Risorgimento italiano]], presso [[Palazzo Carignano]], e il [[Museo nazionale della montagna]], presso il [[Monte dei Cappuccini]], sulla riva destra del Po. Testimonianze della storia di Torino sono a disposizione presso l'[[Istituto Storico della Resistenza di Torino|Istituto Storico della Resistenza]], che gestisce inoltre il [[Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà]].

Per quanto riguarda le scienze, è sicuramente da ricordare il [[Museo regionale di scienze naturali (Torino)|Museo Regionale di Scienze Naturali]], tra i maggiori in Italia dello specifico settore, e il [[Museo della Sindone]], che illustra al visitatore le scoperte scientifiche sul telo sindonico.

Da ricordare il [[Museo dell'astronomia e Planetario di Torino]], che sorge accanto dell'[[Osservatorio astronomico di Torino]] di [[Pino Torinese]], cittadina collinare nei pressi immediati del capoluogo piemontese.

=== Media ===
==== Radio ====
Torino è stata per decenni la sede dell'[[EIAR]] e poi della [[Rai]] e perciò è la città da cui partiva la maggior parte delle trasmissioni radiofoniche nell'epoca in cui non c'era ancora la televisione ([[1927]]-[[1954]]).

Le principali emittenti radiofoniche cittadine sono: [[Radio GRP]], [[Radio Flash]], [[Radio 2000 Blackout]], [[Radio Centro 95]], [[Radio Veronica One]], [[Radio Torino International]].
==== Stampa ====

Torino ha una storica tradizione in campo editoriale. La concentrazione di case editrici in città è superiore alla media nazionale e tutt'oggi il 50% delle case editrici scolastiche e universitarie italiane ha sede a Torino, con un'incidenza del 30% del mercato librario scolastico nazionale.

A Torino inoltre è concentrato oltre il 90% della produzione editoriale nazionale a [[edizioni a grandi caratteri]] per [[ipovisione|ipovedenti]]. Torino è anche luogo di sperimentazione tipografica.

Nel capoluogo piemontese sono nate importanti case editrici come:

{{MultiCol|auto}}
* [[UTET]]
* [[Società Editrice Internazionale|SEI - Società Editrice Internazionale]]
* [[Giulio Einaudi Editore|Einaudi]]
* [[Bollati Boringhieri]]
* [[Finanze & Lavoro]]
* [[Rosenberg & Sellier]]
* [[Claudiana]]
* [[Clut]]
* [[EDT (editore)]]
* [[Lattes Editori]]
* [[Edizioni Lindau|Lindau]]
* [[Loescher]]
* [[Paravia]]
* [[G. Giappichelli Editore]]
* [[Marco Valerio Edizioni]]
{{ColBreak}}
* [[Il Capitello]]
* [[Centro Scientifico Torinese]]
* [[Umberto Allemandi & C.]]
* [[Elledici]]
* [[Comunicando]]
* [[Codice Edizioni]]
* [[Vittorio Pavesio Productions]]
* [[SAIE Editrice]]
* [[Edisco]]
* [[Petrini Editore]]
* [[Viglongo]]
* [[Editrice Il Punto - PIEMONTE IN BANCARELLA]]
* [[Daniela Piazza Editore]]
* [[Minerva Medica]]
* [[Vivalda Editori]]
{{ColBreak}}
* [[Seneca Edizioni]]
* [[INSTAR Libri]]
* [[Cosmopolis Edizioni]]
* [[Edizioni ESAV]]
* [[HAPAX Editore]]
* [[EGA - Edizioni Gruppo Abele]]
* [[Editrice Antonelliana]]
* [[Agorà Edizioni scolastiche]]
* [[Edizioni Camilliane]]
* [[Ananke Edizioni]]
* [[Fogola Editore]]
* [[Ariete Multimedia]]
* [[Nino Aragno Editore]]
* [[Bradipolibri Editore]]
* [[Arethusa Edizioni]]
{{EndMultiCol}}

Dal 1988 a Torino si organizza il [[Salone Internazionale del Libro]].

; Periodici
Sede in passato di importanti quotidiani nazionali come la [[Gazzetta del Popolo]] e [[Stampa Sera]], adesso hanno sede nel capoluogo piemontese:
* [[La Stampa]]
* [[Tuttosport]]
* [[CronacaQui]]
In città hanno anche sede le redazioni locali de ''[[La Repubblica (quotidiano)|La Repubblica]]'' e de ''[[Il Giornale]]''.
Vi si pubblicano anche l'edizione locale del free press quotidiano Metro, il settimanale Però, il mensile [[Torino Magazine]] ed il bimestrale Extratorino. Sono presenti in città anche le redazioni di svariati periodici dedicati ad arte e cultura come [[Il Giornale dell'Arte]], [[Il Giornale dell'Architettura]] e [[Il Giornale della Musica]].
Il Comune di Torino, dal 2004, pubblica il periodico CittAgorà.<ref>[http://www.cittagora.it CittAgorà]</ref>

; Romanzi ambientati a Torino
[[File:Cuore - front matter.jpg|thumb|Copertina del romanzo [[Cuore (romanzo)|Cuore]] di [[Edmondo De Amicis]]]]
* ''[[Professione di fede del Vicario savoiardo]]'', IV parte de ''[[Emilio o dell'educazione|L'Émile]]'', [[Jean-Jacques Rousseau]], 1762
* ''[[Confessioni]]'', [[Jean-Jacques Rousseau]]
* ''[[Il Romitorio di Sant'Ida]]'', [[Ludovico di Breme]], 1815
* ''[[Cuore (romanzo)|Cuore]]'', [[Edmondo De Amicis]], 1888
* ''[[La carrozza di tutti]]'', [[Edmondo De Amicis]], 1899
* ''[[Il compagno]]'', [[Cesare Pavese]], 1947
* ''[[La bella estate]]'', [[Cesare Pavese]], 1949
* ''[[La suora giovane]]'', [[Giovanni Arpino]], 1959
* ''[[Lessico famigliare]]'', [[Natalia Ginzburg]], 1963
* ''[[La giornata d'uno scrutatore]]'', [[Italo Calvino]], 1963
* ''[[Le due città (romanzo)|Le due città]]'', [[Mario Soldati]], 1964
* ''[[La nuvola di smog]]'', [[Italo Calvino]], 1965
* ''[[Vogliamo tutto]]'', [[Nanni Balestrini]], 1971
* ''[[La donna della domenica (romanzo)|La donna della domenica]]'', [[Fruttero & Lucentini]], 1972
* ''[[Vestivamo alla marinara]]'', [[Susanna Agnelli]], 1975
* ''[[La chiave a stella]]'', [[Primo Levi]], 1978
* ''[[A che punto è la notte (romanzo)|A che punto è la notte]]'', [[Fruttero & Lucentini]], 1979
* ''[[Concerto rosso]]'', [[Pier Luigi Berbotto]], 1985
* ''[[Il fantasma di Mozart]]'', [[Laura Mancinelli]], 1986
* ''[[Amadé]]'', [[Laura Mancinelli]], 1990
* ''[[Tutti giù per terra (romanzo)|Tutti giù per terra]]'', [[Giuseppe Culicchia]], 1994
* ''[[Torino lungo Dora Napoli]]'', [[Bruno Gambarotta]], 1995
* ''Raskolnikov'', [[Laura Mancinelli]], 1996
* ''I casi del capitano Flores. Il mistero della sedia a rotelle'', [[Laura Mancinelli]], 1997
* ''Attentato alla Sindone'', [[Laura Mancinelli]], 2000
* ''[[La collega tatuata]]'', [[Margherita Oggero]], 2002
* ''[[Una piccola bestia ferita]]'', [[Margherita Oggero]], 2004 
* ''[[La fratellanza della Sacra Sindone]]'', [[Julia Navarro]] 2004
* ''[[Torino è casa mia]]'', [[Giuseppe Culicchia]], 2005
* ''[[Ecce Toro]]'', [[Giuseppe Culicchia]], 2006
* ''[[Donne informate sui fatti]]'', [[Carlo Fruttero]], 2006
* ''Il «Signor Zero» e il manoscritto medievale'', [[Laura Mancinelli]], 2006
* ''[[Ritorno a Torino dei Signori Tornio]]'', [[Giuseppe Culicchia]], 2007
* ''[[La solitudine dei numeri primi]]'', [[Paolo Giordano (scrittore)|Paolo Giordano]], 2007/08
* ''[[Delitto al Regio]]'', Robert S. Mannon ([[Mario T. Barbero]] e [[Cesare Verlucca]]), 2008
* ''[[Dando il blu]]'', [[Anna Albertano]], 2009
* ''[[Brucia la città]]'', [[Giuseppe Culicchia]], 2009
* ''[[Il mondo in una piazza]]'', [[Fiorenzo Oliva]], 2009
* ''L'assassino qualcosa lascia'', [[Rosa Mogliasso]]. 2009
* ''Gli occhiali di Cavour'', [[Laura Mancinelli]], 2009
* ''[[Doppio intrigo alla Reggia]]'', [[Mario T. Barbero]], 2010
* ''Sotto cieli noncuranti'', Benedetta Cibrario, 2010
* ''[[Sushi sotto la mole]]'', [[Fabio Beccacini]], 2010
* ''[[Via Santa Chiara 15]]'', [[Filippo Chiello]], 2010
* ''[[Il cimitero di Praga]]'', [[Umberto Eco]], 2010
* ''Le colpe dei padri'', [[Alessandro Perissinotto]], 2013

==== Cinema ====
{{vedi anche|Film girati a Torino}}
[[File:Torino12.jpg|thumb|La [[Mole Antonelliana|Mole]] ospita il [[Museo nazionale del cinema]]]]
Torino è la città italiana in cui fu per prima stabilita l'industria [[cinema]]tografica, in ragione della storica vicinanza geografica e culturale con la [[Francia]] dei [[fratelli Lumière]]. Proprio nel capoluogo piemontese, nel marzo [[1896]], gli inventori del cinematografo esibirono la prima proiezione di un film in Italia ed in [[via Po]], a novembre, la prima davanti ad un pubblico pagante.<ref>[http://www.cinemaniaci.it/modules.php?name=News&file=article&sid=38 "Le proiezioni cinematografiche a Torino" - di Pierluigi Capra]</ref>

I primi studi cinematografici italiani aprirono a Torino nel [[1907]]. [[Giovanni Pastrone]] vi girò uno dei primi [[colossal]] della storia del cinema: ''[[Cabiria]]'' del [[1914]].

Le produzioni delle principali case, come l'[[Ambrosio Film]], l'[[Itala Film]], l'[[Aquila (casa di produzione)|Aquila]] e gli studi [[Fert]],<ref>[http://www.comune.torino.it/torinoplus/italiano/portrait/novecento.html Servizio TorinoPlus del Comune di Torino|]</ref> proseguirono fino al 1937, anno di inaugurazione di [[Cinecittà]] a Roma.

La vocazione cinematografica di Torino non cessò. Nel [[1956]] venne aperto il [[Museo nazionale del cinema]], dapprima ospitato a [[Palazzo Chiablese]] e poi, dal [[2000]], nell'imponente sede della [[Mole Antonelliana]]. Negli [[Anni 1980|anni ottanta]] un gruppo di professori universitari e critici cinematografici torinesi diede luogo, con il sostegno degli enti locali, alla rassegna cinematografica [[Festival Cinema Giovani]] che dal [[1997]] assunse la denominazione di [[Torino Film Festival]], conquistandosi un punto di riferimento a livello internazionale specialmente per il [[cinema sperimentale]], secondo in Italia soltanto allo storico [[Festival di Venezia]].

A Torino si svolgono il [[Torino Gay & Lesbian Film Festival]], il [[Festival Internazionale Cinema delle Donne]], il [[Sottodiciotto Filmfestival]] legato ai temi dell'adolescenza, [[CinemAmbiente]], la [[VIEW Conference]] (in precedenza ''Virtuality'', manifestazione interamente dedicata alla realtà virtuale) ed il Piemonte Movie-gLocal Film Festival, dedicato alla cinematografia regionale.

Oggi Torino è tra le principali sedi di realizzazioni cinematografiche e televisive in Italia, grazie al ruolo della [[Torino Film Commission]] che vi riporta la produzione di molti lungometraggi, sceneggiati e spot.

Nel [[2002]] vennero riaperti gli studi [[Fert]] con la nuova denominazione di [[Virtual Reality & Multi Media Park]]<ref>[http://www.vrmmp.it Virtual Reality & Multi Media Spa]</ref> e la [[Lumiq Studios]]<ref>[http://www.lumiq.com Lumiq.com]</ref> iniziò la sua attività: entrambi hanno cessato al loro attività nel 2013.

Sono nati a Torino il primo ''[[cinema d'essai]]'' italiano (il Romano nella [[Galleria Subalpina]], nel [[1971]]), la principale associazione cinematografica nazionale (l'[[Aiace Torino]]) e la prima [[Cinema multisala|multisala]] del Paese (l'Eliseo, nel [[1983]]).

A [[San Giusto Canavese]] è presente un importante centro di produzione cine-televisiva i [[Telecittà Studios]], mentre a Torino c'è il [[Cineporto]] una struttura riservata alle società di produzioni cinematografiche che vengono in città a girare film.

;Citazioni cinematografiche
* ''[[American Gigolò]]''. La città viene citata nel film. Il protagonista, Julian Kay, interpretato da [[Richard Gere]], dopo un breve dialogo in francese con una bella sconosciuta ([[Lauren Hutton]]) dice di essere nato a Torino e di aver studiato a [[Nantes]].
* ''[[Io sono leggenda (film)|Io sono leggenda]]''. Nel film, quando il protagonista sta guardando le registrazioni di vecchi telegiornali, viene mostrata [[piazza San Carlo]]. Quella utilizzata nel film è infatti la reale registrazione di un collegamento avvenuto durante i [[XX Giochi olimpici invernali]] del [[2006]].
* ''[[La Pantera Rosa 2]]''. Nella parte iniziale del film  viene mostrato un panorama di Torino e l'interno del duomo in cui viene rubata la [[Sindone di Torino|Santa sindone]]. In realtà il panorama non è quello reale e neanche la chiesa. Nel film viene mostrato come se la sindone fosse conservata in una teca di vetro, anche se nella realtà non è così.
* ''[[Un colpo all'italiana]]''. Un gruppo di ladri [[Inghilterra|inglesi]] arriva a Torino per organizzare una rapina ai danni di un convoglio che trasporta i ricavi della [[FIAT]] dall'[[Aeroporto di Torino-Caselle]] fino alla città. 
; ''Soap opera''
* ''[[Cuori rubati]]''
* ''[[CentoVetrine]]'' (dal 2007 in numerosi cambi di scene si possono osservare i principali monumenti della città)
* ''[[Vivere (soap opera)|Vivere]]''
* ''[[Il bene e il male]]''
* ''[[Elisa di Rivombrosa]]''

==== Televisione ====
Torino è tra le sedi principali del Centro di Produzione Televisiva [[Rai]], come quelli di [[Roma]], [[Milano]] e [[Napoli]]. Assieme a queste tre sedi, da quando ha iniziato i suoi programmi nel 1954, il centro di Torino è stato anche il primo dell'azienda televisiva.<ref>[[Carlo Boccazzi Varotto]], ''Costruire la Rai. Tecnologia e televisione in Italia dai pionieri al boom economico'', in Nuova Civiltà delle Macchine, Roma, ERI, 2004 [http://www.crit.rai.it/eletel/2004-3/43-2.pdf]</ref>
Torino, inoltre, prima che si trasformasse in RAI, già ospitava il centro di direzione dell'[[EIAR]] dal 1927.

Altre emittenti, a diffusione regionale, sono [[Quartarete TV]], [[GRP Televisione]], [[TeleStudio Torino|TST]], [[Quinta Rete]], [[Videogruppo Piemonte]], [[Rete 7|Rete7 Piemonte]] e [[Telesubalpina]].
Una delle più importanti produzioni ambientate a Torino è la [[soap opera]] ''[[CentoVetrine]]'' che utilizza la gran parte delle location esterne per le case dei protagonisti, il commissariato Franco Balbis, il carcere, l'ospedale e le principali piazze. Nel 2012 approda su [[Rai 1]] la [[Fiction televisiva|fiction]] ''[[Questo nostro amore]]'', ambientata a Torino. Il 21 dicembre 2012 è stato trasmesso su [[Canale 5]] il film per la televisione ''[[Natale a 4 zampe]]'' con [[Massimo Boldi]], dove gran parte delle riprese cinematografiche sono state girate a Torino.

==== Altri media ====
* Torino è stata la seconda città italiana a finire su un videogioco in 3D, ma la prima (sempre d'Italia) come città vera e propria, dov'era possibile girare liberamente per le numerose vie. Nel [[2001]] infatti la [[Rockstar Games]] creò ''[[The Italian Job (videogioco 2001)|The Italian Job]]'', ispirato al film ''The Italian Job'', girato in parte a Torino nel [[1969]]. Anche se nel gioco la città è ben diversa dalla realtà, sono comunque presenti il tram numero 13, il Po e molti edifici storici realmente esistenti. La prima città italiana ad apparire su un videogioco fu [[Venezia]] in ''[[Tomb Raider II]]'', ma c'erano solo i pochi edifici necessari per completare i 3 livelli (2, 3 e 4) ambientati in questa città. Ispirandosi sempre al film del [[1969]] ed utilizzando tre [[Mini (1959)|Mini Cooper]], la ''band'' gallese degli [[Stereophonics]] ha girato il video di ''[[Pick a part that's new]]'' a Torino. Ispirandosi sempre a questo film, nell'episodio ''La zingara di Budapest'' della serie TV [[MacGyver]], fu riprodotto il famoso inseguimento nel traffico torinese, rifacendo alcune scene ed utilizzando anche scene della pellicola originale, come l'inseguimento sulla pista di collaudo automobilistico sita sul tetto dell'ex stabilimento [[FIAT]] del [[Lingotto (comprensorio)|Lingotto]].

=== Musica ===
{{vedi anche|Musica a Torino}}
A Torino vi è una ricca offerta musicale. Viene eseguita dal vivo ogni tipo di musica e, oltre ai principali teatri e sale da concerto per la musica classica, dopo le recenti olimpiadi sono aumentati i Palazzetti dove avvengono concerti ed esibizioni di musica leggera. Tra questi, i più frequentati sono:
* il [[PalaRuffini]], conosciuto anche come ''Palazzetto dello Sport'';
* il [[PalaTorino]], già ''PalaStampa'' e ''Mazda Palace'' (chiuso dal [[2011]]);
* il [[Palasport Olimpico]], oggi ''PalaAlpitour'' per motivi di [[sponsor]]izzazione (detto anche ''PalaIsozaki'' dal nome del suo ideatore, l'architetto [[Arata Isozaki]]).
Inoltre vi si svolgono cinque eventi periodici annui:
* [[Settembre Musica]]: rassegna musicale che si tiene ogni anno a settembre in vari luoghi, unendo concerti di musica classica, jazz, etnica e pop. Fondata nel [[1978]], dal [[2007]] si svolge in gemellaggio con [[Milano]] col nome di [[MITO SettembreMusica]];
* ''Club to Club'': festival internazionale di musica e arti elettroniche che dal [[2006]] coinvolge, con la sezione "Club Europa", un'importante città europea, con scambio di pubblico, artisti, iniziative;
* ''Torino Jazz Festival'': festival internazionale di [[musica Jazz]] tenutosi ogni anno a fine aprile dal [[2012]] al [[2016]], con la partecipazione di ospiti prestigiosi come [[Al Di Meola]], [[Paolo Fresu (musicista)|Paolo Fresu]], [[Caetano Veloso]], [[Manu Dibango]], [[Daniele Sepe]], [[Enzo Avitabile]].<ref>[http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/04/25/news/torino_jazz_festival_via_a_sette_giorni_di_grandi_suoni-84407207/ Torino Jazz festival, via a sette giorni di grandi suoni - Repubblica.it<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref> Da maggio [[2017]] è rimpiazzato dal nuovo format ''Narrazioni Jazz''<ref>[http://www.guidatorino.com/eventi-torino/narrazioni-jazz-2017/ Narrazioni Jazz 2017]</ref>; 
* [[Traffic - Torino Free Festival]]: festival musicale gratuito che si è svolto annualmente a Torino dal [[2004]] al [[2014]] nel mese di luglio. Dall'estate [[2015]] è stato sostituito dal ''TOdays Festival''<ref>{{Cita web|url = http://www.todaysfestival.com/|titolo = TODAYS Festival - 28, 29 e 30 Agosto, Torino|accesso = 24 gennaio 2016|sito = TODAYS Festival}}</ref>;
* [[Movement Torino Music Festival]]: festival di musica elettronica, arti visive e circensi nato nel 2006, che ospita le performance dei migliori musicisti e DJ internazionali, per rappresentare gli sviluppi della cultura musicale contemporanea.

==== Torino nella musica ====
* Torino è l'unica città italiana, oltre a Napoli, citata nel titolo di una canzone americana con il nome non tradotto: per la precisione, il cantautore texano [[Shawn Phillips]] nel suo album del [[1970]] ''[[Second Contribution]]'' apre il lato A con un brano dal titolo lunghissimo, ''She was waitin' for her mother at the Station in Torino and you know I love you baby but it's getting too heavy to laugh'' ("Stava aspettando sua madre alla stazione di Torino e tu sai che ti amo tesoro ma sta diventando troppo pesante per ridere"). Anche il dj austriaco [[Parov Stelar]] ha intitolato un suo brano col nome della città in italiano: ''A Night in Torino'', [[extended play|EP]] del [[2005]].
* Il gruppo [[Turin Brakes]] cita nel proprio nome la città di Torino. Secondo la stessa ''band'', le due parole non abbinano alcun significato e il loro accostamento non ha alcun senso voluto.<ref>[http://www.annecarlini.com/ex_interviews.php?id=384 Anne Carlini - Exclusive Magazine<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
* Alla città è dedicata una canzone di [[Antonello Venditti]] dal titolo ''Torino'', pubblicata nel [[1982]].

=== Magia e occultismo ===
{{Citazione|Torino è la città più profonda, più enigmatica, più inquietante non d'Italia, ma del mondo|[[Giorgio de Chirico]], 1939<ref>Citato in: Vittorio Messori e Giovanni Cazzullo, ''Il Mistero di Torino'', Milano, Mondadori, 2005, ISBN 88-04-52070-1, p.217</ref>}}
[[File:16TorinoGranMadreDio.JPG|thumb|Statua della Fede posta a lato della [[Chiesa della Gran Madre di Dio (Torino)|Chiesa della Gran Madre di Dio]]]]
{{NN|storia|aprile 2013|Molti riferimenti puntuali mancano dell'indicazione della pagina, il che li rende, oltre che fuori norma, pressoché inutili, visto che per un controllo eventuale bisogna leggersi l'intera opera citata}}
La città è anche conosciuta per la tradizione di magia e occultismo.<ref>Uno dei primi autori che parlò di un'origine insolita di Torino fu [[Emanuele Tesauro]] nella sua ''Della Historia della città di Torino'', 1678, opera dedicata a ''Madama Reale'' [[Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours]]. Vedi inoltre: Gianni Oliva, ''I Savoia'', Milano, Oscar Mondadori, 1998, (riguardo l'interesse per l'alchimia di Emanuele Filiberto). Lo storico Cibrario narra che nel 1648 venne scoperto un complotto che utilizzava la magia nera, avente lo scopo di uccidere [[Cristina di Borbone-Francia|Maria Cristina di Francia]]: i responsabili, un monaco di nome Gandolfi, l'aiutante di camera Gioia e il senatore Sillano vennero arrestati. Vedi inoltre: Danilo Tacchino, ''Torino,Storia e misteri di una provincia magica, Roma, Edizioni Mediterranee, 2007</ref> Effettivamente, Torino non è soltanto la sede della [[Sindone]] e dei [[Santi Sociali|santi sociali]] del [[XIX secolo]], come [[Giovanni Bosco]] o [[Giuseppe Benedetto Cottolengo]]. Leggende popolari, partendo dal fatto che la città fu una munitissima piazzaforte nel [[XVII secolo]], affermano che Torino sia attraversata da una fittissima rete di gallerie e sotterranei, utilizzata dai Savoia e dai nobili per spostamenti in incognito.<ref>AAVV., ''I segreti di Torino sotterranea'' Torino, Editrice il Punto, 1996 e AAVV., ''I Misteri del Piemonte sotterraneo'' , Torino, Editrice il Punto, 2001</ref> Nel 1556 a Torino ha soggiornato [[Nostradamus]], nelle cui famose quartine il nome ''Turin'' è quello che compare con maggior frequenza<ref name=messori210>Messori e Cazzullo, ''Il mistero di Torino'', p. 210</ref> e qui ha vissuto un singolare personaggio come [[Gustavo Adolfo Rol]].<ref name=tacchroma>Danilo Tacchino, ''Torino, Storia e misteri di una provincia magica'', Roma, Edizioni Mediterranee, 2007</ref> A Torino fecero la loro comparsa anche [[Cagliostro]], il [[Conte di Saint-Germain]] e [[Fulcanelli]].<ref name=messori210/> Gli esperti di occultismo sostengono che Torino sia vertice in due triangoli magici: il primo, quello [[magia bianca|bianco]], con [[Lione]] e [[Praga]], mentre il secondo, quello [[magia nera|nero]], insieme a [[Londra]] e [[San Francisco]].<ref>Messori e Cazzullo, ''Il mistero di Torino'', p. 209</ref>

[[File:Brogi, Carlo (1850-1925) - n. 8106 - Torino - Piazza dello Statuto - Monumento del Frejus - Ideato dal Conte di Panissera.jpg|right|180px|thumb|La Fontana del Frejus di [[Piazza Statuto]].]]

Da un punto di vista strettamente storico, l'origine di questa tradizione va ricercata, secondo alcuni, nel [[Risorgimento]]<ref>Francesco Cognasso, ''Storia di Torino'', Gruppo Editoriale Giunti, 2002; Enrico Nassi, ''La Massoneria'', Roma, TEN, 1994. Per l'anticlericalismo dell'eroe dei due mondi: ''Le mie memorie'' di Giuseppe Garibaldi, Rizzoli editore, 1982.</ref> e nella massiccia campagna di discredito organizzata contro la città dalla Curia Romana che era contraria all'unità nazionale.<ref>A titolo d'esempio, il 4 maggio 1850 l'arcivescovo di Torino, monsignor Luigi Fransoni, venne arrestato per il rifiuto di comparire in tribunale, colpevole di aver invitato i parroci del Regno di Sardegna a resistere all'attuazione delle leggi Siccardi. Il 10 aprile il nunzio apostolico a Torino, per protesta, aveva abbandonato la città</ref> Altri sostengono invece, o almeno in concomitanza e contrapposizione, che le autorità civili, Stato e comune e la corte sabauda, abbiano tollerato e sostenuto circoli massonici, associazioni teosofiche e spiritistiche, favorendo così una specie di agguerrita "concorrenza" nei confronti della Chiesa cattolica e favorendo quindi anche il mito di Torino, città magica.<ref>Messori e Cazzullo, ''Il mistero di Torino'', pp. 223-224</ref> Libertà di pensiero ed un certo spirito anticlericale furono poi rinfocolati, dopo l'Unità d'Italia, dal progressismo positivistico e dal nascente movimento operaio. Simboli massonici sono presenti in molti palazzi<ref>[http://www.rosacroceoggi.org/testi/relazioni/46torinomagica.htm Relazioni: Viaggio nella Torino magica<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref> ed in alcune tombe del Cimitero monumentale di Torino.<ref>[[Leonardo Bistolfi]], scultore e politico, fu affiliato alla massoneria</ref> Da qualche tempo vi sono in città dei ''tour operator'' che organizzano anche visite guidate sui misteri di Torino.<ref>[http://www.visitatorino.com/varie.htm Visita Torino - Varie<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>

Per gli [[Esoterismo|esoteristi]] la magia positiva di Torino nasce dal "cuore bianco" di piazza Castello, dal Duomo che custodisce la [[Sacra Sindone]] alla Grande Madre di Dio e fino alla [[Mole Antonelliana]], che indica il cielo.

Ai lati della scalinata che conduce all'ingresso della chiesa della Gran Madre di Dio troviamo le due statue raffiguranti la Fede e la Religione, tra le quali si troverebbe il nascondiglio del [[Graal]].<ref>Messori e Cazzullo, ''Il mistero di Torino'', p. 226</ref>

La [[Fontana del Frejus]] di [[Piazza Statuto]] fu ideata dal conte Marcello Panissera per ricordare l'inaugurazione dell'omonimo traforo ed è indicata dagli esoteristi come il "cuore nero" della città, per due motivi: perché si trova ad occidente, e quindi in posizione infausta a causa del tramonto del sole, e perché qui vi era la ''vallis occisorum'', luogo di uccisione e di sepoltura.<ref name=tacchroma/><ref name=rossesot>Renzo Rossotti, ''Torino Esoterica'', Roma, Newton & Compton Editori, 2009</ref> Ospitava infatti il patibolo, che rimase per secoli in piazza Statuto e che venne poi spostato dai francesi all'incrocio tra corso Regina Margherita e Via Cigna: il ''rondò 'd la forca'' (Rotonda della forca).<ref name=tacchroma/>
{{Citazione necessaria|La tradizione racconta che l'angelo che sovrasta l'obelisco, e sul cui capo è posta una stella a cinque punte, sia [[Lucifero]], in effetti l'angelo più bello, e che quindi in Piazza Statuto, sotto la Fontana del Frejus, si trovi la porta dell'inferno.}}

Dal 1998 esistono ''tour'' notturni ispirati alle tradizioni letterarie che hanno fatto di Torino una città magica; uno di essi appare nei contenuti speciali del film ''[[Giallo (film 2009)|Giallo]]'' di [[Dario Argento]] ed è stato citato dal quotidiano [[Stati Uniti d'America|statunitense]] ''[[The Washington Post]]'' in un articolo su Torino del 29 luglio 2007.<ref>{{cita news|url=http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2007/07/27/AR2007072700920.html|autore=David Farley|titolo=Turin Shrouds Its Magic, Black and White, in Plain Sight|editore=[[The Washington Post]]|data=29 luglio 2007|lingua=en}}</ref>

=== Cucina ===
{{vedi anche|Cucina torinese}}
La cucina tipica torinese è una cucina ricca ed elaborata. Nonostante questo, è profondamente radicata nel territorio. Essa infatti nasce da un connubio fra la sua origine contadina e le esigenze raffinate della corte sabauda, entrambe aperte, oltretutto, alle influenze della cucina francese.

=== Eventi ===
==== Eventi periodici ====
[[File:Mg-k Torino Cappuccini.jpg|thumb|[[Luci d'artista]]: ''Monte dei Cappuccini'']]"
* "[[Luci d'artista]]": diverse installazioni luminose di artisti contemporanei nei principali luoghi di Torino, per addobbare la città durante il periodo di Natale e anche oltre. Si svolge in collaborazione con il comune di [[Salerno]].
* "ARTissima": fiera dedicata all'arte contemporanea che si tiene al Lingotto verso novembre.
[[File:Torino-Fiera libro 2006-DSCF6977.JPG|thumb|[[Salone Internazionale del Libro|Fiera Internazionale del Libro]]]]
* "[[Salone Internazionale del Libro]]": fiera dell'editoria in Italia, che si tiene ogni maggio al Lingotto
* ''Share Festival'': evento internazionale di arti e culture digitali che si tiene a novembre al Museo di Scienze Naturali.
* "Festival internazionale [[Terra Madre]]": festival biennale fondato nel [[2004]] da [[Slow Food]] presso l'[[Oval Lingotto]] sui temi dei modelli di produzione agro-alimentare sostenibili e della salvaguardia della [[biodiversità]], della qualità organolettica ma anche del rispetto dell'ambiente e delle persone. Al [[Lingotto (comprensorio)|Lingotto]], in contemporanea, si svolgono il "[[Salone internazionale del gusto]]" e il "Salone del vino".
* "[[Settembre Musica]]" ([[#Musica|vedi sez. Musica]])
* ''Club to Club'' ([[#Musica|vedi sez. Musica]])
* "Biennale Democrazia", manifestazione prevista ogni due anni nel mese di aprile a partire dal [[2009]], dedicata alla riflessione e al confronto sui temi della democrazia, della cultura politica, dello sviluppo e dell'ambiente.
* "[[Festival delle colline torinesi]]": festival di teatro contemporaneo che si svolge a Torino dal [[1996]] impegnando fra luglio e agosto diversi spazi della città.
* "[[Torino Comics]]": salone e mostra mercato del fumetto, nata nel 1994, che si svolge in primavera al Lingotto Fiere di Torino.
* "[[VIEW Conference]]": evento internazionale incentrato sulla computer grafica, le tecniche interattive, il cinema digitale, l'animazione 2D/3D, i videogiochi e gli effetti visivi. Si tiene ogni anno al Centro Congressi "Torino Incontra" durante la stagione autunnale.
* [http://www.viewfest.it/ VIEWFest]: il Festival del Cinema Digitale organizzato da VIEW Conference, si svolge annualmente al Cinema Massimo.
* "Cinema a Palazzo Reale". Arena estiva dedicata ai classici del cinema che si svolge ogni anno, dal 2012, nel Cortile d'Onore di Palazzo Reale

==== Eventi recenti ====
* Dal 10 al 26 febbraio 2006 a Torino si sono svolti i [[XX Giochi olimpici invernali]]
* Dal 20 maggio al 6 giugno 2006 Torino ha ospitato le [[Olimpiadi degli scacchi del 2006|Olimpiadi degli scacchi]]
* Biennale dei Leoni 2006 (15 luglio - 30 settembre): mostra itinerante che celebra il legame con la città di [[Lione]]. Disseminate per le vie e le piazze cittadine, le opere di 69 artisti di diversi paesi che raffigurano il toro ed il leone, simboli delle due città.
* [[Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma|Torino Capitale Mondiale del Libro]]: dopo [[Alessandria d'Egitto]], [[Madrid]], [[Nuova Delhi]], [[Anversa]] e [[Montréal]], l'[[Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura|UNESCO]] ha conferito a Torino, in collaborazione con [[Roma]], il titolo di [[capitale mondiale del libro]] per il periodo dal 23 aprile [[2006]] al 22 aprile [[2007]]. Il riconoscimento ha premiato l'attività di promozione della lettura svolta dalla città attraverso il [[Salone Internazionale del Libro]].
* Torino 2008 World Design Capital: la città nel [[2008]] è stata la prima "capitale mondiale del [[Disegno industriale|design]]". Il titolo, conferito a [[Copenaghen]] dall'[[ICSID]] (International Council of Societies of Industrial Design), è stato creato appositamente per la città di Torino per riconosciuti meriti e competenze presenti sul territorio. Contemporaneamente a tale occasione, da 30 giugno al 2 luglio, al [[Lingotto (comprensorio)|Lingotto]] Fiere si è svolto il "XXIII congresso mondiale degli architetti", accompagnato dalla mostra "Architetture sensibili", inaugurata il 26 luglio nel [[Castello di Rivara]].
* ''European Athletics Indoor Championships 2009'': dal 6 all'8 marzo 2009 ha ospitato i [[Campionati europei di atletica leggera indoor]].<ref>[http://www.torino2009.org/ITA/home.aspx Pagina sull'evento]</ref>
* 100ª edizione dei campionati mondiali di pattinaggio di figura (22-28 marzo 2010).
* Torino 2010 ''European Youth Capital'': Torino Capitale Europea dei Giovani 2010.
* Torino 2010 ''ISU World Figure Skating Championships''.<ref>[http://www.torino2010.org/index.aspx Torino2010 - ISU World Figure Skating Championships® 100 Years<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
* Ostensione della Sindone.
* ''[[World Masters Games]]'' 2013, manifestazione multisportiva per atleti master (2-11 agosto 2013).<ref>[http://www.torino2013wmg.org/ Torino 2013]</ref>

==== Eventi legati a ''Italia 150'' ====
* ''Italia 150'': il ''Comitato Italia 150'' prepara il programma ''Esperienza Italia'' per la realizzazione di un grande evento internazionale volto a celebrare il 150º anniversario dell'[[Risorgimento|Unità d'Italia]] con mostre, esposizioni, spettacoli e dibattiti tra il 17 marzo e il 20 novembre [[2011]].<ref>[http://www.italia150.it Pagina del comitato "Italia 150"]</ref> L'evento è un'occasione per riflettere sul passato, dibattere sul presente ma soprattutto guardare al futuro dell'[[Italia]]. Il comitato è presieduto a rotazione dal Sindaco di Torino, dal Presidente della Provincia e dal Presidente della Regione.

== Persone legate a Torino ==
{{vedi categoria|Persone legate a Torino}}

== Geografia antropica ==
=== Suddivisioni amministrative ===
{{Vedi anche|Circoscrizioni e quartieri di Torino}}

[[File:Circoscrizioni torino.png|thumb|Mappa delle Circoscrizioni di Torino]]
[[File:Circoscrizioni.png|thumb|Stemmi delle dieci circoscrizioni]]
La città di Torino è suddivisa in 92 zone statistiche e relativi quartieri cittadini.<br />
Questi ultimi sono raggruppati in 8 macro-zone amministrative, chiamate "circoscrizioni", con i rispettivi centri civici.<ref>[http://www.comune.torino.it/statistica/osservatorio/annuario/2002/pdf/03_Territorio.pdf Annuario del Comune di Torino-2002]</ref>

Ognuna delle 8 [[Circoscrizione comunale|Circoscrizioni]] con i rispettivi centri civici a loro volta comprende più quartieri storici: borghi, rioni, borgate, zone.
* '''Circoscrizione I''': [[Centro storico di Torino|Centro]] - [[Crocetta (Torino)|Crocetta]]
* '''Circoscrizione II''': [[Santa Rita (Torino)|Santa Rita]] - [[Mirafiori Nord]] - [[Mirafiori Sud]]
* '''Circoscrizione III''': [[Borgo San Paolo]] - [[Cenisia]] - [[Pozzo Strada]] - [[Cit Turin]] - [[Borgata Lesna]]
* '''Circoscrizione IV''': [[San Donato (Torino)|San Donato]] - [[Campidoglio (Torino)|Campidoglio]] - [[Parella (Torino)|Parella]]
* '''Circoscrizione V''': [[Borgata Vittoria|Borgo Vittoria]] - [[Madonna di Campagna (Torino)|Madonna di Campagna]] - [[Lucento]] - [[Vallette]]
* '''Circoscrizione VI''': [[Barriera di Milano]] - [[Regio Parco]] - [[Barca (Torino)|Barca]] - [[Bertolla]] - [[Falchera]] - [[Rebaudengo]] - [[Villaretto]]
* '''Circoscrizione VII''': [[Aurora (Torino)|Aurora]] - [[Vanchiglia]] - [[Borgata Rosa-Sassi|Sassi]] - [[Madonna del Pilone]]
* '''Circoscrizione VIII''': [[San Salvario]] - [[Cavoretto]] - [[Borgo Po]] - [[Nizza Millefonti]] - [[Lingotto (Torino)|Lingotto]] - [[Filadelfia (Torino)|Filadelfia]]

== Economia ==
Torino è il terzo polo economico italiano per [[Prodotto Interno Lordo]].
[[File:Fiat-new-500-front.jpg|thumb|Nuova [[Fiat 500 (2007)]]]]

Torino nel 2011 presentava un [[Prodotto Interno Lordo|Pil]] di 37,5 miliardi di euro e un debito comunale di 3,2 miliardi di euro, rendendolo il secondo comune più indebitato d'Italia dopo Milano e quello con il maggiore indebitamento procapite<ref>{{Cita news|autore = |url = http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2011/11/DebitoComuni.pdf?uuid=9c39af42|titolo = Debito dei Comuni|editore = Il Sole 24 Ore ''on line''|data = }}</ref>. Nel 2014, dopo la pesante recessione che ha colpito la città, il Pil che dal 2007 al 2013 aveva subito una riduzione del 11,5%, si è stabilizzato alla quota di 36 miliardi, mentre il debito è sceso sotto i 3 miliardi di Euro<ref>{{Cita news|autore = |url = http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/07/15/news/cala_il_debito_di_torino_ora_sotto_i_3_miliardi-91651994/|titolo =Cala il debito di Torino, ora è sotto i 3 miliardi  |editore = La Repubblica|data = 15 luglio 2014}}</ref>. Sebbene il [[Prodotto Interno Lordo|Pil]] sia elevato, {{chiarire|posizionando Torino tra le prime 100 città del mondo con maggiore ricchezza disponibile, questa non è equamente distribuita e la città risulta essere la più povera del Nord Italia<ref>{{Cita news|autore = |url = http://www.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-1ccc76c5-8ef0-4e14-a07f-d4e9aca56a07.html|titolo = |editore = Rai3 -Presa Diretta|data = 2 settembre 2013}}</ref>.}}

Torino presenta un tasso di disoccupazione tra i più alti del Nord Italia, attestatosi nel 2014 al 12,9%, con un andamento che a partire dal 2008 ha seguito quello medio nazionale.
Insieme alla [[provincia di Torino|sua provincia]] è ai vertici dell'''[[export]]'' italiano, piazzandosi al secondo posto tra le province italiane per valore delle esportazioni.<ref>[http://www.mincomes.it/opuscolo/aggiornamento_parteI/ultimoagg/province_export.pdf Ministero del Commercio internazionale - Direzione generale per le Politiche di internazionalizzazione (Osservatorio economico), dati 2006]</ref>

Considerata una delle capitali europee dell'automobile, a Torino e cintura sono presenti alcune delle più importanti aziende del settore: [[FCA Italy]], [[Comau]], [[Teksid]], [[Magneti Marelli]], [[Italdesign Giugiaro]], [[GM Powertrain Torino]], [[Pininfarina]], [[Iveco]].

Il forte radicamento del settore automobilistico nel territorio è favorito anche da un sistema universitario con percorsi di studio esclusivi a livello nazionale (il [[Politecnico di Torino]] è l'unico in Italia ad avere un corso di laurea in Ingegneria dell'autoveicolo) e la presenza di importanti università di ''design'' come l'[[Istituto europeo di design|IED]] e l'[[IAAD]].

In territorio torinese ci sono centri direzionali e stabilimenti produttivi di [[CNH Industrial]], operante nel settore dei ''capital goods'' e tra i principali ''leader'' del settore e di [[Fiat Chrysler Automobiles]] dove Torino è diventata nodale per la crescita di [[Maserati]]<ref>[http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/09/13/news/il_futuro_di_mirafiori_i_vertici_fiat_da_fassino-66437826/ "Il futuro di Mirafiori", ''La Repubblica'' 13/09/2013]</ref>: a [[Grugliasco]] vengono prodotte [[Maserati Ghibli (2013)|Ghibli]] e [[Maserati Quattroporte|Quattroporte]], mentre nello stabilimento di [[Fiat Mirafiori|Mirafiori]] verrà prodotta a partire dall'inizio del 2016 la nuova [[Maserati Kubang|Maserati Levante]].
I livelli occupazionali nel settore automobilistico sono rimasti pressoché stabili nel periodo 2012-2014<ref>[http://www.jobonline.it/magazine/index.php?id=5745 Riflessioni sul settore auto in Italia, Jobonline]</ref>, a peggiorare è stato il ricorso alla [[Cassa Integrazione Guadagni|cassa integrazione]], iniziata a calare solamente nel 2014<ref>[http://www.cisl.it/sito.nsf/0c6e3251b5deae87c12571fb00524b40/6b2e2f486915e259c1257de200516a29?OpenDocument Rapporto CISL, CISL]</ref> grazie alla ripresa degli investimenti e alla ripartenza dei principali mercati automobilistici europei.

Importante anche il contributo dell'automazione industriale alla crescente internazionalizzazione dell'economia torinese, con la presenza di aziende come [[Prima Industrie]] e [[Comau]], con quest'ultima (tra le prime 4 in Europa per fatturato<ref>[http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2012-08-22/robot-solo-comau-insidia-064047.shtml?uuid=AbJimsRG "Robot: solo Comau insidia i tedeschi", ''Il Sole 24 Ore'']</ref>) che realizza in tutto il mondo robot per i principali gruppi automobilistici.

A Torino è molto sviluppato anche il comparto bancario con [[Intesa Sanpaolo]], prima banca italiana per capitalizzazione di mercato e terza della zona euro<ref>[http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/07/17/intesa-supera-capitalizzazione-eni_b123179c-98de-416f-b83c-946e9b13d9f1.html "Intesa Sanpaolo supera capitalizzazione Eni", ''ANSA'' 17/07/2015]</ref>, e il comparto assicurativo con [[Reale Mutua Assicurazioni]].
Le fondazioni bancarie [[Compagnia di San Paolo]] e [[Fondazione CRT]] operano in campo sociale, culturale e filantropico e sono rispettivamente la seconda e la quarta fondazione bancaria d'Italia per dimensione patrimoniale; la prima è la principale azionista del gruppo [[Intesa Sanpaolo]], mentre la  seconda fa parte della compagine azionaria di [[Unicredit]].
Anche le banche d'investimento e di ''private banking'' [[Fideuram]] e [[Banca Intermobiliare]] hanno sede a Torino, così come la più piccola [[Banca del Piemonte]].

Altre aziende di notevole importanza in territorio torinese sono: [[Luigi Lavazza (azienda)|Lavazza]], [[Caffè Vergnano]], [[Martini & Rossi]], [[Alpitour]], [[Reply]], [[Avio Aero]], [[Basic Net]], [[Carlo Pignatelli]], [[Sparco]], [[Seven (azienda)|Seven]], [[Kelémata]] e il [[Gruppo Armando Testa]]. Nella [[Città metropolitana di Torino|città metropolitana torinese]] hanno sede legale anche diverse filiali italiane di società estere come [[Suzuki]], [[Bavaria (azienda)|Bavaria]], [[Diageo]], [[Michelin]], [[Kimberly-Clark]], [[Petronas (azienda)|Petronas]] e [[Vodafone Italia]].

[[File:Fiat Mirafiori.jpg|left|thumb|Foto aerea d'epoca dello stabilimento [[Fiat Mirafiori]], la fabbrica più grande d'[[Italia]] nonché la più antica in [[Europa]] ancora in funzione.<ref>A. Statera, ''[http://www.repubblica.it/economia/2011/01/13/news/grido_torino-11162048/ Torino e la guerra tra i poveri "Ma non saremo mai schiavi"]'', repubblica.it</ref>]]

Negli anni la città ha attraversato una lunga fase di riconversione industriale, sia per la crisi dell'industria metalmeccanica, sia per la tendenza delle manifatture dei paesi avanzati a trasferire le loro produzioni nei paesi in via di sviluppo. Dagli anni ottanta Torino ha vissuto un'importante fase di terziarizzazione, pur rimanendo uno dei principali centri industriali italiani ed europei. Tante sono le aziende che hanno scelto Torino, tra le quali [[General Motors]] che ha deciso di tenere nel capoluogo piemontese una base di ricerca per la sperimentazione dei motori diesel. Con una rete di oltre 350 aziende di componentistica, la Camera di Commercio di Torino ne ha selezionate 145. Il progetto ''From Concept to Car'' mira a promuovere le eccellenze del settore in tutto il mondo.<ref>Dal Centro Estro della Camera di Commercio di Torino, sezione dedicata al progetto ''From Concept to Car'' [http://www.centroestero.org/Page/t07/view_html?idp=949 vedi]</ref>
[[File:ScalaLingotto.jpg|thumb|Rampa per le automobili al [[Lingotto (comprensorio)|Lingotto]], oggi importante centro del settore terziario]]

Negli anni vi è stato un ''boom'' del settore informatico ed elettronico. Alla già preesistente attività di ricerca del [[Politecnico di Torino]], dell'Istituto Mario Boella, dell'Istituto Galileo Ferraris e del [[Centro Ricerche Fiat]], si è affiancata l'attività del distretto informatico Torino Wireless che appartiene alla rete dei distretti italiani riconosciuti dal Ministero dell'Università e della Ricerca. Nato per coordinare tutte le attività di ricerca e di produzione del settore ICT dell'area torinese, attualmente sono impegnate circa 6000 imprese. Un'altra operazione importante è stata la riconversione di una parte della superficie occupata dalla fabbrica di [[Fiat Mirafiori|Mirafiori]], sostenuta dal progetto Torino Nuova Economia<ref>[http://www.tne.to.it/ Sito di Torino Nuova Economia|]</ref> anche grazie alla collaborazione con il Politecnico, ospitano il Centro del ''design''.

L'evento olimpico del [[2006]] ha contribuito a diminuire il ristagno economico. Grandi opere pubbliche come quelle per il Passante Ferroviario, la Metropolitana e le Spine hanno ridisegnato e stanno ridisegnando il volto della città.
Culla del [[cinema italiano]], grazie all'associazione [[Torino Film Commission]], la città è diventata un'apprezzata quinta per l'ambientazione e la produzione di film, pubblicità e video musicali. All'interno della [[Mole Antonelliana|Mole]] è ospitato il [[Museo nazionale del cinema]]. Nel capoluogo sabaudo è inoltre attivo il Cineporto, una struttura polifunzionale dedicata alle produzioni cinematografiche unica in Italia.

Nel [[2012|2016]] è stata classificata da ''GaWC'' come una [[Città globale|città mondiale]] "Gamma".<ref>''[http://www.lboro.ac.uk/gawc/world2016t.html The World According to GaWC 2016]''</ref>

Nel [[2014]] l'[[UNESCO]] ha dichiarato Torino come [[Città creativa]] per la categoria del ''[[disegno industriale|design]]''.<ref>[http://www.bdtorino.eu/sito/articolo.php?id=14256 L'Unesco dichiara Torino Creative City per il design]</ref>

== Infrastrutture e trasporti ==
=== Strade ===
==== Collegamenti autostradali ====
Su Torino convergono cinque autostrade (tra cui è particolarmente importante quella in direzione della Francia) ed un raccordo autostradale:
* [[Autostrada A4 (Italia)|A4]] Torino - [[Milano]] - [[Brescia]] - [[Verona]] - [[Venezia]] - [[Trieste]]
* [[Autostrada A5 (Italia)|A5]] Torino - [[Ivrea]] - [[Aosta]]
* [[Autostrada A6 (Italia)|A6]] Torino - [[Fossano]] - [[Savona]]
* [[Autostrada A21 (Italia)|A21]] Torino - [[Alessandria]] - [[Piacenza]] - [[Brescia]]
* [[Autostrada A32|A32]] Torino - [[Susa (Italia)|Susa]] - [[Bardonecchia]] - [[Traforo stradale del Frejus]]
* [[Raccordo autostradale 10|RA10]] Torino - [[Caselle Torinese]] - [[Aeroporto di Torino-Caselle]]

==== Tangenziali ====
{{vedi anche|Tangenziale di Torino}}
La tangenzale di Torino è la [[Autostrada A55|A55]], divisa in Tangenziale Nord e Tangenziale Sud, va da nord est fino a sud est passando in maniera semicircolare da ovest. Inoltre comprende la tratta da Torino fino a [[Pinerolo]].

La tratta che manca a est ([[Autostrada A55|Tangenziale Est di Torino]]) è in fase di lavorazione.

Il sistema autostradale urbano di Torino comprende inoltre il raccordo all'[[Autostrada A4 (Italia)|A4 Torino-Milano]] ed alla [[Strada statale 11 Padana Superiore|S.S.11]] di 3,13&nbsp;km.

=== Ferrovie ===
{{vedi anche|Stazioni ferroviarie di Torino}}
[[File:Maggi, Giovanni Battista (183..-18...) - n. 56 - Torino - Stazione Porta Nuova.jpg|thumb|left|[[Stazione di Torino Porta Nuova]]]]

Torino è il terzo nodo ferroviario italiano. La rete ferroviaria all'interno dei suoi confini è costituita principalmente da linee ferroviarie [[Rete Ferroviaria Italiana|RFI]] ma anche da linee locali [[GTT (Torino)|GTT]].

La tratta urbana di competenza del GTT è quella che parte da [[Torino Dora]] e che va sino alla periferia Nord al confine con il comune di [[Venaria Reale]] (direzione [[Caselle Torinese]] - Aeroporto [[Sandro Pertini]] - [[Ceres (Italia)|Ceres]]).

Le linee ferroviarie principali che si dipartono da Torino sono quelle che vanno verso [[Genova]] (via [[Asti]] e [[Alessandria]]), verso [[Milano]] (via [[Novara]] e [[Vercelli]]) e verso la [[Francia]] (via [[Bardonecchia]] e il [[Traforo ferroviario del Frejus]]) e [[Ventimiglia]] (via [[Cuneo]] e il [[Traforo ferroviario del Colle di Tenda]]). Ci sono poi linee minori verso [[Ivrea]]-[[Aosta]], [[Mondovì]]-[[Savona]], [[Pinerolo]]-[[Torre Pellice]], [[Trofarello]]-[[Chieri]], [[Ciriè]]-[[Lanzo Torinese]]-Ceres e [[Rivarolo Canavese]]-[[Cuorgnè]]-[[Pont Canavese]].
{{clear}}

==== Passante ferroviario e Servizio ferroviario metropolitano (SFM) ====
[[File:Torino - mappa servizio ferroviario metropolitano.png|thumb|220x220px|Mappa del [[Servizio ferroviario metropolitano di Torino|SFM]]]]
[[File:Torino PortaSusa galleria.jpg|thumb|225x225px|La nuova stazione ferroviaria di Torino [[Stazione di Torino Porta Susa (2008)|Porta Susa]], fulcro centrale del [[Passante ferroviario di Torino]] e delle linee [[Servizio ferroviario metropolitano di Torino|SFM]].]]
{{Vedi anche|Passante ferroviario di Torino|Servizio ferroviario metropolitano di Torino}}
Il [[servizio ferroviario metropolitano di Torino]] (SFM) è un sistema di trasporto pubblico locale dell'[[area metropolitana di Torino]] coordinato dall'Agenzia Mobilità Metropolitana ed interamente finanziato dalla [[Regione Piemonte]].

=== Aeroporti ===
==== Aeroporti di Torino ====
Attualmente la città di Torino dispone di due [[aeroporto|scali aerei]] internazionali: l'[[Aeroporto di Torino-Caselle]] e l'[[Aeroporto di Cuneo-Levaldigi]].
[[File:Torino-Caselle.jpg|thumb|[[Aeroporto di Torino-Caselle|Aeroporto Internazionale "Sandro Pertini" di Torino-Caselle]]]]
[[File:Aeroporto di Torino Caselle.jpeg|alt=Aeroporto di Torino Caselle|miniatura|Aeroporto di Torino Caselle]]

In [[corso Marche]], inoltre, è presente l'[[aeroporto di Torino-Aeritalia]] ([[Codice aeroportuale ICAO|Codice ICAO]]: LIMA); inaugurato nel [[1916]], dopo la costruzione dell'aeroporto di Caselle è rimasto in uso come struttura di aviazione generale e da turismo, affiancato da una scuola di volo per aerei ed elicotteri e - più recentemente - dalla sede dei velivoli di [[elisoccorso]] e [[Dipartimento della Protezione Civile|protezione civile]].

==== Aeroporti dismessi ====
* [[Torino Mirafiori]] - Il primo scalo aereo della città fu quello di [[Mirafiori Sud|Mirafiori]], costruito per scopi militari nel [[1910]] e divenuto negli anni successivi il più importante d'Italia. Dopo la dismissione, l'area è stata convertita a [[Parco Colonnetti|parco pubblico]] intitolato a [[Gustavo Colonnetti]].
* [[Torino Piossasco]] - Aeroporto Cerrina (Codice [[Organizzazione internazionale dell'aviazione civile|ICAO]]: LILT).

=== Mobilità urbana ===
{{Vedi anche|Trasporti a Torino|GTT (Torino)|Rete tranviaria di Torino|Associazione Torinese Tram Storici}}
La rete di trasporti di Torino è gestita dal GTT, acronimo di [[GTT (Torino)|Gruppo Torinese Trasporti]], nato nel 2003 dalla fusione di [[ATM (Torino)|ATM]] e [[SATTI]]. Nel territorio comunale di Torino il sistema di mobilità metropolitana e ferroviaria urbana si sviluppa complessivamente per 29&nbsp;km, articolati su 8 linee servite da 28 stazioni. Per i suoi acquisti verdi la città di Torino ha raggiunto il secondo posto dell'''European Gpp Award'' del [[2016]], alle spalle delle città di [[Vienna]] e davanti alla [[città metropolitana di Torino]].<ref>[http://www.ecodallecitta.it/notizie/385668 Torino, città e metropolitana sul podio del premio europeo per gli acquisti verdi]</ref>

==== Metropolitana ====
{{Vedi anche|Metropolitana di Torino}}
[[File:Metro Turin Italy XVIII Dicembre station.JPG|left|thumb|La [[Metropolitana di Torino]]]]

A Torino è in funzione la prima metropolitana automatica d'Italia utilizzante veicoli leggeri, frequenti e senza conducente per ridurre al minimo i tempi d'attesa e adattare il servizio alle esigenze delle diverse fasce orarie. Si rivelano anche particolarmente sicuri, dato che l'accesso ai vagoni è consentito solo in fase di effettiva presenza del treno, mentre per il resto del tempo le rotaie sono del tutto inaccessibili.
23 treni VAL208-Torino viaggiano sotto corso Francia, corso [[Vittorio Emanuele II]] e via Nizza; 13,4&nbsp;km da percorrere in 20 minuti, collegando il parcheggio di interscambio di Fermi (Collegno) al "cuore" di Torino e alle stazioni ferroviarie di Porta Susa e di Porta Nuova per terminare presso il polo fieristico di Lingotto Fiere.

=== Trasporto merci ===
{{Vedi anche|Interporto di Torino}}

== Amministrazione ==
{{Vedi anche|Amministrazione di Torino}}
[[File:Torino - Bandiera ufficiale04.jpg|thumb|Bandiera ufficiale di Torino, risalente all'[[assedio di Torino|assedio del 1706]]]]

=== Gemellaggi ===
Torino è gemellata<ref>[http://www.comune.torino.it/relint/index.shtml Città gemellate]</ref> con:
{{Div col|strette}}
* {{Gemellaggio|Francia|Chambéry|1957}}
* {{Gemellaggio|Germania|Colonia (Germania){{!}}Colonia|1958}}
* {{Gemellaggio|Argentina|Córdoba (Argentina){{!}}Córdoba|1986}}
* {{Gemellaggio|Stati Uniti d'America|Detroit|1998}}
* {{Gemellaggio|Lussemburgo|Esch-sur-Alzette|1958}} 
* {{Gemellaggio|Palestina|Gaza|1999}}
* {{Gemellaggio|Regno Unito|Glasgow|2003}}
* {{Gemellaggio|Belgio|Liegi|1958}} 
* {{Gemellaggio|Francia|Lilla|1958}} 
* {{Gemellaggio|Giappone|Nagoya|2005}} 
* {{Gemellaggio|Guatemala|Quetzaltenango|1997}} 
* {{Gemellaggio|Paesi Bassi|Rotterdam|1958}} 
* {{Gemellaggio|Stati Uniti d'America|Salt Lake City|2006}} 
* {{Gemellaggio|Cina|Shenyang|1985}}
* {{Gemellaggio|Albania|Tirana|2009}}
{{Div col end}}

ha accordi di collaborazione con:

{{Div col|strette}}
* {{Bandiera|ROU}} [[Bacău]], [[Romania]], dal 2007
* {{Bandiera|ESP}} [[Barcellona]], [[Spagna]], dal 2005
* {{Bandiera|BRA}} [[Belo Horizonte]], [[Brasile]], dal 2006
* {{Bandiera|BIH}} [[Breza]], [[Bosnia ed Erzegovina]], dal 1997
* {{Bandiera|ARG}} [[Buenos Aires]], [[Argentina]], dal 2010
* {{Bandiera|BRA}} [[Campo Grande (Mato Grosso do Sul)|Campo Grande]], [[Brasile]], dal 2002
* {{Bandiera|FRA}} [[Cannes]], [[Francia]], dal 1999
* {{Bandiera|RUS}} [[Ekaterinburg]], [[Russia]], dal 1998
* {{Bandiera|MAR}} [[Fes]], [[Marocco]], dal 2010
* {{Bandiera|ISR}} [[Haifa]], [[Israele]], dal 2005
* {{Bandiera|CHN}} [[Harbin]], [[Cina]], dal 2003
* {{Bandiera|MNG}} [[Harhorin]], [[Mongolia]], dal 2016<ref>[http://www.comune.torino.it/cittagora/article_14888.shtml Torino e Kharkhorin per valorizzare l’arte e la cultura]</ref>
* {{Bandiera|ISR}} [[Hebron]], [[Israele]], dal 2013
* {{Bandiera|VNM}} [[Ho Chi Minh (città)|Ho Chi Minh]], [[Vietnam]], dal 2015<ref>[http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2015/09/08/patto-cooperazione-torino-ho-chi-minh_d884dee7-ea65-4759-8ac1-c830cf949d40.html Patto cooperazione Torino-Ho Chi Minh]</ref>
* {{Bandiera|SRB}} [[Kragujevac]], [[Serbia]], dal 2005
* {{Bandiera|BOL}} [[La Paz]], [[Bolivia]], dal 2011
* {{Bandiera|SEN}} [[Louga]], [[Senegal]], dal 2007
* {{Bandiera|FRA}} [[Lione]], [[Francia]], dal 2012
* {{Bandiera|BFA}} [[Ouagadougou]], [[Burkina Faso]], dal 2003
* {{Bandiera|CPV}} [[Praia]], [[Capo Verde]], dal 2003
* {{Bandiera|MAR}} [[Rabat]], [[Marocco]], dal 2009
* {{Bandiera|ARG}} [[Rosario (Argentina)|Rosario]], [[Argentina]], dal 2011
* {{Bandiera|RUS}} [[San Pietroburgo]], [[Russia]], dal 2012<ref>[http://www.lastampa.it/2012/11/15/cronaca/torino-san-pietroburgo-c-e-l-intesa-sull-asse-strategico-GrXers6Srhhzx5r57bdq3N/pagina.html LaStampa - Torino-San Pietroburgo, c'è l'intesa sull'asse strategico]</ref>
* {{Bandiera|BRA}} [[Salvador (Brasile)|Salvador de Bahia]], [[Brasile]], dal 2003
* {{Bandiera|BRA}} [[Santos]], [[Brasile]], dal 2011
* {{Bandiera|CHN}} [[Shenzhen]], [[Cina]], dal 2007
* {{Bandiera|MKD}} [[Skopje]], [[Repubblica di Macedonia]], dal 2012
* {{Bandiera|BRA}} [[Várzea Paulista]], [[Brasile]], dal 2011
* {{Bandiera|RUS}} [[Volgograd]], [[Russia]], dal 2011
* {{Bandiera|MMR}} [[Yangon]], [[Birmania]], dal 2015<ref>[http://www.comune.torino.it/cittagora/article_13775.shtml Torino e Yangon diventano città sorelle]</ref>
* {{Bandiera|CZE}} [[Zlín]], [[Repubblica Ceca]], dal 2004
{{Div col end}}

e ha firmato lettere di intenti con:

{{Div col}}
* {{Bandiera|TUR}} [[Smirne]], [[Turchia]], nel 2012
* {{Bandiera|PRT}} [[Lisbona]], [[Portogallo]], nel 2012
* {{Bandiera|CHN}} [[Luoyang]], [[Cina]], nel 2013
* {{Bandiera|FRA}} [[Nantes]], [[Francia]], nel 2013
{{Div col end}}

== Sport ==
{{F|Torino|arg2=sport|giugno 2011|Intere sottosezioni sono del tutto prive di fonti}}
Alla città è stato assegnato il titolo di [[Capitale europea dello sport]] per il [[2015]]<ref>[http://www.aceseurope.eu/index.php/it/notizie/182-torino-capitale-europea-dello-sport-2015 Torino, Capitale Europea dello Sport 2015]</ref>, in quanto eccellenza nel panorama [[sport]]ivo [[Europa|europeo]].<ref>[http://www.torino2015.it/il-dossier-della-candidatura/ Dossier della candidatura a Capitale Europea dello Sport 2015]</ref>

=== Baseball ===
Nella città sono presenti due società: la [[Grizzlies Torino 48]] militanti il campionato di [[campionato italiano di baseball|serie B federale]] e la [[Juve 98 BC]] militante il campionato di [[campionato italiano di baseball|serie C federale]].
Entrambe giocano le loro partite casalinghe allo Stadio Passo Buole.<ref>{{Cita news|url=http://www.comune.torino.it/sportetempolibero/grandi-impianti/pdf/stadio_passo_buole.pdf|titolo=Stadio Passo Buole|pubblicazione=Città Torino|accesso=11 marzo 2012}}</ref>

=== Calcio maschile ===
{{Vedi anche|Juventus Football Club|Torino Football Club|Derby di Torino}}
A Torino fu fondata nel 1898<ref>Fabrizio Melegari (a cura di), ''Almanacco illustrato del calcio italiano 2011'', Modena, Panini, 2010, p. 15</ref> la Federazione Italiana Football, oggi [[Federazione Italiana Giuoco Calcio]] e, nello stesso anno, l'8 maggio, si tenne al [[velodromo Umberto I]] il primo [[Campionato Federale di Football 1898|primo campionato ufficiale]]<ref>Patrizia Ferrara, ''Ginnastica, sport e tempo libero'', in ''Storia di Torino - vol. 7 Da capitale politica a capitale industriale 1864-1915'', Torino, Einaudi, 2001, p. 1083</ref>.
Delle quattro partecipanti, una era il [[Genoa Cricket and Football Club|Genoa]] (che vinse il torneo) e tre erano del capoluogo sabaudo: [[Internazionale Torino|Internazionale]], [[Reale Società Ginnastica di Torino|Reale Società Ginnastica]] e [[Football Club Torinese|F.C. Torinese]].

[[File:Derby di Torino - Serie A 1976-1977.jpg|upright=1.4|thumb|Una fase di [[Juventus Football Club|Juventus]]-[[Torino Football Club|Torino]] (1-1) del campionato [[Serie A 1976-1977|1976-77]]: il granata [[Francesco Graziani]] è contrastato in [[tackle]] dal bianconero [[Gaetano Scirea]] e da [[Romeo Benetti]] (numero 10), mentre l'arbitro [[Paolo Casarin]] osserva l'azione.]]
La città è sede di due società professionistiche, la [[Juventus Football Club|Juventus]] (fondata nel 1897) e il [[Torino Football Club|Torino]] (del 1906), militanti entrambe in [[Serie A]] ed emerse, nel corso della loro storia, tra le protagoniste del calcio italiano e, nel caso della cosiddetta ''vecchia Signora'', internazionale<ref>{{cita news|url=http://it.uefa.com/uefaeuropaleague/news/newsid=2084244.html|titolo=Il calcio a Torino|pubblicazione=uefa.com|autore=Paolo Menicucci|data=6 maggio 2014}}</ref>.
I due club hanno, a maggio 2017, vinto 40 titoli di campione d'Italia (Juventus 33, Torino 7), 17 [[Coppa Italia|Coppe Italia]] (Juventus 12, Torino 5) e 7 [[Supercoppa italiana|Supercoppe d'Italia]] (tutte della Juventus), che rendono Torino la prima città italiana a livello di ''palmarès'' calcistico nazionale.
In aggiunta a ciò, a livello internazionale la Juventus vanta la vittoria in due edizioni della Coppa dei Campioni (la prima nel [[Coppa dei Campioni 1984-1985|1984-85]] e la seconda, con la nuova denominazione di Champions League, nel [[UEFA Champions League 1995-1996|1995-96]]), altrettante [[Supercoppa UEFA|Supercoppe UEFA]] (nel 1984 e nel 1996) e [[Coppa Intercontinentale|Coppe Intercontinentali]] (1985 e 1996), una Coppa delle Coppe (nel [[Coppa delle Coppe 1983-1984|1983-84]]), tre Coppe UEFA ([[Coppa UEFA 1976-1977|1976-77]], [[Coppa UEFA 1989-1990|1989-90]] e [[Coppa UEFA 1992-1993|1992-93]]) e una [[Coppa Intertoto]] ([[Coppa Intertoto 1999|1999]]); la stessa fu la prima squadra d'Europa a vincere nel 1985 tutte e tre le competizioni continentali, nonché la prima e tuttora unica al mondo ad avere vinto almeno una volta tutti i trofei ufficiali per club cui una squadra proveniente dall'UEFA può prendere parte<ref>{{pdf}}&nbsp;{{cita news|lingua=es|url=http://hemeroteca.lavanguardia.es/preview/2003/05/15/pagina-55/34004153/pdf.html|titolo=La primera final italiana|pubblicazione=[[La Vanguardia]]|pagina=55|data=15 maggio 2003|accesso=15 novembre 2009}}</ref>.

Il [[Torino Football Club 1906|Torino]], fondato nel 1906 ad opera di alcuni soci dissidenti della Juventus, conobbe il suo periodo di maggior splendore [[Grande Torino|durante gli anni quaranta]], vincendo cinque campionati consecutivi e stabilendo, tra altri primati, il record di imbattibilità casalinga nel campionato di massima serie (88 incontri), ancora vigente.
Quella squadra conobbe un'inaspettata e [[Tragedia di Superga|drammatica fine]] il 4 maggio 1949, al ritorno da un'amichevole disputata allo [[Stadio Nazionale di Jamor|Stadio Nazionale]] di [[Lisbona]] contro il [[SL Benfica|Benfica]]: l'aereo su cui la squadra rientrava a Torino si schiantò sul retro della [[basilica di Superga]].
Capitano di quella squadra era [[Valentino Mazzola]], padre di [[Ferruccio Mazzola|Ferruccio]] e [[Sandro Mazzola]], entrambi affermati calciatori.

Anche la Juventus conobbe un episodio drammatico nella sua storia sportiva, il 29 maggio 1985 a [[Bruxelles]] prima della partita di finale della Coppa dei Campioni di quell'anno, che poi sarebbe stata vinta 1-0 sul [[Liverpool Football Club|Liverpool]].
In seguito alle cariche dei tifosi inglesi, un gruppo di italiani si addossò a un muretto di tenuta sulle gradinate dello [[stadio Heysel]], che cedette provocando la caduta nel vuoto di numerose persone e la morte di 39 persone, tra cui 32 italiani.

Tra le due squadre esiste una storica rivalità sportiva, la più antica nel calcio nazionale<ref>{{cita news|url=http://www.tuttojuve.com/altre-notizie/e-uscito-la-grande-storia-dei-derby-il-racconto-di-torino-juventus-121100|titolo=E' uscito "La grande storia dei derby", il racconto di Torino-Juventus|pubblicazione=tuttojuve.com|autore=Alberto Zanello|data=14 dicembre 2012}}</ref>; l'incontro di calcio che le vede contrapposte è noto come ''[[Derby di Torino|Derby della Mole]]'', che in particolare negli [[Anni 1970|anni settanta]] si rivelò sovente decisivo per la conquista del [[Serie A|campionato]].

Altre squadre del capoluogo piemontese sono l'A.S.D. Cenisia, per risultati ottenuti la terza squadra della città, avendo raggiunto in passato la [[Lega Pro Seconda Divisione]] (ex serie C/2), l'A.S.D. Atletico Torino in [[Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta]], G.S.D. Iveco 2005 Calcio, la Polisportiva Rapid Torino e l'A.S.D. Michelin Sport Club, tutte nel girone piemontese-valdostano di [[Seconda Categoria|2ª categoria]] e l'A.S.D CitTurin LDE, Prima Categoria.

=== Calcio femminile ===
* [[Associazione Calcio Femminile Torino]]
* [[Associazione Sportiva Dilettantistica Femminile Juventus Torino]]
* [[Juventus Football Club (femminile)|Juventus Women]]

=== Calcio a cinque ===
* [[Torino Calcio a 5]], campione d'Italia nella stagione [[Serie A 1998-1999 (calcio a 5)|1998-99]]
* [[Torino Cesana Calcio a 5]]

=== Curling ===
* [[Team Piemonte Torino 150|Team Piemonte - Torino 150]] Squadra di punta torinese militante in [[Campionato italiano di curling|Serie A]]

=== Ciclismo ===
[[File:Ivan Basso 2005 TdF Stage 20 St Etienne ITT.jpg|thumb|[[Ivan Basso]]. vincitore della [[Corsa a cronometro|cronometro]] di Torino nel [[Giro d'Italia 2005]]]]
Dopo quattro anni di interruzione dal 2008 al 2011 è stata riproposta nel 2012 la [[Milano-Torino]], ''classica'' del ciclismo di circa 200&nbsp;km. Fino al 2004 la corsa, insieme al [[Giro del Piemonte]], chiudeva la stagione agonistica da tradizione, a seguito di una modifica dei calendari si è svolta a marzo dal 2004 al 2007, per poi tornare a settembre nel 2012. Si tratta della competizione più antica d'Italia, la cui prima edizione risale al [[1876]]. Attualmente la corsa è organizzata dal quotidiano [[La Gazzetta dello Sport]].

Il 27 maggio [[2005]] la 18ª tappa del [[Giro d'Italia 2005]], una cronometro individuale, si è conclusa a Torino con la vittoria di [[Ivan Basso]].

Il 7 maggio [[2011]] ha invece ospitato l'arrivo della tappa inaugurale del [[Giro d'Italia 2011]], una [[cronometro a squadre]] di 19,3&nbsp;km., partita da Venaria Reale e vinta dalla squadra statunitense [[HTC-Highroad]].

Il 29 maggio [[2016]] la città ha ospitato l'arrivo dell'ultima tappa del [[Giro d'Italia 2016]], che è avvenuto, insieme alla premiazione, in piazza [[Chiesa della Gran Madre di Dio (Torino)|Gran Madre]].

A Torino ha sede inoltre il [[Motovelodromo Fausto Coppi|Motovelodromo "Fausto Coppi"]], inaugurato nel [[1920]] ma attualmente adibito ad altre attività per motivi di agibilità nonché per l'apertura del più moderno impianto di [[San Francesco al Campo]].<ref>''[http://www.ciclistica.org/index.php?option=com_content&view=section&layout=blog&id=2&Itemid=12 Motovelodromo San Francesco al Campo]''</ref>

=== Canottaggio ===
Nel 1888 venne fondata la [[Federazione Italiana Canottaggio]] con il nome di Rowing Club Italiano, seguita il 25 giugno [[1892]] dalla [[Fédération Internationale des Sociétés d'Aviron]] (FISA), la federazione internazionale di canottaggio.<ref>Maurizio Crosetti, ''La città che inventò lo sport, in Torino e lo sport. Storia luoghi immagini'', Torino, Archivio Storico della città di Torino, 2005, pp. 168-169</ref>
Numerose sono le società di canottieri, tra cui si possono ricordare la più antica: la [[Reale Società Canottieri Cerea]]. Oltre a questa a Torino sono anche presenti la [[Società Canottieri Esperia-Torino]], la [[Società Canottieri Armida]] e la [[Canottieri Caprera]].

=== Pallanuoto ===
Negli anni ottanta Torino ebbe una forte squadra. La pallanuoto torinese è ritornata ad alti livelli nel 2007 quando la squadra [[Torino 81]], è stata promossa prima in serie A2, e poi nel 2016, grazie al successo in gara 3 dei play off a Roma, raggiunge la promozione in serie A1 da cui mancava da 35 anni. In serie B invece milita la Dinamica Torino.

=== Football americano ===
* [[Giaguari Torino]]
* [[Blacks Rivoli]]

=== Hockey ===
[[File:Sergei Zhukov.jpg|thumb|Una partita di [[hockey su ghiaccio]] durante le [[XX Giochi olimpici invernali|Olimpiadi di Torino 2006]]]]

'''Hockey su prato:'''
* [[CUS Torino Hockey]]
* Rassemblement Torino Hockey Club

'''Hockey su ghiaccio:'''
* [[Real Torino Hockey Club]] (società che ha militato in ''Serie A2'')
* Hockey Club Torino (società nata nel [[1949]] e sciolta nel [[2006]], vanta 6 presenze in Serie A. La società è stata rifondata nel 2011 ed è oggi chiamata [[Hockey Club Torino Bulls 2011]])
* [[Hockey Club All Stars Piemonte]] (la squadra maschile ha smesso l'attività nel [[2008]], quella femminile nel [[2009]])
* [[Ice Hockey Club Draghi Torino]] (solo settore giovanile)
* [[Circolo Pattinatori Valentino Torino]] (partecipò al [[Campionato italiano di hockey su ghiaccio 1925|primo campionato di serie A]] oltre ad altre tre successive stagioni - [[Campionato italiano di hockey su ghiaccio 1930|1930]], [[Campionato italiano di hockey su ghiaccio 1932|1932]] e [[Campionato italiano di hockey su ghiaccio 1933|1933]] -)
* [[Hockey su ghiaccio Juventus]] (partecipò al campionato di serie A nel [[Campionato italiano di hockey su ghiaccio 1941|1941]])
* [[Nord Torino]] (partecipò al campionato di serie B nel [[Campionato italiano di hockey su ghiaccio 1938|1938]])
* [[Gruppo Universitario Fascista Torino|G.U.F. Torino]] (partecipò al campionato di serie A nel [[Campionato italiano di hockey su ghiaccio 1934|1934]] e nel [[Campionato italiano di hockey su ghiaccio 1935|1935]])

'''Sledge hockey:'''
* [[Tori Seduti Torino]]

'''Hockey in-linea:'''
* [[Hockey Club Draghi Torino]]
* [[Real Torino Hockey Club]]

=== Pallacanestro ===
In campo femminile si possono contare 6 scudetti: uno vinto dalla [[Club Atletico Torino]], nel primo campionato organizzato nel 1924, e gli altri dalla [[Gruppo Sportivo FIAT|Sisport FIAT]] tra gli anni sessanta e ottanta quando vince anche la [[EuroLeague Women|Coppa dei Campioni]]. La [[Pallacanestro Torino]] milita in [[Serie A1 (pallacanestro femminile)|Serie A1]].

In campo maschile invece la pallacanestro torinese è rappresentata ai massimi livelli dall'[[Auxilium Pallacanestro Torino]]. Il club milita in Serie A1.

=== Pallamano ===
* [[Città Giardino Pallamano Torino]] serie B.
* [[G.P.B. Regio Parco Torino]] storica rivale del città giardino, negli anni passati si è sempre distinta nel settore giovanile, raggiungendo il torneo nazionale (nel quale partecipano le squadre vincitrici nel campionato della propria regione).

=== Pallavolo ===
Nel passato grande importanza ha avuto la squadra di pallavolo del [[CUS Torino Pallavolo|CUS Torino]] vincitrice di quattro campionati italiani e della Coppa dei Campioni nel 1980. Il club attualmente milita in serie C.

=== Rugby ===
[[File:1976 Torino - Rugby Roma.jpg|thumb|Una fase di {{rugby Settimo|N|1933}} - {{Rugby Roma Olimpic|N}} al [[Motovelodromo Fausto Coppi|Motovelodromo]], [[Serie A 1975-1976 (rugby a 15)|campionato 1975-76]]|upright=0.9]]
Torino vanta la primogenitura in Italia sia del [[rugby a 15]] (o ''rugby union'') che del cosiddetto [[rugby a 13|"tredici"]] (o ''rugby league'').

Fu nel capoluogo sabaudo, infatti, che nel 1910 si tenne la prima documentata partita di [[rugby a 15]] mai disputata in Italia, un incontro dimostrativo tra il [[parigi]]no SC Universitaire e la [[ginevra|ginevrina]] {{Calcio Servette|N}}<ref name="Rugby via">{{Cita news|url=http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,26/articleid,0982_08_1987_0012_0026_13641813/|autore=Romano Sirotto|titolo=Il rugby è nato a Torino, poi se n'è andato|data=25 settembre 1987|pubblicazione=[[La Stampa|Torino Sette]]|accesso=1º dicembre 2013}}</ref>, e ivi nacque il primo club rugbistico italiano, che durò solo il tempo di un incontro amichevole contro una selezione di rugby del [[Football Club Pro Vercelli 1892|Pro Vercelli]]<ref name="Rugby via" />.

Un nuovo Torino Rugby nacque nel 1933<ref name="primo campionato">{{Cita news|url=http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,6/articleid,1140_01_1934_0024_0006_24292054/anews,true/|titolo=A.R. Torino - A.P. Padova|pubblicazione=[[La Stampa]]|data= 28 gennaio 1934|pagina =  6|accesso=1º dicembre 2013}}</ref>, periodo in cui nel campionato italiano militava il {{Rugby CUS Torino|N|1929}} (in seguito CUS Torino) e, nell'immediato dopoguerra, i resti di tali due squadre si unirono per formare una compagine unica sotto i colori della [[Reale Società Ginnastica Torino|Reale Società Ginnastica]], che vinse il campionato italiano [[Serie A 1946-1947 (rugby a 15)|1946-47]]<ref>{{cita news|url=http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0002/articleid,0041_01_1947_0129_0002_24633994/|titolo=Torino campione di rugby|pubblicazione=[[La Stampa]]|giorno=3|mese=giugno|anno=1947|accesso=1º dicembre 2013}}</ref>.

La Ginnastica, successivamente, lasciò il campionato per impegnarsi nella promozione del [[rugby a 13]] in Italia (come Torino XIII<ref name="Torino XIII">{{Cita news|url=http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,1598_02_1952_0306_0005_22044314/| titolo=Il Rovigo passa al rugby XIII? | pubblicazione=[[Stampa Sera]]|data=27 dicembre 1952|accesso=1º dicembre 2013}}</ref>) e lo [[Stadio Olimpico Grande Torino|stadio Comunale]] di Torino ospitò nel 1952 il primo incontro interno della [[Nazionale di rugby a 13 dell'Italia|Nazionale italiana a XIII]]<ref>{{cita news|url=http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0004/articleid,0048_01_1952_0121_0004_12367457/|titolo=L'Italia battuta dalla Francia nell'incontro di rugby XIII: 22-18|giorno=23|mese=maggio|anno=1952|pubblicazione=La Stampa|accesso=1º dicembre 2013}}</ref>, una sconfitta 18-22 contro la {{RL|FRA}} (solo nel 2008 la [[Nazionale di rugby a 15 dell'Italia|Nazionale a XV]] disputò il suo primo incontro a Torino<ref name="argentina">{{Cita news|titolo=Italrugby, un passo indietro. Brutta e nervosa, vincono i Pumas|autore=Pasquale Notargiacomo|pubblicazione=[[La Repubblica (quotidiano)|la Repubblica]]|url=http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/sport/rugby/italia-argentina/italia-argentina.html|giorno=15|mese=novembre|anno=2008|accesso=2 dicembre 2013}}</ref>, una sconfitta 15-22 contro l'{{RU|ARG}}<ref name="argentina" />).

Nel 1965 un rinnovato Rugby Torino affiancò il CUS Torino in campionato; la squadra giunse in [[Campionato di Eccellenza di rugby a 15|serie A]] nel 1975<ref>{{Cita news|url=http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,avanzata/action,viewer/Itemid,3/page,8/articleid,1493_02_1975_0081A_0028_23067270/|titolo=Torino, col cuore si arriva in A|pubblicazione=Stampa Sera|pagina= 28|data=14 aprile 1975|autore=Giuliano Califano|accesso=1º dicembre 2013}}</ref> e vi rimase cinque stagioni consecutive, con miglior risultato il settimo posto del [[Serie A 1977-1978 (rugby a 15)|1977-78]]; da dopo la retrocessione avvenuta nel 1980 Torino non ha più avuto una squadra in massima divisione.

Al 2015 le due principali squadre della città sono il citato {{Rugby CUS Torino|N}} e il {{Rugby Settimo|NB}}, erede del Rugby Torino, che milita a [[Settimo Torinese]].

=== Tennis ===
* [[Tennis Club Juventus]] (ottenne, tra gli altri, tre titoli del [[Campionato degli affiliati|campionato italiano di Serie A1 per squadre]] tra gli anni 1920 e 1940).

Il [[Circolo della Stampa]] ospitò numerosi tornei di prestigio, tra essi, quelli disputati della [[Squadra italiana di Coppa Davis|squadra nazionale di Coppa Davis]] durante sei edizioni della competizione dal [[Coppa Davis 1948|1948]] al [[Coppa Davis 1973|1973]] e, come sede unica, la [[Federation Cup 1966]].

=== Tennis tavolo ===
Sono attive numerose società di [[tennistavolo]] a Torino. Tra queste spicca il [[CUS Torino]] (sezione tennis tavolo), campione d'Italia 2011 e 2015.

=== Altri sport ===
Nel [[2006]] si sono svolte a Torino le [[Olimpiadi degli scacchi]], i [[Campionati mondiali universitari di golf]] arrivati all'undicesima edizione, i [[Campionati mondiali di scherma]] e i [[Mondiali assoluti di nuoto pinnato]].
Sono stati inoltre assegnati alla città piemontese i Campionati Europei "[[Torino 2008]]" di [[tiro con l'arco]], i Campionati Europei di [[ginnastica ritmica]] del [[2008]], i [[Campionati europei di atletica leggera indoor]] del [[2009]] ed i [[Campionati mondiali di pattinaggio di figura]] del [[2010]].

A Torino esistono forti tradizioni in sport minori quali [[tiro con l'arco]], [[bocce]] e [[pallapugno|pallone elastico]]. Ci sono anche diversi club di [[Scherma (sport)|scherma]].

=== XX Giochi olimpici invernali ===
{{vedi anche|XX Giochi olimpici invernali}}
[[File:Torino2006.svg|upright|thumb|Logo [[XX Giochi olimpici invernali|Torino 2006]]]]
Torino è stata la sede dei XX Giochi olimpici invernali, svoltisi il 10-26 febbraio del [[2006]], seguiti a marzo dalle [[IX Giochi paralimpici invernali|Paralimpiadi]]. Nel gennaio [[2007]] è stata la volta delle [[Universiadi]] invernali.

=== Altre manifestazioni sportive ===
[[File:Braciere Olimpico.jpg|upright|left|thumb|Il braciere olimpico di [[XX Giochi olimpici invernali|Torino 2006]]]]
Negli anni successivi alle Olimpiadi invernali del 2006, a Torino si sono svolte le seguenti manifestazioni sportive:

* [[XXIII Universiade invernale|Universiadi invernali 2007.]]
* ''Torino 2008'': Campionati Europei e del Mediterraneo di [[Tiro con l'arco]].
* ''Euritmica Torino 2008'': XXIV Campionati Europei di Ginnastica Ritmica.
* ''[[World Air Games]] Torino 2009'': dal 6 al 13 giugno 2009.<ref>[http://www.wag2009.com Pagina sull'evento "World Air Games Torino 2009"]</ref>
* Campionati mondiali di pattinaggio di figura ISU<ref>[http://www.torino2010.org/ Pagina sui campionati mondiali di pattinaggio di figura]</ref>: dal 21 al 28 marzo 2010 al [[Palazzo a Vela]] di Torino.
* Campionati mondiali di pallavolo maschile: dal 24 settembre al 10 ottobre 2010 l'Italia ha ospitato i mondiali di pallavolo maschile. Torino, col [[Palasport Olimpico]], è stata una delle sedi di gara.<ref>[http://www.volley2010.com/home.aspx Pagina sui campionati mondiali di pallavolo maschile]</ref>
* [[World Masters Games]] 2013, manifestazione multisportiva per atleti master (2-11 agosto 2013).

La città è stata inoltre designata quale sede degli incontri di ''Final Four'' dell'[[Euroleague Basketball 2010-2011|Eurolega di pallacanestro del 2011]] ma, nel 2010, per ragioni economiche ha rinunciato ad ospitare la manifestazione.<ref>[http://www.italnews.info/2010/07/15/eurolega-torino-rinuncia-alle-final-four-2011-barcellona-la-nuova-sede/ Eurolega: Torino rinuncia alle Final Four 2011, Barcellona la nuova sede]</ref>
=== Impianti sportivi ===
[[File:Torino-stadioghiaccio01.jpg|thumb|[[Palasport Olimpico|PalaOlimpico Isozaki]] durante le [[XX Giochi olimpici invernali|Olimpiadi 2006]]]]
[[File:Elisa PalaOlimpico.jpg|thumb|[[Palasport Olimpico|PalaOlimpico]] durante un concerto]]
Grazie alla solida tradizione sportiva della città, Torino dispone di impianti sportivi e di intrattenimento all'avanguardia. Il parco impianti è stato recentemente implementato grazie all'avere ospitato i XX Giochi Olimpici Invernali.

Questi sono gli impianti di Torino, ordinati per capienza e con a fianco il quartiere che li ospita:

* [[Juventus Stadium]] - [[Vallette]] - 41.507 pp. (posti numerati)<br />Inaugurato nel 2011, è uno stadio per il calcio di proprietà della [[Juventus Football Club|Juventus]].
* [[Stadio Olimpico Grande Torino]] - [[Santa Rita (Torino)|Santa Rita]] - 27.958 pp. (posti numerati)<br />Ultimato nel 1933, venne inaugurato ospitando i Giochi Littoriali dell'anno XI ed intitolato a [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Fu una delle sedi del [[Campionato mondiale di calcio 1934|Mondiale 1934]]. Dismesso nel 1990 in seguito alla costruzione dello [[Stadio delle Alpi]], è stato ristrutturato nel 2005 dal Comune per ospitare le cerimonie di apertura e chiusura di [[XX Giochi olimpici invernali|Torino 2006]]. Dal 2006 al 2011, per cinque stagioni, le squadre cittadine di calcio vi hanno svolto le loro partite interne. Dal 2011 solo il [[Torino Football Club|Torino]] vi disputa le proprie gare interne. L'impianto viene utilizzato anche come sede di concerti.
* [[Palasport Olimpico]] - [[Santa Rita (Torino)|Santa Rita]] - 14.350 pp. (posti numerati)<br />Inaugurato nel 2005, è stato il palazzo dello sport centrale di [[XX Giochi olimpici invernali|Torino 2006]] e, attualmente, è l'arena coperta più capiente d'Italia. Impianto polivalente ha già ospitato, oltre alle manifestazioni sportive delle Olimpiadi, anche diversi concerti rock, manifestazioni culturali, spettacoli e ''conventions''.
* [[Stadio Primo Nebiolo (Torino)|Stadio Primo Nebiolo]] - [[Pozzo Strada]] - 10.000 pp circa (posti non numerati)<br />Già "Stadio Ruffini", è immerso nell'omonimo parco. Lo stadio è utilizzato per partite di calcio e gare di atletica. Ogni anno ospita il Meeting [[IAAF]] Internazionale Città Di Torino - [[Primo Nebiolo]]. È stato ristrutturato nel 2000 per coprire la Tribuna Centrale ed è intitolato a [[Primo Nebiolo]].
* [[PalaTorino]] - [[Vallette]] - 10.000 pp. circa (posti non numerati)<br />È un impianto polivalente degli anni novanta, costruito di fianco allo Stadio Delle Alpi. adatto per manifestazioni concertistiche ma non ad eventi sportivi, è attualmente inattivo.
* [[Palazzo a Vela]] - [[Nizza Millefonti]] - 9.386 pp. (posti numerati)<br />Uno degli edifici simbolo del distretto di [[Italia '61]], è stato ristrutturato in occasione di [[XX Giochi olimpici invernali|Torino 2006]]. L'impianto ospita competizioni e spettacoli di pattinaggio su ghiaccio. È una delle sedi degli allenamenti della [[Pattinatori Artistici Torino|PAT]].
* [[PalaRuffini]] - [[Pozzo Strada]] - 4.500 pp. (posti numerati)<br />Costruito negli anni sessanta richiama, in piccolo, le strutture del [[PalaLottomatica]] di [[Roma]]. È immerso nell'omonimo parco. Recentemente ristrutturato e riaperto nel [[2005]].
* [[Stadio Filadelfia]] - [[Filadelfia (Torino)|Borgo Filadelfia]] - 4.000 pp. (posti non numerati)<br />Ricostruito ''ex novo'', ospita gli allenamenti del [[Torino Football Club]] e le partite casalinghe della formazione Primavera.
* [[Palasport Tazzoli]] - [[Mirafiori Nord]] - 3.000 pp. (posti numerati)<br />Anch'esso costruito in occasione di [[XX Giochi olimpici invernali|Torino 2006]], sostituisce la storica pista di pattinaggio Rolling di Corso Tazzoli. Fu originariamente concepito per diventare il nuovo ed unico Palasport del Ghiaccio di Torino. È una delle sedi degli allenamenti della [[Pattinatori Artistici Torino|PAT]].
* [[Stadium]], 70.000 posti (demolito nel 1938)<br />Costruito nell'ex Piazza D'armi, copriva un'area di 100.000 metri quadrati e aveva 40.000 posti a sedere e 30.000 posti in piedi. Venne inaugurato nel 1911. Lo stadio dopo il 1928 non fu più utilizzato e nel 1938 fu demolito per far posto al Politecnico.

== Altri riferimenti al nome della città ==
* Alla città di Torino è stato dedicato l'asteroide [[9523 Torino]], in riferimento all'[[Scala Torino|omonima scala di pericolosità]] degli oggetti di tipo [[Oggetto near-Earth|NEO]] (''near-Earth object'').
* A Torino è dedicata l'automobile [[Ford Torino]], un modello ''coupé'' molto in voga negli USA durante gli anni settanta: si tratta della vettura utilizzata dall'agente Starsky nella serie televisiva ''[[Starsky & Hutch]]''. Il nome del modello "GT" compare nel film ''[[Gran Torino]]'', diretto ed interpretato da [[Clint Eastwood]] nell'anno 2008.
== Note ==
<references/>

== Bibliografia ==
*{{Cita libro|editore= Torino, Stamperia Reale|cognome= Derossi|nome= Onorato|titolo= Nuova guida per la città di Torino|data= 1781|url=http://gutenberg.beic.it/webclient/DeliveryManager?pid=609392&custom_att_2=simple_viewer&search_terms=DTL10&pds_handle=}}
* {{cita libro|autore=Filippo Ambrosini|titolo=Piemonte giacobino e napoleonico|città= Milano|editore=Rizzoli|collana= Saggi Bompiani|isbn= 88-452-4394-x}}
* {{cita libro|cognome=AA.VV.|titolo=Andare a tempo. Il caso Torino: una ricerca sui tempi della città|editore=Franco Angeli|anno=2007}}
* {{cita libro|cognome=AA.VV.|titolo=Capitali del nord-ovest. La politica economica delle città italiane|editore=Franco Angeli|anno=2007}}
* {{cita libro|cognome=AA.VV|titolo=Storia di Torino (9 Voll.)|editore=Einaudi|anno=1997 - 1999}}
* {{cita libro|cognome=Babando|nome=Bruno|titolo=I ragazzi dello zoo di Torino. Piccolo bestiario di città in gabbia|editore=Marco Valerio|anno=2008}}
* {{cita libro|cognome=Babando|nome=Bruno|titolo=Torino provincia di Milano. Da capitale a dependance della Madonnina?|editore=Marco Valerio|anno=2007}}
* {{cita libro|cognome=Bobbio|nome=Norberto|titolo=Trent'anni di storia della cultura a Torino (1920-1950)|città=Roma|editore=Einaudi|anno=2002}}
* {{cita libro|cognome=Cazzullo|nome=Aldo|coautori=Sergio Chiamparino|titolo=Semplicemente sindaco|città=Milano|editore=Cairo Editore|anno=2006}}
* {{cita libro|cognome=Culicchia|nome=Giuseppe|titolo=Torino è casa mia|città=Milano|editore=Laterza|anno=2006}}
* {{cita libro|cognome=Dembech|nome=Giuditta|titolo=Torino città magica|editore=Ariete Multimedia|anno=1995}}
* {{cita libro|cognome=Di Napoli|nome=Gennaro|coautori=Luca Mercalli|titolo=Il clima di Torino|città=Torino|editore=Società Meteorologica Subalpina|anno=2008}}
* {{cita libro|cognome=[[Enrico Martino (fotografo)|Martino]]|nome=[[Enrico Martino (fotografo)|Enrico]]|titolo=Gente chiamata Torino|editore=[[EGA Editore]]|anno=1996}}
* Giuseppe Dardanello, ''Stuccatori luganesi a Torino. Disegno e pratiche di bottega, gusto e carriere'', in ''Ricerche di Storia dell'arte'', 55, 1995, 53-76; Idem (a cura di), ''Sculture nel Piemonte del Settecento "Di differente e ben intesa bizzarria"'', Torino 2005, 29-30.
* {{cita libro|cognome=Viano|nome=Carlo Augusto|titolo=Stagioni filosofiche. La filosofia del Novecento tra Torino e l'Italia|editore=Il Mulino|anno=2007}}
* {{cita libro|cognome=Broglino-Chiarelli-Papa|titolo=Torino: percorsi di luce (Storia dell'illuminazione pubblica a Torino)|editore=Distretto Rotary 2030|anno=2011}}
* Beatrice Bolandrini, ''I Somasso e i Papa. Due dinastie di stuccatori a Torino nel Sei e nel Settecento'', in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Torino nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, «Arte&Storia», anno 11, numero 52, ottobre 2011, Edizioni Ticino Management, Lugano 2011.
* {{cita libro|cognome= Messori|nome= Vittorio|coautori=Giovanni Cazzullo|titolo=Il Mistero di Torino|città=Milano|editore=Mondadori|anno=2005|ISBN=88-04-52070-1}}
* A. L. Cardoza, G. W. Symcox,&nbsp;''Storia di Torino'', Torino, Einaudi, 2006.

== Voci correlate ==
* [[Amministrazione di Torino]]
* [[Area metropolitana di Torino]]
* [[Costruzioni più alte della città di Torino]]
* [[Piemonte]]
* [[Rete filoviaria di Torino]]
* [[Salone Internazionale del Libro]]
* [[Sindone di Torino]]
* [[Storia di Torino]]

== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Turin|n=Categoria:Torino|q|q_preposizione=su|voy|wikt}}

== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|http://www.comune.torino.it/|Servizio Telematico Pubblico - Città di Torino}}
* {{cita web|http://www.treccani.it/enciclopedia/torino/|Torino nell'Enciclopedia Treccani|22 marzo 2014}}
* {{cita web|http://www.museotorino.it|MuseoTorino|5 dicembre 2014}}

{{Comuni della città metropolitana di Torino}}
{{Capoluoghi di provincia italiani}}
{{Città organizzatrici dei Giochi olimpici invernali}}
{{Capitale mondiale del libro}}
{{Patrimoni Unesco|Italia}}
{{Dimore sabaude}}
{{Città romane della Regio XI Transpadana}}
{{Controllo di autorità}}
{{Portale|giochi olimpici|patrimoni dell'umanità|Piemonte|Torino}}

[[Categoria:Torino| ]]