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'''Il ponte di Ravazzone''' si trova nella zona di Ravazzone di [[Mori (Italia)|Mori]].

Fino al [[XVIII secolo|1700]] infatti, nel tratto [[trentino]] del fiume [[Adige]] esisteva un solo [[ponte]], quello di San Lorenzo a [[Trento]]: era costruito in [[legno]] e fu in parte dato alle fiamme nel [[1730]] onde evitare l’ingresso in città alle truppe francesi del duca di Vendome. 

Da allora l'attraversamento del fiume era possibile solo grazie ad alcuni [[traghetto|traghetti]] (15 tra S. Michele e Borghetto) disposti lungo le rive in punti strategici. Tra il [[1780]] e il [[1888]] furono eretti 2 ponti a nord di Trento, uno in [[Vallagarina]], quindi a [[Rovereto|Borgo Sacco]] e a [[Nomi]] e infine tra il [[1845]] e il [[1847]] fu inaugurato quello di Ravazzone. 

Nonostante l'importanza del ponte, che avrebbe posto fine a tutti i problemi di attraversamento dell'Adige, le autorità civili furono costrette a chiedere una speciale dispensa all'autorità ecclesiastica per poter far lavorare gli operai anche di [[domenica]], giorno abitualmente dedicato al Signore. La Chiesa dunque, dopo le richieste, accettò a condizione che i lavoratori potessero almeno ascoltare la [[messa]] durante la mattina.
 
Inizialmente il ponte fu costruito in legno ma ebbe vita piuttosto breve dato che venne bruciato dagli [[Impero Austro-Ungarico|Austriaci]] nell’estate del [[1866]]. Fu sostituito 22 anni dopo con un manufatto in [[ferro]] che però venne fatto brillare dagli artificieri austriaci durante la [[prima guerra mondiale|grande guerra]], ma solo nel [[1920]] venne inaugurato nuovamente un ponte di ferro a Ravazzone realizzato dalla “Ditta Nathan Uboldi” di Milano.
{{Ponte
|nome =Ponte di Ravazzone
|immagine =
|nazione =ITA 
|città =[[Ravazzone]] (TN)
|latitudine =
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|tipologia =ponte sospeso 
|materiale =
|lunghezza = 
|luce = 68,10 m
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|progettista = 
|progettisti = 
|data_inizio =[[1920]]   
|data_fine =  
}}

'''Il ponte di Ravazzone''' è un ponte che collega la Sinistra e la Destra Adige, situato a Ravazzone di [[Mori (Italia)|Mori]], in Trentino.

== I ponti sull'Adige ==
Il ponte di Ravazzone si inserisce in una serie di opere che hanno progressivamente cambiato nel corso dei secoli la viabilità dell’Alto Garda. Fino al [[XVIII secolo|1700]] infatti, nel tratto [[trentino]] il fiume [[Adige]] poteva essere trasitato solo utilizzando il ponte di San Lorenzo a [[Trento]]: costruito in [[legno]], fu in parte dato alle fiamme nel [[1730]] {{chiarire|onde evitare l’ingresso in città alle truppe francesi del [[Duca di Vendôme]]|durante quale evento? quale duca? in ogni caso il ramo si è estinto nel 1727.}}

L'attraversamento del fiume era all'epoca possibile solo grazie a [[traghetto|traghetti]] disposti lungo le rive: se ne contavano circa una quindicina fra [[San Michele all'Adige]], a nord, e Borghetto (oggi frazione di [[Avio]]), a sud.

Tra il [[1780]] e il [[1888]] furono eretti tre ponti a nord di Trento, uno in [[Vallagarina]], quindi a [[Rovereto|Borgo Sacco]] e a [[Nomi]]. 

== primi ponti edificati a Ravazzone ==
Il ponte di Ravazzone fu edificato durante la guerra della [[Quinta coalizione]] per ordine di [[Eugenio di Beauharnais]] il 22 aprile 1809<ref>{{cita libro | nome=Frédéric François Guillaume | cognome=de Vaudoncourt | wkautore=Frédéric François Guillaume de Vaudoncourt | editore=P. Mongie | anno=1828 | titolo=
Histoire politique et militaire du prince Eugène Napoléon, vice-roi d'Italie|volume=1|pagine=p. 201| lingua=francese|url=http://books.google.it/books?id=nuk7AAAAMAAJ&pg=PA201&dq=%22ponte+%22%22Ravazzone+%22&hl=en&sa=X&ei=T5b6UZzrHfKX7QbcooH4CA&redir_esc=y#v=onepage&q=%22ponte%20%22%22Ravazzone%20%22&f=false}}</ref>. Composto di barche, fu fatto distruggere qualche giorno più tardi il 25 aprile<ref>{{cita libro | nome=Cesare | cognome= De Laugier | coautore=  | editore= | anno=1833 | titolo=Fasti e vicende degl' italiani dal 1801. al 1815.; o, Memorie di un' uffiziale per servire alla storia militare italiana
 |volume=6-7|pagine=p. 342|url=http://books.google.it/books?id=dZYNAAAAYAAJ&pg=PA342&dq=%22ponte+di+ravazzone%22&hl=it&sa=X&ei=eMD6UcypG6Ld4QSitIDADg&ved=0CDgQ6AEwAQ#v=onepage&q=%22ponte%20di%20ravazzone%22&f=false}}</ref> dal generale [[Achille Fontanelli Fontanelli]].<ref>{{cita libro | nome=Girolamo | cognome=Andreis | coautore= Alessandro Volpi | editore= G. Gnocchi| anno=1856 | titolo=Andrea Hoffer o La sollevazione del Tirolo del 1809 memorie storiche di Girolamo Andreis|pagine=p. 70|url=http://books.google.it/books?id=UcEgZYUeISIC&pg=PA70&dq=%22ponte+di+ravazzone%22&hl=it&sa=X&ei=eMD6UcypG6Ld4QSitIDADg&ved=0CD4Q6AEwAg#v=onepage&q=%22ponte%20di%20ravazzone%22&f=false}}</ref>

Fra il [[1845]] e il [[1847]] fu inaugurato dagli asburgici un nuovo ponte, il cui costo cadde interamente sulle comunità locali<ref>{{cita libro | nome=Bartolomeo  | cognome=Malpaga | wkautore=Frédéric François Guillaume de Vaudoncourt | editore=Tipografia Monauni | anno=1848 | titolo=Della nuova organizzazione del Tirolo italiano|url=http://books.google.it/books?id=AeY8AAAAYAAJ&pg=PR12&dq=%22ponte+di+ravazzone%22&hl=it&sa=X&ei=eMD6UcypG6Ld4QSitIDADg&ved=0CDIQ6AEwAA#v=onepage&q=%22ponte%20di%20ravazzone%22&f=false|capitolo=XII}}</ref>. {{cn|Per realizzarlo le autorità civili furono costrette a chiedere una speciale dispensa all'autorità ecclesiastica per poter far lavorare gli operai anche di [[domenica]]. Data l'importanza dell'opera, la Chiesa accettò a condizione che i lavoratori potessero almeno ascoltare la [[messa]] durante la mattina.}}

{{cn|Inizialmente il ponte fu costruito in legno ma ebbe vita piuttosto breve dato che venne bruciato dagli [[Impero Austro-Ungarico|Austriaci]] nell’estate del [[1866]]. Fu sostituito 22 anni dopo con un manufatto in [[ferro]] che però venne fatto brillare dagli artificieri austriaci durante la [[prima guerra mondiale|grande guerra]].}}

== il ponte attuale ==

Solo nel [[1920]] venne costruito dalla Società Nathan e Uboldi di Milano il ponte attuale: interamente in ferro, ad arco semiparabolico reticolare e a via inferiore.

Il ponte è stato ristrutturato integralmente fra il 2009 e il 2010, portando la carreggiata da 5.70 a 6.90 m<ref>{{cita web|url=|titolo=Il ponte di Ravazzone è come nuovo|editore=''[[Trentino Corriere Alpi]]''|data=8 dicembre 2010|accesso=1 agosto 2013}}</ref>
== Note ==
{{references}}

== Bibliografia ==
{{cita pubblicazione|cognome=Zanuso |nome=Marco |coautori=Corrado Covi, Matteo Pravda |anno=2012 |mese= |titolo= |rivista=|editore= |città= |volume= |numero=92 |pagine=52|url=http://www.stradeeautostrade.it/edicem/rivista_sea/articolo.php?id=9214003 |lingua=[[Lingua italiana|it.]] |editore=EDI-CEM|accesso=1 agosto 2013}}

{{Portale|Trentino-Alto Adige|trasporti}}

[[Categoria:Architetture della provincia di Trento]]
[[Categoria:Ponti d'Italia]]
[[Categoria:Mori]]