Difference between revisions 101098993 and 101099117 on itwiki{{avvisounicode}} {{Stato |portale=Iran |nomeCorrente=Iran |nomeCompleto=Repubblica Islamica dell'Iran |nomeUfficiale=<big>جمهوری اسلامی ایران</big><br />Jomhuri-ye Eslāmi-ye Irān |linkBandiera=Flag of Iran.svg |paginaBandiera=Bandiera iraniana (contracted; show full) ==== Mossadeq e l'operazione Ajax ==== {{vedi anche|Persia|Stati Uniti d'America nella crisi di Abadan}} [[File:Tehran Conference, 1943.jpg|thumb|Conferenza di Teheran, 1943 (da sx [[Stalin]] [[Franklin Delano Roosevelt]] e [[Winston Churchill]].]] La politica di sviluppo di Reża Shāh creò un piccolo settore moderno in un'economia e in una società molto arretrate. La sSeconda guerra mondiale pose fine a questi esperimenti: nel 1941 l'Unione Sovietica e il Regno Unito, preoccupati di tenere aperte la via di rifornimento al petrolio persiano, cominciarono a esigere che i tedeschi fossero espulsi e lanciarono un ''ultimatum'' e [[Invasione anglo-sovietica dell'Iran|invasero il Paese]]. Gli anglo-sovietici costrinsero quindi Reża Shāh ad abdicare a favore del figlio, [[Mohammad Reza Pahlavi|Moḥammad Reża Pahlavī]]. Con l'entrata in guerra degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] giunsero in Iran e dal 1942 gestirono la logistica del [[corridoio persiano]] per il rifornimento di materiale bellico all'Unione Sovietica. Nel 1943 si tenne la [[conferenza di Teheran]], il primo vertice interalleato tra [[Franklin Delano Roosevelt|Roosevelt]], [[Winston Churchill|Churchill]] e [[Iosif Stalin|Stalin]]. Gli anni dal 1946 al 1953 videro gli Stati Uniti sostituirsi gradualmente agli inglesi nel sostegno alla ricostruzione e gestione del Paese. Nel 1946 gli statunitensi aiutarono i persiani a resistere alle pressioni dei sovietici che occupavano la provincia settentrionale dell'Azerbaigian, esigevano concessioni petrolifere e appoggiavano i movimenti separatisti del [[Kurdistan]] e dell'Azerbaigian. Sul finire degli anni cCinquanta la Persia lottò anche per ottenere un maggior controllo dell'Anglo-Iranian Oil Company. [[File:MohammadMossadeqAdibBoroumand.jpg|thumb|left|225x225px|[[Mohammad Mossadeq]]]] Nel 1951 [[Mohammad Mossadeq]] giunse al potere col progetto di stabilire una concreta democrazia e di instaurare una monarchia costituzionale. Mossadeq fu eletto [[Primo ministro]] dal ''Majles'' all'unanimità per la sua nota avversione al rinnovo della concessione petrolifera dell'Anglo-Iranian Oil Company del 1933, dopo che un fanatico aveva assassinato il primo ministro Razmara, il quale era invece favorevole al rinnovo. Mossadeq procedette subito a nazionalizzare l'industria iraniana degli [[idrocarburi]], che era allora sotto il pieno controllo del Regno Unito. La reazione inglese fu molto dura e ne scaturì la [[crisi di Abadan]], un accanito confronto durato tre anni, nel corso(contracted; show full)[[Kermit Roosevelt Jr.]], un esperto dirigente della [[Central Intelligence Agency]] (CIA) e nipote del presidente statunitense [[Theodore Roosevelt]], la CIA e il [[Regno Unito|britannico]] [[Secret Intelligence Service]] (SIS) organizzarono un'[[operazione coperta]] per deporre Mossadeq con l'aiuto delle forze armate leali allo scià. Il piano era etichettato come [[operazione Ajax]], la cui esecuzione avvenne su autorizzazione firmata dello scià per costringere alle dimissioni dal suo posto di pPrimo ministro Mossadeq e sostituirlo con il generale [[Fazlollah Zahedi|Fażlollaāh Zahediī]]: esso ricevette il consenso dei britannici e degli statunitensi. Sebbene il piano fosse ben coordinato e pianificato, il [[colpo di Stato]] fallì, inducendo lo scià a cercare rifugio a [[Baghdad]] e poi a [[Roma]]. La resistenza dei nazionalisti e il sostegno di cui godevano nel Paese era stato sottovalutato dagli organizzatori del colpo di Stato, ma entro breve tempo i lealisti sostenuti dagli anglo-statunitensi la spuntarono. A una grande manifestazione pro-Mossadeq alla notizia dello sventato colpo di Stato seguì l'indomani una grande manifestazione contro Mossadeq e in favore dello scià sostenuta anche dal clero sciita militante guidato dall'ayatollah Kashaniānī. Partita dal bazar di Teheran, la manifestazione fu rinforzata da reparti militari e carri armati che diedero l'assalto alla residenza di Mossadeq. Il sovrano poté quindi fare ritorno a Teheran, Zahediī fu nominato pPrimo ministro e, dopo un processo-farsa, Mossadeq fu condannato a morte. Lo scià commutò in seguito la condanna in esilio e arresti domiciliari perpetui. La controversia con le compagnie petrolifere fu risolta nel 1954 con un'intesa tra la National-Iranian Oil Company e un consorzio composto da sette compagnie straniere (le cosiddette «[[Sette sorelle (compagnie petrolifere)|sSette sSorelle]] del petrolio»).<ref>A. Sampson, ''The Seven Sisters. The Great Oil companies and the World they created'', Londra, 1975.</ref> Così le compagnie straniere riuscirono a conservare una forma di controllo sul prezzo e la commercializzazione del petrolio. ==== L'autocrazia pahlavide ==== [[File:Pahlavi Coronation.png|thumb|left|upright|[[Mohammad Reza Pahlavi]] durante la cerimonia di incoronazione della moglie [[Farah Pahlavi]] nel 1967]] (contracted; show full)* {{cita web|url=http://ibexpub.com/|titolo=Ibex Publishers, English & Persian (Farsi) Books about Iran|sito=ibexpub.com|editore=[[Ibex (casa editrice)|Ibex]]|lingua=en|accesso=14 aprile 2017}} {{Asia}} {{Opec}} {{Controllo di autorità}} {{portale|Iran|islam}} [[Categoria:Iran| ]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=101099117.
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