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{{data|28 agosto 2012|martedì}}
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[[File:Arrivo_di_clandestini_nel_mare_di_Lampedusa.JPG|thumb|250px|left|[[w:Rotte dei migranti africani nel Mediterraneo|Migranti africani in rotta]] su [[w:Isola di Lampedusa|Lampedusa]]]]

Sono passati solo quattordici mesi da allora, da quella primavera del 2011, quando [[w:Isola di Lampedusa|Lampedusa]], con la sua posizione di crocevia delle [[w:Rotte dei migranti africani nel Mediterraneo|rotte dei migranti africani]], era in piena emergenza immigrazione, invasa da migliaia di disperati in fuga accampati alla bene e meglio, in ripari di fortuna sulle rocce. 

L'immagine turistica dell'isola sembrava compromessa, e anche quella del [[w:Governo Berlusconi IV|governo]] se la passava assai male, mentre la fiducia degli isolani nella classe politica nazionale era ai minimi. 

Toccava a [[w:Silvio Berlusconi|Silvio Berlusconi]] risollevarne le sorti con uno dei suoi proverbiali colpi di teatro. 

== Il «''coup de théâtre''» di Berlusconi==
[[File:Silvio Berlusconi (2010).jpg|thumb|250px|[[w:Silvio Berlusconi|Silvio Berlusconi]]]]

Anche in quell'occasione, tuttavia, il "grande comunicatore" non seppe tirarsi indietro: in un giorno terso di primavera si catapultò sull'isola e prese ad arringare la folla da un piccolo palco, sotto scrosci di applausi, sfoderando il meglio della sua [[w:Berlusconismo#Interrelazioni e strategia comunicativa|abilità comunicativa]]. Ma lL'entusiasmo dei lampedusani toccò il culmine quando il Cavaliere, dopo averli blanditi con la bislacca 'idea della candidatura dell'isola al [[w:Premio Nobel per la pace|Premio Nobel per la pace]], sfoderò una di quelle sue mosse da [[w:mattatore|mattatore]] con cui è solito deliziare l'uditorio, tirando fuori dalla manica l'asso di cuori con cui mandare letteralmente in deliquio la folla dei lampedusani assiepati sotto il palco: "''«Sono diventato lampedusano anch'io, mi sono collegato a Internet, ho cercato una villa e l'ho comprata''"». Un boato! E poi, tra gli applausi scroscianti e le urla della folla in visibilio: "''"«Se i lampedusani saranno insoddisfatti potranno riversare su questa casa il loro scontento. La potranno imbrattare, sono autorizzati''"».  

Quale fosse quella villa comprata in una notte era un mistero che si sarebbe ben presto svelato: era Villa due Palme, nei pressi di Cala francese, un complesso da tempo messo in vendita senza troppo successo, il cui acquisto, pare, sia stato consigliato a Berlusconi proprio dal suo sodale [[w:Agrigentino|agrigentino]], il fido [[w:Angelino Alfano|Angelino Alfano]].

==I sogni dei lampedusani==

Tutto sembrava andare per il meglio. L'immagine turistica di Lampedusa, già sbiadita da tempo, definitivamente malandata per via dei migranti, si sarebbe presto risollevata. La presenza di Berlusconi avrebbe garantito una visibilità mediatica internazionale che avrebbe attratto, così, lussuosi panfili, con i loro facoltosi proprietari, i cui appetiti, chissà, avrebbero risvegliato lo stagnante mercato immobiliare e dato l'abbriv(contracted; show full)|titolo = Lampedusa, in rovina la villa di Berlusconi (foto di Daniela Groppuso)
|agenzia = la Repubblica
|data = 28 agosto 2012
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[[Categoria:Isola di Lampedusa]]
[[Categoria:Silvio Berlusconi]]