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'''Syntagma''' (Πλατεία Συντάγματος ''in [[greco]]'') è il nome di una piazza del [[Atene/Centro|centro di Atene]] nei cui dintorni si trovano molte delle principali attrazioni turistiche della città.  

==Conoscere Syntagma==
[[File:Athens central square.jpg|thumb|250px|right|Veduta aerea della Piazza Sintagma di Atene con il palazzo del Parlamento immerso nel verde dei Giardini Nazionali e il lungo rettifilo di viale Regina Sofia sul suo fianco (''a sinistra nella foto'')]]
Il suo nome può essere reso in italiano come piazza dello Statuto o piazza della Costituzione. Syntagma è dominata dall'imponente facciata del palazzo del parlamento alla cui base si trova il monumento al milite ignoto sorvegliato dagli "Evzones", guardia d'onore in costume tradizionale greco.

In questo articolo vengono descritti i quartieri sul versante settentrionale dell'Acropoli e il settore orientale del centro di Atene compreso il quartiere di Kolonaki.
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===  Come orientarsi=  ==
{{OpenStreetMap
 | latitudine= 37.975483
 | longitudine= 23.734918
 | h=450
 | w=510
 | z=15
 | didascalia2=Atene - Zona di Syntagma con le stazioni metro evidenziate in blu
(contracted; show full)orta eretta in onore dell'imperatore Adriano. Si biforca poi nel viale di Dionigi l'Areopagita che costeggia il fianco sud dell'Acropoli e in viale Singroù che, dopo circa 5 km, si raccorda con il lungomare che da una parte conduce al [[Pireo]] e dall'altra ai sobborghi di [[Atene/Glyfada|Glyfada]], [[Atene/Vouliagmeni|Vouliagmeni]] e [[Atene/Varkiza|Varkiza]], le zone balneari della capitale.

Altre importanti strade del distretto che non convergono sulla piazza Syntagma sono:
  

''' Viale Re Costantino''' (''Vasileos Konstantinou'') - Ha inizio dallo stadio Kallimarmaro e termina sul viale Vasilisis Sofias. Vi hanno sede le rappresentanze di numerosi enti e società internazionali.

'''Viale Erode Attico''' (''Ir'''ò'''dou Attik'''ù''' '') - Come la precedente ha inizio dalla piazza antistante lo Stadio Kallimarmaro e termina su viale Vasilisis Sofias, all'altezza del museo Benaki. Delimita i giardini Nazionali. E'È il cuore politico dεlla nazione in quanto vi si trovano il palazzo presidenziale [http://www.presidency.gr/] e, al n° 19, il palazzo Maximou, [http://www.primeminister.gr/] sede quest'ultimo del 1° ministro di Grecia. Sulla parallela via Riyillis si trova la sede del partito "Nuova Democrazia" [http://www.nd.gr/] (''partito conservatore attualmente al governo - agosto 2007'')

''' Viale Regina Olga''' (''Vasilisis Olga'') - Separa il parco Zappeion dal recinto del tempio di Zeus Olimpico. E'È molto breve e termina di fronte lo Stadio Kallimarmaro dove si svolsero i giochi delle prime Olimpiadi di epoca moderna. Di notte si trasforma in un luogo di prostituzione maschile.

==Quartieri==
===Plaka===
[[File:The old quarter of Plaka.jpg|thumb|200px|right|Scorcio della città di Atene vista dal vecchio quartiere di "Anafiotika", alle falde dell'Acropoli]]

'''Plaka''', il cui nome, secondo alcuni, significa "pietra liscia" in contrapposizione alla collina dell'Acropoli che lo sovrasta, è un quartiere a vocazione turistica ma dall'aria spesso un po' artefatta. Vi si trovano molti locali snobbati dai locali e frequentati solo da turisti un po' sprovveduti o che comunque non conoscono bene Atene. (''un po' come succede per Via Veneto a [[Roma]] ma privo della monumentalità della famosa strada romana''). Conserva ancora case in stile neoclassico ma nulla della sua passata dominazione ottomana. Il suo rione più caratteristico è quello di "Anafiotica", alle falde dell'Acropoli e costruito in epoca ottomana da emigrati dall'isola di [[Anafi]].  

===Monastiraki===
'''Monastiraki''' è senza dubbio il quartiere più pittoresco del centro di Atene. A differenza del vicino quartiere di Plaka ha conservato testimonianze di epoca ottomana. Vanta un mercato delle pulci, molti monumenti (''perfino moschee'') e bellissime viste sulla collina dell'Acropoli.

===Kolonaki===
Abbarbicato sui pendii del Licabetto, Kolonaki era un tempo il quartiere residenziale della classe benestante di Atene. Oggi ha perso molti dei suoi abitanti fuggiti altrove alla ricerca di aria più salubre ma conserva ancora l'aria "chic" grazie alle sue boutique che espongono oggetti e capi di abbigliamento firmati. E'È anche il quartiere diplomatico, come dimostrano gli edifici delle numerose ambasciate allineate lungo il viale Regina Sofia. Moltissime le pasticcerie, i ristoranti e i locali dove si intrattiene la gioventù "dorata" di Atene. Tra gli abitanti che ancora resistono c'è Jules Dassin, anziano regista cinematografico vedovo di Melina Mercouri, la pasionaria greca.

===Altri quartieri===
Il quartiere turistico di [[Atene/Centro/Acropoli#Thisio|Thisio]] è descritto nell'articolo dedicato all'[[Atene/Centro/Acropoli|Acropoli di Atene (''distretto'')]] mentre i due quartieri per nottambuli di [[Atene/Centro/Omonia#Psirì|Psirì]] e [[Atene/Centro/Omonia#Gazi|Gazi]] sono descritti nell'articolo dedicato al distretto di [[Atene/Centro/Omonia|Omonia]]. Gli altri quartieri del settore orientale del centro non hanno nulla di particolarmente interessante ma vanno almeno menzionati:    

* '''Ampelokipi''' - Nonostante il suo nome significhi "I giardini con le pergole", Ampelokipi non è nient'altro che un punto trafficato e convulso di Atene all'incrocio di importanti arterie, quali Viale Alexandras, Regina Sofia, Mesogeion e Kifisias. Viene menzionato solo per la presenza di qualche albergo sul suo territorio. E'È servito da una stazione della linea blu della metro.

* '''Ilissia''' - Il quartiere dove si trovano gli alberghi Hilton e Karavel, alla giunzione dei viali Regina Sofia e Re Costantino. Vi si trova la pinacoteca nazionale descritta di seguito.

* '''Pangrati''' - Il quartiere oltre la Collina dell'Arditto e lo stadio Kallimarmaro.
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|[[File:Dacapo Athens.jpg|thumb|250px|right|Via Skoufà nel quartiere "elegante" di Kolonaki dove la "gioventù dorata" di Atene si intrattiene fra chiacchiere e bibite]]
|[[File:Neighbourhood of athens.jpg|thumb|250px|right|L'Acropoli di Atene vista dal quartiere Monastiraki]]
|}
</center>
==Come arrivare==
*Piazza Syntagma è una stazione di interscambio della metro  di Atene, nota come  [http://www.ametro.gr "Attikò Metrò"].

* '''La linea 3''' (colore blu) proviene dall'aeroporto per poi far capolinea al sobborgo di Aigaleo (''2007''). Fermate prima di piazza Syntagma sono ad "Ampelokipi", il "Megaro Mousikis" (''Sala dei concerti di Atene'') e all'ospedale "Evangelismos" (''Quariere di Kolonaki''). Fermate successive sono a Monastiraki e al sito archeologico del Ceramico.  

* '''La linea rossa''' che proviene dalla stazione ferroviaria di Larissis e da [[Atene/Centro/Omonia|Piazza Omonia]] passa uguamente per Syntagma. Le fermate successive sono [[Atene/Centro/Acropoli|Acropoli]], Viale Syngroù e Neos Kosmos.

* '''I Tram''' [http://www.tramsa.gr/] che provengono dal lungomare (''[[Atene/Glyfada|Glyfada]] e il [[Pireo]]'') fanno capolinea a Syntagma.

==Come spostarsi==

(contracted; show full);' (''Mnimìo ston Agnosto Stratioti'') - Proprio sulla piazza Syntagma, alla base del Palazzo del Parlamento. Uno dei luoghi più fotografati della capitale, soprattutto al momento del cambio della guardia effettuata dagli "evzones", soldati in costume tradizionale greco che hanno sfilato anche a Roma in occasione della parata militare del 2 giugno 2006. Il cambio della guardia avviene ogni ora ma è effettuata con maggior pompa e solennità solo le domeniche alle ore 10:00.
    
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[[File:Kapnikarea.JPG|thumb|250px|left|Chiesa Kapnikarea]]
'''Kapnikarea''' - La piccola chiesa bizantina dedicata alla Madonna si trova in uno slargo lungo la via Ermou. Fu costruita agli inizi del XII secolo utilizzando colonne di un tempio pagano di epoca romana. Secondo alcune ipotesi il tempio deriva il suo nome da chi la commissionò, molto probabilmente un esattore di tasse fondiarie. Scampò per ben due volte alla demolizione, nel 1834 prima, per intervento di Ludovico di Baviera, padre del re di Grecia, Ottone e una seconda volta nel 1864 per intervento dell'arcivescovo di Atene. Gli affreschi che decorano l'interno non sono originali ma risalgono al 1940 e sono opera del pittore Fotis Kontoglou. Anche il mosaico sull'entrata risale al 1936 ed è opera dell'artista Elli Voila  
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'''Chiesa Pantanassa''' - Una chiesetta sulla piazza di Monastiraki, probabilmente del secolo XI e restaurata nel XVII secolo. Faceva parte di un complesso monastico gestito da suore ortodosse che andò distrutto in parte alla fine del XIX secolo in seguito ai lavori di costruzione della metropolitana.
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<see name="Piccola Metropoli" alt="" address="" directions="" phone="" email="" fax="" hours="" price="" url="">La piccola Metropoli, dedicata alla Panagia Gorgoepikoos ovvero alla Madonna che esaudisce le suppliche, è una costruzione bizantina del XII secolo e sta a fianco della moderna cattedrale. Fu costruita con materiale di recupero da un tempio pagano.</see>
    

<see name="Mitropoli" alt="" address="" directions="" phone="" email="" fax="" hours="" price="" url="">Con questo nome si indica la cattedrale di Atene la cui costruzione, iniziata nel 1842 si protrasse per ben 20 anni. E'È la sede del vescovo di Atene. All'interno si trovano le tombe del patriarca di Costantinopoli Gregorio V, giustiziato dagli Ottomani nel 1821 e di Santa Filothei.</see>
[[File:Choragic Monument of Lysicrates.jpg|thumb|200px|left|Atene, Plaka: Monumento di Lisicrate]]
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<see name="Chiesa di Aghia Triada" alt="" address="Via Filellinon n° 21" directions="Nel quartiere Plaka" phone="" email="" fax="" hours="" price="" url="">La chiesa della Santissima Trinità fu fondata nel 1031. Distrutta da un terremoto nel 1701, fu innalzata di nuovo nel 1847 a spese dello zar di Alessandro II di Russia. Ancora oggi vi si raduna la comunità russa di Atene.</see>
  

<see name="Biblioteca Gennadeio" alt="" address="Souidias n° 61 Kolonaki" directions="Stazione metro "Evangelismòs" phone="+30 210 723 6313" email="" fax="+30 210 725 0584" hours="Lun-ven dalle ore 09:00 alle 17:00. Sab dalle 09:00 alle 14:00. Chiusa i giorni festivi e nel mese di agosto" price="" url="http://www.ascsa.edu.gr/">La biblioteca ha sede in un edificio neoclassico del 1925, realizzato(contracted; show full)uot;Questa è Atene, l'antica città di Teseo". Dal lato opposto, rivolto verso il tempio di Zeus Olimpico si leggeva: ΑΙΔΕIΣ ΑΔΡΙΑΝΟΥ ΚΟΥΧI ΘΗΣΕΩΣ ΠΟΛΙΣ, ovvero: "Questa è la città di Adriano e non di Teseo". Questa teoria è stata sconfessata dal ritrovamento, 140 m più ad est, di un tratto delle antiche mura di Temistocle. Si crede che l'arco sia stato innalzato nel 132 d.C. per onorare la seconda visita dell'imperatore Adriano ad Atene ma si ignora il nome del commissionario.
  

'''Ambasciata Americana''' - Sul viale Regina Sofia in un palazzo costruito tra il 1959 e il 1961 su disegno dell'architetto Walter Gropius.
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[[Media:Esempio.ogg]]

===Siti archeologici===
[[File:Stoa in Athens.jpg|thumb|250px|right|La stoà di Attalo nell'agorà di Atene]]

* '''Agorà''' - L'antica Agorà di Atene si estende ad ovest dell'Acropoli tra i quartieri Monastiraki e Thisio. Costituiva lo spazio pubblico di Atene a somiglianza dei fori in epoca romana. La scuola Americana di studi classici iniziò gli scavi nel 1930 portando alla luce antichi edifici e ricostruendone altri. Oggi vi si ammirano:
**'''Stoà''' (''loggia'') '''di Attalo''' - Ricostruita dagli Americani a metà del XX secolo secondo il disegno originario del II secolo a.C. raccoglie i reperti trovati durante gli scavi.
**'''Il tempio di Efestio''' - Noto anche come Teseo è un tempio di ordine dorico molto ben conservato.      

* '''Ceramico''' (''Kerameikòs'') - La zona di sepoltura dell'Antica Atene. Trae il suo nome dalle botteghe di vasai che occupavano la zona. Il cimitero fu diviso in due parti quando Temistocle decise di innalzare le lunghe mura che arrivavano fino al [[Pireo]] e vi si aprivano due porte: il "Dipilon" e la "Ierà Pili" percorse dalla via panatenaika e dalla via sacra rispettivamente.

===Musei e gallerie===

(contracted; show full)i di festività nazionale" price="6 €" url="http://www.benaki.gr/">Questo museo ritenuto uno dei più interessanti della città di Atene venne fondato nel 1931 da Antonis Mpenakis, figlio di Emmanouil, un uomo d'affari di successo che viveva ad Alessandria d'Egitto. Vi sono esposti dipinti, oggetti di artigianato, lavori di oreficeria e alcuni celebri ritratti di El Fayum. Le collezioni si articolano sui tre piani di una elegante palazzina in stile neoclassico</see>
  

*<see name="Museo Bizantino" address="Viale Regina Sofia (Vasilisis Sofias) n° 22 " directions=""  phone="+30 210 723 2178, +30 210 721 1027, +30 210 723 1570" email="" fax="" hours="Orario: da mart. a dom. ore 08:30-15:00. Chiuso il lunedì" price="" url="http://www.lrf.gr/demos/byz/homepage.html">Il palazzo ove ha sede il museo bizantino fu costruito tra il 1840 e il 1848 dall'architetto greco Stamatis Kleanthis su commissione della duchessa di Plaisance, al secolo Sophie de Marbois, moglie americana (''era nata a Philadelphia, [[Pennsylvania]] nel 1785'') del generale napoleonico Charles-François Lebrun (1739 – 1824) nominato in seguito duca di [[Piacenza]]. L'odierno aspetto del palazzo ricorda quello di un convento. Nel giugno del 2004 è stata inaugurata una nuova ala del museo. Numerose le icone esposte al primo piano mentre le sale del pianterreno accolgono frammenti architettonici di chiese bizantine e postbizatine andate perdute</see>
  
* <see name="Museo della guerra" address="Via Rizari n° 2" directions="A fianco del museo bizantino"  phone="+30 210 724 4464" email="" fax="+30 210 724 5838" hours="Orario: da mart. a ven. ore 09:00-14:00. Sab e dom 09:00 - 14:00. Chiuso il lunedì" price="" url="">Il museo delle Forze Armate, inaugurato nel 1975, un anno dopo la caduta della giunta militare che aveva preso il potere con il colpo di stato del 1967. Le collezioni sono disposte in ordine cronologico e spaziano dal neolitico fino all'ultima guerra mondiale, comprendendo anche manufatti dall'Africa e dalla lontana Cina. Vi è annessa una biblioteca e un archivio fotografico mentre negli spazi esterni sono disposti cannoni e piccoli aeroplani.</see>  

*<see name="Museo Storico Nazionale" address="Via Stadiou n° 11" directions=""  phone="" email="" fax="" hours="Aperto dalle 09:00 alle 14:00.Chiuso i lunedì" price="Ingresso: 3 €. Gratis le domeniche." url=""> Ospitato nell'edificio del vecchio Parlamento</see>  

* <see name="Museo dell'Arte Greca Tradizionale" address="Kydathinaion 17, Plaka" directions=""  phone="" email="" fax="" hours="" price="Ingresso: €2" url=""> Le collezioni sono disposte su tre piani: a pianterreno sono sistemati i ricami, al mezzanino oggetti in ceramica provenienti dall'isola di [[Skyros]] e utensili in legno mentre al primo piano si trovano quadri del pittore popolare Theofilo Haztimihail vissuto nella 2^ metà del XIX secolo. Al 2° piano lavori di argenteria e ancora più su una ricca collezione di costumi tradizionali greci. Vi è annessa una biblioteca con circa 5,000 volumi oltre ad un archivio fotografico e un laboratorio di restauro dove opera personale specializzato.</see>  
[[File:Illou-Melathron01.jpg|thumb|250px|right|La casa sul viale Panepistimiou dove abitò  
l'archeologo Heinrich Schliemann, oggi sede del Museo Numismatico]]
* <see name="Museo della Città di Atene" address="Piazza Klafthmonos" directions="Sulla via Stadiou"  phone="+30 210 3231397" email="" fax="" hours="Chiuso il martedì" price="Ingresso € 5" url="">Il museo è ospitato in un edificio che fu la residenza di Ottone, 1° re di Grecia e della moglie Amalia dal 1837 al 1843. Vi sono esposti cimeli regali e arredi che rivivono l'atmosfera romantica del tempo. Il museo dopo un accurato restauro ha aperto le sue porte nel 1980. Nel 2000 è stata inaugurata  una nuova ala del museo nel vicino edificio di via Paparrigopoulou n° 5 e collegato al precedente da un ponte coperto. </see>
    
* <see name="Museo Kanellopoulos" address="Theorias & Panos 12 Plaka" directions=""  phone="+30 210 3212313" email="" fax="+30 210 3251509" hours="08:30 - 15:00. Chiuso i lunedì" price="" url="">Una collezione privata donata allo stato greco dalla famiglia Kanellopoulos. Le collezioni sono distribuite sui 3 piani di una palazzina in stile neoclassico risalente al 1864. Vi si ammirano oggetti, monete ed elmetti oltre a statuette cicladiche e altre in terracotta. </see>  

* <see name="Museo dell'Università di Atene" address="5, via Tholou Plaka" directions=""  phone="+30 210 3689500" email="" fax="" hours="Periodo estivo: Lun, mer 17:00 - 21:00 Mar, gio, ven 09:30- 14:30. Periodo invernale Lun. mer. 14:30 - 19:00. Mar, gio ven 09:30 - 14:30.  " price="" url="http://www.interel.uoa.gr"> Questo minuscolo museo è ospitato in un edificio che fu la 1^ università di Atene dal 1837 al 1841. Al suo interno si trovano strumenti scientifici e pedagogici dell'epoca, modelli anatomici e vasi medicinali. </see>

* <see name="Museo Numismatico" address="viale Panepistimiou n° 12" directions="10 minuti a piedi dalla fermata metro di Syntagma"  phone="+30 210 3643774, +30 210 3612190, +30 210 3612519" email="" fax="30 210 8216926" hours="Orario: 08:30-15:00. Chiuso i lunedì" price="Ingresso € 3" url="http://www.greece-museums.com/museum/11/">Circa 600,000 pezzi di monete dall'antica Grecia fino ai tempi moderni. Le collezioni sono ospitate in un edificio del 1878, eretto dall'architetto Ernst Ziller dove abitò l'archeologo Schliemann e noto con il nome di "Iliou Melathron" (''Il palazzo di Troia''). </see>
  
* <see name="Museo del Gioiello" address="Via Kariatidon n° 4a e Kalispèri n° 12" directions="Plaka"  phone="" email="" fax="" hours="Chiuso il martedì" price="" url="http://www.lalaounis-jewelrymuseum.gr/">Noto anche come Museo "Ilias Lalaounis", dal nome del famoso gioielliere. Per chi ama i lavori orafi  questo è l'indirizzo giusto.</see>

===Parchi e giardini===
[[File:National Gardens.jpg|thumb|240px|right|L'ingresso principale dei Giardini Nazionali (''Ethnikos Kipos in [[greco]]'') su viale Amalias, quasi all'angolo con Piazza Syntagma]]
[[File:Zappeio.jpg|thumb|240px|right|Atene: "Zappeion", il palazzo delle Esposizioni e sullo sfondo la cima della collina del Licabetto.]]  
* '''Giardini Nazionali''' (''Ethnikòs Kipos in [[greco]]'') - I Giardini Nazionali, il cui ingresso principale è sul viale Regina Amalias, costituiscono un'oasi di pace nel convulso centro cittadino. Furono creati tra il 1838 e il 1840 per iniziativa di Amalia, consorte del primo re di Grecia, Ottone di Baviera e grande appassionata di botanica. La regina affidò l'incarico al botanico tedesco Schmidt che importò più di 500 specie di piante da ogn(contracted; show full)il Freiherr von Hansen. Trae il suo nome da Evangelos Zappas un uomo d'affari originario dell'[[Epiro]] che lo commissionò. L'edificio funse da villaggio olimpico nei primi giochi di età moderna. Oggi è usato come palazzo di esposizioni. Nel parco si trova una "kafeteria" tradizionale greca con tavoli all'aperto e talvolta con musica dal vivo. Dopo il tramonto è meglio evitare questo parco in quanto giudicato pericoloso (''funge da cruising area per gay'').
  

* '''Il recinto di Zeus Olimpico''' - Più che un giardino un parco archeologico non recintato che accoglie le colonne superstiti del tempio omonimo e, dal lato del viale Regina Amalia, la famosa porta di Adriano. E'È separato dal parco dello Zappeion dal viale Regina Olga. Fino alla fine del XIX secolo veniva regolarmente inondato dalle acque dell'Ilisso, antico affluente del Cefiso oggi scomparso in quanto le sue acque furono presto incanalate per l'approvvigionamento idrico della città. Per questo motivo la zona era spesso chiamata "Vatrahonisi" (''l'isola della rana'') e difatti il suo suolo è costituito da rocce erose dall'azione dell'acqua. Dopo l'imbrunire è meglio evitarlo per gli stessi motivi descritti nel parco dello Zappeion.

*'''Licabetto''' - La collina a forma di guglia intorno alla quale si dispone il quartiere di Kolonaki. Raggiungibile in teleferica.
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==Attività ricreative Cosa fare ==
* '''Sala dei Concerti''' (Mègaro Mousikìs) [http://www.megaron.gr/] - Viale Regina Sofia,  all'altezza del parco della Libertà e a fianco dell'Ambasciata americana. Fermata metro: "Megaro Mousikis", tel. ''+30'' 210 728 2 333. Aperta nel 1991, la sofisticata sala dei Concerti di Atene dall'acustica perfetta ha una capacità di 1750 posti. Vi si esibiscono stelle della lirica internazionale o vi si svolgono concerti e balletti di alto livello che costituiscono spesso occasione di ritrovi mondani dell'alta società ateniese con "dame" agghindate secondo i canoni "hollywoodiani" e immancabilmente bionde.

==Acquisti==
[[File:Souvenir shop.jpg|thumb|200px|right|Negozio di Souvenirs sulla via Pandrossou nel rione di Monastiraki]]
A Monastiraki funziona un mercato delle pulci dove si può trovare di tutto, dai capi di abbigliamento agli oggetti di antiquariato ma per quest'ultimi occorre avere un occhio esperto per evitare le fregature sempre in agguato.

Sulla via Pandrossou, vicina al mercato delle pulci si trovano numerosi negozi anche di antiquariato.

La via Ermou è dedicata ad Ermes, protettore dei commercianti. E'È piena di negozi di ogni genere ma soprattutto di abbigliamento.

I negozi di Kolonaki espongono oggetti e capi di abbigliamento firmati e non. I prezzi sono da capogiro e gli Italiani possono trovarli non convenienti come del resto quelli praticati dai più modesti negozi di via Ermou.

==Dove mangiare==
(contracted; show full)

*'''Vecchia Taverna Plakiotika''' (''Stamatopoulos''), 26, via Lysiou - Plaka, tel. ''+30'' 210 3228722, +30 210 3218549. Un'altra storica taverna con musica dal vivo ogni sera.
  

*'''Platanos''', 4, via Dioyenous - Plaka, tel. ''+30'' 210 3220666. Un'altra storica taverna aperta anche all'ora di pranzo. Chiusa di domenica.

*'''Electra''', 18, Via Nikodimou - Plaka, tel. ''+30'' 210 3370000. Ristorante ospitato nel Roof Garden dell'omonimo albergo con vista eccezionale sull'Acropoli. Aperto fino a mezzanotte. Chiuso di domenica. Il luogo giusto per turisti compassati e in vena di spendere.  

*'''Psarràs''', 16, via Erehteo angolo via Erotokrito - Plaka, tel. ''+30'' 210 3218733. Una taverna dalle mura in pietra che serve piatti a base di pesce fritto o al forno. Ogni sera eccetto il martedì musica dal vivo. Aperto anche per l'ora di pranzo. Funziona fino a mezzanotte.

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Piazza Sintagma è un distretto non inquietante come quello di [[Atene/Centro/Omonia|Omonia]] ma, se si visita Atene d'estate, anche questa può risultare desolata soprattutto nei fine settimana. L'alternativa è costituita dagli alberghi di [[Atene/Vouliagmeni|Vouliagmeni]] o [[Atene/Glyfada|Glyfada]], sul lungomare o di [[Atene/Kifissia|Kifissia]] che però non ha il vantaggio del mare.
  

Gli alberghi di Plaka e quelli intorno al primo tratto di via Ermou fino alla Metropoli, pur non avendo niente di speciale, hanno il pregio non indifferente di essere tranquilli almeno di notte e di praticare prezzi normali. Altrove l'intenso traffico veicolare anche notturno può costituire un problema per chi ha il sonno leggero.  

===Econom Prezzi modici  ===
* '''Kimon''', 27, via Apollonos, tel. ''+30'' 210 3314658, fax: ''+30'' 210 3314658. Piccolo albergo di cat "D" con 14 stanze.

===Prezzi medi===
* '''Omiros''', 15, Apollonos, tel. ''+30'' 210 3235486-7, fax: ''+30'' 210 3228059. Albergo di cat "B" con 37 stanze.
(contracted; show full){{Atene}}
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[[Commons:Category:Syntagma]]
[[Categoria:Atene]]

[[en:Athens/Syntagma Square]]