Difference between revisions 52479706 and 52479712 on itwiki{{nd}} {{Divisione amministrativa |Nome = Locarno |Nome ufficiale = |Panorama = Lago di Maggiore.jpg |Didascalia = |Bandiera = |Voce bandiera = (contracted; show full) Il 25 settembre 2011 la popolazione ha bocciato in votazione consultiva il progetto di aggregazione della Sponda sinistra della Maggia. Solo in due (Locarno e Mergoscia) dei sette Comuni (gli altri 5 sono Minusio, Muralto, Orselina, Brione s/Minusio e Tenero-Contra) i voti favorevoli sono stati la maggioranza. Il progetto è stato dunque abbandonato dal Consiglio di Stato. ==Monumenti e luoghi d'interesse== ===Edilizia religiosa=== * La [[collegiata di Sant'Antonio Abate]]<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A653 Chiesa di Sant'Antonio abate - Inventario dei beni culturali]</ref>, nell'omonima piazza. * La [[chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)|chiesa di San Francesco]]<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A650 Chiesa di San Francesco d'Assisi - Inventario dei beni culturali]</ref>, nella piazzetta che ne porta il nome<ref>Vaccaro et alii, 238-239.</ref>. * L'attiguo ex convento di San Francesco dai due chiostri colonnati, oggi sede principale dell'Alta scuola pedagogica, venne radicalmente trasformato e ingrandito tra il 1892 e il 1894, dapprima per ospitare il [[ginnasio]] cantonale, poi, dopo ulteriori metamorfosi, l<nowiki>'</nowiki>''Istituto magistrale cantonale''<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A656 Magistrale cantonale - Inventario dei ben(contracted; show full);' con l<nowiki>'</nowiki>''[[Eucarestia]]''; finte architetture ([[quadratura (pittura)|quadrature]]) incorniciano tutte le scene<ref>Borrani, 1896, 348-351.</ref>. Fu da una delle celle di questo convento che, nel 1480, fra' Bartolomeo da [[Ivrea]] vide la [[Maria, madre di Gesù|Vergine]], poi detta del Sasso perché apparsagli su una rupe sovrastante, su cui venne in seguito edificato il [[Santuario della Madonna del Sasso (Ticino)|santuario]]. * Il monumento funebre di Giovanni Orelli<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A702 Monumento funebre di Giovanni Orelli - Inventario dei beni culturali]</ref>, in Piazza San Francesco, privo del [[sarcofago]] originario, reca l'affresco della ''[[Madonna col Bambino]] e due Santi'', opera di Stefano da [[Velate]], restaurato negli anni 1870 e 1891. * La [[chiesa di Santa Maria Assunta (Locarno)|chiesa di Santa Maria Assunta (Chiesa Nuova)]]<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A652 Chiesa di Santa Maria Assunta - Inventario dei beni culturali]</ref> e la ''Casa dei canonici'', in Via Cittadella. * La [[chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano (Locarno)|chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano]] ([[Sant'Eugenio di Milano|Sant'Eugenio]]), in Via Cappuccini. * Il convento dei Cappuccini, soppresso nel 1852, fu ampliato e rimodernato a più riprese nella seconda metà del secolo XIX e nel secolo XX, adattando la struttura ad uso scolastico ([[Istituto]] [[Sant'Eugenio di Milano|Sant'Eugenio]] per [[sordomuto|sordomuti]]) a partire dal 1885 per impulso di monsignor [[Eugenio Lachat]], primo [[Amministratore apostolico]] della [[diocesi di Lugano]], affidandolo alle [[Suore della Santa Croce (Mentingen)|Suore della Santa Croce]] di [[Menzingen]]; nel 1890 le [[Suore di Carità della Santa Croce]] di [[Ingenbohl]] di fianco all'istituto aprirono un nuovo edificio per istruire i sordomuti<ref>Vaccaro, Chiesi, Panzera, 2003, 149, 202, 318, 325nota, 383, 393nota.</ref>; l'istruzione durava almeno otto anni continui, il Governo ticinese per 30 sordomuti erogò il sussidio annuo di 250 franchi ciascuno: nel 1895 i risultati meravigliosi strapparono vivissimi elogi<ref>Borrani, 1896, 495-497.</ref>. * La [[chiesa di Santa Caterina (Locarno)|chiesa di Santa Caterina]]<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A654 Chiesa di Santa Caterina - Inventario dei beni culturali]</ref> * Il monastero di Santa Caterina<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A655 Convento di Santa Caterina - Inventario dei beni culturali]</ref>, in Via delle Monache, già appartenente all'ordine degli [[Umiliati]], vasto isolato affiancato al lato nord ella chiesa di Santa Caterina, formato da tre corpi principali articolati attorno ad una corte ed uniti da un unico portico; eretto negli anni 1616-1643 e ampliato nel XVII secolo<ref>Borrani, 1896, 368-369.</ref>. Le [[Agostiniane]] vi presero sede nel 1627<ref>Borrani, 1896, 322-323.</ref>. Attorno alla metà del Settecento venne trasformato in un edificio rettangolare a sei campate rivolto ad ovest con coro maggiore allineato e coro minore chiuso per le suore. Sulla facciata del portico mediano: affreschi settecenteschi in parte deperiti; nell'ala est, la più antica, è situato il [[refettorio]] coperto con [[volta a botte lunettata]], ornato con un dipinto murale raffigurante l<nowiki>'</nowiki>''[[Ultima Cena]]'', del secolo XVII. Nel monastero si conserva una ricca ''collezione di statue, dipinti e oggetti sacri'' dei secoli XVI-XVIII. Nel [[1893]] le monache aprirono un istituto per l'istruzione ed educazione cristiana delle giovani, dalle suole elementari fino alle magistrali; oltre alle materie di base, mediante un equo compenso, si danno lezioni di tedesco, inglese, musica e pittura<ref>Borrani, 1896, 494-495.</ref>. * La [[chiesa di Santa Maria in Selva]]<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=A651 Chiesa di Santa Maria in Selva - Inventario dei beni culturali]</ref> (Madonna di Misericordia), in Via Vallemaggia. Citata esplicitamente in un documento del 1º maggio 1400, venne parzialmente demolita nella seconda metà dell'Ottocento. [[File:Santa Maria in Selva, affreschi, XV sec 02.jpg|thumb|250px|Affreschi di Santa Maria in Selva]] * L'antica chiesa di [[San Giorgio]] con annesso convento, già esisteva nel 1224, poi fu distrutta da un'alluvione; vi si tenevano le vicinanze; nel 1267 Miro de Muralto fece un lascito ai «fratibus minoribus de sancto Georgio de Locarno»<ref>Gilardoni, 379-381.</ref>. * Il cimitero sviluppatosi in occasione della [[peste]] del 1584 e ampliato nel 1835, ebbe vari ampliamenti successivi. Ospita cappelle funerarie e monumenti sepolcrali otto e novecenteschi, dallo stile neoclassico al neogotico, al liberty e pregevoli opere plastiche di [[Remo Rossi]] e di altri scultori. Si segnalano: il ''Monumento funebre di Cecilia Rusca'' di [[Vincenzo Vela]] del biennio 1845-1846, punto di riferimento dell'arte cimiteriale italiana; il ''[[Cenotafio]] per il barone Giovanni Antonio Marcacci'' di Alessandro Rossi, del 1856; la ''Tomba di Giovannina Franzoni-Bacilieri'' (morta nel 1860) con la coeva ''statua di dolente'' attribuita a Vincenzo Vela; la schiera di ''venti cappelle funerarie'', tra cui il ''Monumento funebre a Giuseppe Pedrazzini'', pioniere e statista, eretto nel 1923 su disegno dell'architetto [[Enea Tallone]]<ref>{{DSS|I19943|Enea Tallone}}</ref>, che sovrasta tutti gli altri. * La [[chiesa di San Giovanni Battista (Solduno)|chiesa di San Giovanni Battista]], in Piazza Solduno. Si sa di una [[consacrazione]] nel 1385 da parte del [[vescovo]] di [[Como]] e di rimaneggiamenti nel 1582, nonché tra il 1626 e il 1636. * La [[chiesa della Sacra Famiglia (Locarno)|chiesa della Sacra Famiglia]], in Via Serafino Balestra. ''"Dopo 355 anni a Locarno si costruisce una nuova chiesa"'', si proclamava nel pieghevole in cui si esortava la popolazione a contribuire al finanziamento dell'erigendo centro religioso. * La [[chiesa della Santissima Trinità dei Monti]], sita ai monti della Trinità, nell'omonima piazza. * L'affresco, entro una cornice in stucco, raffigurante la ''Madonna del Sasso coi santi [[Giacomo]], [[Bartolomeo]] e [[Maria Maddalena]]'', del 1738<ref>[http://www.ti.ch/dt/dstm/SST/UffPMS/Temi/Ibc/consultazione/Scheda.asp?TUT_KEY_DENOGGETTO=OA9125 Affresco col la Madonna del Sasso e Santi - Inventario dei beni culturali]</ref> attribuito alla bottega degli Orelli, in via Al Sasso, è posto su un muro appartenente ad una demolita tipica osteria, di fronte all'alberg(contracted; show full)[[sr:Локарно]] [[sv:Locarno]] [[tr:Locarno]] [[uk:Локарно]] [[vo:Locarno]] [[war:Locarno]] [[zh:洛迦诺]] [[zh-min-nan:Locarno]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=52479712.
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