Difference between revisions 114702 and 121014 on itwikiversity{{Risorsa|tipo=lezione|materia1=Fotografia|avanzamento=100%}} Il principio per cui forma una fotografia è piuttosto conosciuto: una certa scena viene inquadrata dall’<nowiki>'</nowiki>obiettivo e quando siamo soddisfatti di quello che vediamo nell’<nowiki>'</nowiki>oculare o nello schermo LCD premiamo il tasto di scatto et voilà! Ma cosa succede nella macchina reflex? Più o meno accade questo: * Lo specchio si solleva, permettendo alla luce di passare. * L’<nowiki>'</nowiki>otturatore si apre. * La scena si imprime sulla pellicola o sul sensore. * L’<nowiki>'</nowiki>otturatore si richiude. * Lo specchio si abbassa. In realtà ci sono altre cose che accadono, ma per ora fermiamoci a queste, che ci costringono a chiederci a cosa servano tutti quei “pezzi”. L’<nowiki>'</nowiki>obiettivo è ovviamente, come tutti sanno, un barilotto che contiene una serie di lenti che indirizzano la luce verso l’<nowiki>'</nowiki>interno della macchina. Dentro la macchina c’<nowiki>'</nowiki>è uno specchio inclinato che riflette la scena verso l’alto. L’<nowiki>'</nowiki>alto. L<nowiki>'</nowiki>immagine a questo punto entra in un pentaprisma che riflette a sua volta l’<nowiki>'</nowiki>immagine, raddrizzandola e permettendoci di vederla attraverso l’<nowiki>'</nowiki>oculare. Le macchine che non hanno lo specchio NON SONO REFLEX, anche se ci possono somigliare esteticamente. L’<nowiki>'</nowiki>otturatore si apre e la luce passa direttamente dall’<nowiki>'</nowiki>obiettivo al sensore, senza riflettersi da nessuna parte, perché lo specchio si è sollevato. Il sensore raccoglie le informazioni luminose e le salva sulla scheda di memoria, poi viene cancellato ed è disponibile a un nuovo scatto. == Programma "Verde" e Accenni ai Termini == Tutte le reflex entry level hanno un programma completamente automatico detto "verde" (perché in genere è simboleggiato nella rotella dei programmi con un quadratino verde) che fa in modo che la nostra unica preoccupazione sia quella di inquadrare la scena, decidere come comporla e premere il tasto di scatto. Qui noi inquadriamo la scena e a un nostro comando (di solito premendo a metà il tasto di scatto) la macchina legge la quantità di luce che entra e la misura con l’<nowiki>'</nowiki>esposimetro. La macchina calcola quale è l’<nowiki>'</nowiki>accoppiata tempo/diaframma necessaria perché entri sufficiente luce per formare l’<nowiki>'</nowiki>immagine e la imposta prima di scattare. Noi possiamo vedere i dati di scatto nel mirino. La macchina con il programma verde decide tutto: '''tempi, diaframmi, sensibilità ISO''' e se usare o meno il flash, rendendoci si la vita più facile, ma non lasciandoci controllare niente. Ma cosa sono i tempi, i diaframmi e la sensibilità ISO? Come detto vengono impostati dalla macchina in seguito alla lettura esposimetrica. L’<nowiki>'</nowiki>esposimetro calcola e misura la luce della scena, e la macchina decide ad esempio di impostare un tempo di 1/100 e un diaframma a f:8, con una sensibilità di 100iso. Cioè? Cioè l’<nowiki>'</nowiki>otturatore rimarrà aperto per un centesimo di secondo, l’<nowiki>'</nowiki>obiettivo aprirà le sue lamelle interne a un certo diaframma (f:8 è un valore medio) e il sensore amplificherà il segnale molto poco. Alla fine è tutta una questione di luce che entra: come faccio a farne entrare abbastanza? I casi sono due: o allargo il “buco” (il diaframma) da cui passa la luce o lascio il buco meno aperto ma lo apro per più tempo. Esattamente come riempire un bicchiere d’<nowiki>'</nowiki>acqua: se apro il rubinetto lasciando scendere un filo d’<nowiki>'</nowiki>acqua impiegherò un minuto, se apro il rubinetto a canna in pochissimi secondi avrà il bicchiere pieno. In realtà c’<nowiki>'</nowiki>è un terzo caso: aumento l’<nowiki>'</nowiki>amplificazione del segnale (aumentando cioè il valore ISO) ma questo porta a un degrado dell’<nowiki>'</nowiki>immagine, perché amplificando il segnale amplifichiamo anche il rumore. Ma questo concetto verrà spiegato più avanti. Passerò a spiegare ora come influire sulla formazione dell’<nowiki>'</nowiki>immagine in modo da essere noi a decidere come fare la foto e non la macchina. ---- '''Lezione Prelevata dal libro "Usare la Tua Prima Reflex - Manuale Minimo" di Sandro Chiozzi (pagina 9 e 10) rilasciato con Licenza Creative Commons 3.0 (CC BY NC ND 3.0) e reperibile qui: http://www.boorp.com/libri_gratis_pdf/libro_Usare_la_tua_prima_reflex_in_pdf_gratis.php .''' All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikiversity.org/w/index.php?diff=prev&oldid=121014.
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