Revision 121277 of "La Macchina Fotografica" on itwikiversity

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La macchina reflex è formata da un corpo macchina e da un obiettivo intercambiabile, e questo lo sanno più o meno anche i sassi.
Ma com<nowiki>'</nowiki>è costruita la parte interna che non vediamo? E come è possibile per noi vedere dal mirino quello che si vede dall<nowiki>'</nowiki>obiettivo senza che questi due pezzi siano in asse?
Se togliamo l<nowiki>'</nowiki>obiettivo e guardiamo nel pozzo (pozzo è il nome tecnico del buco) notiamo un vetro messo in diagonale. Quel vetro è uno specchio, che rimanda l<nowiki>'</nowiki>immagine che entra dall<nowiki>'</nowiki>obiettivo verso l<nowiki>'</nowiki>alto, in direzione di un vetrino che se lo guardate bene ha delle piccole linee. Sono le stesse linee che vedete all<nowiki>'</nowiki>interno del mirino quando ci guardate dentro e si chiama vetrino di messa a fuoco. Al di sopra del vetrino di messa a fuoco c<nowiki>'</nowiki>è un pentaprisma, cioè un prisma a 5 lati, che fa rimbalzare l<nowiki>'</nowiki>immagine e la raddrizza, in modo che noi che guardiamo dentro il mirino vediamo l<nowiki>'</nowiki>immagine, le linee impresse nel vetrino e il riflesso di quello che accade.
Nei modelli più economici non c<nowiki>'</nowiki>è un vero pentaprisma, ma un pentaspecchio (detto pentamirror) che assolve alla stessa funzione.
Dietro lo specchio c<nowiki>'</nowiki>è una tendina metallica che si chiama otturatore, che copre il sensore, e che ha il compito di aprirsi quando noi scattiamo.
Al di sotto dell<nowiki>'</nowiki>otturatore, come già detto c<nowiki>'</nowiki>è il sensore, (una volta c<nowiki>'</nowiki>era la pellicola).
Il sensore ha il compito di ricevere la luce, ed è diviso in tantissimi “quadratini” che si chiamano fotositi, i quali ricevono i fotoni e li convertono in un valore numerico.
Il processore della macchina “legge” i dati del processore e li salva sulla scheda di memoria dopo averli elaborati.
Il punto è che il sensore vede in bianco e nero, mentre noi vediamo a colori.
Davanti al sensore c<nowiki>'</nowiki>è una “griglia”, detta maschera di Bayer che serve appunto a destinare il colore di ogni fotosito tra 3 colori disponibili, il verde, il blu e il rosso. Sappiate solo che il numero di quadratini verdi è doppio rispetto agli altri, perché il nostro occhio è più sensibile a questo colore.
'''NON TOCCATE MAI LO SPECCHIO, IL VETRINO DI MESSA A FUOCO E TANTOMENO IL SENSORE CON LE MANI!!!'''
Anzi, cercate di non toccarli proprio, al massimo potreste usare per pulire una pompetta ad aria ('''MAI''' l<nowiki>'</nowiki>aria compressa in bomboletta, perché il propellente esce), girando la macchina in modo che guardi verso il basso

[[File:La Macchina Fotografica.jpg|centro]]

''In questo schema semplificato vediamo, riproposto in fase grafica, quello che succede alla scena che abbiamo inquadrato. L<nowiki>'</nowiki>immagine è rappresentata dalla linea che entra dall<nowiki>'</nowiki>obiettivo. A specchio abbassato rimbalza, entra nel pentaprisma ed esce dal mirino, a specchio sollevato e otturatore aperto si impressiona sulla pellicola o sul sensore.''

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'''Lezione Prelevata dal libro "Usare la Tua Prima Reflex - Manuale Minimo" di Sandro Chiozzi (pagina 7 e 8) rilasciato con Licenza Creative Commons 3.0 (CC BY NC ND 3.0) e reperibile qui: http://www.boorp.com/libri_gratis_pdf/libro_Usare_la_tua_prima_reflex_in_pdf_gratis.php .'''