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{{nota disambigua}}
{{Avvisounicode}}
{{Divisione amministrativa
|Nome = Sardegna
|Nome ufficiale = {{it}} Regione Autonoma della Sardegna<br />{{sc}} Regione Autònoma de Sardigna<br />{{sdc}}{{sdn}} Regioni Autónoma di la Sardigna<br />{{ca}} Regió Autònoma de la Sardenya
|Panorama = Sardinia satellite.jpg
|Didascalia = La Sardegna vista dal [[Satellite artificiale|satellite]].
|Bandiera = Bandiera_ufficiale_RAS.svg
(contracted; show full)p;m) e i [[Monti del Sulcis|Monti dell'Iglesiente]] che digradano verso il mare con minori altitudini.<ref>{{cita web|nome= Ignazio|cognome= Camarda|coautori=|url= http://www.sardegnadigitallibrary.it/documenti/17_81_20080411102014.pdf|titolo= Montagne di Sardegna|accesso= 09 febbraio 2011|formato=PDF|opera= www.sardegnadigitallibrary.it |editore= Carlo Delfino|}}</ref>

[[File:Coghinas04.jpg|thumb|left|Il fiume [[Coghinas]] presso [[Santa Maria Coghinas]] ([[Provincia di Sassari|SS]]).]]



=== Pianure, fiumi e laghi ===
Le zone pianeggianti occupano il 18,5% del territorio (per 3.287&nbsp;km²); la pianura più estesa è il [[Campidano]] che separa i rilievi centro settentrionali dai monti dell'Iglesiente, mentre la piana della [[Nurra]] si trova nella parte nord-occidentale tra le città di [[Sassari]], [[Alghero]] e [[Porto Torres]]. I fiumi hanno prevalentemente carattere torrentizio. I più importanti sono il [[Tirso]], il [[Flumendosa]], il [[Coghinas]], il [[Cedrino]], il [[Temo]], (contracted; show full)

Di seguito sono evidenziati solo tre periodi fra tanti della storia della Sardegna, data la loro peculiarità: quello [[Civiltà nuragica|nuragico]], quello [[Storia della Sardegna giudicale|giudicale]] e quello successivo del [[Regno di Sardegna|regno sardo]].

[[File:Wiki corbos 0801.jpg|thumb|righr|[[Silanus]], nuraghe Corbos]]



===Sardegna nuragica===
{{vedi anche|Civiltà nuragica|Nuraghe|Pozzo sacro|Tomba dei giganti|Giganti di Monti Prama|Bronzetto sardo}}
Circa 8.000 [[nuraghe|nuraghi]], mediamente uno ogni 3&nbsp;km², (7.000 disseminati nel territorio sardo) centinaia di villaggi e tombe [[Megalito|megalitiche]] sono la testimonianza di una singolare civiltà che si è sviluppata nell'isola a partire dal [[II millennio a.C.]] Il nuraghe era il centro della vita sociale degli antichi Sardi, ma oltre alle torri, altre str(contracted; show full)Italia]],<ref>Su tale fase conclusiva della storia del regno di Sardegna si vedano: G. Sotgiu, ''Storia della Sardegna sabauda'', Roma-Bari, 1984, e Id., ''Storia della Sardegna dopo l'Unità'', Roma-Bari, 1986; F.C. Casula, ''La storia di Sardegna'', Sassari-Pisa, 1994;</ref> il cui inno sarebbe restato (unitamente alla [[Marcia Reale]]) [[S'hymnu sardu nationale]].

[[File:Piedra de nora224.jpg|thumb|left|La stele di Nora]]



==Toponimo==
{{Vedi anche|Stele di Nora}}
Ben conosciuta nell'antichità sia dai [[Fenici]] che dai [[Greci]], fu da questi ultimi chiamata ''Hyknusa'' o ''Ichnussa'' (''Ιχνουσσα''), o ancora ''Sandalyon'' per la somiglianza dell'intera conformazione costiera all'impronta di un piede<ref>{{cita web|nome= G. F.|cognome= Chiai|url= http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=5&ved=0CCUQFjAE&url=(contracted; show full)onianza che tale toponimo era già presente sull'Isola all'arrivo dei mercanti fenici. La stele di Nora è considerata il più antico documento scritto della storia occidentale<ref>{{cita web|nome=Salvatore|cognome=Dedòla|coautori=|url= http://www.linguasarda.com/htm/Linguista/La%20stele%20di%20Nora.htm|titolo=La Stele di Nora|accesso= 03 marzo 2011|opera= www.linguasarda.com|editore=Linguasarda.com|}}</ref>.

[[File:Regione Sardegna-Gonfalone.png|thumb|right|100px|Gonfalone regionale]]



=== Stemma e bandiera ===
{{Vedi anche|Bandiera dei quattro mori}}
Il [[Decreto del presidente della Repubblica|DPR]] del [[5 luglio]] [[1952]] concede alla Regione autonoma la possibilità di fregiarsi di uno [[stemma]] e di un [[gonfalone]]. La [[legge regionale]] [[15 aprile]] [[1999]], n. 10 stabilisce all'Art. 1: ''La Regione adotta quale sua bandiera quella tradizionale della Sardegna: campo bianco crociato di rosso con in ciascun quarto una testa di moro bendata sulla fronte rivolta in (contracted; show full)ri=|url= http://www.regione.sardegna.it/j/v/86?v=9&c=72&s=1&file=1989031|titolo=Legge Regionale 7 giugno 1989, n. 31|accesso=28 febbraio 2011|opera=www.sardegnadigitallibrary.it|editore= Regione Autonoma della Sardegna|}}</ref>. Dal 1985 la Sardegna è dotata di un corpo forestale proprio, denominato ''[[Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale]] della Regione Sardegna''.

[[File:Mufflon-01.jpg|200px|thumb|[[Ovis musimon|Muflone]], uno dei simboli della fauna sarda.]]



=== Fauna terrestre ===
{{vedi anche|Fauna della Sardegna|Mammofauna della Sardegna|}}
Il patrimonio faunistico annovera diversi esempi di specie di grande interesse. La fauna dei [[Vertebrati]] superiori mostra analogie e differenziazioni rispetto a quella del continente europeo. Le analogie si devono alla migrazione nel corso delle [[glaciazione|glaciazioni]] oppure all'introduzione da parte dell'uomo nel [[Neolitico]] o in epoche più recenti. Le differenziazioni si devono invece al lungo isolam(contracted; show full) rosso maggiore (d. m. ssp. harterti)]], la [[Parus major|cinciallegra (P. m. ssp. ecki)]] e la [[Garrulus glandarius|ghiandaia (g.g. ssp ichnusae)]].I vertebrati terrestri minori comprendono [[Reptilia|Rettili]] e [[Amphibia|Anfibi]] fra i quali si annoverano molti importanti endemismi tirrenici, sardo-corsi o sardi. Di questi, alcuni hanno una marcata ed esclusiva localizzazione geografica. 

[[File:Urospermum dalechampii Sardinia LM.jpg|200px|thumb|right|''Urospermum dalechampii'']]



=== Flora terrestre ===
{{vedi anche|Flora della Sardegna|Specie botaniche in Sardegna}}
La vegetazione spontanea è tipicamente mediterranea. Le [[zone fitoclimatiche]] presenti in Sardegna si limitano al ''[[Lauretum]]'' e alla sottozona calda del ''[[Castanetum]]'', quest'ultima limitata alle aree interne e montuose più fredde. La vegetazione boschiva è perciò rappresentata in gran parte da [[macchia mediterranea]] e [[Foresta mediterranea sempreverde|foresta s(contracted; show full)ghe]] che talvolta si trovano abbondanti sulle spiagge. Un cenno particolare va fatto alla [[Monachus monachus|foca monaca]]. A lungo perseguitata dai pescatori e disturbata dai vacanzieri, si ritiene ormai estinta. L'ultima riproduzione documentata risale al [[1978]], mentre in seguito sono stati documentati avvistamenti attribuibili a giovani in deriva. 

[[File:Plecotus-sardus.png|180px|thumb|right|''[[Plecotus sardus]]'', l'unico pipistrello endemico presente in Italia.]]



=== Gli endemismi ===
{{vedi anche|Plecotus sardus|Euproctus platycephalus|Centaurea horrida|}}
L'ambiente naturale sardo è caratterizzato da un elevato numero di [[Endemismo|endemismi]]. Alcuni di questi sono ''paleoendemismi'' ossia relitti della fauna e della flora ancestrale risalente al [[Cenozoico]] prima del distacco della placca sardo-corsa dal continente europeo; queste specie, veri e propri fossili viventi, si sono anticamente estinte nelle terre continentali mentre sono sopravvissute in condizioni particolari in Sardegna. 
La maggior parte delle specie endemiche sono invece ''neoendemismi'', prodotti da un'evoluzione differenziale a partire dal [[Quaternario (geologia)|Neozoico]] o da epoche più recenti, grazie all'isolamento geografico. Gli endemismi botanici accertati sono oltre 220 e rappresentano circa il 10% di tutta la flora sarda. Alcuni di questi sono delle vere rarità anche per il basso numero di esemplari e per la limitatissima estensione dell'areale, in alcuni casi ridotto a pochi ettari. Nel 2002 nelle grotte del [[Gennargentu]] è stato scoperto il [[Plecotus sardus]], una specie endemica di pipistrello.<ref>{{cita web|nome=Centro|cognome=Pipistrelli Sardegna |url= http://www.pipistrellisardegna.org/|titolo=Plecotus Sardus: un pipistrello tutto sardo|accesso= 28 febbraio 2011|opera= www.pipistrellisardegna.org|editore= |}}</ref>

[[File:Grotta di nettuno sardinien.jpg|200px|thumb|left|[[Grotte di Nettuno]] ad [[Alghero]].]]


=== Grotte naturali ===
{{Vedi anche|Grotte di Alghero}}
Le rocce della Sardegna sono ritenute tra le più antiche d'Italia. Le formazioni carsiche coprono un'area abbastanza ristretta in rapporto a quelle granitiche o metallifere e costituiscono il 6% della superficie totale, ossia 1500&nbsp;km². Le formazioni geologiche più antiche risalgono al periodo [[Paleozoico]], ma altre formazioni sono apparse in periodi successivi, nel [[Mesozoico]], nel [[Cenozoico|Terziario]] e nel [[Quaternario]], (contracted; show full)f>[http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=615&s=17&v=9&c=4461&id=103007 Immagine grotta Ispinigòli]</ref> presso [[Dorgali]], di [[Grotte di San Giovanni|San Giovanni]] presso [[Domusnovas]], per citarne alcune.<ref>{{cita web|nome=Regione autonoma|cognome=della Sardegna|coautori=|url= http://www.sardegnaturismo.it/offerta/montagna/grotte.html|titolo=Grotte|accesso=02 maggio 2011|opera=www.sardegnaturismo.it|editore=Regione Autonoma della Sardegna|}}</ref>


== Amministrazione e politica ==
La Sardegna è una delle cinque [[Regione a statuto speciale|regioni autonome a statuto speciale]] d'[[Italia]] e una delle due regioni, ma l'unica a statuto speciale, (a parte la [[Valle d'Aosta]] nel vecchio [[statuto speciale]]) il cui Statuto utilizza l'espressione «Popolo Sardo», formula condivisa dal [[1971]] con gli abitanti del [[Veneto]], ossia «Popolo Veneto»,<ref>[http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/1971/71ls0340.html Statuto della Regione Veneto]</ref> tutti comunque ugualmente [[cittadinanza italiana|cittadini italiani]] ed [[Cittadinanza dell'Unione europea|europei]]. Lo Statuto è stato approvato con [[Legge costituzionale]] 26 febbraio 1948 n. 3, recante ''Approvazione dello Statuto speciale per la Sardegna'', variamente modificato nel corso dei decenni, da ultimo con la Legge costituzionale n. 2 del 31 gennaio 2001, e legge costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3, che hanno introdotto rispettivamente l'elezione diretta del Presidente della Regione e forme più ampie di autonomia. Sono organi della Regione: il Presidente della Regione, la Giunta regionale, il Consiglio regionale. La Legge Regionale Statutaria n. 1/2008 (espunta dall'ordinamento a seguito della sentenza 149/2009 della Corte costituzionale, che ne ha decretato l'illegittimità costituzionale), dà attuazione alle predette norme ed in particolare allo ''Statuto della Regione Autonoma della Sardegna''.<ref>{{cita web|nome= Regione|cognome= Sardegna|coautori=|url= http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_39_20050318114805.pdf|titolo= Statuto speciale per la Sardegna. L.Cost. 26 febbraio 1948 n. 3|accesso= 02 marzo 2011|formato= Pdf|opera= www.regione.sardegna.it|editore= Regione Sardegna|lingua=|pagina=|}}</ref>

=== Il Presidente ===
{{Vedi anche|Presidenti della Sardegna}}
Il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, con l'elezione diretta prevista dalla legge costituzionale n. 2 del 2001, ha il ruolo di garante dell'autonomia regionale e di rappresentante della Regione Sardegna in tutti gli ambiti, compreso quello dei rapporti internazionali. Ha la responsabilità di formare la Giunta regionale e dirigerne l´operato: nomina e revoca i componenti della Giunta, gli assessori; convoca, presiede e fissa l'ordine del giorno delle riunioni della Giunta; vigila sull'attuazione delle deliberazioni della Giunta; assicura l´indirizzo politico amministrativo dell'esecutivo. Egli assomma in sé i poteri tipici negli ordinamenti presidenziali. Infatti, indice le elezioni del Consiglio regionale, del Presidente della Regione e i referendum regionali. Convoca la prima seduta del Consiglio regionale e può richiederne la convocazione in via straordinaria. Cura i rapporti con l´Assemblea legislativa e promulga le leggi regionali e i regolamenti. In qualità di presidente è componente della [[Conferenza Stato-Regioni]], della [[Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali]]; convoca e presiede la Conferenza permanente Regione-Enti locali. In ambito internazionale sottoscrive accordi internazionali e transfrontalieri, con altri Stati e le intese con enti territoriali interni ad altri stati; fa parte della delegazione italiana chiamata a definire la posizione dell'[[Unione europea]] rispetto alle posizioni dell'Isola.

=== La Giunta regionale ===
{{Vedi anche|Giunta regionale della Sardegna}}
La Giunta regionale è l'organo di governo della Regione. Essa è formata dal Presidente e da 12 Assessori, nominati dal Presidente. Dal 2004, cioè da quando il Presidente della Regione è stato eletto direttamente dai cittadini e non dal Consiglio regionale, sulla base della legge costituzionale n. 2/2001, dello Statuto Regionale e della Legge Statutaria n. 1/2008 (particolare legge rinforzata di attuazione dello Statuto Regionale), Presidente e Giunta non devono più ottenere il voto di fiducia dell'Assemblea per esercitare le proprie funzioni.

Attualmente governa la Regione la Giunta del Presidente [[Ugo Cappellacci]] del [[Il Popolo della Libertà|PdL]], appoggiato da una coalizione comprendente [[Unione di Centro (2008)|UdC]], [[Riformatori Sardi|Riformatori]], [[Partito Sardo d'Azione|PSd'Az]], [[Unione Democratica Sarda|UdS]] e [[Movimento per le Autonomie|MpA]], che ha prevalso sulla coalizione uscente di centro-sinistra guidata da [[Renato Soru]] nelle [[Elezioni regionali in Sardegna del 2009|elezioni regionali del 2009]].

=== Il Consiglio regionale ===
Il [[Consiglio Regionale della Sardegna|Consiglio regionale]] è l'[[organo legislativo]] della Regione Sardegna: approva le leggi regionali e ha la facoltà di modificare lo Statuto della Regione. È eletto ogni 5 anni, ed è costituito da 80 consiglieri, che rappresentano, in maniera proporzionale alla popolazione, le 8 circoscrizioni provinciali in cui è ripartita la Sardegna.

Oltre alla funzione più propriamente legislativa, il Consiglio ha il compito di indirizzare e controllare l´attività esecutiva della Giunta.

=== Partiti politici ===
A fianco allo Statuto Regionale di Autonomia sono presenti nell'isola, oltre ai [[partiti politici italiani|partiti politici nazionali]], diversi partiti regionali, fra cui movimenti di ispirazione [[autonomismo|autonomista]] o [[indipendentismo|indipendentista]]. Il partito di più lunga tradizione autonomista è il [[Partito Sardo d'Azione]], fondato da [[Emilio Lussu]] e [[Camillo Bellieni]] e che nella persona di [[Mario Melis (politico)|Mario Melis]] negli [[Anni 1980|anni ottanta]] espresse il Presidente della Giunta Regionale. Altri partiti locali presenti con propri eletti in Consiglio Regionale sono i [[Riformatori Sardi|Riformatori Sardi - Liberaldemocratici]] e l'[[Unione Democratica Sarda]], e sono attivi diversi [[indipendentismo sardo|movimenti e gruppi politici indipendentisti]].
[[File:SAR-Subregioni.jpg|thumb|left|150px|Regioni storico-geografiche della Sardegna]]

== Suddivisione amministrativa ==
===Suddivisioni territoriali storiche===
{{vedi anche|Curatoria|Giudicato|Storiche suddivisioni amministrative in Sardegna}}
(contracted; show full)no ancora correntemente utilizzate. Ecco quelle più conosciute: [[Anglona]], [[Barbagia]], [[Barigadu]], [[Baronie]], [[Campidano]], [[Logudoro]], [[Gallura]], [[Goceano]], [[Mandrolisai]], [[Marghine]], [[Marmilla]], [[Meilogu]], [[Monteacuto]], [[Montiferru]], [[Nurra]], [[Ogliastra]], [[Planargia]], [[Quirra]], [[Romangia]], [[Sarcidano]], [[Sarrabus-Gerrei]], [[Sulcis Iglesiente]], [[Trexenta]].

[[File:Map of region of Sardinia, Italy, with provinces-it.svg|170px|thumb|right|Le otto province sarde.]]



=== Suddivisione amministrativa attuale ===
{{vedi anche|Istituzione di nuove province in Sardegna nel 2001}}
Nel [[1848]] durante il [[Regno di Sardegna]] l'Isola fu suddivisa in 3 divisioni (Cagliari, Nuoro e Sassari), in 11 province (Alghero, Cagliari, Cuglieri, Iglesias, Isili, Lanusei, Nuoro, Oristano, Ozieri, Sassari e Tempio Pausania), in 84 mandamenti e 363 comuni. Sempre durante il regno sardo-piemontese nel [[1859]] la Sardegna fu suddivisa in 2 province (Cagliari e Sassari), in 9 circondari (contracted; show full)rdegna]], suddivisa nel seguente modo: [[Provincia ecclesiastica|Provincia ecclesiastica di Cagliari]] ([[Arcidiocesi di Cagliari]], [[Diocesi di Iglesias]], [[Diocesi di Lanusei]] e [[Diocesi di Nuoro]]); [[Provincia ecclesiastica|Provincia ecclesiastica di Oristano]] ([[Arcidiocesi di Oristano]] e [[Diocesi di Ales-Terralba]]); [[Provincia ecclesiastica|Provincia ecclesiastica di Sassari]] ([[Arcidiocesi di Sassari]], [[Diocesi di Alghero-Bosa]], [[Diocesi di Ozieri]] e [[Diocesi di Tempio-Ampurias]]).


[[File:Field hockey.jpg|right|thumb|La squadra italiana di [[Hockey su prato]] che vanta il più ricco [[palmarès]], è la [[Società Ginnastica Amsicora|S. G. Amsicora]] di [[Cagliari]].]]

== Amministrazione e politica ==
La Sardegna è una delle cinque [[Regione a statuto speciale|regioni autonome a statuto speciale]] d'[[Italia]] e una delle due regioni, ma l'unica a statuto speciale, (a parte la [[Valle d'Aosta]] nel vecchio [[statuto speciale]]) il cui Statuto utilizza l'espressione «Popolo Sardo», formula condivisa dal [[1971]] con gli abitanti del [[Veneto]], ossia «Popolo Veneto»,<ref>[http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/1971/71ls0340.html Statuto della Regione Veneto]</ref> tutti comunque ugualmente [[cittadinanza italiana|cittadini italiani]] ed [[Cittadinanza dell'Unione europea|europei]]. Lo Statuto è stato approvato con [[Legge costituzionale]] 26 febbraio 1948 n. 3, recante ''Approvazione dello Statuto speciale per la Sardegna'', variamente modificato nel corso dei decenni, da ultimo con la Legge costituzionale n. 2 del 31 gennaio 2001, e legge costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3, che hanno introdotto rispettivamente l'elezione diretta del Presidente della Regione e forme più ampie di autonomia. Sono organi della Regione: il Presidente della Regione, la Giunta regionale, il Consiglio regionale. La Legge Regionale Statutaria n. 1/2008 (espunta dall'ordinamento a seguito della sentenza 149/2009 della Corte costituzionale, che ne ha decretato l'illegittimità costituzionale), dà attuazione alle predette norme ed in particolare allo ''Statuto della Regione Autonoma della Sardegna''.<ref>{{cita web|nome= Regione|cognome= Sardegna|coautori=|url= http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_39_20050318114805.pdf|titolo= Statuto speciale per la Sardegna. L.Cost. 26 febbraio 1948 n. 3|accesso= 02 marzo 2011|formato= Pdf|opera= www.regione.sardegna.it|editore= Regione Sardegna|lingua=|pagina=|}}</ref>

=== Il Presidente ===
{{Vedi anche|Presidenti della Sardegna}}
Il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, con l'elezione diretta prevista dalla legge costituzionale n. 2 del 2001, ha il ruolo di garante dell'autonomia regionale e di rappresentante della Regione Sardegna in tutti gli ambiti, compreso quello dei rapporti internazionali. Ha la responsabilità di formare la Giunta regionale e dirigerne l´operato: nomina e revoca i componenti della Giunta, gli assessori; convoca, presiede e fissa l'ordine del giorno delle riunioni della Giunta; vigila sull'attuazione delle deliberazioni della Giunta; assicura l´indirizzo politico amministrativo dell'esecutivo. Egli assomma in sé i poteri tipici negli ordinamenti presidenziali. Infatti, indice le elezioni del Consiglio regionale, del Presidente della Regione e i referendum regionali. Convoca la prima seduta del Consiglio regionale e può richiederne la convocazione in via straordinaria. Cura i rapporti con l´Assemblea legislativa e promulga le leggi regionali e i regolamenti. In qualità di presidente è componente della [[Conferenza Stato-Regioni]], della [[Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali]]; convoca e presiede la Conferenza permanente Regione-Enti locali. In ambito internazionale sottoscrive accordi internazionali e transfrontalieri, con altri Stati e le intese con enti territoriali interni ad altri stati; fa parte della delegazione italiana chiamata a definire la posizione dell'[[Unione europea]] rispetto alle posizioni dell'Isola.

=== La Giunta regionale ===
{{Vedi anche|Giunta regionale della Sardegna}}
La Giunta regionale è l'organo di governo della Regione. Essa è formata dal Presidente e da 12 Assessori, nominati dal Presidente. Dal 2004, cioè da quando il Presidente della Regione è stato eletto direttamente dai cittadini e non dal Consiglio regionale, sulla base della legge costituzionale n. 2/2001, dello Statuto Regionale e della Legge Statutaria n. 1/2008 (particolare legge rinforzata di attuazione dello Statuto Regionale), Presidente e Giunta non devono più ottenere il voto di fiducia dell'Assemblea per esercitare le proprie funzioni.

Attualmente governa la Regione la Giunta del Presidente [[Ugo Cappellacci]] del [[Il Popolo della Libertà|PdL]], appoggiato da una coalizione comprendente [[Unione di Centro (2008)|UdC]], [[Riformatori Sardi|Riformatori]], [[Partito Sardo d'Azione|PSd'Az]], [[Unione Democratica Sarda|UdS]] e [[Movimento per le Autonomie|MpA]], che ha prevalso sulla coalizione uscente di centro-sinistra guidata da [[Renato Soru]] nelle [[Elezioni regionali in Sardegna del 2009|elezioni regionali del 2009]].

=== Il Consiglio regionale ===
Il [[Consiglio Regionale della Sardegna|Consiglio regionale]] è l'[[organo legislativo]] della Regione Sardegna: approva le leggi regionali e ha la facoltà di modificare lo Statuto della Regione. È eletto ogni 5 anni, ed è costituito da 80 consiglieri, che rappresentano, in maniera proporzionale alla popolazione, le 8 circoscrizioni provinciali in cui è ripartita la Sardegna.

Oltre alla funzione più propriamente legislativa, il Consiglio ha il compito di indirizzare e controllare l´attività esecutiva della Giunta.

=== Partiti politici ===
A fianco allo Statuto Regionale di Autonomia sono presenti nell'isola, oltre ai [[partiti politici italiani|partiti politici nazionali]], diversi partiti regionali, fra cui movimenti di ispirazione [[autonomismo|autonomista]] o [[indipendentismo|indipendentista]]. Il partito di più lunga tradizione autonomista è il [[Partito Sardo d'Azione]], fondato da [[Emilio Lussu]] e [[Camillo Bellieni]] e che nella persona di [[Mario Melis (politico)|Mario Melis]] negli [[Anni 1980|anni ottanta]] espresse il Presidente della Giunta Regionale. Altri partiti locali presenti con propri eletti in Consiglio Regionale sono i [[Riformatori Sardi|Riformatori Sardi - Liberaldemocratici]] e l'[[Unione Democratica Sarda]], e sono attivi diversi [[indipendentismo sardo|movimenti e gruppi politici indipendentisti]].
[[File:SAR-Subregioni.jpg|thumb|left|150px|Regioni storico-geografiche della Sardegna]]

== Demografia ==
{{Vedi anche|Demografia della Sardegna}}

{| class="wikitable" style="float: left;"
|+ Superficie e abitanti delle 8 province della Sardegna<br /><small>(novembre 2011)</small><ref name="istat"/>
!Provincia
!Comuni 
!Superficie 
(contracted; show full)[[ur:ساردینیا]]
[[vec:Sardegna]]
[[vi:Sardigna]]
[[war:Sardinya]]
[[xmf:სარდინია]]
[[zh:撒丁岛]]
[[zh-min-nan:Sardegna]]
[[zh-yue:薩丁島]]