Difference between revisions 223757 and 224203 on itwikiversity{{ordine delle lezioni|precedente1=Operazioni sul patrimonio netto|materia1=Bilancio|successivo1=Giacenze di magazzino}}{{risorsa|tipo=lezione|materia1=Bilancio}} [[File:Aktenordner, stehend.jpg|thumb|link=|alt=]] Quando termina un periodo amministrativo accade sovente che alcuni valori presenti nei nostri libri debbano essere rettificati, per esempio quando dobbiamo imputare taluni valori solo all'esercizio appena terminato, stornando le parti non di competenza. Queste rettifiche possono essere di due tipi: * '''Rettifiche di storno''', quando dobbiamo stornare valori già rilevati nel presente esercizio perché non sono di competenza dell'esercizio in chiusura; * '''Rettifiche di integrazione''', quando dobbiamo integrare valori non ancora rilevati nel presente esercizio perché pur essendo di competenza dell'esercizio in chiusura, non si sono ancora manifestati. In questa lezione analizzeremo due tipologie simili di rettifiche, l'una di storno, l'altra di integrazione. Ci riferiamo ai '''risconti''' attivi e passivi e ai '''ratei''' attivi e passivi. == Risconti attivi e passivi == I risconti attivi e passivi sono rispettivamente quote di competenza degli esercizi futuri, di costi e ricavi che sono stati già rilevati nei nostri libri, ma che sono solo in parte di competenza dell'esercizio in chiusura. Si possono avere due casi: * Abbiamo un '''costo''' già rilevato nel presente esercizio, ma in parte di competenza di altri esercizi futuri: si ha quindi un '''risconto attivo'''; * Abbiamo un '''ricavo''' già rilevato nel presente esercizio, ma in parte di competenza di altri esercizi futuri: si ha quindi un '''risconto passivo'''. === Risconti attivi=== Facciamo un esempio di '''risconto attivo'''. Abbiamo stipulato il primo giugno 200X un contratto di assicurazione annuale da pagare entro l'esercizio, per un costo totale di 6 000. Nei nostri libri avremo già considerato tale costo nel seguente modo: {| class="wikitable" |- |+ ''01.06.200X'' |- (contracted; show full)| Bilancio di chiusura | | | Risconti attivi (SP) | 2 500 | 2 500 |} Quindi, per il 200X risulterà correttamente imputata la quota del premio relativo ai sette mesi da giugno a dicembre 200X, per un totale di 3 500. ⏎ ⏎ Alla riapertura del bilancio dovremo imputare il costo dei cinque mesi rimanenti alla scadenza della polizza già pagati nell'esercizio precedente, ma di competenza dell'esercizio in apertura: {| class="wikitable" |- |+ ''01.01.200X+1'' |- !'''dare''' !'''''a''''' !'''avere''' !'''<nowiki>+</nowiki>''' !'''<nowiki>-</nowiki>''' |- | Risconti attivi (SP) | | | Bilancio di apertura | 2 500 | 2 500 |} {| class="wikitable" |- |+''01.01.200X+1'' |- ! '''dare''' ! <div align="center">'''''a'''''</div> ! '''avere''' ! <div align="center">'''<nowiki>+</nowiki>'''</div> ! <div align="center">'''<nowiki>-</nowiki>'''</div> |- | Polizza assicurativa (CE) | | Risconti attivi (SP) | 2 500 | 2 500 |} In questo caso per semplicità il calcolo è stato fatto per mesi, ma sarebbe opportuno utilizzare i giorni per calcolare le quote relative agli esercizi === Risconti passivi=== Vediamo ora un esempio di '''risconto passivo''': abbiamo affittato un capannone ad un'altra impresa, in cambio di un affitto pagattivo incassato anticipatamente del valore di 12 000 per 12 mesi. Questa transazione è avvenuta il 1 luglio 200X. Registriamo il pagamentl'incasso: {| class="wikitable" |- |+ ''01.07.200X'' |- ! '''dare''' ! <div align="center">'''''a'''''</div> ! '''avere''' ! <div align="center">'''<nowiki>+</nowiki>'''</div> ! <div align="center">'''<nowiki>-</nowiki>'''</div> |- | Banca c/c (SP) | | Fitti attivi (CE) | 12 000 | 12 000 |} Ora, solo parte di tale introito è di competenza dell'esercizio in chiusura, pertanto dobbiamo registrare, a fine esercizio, un risconto passivo, ovvero stornare i componenti positivi di reddito della parte eccedente. Lo facciamo nel seguente modo: {| class="wikitable" |- |+ ''31.12.200X'' |- ! '''dare''' ! '''''a''''' ! '''avere''' ! '''<nowiki>+</nowiki>''' ! '''<nowiki>-</nowiki>''' |- | Fitti attivi (CE) | | Risconti passivi (SP) | 6 000 | 6 000 |} E quindi effettuiamo la chiusura: {| class="wikitable" |- |+ ''31.12.200X'' |- ! '''dare''' ! '''''a''''' ! '''avere''' ! '''<nowiki>+</nowiki>''' ! '''<nowiki>-</nowiki>''' |- | Risconti passivi (SP) | | Bilancio di chiusura | 6 000 | 6 000 |} ⏎ Quindi, per il 200X risulterà correttamente imputata la quota del fitto attivo relativo ai sei mesi da luglio a dicembre 200X, per un totale di 6 000. Alla riapertura dell'esercizio, provvederemo a rettificare il conto acceso ai risconti passivi nel seguente modo: {| class="wikitable" |- |+''01.01.200X+1'' |- ! '''dare''' (contracted; show full)| | 1 500 | |} E quindi si prosegue normalmente con il pagamento. ===Ratei attivi=== Consideriamo ora i '''ratei attivi'''. Acquistiamo 100 zero coupon bond, dal valore nominale di 100 l'uno, al costo di 94 l'uno, per un costo complessivo di 9 400. Al termine dell'operazione, poniamo dopo sei mesi, il ricavo complessivo sarà di 600. L'acquisto avviene il 1 novembre e per questo, alla chiusura dell'esercizio, saranno già maturati interessi attivi di 200 che non hanno ancora avuto manifestazione numeraria, ma sono di competenza di ell'esercizio corrente e quindi devono essere misurati e iscritti nella contabilità attraverso un rateo attivo: {| class="wikitable" |- |+ <div align="center">''31.12.200X''</div> |- ! '''dare''' ! <div align="center">'''''a'''''</div> (contracted; show full)|} </div> {{clear}} Il suo saldo è di 400, ovvero la cifra di competenza dell'esercizio 200X+1. {{nav bilancio}} All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikiversity.org/w/index.php?diff=prev&oldid=224203.
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