Revision 91619360 of "Grottaminarda" on itwiki{{F|centri abitati della Campania|luglio 2009}}
{{Divisione amministrativa
|Nome=Grottaminarda
|Panorama=Grottaminarda.JPG
|Didascalia=
|Bandiera=Grottaminarda-Gonfalone.png
|Voce bandiera=
|Stemma=Grottaminarda-Stemma.png
|Voce stemma=
|Stato=ITA
|Grado amministrativo=3
|Divisione amm grado 1=Campania
|Divisione amm grado 2=Avellino
|Amministratore locale=Angelo Cobino <!--nome, cognome SENZA titoli-->
|Partito=[[lista civica]] Concreti liberi forti
|Data elezione=26/05/2014 <!--DATA DI ELEZIONE, usare il formato GG/MM/AAAA-->
|Data istituzione=
|Altitudine=405
|Superficie=29.12
|Note superficie=
|Abitanti=8359
|Note abitanti=[http://demo.istat.it/bil2010/index.html Dato Istat] - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
|Aggiornamento abitanti=31-12-2010
|Sottodivisioni=Bosco, [[Carpignano (Grottaminarda)|Carpignano]], Ciavolone - Conduttiello - Feudo Cortesano - Filette - Ischia Cardone - Marmore - San Martino - San Pietro - Schivito - Tremolizzi
|Divisioni confinanti=[[Ariano Irpino]], [[Bonito (Italia)|Bonito]], [[Flumeri]], [[Fontanarosa]], [[Frigento]], [[Gesualdo (Italia)|Gesualdo]], [[Melito Irpino]], [[Mirabella Eclano]]
|Zona sismica=1
|Gradi giorno=
|Diffusività=
|Nome abitanti=grottesi
|Patrono=[[Tommaso d'Aquino|san Tommaso d'Aquino]]; Compatroni: [[sant'Antonio da Padova]], [[san Rocco|san Rocco da Montpellier]]
|Festivo=7 marzo
|PIL=
|PIL procapite=
|Mappa=
|Didascalia mappa=
|Sito=http://www.comune.grottaminarda.av.it/
}}
'''Grottaminarda''' {{IPA|[ˌɡrɔttamiˈnarda]}}<ref>{{DOP|id=54377}}</ref> (''Rótta'' in dialetto grottese) è un [[Comune (Italia)|comune italiano]] di 8.202<ref>{{Cita web|url = http://www.tuttitalia.it/campania/50-grottaminarda/statistiche/popolazione-andamento-demografico/|titolo = Popolazione Grottaminarda (2001-2014) Grafici su dati ISTAT|accesso = 29 ottobre 2015|sito = Tuttitalia.it}}</ref> abitanti in [[provincia di Avellino]] in [[Campania]].
Si trova nell'[[Irpinia]] settentrionale. Gli abitanti si chiamano "grottesi" (''Ruttìse'' in dialetto).
== Geografia fisica ==
Il comune sorge all'imbocco della media [[valle dell'Ufita]], ai margini dei ridossi collinari [[Catauro]] e [[Tamauro]].
[[File:Grottaminarda 2016.png|thumb|Posizione del Comune di Grottaminarda]]
=== Idrografia ===
Lungo il territorio comunale scorre il fiume [[Ufita]], affluente del fiume [[Calore]].
=== Clima ===
Trovandosi nell'entroterra campano, Grottaminarda è caratterizzata da un clima di tipo temperato in cui, come testimoniato dalla classificazione climatica estrema, ad inverni freddi si alternano estati miti.
Le precipitazioni non sono molto abbondanti e si attestano sopra i 600 mm annui, mentre nella parte occidentale della provincia superano i 1200 mm. Durante l'inverno sono possibili le nevicate.
== Origini del nome ==
Secondo l'interpretazione piè
accreditata, il nome del comune è un composto di ''grotta'' e di un nome medievale di persona ''Maynardus'', di origine germanica. Sono comunque note altre interpretazioni fantasiose dell'origine del [[toponimo]] come quella di una sua derivazione da una grotta dedicata alla dea [[Minerva]] (Cripta Minervae).
Il paese, sotto il nome di Grottaminarda, secondo la testimonianza di [[Scipione Ammirato]], compare solo a partire dall'agosto 1229<ref>Ammirato, Scipione, Delle Famiglie Nobili Napoletane. Firenze, appresso Giorgio Marescotti, 1580, pp. 154-155; Hullard–Bréhelles, ''Historia diplomatica Federici secondi'' vol. III, 1859</ref>.
L'antico toponimo era ''Cripta'', ''Grotta'' o ''Grutta'', talvolta anche nelle forme al plurale. Il primo documento dove compare il toponimo grottese è una ''Cartula Donationis'', redatta tra il maggio e l'agosto 991, nella forma ''Cripte'' insieme all'indicazione ''de Carpinetum'' (l'odierna frazione di [[Carpignano (Grottaminarda)|Carpignano]])<ref name=Tropeano>''Codice Diplomatico Verginiano'', a c. di Tropeano, Placido Mario. Vol. II, doc. nr. 101. Montevergine, Edizioni Padri Benedettini, 1979.</ref>.
Tra il 1229 e il secolo XV si alternano ''Cripta'', ''Criptaminarda'', ''Criptamainarda'', ''Grottamainarda'' e ''Grottaminarda''. Solamente nel corso del secolo XVI appare stabilizzarsi il nome del paese nella forma unica e definitiva di Grottaminarda.<ref>{{cita|Palomba A.; Romano, E.|p. 48|Pal-Rom}}, 1989.</ref>
== Storia ==
=== Prima di Grottaminarda ===
"L'abitato odierno è situato lungo un importante snodo viario che fin dalla preistoria ha reso agevole il passaggio dal [[Tirreno]] al litorale [[Adriatico]], grazie alla presenza di naturali vie di comunicazioni riprese in epoca romana da una variante dell'[[Via Appia|Appia]] (Via Aurelia Aeclanensis) e successivamente dalla Nazionale delle Puglie.
Gruppi umani ne hanno frequentato il territorio fin dal [[Neolitico]] antico (V-IV millennio a.C.), come testimoniano i recenti ritrovamenti nelle campagne grottesi di frammenti di ceramica impressa d'impasto grossolano, decorati da motivi digitalati o cardiali, riferibili alla corrente culturale di Rendina.
Ad una fase finale dell'età neolitica (fine IV-inizi III millennio a.C.) si colloca una stazione preistorica da localizzare con molta probabilità in contrada Ciavolone, da dove provengono numerose ceramiche d'impasto bruno o rossastro ascrivibili alla Cultura di Diana-Bellavista, tra cui sono le tipiche anse a rocchetto e vari strumenti in selce garganica (raschiatoi, lame, coltelli) o in ossidiana liparota (elementi di falcetto e lamelle): utensili, questi, utilizzati nelle attività quotidiane e testimoni della presenza di una comunità stabile che aveva da tempo sviluppato un'attività di scambio sfruttando i percorsi naturali su medie e lunghe distanze.
Il periodo [[eneolitico]] (III millennio a.C.) è documentato nelle contrade San Pietro e Bosco, dove la presenza di una stazione preistorica è attestata dal ritrovamento di numerosi frammenti ceramici d'impasto con superficie esterna lavorata a squame o ad embrici, stilisticamente vicini all'orizzonte culturale di Laterza, mentre alcuni resti di vasi campaniformi con anse a gomito si datano alla fine del III millennio a.C. L'industria litica di questo periodo è rappresentata da due asce di pietra, alcune lame e una cuspide di freccia di selce con alette.
Durante l'età del Bronzo, le campagne grottesi sono frequentate da altri gruppi umani, come attestano la scoperta di un esemplare di ansa ad ascia e il recupero di alcune forme ceramiche del Protoappenninico (XVI secolo a.C.).
Al Bronzo medio della Cultura Appenninica (XV-XIV secolo a.C.) si riferiscono i frammenti di ceramica costituiti da un impasto compatto a superficie bruna o nera, lisciata e lucidata, pertinenti per lo più a tazze e ciotole carenate decorate da motivi complessi meandro-spiralici ottenuti mediante intaglio o incisione. Resti di grossi contenitori di derrate d'impasto grossolano (doli) con cordonatura applicata digitalata, confermano, inoltre, di come l'economia di questi insediamenti protostorici grottesi si basasse quasi esclusivamente sull'attività pastorale e sulla pratica agricola.
Alla tarda età del Ferro (VIII-VI secolo a.C.) vengono datati una punta di lancia di bronzo con lama a fiamma e immanicatura a cannone e un askos acromo, decorato da motivi geometrici dipinti, importato dalla vicina Daunia.
Durante la dominazione dei Samnites Hirpini (V-IV secolo a.C.) nella zona sorgono piccoli insediamenti rurali costituiti da una serie di unità abitative la cui presenza è segnalata dalla scoperta di tombe che hanno restituito corredi funerari ricchi di vasellame a vernice nera. Il ritrovamento di una serie di pesi vitili da telaio dello stesso periodo conferma la diffusa pratica dell'allevamento e della lavorazione della lana, di cui evidentemente viene praticato il commercio con l'Apulia.
In epoca romana tutta la zona rientra nella giurisdizione della vicina colonia di [[Aeclanum]] (Passo di Mirabella) ed è costellata dalla presenza di ben organizzate ville rustiche di produzione, la cui diffusione sembra essere attestata sia dalle numerose aree di frammenti fittili rilevate in gran parte dell'odierno territorio comunale sia dal ritrovamento di frammenti ceramici d'uso comune, elementi architettonici in marmo e in calcare locale (colonne, cornici, capitelli, blocchi squadrati), monete ed iscrizioni funerarie, avvenuto nelle località Sant'Andrea di Carpignano, Bosco, Versura, Ruvitiello e nei pressi del fiume Ufita, dove sembra sia stato trovato anche un gruppo di terrecotte votive, lucerne e vasi miniaturistici del III secolo a.C.
Da Grottaminarda provengono, infine, una statua panneggiata in breccia calcarea rosata raffigurante una divinità femminile, una testa ritratto marmorea di Druso Senior di epoca augustea scoperta tra i ruderi del Castello d'Aquino, una statua femminile panneggiata con attributi di Cerere di età imperiale, oggi rispettivamente conservate nel Convento dei Padri [[Mercedari]] della frazione [[Carpignano (Grottaminarda)|Carpignano]], nel locale Antiquarium comunale e presso il Museo Archeologico Irpino di Avellino" <ref>testo integralmente tratto da Giampiero Galasso, ''Grottaminarda. Storia, arte, immagini'', De Angelis Editore, Avellino 2001 p. 9-10</ref>.
=== Le origini e l'epoca medievale ===
Il comune di Grottaminarda compare per la prima volta nella storia scritta nell'estate del 991, con il nome di ''Cripta''.<ref name=Tropeano/>
Durante l'età normanna, e per tutto il corso del [[XII secolo]], il suo nome è legato alla figura di Trogisio de Cripta e alla sua famiglia, che lo terrà in feudo fino all'inizio del [[XIII secolo]].
Verso il 1210 è attestato quale signore di Grotta un tal Andrea della nobile famiglia d'Aquino.
Gli aquinate terranno il feudo di Grottaminarda fino al 1528.
=== L'Età moderna ===
{{...||centri abitati}}
=== L'Età contemporanea ===
{{...||centri abitati}}
=== Feudatari di Grottaminarda ===
'''(Trogisii - [[XII secolo]])'''
* Trogisio de Cripta
* Ruggero de Cripta, figlio di Trogisio
'''(d'Aquino - Inizio [[XIII secolo]]-[[1528]])'''
* Andrea d'Aquino
* Landolfo I d'Aquino, figlio di Andrea
* Andrea II d'Aquino, figlio di Landolfo
* Tommaso d'Aquino, fratello di Andrea
* Luca d'Aquino, figlio di Tommaso
* Landolfo II d'Aquino, figlio di Luca
* Niccolò d'Aquino, figlio di Landolfo
* Antonio d'Aquino, figlio di Niccolò
* Matteo d'Aquino, figlio di Antonio
* Ladislao I d'Aquino, figlio di Matteo
* Gaspare d'Aquino, figlio di Ladislao
* Ladislao II d'Aquino, figlio di Gaspare
'''(Bombardon e Yenois - [[1529]])'''
* Bombardon e Giovanni Yenois
'''(de Rupt - [[1532]]–[[1551]])'''
* Francesco de Rupt,
* Beatrice de Rupt, figlio di Francesco
* Sistilla de Rupt, sorella di Beatrice e figlia di Francesco
'''(Loffredo - [[1553]]–[[1592]])'''
* Ferdinando I de Loffredo
* Francesco de Loffredo, figlio di Ferdinando
* Ferdinando II de Loffredo, figlio di Francesco
'''([[Coscia (famiglia)|Cosso o Coscia]] [[1592]]–[[1623]])'''
* Giovanni Paolo Cosso
* Pietro Cosso, figlio di Giovanni Paolo
* Onofrio Cosso, figlio di Pietro
* Lucrezia Cosso con il marito Ferrante De Alarcon e Mendoza, figlia di Giovanni Paolo
'''(Pescara - [[1623]]-[[1627]])'''
* Giovan Battista Pescara
* Giovan Francesco Pescara, figlio di Giovan Battista
'''([[Della Corgna]] - [[1627]]-ante [[1649]])'''
* [[Fulvio Alessandro della Corgna|Fulvio della Corgna]]
'''(Posta - [[1698]]-[[1729]])'''
* Giovan Battista della Posta
* Pietro della Posta, figlio di Giovan Battista, Duca di Grottaminarda [[1716]]
'''([[Coscia (famiglia)|Coscia]] - [[1729]]–[[1806]])'''
* Baldassare Coscia
* Raffaele Coscia, figlio di Baldassare
=== Simboli ===
{{Citazione|''Il comune ha il seguente stemma e gonfalone: Leone passante su barra sottile disposta obliquamente che si poggia su n. 4 fasce, tutto dentro uno scudo sormontato da una corona di cinque punte e sopra di questo la scritta COMUNE DI GROTTAMINARDA; sotto lo scudo una ghirlanda di rami e bacche di querce ed olivo intrecciati da un nastro, il tutto inserito sul drappo grigio e azzurro riccamente ornato di fregi di forma rettangolare che termina a tre punte.''<ref>http://incomune.interno.it/statuti/statuti/grottaminarda.pdf , art. 4 c.4a</ref>}}
== Monumenti e luoghi d'interesse ==
=== Architetture civili ===
; Castello d'Aquino, Palazzo Baronale
A dominare il vecchio abitato della "Fratta" è ancor oggi il Castello d'Aquino, appartenuto per diversi secoli alle diverse famiglie feudatarie che si sono avvicendate nel possesso della baronia di Grottaminarda, mentre dal 1988 è di proprietà comunale.
L'impianto originario della fortezza risale con molta probabilità all'epoca altomedioevale e dovette essere ampliato intorno alla prima metà del secolo XII, quando venne installata anche la cinta muraria difensiva dell'abitato medievale, documentata già a partire dal 1137.
Danneggiato da diversi eventi tellurici, il maniero, a pianta quasi trapezoidale, è stato più volte ricostruito e adattato ad uso abitativo da parte dei signori che lo hanno posseduto, mentre un documento del 1531 lo descrive senza dubbio come ancora funzionale in quell'anno perla difesa attiva ("es tierra tiene un castillo fuerte y bueno con su muro, fossado v puente levador").
In seguito al sisma del 1694 e a quello del 1732, parte del forte è adattata a dimora signorile e sfruttando le vecchie strutture del complesso difensivo viene realizzata nel settore sud una zona residenziale limitata al primo piano, mentre l'arca posta alle spalle viene sistemata a giardino pensile, recintata e dotata di terrazza con belvedere sul vallone Palombara. Uno spazio, questo, che assume un carattere di gran suggestione per il paesaggio che da esso si traguarda, la qualità dell'architettura entro cui è conformato e la composita natura del patrimonio botanico tuttora rilevabile.
L'antica fabbrica difensiva mostra alcuni tratti delle mura perimetrali d'epoca aragonese con gli originari paramenti esterni formati in qualche caso da filari di laterizi alternati a larghi specchi di ciottoli fluviali o a pietre calcaree di varia pezzatura, elementi tutti cementati da sottili strati di una malta durissima.
Una torre cilindrica su base scarpata, alta circa 14 metri con un diametro massimo di 12 metri, ed una torre a pianta quadrata, di cui resta il basamento scarpato, possono vedersi agli angoli del lato del forte che guarda verso occidente, in posizione dominante sul profondo vallone sottostante, che ancor oggi, con la sua lussureggiante vegetazione, costituisce un vero e proprio "polmone verde" per l'intera cittadina.
Altre due torri cilindriche su base scarpata quasi delle stesse dimensioni, sono visibili sulla facciata che guarda rispettivamente il borgo medievale della "Fratta" e lo spazio urbano interamente ricostruito dopo il sisma del 1980 intorno alla collegiata di Santa Maria Maggiore.
Sia all'interno delle torri sia tra le cortine murarie interposte e i contrafforti di base si conservano ancora camminamenti e suggestivi cunicoli sotterranei voltati a botte, mentre resti del coronamento merlato guelfo s'intravedono alla sommità di alcuni tratti murari.<ref>[Grottaminarda. Storia, arte, immagini - Giampiero Galasso - De Angelis Editore]</ref>
Fino al 2008 ha ospitato la sede locale del [http://www.gm.ingv.it/news/index.php Centro per la Sismologia e l'Ingegneria Sismica].
Il 7 marzo 2009 è stato aperto al pubblico per permettere la visitazione del castello e dei giardini. Parte del Castello è stato adibito ad uso di museo e biblioteca comunale.<ref>[http://www.youtube.com/watch?v=Poc1x5WszAg documentario]</ref>
; Dogana Aragonese
Dichiarata monumento nazionale, fu costruita nel 1443 e venne sopraelevata nel 1774. edificata come punto di riscossione dei diritti feudali di transumanza nel 1467 dal nobile Ladislao d'Aquino lungo quella che diventerà poi la frequentatissima Nazionale delle Puglie.
Ampliata nel 1774 e adibita più tardi oltre che per il cambio di cavalli e il ristoro dei passeggeri anche a stazione di posta, la dogana è stata dichiarata nel 1930 monumento nazionale.
L'edificio, con strutture in muratura di pietrame, è costituito oggi da due livelli, con ingresso al piano inferiore preceduto da due archi ribassati di epoca rinascimentale sporgenti sulla Via Regia, uno dei quali conserva un portale in pietra con ai due angoli scolpite a rilievo le teste di Demetra e Dioniso.
Al piano superiore, che possiede un'artistica loggetta con esili colonnine scanalate superiormente e reggenti una tettoia a due pioventi, si accede attraverso una rampa di scale esterna che dalla strada conduce al settecentesco portale in pietra scolpita con frontone ondulato.<ref name=autogenerato1>{{cita|Galasso, G.|p. 23|Galasso}}, 2001.</ref>
; La Fontana del Re
[[File:Fontana del Re.JPG|left|thumb|La Fontana del Re lungo la S.S. 90 delle Puglie]]
Costruita nel 1606 lungo la Strada Regia delle Puglie, su un progetto di Scipione Galluccio e Andrea Insano. Venne restaurata durante la prima metà del XVIII secolo.<ref name=autogenerato1 />
; Fontana Civile
Situata a largo Mercato, fu costruita nel 1875, su progetto dell'ingegnere [[Ariano Irpino|arianese]] Raffaele d'Agostino. A Coppa di forma ovale.situata a largo Mercato.<ref>{{cita|Galasso, G.|p. 22|Galasso}}, 2001.</ref>
; Tomba di Osvaldo Sanini
Recentemente restaurata e ripulita, il cimitero di Grottaminarda ospita la tomba del poco noto poeta [[Osvaldo Sanini]], di origine [[Parma|parmense]], ma grottese d'adozione. Egli soggiornò a Grottaminarda anche dopo la caduta del regime fascista, che gli impediva di poter tornare nella propria città di origine. Al poeta è dedicata la Biblioteca Comunale<ref>Fino a qualche decennio fa sulla facciata dell'abitazione in cui lo stesso Sanini soggiornò era conservata una targa commemorativa. Attualmente la targa è conservata nella Biblioteca Civica, dove è conservato anche un fondo Sanini, con le carte dell'autore.</ref>
;Palazzo degli Uffici/ Palazzo Portoghesi
Progettato dall'architetto [[Paolo Portoghesi]], durante gli anni novanta del Novecento. Ha ospitato fino al marzo 2009 il Museo Civico ''Filippo Buonopane'' e la Biblioteca ''[[Osvaldo Sannini]]''.
=== Architetture religiose ===
; La chiesa di S. Maria Maggiore e Campanile
A pochi metri dal Castello di Aquino c'è la chiesa di Santa Maria Maggiore, costruita nel 1478. Essa ha struttura a croce latina, con una navata centrale e cappelle laterali in stile barocco. Nella chiesa sono conservati dipinti del XVIII secolo, tra i quali un olio su tela raffigurante [[San Tommaso]] e [[San Giacomo]] (ex-protettore della città), attribuito al pittore napoletano [[Antonio Sarnelli]], e un affresco a soffitto del 1768 rappresentante la glorificazione dell'Assunta, del pittore [[solofra]]no [[Matteo Vigilante]]. Oltre ai dipinti troviamo un battistero di marmo del XVIII secolo con una porticina di argento, e un monumentale organo a canne del 1799. Accanto alla chiesa e situata la torre campanaria, costruita tra il 1712 e il 1766 dal maestro [[Ciriaco di Silva]] da [[Mercogliano]], su disegno del [[Vanvitelli]]. Essa ha una base quadrata e misura 36 metri di altezza.
È sede della Parrocchia di Santa Maria Maggiore.
;Chiesa di Sant'Angelo o di San Michele Arcangelo e Campanile
Fu edificata nel 1541, su di un antico sacello dedicato all'Arcangelo situato all'interno di una grotta. Dell'antico impianto ecclesiastico pre-seicentesco si conserva soltanto la torre campanaria edificata nel [[X secolo]] ed ampliata nell'[[XI secolo|XI]]-[[XII secolo]].
La chiesa fu la sede della parrocchia di San Michele, soppressa nel 2004.
;Chiesa di San Tommaso d'Aquino
A pochi metri dalla chiesa di San Michele è situata la chiesa di san Tommaso d'Aquino edificata nel 1636 dalla Congrega di San Tommaso d'Aquino, su una precedente cappella documentata nel 1528.
Il terremoto del 1980 ha danneggiato pesantemente l'antica chiesa, che negli anni novanta del Novecento è stata ricostruita. Al suo interno conserva una "pietà" lignea a grandezza naturale della prima metà del Cinquecento e un busto di ottone e argento raffigurante San Tommaso d'Aquino.
;Chiesa di S. Maria del Rosario
Attestata nel XVI secolo. Dopo il terremoto del 1980 è stata ricostruita interamente. È stata consacrata l'8 dicembre 2000. Nei locali adiacenti alla chiesa è conservata una mostra permanente sulle congreghe religiose di Grottaminarda.
;La chiesa di Sant'Antonio nella frazione Bosco.
I lavori di costruzione della Chiesa iniziarono nel 1927<ref>Come dice l'iscrizione sull'architrave del portale d'ingresso: “D. O. M. DIVO ANTONIO CARITAS FIDELIUM A. N. D. MCMXXVII” (A Dio ottimo e massimo a Sant'Antonio la carità dei fedeli costruì nell'anno del Signore 1927.)</ref>, ma la chiesa venne completata solo verso la fine degli anni cinquanta. Venne infatti consacrata il 10 dicembre 1959<ref>''Aperta al culto una nuova Chiesa''. in «Il Mattino», 11 dicembre 1959</ref>. Il terremoto del 1980 la danneggiò gravemente, ma è stata riaperta al culto nel 1988.
=== Altri luoghi ===
[[File:Santuario Carpignano.jpg|thumb|Santuario Madonna di Carpignano]]
;Santuario della Madonna di Carpignano
[[File:Madonna Di Carpignano.jpg|thumb|Quadro Madonna di Carpignano]]
{{Vedi anche|Carpignano (Grottaminarda)}}
A 5 km da Grottaminarda, nella frazione Carpignano, si trova il Santuario della Madonna di Carpignano.
All'interno del Santuario, gestito dai [[Ordine di Santa Maria della Mercede|Padri Mercedari]], nella chiesa, è conservato una tavola, di 205x72 cm, raffigurante la Madonna con Bambino. Secondo la leggenda questa tavola fu trovata da alcuni pastori nel 1150, nel cavo di un grosso albero di carpino.
== Società ==
=== Evoluzione demografica ===
{{Demografia/Grottaminarda}}
=== Cittadini stranieri ===
Nel comune di Grottaminarda, al 31 dicembre [[2008]], risultano residenti 135 cittadini stranieri. Le comunità più numerose sono quelle di:
* [[Ucraina]] 54
* [[Romania]] 24
* [[Polonia]] 19
* [[Marocco]] 10
fonte Istat
== Cultura ==
=== Biblioteca comunale ''[[Osvaldo Sanini]]'' ===
:Situata all'interno del Castello. Conserva più di 8000 volumi.
=== Museo Civico ''Filippo Buonopane'' ===
:Situato all'interno del Castello, conserva preziose testimonianze della storia locale.
=== Istruzione ===
==== Scuole ====
* '''Scuole dell'infanzia e scuola primaria'''<ref name="Grottaminarda 2009, p. 28">''Grottaminarda 2009/2010''. Grottaminarda, 2009, p. 28.</ref>
:Nel Comune, in via Alcide De Gasperi, è situato il circolo didattico “Direzione Didattica ''Luigi Lazzaruolo''”, comprensivo della scuola dell'infanzia e della scuola primaria.
:Sono attive la "scuola primaria e dell'infanzia ''Maria Pia Landi''" in contrada Piani e la "Scuola dell'Infanzia" nella frazione [[Carpignano (Grottaminarda)|Carpignano]].
:Inoltre è attiva la scuola paritaria "Scuola dell'Infanzia ''Francesco e Antonio Cogliani''", gestita dalle [[Betlemite Figlie del Sacro Cuore|Suore Betlemite]].
* '''Scuole secondarie di I grado'''<ref name="Grottaminarda 2009, p. 28"/>
:È attiva la scuola secondaria di I grado, Giovanni XXIII, in via Alcide De Gasperi.
* '''Scuole secondarie di II grado'''<ref name="Grottaminarda 2009, p. 28"/>
:È operante l'”Istituto d'Istruzione Superiore di Grottaminarda”<ref>http://www.iisgrottaminarda.it/index.asp</ref>, comprensivo di tre scuole secondarie di II grado: l'Istituto Tecnico Commerciale [[Vincenzo Volpe]], l'Istituto Tecnico Industriale [[Ettore Majorana]], l'Istituto d'Arte.
==== Università ====
:Grottaminarda è sede del Polo Didattico della Seconda Università di Napoli.<ref>[http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=554252&KeyW= Grottaminarda, ecco il polo Sun<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref> Il Polo ha ospitato, in passato, quattro corsi di laurea delle professioni sanitarie, un "Corso di formazione in Conservazione, valorizzazione e design di prodotti ceramici"<ref>[http://host130-211-149-62.serverdedicati.aruba.it/categorie/Enti/news/news/?news=13972&categoria=36 Comunità Montana dell'Ufita » Design dei prodotti ceramici, a breve il nuovo corso biennale » IRPINIANEWS.IT<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>. Attualmente ospita la "Scuola di Alta Formazione in Sicurezza sul lavoro"<ref>[http://www.unina2.it/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=145&Itemid=304 Trasferimenti<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>.
=== Premi letterari ===
==== Premio Eleonora Bianco ====
:Istituito nel 2007 dalla famiglia Petitto-Bianco, di Roma, in accordo con il comune di Grottaminarda e con il provveditorato agli studi, in ricordo di Eleonora Bianco, originaria di Grottaminarda. Viene finanziato dalla famiglia Petitto e dalla BCC-Credito Cooperativo Irpinia. Vi possono partecipare tutti gli studenti della scuola dell'obbligo residenti a Grottaminarda.<ref>Per i vincitori dell'edizione 2011: http://www.corriereirpinia.it/default.php?id=17&art_id=7917</ref>
=== Persone legate a Grottaminarda ===
* Nicola da Grottaminarda (XIV secolo), dell'[[ordine dei Frati Minori]], [[Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa|vescovo di Rapolla]] nel 1349.
* Donato d'Aquino (Grottaminarda, XIV secolo - Grottaminarda, 8 aprile [[1426]] deceduto), arcivescovo di Benevento ([[1385]] - 8 aprile [[1426]]).
* Egidio Scalione (seconda metà del XVI secolo - dopo il 1605), dell'[[Ordine dei Minimi]], poeta. Autore di una biografia in versi su [[Francesco di Paola|San Francesco di Paola]], intitolata "Sacri Fasti" (Perugia, 1596).<ref>{{cita|Palomba, A.; D'Ambrosio M.|pp. 244-254|Pal-D'amb}}, 2002.</ref>
* Roberto de Roberti (XVII secolo), scrittore.
* Roberto Bernardo (XVII secolo), scrittore e teologo.
* [[Angiolo Volpe]] (1838-1894), figlio del pittore Antonio Volpe, pittore.<ref>{{cita|Palomba, A.; D'Ambrosio M.|pp. 96-97, fig. 1-3|Pal-D'amb}}, 2002; Capaldo Tonino, ''Vincenzo Volpe nella pittura del suo tempo. I Volpe. Una famiglia di artisti.'' Grottaminarda, 1982, in part. pp. 182-186, Tavv. 2-6 pp. 199-207 e tavv. 8-11 pp. 211-218.</ref>
* [[Vincenzo Volpe (pittore)|Vincenzo Volpe]] (1855 - 1929), figlio di Antonio e fratello di Angelo Volpe, allievo del [[Domenico Morelli (pittore)|Morelli]] all'Accademia d'Arte di [[Napoli]]. Il paese lo ricorda con un busto di bronzo posto all'ingresso del Municipio. A lui è intitolato l'Istituto Tecnico Commerciale "Vincenzo Volpe"<ref>{{cita|Palomba, A.; D'Ambrosio M.|pp. 96-104, fig. 4-10|Pal-D'amb}}, 2002. {{cita|Capaldo, T.||Capaldo}}, 1982.</ref>.
* Luigi Tutela, (Grottaminarda, 2 maggio 1883 - ... ) compositore, pianista e violinista
* [[Antonio Romano]], (Grottaminarda 4 gennaio 1895 - ..., 2 gennaio 1976), deputato all’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946 nella lista del Partito Democratico Cristiano.
* [[Leopoldo Faretra]] (1908-2001), medico deportato in un lager nazista nel 1943 e noto in paese per le cure, anche gratuite, messe a disposizione dei più bisognosi.
* [[Ugo Morelli]] ([[1951]]) è un [[saggista]] e [[psicologo]] [[italia]]no.
Vissute o legate in altro modo a Grottaminarda:
* [[Osvaldo Sanini]] ([[La Canea]], Grecia, 15 settembre 1876 – Grottaminarda, 28 febbraio 1962) giornalista, poeta e scrittore italiano.
* [[Silvana Lattmann|Silvana Abruzzese Lattmann]] ([[Napoli]], [[8 novembre]] [[1918]]) è una [[Scrittore|scrittrice]] e [[Poeta|poetessa]] [[Italia|italiana]] [[Naturalizzazione|naturalizzata]] [[svizzera]].
=== Cucina ===
Tra le specialità tipiche la "[[ciambottella]]", peperoncini piccanti al pomodoro, oppure i "cicatielli col pulieio", un'erba aromatica che cresce spontaneamente nelle terre grottesi, già conosciuta anche ai tempi dei Romani. Rinomate sono anche le maniere di cucinare il baccalà, unico genere di pesce che è possibile trovare anche nelle zone dell'entroterra data la possibilità di conservarlo in salamoia. Apprezzato certamente il "baccalà alla pertecaregna", così chiamato perché veniva portato in pasto dalle donne di casa ai braccianti che aravano la terra ("pertecara"=aratro), oppure il "baccalà a ciambottella", cucinato nel sugo con i peperoni. Nella produzione di vino, si nota una grande coltura delle viti [[Aglianico]].
== Infrastrutture e trasporti ==
=== Trasporti su strada ===
Grottaminarda dispone di un casello sull'[[Autostrada A16 (Italia)|autostrada A16]] ed è attraversata dalla [[strada statale 90 delle Puglie]].
=== Trasporti ferroviari ===
Grottaminarda è servita dalla [[stazione di Ariano Irpino]], sulla [[ferrovia Napoli-Foggia]].
=== Distanze principali ===
Grottaminarda dista circa
* 42 km da [[Avellino]]
* 95 km da [[Caserta]]
* 72 km da [[Salerno]]
* 95 km da [[Napoli]]
* 172 km da [[Bari]]
* 30 km da [[Benevento]]
* 287 km da [[Roma]]
* 834 km da [[Milano]]
* 952 km da [[Torino]]
== Amministrazione ==
Gli Uffici comunali hanno sede in via Alcide De Gasperi.
==== Sindaci di Grottaminarda ====
Dalle elezioni del 1914 alle elezioni del 2014.<ref>Palomba Antonio, ''Gli anni delle “còcole”. Storia di Grottaminarda tra le due guerre (1915 – 1946)''. Grottaminarda, Libreria Irpinia Distributrice, 1983; Palomba Antonio – Abbondandolo Enzo, ''Sapore di pulièo. Storia di Grottaminarda contemporanea 1943-1993''. Grottaminarda Vitale & Grasso, 1994.</ref>
{| class="wikitable"
|-
! Periodo !! Primo Cittadino !! Partito o lista civica !! carica !! note
|-
| giugno [[1914]] - marzo [[1916]] || Federico Giuliani || || [[Sindaco]] || Elezioni 1914
|-
| marzo [[1916]] - ottobre [[1920]]|| Emilio Morelli || || [[Sindaco]] ||
|-
| ottobre [[1920]] - marzo [[1927]]|| Antonio Baldassarre || || [[Sindaco]] || Elezioni 1920
|-
| marzo [[1927]] - settembre [[1929]]|| Antonio Baldassarre || || [[Podestà (fascismo)|Podestà]] ||
|-
| settembre [[1929]] - maggio [[1930]] || Vincenzo Di Iorio || || [[Podestà (fascismo)|Podestà]] ||
|-
| maggio [[1930]] - maggio [[1934]] || Antonio Baldassarre || || [[Podestà (fascismo)|Podestà]] ||
|-
| maggio [[1934]] - settembre [[1936]] || Euplio Vitale || || [[Podestà (fascismo)|Podestà]] ||
|-
| settembre [[1936]] - marzo [[1939]]|| Aristide Del Grosso || || [[Podestà (fascismo)|Podestà]] ||
|-
| marzo [[1939]] - gennaio [[1943]]|| Aristide Romano || || [[Podestà (fascismo)|Podestà]] ||
|-
| febbraio [[1943]] - marzo [[1944]]|| Ciriaco Flammia || || [[Podestà (fascismo)|Podestà]] ||
|-
| marzo [[1944]] - settembre [[1944]]|| Pasquale Giusto || || [[Sindaco]] ||
|-
| settembre [[1944]] - marzo [[1946]]|| Achille Vitale || || [[Commissario prefettizio]] ||
|-
| [[1946]] - [[1952]]|| Antonio Romano|| [[Democrazia Cristiana]]|| [[Sindaco]]|| Elezioni 1946
|-
| [[1952]] - [[1953]] || Aristide Romano || Stella e corona || [[Sindaco]] || Elezioni 1952
|-
| [[1953]] - [[1957]] || Achille Vitale || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] || Elezioni 1953
|-
| [[1957]] - [[1961]] || Achille Vitale || Indipendente || [[Sindaco]] || Elezioni 1957
|-
| [[1961]] - [[1964]]|| Guerino De Placido || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] || Elezioni 1961
|-
| [[1964]] - [[1965]]|| Aristide Romano || Monarchico || [[Sindaco]] || Elezioni 1964
|-
| [[1965]] - [[1966]] || Aristide Romano || Monarchico || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1966]] || Nicola Tocco || Monarchico || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1966]] - [[1968]] || Paolo Abruzzese || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1968]] - [[1969]]|| Aristide Romano || Monarchico || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1969]] - [[1970]] || Achille Vitale || Indipendente || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1970]] - [[1975]] || Antonio Morelli || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] || Elezioni 1970
|-
| [[1975]] - [[1976]]|| Angiolino Pucillo || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] || Elezioni 1975
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| [[1976]] || Emiddio Ianniciello || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1976]] - [[1977]] || Renato Cataruozzolo || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
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| [[1977]] - [[1978]]|| Vincenzo Blasi || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
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| [[1978]] - [[1980]]|| Angiolino Pucillo || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
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| [[1980]] - [[1981]]|| Angiolino Pucillo || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] || Elezioni 1980
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| [[1981]] - [[1983]]|| Antonio Nasti || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
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| [[1983]] - [[1983]]|| Luigi De Luca || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1983]] - [[1985]]|| Angiolino Pucillo || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1985]] - [[1986]]|| Giuseppe Barrasso || [[Partito comunista]] || [[Sindaco]] || Elezioni 1985
|-
| [[1986]] - [[1987]]|| Michelino Lanza || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1987]] - [[1988]]|| Vincenzo De Luca || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1988]] - [[1990]] || Angelo Flammia || [[Partito comunista]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1990]] - [[1991]]|| Antonio Nasti || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] || Elezioni 1990
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| [[1991]] - [[1993]]|| Francesco Flammia || [[Democrazia Cristiana]] || [[Sindaco]] ||
|-
| [[1993]] - [[1995]]|| Benigno Blasi || Democrazia Cristiana || [[Sindaco]] ||
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| [[1995]] - [[1999]]|| Francesco Flammia || Ulivo-democratici || [[Sindaco]] || Elezioni 1995
|-
| 13 giugno [[1999]] - 12 giugno [[2004]]|| Giuseppe Romano || Il gallo || [[Sindaco]] || Elezioni 1999<ref>[http://elezionistorico.interno.it/index.php?back=yes&tpel=G&dtel=13/06/1999&tpa=I&tpe=C&ms=S&es3=N&ne3=80380&levsut3=3&lev3=380&lev2=8&ne2=8&es2=S&levsut2=2&lev1=15&ne1=15&es1=S&levsut1=1&lev0=0&es0=S&levsut0=0&unipro=uni ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 13 giugno 1999<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
|-
| 12 giugno [[2004]] - 7 giugno [[2009]]|| Giovanni Ianniciello || Il gallo || [[Sindaco]] || Elezioni 2004<ref>[http://elezionistorico.interno.it/index.php?tpel=G&dtel=12/06/2004&tpa=I&tpe=C&lev0=0&levsut0=0&lev1=15&levsut1=1&lev2=8&levsut2=2&lev3=380&levsut3=3&ne1=15&ne2=8&ne3=80380&es0=S&es1=S&es2=S&es3=N&ms=S ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 12 giugno 2004<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
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| 7 giugno [[2009]] - 25 maggio [[2014]] || Giovanni Ianniciello || Il gallo|| [[Sindaco]] || Elezioni 2009<ref>[http://elezionistorico.interno.it/index.php?tpel=G&dtel=07/06/2009&tpa=I&tpe=C&lev0=0&levsut0=0&lev1=15&levsut1=1&lev2=8&levsut2=2&lev3=380&levsut3=3&ne1=15&ne2=8&ne3=80380&es0=S&es1=S&es2=S&es3=N&ms=S ::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 7 giugno 2009<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
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| 25 maggio [[2014]] - ''in carica'' || Angelo Cobino || Il gallo || [[Sindaco]] || Elezioni 2014<ref>[http://elezioni.interno.it/comunali/scrutini/20140525/G150080380.htm [Scrutini] Comunali - Elezioni del 25 maggio 2014 (ballottaggio) - Ministero dell'Interno<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
|}
===Altre informazioni amministrative===
Il comune fa parte dell'[[Unione dei comuni Terre dell’Ufita]]<ref>[http://regione.campania.it/assets/documents/ell2015-report-unionecomuni-dic15.pdf]</ref>.
== Sport ==
La principale realtà sportiva della cittadina è la Polisportiva Grotta 1984, compagine calcistica che milita attualmente nel campionato regionale di Promozione. Nel corso della sua storia ha ottenuto il suo miglior risultato concludendo il torneo di [[Eccellenza Campania 1992-1993]] al primo posto a pari punti con la [[Nocerina]], che poi ebbe la meglio nello spareggio per la promozione in [[Serie D]].
== Note ==
<references/>
== Voci correlate ==
* [[Valle dell'Ufita]]
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|http://www.comunedigrottaminarda.it/|Comune di Grottaminarda}}
* {{cita web|url=http://local.live.com/default.aspx?v=2&cp=41.06819~15.06129&style=a&lvl=15&tilt=-90&dir=0&alt=-1000&scene=7471247|titolo=Foto satellitare Grottaminarda}}
{{Comuni della provincia di Avellino}}
{{Controllo di autorità}}
{{Portale|Provincia di Avellino}}
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