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'''VENEZIA''', città sospesa fra mare e cielo, incanta il visitatore per l'aspetto pittoresco dei suoi campielli e delle calli, per lo splendore dei suoi palazzi che si specchiano sui canali; per il suo salotto,come è considerata Piazza San Marco, luogo d'incontro di popoli e culture diverse. Colori vividi e scintilanti d'estate, tenui e diafani nelle brume invernali, pennelati da centinaia di pittori che in ogni angolo di  '''Venezia''' si inebriano.
'''Venezia''' città eterna, sospesa tra realtà e sogno, ha pure guidato nel corso dei secoli la penna di poeti e scrittori nel compore pagine di ogni genere artistico. Nel corso del '900 numerose sono le poesie in dialetto  veneziano ed in italiano composte dai poeti '''Giovanni Marangoni, Emilio De Sanzuane, Sara Salizzato, Umerini, Blatercar''' e musicati dai musicisti '''Arturo Casadei, Italo Salizzato,Ugo Amendola, Umberto Da Preda, Carletto Concina, Meldorf,  Popi Luigi Zanetti, Arbik, Noè Frascaro'''.
Molti testi non si limitano a descrivere solamente l'aspetto esteriore della città ma cantano anche la "gastronomia",  l'allegria, gli usi e costumi  e un certo umorismo dei suoi abitanti, rappresentaoffrendo una testimonianza storica di un tempo ormai passato.



'''TE CIAPO PER MAN'''     (Dalla serie "Night Gondola Serenade"   Testo di Emilio De Sanzuane   Musica di Italo Salizzato

(Parlato)
Quando te vardo
(contracted; show full)Al ponte dei sospiri Nina mia
sospiro e lontan va la mia ombra
la dove tante volte t'ho dà un baso,
su vien vissin de mi, non far cussì!...

Xe arrivà un marajà a Venezia smorosar
un vecio amigo de papà, con do baffi a pois...
''ecc.''