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{{ordine delle lezioni|precedente1=Operazioni sul patrimonio netto|materia1=Bilancio|successivo1=Giacenze di magazzino}}{{risorsa|tipo=lezione|materia1=Bilancio}}
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Quando termina un periodo amministrativo accade sovente che alcuni valori presenti nei nostri libri debbano essere rettificati, per esempio quando dobbiamo integrare la parte di competenza di taluni valori all'esercizio appena terminato o stornare le parti non di competenza.

Queste rettifiche possono essere di due tipi:

* '''Rettifiche di storno''', quando dobbiamo stornare valori già rilevati nel presente esercizio, perché non sono di competenza dell'esercizio in chiusura;
* '''Rettifiche di integrazione''', quando dobbiamo integrare valori non ancora rilevati nel presente esercizio perché, pur essendo di competenza dell'esercizio in chiusura, non si sono ancora manifestati.

In questa lezione analizzeremo due tipologie simili di '''rettifiche''', l'una di '''di storno''', l'altra di '''di integrazione'''. Ci riferiamo ai '''risconti''' attivi e passivi e ai '''ratei''' attivi e passivi.

== Risconti attivi e passivi ==

I risconti attivi e passivi sono rispettivamente quote economiche di competenza degli esercizi futuri, che si chiudono pertanto nello Stato patrimoniale, di costi e ricavi che sono stati già rilevati finanziariamente e complessivamente nei nostri libri. Si possono avere due casi:

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Il suo saldo è di 400 (avere), ovvero la cifra della quota di ricavo di competenza dell'esercizio 200X+1.

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