Difference between revisions 52479687 and 52479706 on itwiki{{nd}} {{Divisione amministrativa |Nome = Locarno |Nome ufficiale = |Panorama = Lago di Maggiore.jpg |Didascalia = |Bandiera = |Voce bandiera = (contracted; show full)7;', del 1738<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA9125 Affresco col la Madonna del Sasso e Santi - Inventario dei beni culturali]</ref> attribuito alla bottega degli Orelli, in via Al Sasso, è posto su un muro appartenente ad una demolita tipica osteria, di fronte all'albergo Belvedere. ===Edilizia civile=== ====Il centro storico==== [[File:Locarno Casorella 2011-07-12 12 29 01 PICT3371.JPG|thumb|220px|right|La Casorella]] * La Casorella<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A662 La Casorella - Inventario dei beni culturali]</ref>, (ora di proprietà comunale) è un imponente palazzo signorile sorto su un'area originariamente occupata dal castello, fatto forse erigere dal cavaliere e landscriba Andrea Lussy negli anni 1590-1593 circa, inglobando parti murarie castellane medievali. Successivamente passò alla famiglia Orelli de' Capitani, a cui derivò il (contracted; show full)nio Felice Orelli]] (1706-1776 circa). Sulla parete ovest: finta architettura Di Giovanni Antonio Calelli del 1780, autore di buona parte dei dipinti nelle lunette e nelle volte. Al centro del soffitto: grande ''[[olio su tela]] con il [[Giudizio di Paride]]'' di Giuseppe Antonio Felice Orelli, del 1773. Il ''camino tardocinquecentesco'' reca lo stemma dell'urana famiglia Lussy. [[File:Pinacoteca Casa Rusca.jpg|thumb|200px|left|Loggiati interni di Casa Rusca]] * La Casa Rusca, in Piazza Sant'Antonio, è un palazzo settecentesco che unisce due edifici più antichi, con ''portico''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=PAi690.2 Portico di Casa Rusca - Inventario dei beni culturali]</ref> e cortile con ''pozzo''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A24340 Pozzo di Casa Rusca - Inventario dei beni (contracted; show full)tele]] del locarnese [[Filippo Franzoni]] (1857-1911), ragguardevole esponente del movimento detto della [[scapigliatura]], ad esempio, l'olio su tela con la ''Riva di Muralto''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA521 La riva di Muralto - Inventario dei beni culturali]</ref>. Restauro e ristrutturazione interna a cura degli architetti Franco (nato nel 1948) e [[Paolo Moro]] (nato nel 1945), conclusi nel 1981. * La casa Bustelli, ora Fiori<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A665 Casa Fiori - Inventario dei beni culturali]</ref>, sulla facciata reca l'affresco dell<nowiki>'</nowiki>''[[Immacolata Concezione]] tra i santi Francesco d'Assisi e [[Domenico di Guzmán]]''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA623 Immacolata con San Francesco e Domenico - Inventario dei beni culturali]</ref>, opera di [[Antonio Baldassarre Orelli]] dell'inizio del secolo XVIII. * La casa Banfi<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A684 Casa Banfi - Inventario dei beni culturali]</ref> presenta un porticato ad arcate con ''tre finestre gotiche'' in facciata sormontate da un lungo ballatoio. * Il palazzo commerciale, in via Ospedale, trasformato da Eugenio Cavadini (1881-1962) per Giuseppe Orelli-Cattaneo nel 1913, presenta una muratura in mattonelle e articolazioni architettoniche in [[granito]].¨ * L'ospedale La Carità occupa la sede di un antico edificio<ref>Buetti, 1969, 186-189.</ref>, con vigna annessa, concesso verso il 1685 dal cavaliere Carlo Appiani aggiungendo il dono di 86000 Lire imperiali<ref>Borrani, 1896, 369.</ref>. * La casa Roggero in via Sant'Antonio n. 2 è un edificio d'origine medievale con cortile interno loggiato del secolo XVII; * la casa Simona, già Reschigna<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A681 Casa Reschigna - Inventario dei beni culturali]</ref> è un palazzo risalente ai secoli XVI-XVIII, recentemente restaurato che racchiude uno dei cortili più singolari della città per i suoi loggiati,con un'ala libera che suddivide la corte. All'interno si conservano dei soffitti lignei; * la casa Bizzini ha la facciata principale ornata con elementi architettonici barocchi a graffito e presenta un elegante ''portale''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA8469 Casa Bizzini: portale - Inventario dei beni culturali]</ref> nella facciata sud-est; * il palazzo Rusca-Bellerio, una casa signorile con armoniose ''facciate''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=PAe6305.1 Casa Rusca-Bellerio: facciate - Inventario dei beni culturali]</ref> e cortile interno<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=PAe6305.3 Casa Rusca-Bellerio: cortile - Inventario dei beni culturali]</ref> con portale con tracce di decora(contracted; show full)Orelli. Al piano superiore ''decorazioni pittoriche ornamentali'' attribuite a [[Giuseppe Ciseri]], [[Agostino Balestra]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4023633 Sikart: Agostino Balestra]</ref>, [[Giovanni Antonio Vanoni]] e [[Giuseppe Giugni]], della metà del secolo XIX circa<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=PAi6305.2 Casa Rusca-Bellerio: sale - Inventario dei beni culturali]</ref>; * la casa d'abitazione Varini, in via Cittadella, trasformata nel 1903 da Alessandro Ghezzi (1861-1922); in facciata: affresco votivo raffigurante la ''[[Madonna col Bambino]] tra i santi Giovanni Battista e Cristoforo''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA483 Affresco: Madonna col Bambino coi Santi Giovanni Battista e Cristoforo - Inventario dei beni culturali]</ref> degli anni 1480-1500 circa; [[File:Casa dei Canonici.jpg|thumb|220px|right|La casa dei canonici]] * l'Abergo Antico Giardinetto nei pressi sotto il portico conserva uno ''stemma visconteo''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA482 Albergo Antico Giardinetto: stemma visconteo - Inventario dei beni culturali]</ref>; * l'Antica casa Orelli, nella piazzetta dei Riformati, nel salone del piano nobile ha una [[volta (architettura)|volta]] dipinta con ''busti femminili in costumi svizzeri'' della metà del secolo XIX, e ''camino rinascimentale'' con lo stemma egli Orelli; * la Casa dei Canonici<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A658 Casa dei Canonici - Inventario dei beni culturali]</ref>, palazzo d'origine forse cinquecentesca fatto ampliare attorno al 1600 da Cristoforo Orelli che lo donò ai canonici della chiesa di Santa Maria Assunta. La facciata sulla strada è ornata con stucchi; sul lato sud-est verso il giardino, si apre un portico sormontato da un doppio loggiato. Le sale nella zona est della casa sono coperte da [[soffitto a cassettoni|soffitti a cassettoni]]; il corpo ovest e il settore verso la chiesa contengono spazi con volte e camini decorati da stucchi egli anni 1590-1605 circa; * una casa reca in facciata il frammento dell'affresco con San Cristoforo<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA20951 Frammento dell'affresco con San Cristoforo - Inventario dei beni culturali]</ref>. * il ''gruppo scultoreo'' in bronzo del 2001, nella piazzetta della Farmacia Lafranchi, è opera dello scultore [[Pedro Pedrazzini]] di [[Campo (Vallemaggia)]]. * la casa d'abitazione ha un ''cortile interno'' con ''pozzo a carrucola''. Al piano nobile: pavimenti a [[mosaico]] e soffitti dipinti a motivi ornamentali da Antonio Balestra e [[Giovanni Antonio Vanoni]] nel 1850 circa; * l'antica casa Rusca<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A663 Casa Rusca - Inventario dei beni culturali]</ref> è un edificio con cantine d'origine medievale e ''portale cinquecentesco''; la facciata è percorsa da un lungo ballatoio; Il portico interno<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=PAi690.2 Il portico interno di casa Rusca - Inventario dei beni culturali]</ref> è particolarmente suggestivo e al centro conserva un pozzo colonnato e coperto<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A24340 Casa Rusca: pozzo colonnato coperto - Inventario dei beni culturali]</ref>; ai piani superiori si conservano alcuni soffitti lignei. Dal 1832 al 1852 ospitò 19 Suore della Provvidenza<ref>Borrani, 1896, 363-364.</ref>. * Il palazzo commerciale, in via San Francesco, ricostruito da Ambrogio Galli nel 1913 ha un angolo arrotondato con ingresso, balconi e ''decorazioni [[liberty]]''; * il palazzo residenza signorile classicheggiante con giardino, progettato da [[Ferdinando Bernasconi]] senior per il consigliere di Stato [[Gioachimo Respini]] nel 1895. * Il Palazzo Bianchetti, in via Castelrotto, è un bell'edificio [[neoclassico]] attribuito a [[Gaetano Matteo Pisoni]] nella seconda metà del Settecento, trasformato nel 1896 da Ferdinando Bernasconi senior per Giuseppe Bianchetti. * Il monumento a [[Giovanni Battista Pioda]], in Piazza San Francesco, opera di [[Antonio Chiattone|Antonio]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4023489 Sikart: Antonio Chiattone]</ref> e [[Giuseppe Chiattone]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4023492 Sikart: Giuseppe Chiattone]</ref>, del 1897: ''busto in rilievo e angelo della Libertà'' in bronzo su un [[obelisco]] in granito; * il palazzo dell'Alta Scuola pedagogica sorge sulla stessa piazza, realizzato da Franco e Paolo Moro nel 2007. * La [[Scuola dell'infanzia]] San Francesco, in via Ripa Canova, è un edificio ad un piano con cortile interno, zoccolo in granito ed elementi decorativi in cotto, realizzato da [[Augusto Guidini]] per la Società Asilo Infantile di Locarno nel 1887, poi restaurato. * La Piazza Castello è frutto dell'arrivo della superstrada nel centro di Locarno con la riprogettazione dell'antica zona portuale del castello visconteo attuata da [[Aurelio Galfetti]] e [[Marco Krahenbühl]], collaboratore per la pianificazione, nel 1996. Il portale della galleria Mappo-Morettina, un grande muro di sbarramento delle immissioni foniche e l'ampia rotonda per il traffico veicolare furono trasformati in elementi generatori di spazi intesi a risolvere l'impatto tra le zone di traffico e quelle pedonali. Nel sottopassaggio della rotonda sono visibili elementi murari dei secoli XIII e XV, appartenenti all'antico porto castellano, riemersi durante gli scavi archeologici del 1997. * Le Scuole comunali (edificio amministrativo e scolastico), in via Franchino Rusca, è un volume originario ad '''U''' aperto verso Piazza Castello, realizzato da Ferdinando Bernasconi senior nel biennio 1893-1894; l'ampliamento e la chiusura el cortile con un corpocentrale rialzato improntato allo stile Novecento realizzati da Silverio Bianda e Respini nel biennio 1930-1931. * Il palazzo commerciale in via Battista Rusca progettato nel 1907 da Giovanni Quirici per Giuseppe Remonda presenta ''decorazioni liberty''. * L'Albergo dell'Angelo, nel Vicolo della Motta, locanda esistente già nel XVI secolo; sulla volta [[secolo XVI|cinquecentesca]] del salone al piano nobile: affreschi con gli ''stemmi''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA423 Albergo dell'Angelo: stemmi - Inventario dei beni culturali]</ref> degli ospiti e dei sindacatori che vi alloggiarono<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA424 Albergo dell'Angelo: stemma - Inventario dei beni culturali]</ref>. * Il palazzo del conte Giovanni Nicolò Rusca, in via Panigari/piazzetta de Capitani, è un edificio risalente ai secoli XIV-XV, assai trasformato e rinnovato nei secoli XIX e XX; nel cortile interno loggiato si conservano pilastri [[secolo XIV|trecenteschi]]. * La casa già Orelli-Emili, in via Marcacci, a pianterreno conserva due sale con ''caminiera stucco settecenteschi con lo stemma di famiglia''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=PAi688.2 Casa Orelli-Emili: caminiera in stucco - Inventario dei beni culturali]</ref>; sul soffitto del salone d'onore ''affresco del Tempo che scopre la Verità''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=PAi688.1 Casa Orelli-Emili: salone d'onore - Inventario dei beni culturali]</ref> di Giuseppe Antonio Felice Orelli, del 1766 circa. * La casa Mariotti, in via Bacilieri, costruita nel 1880 circa con facciata principale verso via Marcacci, è contraddistinta da una torretta belvedere neogotica; all'interno locali con soffitti con ''decorazioni pittoriche'' attribuita a Giovanni Antonio Vanoni: ridipinti. * La casa Romerio, nel Vicolo Torretta con negozi, progettata da Emilio Benoit per Alessandro Romerio nel 1927. La facciata principale su via Torretta ha una tripla loggia ad archi; all'interno: finta architettura e motivi ''decorativi a graffito'' di [[Bruno Nizzola]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4026170 Bruno Nizzola]</ref>: rifatti. [[File:Locarno 1.jpg|thumb|220px|left|La piazza grande]] * Il Palazzo Franzoni, nel Vicolo Cappuccini,<ref name="ti.ch">[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A683 Palazzo Franzoni - Inventario dei beni culturali]</ref>, elegante edificio barocco del XVII secolo eretto su fondamenta tardomedievali; il cortile ha un corpo scala principale e un loggiato; nel salone del piano nobile a nord si conservano ''dipinti illusionistici'' di Giovanni Antonio Caldelli, del 1780 circa. * L'Albergo Torretta, (Grande emporio) in via Gallinazza, angolo Via Torretta, è frutto della trasformazione di un edificio preesistente realizzata per i fratelli Valsangiacomo nel 1912, ispirata allo stile lombardo, caratterizzato da torretta belvedere e da una ricca policromia, ridipinta. * La Casa Varenna con negozi, in via delle Pannelle, trasformata nel 1893 per Leopoldo e Giuseppe Varenna si affaccia su Largo Zorzi con un ampio portico e una vasta terrazza laterale con statuette grottesche. * La Piazza Grande, una delle piazze più belle e conosciute della Svizzera. Eccone l'efficace descrizione che ne fa l'eclettico scrittore, storico e critico d'arte locale [[Piero Bianconi]] (1899-1984) in<ref>Bianconi, 1972.</ref> «''Per fortuna, e quasi si vorrebbe dire miracolosamente, ha mantenuta pressoché intatta, salvo qualche lieve sgarro, la lunga e compatta e flessibile sfilata di case che la limitano a monte: la torre civica pare che le sorvegli perché stiano ben serrate. (...) Sono case che a prenderle una a una non hanno niente di singolare, sono mediocri, né belle né brutte, e senza grandi variazioni tra loro; ma così strette insieme e unanimi fanno un bellissimo vedere, la loro bellezza nasce dal ritmo che le unisce, dalla coerente continuità: sono come parole usuali, di tutti i giorni, unite con garbo a formare una bella frase armoniosa.''» Molti palazzi e case furono trasformati o ricostruiti dal secolo XVI al XX. Nel 1825 l'ampio slargo creatosi in seguito al ritiro del lago verso la fine del secolo XVIII fu sistemato con opere di miglioria, la posa dell'acciottolato e la realizzazione del giardino pubblico su disegno di Domenico Fontana, dove sorge l'attuale Palazzo postale. Sul lato sud si allineano edifici dei secoli XIX e XX; * la Torre civica<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A686 Torre comunale - Inventario dei beni culturali]</ref> riferibile alle [[fortificazione|fortificazioni]] volute da [[Luchino Visconti (signore di Milano)|Luchino Visconti]], della metà del secolo XIV<ref>Buetti, 1969, 199-202.</ref>, domina il fronte di edifici porticati ai piedi della collina, un tempo situati in prossimità della riva del lago. [[File:Ticino Locarno Posta Vacchini 02.jpg|thumb|220px|left|Il palazzo della posta di Livio Vacchini]] * La casa Baciocchi sul prospetto est conserva un ''portale con lo stemma di famiglia'' nella chiave di volta<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA8468 Casa Baciocchi: portale stemmato - Inventario dei beni culturali]</ref>; * Il Palazzo postale fu realizzato dall'architetto [[Livio Vacchini]] negli anni 1988-1995: edificio a pianta quadrata con facciate ritmate dalla struttura perimetrale dei pilastri; l'interno è libero da elementi portanti, interrotto solo da quattro nuclei con le circolazioni verticali; * il Palazzo della Società Elettrica Sopracenerina, ex Palazzo Governativo sito sul fronte meridionale di Piazza Grande, di stile [[neoclassico]] eretto nel biennio 1837-1838 da [[Giuseppe Pioda]] per la Società degli Azionisti del Palazzo Governativo, sede del governo cantonale tra il 1839 e il 1878 a turno seiennale con Lugano e Bellinzona, dal 1917 sede della Società Elettrica Sopracenerina. Il palazzo a pianta quadrata con ''cortile interno porticato a colonne''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=PAi9770.2 Palazzo della Sopracenerina: cortile interno - Inventario dei beni culturali]</ref>, coperto da una struttura vetrata disegnata da Mario Botta nel biennio 1992-1993. Al piano nobile, salone del parlamento, attualmente spazio destinato a congressi, conferenze e concerti. Trasformato attorno al 1900 su disegno di Alessandro Ghezzi; subì ulteriori rimaneggiamenti nel 1917 (Eugenio Cavadini) e nel 1955 [Paolo Mariotta); [[File:127LocarnoMunicpio.jpg|thumb|220px|left|Il Municipio]] * il vecchio palazzo postale ora Banca della Svizzera Italiana, costruito nel 1875 per la Società degli azionisti della Casa Postale, trasformato e rialzato nel biennio 1903-1904 dopo il trasferimento della posta in Largo Zorzi; successive trasformazioni ([[Adolf Gaudy]]); * il palazzo residenziale e commerciale, trasformazione di un edificio preesistente su progetto di Giuseppe Roncajoli per Angiolina Nessi nel 1868, rialzato poi d'un piano; * il palazzo municipale settecentesco, già della famiglia Marcacci, adibito a sede comunale nel 1855; rinnovato internamente da Giuseppe Franzoni nel 1871 conservando le caratteristiche originarie della ''sala municipale''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=PAi670.1 Palazzo civico: sala municipale - Inventario dei beni culturali]</ref>; trasformazioni e sopraelevazione nel biennio 1896-1897 su progetto di Ferdinando Bernasconi senior che disegnò la facciata neorinascimentale con loggette trifore all'ultimo piano; subì lavori di rimodernamento verso il 1950 e nel 1970; notevole è pure la corte interna<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=PAi9770.2 Palazzo civico: corte interna - Inventario dei beni culturali]</ref>. * l'Albergo Svizzero (palazzo residenziale e commerciale), è un edificio con cortile interno ricavato dalla trasformazione di proprietà più antiche ad opera di Giuseppe Roncajoli nel 1853 e da Ignazio Cremonini nel 1884; sul portico sono murati due ''bassorilievi'' uno con il ''profilo di una dama''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA927 Albergo Svizzero: profilo di una dama - Inventario dei beni culturali]</ref> e l'altro con un ritratto virile''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA926 Albergo Svizzero: profilo virile - Inventario dei beni culturali]</ref> risalenti agli inizi del secolo XVI; l'ampia facciata classicheggiante ha un portico e un corpo centrale rialzato; * la Casa Romerio, un edificio con ''portico e doppio loggiato seicenteschi''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A685 Casa Romerio - Inventario dei beni culturali]</ref>; *la Casa Nessi, nel Vicolo della Motta, ricostruita nel 1800 circa, casa natale dello scrittore [[Angelo Nessi]], caratterizzata da una facciata con portico e loggiato ad archi decorata a graffito nel 1920. Nel Largo Zorzi arrivava anticamente la riva del lago in continuazione dell'attuale Piazza Grande; vi si affacciano palazzi ottocenteschi con portici; i giardini pubblici furono sistemati con viali e platani nell'ampio spazio libero corrispondente all'antica riva del lago da Francesco Galli e dal giardiniere Giuseppe Molinari negli anni 1869-1871, con viali di [[magnolia (botanica)|magnolie]], [[rododendro|rododendri]] e diverse piantagioni nel periodo 1882-1886 e successivi ampliamenti e risistemazioni; * il Teatro Casinò-Kursaal fu realizzato nel 1902 per la Società del Teatro da Ferdinando Bernasconi senior in collaborazione col pittore [[Filippo Franzoni]], alterato all'esterno e completamente trasformato all'interno; * l'ex palazzo postale (ora Banca UBS) progettato nel 1900 da Alessandro Ghezzi per la Banca della Svizzera Americana che vi aveva sede; poi venne trasformato. [[File:016 14A.JPG|thumb|290px|la funicolare Locarno-Orselina]] * il palazzo con negozi, in via Alla Ramogna, è un edificio del 1860 trasformato all'inizio del XX secolo con portico d'accesso alla stazione di partenza della [[funicolare]] Locarno-Madonna del Sasso, realizzata da Giuseppe Martinoli negli anni 1904-1906; * il palazzo Maggiorini con negozi è un edificio ottocentesco trasformato nel 1921 da G. De Giorgi per i fratelli Maggiorini farmacisti; la facciata è riccamente decorata a graffiti dal pittore [[Pompeo Maino]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4025847 Sikart: Pompeo (Angelo) Maino]</ref>: restaurata. * la Casa Franzoni, in via della Dogana vecchia/Piazzetta Franzoni, è un grande edificio a '''L''' ottenuto alla trasformazione di una casa preesistente per Tommaso Franzoni nel 1850 circa, casa natale del pittore Filippo Franzoni. * Il Palazzo Funicolare, sul Viale Federico Balli, è un edificio amministrativo e commerciale progettato da Enea Tallone e Silvio Soldati per la Società della Funicolare Locarno-Madonna del Sasso FLMS nel 1925; contraddistinto a un portico ad archi concluso da una terrazza e ornato con decorazioni a graffito. * L'ex Dogana (ora Hotel Millenium), in via della Dogana nuova, è un edificio classicheggiante progettato nel 1884 per la Confederazione svizzera, ampliato nel 1901, poi trasformato. * Il Debarcadero, sul Lungolago Giuseppe Motta, edificato nel 1914 da Giovanni Baggio in sostituzione di una costruzione preesistente, presenta una struttura in metallo e vetro e parti in muratura; poi parzialmente trasformato. * La Villa Noris, in via Delle Monache, è una residenza classicheggiante con [[timpano (architettura)|timpani]] laterali, progettata da Alessandro Ghezzi per Giovan Battista Bonetti nel 1900. * Il ponte ad arco, in via Cappuccini al confine con Muralto, ha una bella scala d'accesso alla funicolare in carpenteria metallica e parapetti in stile liberty del 1906; * la "Villa Rosa" edificata da Eugenio Cavadini nel biennio 1910-1911, di sua proprietà, mostra una ''fascia decorativa con motivi floreali'' a traforo; * la Scuola Normale femminile (Palazzo scolastico) progettata da Ferdinando Gianella per lo Stato del [[Canton Ticino]] nel 1890, sopraelevata nel biennio 1903-1904 da Ferdinando Bernasconi senior è un'imponente costruzione su pianta ad '''U''' situata in un parchetto;la facciata simmetrica ha un risalto centrale coronato da un [[frontone]]; le ''decorazioni pittoriche'' sono coeve, * il Villino dei glicini è una dimora progettata nel 1911 dal proprietario Eugenio Cavadini presente una torretta belvedere, motivi floreali e vegetali liberty in sottogronda e un portico a sud; * il Palazzo con negozi è un edificio [[eclettico]] costruito nel 1906 da Alessandro Ghezzi per don [[Isidoro Fonti]], [[arciprete]] e rappresentante delle monache di Santa Caterina; [[File:PalazzoMorettiniLocarno.jpg|thumb|220px|left|Il Palazzo Morettini]] * la Casa Gagliardi nei pressi nell'atrio conserva un affresco con la figura allegorica del ''[[Tempo]]''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA8497 Casa Gagliardi: allegoria del Tempo - Inventario dei beni culturali]</ref>: * la Casa Gerevini reca in facciata entro una cornice a stucco trilobata in stile tardobarocco l'affresco con la ''Madonna di Caravaggio'' alquanto deperito<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA486 Casa Gerevini: Madonna di Caravaggio - Inventario dei beni culturali]</ref>. * il [[Palazzo Morettini]] (Biblioteca cantonale), edificio risalente al 1709 su progetto dell'architetto ticinese [[Pietro Morettini]], completamente trasformato nel 1854 da Giuseppe Franzoni su incarico dell'avvocato Pietro Morettini, subì ulteriori trasformazioni nel 1870 forse su progetto di Francesco Galli. Ha una a facciata principale neoclassica e la fronte verso il giardino interno, trasformata nel 1897 di gusto neorinascimentale con basse ali laterali terrazzate. Nel salone d'onore: soffitto dipinto in stile neorococò attribuito a Giovanni Antonio Vanoni, del 1870 circa. * Il seicentesco Palazzo Franzoni<ref name="ti.ch"/> si distingue per la compatta volumetria e per il doppio ordine di finestre incorniciate con ''cornici dipinte''. * La Casa Canfora, in via Masino, è una villa con zoccolo in granito e loggia a due piani, progettata da Giovanni Quirici per Attilio Degiorgi nel 1909, successivamente trasformata; * la Villa è una costruzione eclettica progettata da Giovanni Quirici per Giacomo Mariotti all'interno di una vasta proprietà nel 1908, poi parzialmente trasformata. *L'ex Oratorio maschile (ora casa d'abitazione), in via Chiossina, fu progettato da [[Bernardo Ramelli]] e [[Giuseppe Bordonzotti]] nel 1905 su commissione dell'arciprete don Isidoro Fonti di [[Miglieglia]], poi parzialmente trasformato. *Il Palazzo Pedrazzini, in Contrada Borghese, è un'imponente residenza neoclassica eretta da Giuseppe Franzoni per Paolo e Guglielmo Pedrazzini nel biennio [[1856]]-[[1857]], poi trasformato nel 1903. A quest'ultima fase risale il portale sud del giardino con lo stemma della famiglia; la fontana è del 1901; * il palazzo con negozi residenza signorile neorinascimentale progettata nel 1897 da Ferdinando Bernasconi senior per Willy Simona, poi ristrutturata; * la [[Casa del Negromante]], il cui appellativo deriva da Giovan Battista Orelli detto il Negromante che qui visse nel XVIII secolo, è un ampio edificio quadrilatero d'origine medievale trasformato e ampliato a più riprese dal XV secolo in poi, è con ogni probabilità il fabbricato civile più vetusto oggi presente in città. Tra i molti stabili patrizi del nucleo che meriterebbero più di una distratta occhiata, è d'obbligo almeno riferire di questo edificio abitato dalla nobile [[famiglia Magoria]] f(contracted; show full)SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA56174 Il portale d'ingresso in facciata - Inventario dei beni culturali]</ref>. Al piano nobile: tre sale quattrocentesche, di cui la sala nell'ala orientale conserva un ligneo [[soffitto a cassettoni]] dipinto<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA31218 Soffitto ligneo a cassettoni dipinto - Inventario dei beni culturali]</ref>, della metà del XV secolo; * la casa Bustelli, realizzata nel 1850 conserva parti cinquecentesche; la facciata è articolata da finte architetture e a una loggia a tre archi; * il palazzo con negozi edificato nel 1888 per Giulio Alliata reca vistosi frontoni al piano nobile; * il Villino Alliata progettato da Alessandro Ghezzi per gli eredi di Giulio Alliata nel 1902 è caratterizzato da un frontone centrale mistilineo. * La casa con atelier, in via Monteguzzo, costruita nel 1928 per il pittore [[Bruno Nizzola]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4026170 Sikart: Bruno Nizzola]</ref>, autore insieme ad altri artisti delle ''decorazioni pittoriche'', interessante esempio di stile regionale ispirato all'edilizia rurale. * In via Ai Monti si allineano ''numerose ville'' eclettiche sorte perlopiù nel primo decennio del XX secolo e adibite a residenze e pensioni: * la Villa San Giorgio, ora Bologna, già residenza del canonico don Antonio Padlina e del professor Ulisse Assuelli, con autorimessa e ampio orto-giardino sul retro; * La villa Adamina, in posizione panoramica, preceduta da una scalinata con il busto di [[Theodor Mommsen]]; * la Villa Riposo, progettata nel 1916 e di proprietà di Giovanni Baggio, è dotata di un giardino terrazzato con muri di sostegno in pietra; * la Villa Snider costruzione in stile Novecento progettata nel 1931 da Giuseppe Viscardi per il negoziante di stoffe Giuseppe Snider; * l'Albergo Belvedere sorge in un parco molto ben mantenuto all'inizio della strada per il santuario della Madonna del Sasso (Via al Sasso); l'originario palazzo, commissionato dal notaio [[Canton Glarona|glaronese]] Balthasar Luchsinger, fu edificato nel terzo quarto del XVI secolo poi ampliato e trasformato in albergo su progetto di Antonio Ghezzi nel 1884; ulteriori lavori di ristrutturazione nel XX secolo; l'antico ''salone d'onore''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=PAi669.1 Albergo Belvedere: salone d'onore - Inventario dei beni culturali]</ref> conserva un ''soffitto'' con volta a schifo con lunette incorniciate da massicci ''stucchi dell'inizio del XVII secolo'', un affresco col ''Carro di Febo'' e un ''camino tardorinascimentale''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA561 Albergo Belvedere: camino tardorinascimentale - Inventario dei beni culturali]</ref> con figure di due [[atlante (mitologia)|atlanti]] simili a quelli di [[Michelangelo]] e architrave decorato da ''[[grottesca|grottesche]]'' in rilievo. * Il monumento al barone [[Giovanni Antonio Marcacci]], in Piazza Sant'Antonio, in [[marmo di Carrara]] con basamento in pietra di [[Saltrio]], fu scolpito da [[Alessandro Rossi (scultore)|Alessandro Rossi]] nel 1857. ====Il Quartiere Campagna==== (contracted; show full)[[sr:Локарно]] [[sv:Locarno]] [[tr:Locarno]] [[uk:Локарно]] [[vo:Locarno]] [[war:Locarno]] [[zh:洛迦诺]] [[zh-min-nan:Locarno]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=52479706.
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