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{{Nota disambigua}}
I '''Vangeli''' sono libri che raccontano la vita e la predicazione di [[Gesù]] di Nazaret. "Vangelo" deriva dalla parola [[lingua greca|greca]] ευ-αγγέλιον (''eu anghélion''), che arriva all'[[lingua italiana|italiano]] attraverso il [[lingua latina|latino]] ''evangelium'' e significa letteralmente "lieto annunzio", "buona notizia".

(contracted; show full)nottici| Edizioni Paoline | 1985 |}}</ref>. E' [[Eusebio]] a citare le parole di Papia: "Matteo raccolse quindi i detti di [[Gesù]] nella lingua degli Ebrei". All'inizio del III secolo [[Origene]], parlando dei Vangeli, fa riferimento a quello di Matteo, e riportando le sue parole Eusebio dice che "per primo fu scritto quello Secondo Matteo, il quale era stato un tempo publicano, poi apostolo di Gesù Cristo, nella lingua degli Ebrei" (Storia ecclesiastica, VI, XXV, 3-6).
 Secondo Graham Stanton è probabile che l'espressione di Papia possa essere riferita ai lineamenti stilistici ebraici del vangelo di Matteo, oppure può trattarsi di un errore<ref>Graham Stanton, ''La verità del Vangelo'', San Paolo, Cinisello balsamo, 1998</ref>. Anche [[Girolamo]] scrisse nella sua opera [[De viris inlustribus]] che "Matteo scrisse il Vangelo di Cristo nella lingua degli Ebrei, per quelli che s’erano convertiti dal giudaismo". 

(contracted; show full)[[tr:İncil]]
[[uk:Євангеліє]]
[[ur:انجیل]]
[[vep:Evangelii]]
[[vi:Sách Phúc Âm]]
[[wa:Evandjîle]]
[[yo:Ìhìnrere]]
[[zh:福音书]]