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'''Gorizia''' (in [[sloveno]] Gorica) è una città del [[Friuli-Venezia Giulia]], capoluogo della provincia omonima.  

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| Lat  = 45.93333
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| City=tà = Gorizia
| Nome ufficiale  =
| Immageine = Gorizia vista N-O dal Monte Calvario.JPG
| Stemma  = <!--[[File:|70px]]-->
| Simbolo  = <!--[[File:|70px]]-->
| Status= = Capoluogo di provincia
| Appellativi  =
| Alias  =
| Patrono= = Sant'Ilario & San Taziano  
| Classifica  =
| Stato= = [[Italia]]
| Regione= = [[Friuli-Venezia Giulia]]
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| Altitudine  = 84 m
| Superficie  = <!--km²-->
  | Abitanti = 36.051 <small>(2008)</small>
| Nome abitanti  =
| Prefisso  = +39 '''0481'''
| CAP  = 34170
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| Sito del turismo= = http://www.gorizia-turismo.it
}}

== Introduzione ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
[[File:Gorizia Gorica.JPG|thumb|230px|left|Gorizia - Il castello visto da una strada del centro storico.]]
Il nome della città deriva con ogni probabilità dalla parola slovena ''gorica'', che significa ''montagnola'', riferito al rilievo su cui intorno all'XI secolo sorse un castello, che venne diviso per volontà dell'imperatore Ottone III tra il patriarca d'Aquileia e un nobile. In quell'occasione, nel 1001 ''Goriza'' venne nominata per la prima volta.  

In seguito l'abitato si sviluppò lungo il fianco occidentale del colle. Fu capitale di un potentato, importantissimo nel XIV secolo, che prese a declinare dopo alcune sconfitte militari. Nel 1500 per volontà dell'ultimo conte morto senza eredi passò, dopo accese dispute con Venezia, agli Asburgo, cui Venezia tentò di sottrarla, ma vanamente, perché Gorizia fu asburgica fino al 1918.

Sotto i vari imperatori Gorizia patì alcune guerre con Venezia, come nel 1615-1617, ma soprattutto conobbe un grande sviluppo, come sotto il regno di Maria Teresa, quando, nella seconda metà del Settecento, la popolazione cittadina aumentò di un terzo.  

Successivamente fu dotata della ferrovia, altro grande stimolo di sviluppo. Furono per l'occasione aperti i corsi, fiancheggiati da  eleganti palazzi e villette ottocentesche con giardino.  
Nella I guerra mondiale Gorizia fu sul fronte, che distrusse molti edifici, tra cui il castello, ricostruito poi nel 1932. L'8 agosto 1916 fu presa dagli Italiani, che la persero e la riebbero infine nel 1918, quando vinsero la guerra. Alla guerra è dedicato un museo nell'edificio dei Musei Provinciali.  

Successivamente venne il fascismo, che si accanì soprattutto con la popolazione slovena dando alle fiamme il Trgovski dom nel 1922, sede delle associazioni slovene, ed esasperò il nazionalismo contrapposto tra sloveni e italiani,proibendo lingua e cultura slovene, nazionalismo che che si era formato già sotto gli Asburgo. Il fascismo se la prese poi con la comunità ebraica, che aveva dato alla città, oltre che eminenti intellettuali quali Carlo Michelstaedter che studiò a Firenze, un grande filosofo morto suicida a 23 anni, anche alcuni dei più ferventi patrioti italiani quali il glottologo Graziadio Isaia Ascoli e Carolina Luzzatto.
Cominciò l'assimilazione del friulano all'italiano.

La seconda guerra mondiale portò bombardamenti e l'occupazione nazista con il conseguente sterminio della locale comunità ebraica e i rastrellamenti. Il dopoguerra fu ancora drammatico: l'8 maggio 1945 i partigiani jugoslavi occuparono la città per 40 giorni, al termine dei quali erano sparite oltre 600 persone che non fecero più ritorno, probabilmente uccise e infoibate. Si trattava principalmente di impiegati, insegnanti, in sostanza rappresentanti dello Stato italiano.  

Nel 1947 Gorizia, dopo circa 2 anni di amministrazione alleata, tornò all'Italia, ma circa il 95 % del suo territorio storico, inclusi alcuni pezzi della sua periferia orientale passarono alla Jugoslavia, dove sorse dal nulla una città " sostituta " di Gorizia,che venne chiamata Nova Gorica.  
I rapporti sul confine, tesi e condizionati da ricorrenti crisi, colpirono soprattutto i contadini, che, da entrambe le parti, avevano il terreno oltrefrontiera, mentre i contadini rimasti in Jugoslavia avevano perso lo sbocco naturale dei loro prodotti, cioè il mercato di Gorizia.  
Nel 1953 gli accordi di Udine " allentarono " il confine, e resero possibili traffici di confine e la ripresa di parte dei rapporti economici - e umani - precedenti il 1947.  
Il 1 maggio 2004, l'ingresso della Slovenia nell'UE ha messo in crisi l'economia che viveva sul confine, ma ha aperto nuove opportunità, che la città vuole cogliere investendo soprattutto sul turismo.

== Come orientarsi ==
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 | latitudine= 45.941222
 | longitudine= 13.621581
 | h=450
(contracted; show full)

* '''Castello di Gorizia''' Borgo Castello 36
Chi viene Gorizia generalmente inizia la sua visita partendo dal castello, probabilmente il suo monumento più noto. Il castello sorge sul punto più alto di un ripido colle.
  
Il Castello di Gorizia accoglie i visitatori con un leone veneziano, che però non centra nulla, essendovi stato messo non dai veneziani, che hanno governato la città per un anno soltanto, nel 1508-09, ma dagli italiani, terminato il radicale restauro, nel 1937, del castello, pesantemente bombardato durante la Grande Guerra del ’15-’18. Il restauro non ripristinò l’edificio rinascimentale precedente, intonacato di bianco, ma diede al Castello le sembianze che aveva probabilmente nel Trecento, al tempo del m(contracted; show full)suno di essi meno di 2m. Eppure sembra che abbiano superato indenni il cancro del castagno nonché le leggi che imponevano l’abbattimento delle piante malate, e ora, imponenti, presidiano la cima della collinetta. È tuttavia da ricordare che si tratta di proprietà privata, ma forse, accompagnati dal proprietario, è possibile visitare il bosco, con bunker risalenti alla seconda guerra mondiale, e una splendida casa colonica cinquecentesca, posta laddove era l’antico accesso a Gorizia dal nord prima del 1660.
    

* '''Fontana del Nettuno''' piazza Vittoria
* '''Chiesa di Sant'Ignazio''' piazza Vittoria
* '''Chiesa dell'Esaltazione della Croce e il Palazzo Cobenzl''' via Arcivescovado 2
* '''Sinagoga''' via Ascoli
* '''Villa Coronini Cronberg con parco''' viale XX settembre  
*'''Palazzo Attems-Petzenstein '''ove si svolgono annuali mostre artistiche
* '''Duomo dei ss. Ilario e Taziano'''corte Sant'Ilario. Deriva da una chiesetta, dedicata agli omonimi due santi, che venne costruita probabilmente a cavallo tra Duecento e Trecento. Vicino si trovava la cappella di Sant'Acazio. I due edifici, inglobati in un'unica struttura, formano il Duomo. L'edificio fu massicciamente modificato nel 1525 e tra 1688(contracted; show full)

== Sicurezza personale ==
Gorizia, date anche le sue esigue dimensioni, è tra i comuni capoluogo più sicuri in Italia, sebbene non manchino episodi - comunque relativamente sporadici - di microcriminalità. È possibile camminare a qualsiasi ora in assoluta tranquillità anche nelle zone più periferiche o meno illuminate. I casi di molestie alle donne nell'arco di un anno si contano sulle dita di una mano.
  
Un tempo Gorizia era nota per essere una delle porte d'ingresso degli immigrati clandestini in Italia,oggi il fenomeno dell'ingresso illegale e con esso le organizzazioni che lo sfruttano si sono in gran parte spostate altrove. Esiste un certo traffico di droga, con spacciatori e tossicodipendenti che si riforniscono in Slovenia.  
Il quartiere Centro e, forse, in un prossimo futuro, anche altri quartieri cittadini, è pattugliato a piedi da due poliziotti di quartiere. Quando nel gennaio 2008 la Slovenia entrerà in area Schengen decretando la fine dei controlli al confine, la minor presenza di forze dell'ordine potrebbe modificare lievemente la situazione.

== Comunicazioni ==
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<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefoni ===-->
<!--=== Internet ===-->

== Oltre Gorizia ==
=== Escursioni ===
* Doberdò del Lago/Doberdob
* Cormòns
* La zona vitivinicola del Collio
* Monte Sabotino
* Monte San Michele
* [[Aquileia]]
* [[Gradisca d'Isonzo]]
* [[Grado]]
* [[Redipuglia]]
* [[Trieste]]: [[Carso triestino]] e [[Val Rosandra]]
* In [[Slovenia]]: [[Nova Gorica]], il monastero della Castagnevizza (Kostanjeviski samostan), il bosco Panoviz (Gozd Panovec)
<!--=== Itinerari ===-->


<!--== Problemi quotidiani ==-->
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[[en:Gorizia]]