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===VENEZIA...città sospesa fra mare e cielo===

''Venezia'', città sospesa fra mare e cielo, incanta il visitatore per l'aspetto pittoresco dei suoi campielli e delle calli, per lo splendore dei palazzi che si specchiano sui canali; per il suo salotto, come è considerata piazza ''San Marco'', luogo d'incontro di popoli e culture diverse. Colori vividi e scintillanti d'estate, tenui e diafani nelle brume invernali, pennellati da centinaia di pittori che di ogni angolo di ''Venezia'' si inebriano. Molte sono le canzoni in dialetto veneziano  che descrivono non solo l'aspetto esteriore della città ma raccontano anche un certo umorismo e l'allegria dei suoi abitanti... l'amore per questa città!
NCome disse il nostro poeta "Benedetto Croce": dolce dialetto che ogni italiano colto considera come suo da quando l'ha appreso nella lettura del Goldoni. Scrive il "Marangoni" nel suo libro  "Gondola e Gondolier": il veneziano, cortese, morbido, carezzevole, era la lingua ufficiale dello Stato insieme all'italiano. Questa è [[Venezia]] nella sua ineguagliabile bellezza, potremmo dire dire tantissime altre cose, ma terminiamo queste poche righe con le parole di una canzone di Emilio De Sanzuane:

:Dai sogni de un poeta
:el mar te gà creà
:mia magica città Venezia
:mia splendida città.

Molte sono le canzoni in dialetto veneziano, ne sono un esempio:  




{{Centra|{{Centra|
'''TONI VARIGOLA'''   (Dal Concorso Nazionale UNCLA-RAI 1973)
:Testo di '''Giovanni Marangoni-Ottavio Di Stefano''' Musica di '''Italo Salizzato''' 

:Lungo e magro come un ciodo
(contracted; show full):cussì mezza spogiada,
:vien qua vissin a mi!

:''(Finale:)''
:La,la,la,la,
:la,la,la,la,la,la,
:la,la,la,la,
:la,la,la,la,la,la.}}[[Categoria:Generi musicali folk]]}}