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== Cenni storici ==
=== Le origini ===
Le armi da fuoco, dal [[Medioevo]] fino alla metà del [[XIX secolo]], erano costituite per la maggior parte da [[moschetti]] a canna corta e [[arma a canna liscia|anima liscia]]; ciò rendeva la portata utile di queste armi a poche decine di metri, e sebbene il [[fucile]] a [[rigatura|canna rigata]] fosse noto fin dal [[XVI secolo]] era un'arma troppo cara per rifornirne un qualsiasi esercito, e sopratutto di difficile fabbricazione. Solo dal [[XVII secolo]] compar(contracted; show full)e]] furono il primo banco di prova per i tiratori scelti. Il loro addestramento prevedeva l'osservazione del nemico, manovre di disturbo, caos e disorientamento del nemico, ma le unità formate rimasero troppo piccole nonostante si rivelassero molto efficaci, l'addestramento prediligeva comunque la forza delle grandi masse compatte di fanteria<ref>{{cita|Pegler|p. 13}}</ref>.

=== La guerra di Crimea e la guerra di secessione americana ===

== Note ==
{{references}}

== Bibliografia ==




= Somme =



== Premesse ==
Nel 1915 gli alleati anglo-francesi dovettero registrare sconfitte sia nella [[Campagna dei Dardanelli|campagna di Gallipoli]] che nell'[[Campagna della Mesopotamia|avanzata in Mesopotamia]], ciò provocò grande amarezza sopratutto in [[Gran Bretagna]] dove il governo [[Herbert Henry Asquith|Asquith]] alla [[conferenza di Chantilly]] apertasi il 4 dicembre 1915, decise di non intraprendere più campagne in regioni remote - almeno fino a quando la [[rivolta araba]] non rappresentò parte della strategia bellica alleata in medio oriente - e di ritirare le [[Campagna dei Balcani (prima guerra mondiale)|truppe dai Balcani]]<ref name="Gilbert267,268">{{cita|Gilbert|pp. 267, 268}}.</ref>. 
La pressione di [[Regno d'Italia|Italia]], [[Impero russo|Russia]] e [[Regno di Serbia|Serbia]] convinse però la Gran Bretagna a rivedere quest'ultima decisione, e il 5 dicembre gli alleati si riunirono nuovamente per tracciare i piani che avrebbero dovuto condurre alla vittoria sul fronte occidentale nel 1916. Il [[capo di stato maggiore]] dell'[[esercito francese]], il generalissimo [[Joseph Joffre]], convinse i britannici a lanciare nell'estate successiva un'offensiva congiunta anglo-francese a nord e a sud del fiume Somme, lungo un fronte di circa 60 chilometri. In questo modo si sarebbero superati e ripetuti quelli che Joffre definì i «brillanti successi» del 1915 [[Seconda battaglia dell'Artois|nell'Artois]] e [[Seconda battaglia della Champagne|nello Champagne]]<ref name="Gilbert267,268"/>. Opinione degli esperti militari alleati fu quella che i tedeschi stavano ormai esaurendo le riserve; schierando le "armate di Kitchener" sul fronte, impiegando un numero di bocche da fuoco tali da effettuare un bombardamento preliminare di dimensioni inaudite fino ad allora, e con abbondanza di munizioni per sostenere un'avanzata, la battaglia seconfo Joffre, sarebbe stata quella decisiva<ref name="Gilbert267,268"/>.

Horne

Gualtieri

Il 19 dicembre [[Sir]] [[Douglas Haig]] fu nominato comandante in capo delle forze inglesi in Francia al posto di [[Sir]] [[John French]]<ref>{{cita|Gilbert|p. 269}}.</ref>, e mentre gli anglo-francesi mettevano a punto il piano per l'attacco sulla Somme, i tedeschi il 21 febbraio iniziarono l'[[battaglia di Verdun|assalto a Verdun]], che concentrò per quasi un anno le maggiori risorse francesi e tedesche sul fronte occidentale.

== Lo scontro sulla Somme ==
=== Il bombardamento preliminare ===
A [[Verdun]] i francesi impegnarono la maggior parte delle loro risorse, e dopo oltre quattro mesi di sanguinosi scontri, il 24 giugno il [[primo ministro francese]] in persona, [[Aristide Briand]], si recò da Haig chiedendogli di anticipare l'attacco sulla Somme in modo da obbligare i nemici a spostare parte delle forze da Verdun<ref>{{cita|Gilbert|pp. 313, 314}}.</ref>. Haig rispose che i piani non potevano essere modificati, ma che l'artiglieria sarebbe potuta entrare subito in azione, continuando il fuoco per cinque giorni, fino all'attacco previsto per il 29 giugno. Fu così che ebbe inizio il più lungo bombardamento di [[artiglieria]] di tutta la storia della [[guerra moderna]]<ref>{{cita|Gilbert|p. 314}}.</ref>.