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{{torna a|Brigata marina "San Marco"}}
{{Infobox unità militare
|Nome=1º Reggimento "San Marco"
|Immagine=Badge of riflemen category of the Italian Navy.svg
|Didascalia=Fregio fucilieri di marina del "San Marco"
|Categoria = marina militare
|Attiva=[[1919]] - oggi
|Nazione = {{Bandiera|ITA 1861-1946}} [[Regno d'Italia (1861-1946)|Regno d'Italia]]<br />{{ITA}}
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}}
[[File:2june 2007 209.jpg|thumb|Gli uomini del "San Marco" alla parata militare di Roma, 2 giugno 2007]]
Il '''1º Reggimento “San Marco”''' è un'unità militare di [[fanteria di marina]] in forza alla [[Marina Militare (Italia)|Marina Militare italiana]], istituita ufficialmente nel 1919 quando, il 25 marzo di quell'anno, adottò la denominazione "San Marco".

Nel corso dei decenni gli uomini del ''San Marco'', chiamati anche 
"«''marò''"» (dall'abbreviazione burocratica scritta "«mar.o"» per «[[marinaio]])»),<ref>[http://btgsanmarco.it/storia/i-e-ii-guerra-mondiale/ La storia del Battaglione San Marco<!-- Titolo generato automaticamente -->].</ref>, sono stati di volta in volta organizzati in [[battaglione]] o in [[reggimento]]. Il motto del reggimento, "«''Per mare, per terram"''», è il medesimo dei [[Royal Marines]] britannici.
Dal 1º marzo [[2013]], insieme al 2º e al 3º Reggimento, al Battaglione Scuole Caorle e al Gruppo mezzi da sbarco, costituisce la [[Brigata marina "San Marco"|Brigata Marina "San Marco"]], ossia la forza da sbarco della Marina Militare.<ref name = "marina.difesa.it">[http://www.marina.difesa.it/Conosciamoci/Notizie/Pagine/20130228_brsanmarco.aspx Marina Militare<!-- Titolo generato automaticamente -->].</ref> e il reparto ridenominato il 1º Reggimento "San Marco".

È l'unico reggimento delle [[forze armate italiane]] in composizione ternaria (basato cioè su tre battaglioni).



== La sStoria ==

=== Dalle origini al Risorgimento ===
Le fanterie di Marina hanno sempre rappresentato una componente essenziale della capacità marittima italiana e un elemento fondamentale della [[politica estera]] della nazione, ogni qualvolta essa abbia dovuto trovare applicazione nell'uso dello strumento marittimo.

Volendo identificare una primogenitura questa può essere fatta risalire al [[260 a.C.]] e all'episodio che vide vittorioso protagonista [[CGaio Duilio]], che nel corso della [[Prima Guerra Punica|prima guerra punica]] affronta i Cartaginesi nelle acque di Mylae (Milazzo). Le cento quinqueremi e le venti triremi romane sconfiggono le avversarie grazie all'impiego dei ''classiarii milites'' (ossia i soldati della flotta), che balzano d'impeto sulle navi nemiche per averne ragione.

Il Reggimento San Marco trae plurime origini dalle numerose fanterie di Marina che si sono succedute già negli [[Stati preunitari]], e dal XVI secolo si registra la presenza di aliquote organiche di fanteria di marina sugli opposti versanti della penisola.

Nella [[Repubblica di Venezia]], sulla scia dell'esperienza delle fanterie della Serenissima imbarcate sulle navi, vengono creati nel [[1550]] in maniera stabile i ''[[Fanti da Mar]]'', mille uomini (portati in guerra a cinquemila) con i quali si intende costituire una milizia stabile, da impiegare nel combattimento navale e nelle operazioni di sbarco. Di norma, ogni nave dovrà imbarcarne solo una trentina, ma all'assedio di [[Castelnuovo]] durante la [[Guerra di Morea]] nel 1687, quattromila ''[[Fanti da Mar|Fanti da mar]]'' impiegati in massa saranno i protagonisti della vittoria.
Il [[Ducato di Savoia]] dà vita, intorno al [[1560]], al ''Battaglione delle Galere'', che tra l'altro ha il compito di proteggere le coste ducali dalle scorrerie dei pirati e che si annovera tra i partecipanti della [[battaglia di Lepanto]]. Nel [[1735]] nacque anche nel [[Regno delle Due Sicilie]] il Battaglione di Marina delle navi e galere.


====Nel regno di Sardegna====


Nel dDucato di Savoia, dieci compagnie di fanti create per iniziativa del duca [[Carlo Emanuele II di Savoia|Carlo Emanuele II]] per servire sulle galee ducali, vengono portate a quindici, nel 1683, per confluire nel 1713 nel neocostituito [[Reggimento La Marina|Reggimento "«La Marina"»]] del [[Regno di Sicilia]] savoiardo, dopo che questi l'aveva ottenuto dalla Spagna, a titolo di conquista, con la firma del [[trattato di Utrecht]]. È la prima operazione da sbarco del reggimento, che viene completato nel 1717 inglobando il ''Battaglione delle Galere''.  


Il Reggimento ''La Marina'' possiede ora tutti i caratteri d'un corpo scelto; ne offre prova già l'anno successivo a [[Palermo]], allorché cinque sue compagnie respingono bravamente l'assalto di preponderanti forze spagnole, sbarcate di sorpresa, mantenendo l'isola al nuovo [[Re di Sicilia]]. 
I Savoia devono però abbandonare l'isola per il [[Regno di Sardegna]] nel 1720.

Dal 1792 al 1796 il Reggimento combatté contro le forze [[Napoleone Bonaparte|napoleoniche]] in Liguria, ottenendo grandi meriti nella difesa di [[Oneglia]], nonostante alla fine la guerra risultasse persa.

Il 26 gennaio 1815 il Reggimento "La Marina" vennefu inserito nella costituita Brigata di Marina della [[Marina Sarda]], che al reggimento di marinai aggiungeva un reggimento di fanteria. Con questa composizione, la formazione partecipò nel 1848 alla [[Prima guerra di indipendenza italiana|prima guerra di indipendenza]], facendosi onore nelle battaglie di [[Battaglia di Novara (1849)|Novara]], [[Battaglia di Goito|Goito]], [[Battaglia di Pastrengo|Pastrengo]] e [[Battaglia di Peschiera|Peschiera]]. VenneFu rinominato dapprima Battaglione "Real Navi", poi temporaneamente sciolto ed infine ricostituito, dietro volontà di [[Camillo Benso conte di Cavour]], a partire dal 1861 come Fanteria "Real Marina" della [[Regia Marina]].

=== La bBattaglia di Lissa ===
[[File:Re d'Italia.jpg|thumb|Il ''Re di Portogallo'' gemella del ''Re d'Italia'', ammiraglia di Persano durante la battaglia di Lissa.]]
 	 	
Costituito in quest'ultima fase come una forza congiunta di due reggimenti, uno di [[bersaglieri]] e uno di marina (entrambi condividevano l'addestramento e l'uniforme con quello dei bersaglieri, fatte salve le mostrine), partecipò alla [[Terza guerra di indipendenza italiana|terza guerra di indipendenza]], distinguendosi nella [[Battaglia di Lissa (1866)|battaglia di Lissa]] dove: il 17 luglio 1866 gli uomini del reparto "«Real Marina"» avrebbero dovuto effettuare uno sbarco con una forza di 3.000 uomini, dopo essere stati scortati in loco dalla squadra navale di 33 vascelli dell'ammiraglio [[Carlo Pellion Persano|Carlo Persano]]. Le forze di presidio sull'isola fecero ritardare lo sbarco; la flottiglia italiana, partita mancante della nuova e temutissima [[corazzata]] ''[[Affondatore]]'', si trovò a dover attendere per ben due giorni lo sbarco, finché si avvicinò alla squadra la flotta dell'ammiraglio [[Wilhelm von Tegetthoff]].

Durante la battaglia i fucilieri della brigata resistettero continuando a sparare dalle alberature anche quando la loro ammiraglia, la ''[[Re d'Italia]]'' vennefu affondata: uccisero in questo frangente oltre 80 uomini sull'ammiraglia avversaria, {{citazione necessaria|suscitando l'ammirazione persino di von Tegetthoff.}} Dopo un duro scontro, le forze italiane si ritirarono. Il reggimento fu poi schierato a [[Palermo]] per sedare la [[Rivolta del sette e mezzo|rivolta della città]], subendo numerose perdite.

Il Corpo di Fanteria Real Marina fu abolito nel [[1878]] come arma, per volere del generale [[Benedetto Brin]].<ref>legge nº 4610 del 3 dicembre 1878.</ref>

In questi ultimi anni la brigata aveva affinato la propria identità di "«truppa da sbarco"». All'interno delle varie unità della Marina continuò di fatto ad esistere come specializzazione quella del "«fuciliere"», marinai in forza alle singole navi particolarmente abili col moschetto, ma senza che vi fosse un corpo che organizzasse queste forze. Sulle navi principali si costituirono vere e proprie "«unità speciali"», che affiancavano al lavoro di marineria la capacità di combattimento a terra. Si trattava di compagnie comprendenti soldati, minatori e persino artiglierie.

=== Le pPrime operazioni internazionali ===


Nel [[1879]] questi fanti di marina combatterono in [[Tunisia]], e nel [[1889]] furono impiegati sull'isola di [[Creta]]. 


[[File:Tientsin British Indian and Italian units.jpg|thumb|left|1900: Battaglione di ''fanti di marines''a italiani italiani marcia a [[Tientsin]].]]

Nel [[1900]] un contingente della Fanteria "Real Marina" fu dispiegato in [[Cina]], per contribuire a contrastare la [[rivolta dei Boxer]]. Gli uomini del contingente operarono in un gruppo di forze internazionali, alla guida del [[sottotenente di vascello]] [[Ermanno Carlotto]], cercando di mantenere aperti i collegamenti tra [[Tientsin]] e [[Pechino]]. Il 27 giugno [[1900]] il sottotenente Carlotto perivaì per via di ferite di combattimento, e la caserma cinese delle forze italiane vennefu a lui intitolata.

Il 14 agosto le forze internazionali, tra cui il [[corpo di spedizione italiano in Cina|contingente italiano]], marciarono su Pechino, scacciando i rivoltosi, e nell'autunno la forza militare era già sufficientemente attestata per costituire un governo provvisorio. In cambio dell'intervento l'Italia ottenne dal [[1902]] una concessione commerciale. Inoltre, all'Italia veniva riconosciuto il diritto ad avere una legazione a Pechino, la [[Concessione italiana di Tientsin|concessione di Tientsin]], nel [[forte di Shan hai kwan]]. Inoltre, le vennefu concesso l'uso del porto di Ta ku. Carlotto fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare, e il suo nome fu assegnato ad una [[cannoniera]], impiegata anch'essa più di vent'anni dopo nel teatro cinese.


[[File:Marinai negli avamposti di Tripoli.jpg|thumb|Reparti da sbarco della [[Regia marina]] in Libia nel 1911]]


Nel [[1911]] i reparti di fanteria di marina furono schierati in [[Grecia]], attaccando dalle torpediniere nella baia di Prevesa, ed in [[Libia]], con l'ordine di bloccare le coste, fatto che diede inizio al [[Guerra italo-turca|conflitto italo-turco]]. I 1605 uomini della fanteria del mare sbarcarono nei pressi di [[Tripoli]] al comando del capitano di vascello [[Umberto Cagni]], dopo che la città era stata colpita da un fuoco di artiglieria navale.

VennerFurono presi i principali porti dell'area. Il 4 ottobre [[1911]] fu conquistata [[Tobruch]], il giorno successivo Tripoli, il 18 ottobre [[Derna (Libia)|Derna]]. [[Bengasi]] seguì dopo due soli giorni, e [[Homs]] il giorno subito dopo. Finita la serie di conquiste, pagate a caro prezzo, il battaglione vennefu rilevato dalle forze del Regio Esercito, che proseguirono la conquista dell'area.

=== La pPrima guerra mondiale ===


Nel [[1915]] vienefu costituita in via non ufficiale la "Brigata Marina", un corpo composto da un reggimento di tre battaglioni di fucilieri (poi aumentati a cinque), e da un'unità di [[artiglieria]]. La Brigata non era costituita ufficialmente, per cui non era dotata di [[bandiera]] di combattimento]]. Già nel giugno di quell'anno una compagnia di marina teneva la città di [[Grado (Italia)|Grado]], mentre il "«Gruppo Amalfi"» (255 uomini scelti tra i superstiti dell'[[incrociatore]] ''[[Amalfi (incrociatore)|Amalfi]]'', affondato da un [[sommergibile]] austriaco il 7 luglio 1915) affiancava bersaglieri e fanteria dell'XI [[Corpo d'armata]] schierato sul [[Carso]].

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Combatté anche sul fronte del Piave, come Reggimento Marinai sul Piave. Tra il [[1917]] e il [[1918]], sul Piave, il reggimento subì numerose perdite: 384 caduti e più di 1.500 feriti e mutilati. Il coraggio e la forza degli uomini impiegati in quelle battaglie però divenne leggendario, poiché il reggimento non ebbe alcun prigioniero né dispersi, e al contrario riuscì a catturare 1268 soldati nemici.

 	 	
Queste eroiche imprese vennerfurono coronate da 584 ricompense al valore militare agli uomini del reggimento, da una croce di Cavaliere dell'[[Ordine militare d'Italia|Ordine Militare di Savoia]] e da una [[Valor Militare|Medaglia d'Argento al]] alla Bandiera, 42 promozioni per meriti e da 19 citazioni in Bollettini del Comando Supremo. Dal 9 aprile [[1918]] il ''Monfalcone'', reintitolato ad [[Andrea Bafile]], prima medaglia d'oro del reggimento, vennefu dislocato sul [[Piave]] insieme ad un altro battaglione, il quinto, denominato ''Battaglione Navi''.

=== Nasce il ''San Marco'' ===
[[File:Bandiera Reggimento San Marco.jpg|thumb|La bandiera di guerra del Reggimento San Marco conservata a [[Palazzo Marina]] a [[Roma]]]]

Con la fine del conflitto, vennerfurono riconosciuti i meriti della ''"Brigata Marina''", che nel [[1918]] ricevette finalmente la [[bandiera di combattimento]]. A partire dal 17 marzo [[1919]], con decreto di [[Vittorio Emanuele III di Savoia]], la Brigata fu costituita come ''"Reparto di Fanteria di Marina''". Venezia, memore del valore mostrato da quegli uomini nel proprio territorio, super volontà del sindaco [[Filippo Grimani]], donò al reggimento il nome di [["San Marco]]" (dal 25 marzo [[1919]]), patrono della città, ed il proprio [[stemma]], il leone alato (dall'aprile successivo). Nacque così ufficialmente il ''"San Marco''". Con queste parole si relazionò al rRe l'udienza con la quale avvenne con decreto la nascita del Reggimento:
[[File:Bandiera Reggimento San Marco.jpg|thumb|La bandiera di guerra del Reggimento San Marco conservata a [[Palazzo Marina]] a [[Roma]]]]
{{Citazione| Ministero della marina, Relazione a S.M. del 17 marzo 1919.<br />
''Allorquando, alla fine dell'anno 1917, la minaccia nemica tragicamente incombeva su Venezia, un battaglione di marinai, rapidamente costituito coi reparti che ebbero già a presidiare le città di Grado e di Monfalcone, accorse alla difesa del basso Piave''.<br />
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Firmato: Del Bono

per copia conforme<br />
il capo dell'Uff. Leggi e Decreti<br />
Bozzi}}

[[File:Caserma Ermanno Carlotto.jpg|miniatura|destra|[[Caserma Ermanno Carlotto]] a Tientsin]]



All'inizio del [[1925]] il ''"San Marco''" ritornò in [[Cina]], a [[Tientsin]], per tutelare il [[Concessione italiana di Tientsin|Tientsin]], per tutelare il territorio in concessione ai residenti italiani]], dove avevano sede numerosi interessi commerciali dello Stato nell'area orientale. I 300 fucilieri (su 1500 totali) vennerfurono ospitati nella [[Caserma Ermanno Carlotto|Caserma "Carlotto"]], andando a costituire il ''"Battaglione Italiano in Cina''". I soldati della concessione organizzarono persino una squadra di calcio, grazie alla presenza tra i soldati di alcuni ex giocatori: la squadra era considerata quasi al livello di una nazionale.<ref>[http://www.trentoincina.it/mostrapost.php?id=255 Il calcio nella concessione internazionale di Tientsin<!-- Titolo generato automaticamente -->].</ref>

Nel [[1936]] il ''"San Marco''" fu impegnato su diversi fronti: contro l'Impero etiopico, a Tangeri e nello sbarco in [[Regno Albanese|Albania]] (1939). Il reggimento ebbe un ruolo di primissimo piano nelle campagne coloniali italiane e nella [[seconda guerra mondiale]], venendo impiegato sia nell'[[Egeo]] che in [[Africa]], partecipando anche alla difesa di [[Tobruch]].

=== La seconda guerra mondiale ===
[[File:Ten, Enzo Busca Battaglione Bafile 1941.jpg|thumb|left|Il primo battaglione "Bafile" del "San Marco" riceve le fiamme di combattimento in vista della partenza per la Grecia (maggio 1941)]]


Già dal 15 agosto [[1939]] il reggimento vennefu mobilitato: il 1º settembre [[Adolf Hitler|Hitler]] invase la [[Polonia]]: vennero richiamati i riservisti, il contingente cinese fu rafforzato e il grosso del San Marco venne radunato a [[Pola]], dove venne ristrutturato dal 1940 come reggimento composto da due battaglioni (''"Grado''" e ''"Bafile''").  


[[File:Sitia 1941.jpg|thumb|Marò combattono a Creta nel maggio 1941]]


Nel novembre [[1942]] le forze della fanteria di marina occuparono la [[Corsica]] e [[Tolone]], nel contesto della più ampia [[Operazione Anton]], con lo scopo di sottrarre al controllo del [[Governo di Vichy]] il sud della Francia, ed evitare di farsi trovare impreparati a seguito di un possibile cambio di fronte francese.

Durante tutta la guerra il reparto, talvolta operando abbastanza strettamente con la [[Xª Flottiglia MAS (Regno d'Italia)|Xª Flottiglia MAS]], fu un reparto di prima linea al servizio di [[Supermarina]]. Dal 10 gennaio [[1943]] il reggimento vennefu di nuovo riorganizzato in sette battaglioni: ''"Grado'', ''Bafile'', ''", "Bafile", "Tobruch'', ''", "Caorle''", i classici reparti puri di fanteria da sbarco, a cui si aggiungevano i reparti speciali "Reparto Mobile [[MILMART]] - Centurione Porcelli" (artiglieria marittima), plotone "G" (genieri) e il plotone "N.P" (nuotatori-paracadutisti). Il Battaglione ''"Bafile''" non era l'originale del 1918: dopo la [[Operazione Compass|battaglia di Tobruch]] il ''"Bafile''", che si era particolarmente distinto in combattimento contro gli inglesi, vennefu rinominato per l'appunto ''"Tobruch''", e il nome fu ripreso per un nuovo battaglione costituito nel [[1942]].

==== Le oOperazioni in Libia ====
 	
 	
Nell'autunno 1941, dopo una lunga stasi operativa, in previsione dell'offensiva, il Comando Sup.eriore Forze Armate in Africa Settentrionale richiese con urgenza l'invio di truppe scelte dall'Italia, per impiegarle in missioni di sabotaggio oltre le linee nemiche, allo scopo di scompaginare il sistema di rifornimento nemico. Alla richiesta fu interessata anche la Marina che il 6 novembre decise di trasferire in Cirenaica tre compagnie del "San Marco".<ref>[http://www.btgsanmarco.it/storiadelsanmarco/allegati/tobruk.htm La storia del Battaglione San Marco<!-- Titolo generato automaticamente -->] {{Webarchive|url=https://web.archive.org/web/20110516220317/http://www.btgsanmarco.it/storiadelsanmarco/allegati/tobruk.htm |data=16 maggio 2011 }}.</ref> Il 10 novembre fu costituito il cosiddetto III Btg. San Marco in Africa Settentrionale, forte di 536 uomini.


[[File:Italian marines disembarking in Tobruk harbour 1942.jpg|thumb|Marò del "San Marco" a Tobruch nel 1942]]


Il 18 novembre il "San Marco" s'attestò nel settore costiero tra Alba Fiorita e Ras Hilal, del quale il Btg.battaglione doveva assumere la difesa e nel contempo dedicarsi ad un rapido addestramento. Lo stesso giorno doveva iniziare l'[[operazione "Crusader"]] da parte dei britannici per cui l'Asse dovette rinunciare a propositi offensivi. Il "San Marco" a questo punto dovette essere subito trasformato in reparto di linea. Vinta la battaglia di [[Bir El Gobi]], l'8 dicembre i  britannici raggiunsero e superarono Tobruch, avanzando con celerità verso ovest la linea difensiva italo-tedesca dovette ripiegare sul confine tra la Cirenaica e Sirtica.

Il 21 gennaio 1942 il Ggen.erale [[Erwin Rommel]], che nel frattempo aveva riordinato le proprie forze, pensò alla controffensiva. Il "San Marco" fu tra i primi ad avanzare: raggiunse Agedabia il 22 e si schierò a difesa con fronte verso nord. Nella notte del 25 gennaio fu raggiunta Antelat, località di strategica importanza. Nel prendere possesso della zona il Btg.battaglione dovette affrontare duri scontri. La sosta ad Antelat, più lunga del previsto, doveva contrassegnare un periodo particolarmente disagiato nella vita del "San Marco" che, disposto a caposaldo in pieno deserto si trovava ben lontano dal fronte (Bengasi era stata riconquistata il 29 gennaio).

Il 7 marzo il Btg.battaglione fu trasferito a Bengasi, per assumere la sorveglianza del porto e la difesa esterna della piazzaforte. L'11 maggio, su richiesta dello stesso [[Erwin Rommel|Rommel]], il "San Marco" fu trasferito prima nel Golfo di Bomba, alle dipendenze dell'[[Afrika Korps]] e poi al X Corpo d'armata. Nella notte del 15 giugno i capisaldi tenuti dagli uomini del "San Marco" furono attaccati da forze corazzate e motorizzate inglesi, che tentavano di rompere l'accerchiamento. L'attacco fu respinto e furono catturati due Bren Carrier in perfetta efficienza. Quando ormai era prossima la caduta di [[Tobruch]], in mano ancora inglese, il Battaglione fu fatto convergere verso la piazzaforte dove entrò alla testa delle truppe occupanti.

[[File:Ten. Enzo Busca Battaglione San Marco 1943.jpg|thumb|left|Il STVsottotenente di vascello [[Enzo Busca]]]]

Numerose ricompense militari furono assegnate per questo ciclo operativo, tra le altre ricordiamo la M.A. alla memoria al Sgt. Agostino Sacripanti e la M.B. al Ten. [[Enzo Busca]], al S.T.V. G. Campiero ed al Capo Cannoniere R. Papini. La caduta di [[Tobruch]] poneva fine alla partecipazione delle successive azioni in [[Egitto]] ed il San Marco assumeva il servizio di sicurezza portuale e la difesa costiera. Il 5 settembre, ad Alam el-Halfa, l'ultima offensiva dell'Asse s'i(contracted; show full){{Forze anfibie italiane}}
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[[Categoria:Unità della Regia Marina|San Marco]]
[[Categoria:Unità di fanteria della Marina Nazionale Repubblicana|San Marco]]
[[Categoria:Corpo italiano di liberazione|San Marco]]
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