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== Cenni storici ==
=== Le origini ===
Le armi da fuoco, dal [[Medioevo]] fino alla metà del [[XIX secolo]], erano costituite per la maggior parte da [[moschetti]] a canna corta e [[arma a canna liscia|anima liscia]]; ciò rendeva la portata utile di queste armi a poche decine di metri, e sebbene il [[fucile]] a [[rigatura|canna rigata]] fosse noto fin dal [[XVI secolo]] era un'arma troppo cara per rifornirne un qualsiasi esercito, e sopratutto di difficile fabbricazione. Solo dal [[XVII secolo]] compar(contracted; show full)
Ma l'incompletezza delle forze britanniche e la sempre più dispendiosa difesa francese di Verdun obbligò i comandanti alleati a cambiare le priorità, il fronte d'attacco francese finì col ridursi da 40 a 13 chilometri e le loro forze da 40 a 16 divisioni, delle quali solo 5 attaccarono il 1° luglio, mentre i britannici furono costretti a impiegare maggiori forze e maggiori quantità di materiali<ref>{{cita|Hart|pp. 299 - 301}}.</ref>. 

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Eserciti a confronto === 
L'esercito di Kitchener === 
Nel 1914 il British Expeditionary Force (BEF), al comando di John French, si oppose tenacemente all'[[piano Schlieffen|avanzata tedesca]] [[Invasione tedesca del Belgio del 1914#L'invasione del Belgio e della Francia|attraverso il Belgio e la Francia]]. Questa forza era però costituita unicamente da militari di carriera, molti di loro veterani delle [[Guerra Mahdista|guerre coloniali in Sudan]] e della [[guerra anglo-boera]], ma ben presto la campagna militare britannica iniziò a registrare pesanti perdite, le 50.000 unità di cui disponeva il BEF non erano in grado di reggere le proporzioni di un conflitto mondiale. 
Uno dei veterani dell'esercito professionista britannico, Sir [[Horatio Kitchener]], occupava allora la carica di ministro della Guerra in patria<ref>{{cita|Gualtieri|p. 18}}.</ref>, e grazie alla sua influenza riuscì ben presto a far partire una imponente campagna di arruolamento che nelle prime sei settimane dallo scoppio del conflitto portò ad ingrossare le file dell'esercito di 478.893 giovani, tutti volontari. Molti di questi volontari furono inquadrati in "Pals Battalions" ("battaglioni di amici"), costituiti interamente da individui provenienti dalla stessa città o che svolgevano un mestiere analogo<ref>{{cita|Gilbert|p. 106}}.</ref>. In un solo mese furono creati oltre 50 battaglioni, in quella che verrà denominata l' "armata di Kitchener", che lentamente si stava preparando alla guerra, nonostante il basso livello di preparazione<ref>{{cita|Gilbert|p. 107}}.</ref>.

Il fronte che si aprì il 1° luglio richiese il massimo sforzo britannico di quell'anno sul fronte occidentale, e furono spese le rimanenti energie francesi logorate a Verdun. Quel giorno fu anche il banco di prova dell' "armata di Kitchener"<ref>{{cita|Hart|p. 297}}.</ref> che per ironia della sorte non poté assistere al battesimo del fuoco dei Pals Battalions; la nave che lo trasportava in Russia dall'alleato zar Nicola II era stata affondata nel maggio dello stesso anno<ref>{{cita|Gualtieri|pp. 18, 19}}.</ref>. Questo banco di prova comunque non sortì gli effetti sperati, la notevole impreparazione e la mancanza di esperienza bellica provocò enormi perdite e sconfitte tattiche, ma il "tritacarne" della guerra era ormai in moto, e alla guerra stavano ormai confluendo milioni di giovani britannici, che a fine guerra contò oltre 3 milioni di volontari<ref>{{cita|Gualtieri|p. 19}}.</ref>.

=== Gli obiettivi ===
Con la carneficina di Verdun, i britannici capirono quindi che avrebbero dovuto assumersi quasi tutto l'onere della campagna ad occidente, e Haig fu in parte costretto a porre obiettivi limitati, e non illimitati come per l'offensiva a Loos e della Champagne, Hart 300

== Inizia lo scontro sulla Somme ==
=== Il bombardamento preliminare ===
A [[Verdun]] i francesi impegnarono la maggior parte delle loro risorse, e dopo oltre quattro mesi di sanguinosi scontri, il 24 giugno il [[primo ministro francese]] in persona, [[Aristide Briand]], si recò da Haig chiedendogli di anticipare l'attacco sulla Somme in modo da obbligare i nemici a spostare parte delle forze da Verdun<ref>{{cita|Gilbert|pp. 313, 314}}.</ref>. Haig rispose che i piani non potevano essere modificati, ma che l'artiglieria sarebbe potuta entrare subito in azione, continuando il fuoco per cinque giorni, fino all'attacco previsto per il 29 giugno. Fu così che ebbe inizio il più lungo bombardamento di [[artiglieria]] di tutta la storia della [[guerra moderna]]<ref>{{cita|Gilbert|p. 314}}.</ref>.