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Sooooooca

== Linguaggio e logica ==
A livello grammaticale la parola "nulla" è un [[sostantivo]], cosa che indica che si riferisce a qualcosa: ciò può condurre a confusione e proprio quest'ambiguità pone le basi per una serie di innumerevoli [[Barzelletta|barzellette]]. I suoi usi fondamentali possono spesso essere riformulati per evitare questa doppiezza: "Non c'è nulla nel seminterrato" può essere riscritto come "Non c'è nessuna cosa nel seminterrato". "Non manca nulla" può essere riproposto come "ogni cosa è presente". Al contrario molte conclusioni partono dal trattare "nulla" come un sostantivo.

La [[logica]] moderna ha reso possibile distinguere questi punti coerentemente come essi venivano intesi e molti filosofi sostengono che la parola "nulla" non funga da sostantivo: non esiste nessun oggetto a cui si riferisca. Nonostante questo ci sono anche altri punti di vista diversi: quello, ad esempio, per cui la nostra comprensione del mondo si basa essenzialmente sul notare le assenze e le mancanze (allo stesso modo con cui si notano le presenze), e che "nulla" e i termini correlati servono ad indicare queste.

== Filosofia ==
{{Vedi anche|Nulla (filosofia)}}
Il concetto di 'nulla' è stato oggetto di studio di [[Filosofo|filosofi]] e di [[Teologo|teologi]] per tutto il corso della storia. Esso ha principalmente due accezioni: una ontologica e una logica. La prima assume il significato di non-essere ed è stata posta da [[Parmenide]]; la seconda da [[Platone]], che nel ''Sofista'' (241 b - 242 d) poneva il ''nulla'' come "non-essere dell'essere di qualcuno", quindi come ''alterità'' del ciò che è. Concludendo l'assunto con: "Le cose sono e insieme non sono nella loro partecipazione all<nowiki>'</nowiki>''essere''. L'atteggiamento di Platone nei confronti di Parmenide è diventato poi il [[mito]] di un suo "[[parricidio]]", per quanto Platone stesso faccia dire allo Straniero-Socrate esattamente il contrario: "Ti prego di non pensare che io sia diventato una specie di parricida." (241 d)

Molti hanno sostenuto che un'attenta considerazione dell'idea di ''nulla'' può condurre facilmente all'errore logico noto come [[reificazione]] (ovvero al considerare reale ciò che è astratto). Tuttavia molti [[Esistenzialismo|esistenzialisti]] e scrittori e filosofi [[postmodernismo|postmoderni]] ribattono che Nulla è in realtà l'assenza o la mancanza di qualcosa, piuttosto che di tutto.

La comprensione di 'nulla' varia enormemente a seconda delle culture, specialmente tra le culture e le tradizioni filosofiche occidentali e orientali. Ad esempio, [[Vacuità|Shunyata]] (vacuità) a differenza del "non-essere" viene considerato uno stato della [[mente]] in alcune forme di [[Buddhismo]] (vedi [[Nirvana (religione)|Nirvāna]], [[mu (negazione)|mu]] e [[Bodhi]]). Raggiungere il 'nulla' come stato mentale in questa tradizione permette al soggetto di essere totalmente concentrato su un pensiero o su un'attività ad un livello così intenso che non sarebbe stato in grado di raggiungere se fosse stato [[Coscienza (psicologia)|coscientemente]] "attivo" nel pensare. L'esempio classico di ciò è un arciere che tende un arco cercando di annullare la sua mente in modo tale da focalizzarsi meglio sul tiro.

Nella filosofia occidentale il concetto di ''nulla'' è stato utilizzato non solo in contrapposizione a quello di ''essere'' ma anche in senso teologico in due accezioni opposte: come il "non-divino" (per es. in [[Cartesio]] e [[Kant]]) e come "essenza profonda del divino" (per es. in [[Scoto Eriugena]], in [[Eckhart]] e in [[Jakob Böhme]]).

Come "non-divino" e quindi "non-spirituale", il ''nulla'' è stato spesso identificato con la ''materia'', e questo in [[Plotino]] e [[Agostino d'Ippona|Sant'Agostino]].

In [[Hegel]], partendo dall'assunto che "dal nulla non può venire niente", il ''nulla'' diventa pura negazione logica ma con valenza ontologica, poiché il positivo e il negativo hanno come comune base astratta proprio il nulla (''Scienza della Logica'', I, I, 1).

In [[Schopenhauer]] poiché la realtà, l'Essere, è dato dall'oggettivazione della Volontà, il nulla è il risultato della negazione della Volontà stessa. Di esso niente si può dire (in quanto i nostri sistemi percettivi e concettuali nascono dalla Volontà e servono i suoi scopi) e nonostante ciò sarebbe umanamente attingibile (come avviene nelle esperienze estatiche dei mistici).

== Scienza ==
Nella [[matematica]], ''nulla'' non ha un significato tecnico. Può essere detto che un [[insieme]] contiene "nulla" [[se e solo se]] esso è un [[insieme vuoto]], in questo caso la sua [[cardinalità]] (o [[dimensione]]) è [[zero]]. In altre parole, il termine "nulla" è un termine informale per indicare un insieme vuoto.

In [[statistica]] l'[[ipotesi nulla]] (utilizzata nei test parametrici) è un'affermazione inerente alla [[distribuzione di probabilità]] di una o più [[variabili casuali]]. La verifica del [[livello di significatività]] dell'ipotesi nulla è ampiamente utilizzata in vari ambiti ed in particolar modo in [[psicologia]].

Nella [[fisica]] la parola ''nulla'' non viene impiegata in alcun senso tecnico. Una regione dello spazio viene chiamata un [[Vuoto (fisica)|vuoto]] se non contiene alcuna [[Materia (fisica)|materia]] (ma può contenere [[Campo (fisica)|campi]] fisici). In effetti è praticamente impossibile costruire una regione di spazio che contenga nessuna materia o campo, dal momento che la gravità non può essere bloccata e tutti gli oggetti non allo [[zero assoluto]] si irradiano [[Radiazione elettromagnetica|elettromagneticamente]]. Tuttavia, anche supponendo che una tale regione esistesse, essa non sarebbe più "nulla", poiché ha delle proprietà e un'esistenza misurabile come parte del [[Vuoto (fisica)#Il vuoto quanto-meccanico|vuoto quanto-meccanico]].
{{quote|Perché c’è qualcosa piuttosto che nulla? (...) Quello che abbiamo imparato è che questo tipo di “nulla” è instabile. Dunque lo [[falso vuoto|spazio vuoto]] è instabile.|[[Lawrence M. Krauss]]<ref>[http://www.gruppomacro.com/blog/nuove-scienze/dal-nulla-al-nulla-quattro-chiacchiere-cosmiche-con-l-astrofisico-lawrence-kraus Dal nulla al nulla. Quattro chiacchiere cosmiche con l’astrofisico Lawrence Krauss]</ref>}}

Nella [[Programmazione (informatica)|programmazione]] "Nothing" ([[Visual Basic .NET|VB.NET]]) o "[[null]]" ([[Java (linguaggio di programmazione)|Java]], [[C Sharp|C#]] e altri) possono essere "keyword" usate per rappresentare una [[variabile (informatica)|variabile]] non assegnata o un [[Puntatore (programmazione)|puntatore]] che non punta a nessun [[indirizzo di memoria]] particolare o un [[riferimento (Java)|riferimento]] che non si riferisce a nessun oggetto esistente. Allo stesso modo "Null" viene usato in [[SQL]] come rappresentazione simbolica dell'assenza di informazioni. Questo utilizzo [[Metadato|metadatato]] di "null" è differente dal carattere (non stampabile) ''null'' usato in [[ASCII]] e [[unicode]], che ha un valore numerico di zero — nonostante sia differente dal carattere ASCII che indica lo zero ("0"). Il carattere ASCII vuoto (" ") non è la stessa cosa di una [[Stringa (informatica)|stringa]] vuota (""), che a sua volta è talvolta confusa con il puntatore null in linguaggi come [[C (linguaggio)|C]]. La maggior parte delle forme di [[assembly]] hanno un'istruzione di non-operazione ([[NOP (informatica)|NOP]]) (spesso con un valore numerico di zero) — ovvero un comando per fare nulla, che può risultare utile per cancellare aree di problemi di codice.

== Note ==
<references />

== Bibliografia ==
* [[John David Barrow]], ''Da zero a infinito - La grande storia del nulla''
* [[Jean-Paul Sartre]], ''[[L'essere e il nulla]]''
* {{de}} Henning Genz, ''Die Entdeckung des Nichts'', (''La scoperta del nulla''), Rowohlt, 1999, ISBN 3-499-60729-8
* {{de}} [[Bild der Wissenschaft]] 10/2006, "Nichts" (S. 40-59)
* [[John D Barrow]], ''The Book of Nothing''
* Robert Kaplan, ''[http://www.maa.org/reviews/nothing.html The Nothing That Is]''
* Fredrick Schermer, ''[http://www.pentapublishing.com In Search of a Cyclops]''
* Charles Seife, ''[http://www.users.cloud9.net/~cgseife/zero.html Zero]''
* K. C. Kole, ''[http://archive.salon.com/books/review/2001/01/26/cole/index.html The Hole in the Universe]''
* [[Karl Barth]], ''Church Dogmatics'' III/3, pp.&nbsp;389–368,
* [[Emanuele Severino]], ''Il nulla e la poesia. Alla fine dell'età della tecnica: Leopardi'', Bur, Milano, 1990.
* Sergio Givone, "Storia del nulla", Laterza
* [[Lawrence Krauss]], ''L'Universo dal Nulla'', 2013, Macro Edizioni (''A Universe from Nothing'', 2012, [[Simon & Schuster]]) ISBN 978-88-6229-586-4

== Voci correlate ==
* [[Esistenzialismo]]
* [[Divenire]]
* [[Insieme vuoto]]
* [[Nichilismo]]
* [[Negazione (linguistica)]]
* [[NOP (informatica)]]
* [[Null]]
* [[Teologia negativa]]
* [[Vacuità]]
* [[Vuoto (fisica)]]
* [[Zero]]

== Altri progetti ==
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== Collegamenti esterni ==
* ''[http://www.maa.org/reviews/nothing.html The Nothing That Is]'', Robert Kaplan
* ''[http://nulla.bravehost.com Il Nulla]''
* ''[http://www.pentapublishing.com In Search of a Cyclops]'', Fredrick Schermer
* ''[http://www.users.cloud9.net/~cgseife/zero.html Zero]'', Charles Seife
* ''[http://archive.salon.com/books/review/2001/01/26/cole/index.html The Hole in the Universe]'' K. C. Kole
* {{Thesaurus BNCF}}

{{Controllo di autorità}}
{{Portale|filosofia}}

[[Categoria:Concetti e principi filosofici]]
[[Categoria:Ontologia]]