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==Le basi del Mazdeismo cristiano==

Il '''Mazdeismo cristiano''' (o mazdeo-cristianesimo) è una dottrina religiosa fondata sull'idea della parentela spirituale tra Zarathushtra ([[Zoroastro]]) e [[Gesù Cristo]], rivelatori della vera natura di Dio, il Padre Celeste, chiamato anche - dagli odierni seguaci di tale orientamento - il Saggio e Buon Signore. Si tratta di una concezione antica, le cui radici affondano negli intrecci e nelle sintesi spirituali che fiorirono all'epoca dell'Impero Partico (III sec. a.C. - III sec. d.C.), ma ha assunto nome e lineamenti attuali nel decennio conclusivo del Novecento.  

Secondo la "Dichiarazione di principi mazdei cristiani": "''Agli albori della civiltà - sul finire dell'età del bronzo - Zarathushtra, l'Araldo del vero Iddio, annunciò al mondo la divina Parola-Luce, in cui hanno fondamento la [[verità]], la [[virtù]], l'[[onestà]], l'[[ordine]] e la [[purezza]]. Chiamata ''[[Asha]]''<ref>  vocabolo polisemico che ingloba appunto la varietà di significati citati</ref>  nelle [[Gatha]] e ''[[Logos]]'' nel [[Vangelo di Giovanni]], essa - prima filiazione di Spenta Mainyu, il Santo Spirito procedente da Dio - avrebbe dato forma, coesione ed armonia al cosmo archetipo, secondo un disegno glorioso fluente dall'essenza stessa del Padre. Ma contro la Buona Creazione - secondo la dottrina che abbiamo ricevuto - si avventò, con moto inconsulto, la forza distruttiva di [[A(contracted; show full)Cham e Yaphet), egli diviene il padre di tutte le nazioni: d'altronde la saga diluviana è tramandata da oltre cinquanta miti, in molti dei quali il protagonista ([[Ziusudra]] presso i Sumeri, [http://www.britannica.com/EBchecked/topic/620741/Utnapishtim Utnapishitim] presso i babilonesi, [[Yima]] tra i Persiani) è, come Noè, ''legislatore''<ref>la tradizione noachide, che ha avuto un rigoglioso sviluppo negli ultimi decenni, come attesta il moltiplicarsi di gruppi di "[[
:en:Noahidism|Bne'i Noach]]", figli di Noè, nel mondo, sottolinea l'universalità dell'etica proposta dalle "Sette Leggi" (contro idolatria, blasfemia, furto, assassinio, rapporti sessuali illeciti, crudeltà verso gli animali e a favore della giustizia, tanto sul piano giuridico quanto su quello sociale) che il Talmud attribuisce al proto-patriarca</ref> e ''vivificatore'', binomio non casuale se, come ricordava Giuseppe Mazzini, "''senza legge non v'è vita''". Noè coltiva per primo la vite e ne trae il vino, l'una e l'altro segni di vita cristica, sopravvive alle acque mortifere e vede la terra risorgere dopo la quarantena, così prefigurando la resurrezione di Cristo come evento cosmico. E'È il portatore dell'''eterna alleanza'' che Cristo rinnova in perpetuo mediante il Santo Spirito. L'arcobaleno, i cui sette colori indicano i Sette Agenti di Dio nella creazione e le cui innumerevoli gocce alludono alle miriadi di spiriti ([[fravashi]] nel linguaggio mazdeo) usciti dal grembo divino, è il sublime sigillo di tale alleanza. Per questo, quando un arcobaleno appare nel cielo, ogni mazdeo cristiano canta i versetti 12-16 di Genesi, 9.

==Antecedenti ideali==

(contracted; show full)], [[Catari]], che tuttavia - come già Mani - si allontanarono in parte dal messaggio, connotando in senso del tutto negativo la natura, ciò che né Zarathustra né Gesù avevano fatto), ma pure in ambito cattolico vi furono assertori di tale idea, ad esempio i filosofi dell'[[Accademia neoplatonica]] fiorentina (XV-XVI secc.), come [[Marsilio Ficino]] e [[Pico della Mirandola]] - influenzati dall'insegnamento del bizantino [[Giorgio Gemisto Pletone]] (1355 ca.-1452) - e più tardi, nel '700, [[
:en:Andrew Michael Ramsay|Andrew Michael Ramsay]] (1686-1743), discepolo del quietista [[Fénelon]] e autore di quei ''Voyages de Cyrus'' (1727) in cui gli intrecci mazdeo-cristiani sono evidenziati con toni fortemente empatici. 

Anche tra gli "spirituali" della [[Riforma protestante]] non mancò chi si connesse all'elemento "iranico" del Cristianesimo. Un caso eclatante fu quello della mistica inglese [[:en:Jane Leade|Jane Leade]] (1624-1704), che indicava nei Magi gli istruttori delle anime in Paradiso e nello "spirito di Ciro" (l'imperatore persiano che consentì agli ebrei di ricostruire il Tempio e che Isaia chiama ''mashi'ach'', unto di Dio) la "vis a tergo" di una possibile restaurazione del vero Cristianesimo<ref>cfr., al riguardo, la visione del 19 febbraio 1696, riportata in ''The Ark of Faith'' e il par. 15 di ''A Message To The Philadelphian Society'' (1696), ambedue reperibili online nell'edizione originale http://www.passtheword.org/jane-lead/</ref>. In ambito protestante, ancora, non possiamo dimenticare [[:fr:Wilfred Monod|Wilfred Monod]] (1867-1943), pastore e teologo della Chiesa Riformata di Francia, che nella sua opera ''Le problème du Bien'' (1934) proponeva una lettura vigorosamente neo-dualista del messaggio cristiano, evocando la visione-madre di Zarathushtra. 
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Nel corso dell'Ottocento, infine, entro diversi Corpi Rituali massonici, abbinati a contenuti cavallereschi e cristiani, presero forma gradi di ispirazione mazdea (Cavaliere del Sole, Dottore degli Ized [[
:en:Yazata|Yazata]], Buon Pastore, ecc.). 

All'esterno dell'ambito massonico, non possiamo non ricordare [[Ralph Waldo Emerson]] (1803-1882), dapprima ministro della Chiesa Unitariana a Boston, poi libero religioso e teorico del [[Trascendentalismo]]: egli amò la fede di Zarathushtra e da essa trasse ispirazione in quella "distillazione" dello spirituale in natura che fu al centro della ricerca trascendentalista.

Agli inizi del Novecento si sviluppò negli Stati Uniti, per poi diffondersi anche in Europa (particolarmente in Germania, dove sarà perseguitato dai nazisti), il movimento [[:en:Mazdaznan|Mazdaznan]], fondato da Otto Hanisch (1844-1936), che tentò di connettere a livello leggendario Mazdeismo e Cristianesimo (Gesù, nella sua dottrina, era ariano) e di stabilire [[:en:Anahita|Anahita]] - l'angelo femminile delle acque (da lui chiamata Ainyahita) - nel ruolo di proto-profetessa divinizzata, mescolando tali "rivelazioni" con una serie di norme neo-yogiche, respiratorie e dietetiche non sempre chiare e fondate. 



==Storia recente==

Nell'ultimo scorcio del Novecento, richiamandosi alla ''prisca theologia'' di [[Marsilio Ficino]] (1433-1499), agli studi compiuti dalla scuola storico-religiosa tedesca nell'Ottocento e alle tesi sostenute da [[Piero Martinetti]] (1872-1943) nel libro ''Gesù Cristo e il Cristianesimo'' (1934), alcuni membri della Chiesa Universalista (Joseph L. Gentili, [[w:Michele Moramarco|Michele Moramarco]]) riproposero sul ''Brooklyn Unive(contracted; show full)Battismo|Battisti]] Generali, [[Anglicani]], [[Mariaviti]], [[Giurisdavidici]] - a procedere nell'opera di raccordo organico (fondato, come si è visto, dunque legittimo, anche se velato dalla storia religiosa ufficiale) tra il culto di giustizia e bontà proposto da Zarathushtra e l'anelito al Regno di Dio, "''in spirito e verità''" (Gv. 4, 23), di Gesù Cristo. Così, nella primavera del 2010 ebbe luogo la prima riunione di preghiera mazdea cristiana a Reggio Emilia.




==L'universalismo mazdeo cristiano==

Il Mazdeismo cristiano è, pertanto, universalista. 
In campo religioso, [[universalismo]] ha il duplice significato di:
 
a)* fede nella salvezza universale delle creature - al termine di rettifiche, espiazioni e metamorfosi - come volontà e facoltà del Padre Celeste: questa dottrina, secondo i mazdei cristiani, compendia il più grande amore per l'umanità; 

b)* fede nella rivelazione universale di Dio stesso entro le varie tradizioni spirituali e conseguente lavoro di ricerca delle sue tracce.

Rispetto all'Universalismo statunitense, che - con l'eccezione di alcune comunità - si fuse nel 1961 con l'Unitarismo per dare vita alla Unitarian Universalist Association, scivolata verso posizioni radicali e di progressismo oltranzista, la Fraternità Mazdea Cristiana mantiene una posizione ben distinta, considerandosi fedele a valori etici e spirituali tradizionali. Per tali motivi essa guarda con interesse alla recente rinascita cristiana universalista negli States, segnatamente entro la [http://www.christianuniversalist.org/ C.U.A.] 

L'origine e la scelta universaliste dei mazdei cristiani li sollecitano a collocarsi, rispetto al Cristianesimo, in posizione ''pan-cristiana''. Essi prestano speciale attenzione ai filoni spirituali minoritari della storia e del pensiero cristiani, in particolare a quelli che affermano la visione - di matrice giovannea - della "Luce interiore" (ad es. [[Valentin Weigel]] e i Quaccheri, i cui teologi [[:en:Rufus Jones (wscrittorer)|Rufus Jones]], [[:en:Thomas Raymond Kelly (Quaker mystic)|Thomas Kelly]] e [[:en:Howard Brinton|Howard Brinton]] sono studiati e apprezzati da loro), ma ricevono con riconoscenza ogni contributo edificante e illuminante che giunga dalle correnti "ufficiali" della tradizione. Così, ad esempio, dalle ''Apologie'' di [[Giustino di Nablus|Giustino]] e dai sermoni per il Natale di [[Leone Magno]], fino ai testi di autori quali [[Gabriel Marcel]] e [[Hans Urs von Balthasar]], [[Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev]] e [[Pavel Evdokimov]], [[Ugo Janni]] e [[Paul Tillich]], innumerevoli sono gli apporti che la fede mazdea cristiana accoglie. Nel medesimo spirito, entrano nel patrimonio ideale della Fraternità talune idee formulate da pensatori indipendenti, ma di chiara tendenza universalista, come gli italiani [[Giuseppe Mazzini]] e [[Aldo Capitini]].  



==Fonti e tratti della spiritualità mazdea cristiana==

I mazdei cristiani ritengono che il miglior modo di intendere e testimoniare la fede cristiana sia quello di radicarla - oltre che nelle correnti [[elohista]]<ref>  la tradizione elohista include l'idea radiosa di Dio, nel contempo unico e plurale ([[Elohim]]), attestata dal primo capitolo del [[Genesi]], prima che quella detta "jahvista", a partire dal secondo capitolo, introduca tratti di "chiusura" poi dominanti nel [[Pentateuco]]</ref> e noachide (cioè risalente, secondo la tradizione, a [[Noè]]) e nelle istanze di autenticità spirituale proclamate dai [[profeti]] di [[Israele]] - nelle idee zoroastriane sulla natura di Dio e sullo st(contracted; show full)

Intensa, nei quadri spirituali della Fraternità Mazdea Cristiana, la devozione alla Madre Divina: chiamata [http://www.pantheon.org/articles/a/armaiti.html Armaiti] nel Mazdeismo, ella si rivela entro lo stato umano, in modo sublime ed esemplare, nella Beata Vergine [[Maria (madre di Gesù)]], madre del Cristo e fonte perenne di purezza e dedizione. In Maria, secondo questa prospettiva, si manifestano altresì [[
:en:Daena|Daena]], l'angelo della Fede che appare nell'[http://www.britannica.com/EBchecked/topic/251186/Hadokht-Nask Hadokht Nask] e in altri passi dell'[[Avesta]] e la "forte" e "immacolata" Ardvi Sura [[Anahita]], angelo delle acque cosmiche. Per questo oltre al Saluto Angelico (base, con il canto di Elisabetta, dell'"Ave Maria") e al [[Magnificat]], i mazdei cristiani recitano le benedizioni a Daena e Anahita, nonché, con particolare intenzione, il secondo versetto del 12° capitolo dello [[:en:Yasna|Yasna]]: "''speñtãm ârmaitîm vanguhîm verenê, hâ-môi astû''" ("Scelgo la buona santa Armaiti, che ella sia con me"). 

La ''dottrina virginale'' che i mazdei cristiani ereditano da vari filoni del Cristianesimo, vede nelle arcane "tre Vergini" (lo Spirito di Dio, "Ruach Elohim", che "covava" sulle acque; [[Sophia (filosofia)|Sophia]], la Saggezza, che era con lui all'atto della creazione; l'[[Adamo]] celeste, di natura androgina) le matrici del sacro stato di Maria.

La Fraternità venera altresì le entità nelle quali - secondo la dottrina ricevuta - l'Unità divina si rifrange, e che formano i ricettacoli delle Sue qualità: [[Amesha Spenta]], [[Yazata]] e [[Fravashi]] celebrati dall'[[Avesta]]; [[Arcangeli]], [[Angelo|Angeli]] e [[Spirito (filosofia)|Spiriti]] nella tradizione ebraico-cristiana. In particolare, essa evidenzia l'affinità di ruoli esistente tra [[Mithra]] e l'[[Arcangelo Michele]] e tra [[:en:Sraosha|Sraosha]] e l'[[Arcangelo Gabriele]]. 
L'innumerevole pluralità degli esseri celesti è, per i mazdei cristiani, un segno della della bontà, della saggezza e della bellezza infinite di Dio.



==Una prospettiva esistenziale e sociale==

Accanto alle "essenze" che apparentano Mazdeismo e Cristianesimo (ad es. la metafisica della Luce e della Parola, presente sia nelle Gatha di Zarathushtra sia nel Vangelo secondo Giovanni), i mazdei cristiani rimarcano come decisivi i tratti ''esistenziali'' (l'angoscia, la scelta, il rapporto personale con Dio, ecc.). 

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Per la Fraternità Mazdea Cristiana, la [[giustizia]] - sintesi dell'Intelletto e dell'Amore emanati da Dio - deve essere la meta principale degli uomini. "''Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia''..." 
((Mt. 6, 33). Proprio perché ancorata al Regno, essa non è compiutamente realizzabile nel "mondo della mescolanza", il nostro, ma il singolo e le comunità devono comunque tendere ad essa, affermando, con la regalità sociale del Cristo, il vero "diritto divino" che discende da Khshathra Vairya (Regno Eccellente), uno degli [[Amesha Spenta]] venerati nel Mazdeismo.



==Note==
<references/>



==Bibliografia essenziale==

* Martinetti P., ''Gesù Cristo e il cristianesimo'' [1934] (2 voll., Il Saggiatore, Milano 1972)
* Monod W., ''Le problème du Bien'' (3 voll., Alcan, Paris 1934)
* Moramarco M., ''La celeste dottrina noachita'' (Ce.S.A.S, Reggio E. 1994)
* Moramarco M., ''Il Mazdeismo Universale. Una chiave esoterica alla dottrina di Zarathushtra'' (Bastogi, Foggia 2010)
* Vincent K.R., ''The Magi. From Zoroaster to the "Three Wise Men'' (Bibal Press, North Richland Hills, Texas, 1999)
* Vincent K.R. ''The Golden Thread. God's Promise of Universal Salvation'' (Universe, Lincoln, NE, 2005)

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