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== Cenni storici ==
=== Le origini ===
Le armi da fuoco, dal [[Medioevo]] fino alla metà del [[XIX secolo]], erano costituite per la maggior parte da [[moschetti]] a canna corta e [[arma a canna liscia|anima liscia]]; ciò rendeva la portata utile di queste armi a poche decine di metri, e sebbene il [[fucile]] a [[rigatura|canna rigata]] fosse noto fin dal [[XVI secolo]] era un'arma troppo cara per rifornirne un qualsiasi esercito, e sopratutto di difficile fabbricazione. Solo dal [[XVII secolo]] compar(contracted; show full)

=== Gli obiettivi ===
Con la carneficina di Verdun, i britannici capirono quindi che avrebbero dovuto assumersi quasi tutto l'onere della campagna ad occidente, e Haig fu in parte costretto a porre obiettivi limitati, e non illimitati come per l'
[[Battaglia di Loos|offensiva a Loos]] e della Champagne, Hart 300[[Seconda battaglia della Champagne|dello Champagne]]. Haig preparò un piano alternativo di sfondamento a nord di Ypres se sulla Somme fosse stato un'insuccesso, ma non considerò l'opzione più probabile, ossia un successo parziale, quello che in guerra è spesso molto probabile<ref name="Hart300">{{cita|Hart|p. 300}}.</ref>.

L'esercito britannico sperava di sfondare tra [[Maricourt]] e [[Serre]], quindi assicurarsi il controllo delle alture tra [[Bapaume]] e [[Ginchy]], mentre i francesi si sarebbero impadroniti di quelle intorno a [[Sailly]] e [[Rancourt]]; infine piegare a sinistra e aggirare il fianco tedesco fino ad [[Arras]], in modo da allargare la breccia ed iniziare l'avanzata verso [[Cambrai]] e [[Douai]]<ref name="Hart300"/>.


== Inizia lo scontro sulla Somme ==
=== Il bombardamento preliminare ===
A [[Verdun]] i francesi impegnarono la maggior parte delle loro risorse, e dopo oltre quattro mesi di sanguinosi scontri, il 24 giugno il [[primo ministro francese]] in persona, [[Aristide Briand]], si recò da Haig chiedendogli di anticipare l'attacco sulla Somme in modo da obbligare i nemici a spostare parte delle forze da Verdun<ref>{{cita|Gilbert|pp. 313, 314}}.</ref>. Haig rispose che i piani non potevano essere modificati, ma che l'artiglieria sarebbe potuta entrare subito in azione, continuando il fuoco per cinque giorni, fino all'attacco previsto per il 29 giugno. Fu così che ebbe inizio il più lungo bombardamento di [[artiglieria]] di tutta la storia della [[guerra moderna]]<ref>{{cita|Gilbert|p. 314}}.</ref>.